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Siti web low cost: quali sono i pericoli che nascondono?

E’ difficile resistere alla tentazione di risparmiare, soprattutto quando stiamo acquistando un prodotto di cui non conosciamo davvero le caratteristiche tecniche e quanto lavoro sia necessario per svilupparlo al meglio: nel mondo competitivo del web design e dello sviluppo software sta accadendo infatti, che sul mercato vengono proposti (e acquistati) molti siti web a basso e bassissimo costo. Con questo articolo vi spieghiamo perché questi prodotti possono costare molto più di quanto si pensi.

Perché si, è vero che è possibile configurare rapidamente siti web usando modelli economici, ma sappi che con un sito così la tua azienda potrebbe entrare presto in cono d’ombra e diventare quasi invisibile. Template a basso costo possono lasciarti a bocca asciutta, con molti problemi e poche soluzioni.

Anche se è difficile vedere i pericoli nascosti del basso costo e riuscire ad immaginare i sacrifici che farai in futuro per il vantaggio sul prezzo acquisito oggi, con un po’ di riflessione e informandoti sulle esperienze di altri acquirenti potrai capire più di quanto immagini.

Quali sono le possibili problematiche di in sito web Low cost?

1 In basso sui motori di ricerca

Il fattore di gran lunga più importante del marketing online è la capacità di un sito Web di classificarsi in alto nelle serp dei motori di ricerca e di essere trovato online, attirando così nuovi clienti verso l’attività di cui è la vetrina virtuale. Se non si è posizionati molto in alto nei motori di ricerca, è infatti molto improbabile che si possa esser trovati online da potenziali clienti. I modelli di siti web economici mancano di molti elementi fondamentali del SEO e in generale prestano poca attenzione ai requisiti di base di ciò che in sostanza è il ‘design del sito web per i motori di ricerca’. I siti che non sono conformi alle indicazioni di base standard del Seo non verranno mai visualizzati nella prima pagina di Google e i tuoi clienti verranno indirizzati alle armi della concorrenza.

2 Lento, gonfio e non protetto

Un template di un sito web è stato progettato tenendo conto di molti tipi di business diversi, e quindi sono modelli molto ricchi di funzionalità come tools per l’e-commerce, forum, blog e molto altro ancora. Tutto questo potrebbe colpirti, dandoti l’impressione che dietro vi sia molto lacoro accurato. In realtà non è così: la maggior parte di quelle funzionalità per la tua azienda potrebbero essere inutili, e quindi rimanere nel tuo sito come aree ferme e morte.

Non solo: quando si usa un template preordinato si carica tantissimo codice che non serve. E’ un enorme svantaggio per quanto riguarda la velocità: questi template sono dotati di centinaia di font e opzioni di stile che non ti serviranno mai, eppure i siti sviluppati male li caricheranno lo stesso anche se non potrai vederli. Di conseguenza, il tuo nuovo sito web sarà dolorosamente lento, difficile per chi si collega da mobile e sicuramente non sarà un favorito dai motori di ricerca.

Infine c’è il fattore sicurezza e protezione. Forse non sai che uno di questi modelli, uno tra i più usati per i siti internet, è stato installato su oltre 430.000 diversi siti web. Se anche volessimo trascurare il fatto che tutti questi siti hanno lo stesso design non possiamo trascurare invece che gli hacker attaccano questi siti proprio perché possono essere un obiettivo facile. Gli hacker cercano falle nella sicurezza dentro la grande quantità di codice che contengono: non è difficile perché possono scaricare il modello e apprendere quali allarmi disabilitare, semplicemente leggendo il codice come fosse una mappa che indichi dove si trova la cassaforte di una banca. Una volta scoperta la falla, l’hacker proverà a distribuire malware e virus, cercando di infettare tutti i siti che utilizzano quel template.
E’ questa la ragione per cui gli sviluppatori di template producono continuamente aggiornamenti di sicurezza e riscrivono quasi ogni settimana il codice esistente consigliandoti di installare sul tuo server quello nuovo.

3 Design scadente

Solitamente chi ti offre un sito low cost non ti offre molte alternative sul design: le società di progettazione a basso costo propongono l’utilizzo di un template, che non trasmetterà adeguatamente le potenzialità del tuo marchio e del tuo brand.

Tutto questo si trasformerà in una posizione debole sui motori di ricerca e in un marketing debole: la tua azienda potrebbe avere un’immagine generica, senza carattere e personalizzazione, soltanto una vaga dichiarazione d’intenti.

I siti web low cost sono progettati male, il che significa che probabilmente funzioneranno male e non saranno in grado di convertire i visitatori in preziosi lead o acquisti. Con meno pagine interattive per i clienti e a causa della lentezza sui dispositivi mobili, il tuo sito web verrà seminato dai tuoi competitors che hanno investito saggiamente nel loro marketing digitale.

4 Hosting a basso costo

L’hosting non è solo un server web, e dietro c’è molto di più. E’ saggio assicurarsi che il proprio provider di hosting esegua backup regolari e disponga di un team di supporto che possa aiutarti a modificare il tuo sito web quando avrai bisogno di aiuto. Non è detto che questo servizio debba essere costoso, l’importante è che sia di qualità e devi accertarti che chi sviluppa il tuo sito internet cerchi un hosting di qualità.

La qualità prima di tutto

Noi di Mg Group Italia siamo convinti che dobbiamo dare un servizio di qualità ai nostri clienti, che sia necessario supportali nel loro business con tutti gli strumenti migliori che possiamo offrire, e infine che non dobbiamo dimenticare l’estetica e la qualità del design, perché come tutti sanno è anche il vestito che fa il monaco. Inoltre i professionisti di Mg Group comprendono perfettamente l’importanza dell’ottimizzazione SEO, la nostra manutenzione è efficiente, e garantiamo che non avrai problemi in futuro.

Creiamo ottimi siti web, sempre di qualità, per tutte le fasce di budget.

Se desideri saperne di più sulle nostre offerte, sui nostri pacchetti e su come da tanti anni riusciamo a soddisfare i nostri clienti, richiedici subito una consulenza gratuita e senza impegno.

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Acquisti d’impulso: come possono far crescere le vendite?

Quanti sono gli acquisti d’impulso e non pianificati che facciamo ogni giorno? Negli Stati Uniti hanno provato a quantificarli con una ricerca che ha infine sancito che il costo annuale, di quelli che possono sembrare “pochi momenti spontanei”, potrebbe raggiungere anche 5.400 $ all’anno per ogni persona.

Il peso degli acquisti d’impulso sul conto in banca dei consumatori è così alto perché lo studio del sito americano slickdeals.net su 2.000 consumatori mostra infatti che essi fanno generalmente tre acquisti d’impulso a settimana, per quasi 450 $ al mese e 5.400 $ all’anno.

