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Le potenzialità del web marketing per il tuo business

Le potenzialità del web marketing per il tuo business

Rispetto al marketing tradizionale, il marketing online utilizza canali basati sul web. Stampa, radio e televisione sono, quindi, rimpiazzati da siti internet, social network e campagne online.

Ma i canali non sono l’unico elemento di differenza; anche i costi, infatti, sono notevolmente più bassi nella sfera digital. Motivo che ha spinto un gran numero di brand a sfruttare appieno le potenzialità del web marketing.

Con il marketing online, quindi, le aziende di ogni dimensione possono accedere a opzioni convenienti per promuovere la propria attività, come le sponsorizzazioni sui social media o l’ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO).

Ecco, quindi, alcune delle potenzialità del web marketing per la tua impresa

1. Le potenzialità del web marketing: ottimizzazione dei motori di ricerca

Il termine SEO (search engine optimization) si riferisce al modo in cui un sito Web viene ottimizzato per ottenere una migliore posizione nei risultati di ricerca. Senza SEO, infatti, le aziende potrebbero avere difficoltà ad emergere con le parole chiave associate ai loro prodotti o servizi.

L’ottimizzazione del tuo sito Web per la ricerca è uno dei modi migliori per aumentare il traffico sul tuo sito e incrementare le vendite.

Numerosi studi hanno, infatti, evidenziato che posizionarsi in vetta alla prima pagina dei risultati di ricerca può aiutare il tuo business a guadagnare più del 50% del traffico!

Spesso per ottimizzare al meglio la SEO le aziende ricorrono ad un’agenzia web esperta che gli aiuti a svolgere le seguenti attività:

-Analizzare i concorrenti

-Identificare le frasi e le parole chiave

-Ottimizzare i titoli e i meta tag del sito web

Una delle più grandi potenzialità della SEO è che genera traffico organico, traffico che non stai pagando dopo un investimento iniziale. Ecco perché è un esempio eccezionale di come il marketing su Internet aiuta le aziende a crescere.

2. Le potenzialità del web marketing: migliori il ROI con le PPC

PPC, o pubblicità pay-per-click, è un altro modo per attirare nuovi visitatori sul tuo sito web. Gli annunci PPC vengono visualizzati insieme ai risultati di ricerca e invogliano gli utenti a fare clic su di essi per trovare ciò che stanno cercando. Come indica il nome, questi annunci richiedono il pagamento ogni volta che qualcuno fa clic sul tuo annuncio.

L’annuncio PPC può essere un ottimo investimento per le aziende di tutte le dimensioni, perché consente di calibrare al meglio la spesa pubblicitaria. Se la concorrenza è bassa, puoi spendere solo pochi centesimi per ciascun clic e vedere comunque un buon ritorno sugli investimenti.

I PPC, inoltre, ti aiuteranno a scalare i motori di ricerca.

Se il tuo annuncio viene visualizzato al primo posto, sopra i risultati di ricerca non pagati, infatti, la tua attività riceverà circa il 59% di tutti i clic sugli annunci.

Gli annunci PPC possono indirizzare una grande quantità di traffico e talvolta possono avere un tasso di conversione molto elevato se sono mirati a frasi di ricerca specifiche.

Ad esempio, se crei un annuncio per la frase “acquista gabbie per criceti”, qualcuno che fa clic su di esso probabilmente sta cercando proprio questo!

3. Le potenzialità del web marketing: migliora le conversioni con i social network

I canali social, come Facebook, Instagram, Twitter e Pinterest, sono ottimi alleati nella crescita della tua attività.

L’ideale sarebbe quello di creare un piano editoriale e schedulare le tue uscite nel tempo per essere sempre presente con i tuoi utenti.

Nelle tue pagine potrai condividere video, post, aggiornamenti, articoli usciti sul blog del tuo sito e molto altro ancora.

Queste piattaforme offrono, quindi, agli utenti nuovi modi per interagire e conoscere ciò che hai da offrire.

Oltre a promuovere il tuo business, inoltre, i canali social ti consentono di esaminare, attraverso gli insight, le abitudini del tuo pubblico, così da conoscerlo al meglio.

In definitiva i social network rappresentano un enorme potenziale per il tuo business perché, a fronte di un incremento della brand awareness e della brand reputation, consentiranno una crescita di fatturato.

Se, infatti, ai tuoi utenti piace ciò che pubblichi, ci sono molte possibilità che decidano di visitare il tuo sito web e di contattarti per un preventivo o direttamente per acquistare un prodotto!

Per dirla semplicemente, crescita dei social media = crescita del business.

Puoi pubblicare collegamenti a contenuti interessanti (anche se non sono tuoi!), organizzare concorsi o promozioni esclusive o semplicemente porre domande. Puoi, ad esempio, richiedere ai clienti la loro opinione su nuovi prodotti o servizi o chiedere il loro feedback sul funzionamento del tuo sito web.

Oltre alle potenzialità gratuite, sui social puoi fare anche  pubblicità a pagamento.

Se la tua azienda utilizza LinkedIn, Facebook, Twitter, Pinterest o Instagram, puoi lanciare una campagna pubblicitaria. Queste campagne sono spesso altamente mirate, consentendo di raggiungere gli utenti in base a interessi, comportamenti e altro ancora.

4. Le potenzialità del web marketing: e-mail marketing

L’email marketing è un metodo immortale per far crescere il tuo business online.

Sebbene occorra molto tempo per ottenere risultati concreti, i ritorni all’investimento arrivano e ne valgono davvero lo pena. Un recente studio americano ha, infatti, rilevato che, in media, per ogni dollaro speso nel programma di email marketing si riescono a ricavare più di 40 dollari!

L’efficacia dell’e-mail sembra derivare dalla sua capacità di inserire la tua azienda esattamente dove conta di più: tra la posta in arrivo di un cliente.

Inviando e-mail periodiche su nuovi prodotti, offerte speciali o vendite e interessanti aggiunte al tuo sito Web, puoi generare interesse verso il brand, indirizzare gli utenti al tuo sito e aumentare le vendite.

Ricorda, inoltre, che le e-mail possono essere facilmente inoltrate ad altri utenti, quindi gli iscritti alla tua mailing list potrebbero, a loro volta, inviare uno dei tuoi messaggi di marketing a un amico o un familiare se individuano qualcosa di interessante per loro.

L’email marketing è, quindi, un modo comprovato per favorire le vendite e incoraggiare i visitatori. Occhio solo a non sommergere i tuoi iscritti con troppe comunicazioni!

Se Vuoi conoscere tutte le potenzialità del web marketing per il tuo Business? Chiedici una Consulenza!

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Caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia

Caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia

Per far crescere efficacemente il proprio business occorre, sostanzialmente, seguire tre imperativi fondamentali:

risparmiare tempo, risparmiare denaro e vendere di più.

Moltissime aziende hanno, quindi, deciso di concentrarsi unicamente sull’ultimo punto, dotando la propria impresa di un e-commerce orientato alla massimizzazione delle vendite, senza però considerare l’esigenza di ricorrere all’automazione che consentirebbe, tra l’altro, di risparmiare tempo e denaro.

