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Modello di business Aziendale Ferrero

Ferrero - Modello di business - Marchi
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Ferrero è uno dei principali produttori italiani dolciari, nonché il secondo produttore di cioccolato al mondo.

L’azienda, fondata ad Alba, una piccola città del Piemonte, nel 1946, dal pasticcere Pietro Ferrero, è oggi un Gruppo di fama mondiale che comprende al suo interno 38 società commerciali, 18 stabilimenti, circa 40.000 dipendenti e produce più di 365.000 tonnellate di Nutella ogni anno.

Stando al sondaggio del 2009 di Reputation Institute, Ferrero vanta il titolo di “società più rinomata al mondo” con un fatturato in crescita costante.

Un po’ di storia

Dalla periferia di Alba al mondo intero.

La storia di Ferrero inizia nel 1923 quando il suo fondatore, Pietro Ferrero, dopo aver prestato servizio militare, aprì una pasticceria a Dogliani, nell’Italia nord-occidentale.

Quindi, nel 1938, si trasferì in Africa orientale con un piano per vendere biscotti alle truppe italiane spedite lì da Mussolini.

Lo sforzo presto svanì, quindi Pietro tornò a casa e si stabilì, all’inizio della seconda guerra mondiale, con la famiglia sulle tranquille colline di Alba.

Fu lì che Pietro trovò il suo più grande successo. Su suggerimento di suo fratello minore, iniziò a sperimentare alternative più economiche al cioccolato, un lusso irraggiungibile in tempo di guerra in Italia.

Ma fu proprio il neonato mix di melassa, olio di nocciole, burro di cocco e una piccola quantità di cacao, che chiamò “Supercrema”, a portare il suo cognome al successo.

Furono poi i figli Giovanni e Michele ad espandere l’attività entrando nel mercato tedesco, dove trovarono una nuova opportunità con un cioccolato ripieno di liquore di ciliegie chiamato Mon Chéri, che introdussero nel 1956.

Successivamente venne l’espansione in Belgio e Austria e subito dopo in Francia. Ferrero conquistò nuovi mercati e anche il fatturato del brand iniziò la sua impennata.

Nel 1962, mentre l’Italia stava emergendo dalle rovine del dopoguerra, Michele decise di migliorare la qualità della sua Supercrema.

Il paese poteva finalmente permettersi il vero cioccolato, quindi aggiunse più cacao e burro di cacao al mix.

Quindi, quando il governo italiano si mosse per regolare l’uso dei superlativi nella pubblicità, mettendo potenzialmente in pericolo il nome Supercrema, scelse di rinominare il prodotto.

Il suo team utilizzo, dunque, un’etichetta che avrebbe evocato il sapore delle nocciole nelle lingue di molti mercati. Alla fine, approdarono su Nutella e iniziarono a spedire barattoli sotto il nuovo nome nell’aprile 1964.

L’espansione di Ferrero si estese in Svizzera e Irlanda, fino in Ecuador, Australia e Hong Kong. Nuovi prodotti furono introdotti a un ritmo costante: la linea Kinder nel 1968, Tic Tac nel 1969 e le praline di Ferrero Rocher nel 1982.

MODELLO DI BUSINESS AZIENDALE FERRERO. PRODOTTO

Il successo raggiunto dal marchio e la sua permanenza in vetta al mercato sono senza dubbio dovute all’alta qualità dei prodotti dal Brand.

In primis la Nutella che dal 1949 ad oggi è l’indiscussa regina della colazione italiana e mondiale.

Ma la ex “Supercrema” non è l’unica creazione del Gruppo, che vanta, infatti, la produzione di prodotti da forno, caramelle, bevande e semilavorati, attraverso diverse linee:

-Ferrero (Ferreo Rocher, Raffaello, Pocket Coffe, Tronky, Duplo, Brioss, Fiesta)

-Nutella (Nutella B-Ready e Nutella Go etc.)

-Kinder (Cards, Cereali, Bueno, Pinguì, Maxi, Sorpresa)

-Estathè (Estathé Zero, Deteinato, Ice, etc.)

-Tic tac

Ognuna delle linee si rivolge ad uno specifico target. Se Ferrero, Tic Tac ed Estathè si rifanno ad un pubblico essenzialmente eterogeneo, Nutella e Kinder hanno senza dubbio una propensione per il mercato di bambini ed adolescenti.

MODELLO DI BUSINESS AZIENDALE FERRERO. PREZZO

Fin dall’inizio il Gruppo Ferrero non ha mai fatto del prezzo un punto di forza della propria strategia di marketing.

Al contrario: la scelta di materie prime di alta qualità (nocciole, burro, latte, zucchero etc.) hanno portato l’azienda a vendere i propri prodotti ad una cifra più alta rispetto alla media.

Ovviamente, grazie alla presenza di diverse linee interne al brand, il marchio può oggi mettere in commercio prodotti più convenienti (es linea kinder, Estathé, Nutella e Tic Tac) e mantenere una linea di lusso con l’offerta Ferrero (Rocher, Mon Cheri).

MODELLO DI BUSINESS AZIENDALE FERRERO. PROMOZIONE

Oltre all’offerta di prodotti di alta qualità, Ferrero ha sempre puntato su una forte promozione del brand, attraverso annunci cartacei su giornali, cartellonistica e spot televisivi di impatto.

Con l’intento di fare leva sulla psicologia dei propri utenti, il brand ha saputo comunicare le caratteristiche di freschezza, qualità e innovazione dei propri prodotti, invogliando il pubblico a convertirsi in consumatore.

Con la rivoluzione digitale degli ultimi anni, quindi, il Gruppo ha espanso la propria presenza anche attraverso siti web e social network, oggi cuore pulsante della propria attività di promozione.

Ogni linea di prodotto vede, infatti, la presenza di una propria pagina Facebook ed Instagram, riuscendo a coinvolgere ogni giorno centinaia di migliaia di utenti, attraverso i propri contenuti coinvolgenti e di qualità.

Una più incisiva relazione con gli utenti è, quindi, efficacemente raggiunta attraverso il ricorso a campagne su web e social media.

Da non trascurare, infine, le sponsorizzazioni all’interno di eventi sportivi e programmi televisivi italiani ed esteri.

MODELLO DI BUSINESS AZIENDALE FERRERO. DISTRIBUZIONE

Con 22 sedi di produzione sparse nei vari continenti e una rete vendita composta da grossisti e dettaglianti, Gruppo Ferrero copre oggi l’offerta dei suoi prodotti in oltre 150 Paesi nel mondo.

E’, infatti, possibile acquistare le sue prelibatezze all’interno di negozi dedicati, grandi e piccoli supermercati, così come sul web.

La sempre più rapida espansione del brand, unita alla crescita dell’innovazione digitale ha, quindi, aperto la strada a numerosissimi siti di e-commerce di rivenditori autorizzati, preferiti dagli utenti grazie alla semplicità di acquisto ed all’offerta di interessanti scontistiche.

MODELLO DI BUSINESS AZIENDALE FERRERO. CONCLUSIONI

La mission di Ferreo recita: “Creare prodotti unici, sviluppare processi di ricerca e produzione innovativi e utilizzare le nostre tecnologie”

Mission che ricalca efficacemente l’immagine di un brand storico che è riuscito ad anticipare i tempi, attraverso un modello di business aziendale focalizzato sulla qualità delle proprie materie prime e sull’utilizzo di strategie di marketing moderne ed innovative.

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