Primo in classifica tra le cause degli esborsi (e come poteva essere altrimenti?) è il cibo, il secondo posto invece va chiaramente ai vestiti, il terzo agli articoli per la casa. In alcune categorie merceologiche l’80% degli acquisti ha qualcosa a che vedere con l’acquisto d’impulso.

Ma come funziona l’acquisto di impulso?

L’acquisto d’impulso si riferisce all’acquisto che un cliente fa anche quando il prodotto non era originariamente sulla lista acquisti predeterminata. Le caratteristiche di questo acquisto sono l’immediatezza e la non intenzionalità. Nello shopping compulsivo, il consumatore vuole impossessarsi di un oggetto causa della sua gratificazione e della funzione simbolica che l’oggetto può svolgere nelle dinamiche di costruzione identitaria e di espressione del self.

Facciamo un esempio:
un cliente entra in un supermercato per comperare gli ingredienti per fare un dolce per la cena con gli amici. Entrando trova al banco frutta delle castagne esposte, pensa che sono le prime dell’autunno e le compera (impulso puro). Accanto alle castagne è posizionata sullo scaffale una padella d’acciaio: il cliente pensa che forse dovrà cuocerle al focolare e infila anche questa seconda nel carrello (impulso da ricordo). Nel frattempo va avanti e al banco pasticceria nota una crostata, la prende decidendo che così risparmierà la fatica di preparare quel dolce che è il motivo per cui è entrato nel supermercato (impulso pianificato). Infine uscendo vicino alla cassa vede delle batterie elettriche che possono essergli utili per un elettrodomestico a casa e le compera (impulso da suggestione).

Sono 4 categorie diverse di acquisto d’impulso che producono benefici sui fatturati di quasi ogni negozio. Per questo le imprese usano tecniche diverse per sollecitare questi impulsi, tutte tese ad attirare l’attenzione del cliente con il posizionamento, il packaging attraente, la convenienza del prezzo.

Quali sono le strategie per aumentare gli acquisti d’impulso?

E ora vediamo alcune strategie che le aziende possono usare per sollecitare gli acquisti di impulso.

1 | Strategia di costruzione delle transazioni

Si tratta di esporre prodotti che incoraggiano il consumatore ad acquistare articoli complementari che vengono utilizzati insieme al prodotto: un classico esempio sono le fragole, per le quali può servire anche la panna e volendo anche delle coppette in cui servirle.

2 | Hai bisogno di riconoscimento

Quando comprendi il tuo cliente e le sue esigenze di acquisto, puoi fornire prodotti che soddisfano tali esigenze. Per anticipare i bisogni, è necessario avere una conoscenza approfondita dei tuoi clienti: quali sono i marchi che preferiscono, quanto sono attratti dalle promozioni, etc etc

La tua strategia di merchandising dovrebbe mostrare prodotti pertinenti ai bisogni e agli interessi del tuo mercato di riferimento.

3 | Cross Merchandising

Il merchandising trasversale suggerisce ai clienti un oggetto aggiuntivo che “va bene con” il loro oggetto principale; prodotti che funzionano bene insieme. Se acquisti una maglia perché non prendere anche quella gonna che sta così bene insieme?

4 | Mix di marketing

Gli acquisti d’impulso sono generalmente rappresentati da prodotti con un prezzo non troppo alto. Devi curare con molta attenzione tutti gli aspetti del marketing: l’aspetto dei tuoi prodotti nel negozio, gli sconti, il posizionamento sugli scaffali e tutti gli altri segni che attirano l’attenzione.

5 | Test delle strategie di merchandising

Quantifica la domanda degli acquirenti, analizzando a fondo i dati di vendita: questo ti aiuterà ad anticipare quali merci stanno aumentando e diminuendo la domanda. La pianificazione dello spazio basata sui dati garantirà che il tuo negozio possa tenere il passo con le mutevoli esigenze degli acquirenti. La tecnologia può aiutarti a individuare le lacune nelle opportunità, identificando i prodotti che non sono attualmente disponibili ma che stanno andando bene in altri rivenditori.

Vuoi far crescere le tue vendite? Ti aiutiamo noi.

Se si desidera aumentare l’acquisto di impulso nel proprio negozio, è essenziale implementare le giuste strategie di merchandising e marketing mix. Molto spesso i risultati di queste tecniche sono sopra le aspettative. Se hai una piccola attività commerciale e cerchi una consulenza su come solleticare gli acquisti dei tuoi clienti, contattaci subito e insieme cercheremo la soluzione migliore e più efficace.

Colori, scaffali, promozioni, posizioni, ricerca dei marchi migliori: siamo qui per aiutarti ad affrontare questa nuova sfida.

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Come migliorare la Reputazione dell’Immagine Online

Difendere la propria immagine online nella società contemporanea, quella dove sempre e comunque ‘the show must go on’, è diventato un obiettivo imprescindibile per chi vuole avere un business di successo, qualsiasi esso sia.
‘Non ti curar di loro e passa’, il vecchio adagio popolare italiano che invitata a ignorare le malelingue, non è più del nostro tempo e va ribaltato: oggi l’imperativo è ‘curati di chiunque parla male di te e fermati subito per convincerlo del contrario’. Perché? Il motivo è semplice: da quando esistono il web e i social media tutto ciò che viene detto resta, a futura memoria, scritto su pagine virtuali consultabili da chiunque in qualsiasi momento.
Per questo la reputazione online della tua azienda e dei tuoi prodotti è fondamentale se vuoi vendere online, convincere i clienti, generare un passaparola positivo.

Non trascurare la tua Immagine Online

Agire per avere un’immagine curata (andresti mai ad incontrare un cliente con i vestiti completamente sporchi di fango?) e puntare a conquistare quante più recensioni positive ai tuoi prodotti è possibile conquistare.

Cosa succede però se iniziano ad aumentare drasticamente le recensioni negative?

O se peggio ancora il nome della tua azienda viene associato a parole come “delusione” o “fregatura”? Succederebbe che il danno d’immagine sarebbe enorme, con colpi quasi mortali alla tua brand reputation e quindi alla futura curva del tuo fatturato.

Web Reputation: é sempre meglio prevenire che curare

Meglio – ed è sempre bene ricordarsene – prevenire che curare: investire per monitorare la propria Reputation, ad esempio con il social listening o la sentiment analysis, e per migliorarla con scelte che puntano ad affermare la propria influenza su un territorio e a comunicare positività, impegno sociale, attenzione all’ambiente.

In ogni caso è possibile anche intervenire in seguito, quando il danno di immagine si è già prodotto, utilizzando strategie SEO e Web Marketing professionali orientate a rendere sempre meno visibili le notizie e i commenti negativi, e a migliorare la brand reputation del tuo marchio.

E’ giusto rispondere ai commenti negativi?