Il discorso è semplice: man mano che il business cresce, crescono proporzionalmente anche le vendite online e, in tal modo, i sistemi manuali che funzionavano correttamente per un piccolo business, diventano sempre più inefficienti.

Le aziende, pertanto, vanno alla ricerca di soluzioni temporanee che richiedono tempo e attenzione da parte dei dipendenti. Il tempo speso per ciò che è importante viene, quindi, sacrificato per l’urgenza del momento.

Oppure, in alternativa, si rivolgono a nuovi assunti, generando quindi un incremento dei costi. L’ultima opzione, invece, risiede nell’automazione dell’e-commerce.

Ma che cos’è l’automazione e-commerce?

L’automazione e-commerce è un software creato per convertire attività, processi o campagne all’interno della tua attività di e-commerce in automazioni che si eseguono in modo intelligente solo quando necessario.

Vediamo, quindi, di seguito le caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia.

1. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: più tempo per il tuo business

Il più grande vantaggio dell’automazione e-commerce è il tempo che riesce a regalare al tuo business. Come? Riducendo al minimo le attività manuali.

In questo modo i tuoi dipendenti potranno concentrarsi sulle loro mansioni senza distrazioni.

2. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia:  semplificazione

Un e-commerce automatizzato consente al tuo business di semplificare determinate procedure, quali il monitoraggio della reportistica, la segmentazione del proprio target, la sospensione della vendita di una particolare tipologia di merce e molto altro ancora.

Il tutto attraverso una piattaforma intuitiva che consente a chi la utilizza di impostare condizioni e azioni che vengono memorizzate ed eseguite senza alcuna codifica.

Un e-commerce automatizzato è, quindi, la soluzione ideale In qualsiasi tipo di organizzazione, efficace nel limitare al minimo tutte quelle piccole attività che richiedono tempo, sottraendo produttività e ostacolando la crescita.

L’automazione, al contrario, semplifica queste attività e aumenta l’efficienza.

Ecco in che modo un e-commerce automatizzato può semplificare le attività del tuo business:

 

  • Pianifica le vendite, come variazioni di prezzo e promozioni, per periodi di tempo predeterminati.
  • Precarica i nuovi prodotti e li pubblica contemporaneamente sul tuo negozio, sui social media, sulle app e sui canali di vendita.
  • Manda ai clienti messaggi di benvenuto personalizzati.
  • Annulla la pubblicazione di prodotti esauriti.
  • Modifica i prezzi alla cassa in base alle combinazioni di prodotti, alla quantità o all’ubicazione del cliente.
  • Contrassegna e notifica istantaneamente ai team di sicurezza interna gli ordini ad alto rischio.
  • Identifica, tagga e segmenta i clienti che acquistano da canali di vendita specifici, come Amazon, Facebook, Pinterest e altro.
  • Applica sconti o regole di spedizione specializzate ai clienti.

 

L’automazione di attività come queste consente di recuperare tempo, energia e migliaia di spese. Oltre a ciò, consente al tuo team di investire il proprio tempo nella sperimentazione, negli sforzi creativi, nelle vendite e nel marketing.

3. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: Responsabilità delle operazioni

Le operazioni di e-commerce possono utilizzare l’automazione per una serie di flussi di lavoro relativi a spedizioni ed inventario prodotti. Quando lo stock si sta esaurendo, ad esempio, il software può inviare avvisi o essere utilizzato per inviare una mail ad un fornitore per riordinare la merce. Allo stesso modo gli articoli esauriti o fuori produzione possono essere automaticamente tolti dalla pubblicazione.

4. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: Assistenza clienti

Molte piattaforme di e-commerce automatizzato ti consentono di taggare i clienti in base ad alcune condizioni, come valore dell’ordine, canale di acquisizione e prodotti specifici.

Grazie a questi tag è possibile compiere diverse azioni, come inviare un messaggio di ringraziamento personalizzato al momento dell’acquisto, o garantire assistenza tempestiva in caso di richiesta di reso.

5. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia:Prevenzione frodi

Per salvaguardare l’evasione degli ordini, alcuni e-commerce possono identificare ordini ad alto rischio, tramite un controllo dell’indirizzo IP e un sistema di verifica dell’indirizzo (AVS), così da arrestarli automaticamente o da contrassegnarli per la revisione.

Inoltre, l’automazione e-commerce può essere configurata per informare i propri specialisti della sicurezza o della prevenzione delle frodi per una revisione pratica.

5. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: Marketing e pubblicità

Quando vengono aggiunti nuovi prodotti a un negozio, i team marketing possono essere automaticamente avvisati così da iniziare la pubblicità. I team pubblicitari possono, inoltre, ricevere una notifica quando l’inventario sta esaurendo alcuni prodotti specifici per mettere in pausa la promozione e ottimizzare la spesa pubblicitaria.

La pianificazione anticipata delle modifiche alla vendita consente ai team di marketing di pianificare meglio le promozioni e ridurre errori e tempi di inattività.

Se anche tu vuoi ottimizzare i costi, salvaguardare le spese e aumentare il fatturato con il tuo e-commerce, contattaci!

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8 suggerimenti per imparare a vendere attraverso Instagram

Se sei il titolare di un’azienda o hai dato il via ad un tuo business devi sapere che imparare a vendere attraverso Instagram offre alle imprese di tutte le dimensioni incredibili opportunità per raggiungere il proprio target ed incrementare il fatturato!

Un po’ di numeri

La comunità aziendale di Instagram è cresciuta negli anni, fino a toccare i 2 milioni di inserzionisti…

Secondo un recente rapporto, inoltre, il 75 % degli utenti di Instagram visita un sito Web o decide di effettuare un acquisto, in seguito alla visione degli annunci su Instagram.

Ecco, quindi, 8 suggerimenti per aiutarti a imparare a vendere attraverso Instagram

# 1: come vendere attraverso Instagram: ottimizza il tuo profilo aziendale su Instagram

Sempre più consumatori si rivolgono a Instagram anziché a Google per cercare marchi. Ciò significa che dovresti dedicare tutto il tempo e gli sforzi per curare un feed Instagram dal design accattivante, proprio come faresti con il tuo sito Web.

Utilizza, dunque, il logo del tuo business come immagine del profilo, quindi scrivi una biografia che includa una chiara descrizione della tua attività. Infine, aggiungi il link al tuo sito web per indirizzare il traffico dai tuoi singoli post e storie.

Ricorda che il tuo profilo aziendale Instagram è come una vetrina; il primo punto di contatto che un cliente avrà con il tuo marchio, quindi è importante fare un’ottima impressione e invogliare le persone a seguire la tua attività. Creando un feed dall’estetica coerente con il tuo brand, puoi trasformare nuovi utenti in followers devoti, pronti ad investire nei tuoi prodotti.

# 2: come vendere attraverso Instagram utilizzando Instagram Ads

Gli annunci di Instagram sono fondamentali per le strategie di marketing aziendali che puntano a vendere su Instagram.