Facciamo degli esempi: quello perfetto è quello che conoscono tutti i ristoratori, i negozianti, gli organizzatori di eventi che ricevono recensioni negative da un cliente su piattaforme come TripAdvisor o su forum diversi. In questo caso si tratta di un problema di reputazione e di immagini di piccole proporzioni, da risolvere con tecniche semplici scegliendo una tra le strade diverse disponibili. Ciò che suggeriamo di fare ovviamente è di rispondere con un linguaggio semplice e chiaro, possibilmente gentile, perché una mancata risposta significa automaticamente ammissione di colpa.

Ricordatevi sempre di fare prima un’analisi dei motivi che possono aver spinto quel cliente a scrivere la recensione negativa: ha una qualche fondata ragione? Se pensate di si, e dovete essere onesti con voi stessi, allora intervenire subito per rimuovere o correggere il problema generato nella vostra azienda. E se è possibile spiegate nella risposta al cliente in che modo siete intervenuti per evitare che i disagi si ripetano.

E’ possibile eliminare i lunghi post negativi?

In caso di post più lunghi contenenti giudizi negativi, ben indicizzati e in prima pagina sui motori di ricerca, la situazione è più complessa ma non sarà lo stesso impossibile intervenire. Si tratta in sostanza di produrre ulteriori nuove notizie, attraverso comunicati stampa, annunci, racconti o compagne di comunicazione, che possano far scendere in secondo piano quello negative che ora sono in cima alle SERP dei motori di ricerca.

Social network, siti internet, stampa amica: vanno utilizzati tutti i canali possibili per diffondere le nuove notizie. E’ fondamentale inoltre assumere un consulente SEO capace di creare una strategia per far in modo di occupare le prime pagine dei risultati di Google con articoli che parlano positivamente dei prodotti è una scelta saggia che consigliamo.

Cronaca negativa? La situazione è molto difficile ma va saputa affrontare in modo efficace

L’ultimo caso di cui vogliamo parlarvi è quello che vede le aziende coinvolte in qualche scandalo negativo, in qualche incidente in cui si siano feriti degli esseri umani o in qualche vicenda giudiziaria.

In casi come questi i commenti sui social o nei forum sono l’ultimo dei problemi perché a diffondere le notizie negative capaci di azzoppare definitivamente la brand reputation di un’azienda saranno direttamente le agenzie di stampa, le televisioni, più in generale gli organi di stampa. In casi come questi può essere d’aiuto aver predisposto prima un piano per la comunicazione di crisi e quindi affrontare le ore più difficili in maniera efficace.

Se invece la situazione diventa velocemente irrecuperabile allora poi non resta che tentare le strade più impervie:

  • In primis contattare il proprio team legale, o semplicemente il vostro legale: se siete convinti di essere finiti in una gogna mediatica, di essere innocenti e accusati ingiustamente, allora dovete querelare chi lo fa e intimargli di cancellare (o rettificare) i contenuti accusatori.
  • Come secondo passaggio cercate di fare appello al diritto all’oblio: anche se non è possibile far cancellare tutto a causa della tutela legittima del diritto di cronaca probabilmente potreste riuscire ad ottenere qualche miglioramento.
  • Infine inventate una nuova iniziativa, meglio se benefica, grande e molto visibile, che possa riabilitare l’immagine della vostra azienda e darvi una posizione migliore da cui ripartire.

Fate in fretta, chiedete subito una consulenza di web marketing per difendere la vostra Immagine Online!

Mg Group Italia è una società specializzata nel web marketing, che ha compreso già da molti anni che la comunicazione tradizionale, quella del cartaceo per intendersi, non è più assolutamente sufficiente e deve essere accompagnata, in alcuni casi persino sostituita, da nuove strategie basate sull’online.

La tua reputazione online è fondamentale,
è il momento di ottimizzarla!

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La carica degli Youtubers: chi sono e come hanno successo.

Sono tanti, e più avanza la nuova generazione di giovani nati nell’era degli smartphone, più il loro numero cresce. Sono gli youtubers, parola che abbiamo quasi tutti sentito pronunciare molte volte e che indica coloro che postano video sulla piattaforma di Google, per divertimento, per esprimersi e spesso anche con la speranza di tirarne fuori un reddito. Dipende da quante sono le visualizzazioni e i follower, come sempre quando si parla di social: per questo la carica degli youtubers è una carica competitiva, in cui lo sforzo creativo spesso è più teso a colpire l’attenzione del pubblico che ad esprimere i propri pensieri e le proprie capacità. Non a caso il genere ‘comico’ e quello ‘strano’ vanno per la maggiore: i click degli utenti italiani si conquistano per lo più a colpi di video strani, gag e mini-serie comiche.

Eppure non c’è solo questo: alcuni hanno intrapreso con successo la strada del tutorial, il video che spiega come fare qualcosa, come truccarsi o magari come vedremo dopo come risolvere un problema di matematica. Anche questo particolare tipo di Youtubers ha avuto la sua fetta di pubblico e alcuni di loro sono entrati a pieno titolo tra gli utenti ‘migliori’ con cui YouTube divide i ricavi pubblicitari. Non solo piccole cifre, a volte si tratta di cifre gigantesche, che hanno trasformato una passione in professione: come ad esempio per quanto riguarda PewDiePie, lo YouTuber più famoso al mondo, che raggiunge un fatturato di quasi quattro milioni di dollari l’anno con i suoi video sui videogames.

Youtube: una piattaforma da miliardi di dollari

Youtube non è infatti un gioco, è la terza app più scaricata di sempre, e il suo valore è stato fissato all’epoca dell’acquisto da parte di Google in ben 1,65 miliardi di dollari.
Il video, non ci sono più molti dubbi, è ormai la tecnica di comunicazione capace di generare il numero più grande di interazioni: persino i siti internet di informazione e dei quotidiani si sono negli ultimi anni riempiti di colonne con video strani, che producono più ricavi pubblicitari degli articoli seri e verificati dei giornalisti professionisti. E un altro segnale viene da Instagram, che ha deciso di investire sul formato dei video autoprodotti con lo smartphone mettendo on-line la nuova piattaforma Igtv.

Negli ultimi anni l’universo degli YouTubers è andato ampliandosi: il successo sulla piattaforma di video in streaming li ha portati fuori, verso le tv, e alcuni di loro hanno ottenuto programmi o partecipato a programmi come SocialFace, in onda su Sky, pensati per mettere al centro tutti i personaggi più famosi di YouTube e dei social network, da Favij a Greta Menchi.

Gli youtubers più famosi in Italia

E ora vediamo chi sono e cosa fanno gli youtubers più famosi in Italia. Ci sono casi che ci stupiranno fin da subito per la loro genialità, basata su idee semplici che rispondono a bisogni diffusi.

Un esempio è quello di LessThan3Math, il canale del trentenne Elia Bombardelli, professore di matematica e fisica in un liceo della provincia di Trento. Il suo canale è un corso completo per ripassare le materie che insegna: videolezioni sull’intero programma di una materia faticosa come la matematica e una rubrica, 4kexperiments, dedicata agli esperimenti di fisica. Argomenti insegnati nei licei scientifici e nei primi corsi universitari, quindi capaci di raggiungere un pubblico ampio e di portare il suo canale fino a numeri molto importanti: circa 25 milioni di visualizzazioni, 170 mila studenti, per circa 200 video caricati sulla piattaforma. Ripetizioni di matematica gratis in sostanza: un aiuto per chi ha bisogno di ripetizioni ma magari non può permetterselo.

Un’altro di questi nuovi talenti dell’intrattenimento online è un ragazzo che si fa chiamare CaptainBlazer: 14 anni, gioca ai videogiochi, ha aperto il suo canale soltanto a ottobre 2017, e in pochi mesi è cresciuto in maniera esponenziale fino ad arrivare tra i top Youtuber italiani. Il suo canale si rivolge soprattutto alla fascia dei ragazzini più piccoli, punta sulla simpatia e l’intrattenimento. Ma soprattutto ha sfruttato un’onda, quella della straordinaria popolarità guadagnata negli ultimi mesi dal gioco Fortnite, del quale svela i meccanismi, dando consigli, suggerendo mosse o reagendo alle partite di altri giocatori. E’ così che ha raggiunto le 320mila visualizzazioni al giorno, per un totale di 9 milioni di visite nell’ultimo mese. E continua a crescere perché la crescita degli iscritti è di circa 2000 al giorno, oltre 200mila iscritti in soli 6 mesi.

E ancora c’è il caso di Violetta Rocks, che ha un canale in cui si parla di cinema e serie tv, nato nelo 2011 oggi è praticamente un fenomeno del web. Notizie, curiosità, gossip, anticipazioni: la Rocksquad, la sempre più nutrita e divertente schiera di collaboratori di Violetta, si occupa di raccontare tutto ciò che accade nel mondo del cinema. Violetta Rocks supera i 150.000 iscritti su YouTube e i 43.000 follower su Instagram: un successo che nemmeno lei immaginava quando ha cominciato a fare video.

E poi ci sono i The Jackal, un gruppo di ragazzi campani con un canale che conta oltre 300.000 iscritti e cinquanta milioni di visualizzazioni. Nel canale vengono postate soprattutto parodie e mini serie comiche, su temi che vanno dall’omosessualità alla Camorra. I titoli più famosi? Vrenzole, Gomorra e Gay Ingenui.

ClioMakeUp invece è un canale YouTube per i video tutorial e i trucchi per il makeup. L’idea è di Clio Zammatteo, ragazza che grazie al successo ottenuto attraverso il blog e il canale YouTube è sbarcata in televisione dove conduce un programma su come truccarsi.

E ancora The Show: un canale dedicato a scherzi e candid camera. Due ragazzi che ogni settimana organizzano scherzi in giro per la città, li riprendono e li postano.

Infine vogliamo citare iPantellas, anche in questo caso una coppia di ragazzi con alle spalle oltre sette anni di comicità su YouTube. I loro follower e le milioni di visualizzazione sono anche in questo caso cresciute con video demenziali, satira a tutto campo e immancabili le parodie.

Fare marketing sul web con i video

E ora che hai conosciuto le storie di successo che passano dai video, ora che sai quanto pubblico si può intercettare usando le piattaforme per i video autoprodotti e in streaming, ora che hai capito che ciò che riesce ad avere successo nel popolo dei video fa velocemente tendenza, che aspetti ad utilizzare questo linguaggio per rafforzare il brand della tua azienda? Noi di Mg Group possiamo aiutarti ad individuare una strategia, a sostenerla tecnicamente e a cercare tutti i canali perché possa raggiungere il numero massimo di clienti potenziali possibili. Basta un click sul nostro sito per cominciare un nuovo entusiasmante capitolo nella storia della tua azienda.

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Dropshipping: come funziona e quali sono i vantaggi degli E-commerce

Per chi vuole organizzare un e-commerce ma non vuole gestire fornitori, merci, scorte e spedizioni, una soluzione c’è e si chiama dropshipping.

Questo modello di business per la vendita on-line prevede infatti come unico investimento iniziale il costo di realizzazione del sito internet, il quale deve essere di alta qualità e ben ottimizzato.

Questo tipo di soluzione è la preferita tra coloro che sono interessati a fare soltanto da tramite tra il fornitore, ovvero colui che possiede realmente i prodotti, ed il consumatore. Chiaramente per realizzare un progetto di dropshipping di successo sono necessarie due condizioni: avere un traffico importante sul proprio e-commerce (e quindi destinare un budget non irrilevante al marketing) e avere un grossista affidabile, chiamato anche “dropshipper“, che si occupi della logistica e dei prodotti secondo un accordo o una negoziazione precedente. Infine il proprietario dell’e-commerce deve essere in grado di far fronte senza disservizi alle funzioni puramente amministrative e contabili, come: la gestione degli ordini, le collezioni, il servizio clienti e il supporto delle potenziali parti interessate.

Come funziona in sostanza il dropshipping?

In sostanza un e commerce in dropshipping funziona così:

  1. L’imprenditore e-commerce (rivenditore) crea il suo sito web e individua una serie di fornitori disposti a fornire i loro prodotti con un contratto di dropshipping.
  2. Il rivenditore pubblica sulla sua piattaforma e-commerce i prodotti del fornitore in dropshipping.
  3. Quando un cliente effettua un ordine e paga per un articolo, il produttore viene informato di questo ordine e invia direttamente i prodotti dal proprio magazzino al consumatore finale, con i segni distintivi del proprio negozio (rivenditore), o anche senza badge visibili, a seconda del tipo di contratto di dropshipping con lui precedentemente concluso.

In questo modo, il produttore addebita solo il costo “netto” del prodotto, aggiungendo una commissione di dropshipper (grossista) al prezzo finale.

I vantaggi del dropshipper

I vantaggi sono numerosi e da prendere in considerazione seriamente quando si sta progettando un business plan per un e-commerce. Vediamoli in rassegna più da vicino anche se velocemente:

1. Niente costi per il magazzino: aprire un e-commerce in dropshipping evita questo problema, eliminando il rischio di spendere soldi per oggetti che potrebbero non essere mai venduti, eliminando le tasse sulle giacenze e i costi di stoccaggio

2. Tempi più brevi: il rivenditore non deve aspettare fino a quando non ha ricevuto i prodotti per pubblicarli nel suo catalogo on-line.

3. Catalogo più ampio: con il dropshipping non c’è bisogno di preoccuparsi dei diversi colori o dimensioni da avere in stock o dove immagazzinarli. Tutto questo è solo un problema del grossista.

4. Nuovi prodotti senza il rischio di non venderli: aggiungere nuovi prodotti al catalogo con il dropshipping non comporta rischi. Farlo senza fare un investimento reale, è sempre un vantaggio competitivo.