Dopo aver impostato un profilo aziendale su Instagram, quindi, dovrai delineare un budget di investimento, decidere la durata della campagna e il target di riferimento. Instagram ti viene in aiuto offrendo una varietà di opzioni di targeting, in modo da poter scegliere quelle più adatte alle esigenze della tua attività.

Esistono varie possibilità di creazione di campagne su Instagram; il modo più semplice per pubblicare annunci è promuovere i post che hai già condiviso. Per farlo basterà selezionare il post che desideri divulgare e premere il pulsante “Promuovi”.

A questo punto puoi facilmente creare il tuo pubblico nell’app scegliendo interessi, fascia d’età e genere.

Quando avrai impostato la tua campagna non dovrai fare altro che cliccare su conferma e il gioco è fatto! Nei giorni seguenti non dimenticare di monitorare i risultati per decidere se modificare la campagna all’occorrenza! 😉

# 3: come vendere attraverso Instagram con Instagram Stories Ads

Nel marzo 2017, Instagram ha pubblicato le Instagram Stories, offrendo ai marchi una nuova possibilità di raggiungere il proprio target per vendere i propri prodotti/servizi.

Nello stesso anno, inoltre, il social network ha dato la possibilità agli utenti con un numero maggiore di 10.000 followers di aggiungere collegamenti web direttamente alle proprie Instagram Stories.

# 4: Come vendere attraverso Instagram: L’integrazione di Shopify

Di recente Instagram ha implementato Shoppable Posts, una funzione che permette di integrare il social network con Shopify consentendo di taggare e acquistare prodotti direttamente dai post.

Le aziende hanno, dunque, la possibilità di creare una galleria personalizzata per mostrare i propri prodotti e aggiungere il link della galleria alla loro biografia di Instagram, mentre gli utenti possono aggiungere articoli ad un carrello e acquistare i prodotti direttamente dalle immagini nel feed.

#5: Come vendere attraverso Instagram: offrire promozioni solo su Instagram

 Gli acquirenti adorano le promozioni e quale miglior modo di vendere attraverso instagram se non con una promo studiata ad hoc per i tuoi followers? Puoi aggiungere le tue informazioni promozionali in una caption o nelle Storie di Instagram, portando gli utenti a fare clic sul collegamento nella tua biografia.

# 6: come vendere su Instagram: creare partnership con influencer

Sapevi che le collaborazioni e le sponsorizzazioni da parte di influencer hanno quasi sostituito le pubblicità digitali?

Questo perché i consumatori si fidano delle persone, più che di un Brand.

Una recente ricerca di Nielsen mostra, infatti, che gli utenti credono maggiormente alle raccomandazioni personali più che alle pubblicità del marchio.

Ricorda, infine, che più è facile per un cliente immaginarsi usando il tuo prodotto, più sarà facile venderlo!

# 7: Come vendere attraverso Instagram: usare gli hashtag giusti

 Se vuoi davvero che il tuo marchio emerga su Instagram e raggiunga un pubblico completamente nuovo, allora devi padroneggiare l’arte dell’hashtag.

Regola numero uno è quella di non utilizzare troppi hashtag nei tuoi post. È preferibile concentrarsi su pochi hashtag mirati e altamente trafficati. Ciò aumenterà le probabilità che le persone giuste vedano i tuoi post. Scegliendo con cura i tuoi hashtag, ti assicurerai, inoltre, che le persone che trovano i tuoi post siano nel tuo target demografico.

# 8: Come vendere attraverso Instagram: utilizzare le caption

 La didascalia (o caption) è un altro elemento integrante di qualsiasi post di Instagram. Se hai un’immagine avvincente ma una didascalia debole, il tuo post potrebbe non funzionare, quindi dedica qualche minuto alla ricerca di una descrizione efficace.

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5 modi per aumentare il fatturato aziendale attraverso Linkedin

Twitter, Facebook, YouTube e Instagram: i social network sono oggi validi alleati per veicolare il proprio Brand e vendere i propri prodotti/servizi.

Ma, nonostante siano tutti ottimi strumenti di marketing, quando si parla di B2B, ne esiste uno più efficace per aumentare il fatturato del tuo business: LinkedIn.

Mentre i tuoi concorrenti sono, quindi, impegnati a ottenere “like”su Facebook e ad inviare raffiche di tweet su twitter, puoi utilizzare diverse tattiche su LinkedIn per costruire una presenza online e generare prospettive redditizie.

Ecco, quindi, 5 modi per aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn.

# 1: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Aggiungi potenziali clienti e condividi i loro contenuti con la tua rete

Benché possa sembrare ovvio, un promemoria non fa mai male. Dovresti sempre connetterti con i tuoi contatti! Avere accesso ai contenuti che gli piacciono e condividono è fondamentale, infatti, per riuscire ad instaurare un legame con loro.

# 2: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Crea una call to action nei tuoi post

Quando scrivi un post per la tua pagina LinkedIn ricorda sempre di aggiungere una call to action che inviti gli utenti a compiere una determinata azione. Potrebbe essere una telefonata, un’e-mail o solo una visita al tuo sito. Non puoi semplicemente aspettarti che qualcuno chiami o invii un’email. Devi chiederglielo!

# 3: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Crea un gruppo LinkedIn

La formazione di un gruppo LinkedIn è uno dei modi più efficaci per stimolare e coinvolgere la tua rete su un argomento specifico e, nel frattempo, per veicolare gli utenti verso il tuo sito, aumentando le vendite.

Ecco alcuni consigli per creare un tuo gruppo:

  • Identifica il tipo di gruppo che desideri creare e assegnagli un nome che comunichi chiaramente l’argomento.
  • Rivolgiti a persone ben collegate all’interno del tuo settore per far loro sapere che hai creato un gruppo e che vorresti mettere a disposizione la loro esperienza in webinar dal vivo.
  • Continua ad aggiungere valore ospitando webinar o incontri di persona.
  • Offri un premio ai membri offrendo alcuni dei tuoi servizi aziendali d una tariffa speciale.

# 4: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Sales Navigator

Se non hai ancora sentito parlare di LinkedIn Sales Navigator, ti consigliamo di verificarlo.

Sales Navigator Professional è un tool pensato prevalentemente per chi svolge un’attività commerciale. Tra i vantaggi si elencano la possibilità di trovare potenziali clienti e account nel tuo target, di costruire relazioni fidate con i potenziali clienti e di ottenere informazioni in tempo reale per approcciare il cliente nel momento giusto.

Puoi inoltre creare liste di contatti nei tuoi account target. Se hai già il tuo target, come quelli creati per segmentare e indirizzare il pubblico all’interno della tua piattaforma di automazione del marketing, potrai approfittare di tutti i filtri offerti dall’account premium di LinkedIn per creare elenchi mirati.

# 5: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Linkedin ADS

 LinkedIn ti consente di lanciare una campagna mirata in pochi minuti. Puoi impostare il tuo budget, il tuo target e la durata della tua campagna utilizzando Campaign Manager, la piattaforma pubblicitaria all-in-one di LinkedIn. I formati di annunci supportati in Campaign Manager sono Contenuti sponsorizzati, InMail sponsorizzati e Annunci di testo.