5. Vantaggi per il produttore: il produttore che non ha strumenti per portare online la propria attività commerciale, quando trova qualcuno pronto a sponsorizzare al suo posto gli articoli realizzati, ha la possibilità di aumentare le vendite a costo zero.

Riflettici: il dropshipping può essere un’occasione per avviare la tua impresa commerciale senza troppi rischi

Se stai cercando il modo di dare un futuro ad una tua idea commerciale il dropshipping può essere quel modo. Sopratutto può essere un’ottima occasione per cominciare a fare impresa senza la necessità di mettere a rischio troppi investimenti iniziali. Hai bisogno di un ottimo sito internet e di risorse importanti da dedicare al marketing on-line, sui social network, sui siti internet, con campagne google adwords continuative ed efficaci. Mg Group Italia è una società specializzata in questo settore, con professionisti che operano da molti anni sui progetti di commercio on-line di clienti importanti. Hai bisogno di un’agenzia come la nostra per immaginare con serietà il progetto di comunicazione che porterà il tuo brand ad essere conosciuto e le conversioni del tuo e-commerce a crescere costantemente. Fai attenzione a scegliere i partner giusti: iniziative di marketing non professionali potrebbero essere controproducenti. Contattaci e senza impegno progetteremo per te una strategia personalizzata, capace di amplificare i punti di forza del tuo progetto e limitare i punti di debolezza. Che aspetti? Potrebbe essere una svolta per te e per la tua azienda.

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Notifiche Push: cosa sono e come le imprese possono usarle

Non possiamo separarci dal nostro smartphone: ci ricorda l’agenda, ci indica la strada, ci dà le informazioni su cosa sta accadendo nel mondo e soprattutto ogni tanto attira la nostra attenzione con delle notifiche push. Ma cosa sono queste notifiche? E come possono essere usate dalle imprese per dialogare con i propri clienti e fare del marketing intelligente? In questo articolo proviamo a rispondere.

Cosa sono le notifiche push.

Un notifica push è un avviso che proviene da una app e viene visualizzato sullo schermo dello smartphone. Sono ‘push’ perché sono notifiche che vengono visualizzate anche quando l’applicazione che le invia non è aperta. Una notifica push può essere di testo, come un messaggio di whatsapp, ma può anche contenere delle immagini e ed è simile a un annuncio pop-up in un browser
Naturalmente affinché sia possibile riceverle è necessario che l’utente le abbia abilitate quando ha scaricato la app: oramai quasi sempre infatti nel momento in cui le app vengono installate per la prima volta il sistema chiede all’utente se vuole ricevere notifiche push. Esse sono disponibili su tutti i sistemi operativi: iOS, Android, Windows Phone, BlackBerry.

Notifiche push: un’opportunità unica per coinvolgere gli utenti

Lo strumento delle notifiche push ha un particolare valore che non si rintraccia facilmente in altri canali della comunicazione e del marketing: permettono infatti di cogliere un’opportunità unica di coinvolgimento e dialogo diretto rivolto ai propri utenti. Ricevere notifiche è semplice, non complesso – ad esempio – come iscriversi ad una newsletter: l’immediatezza e la possibilità di recapitarla in ogni momento richiamando l’attenzione dell’utente sono due caratteristiche che rendono le notifiche molto forti dal punto della comunicazione ma non molto invasive.

Sono molto efficaci perché possono contenere un’offerta, una notizia, un’informazione o un avviso account: tutti messaggi progettati ad hoc per riportare l’attenzione dell’utente sull’app da cui provengono e quindi riattivare il ciclo di vita della App stessa, oltre che il ciclo delle vendite e del fatturato.

Mobile Marketing con le App: la scelta giusta per fidelizzare i clienti.

Le aziende che usano le notifiche push – e quindi le app – all’interno delle proprie strategie di marketing ottengono risultati migliori rispetto a quelle che utilizzano tecniche più classiche come il classico email marketing.
Questo perché le app sono lo strumento più adatto per fidelizzare clienti che già esistono e che si sono già dimostrati interessati ai prodotti e ai marchi dell’azienda scaricando l’app rilasciata sugli store.
Anche tramite sms un’azienda può offrire promozioni e notifiche, ma questi sono uno strumento più adatto quando si vuole andare a colpire un pubblico più largo e generalista.

Come abbiamo già detto infatti le notifiche push sono una tecnica di marketing meno invasiva rispetto agli sms, perché i messaggi possono essere spediti senza interrompere l’utente nella sua attività e senza che debba essere sostenuto un costo aggiuntivo. Infine le notifiche push non hanno restrizioni legate al numero di caratteri e al formato, mentre i normali messaggi hanno un limite di 160 caratteri.

Hai bisogno di un’app per usare le notifiche push? Rivolgiti a noi.

Non perdere l’occasione di utilizzare il mobile marketing accanto al web marketing. Il futuro è internet, ma visto dal nostro smartphone! Per questo è sempre più importante che ogni azienda abbia una app da rilasciare sui principali store con cui cercare di accrescere l’engagement dei propri clienti, fidelizzarli e per questa via raggiungere gli obiettivi di vendita e fatturato. Pensa che cosa può significare avere una vetrina, disponibile 24 ore su 24, davanti alla quale potenzialmente possono passare tutti i clienti del mondo e che ti permette inoltre di richiamare l’attenzione di tutti coloro che sono passati almeno una volta in un solo attimo, con un solo messaggio, una semplice notifica push.

Una app aziendale è tutto questo. Per svilupparla servono molte professionalità diverse, capaci di lavorare in maniera integrata. Noi di Mg Group Italia abbiamo una squadra appositamente formata per far fronte a queste sfide. Contattaci e la metteremo a tua disposizione per studiare un progetto personalizzato che sia compatibile con il tuo budget e soprattutto efficace rispetto ai tuoi obiettivi.

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App Store: le 10 app più scaricate in 10 anni di storia

10 anni fa, esattamente il 10 luglio 2008, fu lanciato iOS App Store, il negozio virtuale di app per i dispositivi con sistema operativo Apple che ha – si può dire – cambiato il mondo.

Da quel momento ad oggi sono state rilasciate 4,5 milioni di applicazioni, oggi ve ne sono più di 2 milioni disponibili e i download complessivi sono stati 170 miliardi in questo decennio. Inutile dirlo, il giro d’affari è stato gigantesco e si aggira sui 130 miliardi di dollari, quasi il doppio di quanto non sia generato dal concorrente Google Play nonostante i dispositivi con sistema operativo Android in circolazione siano più numerosi di quelli targati Apple.
Questi e altri dati di cui parleremo più avanti sono contenuti in uno studio che la società App Annie ha pubblicato proprio per festeggiare il compleanno dello store e divulgare molti dati interessanti sul mercato globale delle app, che coinvolge grandi colossi della tecnologia e dei social network, ma anche milioni di imprese più piccoli con storie comunque sempre molto interessanti.