Gli annunci dinamici sono disponibili anche attraverso la pubblicità gestita dall’account, che consente di collaborare con un team LinkedIn dedicato per creare annunci altamente visibili per un pubblico premium.

  • Contenuto sponsorizzato: Il contenuto sponsorizzato è la pubblicità nativa che appare direttamente nei feed di LinkedIn dei professionisti che desideri raggiungere.
  • InMail sponsorizzato è un formato di annuncio unico che ti consente di offrire contenuti pertinenti e personalizzati tramite LinkedIn Messenger.
  • Gli annunci sono annunci pay-per-click (PPC) o costo per impressione (CPM) semplici ma convincenti.

Una volta scelto il tipo di annuncio dovrai selezionare un pubblico e un budget.

Esiste una grande varietà di criteri che puoi utilizzare per selezionare il tuo pubblico ideale, come località geografica, settore aziendale, numero di dipendenti e persino la posizione lavorativa.

L’espansione del pubblico include automaticamente segmenti di pubblico simili a quelli che hai selezionato.

Una volta selezionato il tuo pubblico, è tempo di impostare il budget per la tua campagna. Esistono tre opzioni: costo per clic (CPC); costo per impressione (CPM); o costo per invio (CPS).

Il costo per invio (CPS) viene utilizzato quando si eseguono campagne InMail sponsorizzate. Paghi per ogni InMail consegnata con successo.

Il CPC viene spesso utilizzato per campagne orientate all’azione come la generazione di lead o la registrazione di eventi, mentre il modello CPM è in genere più adatto quando l’obiettivo è la Brand Awareness.

Oltre a scegliere tra CPC e CPM, dovrai anche inserire l’offerta, il budget giornaliero, la data di inizio, la data di fine e il budget totale. Indipendentemente dalla data di fine scelta, puoi annullare la tua campagna in qualsiasi momento.

Scopri le migliori strategie per incrementare il fatturati attraverso Linkedin

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Siti web low cost: quali sono i pericoli che nascondono?

E’ difficile resistere alla tentazione di risparmiare, soprattutto quando stiamo acquistando un prodotto di cui non conosciamo davvero le caratteristiche tecniche e quanto lavoro sia necessario per svilupparlo al meglio: nel mondo competitivo del web design e dello sviluppo software sta accadendo infatti, che sul mercato vengono proposti (e acquistati) molti siti web a basso e bassissimo costo. Con questo articolo vi spieghiamo perché questi prodotti possono costare molto più di quanto si pensi.

Perché si, è vero che è possibile configurare rapidamente siti web usando modelli economici, ma sappi che con un sito così la tua azienda potrebbe entrare presto in cono d’ombra e diventare quasi invisibile. Template a basso costo possono lasciarti a bocca asciutta, con molti problemi e poche soluzioni.

Anche se è difficile vedere i pericoli nascosti del basso costo e riuscire ad immaginare i sacrifici che farai in futuro per il vantaggio sul prezzo acquisito oggi, con un po’ di riflessione e informandoti sulle esperienze di altri acquirenti potrai capire più di quanto immagini.

Quali sono le possibili problematiche di in sito web Low cost?

1 In basso sui motori di ricerca

Il fattore di gran lunga più importante del marketing online è la capacità di un sito Web di classificarsi in alto nelle serp dei motori di ricerca e di essere trovato online, attirando così nuovi clienti verso l’attività di cui è la vetrina virtuale. Se non si è posizionati molto in alto nei motori di ricerca, è infatti molto improbabile che si possa esser trovati online da potenziali clienti. I modelli di siti web economici mancano di molti elementi fondamentali del SEO e in generale prestano poca attenzione ai requisiti di base di ciò che in sostanza è il ‘design del sito web per i motori di ricerca’. I siti che non sono conformi alle indicazioni di base standard del Seo non verranno mai visualizzati nella prima pagina di Google e i tuoi clienti verranno indirizzati alle armi della concorrenza.

2 Lento, gonfio e non protetto

Un template di un sito web è stato progettato tenendo conto di molti tipi di business diversi, e quindi sono modelli molto ricchi di funzionalità come tools per l’e-commerce, forum, blog e molto altro ancora. Tutto questo potrebbe colpirti, dandoti l’impressione che dietro vi sia molto lacoro accurato. In realtà non è così: la maggior parte di quelle funzionalità per la tua azienda potrebbero essere inutili, e quindi rimanere nel tuo sito come aree ferme e morte.

Non solo: quando si usa un template preordinato si carica tantissimo codice che non serve. E’ un enorme svantaggio per quanto riguarda la velocità: questi template sono dotati di centinaia di font e opzioni di stile che non ti serviranno mai, eppure i siti sviluppati male li caricheranno lo stesso anche se non potrai vederli. Di conseguenza, il tuo nuovo sito web sarà dolorosamente lento, difficile per chi si collega da mobile e sicuramente non sarà un favorito dai motori di ricerca.

Infine c’è il fattore sicurezza e protezione. Forse non sai che uno di questi modelli, uno tra i più usati per i siti internet, è stato installato su oltre 430.000 diversi siti web. Se anche volessimo trascurare il fatto che tutti questi siti hanno lo stesso design non possiamo trascurare invece che gli hacker attaccano questi siti proprio perché possono essere un obiettivo facile. Gli hacker cercano falle nella sicurezza dentro la grande quantità di codice che contengono: non è difficile perché possono scaricare il modello e apprendere quali allarmi disabilitare, semplicemente leggendo il codice come fosse una mappa che indichi dove si trova la cassaforte di una banca. Una volta scoperta la falla, l’hacker proverà a distribuire malware e virus, cercando di infettare tutti i siti che utilizzano quel template.
E’ questa la ragione per cui gli sviluppatori di template producono continuamente aggiornamenti di sicurezza e riscrivono quasi ogni settimana il codice esistente consigliandoti di installare sul tuo server quello nuovo.

3 Design scadente

Solitamente chi ti offre un sito low cost non ti offre molte alternative sul design: le società di progettazione a basso costo propongono l’utilizzo di un template, che non trasmetterà adeguatamente le potenzialità del tuo marchio e del tuo brand.

Tutto questo si trasformerà in una posizione debole sui motori di ricerca e in un marketing debole: la tua azienda potrebbe avere un’immagine generica, senza carattere e personalizzazione, soltanto una vaga dichiarazione d’intenti.

I siti web low cost sono progettati male, il che significa che probabilmente funzioneranno male e non saranno in grado di convertire i visitatori in preziosi lead o acquisti. Con meno pagine interattive per i clienti e a causa della lentezza sui dispositivi mobili, il tuo sito web verrà seminato dai tuoi competitors che hanno investito saggiamente nel loro marketing digitale.

4 Hosting a basso costo

L’hosting non è solo un server web, e dietro c’è molto di più. E’ saggio assicurarsi che il proprio provider di hosting esegua backup regolari e disponga di un team di supporto che possa aiutarti a modificare il tuo sito web quando avrai bisogno di aiuto. Non è detto che questo servizio debba essere costoso, l’importante è che sia di qualità e devi accertarti che chi sviluppa il tuo sito internet cerchi un hosting di qualità.