La classifica: le 10 app più scaricate di sempre

In classifica ci sono app che quasi ognuno di noi ha sul proprio smartphone, ma anche – agli ultimi due posti nella top ten, applicazioni che probabilmente non conosciamo, per lo più scaricate da utenti di grandi mercati come quello cinese.

  1.  Prima, potevamo immaginarlo, è senza ombra di dubbio Facebook, lanciata nel 2010, fu la app più scaricata del 2011.
  2. A seguire in seconda posizione sempre una applicazionee targata Facebook, ovvero Facebook Messenger.
  3. In terza posizione una di proprietà Google, ovvero la famosissima YouTube usata da milioni di persone per guardare video di tutte le tipologie
  4. Quarta ancora una volta una proprietà di Facebook, che ha acquisito Instagram nel 2012.
  5. Il quinto posto va a WhatsApp, la più famosa app di messaggistica istantanea nei mercati occidentali, anche questa di proprietà della company di Mark Zuckerberg per 19 miliardi di dollari nel 2014
  6. Per il sesto posto torniamo a Google, con Google Maps, l’applicazione più usata al mondo per consultare mappe e navigare percorsi stradali.
  7. Settimo posto a Snapchat, proprietà dell’azienda americana Snap. Questo servizio di chat viene usato ogni giorno da 178 milioni di persone.
  8. Ottavo posto, ed è l’ultimo nella top ten per le imprese statunitensi, per Skype, acquistata da Microsoft nel 2011 per 8,5 miliardi di dollari.
  9. Infine al nono posto fa capolino la prima app rilasciata da una società cinese, la Tencent: si chiama WeChat, è un servizio di messaggistica istantanea per dispositivi mobili ed è utilizzata da 980 milioni di persone soprattutto in Cina e Bhutan.
  10. Ultima posizione nella top ten va ad un’altra applicazione della cinese Tencent, ovvero a QQ, anche in questo caso un servizio di messaggistica istantanea che si calcola venga utilizzato in Cina da oltre 300 milioni di persone contemporaneamente, e abbiamo oltre 900 milioni di utenti registrati.

Il mercato globale delle App: Italia nella top ten dei download ma non della spesa

La classifica del mercato non ammette dubbi: le prime 4 posizioni sono le stesse sia per quanto riguarda il numero dei download sia per quanto attiene invece alla spesa che gli utenti generano per l’acquisizione delle applicazioni. Primi gli Stati Uniti, seguiti dalla Cina, poi dal Giappone e in quarta posizione dal Regno Unito.

3Per quanto riguarda l’Italia facciamo capolino in decima posizione nella classifica dei download con 2,9 miliardi di applicazioni scaricate, ma invece non ci siamo nella classifica della spesa. Segno che gli italiani preferiscono le app gratuite e non sono molto propensi a spendere denaro per scaricare giochi (che nell’apple store rappresentano solamente il 31% dei download ma contano per il 75% della spesa totale) o altre app a pagamento.

Acquisti in app: la spesa globale cresce senza interruzioni.

Il report segnala anche alcuni dati interessanti sul giro d’affari generato dagli acquisti in app, ovvero dalla spesa che gli utenti fanno per acquisire contenuti su app che molto spesso si scaricano gratuitamente dallo store.
Anche escludendo la spesa per videogiochi il dato è sempre positivo e continua a salire, trainato dagli abbonamenti ad app che permettono di guardare contenuti video o di ascoltare musica o dalle app di incontri interpersonali: dal 2011 al 2017 si è passati da una spesa di 1,9 miliardi di dollari ad una cifra che supera i 10 miliardi di dollari.
E il futuro? Sempre secondo Annie App il futuro delle app ha indubitabilmente il segno ‘+’: la società calcola infatti che nel 2022 la spesa per l’acquisto di app sarà cresciuta dell’80% rispetto al 2017 fino a toccare quota 75,5 miliardi di dollari.

Non restare indietro: le app sono il futuro di ogni azienda

A guardare questi dati non c’è alcun dubbio che le applicazioni siano ormai uno delle modalità per avvicinarsi ai propri clienti, costruire con loro una relazione virtuosa e fidelizzarli. Da questo mondo che abita i nostri smartphone passano infatti gusti, scelte, informazioni che influenzano ogni mercato. Ma soprattutto passa un grandissimo flusso di spesa, passa una fetta importante di acquirenti e una parte sempre più grande delle vendite e del fatturato di molte imprese. Per questo è importante che ogni azienda e ogni marchio, anche quelli di dimensioni modeste, si pongano il problema di entrare nel futuro e avere una propria app, scaricabile sia dall’App Store che da Google Play. Una applicazione progettata e realizzata da professionisti del settore del web marketing, con una user experience semplice e dei contenuti dedicati che sappiamo generare interesse nel cliente.
Mg Group Italia da tanti anni si occupa dello sviluppo e del rilascio di app, per imprese di ogni dimensione e di ogni settore merceologico. Abbiamo nei nostri team professionisti in grado di affrontare in maniera sinergica e coordinata ogni aspetto riguardante la progettazione di una app per dispositivi mobili di ogni tipologia. Che aspetti a contattarci? Le grandi cose spesso cominciano da piccoli gesti, come quello di mandare una mail o fare una telefonata. Mg Group è sempre a tua disposizione, anche solo per informazioni.

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Marketing estivo? Non solo si può, si deve.

6 Consigli su come sviluppare il marketing estivo

Chi dice che d’Estate tutto si ferma, non dice il vero. Il marketing estivo è importantissimo, è sbagliato, infatti, pensare che durante le ferie, la comunicazione di un’azienda si debba arrestare e le campagne di web marketing debbano essere sospese. Come sempre, come per il resto dell’anno infatti, tutti noi d’estate usiamo internet per mille ragioni diverse: consultiamo le notizie, cerchiamo guide di viaggio, prenotiamo alberghi, acquistiamo vestiti durante i saldi e così via.
Prendiamo il dato audiweb di agosto 2017 ad esempio: l’anno passato nel più estivo e vacanziero dei mesi hanno usato internet in Italia 32,2 milioni di persone, il 58,6 della popolazione, per una media di di tempo speso nell’intero mese di 56:23 ore.

Siete ancora sicuri di voler spegnere le macchine e chiudere le pagine nei mesi estivi?

Consiglio n.1: prima di tutto i social network

Il primo consiglio è quello di continuare a produrre e pubblicare contenuti per le vostre pagine sui social network. D’estate percentualmente il peso dei social network aumenta. Sono un numero minore infatti le pagine che visitiamo per lavoro o per informarci e un numero maggiore le visite che facciamo ai social, per vedere le pagine degli amici, commentare le foto delle vacanze o semplicemente svagarci. Naturalmente sono anche differenti i contenuti che vengono diffusi e quindi anche sulle pagine della vostra impresa dovranno esserci post più leggeri, divertenti, capaci di dialogare con il contesto, meglio ancora se pensati per diventare virali. Ma attenzione: ricordatevi di rispettare anche d’estate le regole di base: il solleone e il caldo non giustificano certo errori macroscopici, post che dimostrano evidente trascuratezza o contenuti che possano risultare offensivi per qualunque categoria di persone.