La qualità prima di tutto

Noi di Mg Group Italia siamo convinti che dobbiamo dare un servizio di qualità ai nostri clienti, che sia necessario supportali nel loro business con tutti gli strumenti migliori che possiamo offrire, e infine che non dobbiamo dimenticare l’estetica e la qualità del design, perché come tutti sanno è anche il vestito che fa il monaco. Inoltre i professionisti di Mg Group comprendono perfettamente l’importanza dell’ottimizzazione SEO, la nostra manutenzione è efficiente, e garantiamo che non avrai problemi in futuro.

Creiamo ottimi siti web, sempre di qualità, per tutte le fasce di budget.

Se desideri saperne di più sulle nostre offerte, sui nostri pacchetti e su come da tanti anni riusciamo a soddisfare i nostri clienti, richiedici subito una consulenza gratuita e senza impegno.

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Acquisti d’impulso: come possono far crescere le vendite?

Quanti sono gli acquisti d’impulso e non pianificati che facciamo ogni giorno? Negli Stati Uniti hanno provato a quantificarli con una ricerca che ha infine sancito che il costo annuale, di quelli che possono sembrare “pochi momenti spontanei”, potrebbe raggiungere anche 5.400 $ all’anno per ogni persona.

Il peso degli acquisti d’impulso sul conto in banca dei consumatori è così alto perché lo studio del sito americano slickdeals.net su 2.000 consumatori mostra infatti che essi fanno generalmente tre acquisti d’impulso a settimana, per quasi 450 $ al mese e 5.400 $ all’anno.

Primo in classifica tra le cause degli esborsi (e come poteva essere altrimenti?) è il cibo, il secondo posto invece va chiaramente ai vestiti, il terzo agli articoli per la casa. In alcune categorie merceologiche l’80% degli acquisti ha qualcosa a che vedere con l’acquisto d’impulso.

Ma come funziona l’acquisto di impulso?

L’acquisto d’impulso si riferisce all’acquisto che un cliente fa anche quando il prodotto non era originariamente sulla lista acquisti predeterminata. Le caratteristiche di questo acquisto sono l’immediatezza e la non intenzionalità. Nello shopping compulsivo, il consumatore vuole impossessarsi di un oggetto causa della sua gratificazione e della funzione simbolica che l’oggetto può svolgere nelle dinamiche di costruzione identitaria e di espressione del self.

Facciamo un esempio:
un cliente entra in un supermercato per comperare gli ingredienti per fare un dolce per la cena con gli amici. Entrando trova al banco frutta delle castagne esposte, pensa che sono le prime dell’autunno e le compera (impulso puro). Accanto alle castagne è posizionata sullo scaffale una padella d’acciaio: il cliente pensa che forse dovrà cuocerle al focolare e infila anche questa seconda nel carrello (impulso da ricordo). Nel frattempo va avanti e al banco pasticceria nota una crostata, la prende decidendo che così risparmierà la fatica di preparare quel dolce che è il motivo per cui è entrato nel supermercato (impulso pianificato). Infine uscendo vicino alla cassa vede delle batterie elettriche che possono essergli utili per un elettrodomestico a casa e le compera (impulso da suggestione).

Sono 4 categorie diverse di acquisto d’impulso che producono benefici sui fatturati di quasi ogni negozio. Per questo le imprese usano tecniche diverse per sollecitare questi impulsi, tutte tese ad attirare l’attenzione del cliente con il posizionamento, il packaging attraente, la convenienza del prezzo.

Quali sono le strategie per aumentare gli acquisti d’impulso?

E ora vediamo alcune strategie che le aziende possono usare per sollecitare gli acquisti di impulso.

1 | Strategia di costruzione delle transazioni

Si tratta di esporre prodotti che incoraggiano il consumatore ad acquistare articoli complementari che vengono utilizzati insieme al prodotto: un classico esempio sono le fragole, per le quali può servire anche la panna e volendo anche delle coppette in cui servirle.

2 | Hai bisogno di riconoscimento

Quando comprendi il tuo cliente e le sue esigenze di acquisto, puoi fornire prodotti che soddisfano tali esigenze. Per anticipare i bisogni, è necessario avere una conoscenza approfondita dei tuoi clienti: quali sono i marchi che preferiscono, quanto sono attratti dalle promozioni, etc etc

La tua strategia di merchandising dovrebbe mostrare prodotti pertinenti ai bisogni e agli interessi del tuo mercato di riferimento.

3 | Cross Merchandising

Il merchandising trasversale suggerisce ai clienti un oggetto aggiuntivo che “va bene con” il loro oggetto principale; prodotti che funzionano bene insieme. Se acquisti una maglia perché non prendere anche quella gonna che sta così bene insieme?

4 | Mix di marketing

Gli acquisti d’impulso sono generalmente rappresentati da prodotti con un prezzo non troppo alto. Devi curare con molta attenzione tutti gli aspetti del marketing: l’aspetto dei tuoi prodotti nel negozio, gli sconti, il posizionamento sugli scaffali e tutti gli altri segni che attirano l’attenzione.

5 | Test delle strategie di merchandising

Quantifica la domanda degli acquirenti, analizzando a fondo i dati di vendita: questo ti aiuterà ad anticipare quali merci stanno aumentando e diminuendo la domanda. La pianificazione dello spazio basata sui dati garantirà che il tuo negozio possa tenere il passo con le mutevoli esigenze degli acquirenti. La tecnologia può aiutarti a individuare le lacune nelle opportunità, identificando i prodotti che non sono attualmente disponibili ma che stanno andando bene in altri rivenditori.

Vuoi far crescere le tue vendite? Ti aiutiamo noi.

Se si desidera aumentare l’acquisto di impulso nel proprio negozio, è essenziale implementare le giuste strategie di merchandising e marketing mix. Molto spesso i risultati di queste tecniche sono sopra le aspettative. Se hai una piccola attività commerciale e cerchi una consulenza su come solleticare gli acquisti dei tuoi clienti, contattaci subito e insieme cercheremo la soluzione migliore e più efficace.

Colori, scaffali, promozioni, posizioni, ricerca dei marchi migliori: siamo qui per aiutarti ad affrontare questa nuova sfida.

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Come migliorare la Reputazione dell’Immagine Online

Difendere la propria immagine online nella società contemporanea, quella dove sempre e comunque ‘the show must go on’, è diventato un obiettivo imprescindibile per chi vuole avere un business di successo, qualsiasi esso sia.
‘Non ti curar di loro e passa’, il vecchio adagio popolare italiano che invitata a ignorare le malelingue, non è più del nostro tempo e va ribaltato: oggi l’imperativo è ‘curati di chiunque parla male di te e fermati subito per convincerlo del contrario’. Perché? Il motivo è semplice: da quando esistono il web e i social media tutto ciò che viene detto resta, a futura memoria, scritto su pagine virtuali consultabili da chiunque in qualsiasi momento.
Per questo la reputazione online della tua azienda e dei tuoi prodotti è fondamentale se vuoi vendere online, convincere i clienti, generare un passaparola positivo.