Consiglio n.2: continuate a scrivere il vostro blog, con un tono diverso

Sospendere la scrittura del blog nei mesi estivi è davvero controproducente: le persone che vi seguono non necessariamente andranno in ferie proprio nello stesso periodo in cui ci andrete voi, potrebbero rimanere delusi quindi di non trovare contenuti per un lungo periodo. Anche qui comunque vale il consiglio di cui sopra: cambiate il tone of voice, scrivendo di argomenti che non sia tecnici, o pesanti, o troppo seri. Ed evitate testo lungi e tutorial: è il tempo di testi brevi e degli speedlinking post, cioè di rassegne di post di approfondimento che chi vorrà leggerà con calma. Non solo, è anche la stagione dei contenuti speciali, nel formato o nell’argomento, che si configurino come una specie di regalo ai vostro follower più affezionati. Potreste pubblicare un video, un e-book o magari un numero zero in pdf da stampare, dedicato ad un tema importante.

Infine: usate gli strumenti a vostra disposizione. Potrete programmare tutto quello che volete con i nuovi tool come Hootsuite, Sprout o Buffer, lavorare in anticipo e godervi tranquillamente le vacanze tenendo lontano qualsiasi pensiero stressante.

Consiglio n.3: se lavorate nel turismo è il vostro momento

Inutile dirvelo: se il prodotto per cui fate web marketing è un prodotto turistico l’estate è il vostro momento. Non potete assolutamente fermarvi: pubblicate foto recenti dei vostri ospiti sui social network, curate l’agenda sul sito, fate attenzione a quanto accade sui siti di recensioni come tripadvisor o su qualsiasi altro social similare. Comunicate, comunicate anche se la vostra struttura è già sold out: chi cerca una struttura ricettiva come la vostra guarderà le foto o leggerà i post, e se lo avete convinto potrebbe anche prendere nota dei vostri contatti per qualche vacanza futura. Se invece non siete ancora pieni probabilmente è il tempo giusto per un qualche investimento in campagne advertisig e pubblicitarie: rivolgetevi a dei professionisti come noi di Mg Group, sapranno indirizzarvi nel modo migliore.

Consiglio n.4: è un ottimo momento per il buzz marketing

marketing estivo squalo

Guardate le immagini di questo squalo. E’ un esemplare di cinque metri misteriosamente ritrovato una mattina su una spiaggia dell’Emilia Romagna. Per una giornata intera ha destato la curiosità di tutti i passati, è finito sui social network, è stato fotografato per le chat di whatsapp di migliaia di persone. Poi nel pomeriggio si è scoperto che si tratta di un’operazione di marketing legata al lancio della saga di Sharknado su Sky Cinema Max.
Non è detto che dobbiate essere così creativi, ma ricordatevi che l’estate è il momento migliore per un marketing di questo tipo, per video virali e lanci provocatori. Bastano anche piccoli investimenti o piccole cose, l’importante è che restino ben piantate nella memoria di chi vi si imbatte.

Consiglio n.5: personalizzate le iniziative di marketing estivo

Sconti speciali, concorsi a premi, prodotti omaggio, pacchetti: l’estate – come ogni ricorrenza in generale – è il momento di prendersi cura dei vostri clienti e lavorare alla fidelizzazione.  Fate sentire speciali i vostri clienti o i vostri follower! Ricordate sempre che è molto più facile che chi è già vostro cliente acquisti di nuovo, e molto più difficile acquisire un nuovo cliente. Quindi non abbiate dubbi: se organizzate dei saldi mandate un’anticipazione via mail alla vostra newsletter, controllate chi l’ha aperta, mandate ulteriori offerte a coloro che sembrano effettivamente interessati ai vostri prodotti. E ancora: provate con il remarketing, potreste occupare uno spazio che viene lasciato vuoto dai vostri concorrenti proprio a causa delle ferie estive e della riduzione di personale.

Ultimo consiglio: se non ve la sentite, fate lavorare qualcuno per voi.

Ultimo breve, brevissimo consiglio: avete letto questo articolo e proprio non riuscite ad immaginarvi davanti al computer occuparvi di marketing estivo e scrivere contenuti? Vi capiamo, anche voi avete bisogno del meritato riposo. Però sappiate che state perdendo delle occasioni e che una soluzione perché ciò non accade c’è ed è a portata di mano. Affidatevi ad un’agenzia esperta, che abbia nel suo team le professionalità che servono a fare ciò che avete in mente. Basta poco e i le vostre pagine continueranno a funzionare anche mentre siete sdraiati sulla spiaggia, senza pensieri e senza l’ansia dei potenziali clienti perduti. Mg Group Italia è a vostra disposizione, basta una telefonata estiva per attivare il marketing estivo: non esitare!

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Clienti soddisfatti con la Customer Care

Un giorno qualsiasi ad un’ora qualsiasi un cliente visita un ecommerce per acquistare un prodotto.

E’ una situazione che si verifica ormai milioni di volte nell’arco di un mese, visto che in Italia – secondo una ricerca di Idealo – gli e-shopper sono 25 milioni, e il 78% di loro acquista almeno una volta nell’arco di trenta giorni.
Continuiamo il nostro racconto: il cliente comincia a navigare il sito, legge le descrizioni e le recensioni dei prodotti, ha praticamente scelto cosa comprare ma lo assalgono i primi dubbi: “cerco un prodotto con particolari caratteristiche tecniche ma il sito non riporta chiaramente le informazioni in merito, a chi posso chiederle? Posso pagare con la mia american express? Nella scatola quanti singoli pezzi ci sono? E così via”. E ancora, anche quando abbia già concluso l’acquisto, può capitare che il cliente abbia numerose domande: “Ho inserito i dati della carta ma ho dovuto ricaricare la pagina due volte, avrò pagato due volte? Ho sbagliato ad inserire l’indirizzo di consegna, come posso correggerlo?”

Ora immaginiamo che il cliente non riesca a trovare sul sito un numero di telefono da chiamare, che scriva una mail ma non ottenga immediata risposta, che si rechi sulla pagina facebook per provare a mandare inutilmente un messaggio. A questo punto per il nostro cliente l’esperienza di acquisto sarà già diventata un incubo. E una cosa è certa: la prossima volta non utilizzerà più lo stesso e-commerce.

Prendersi cura dei propri clienti prima e dopo l’acquisto è quindi un’attività che non va mai sottovalutata perché è la chiave per fidelizzarli. Vediamo come fare.

 

Un cliente arrabbiato non si gestisce, si previene.