Non trascurare la tua Immagine Online

Agire per avere un’immagine curata (andresti mai ad incontrare un cliente con i vestiti completamente sporchi di fango?) e puntare a conquistare quante più recensioni positive ai tuoi prodotti è possibile conquistare.

Cosa succede però se iniziano ad aumentare drasticamente le recensioni negative?

O se peggio ancora il nome della tua azienda viene associato a parole come “delusione” o “fregatura”? Succederebbe che il danno d’immagine sarebbe enorme, con colpi quasi mortali alla tua brand reputation e quindi alla futura curva del tuo fatturato.

Web Reputation: é sempre meglio prevenire che curare

Meglio – ed è sempre bene ricordarsene – prevenire che curare: investire per monitorare la propria Reputation, ad esempio con il social listening o la sentiment analysis, e per migliorarla con scelte che puntano ad affermare la propria influenza su un territorio e a comunicare positività, impegno sociale, attenzione all’ambiente.

In ogni caso è possibile anche intervenire in seguito, quando il danno di immagine si è già prodotto, utilizzando strategie SEO e Web Marketing professionali orientate a rendere sempre meno visibili le notizie e i commenti negativi, e a migliorare la brand reputation del tuo marchio.

E’ giusto rispondere ai commenti negativi?

Facciamo degli esempi: quello perfetto è quello che conoscono tutti i ristoratori, i negozianti, gli organizzatori di eventi che ricevono recensioni negative da un cliente su piattaforme come TripAdvisor o su forum diversi. In questo caso si tratta di un problema di reputazione e di immagini di piccole proporzioni, da risolvere con tecniche semplici scegliendo una tra le strade diverse disponibili. Ciò che suggeriamo di fare ovviamente è di rispondere con un linguaggio semplice e chiaro, possibilmente gentile, perché una mancata risposta significa automaticamente ammissione di colpa.

Ricordatevi sempre di fare prima un’analisi dei motivi che possono aver spinto quel cliente a scrivere la recensione negativa: ha una qualche fondata ragione? Se pensate di si, e dovete essere onesti con voi stessi, allora intervenire subito per rimuovere o correggere il problema generato nella vostra azienda. E se è possibile spiegate nella risposta al cliente in che modo siete intervenuti per evitare che i disagi si ripetano.

E’ possibile eliminare i lunghi post negativi?

In caso di post più lunghi contenenti giudizi negativi, ben indicizzati e in prima pagina sui motori di ricerca, la situazione è più complessa ma non sarà lo stesso impossibile intervenire. Si tratta in sostanza di produrre ulteriori nuove notizie, attraverso comunicati stampa, annunci, racconti o compagne di comunicazione, che possano far scendere in secondo piano quello negative che ora sono in cima alle SERP dei motori di ricerca.

Social network, siti internet, stampa amica: vanno utilizzati tutti i canali possibili per diffondere le nuove notizie. E’ fondamentale inoltre assumere un consulente SEO capace di creare una strategia per far in modo di occupare le prime pagine dei risultati di Google con articoli che parlano positivamente dei prodotti è una scelta saggia che consigliamo.

Cronaca negativa? La situazione è molto difficile ma va saputa affrontare in modo efficace

L’ultimo caso di cui vogliamo parlarvi è quello che vede le aziende coinvolte in qualche scandalo negativo, in qualche incidente in cui si siano feriti degli esseri umani o in qualche vicenda giudiziaria.

In casi come questi i commenti sui social o nei forum sono l’ultimo dei problemi perché a diffondere le notizie negative capaci di azzoppare definitivamente la brand reputation di un’azienda saranno direttamente le agenzie di stampa, le televisioni, più in generale gli organi di stampa. In casi come questi può essere d’aiuto aver predisposto prima un piano per la comunicazione di crisi e quindi affrontare le ore più difficili in maniera efficace.

Se invece la situazione diventa velocemente irrecuperabile allora poi non resta che tentare le strade più impervie:

  • In primis contattare il proprio team legale, o semplicemente il vostro legale: se siete convinti di essere finiti in una gogna mediatica, di essere innocenti e accusati ingiustamente, allora dovete querelare chi lo fa e intimargli di cancellare (o rettificare) i contenuti accusatori.
  • Come secondo passaggio cercate di fare appello al diritto all’oblio: anche se non è possibile far cancellare tutto a causa della tutela legittima del diritto di cronaca probabilmente potreste riuscire ad ottenere qualche miglioramento.
  • Infine inventate una nuova iniziativa, meglio se benefica, grande e molto visibile, che possa riabilitare l’immagine della vostra azienda e darvi una posizione migliore da cui ripartire.

Fate in fretta, chiedete subito una consulenza di web marketing per difendere la vostra Immagine Online!

Mg Group Italia è una società specializzata nel web marketing, che ha compreso già da molti anni che la comunicazione tradizionale, quella del cartaceo per intendersi, non è più assolutamente sufficiente e deve essere accompagnata, in alcuni casi persino sostituita, da nuove strategie basate sull’online.

La tua reputazione online è fondamentale,
è il momento di ottimizzarla!

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La carica degli Youtubers: chi sono e come hanno successo.

Sono tanti, e più avanza la nuova generazione di giovani nati nell’era degli smartphone, più il loro numero cresce. Sono gli youtubers, parola che abbiamo quasi tutti sentito pronunciare molte volte e che indica coloro che postano video sulla piattaforma di Google, per divertimento, per esprimersi e spesso anche con la speranza di tirarne fuori un reddito. Dipende da quante sono le visualizzazioni e i follower, come sempre quando si parla di social: per questo la carica degli youtubers è una carica competitiva, in cui lo sforzo creativo spesso è più teso a colpire l’attenzione del pubblico che ad esprimere i propri pensieri e le proprie capacità. Non a caso il genere ‘comico’ e quello ‘strano’ vanno per la maggiore: i click degli utenti italiani si conquistano per lo più a colpi di video strani, gag e mini-serie comiche.

Eppure non c’è solo questo: alcuni hanno intrapreso con successo la strada del tutorial, il video che spiega come fare qualcosa, come truccarsi o magari come vedremo dopo come risolvere un problema di matematica. Anche questo particolare tipo di Youtubers ha avuto la sua fetta di pubblico e alcuni di loro sono entrati a pieno titolo tra gli utenti ‘migliori’ con cui YouTube divide i ricavi pubblicitari. Non solo piccole cifre, a volte si tratta di cifre gigantesche, che hanno trasformato una passione in professione: come ad esempio per quanto riguarda PewDiePie, lo YouTuber più famoso al mondo, che raggiunge un fatturato di quasi quattro milioni di dollari l’anno con i suoi video sui videogames.

Youtube: una piattaforma da miliardi di dollari

Youtube non è infatti un gioco, è la terza app più scaricata di sempre, e il suo valore è stato fissato all’epoca dell’acquisto da parte di Google in ben 1,65 miliardi di dollari.
Il video, non ci sono più molti dubbi, è ormai la tecnica di comunicazione capace di generare il numero più grande di interazioni: persino i siti internet di informazione e dei quotidiani si sono negli ultimi anni riempiti di colonne con video strani, che producono più ricavi pubblicitari degli articoli seri e verificati dei giornalisti professionisti. E un altro segnale viene da Instagram, che ha deciso di investire sul formato dei video autoprodotti con lo smartphone mettendo on-line la nuova piattaforma Igtv.

Negli ultimi anni l’universo degli YouTubers è andato ampliandosi: il successo sulla piattaforma di video in streaming li ha portati fuori, verso le tv, e alcuni di loro hanno ottenuto programmi o partecipato a programmi come SocialFace, in onda su Sky, pensati per mettere al centro tutti i personaggi più famosi di YouTube e dei social network, da Favij a Greta Menchi.

Gli youtubers più famosi in Italia

E ora vediamo chi sono e cosa fanno gli youtubers più famosi in Italia. Ci sono casi che ci stupiranno fin da subito per la loro genialità, basata su idee semplici che rispondono a bisogni diffusi.

Un esempio è quello di LessThan3Math, il canale del trentenne Elia Bombardelli, professore di matematica e fisica in un liceo della provincia di Trento. Il suo canale è un corso completo per ripassare le materie che insegna: videolezioni sull’intero programma di una materia faticosa come la matematica e una rubrica, 4kexperiments, dedicata agli esperimenti di fisica. Argomenti insegnati nei licei scientifici e nei primi corsi universitari, quindi capaci di raggiungere un pubblico ampio e di portare il suo canale fino a numeri molto importanti: circa 25 milioni di visualizzazioni, 170 mila studenti, per circa 200 video caricati sulla piattaforma. Ripetizioni di matematica gratis in sostanza: un aiuto per chi ha bisogno di ripetizioni ma magari non può permetterselo.

Un’altro di questi nuovi talenti dell’intrattenimento online è un ragazzo che si fa chiamare CaptainBlazer: 14 anni, gioca ai videogiochi, ha aperto il suo canale soltanto a ottobre 2017, e in pochi mesi è cresciuto in maniera esponenziale fino ad arrivare tra i top Youtuber italiani. Il suo canale si rivolge soprattutto alla fascia dei ragazzini più piccoli, punta sulla simpatia e l’intrattenimento. Ma soprattutto ha sfruttato un’onda, quella della straordinaria popolarità guadagnata negli ultimi mesi dal gioco Fortnite, del quale svela i meccanismi, dando consigli, suggerendo mosse o reagendo alle partite di altri giocatori. E’ così che ha raggiunto le 320mila visualizzazioni al giorno, per un totale di 9 milioni di visite nell’ultimo mese. E continua a crescere perché la crescita degli iscritti è di circa 2000 al giorno, oltre 200mila iscritti in soli 6 mesi.

E ancora c’è il caso di Violetta Rocks, che ha un canale in cui si parla di cinema e serie tv, nato nelo 2011 oggi è praticamente un fenomeno del web. Notizie, curiosità, gossip, anticipazioni: la Rocksquad, la sempre più nutrita e divertente schiera di collaboratori di Violetta, si occupa di raccontare tutto ciò che accade nel mondo del cinema. Violetta Rocks supera i 150.000 iscritti su YouTube e i 43.000 follower su Instagram: un successo che nemmeno lei immaginava quando ha cominciato a fare video.

E poi ci sono i The Jackal, un gruppo di ragazzi campani con un canale che conta oltre 300.000 iscritti e cinquanta milioni di visualizzazioni. Nel canale vengono postate soprattutto parodie e mini serie comiche, su temi che vanno dall’omosessualità alla Camorra. I titoli più famosi? Vrenzole, Gomorra e Gay Ingenui.

ClioMakeUp invece è un canale YouTube per i video tutorial e i trucchi per il makeup. L’idea è di Clio Zammatteo, ragazza che grazie al successo ottenuto attraverso il blog e il canale YouTube è sbarcata in televisione dove conduce un programma su come truccarsi.

E ancora The Show: un canale dedicato a scherzi e candid camera. Due ragazzi che ogni settimana organizzano scherzi in giro per la città, li riprendono e li postano.

Infine vogliamo citare iPantellas, anche in questo caso una coppia di ragazzi con alle spalle oltre sette anni di comicità su YouTube. I loro follower e le milioni di visualizzazione sono anche in questo caso cresciute con video demenziali, satira a tutto campo e immancabili le parodie.

Fare marketing sul web con i video

E ora che hai conosciuto le storie di successo che passano dai video, ora che sai quanto pubblico si può intercettare usando le piattaforme per i video autoprodotti e in streaming, ora che hai capito che ciò che riesce ad avere successo nel popolo dei video fa velocemente tendenza, che aspetti ad utilizzare questo linguaggio per rafforzare il brand della tua azienda? Noi di Mg Group possiamo aiutarti ad individuare una strategia, a sostenerla tecnicamente e a cercare tutti i canali perché possa raggiungere il numero massimo di clienti potenziali possibili. Basta un click sul nostro sito per cominciare un nuovo entusiasmante capitolo nella storia della tua azienda.

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Dropshipping: come funziona e quali sono i vantaggi degli E-commerce

Per chi vuole organizzare un e-commerce ma non vuole gestire fornitori, merci, scorte e spedizioni, una soluzione c’è e si chiama dropshipping.

Questo modello di business per la vendita on-line prevede infatti come unico investimento iniziale il costo di realizzazione del sito internet, il quale deve essere di alta qualità e ben ottimizzato.

Questo tipo di soluzione è la preferita tra coloro che sono interessati a fare soltanto da tramite tra il fornitore, ovvero colui che possiede realmente i prodotti, ed il consumatore. Chiaramente per realizzare un progetto di dropshipping di successo sono necessarie due condizioni: avere un traffico importante sul proprio e-commerce (e quindi destinare un budget non irrilevante al marketing) e avere un grossista affidabile, chiamato anche “dropshipper“, che si occupi della logistica e dei prodotti secondo un accordo o una negoziazione precedente. Infine il proprietario dell’e-commerce deve essere in grado di far fronte senza disservizi alle funzioni puramente amministrative e contabili, come: la gestione degli ordini, le collezioni, il servizio clienti e il supporto delle potenziali parti interessate.

Come funziona in sostanza il dropshipping?

In sostanza un e commerce in dropshipping funziona così:

  1. L’imprenditore e-commerce (rivenditore) crea il suo sito web e individua una serie di fornitori disposti a fornire i loro prodotti con un contratto di dropshipping.
  2. Il rivenditore pubblica sulla sua piattaforma e-commerce i prodotti del fornitore in dropshipping.
  3. Quando un cliente effettua un ordine e paga per un articolo, il produttore viene informato di questo ordine e invia direttamente i prodotti dal proprio magazzino al consumatore finale, con i segni distintivi del proprio negozio (rivenditore), o anche senza badge visibili, a seconda del tipo di contratto di dropshipping con lui precedentemente concluso.

In questo modo, il produttore addebita solo il costo “netto” del prodotto, aggiungendo una commissione di dropshipper (grossista) al prezzo finale.

I vantaggi del dropshipper

I vantaggi sono numerosi e da prendere in considerazione seriamente quando si sta progettando un business plan per un e-commerce. Vediamoli in rassegna più da vicino anche se velocemente:

1. Niente costi per il magazzino: aprire un e-commerce in dropshipping evita questo problema, eliminando il rischio di spendere soldi per oggetti che potrebbero non essere mai venduti, eliminando le tasse sulle giacenze e i costi di stoccaggio

2. Tempi più brevi: il rivenditore non deve aspettare fino a quando non ha ricevuto i prodotti per pubblicarli nel suo catalogo on-line.

3. Catalogo più ampio: con il dropshipping non c’è bisogno di preoccuparsi dei diversi colori o dimensioni da avere in stock o dove immagazzinarli. Tutto questo è solo un problema del grossista.

4. Nuovi prodotti senza il rischio di non venderli: aggiungere nuovi prodotti al catalogo con il dropshipping non comporta rischi. Farlo senza fare un investimento reale, è sempre un vantaggio competitivo.

5. Vantaggi per il produttore: il produttore che non ha strumenti per portare online la propria attività commerciale, quando trova qualcuno pronto a sponsorizzare al suo posto gli articoli realizzati, ha la possibilità di aumentare le vendite a costo zero.

Riflettici: il dropshipping può essere un’occasione per avviare la tua impresa commerciale senza troppi rischi

Se stai cercando il modo di dare un futuro ad una tua idea commerciale il dropshipping può essere quel modo. Sopratutto può essere un’ottima occasione per cominciare a fare impresa senza la necessità di mettere a rischio troppi investimenti iniziali. Hai bisogno di un ottimo sito internet e di risorse importanti da dedicare al marketing on-line, sui social network, sui siti internet, con campagne google adwords continuative ed efficaci. Mg Group Italia è una società specializzata in questo settore, con professionisti che operano da molti anni sui progetti di commercio on-line di clienti importanti. Hai bisogno di un’agenzia come la nostra per immaginare con serietà il progetto di comunicazione che porterà il tuo brand ad essere conosciuto e le conversioni del tuo e-commerce a crescere costantemente. Fai attenzione a scegliere i partner giusti: iniziative di marketing non professionali potrebbero essere controproducenti. Contattaci e senza impegno progetteremo per te una strategia personalizzata, capace di amplificare i punti di forza del tuo progetto e limitare i punti di debolezza. Che aspetti? Potrebbe essere una svolta per te e per la tua azienda.

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Notifiche Push: cosa sono e come le imprese possono usarle

Non possiamo separarci dal nostro smartphone: ci ricorda l’agenda, ci indica la strada, ci dà le informazioni su cosa sta accadendo nel mondo e soprattutto ogni tanto attira la nostra attenzione con delle notifiche push. Ma cosa sono queste notifiche? E come possono essere usate dalle imprese per dialogare con i propri clienti e fare del marketing intelligente? In questo articolo proviamo a rispondere.

Cosa sono le notifiche push.

Un notifica push è un avviso che proviene da una app e viene visualizzato sullo schermo dello smartphone. Sono ‘push’ perché sono notifiche che vengono visualizzate anche quando l’applicazione che le invia non è aperta. Una notifica push può essere di testo, come un messaggio di whatsapp, ma può anche contenere delle immagini e ed è simile a un annuncio pop-up in un browser
Naturalmente affinché sia possibile riceverle è necessario che l’utente le abbia abilitate quando ha scaricato la app: oramai quasi sempre infatti nel momento in cui le app vengono installate per la prima volta il sistema chiede all’utente se vuole ricevere notifiche push. Esse sono disponibili su tutti i sistemi operativi: iOS, Android, Windows Phone, BlackBerry.

Notifiche push: un’opportunità unica per coinvolgere gli utenti

Lo strumento delle notifiche push ha un particolare valore che non si rintraccia facilmente in altri canali della comunicazione e del marketing: permettono infatti di cogliere un’opportunità unica di coinvolgimento e dialogo diretto rivolto ai propri utenti. Ricevere notifiche è semplice, non complesso – ad esempio – come iscriversi ad una newsletter: l’immediatezza e la possibilità di recapitarla in ogni momento richiamando l’attenzione dell’utente sono due caratteristiche che rendono le notifiche molto forti dal punto della comunicazione ma non molto invasive.

Sono molto efficaci perché possono contenere un’offerta, una notizia, un’informazione o un avviso account: tutti messaggi progettati ad hoc per riportare l’attenzione dell’utente sull’app da cui provengono e quindi riattivare il ciclo di vita della App stessa, oltre che il ciclo delle vendite e del fatturato.

Mobile Marketing con le App: la scelta giusta per fidelizzare i clienti.

Le aziende che usano le notifiche push – e quindi le app – all’interno delle proprie strategie di marketing ottengono risultati migliori rispetto a quelle che utilizzano tecniche più classiche come il classico email marketing.
Questo perché le app sono lo strumento più adatto per fidelizzare clienti che già esistono e che si sono già dimostrati interessati ai prodotti e ai marchi dell’azienda scaricando l’app rilasciata sugli store.
Anche tramite sms un’azienda può offrire promozioni e notifiche, ma questi sono uno strumento più adatto quando si vuole andare a colpire un pubblico più largo e generalista.

Come abbiamo già detto infatti le notifiche push sono una tecnica di marketing meno invasiva rispetto agli sms, perché i messaggi possono essere spediti senza interrompere l’utente nella sua attività e senza che debba essere sostenuto un costo aggiuntivo. Infine le notifiche push non hanno restrizioni legate al numero di caratteri e al formato, mentre i normali messaggi hanno un limite di 160 caratteri.

Hai bisogno di un’app per usare le notifiche push? Rivolgiti a noi.

Non perdere l’occasione di utilizzare il mobile marketing accanto al web marketing. Il futuro è internet, ma visto dal nostro smartphone! Per questo è sempre più importante che ogni azienda abbia una app da rilasciare sui principali store con cui cercare di accrescere l’engagement dei propri clienti, fidelizzarli e per questa via raggiungere gli obiettivi di vendita e fatturato. Pensa che cosa può significare avere una vetrina, disponibile 24 ore su 24, davanti alla quale potenzialmente possono passare tutti i clienti del mondo e che ti permette inoltre di richiamare l’attenzione di tutti coloro che sono passati almeno una volta in un solo attimo, con un solo messaggio, una semplice notifica push.

Una app aziendale è tutto questo. Per svilupparla servono molte professionalità diverse, capaci di lavorare in maniera integrata. Noi di Mg Group Italia abbiamo una squadra appositamente formata per far fronte a queste sfide. Contattaci e la metteremo a tua disposizione per studiare un progetto personalizzato che sia compatibile con il tuo budget e soprattutto efficace rispetto ai tuoi obiettivi.