Gestire un cliente arrabbiato può essere davvero una missione impossibile. Il nostro consiglio è quello di non arrivare mai a questo punto e di lavorare molto per prevenire ogni eventuale difficoltà o disservizio. Nessuno è disponibile a spendere il proprio denaro per avere un’esperienza faticosa o addirittura stressante. Quindi riflettete bene su come far felici i vostri clienti e su come organizzare per loro una comfort zone digitale in cui ogni problema diventi facilmente superabile e in cui possano trovare offerte e attenzioni ad essi dedicate. Se state investendo denaro e fatica sulla brand reputation e la brand awareness della vostra azienda, sappiate che quell’investimento può essere profondamente danneggiato da una gestione sbagliata del rapporto con i clienti.

In termini tecnici si tratta quindi di progettare percorsi di vendita customer oriented, e di cambiare profondamente mentalità.
Sono almeno tre i focus da tener presenti:

  1. praticare la customer care (che significa la cura dei clienti),
  2. organizzare un customer service (ovvero un servizio assistenza clienti)
  3. puntare alla customer satisfaction (ovvero alla soddisfazione dei clienti alla fine del processo d’acquisto).

E sempre tre i momenti in cui è necessario assistere il cliente:

  1. prima dell’acquisto (ovvero per fornire informazioni)
  2. durante l’acquisto: (ovvero per risolvere difficoltà dipendenti dalla tecnologia)
  3. dopo l’acquisto: (dare informazioni sulla consegna e sull’eventuale reso)

E’ importante avere un piano e un’organizzazione in grado di far fronte a tutte queste necessità

Customer care: strumenti e strategie dedicate sono indispensabili.

La customer care è uno strumento di web marketing al pari degli altri. Generalmente si investe molto per ottenere visite e conversioni sul sito, ma è necessario capire che bisogna investire non solo per attrarre ma anche per non perdere quei potenziali clienti.
Ricordate sempre che le possibilità di vendere ad un cliente esistente si aggirano fin oltre il 60%, mentre le possibilità di farlo ad un nuovo utente sono stimabili tra il 5% e il 20%. Avere un numero verde, o una live chat, o un servizio efficiente di risposta alla posta non sono quindi optional, ma spese da considerare quando si vuol progettare un e-commerce che funzioni. E mettere in campo delle strategie di fidelizzazione dei clienti (come gli sconti riservati, le offerte speciali, le promozioni) è quasi una necessità.

Il problema delle vendite on-line infatti è l’assenza di quella relazione umana e quel dialogo che l’incontro tra cliente e addetto alla vendita in un normale negozio garantisce, non solo nel momento della vendita, ma in molti casi anche nei tempi medio-lunghi. L’addetto alla vendita si prende cura delle ansie e dei dubbi del cliente: ascolta, suggerisce, consiglia, illustra. E questa è costumer care. Il servizio che bisogna costruire on-line deve avere la stessa ‘avvolgenza’: per questo è necessario che dall’altra parte dello schermo o del filo ci sia personale in carne ed ossa, adeguatamente formato e informato, capace cioè di rispondere a tutte le domande che possono essergli rivolte. E anche che questo personale di renda disponibile al cliente con un nome, una foto, qualcosa che renda il contatto immediatamente assimilabile a quello di persona.

Customer service: organizzatevi per rispondere velocemente e chiaramente

A volte si può avere l’impressione che la mole di lavoro che un customer service deve smaltire sia troppo pesante per le reali risorse dell’azienda. Questo è un atteggiamento mentale sbagliato, che impedisce di cercare la strada per l’ottimizzazione delle risorse a disposizione. E’ invece importante puntare sull’organizzazione: il costumer service serve ad assistere i clienti e contemporaneamente a ricevere feed-back, cioè a far emergere eventuali errori che andranno prontamente corretti.
Servono quindi tre tipi di attività da progettare che il customer service dovrà svolgere:

  1. rispondere alla domande (a tale scopo va adeguatamente formato il personale, vanno reperite in anticipo tutte le informazioni necessarie, vanno preparate delle risposte preordinate per le domande più diffuse)
  2. segnalare ai programmatori del sito e al dipartimento marketing errori rilevati dai clienti (in questo caso si tratta di segnalare l’assenza di testi chiari di spiegazione, o di aggiungere della Faq sul sito, o di segnalare che va rivista la user experience)
  3. immaginare strategie compensative in caso di disservizio (ad esempio proponendo sconti speciali o promozioni a chi ha ricevuto la merce in ritardo)

Ricordate anche di dare grande valore alla velocità nella risposta e alla chiarezza. Il tempo che passa per un cliente è tempo in cui matura insoddisfazione e delusione, per questo la tempestività nei servizi on-line è sempre un valore non trascurabile.

Customer satisfaction: lasciate un buon ricordo della vostra azienda

Sapete che nemmeno il 25% dei clienti sporge richiamo al customer service? Può sembrare un dato positivo, invece molto spesso nasconde un’altra realtà. I clienti pensano che sia inutile perdere il proprio tempo nello sporgere richiamo e non inviano il feedback negativo all’azienda, ma esprimeranno il proprio malcontento in moltissime sedi pericolose per la brand reputation: forum, social network, passa-parola tra amici e colleghi.
La soddisfazione del cliente è quindi un obiettivo da non mancare. Ascoltare il cliente e fare web listening sono moniti da tenere sempre a mente, perché la mancanza di ascolto crea percezione di abbandono e scarsa fiducia. Il vostro servizio clienti deve essere proattivo, ovvero deve intercettare i bisogni prima che divengano delusioni e non soltanto disporsi ad accogliere lamentele.

Web marketing e customer care: una strategia integrata.

Nel web marketing nessuna azione può essere realizzata in modo slegato dalle altre: serve una strategia coerente, anche per il vostro costumer service. Mg Group Italia è un’azienda che da anni si occupa di strategie e servizi digitali per imprese che non vogliano perdere le opportunità offerte dai nuovi strumenti del web. Se hai bisogno di servizi professionali e dedicati puoi contattarci in ogni momento: metteremo la nostra importante squadra a disposizione tua e della tua azienda, come abbiamo fatto già per moltissimi altri.

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App Gratuite per Aziende:un Modo per essere Vicini ai clienti

App Gratuite per Aziende: un Modo per essere Vicini ai clienti

E’ in ogni borsa di donna e nelle tasche di ogni uomo: è lo smartphone, la nuova tecnologia che ha cambiato la vita di milioni di persone. Con lo smartphone e con gli altri dispositivi mobile, come i tablet, i cittadini e i consumatori di oggi sono continuamente connessi tra loro e con il web. Le app in questi device sono la cassetta degli attrezzi delle persone o anche una mappa del loro quotidiano, in cui ogni icona è sostanzialmente la porta verso la strada più breve: con le app si arriva dappertutto, alle notizie e informazioni che interessano, agli acquisti da fare, all’intrattenimento garantito da giochi o social o video. Per le aziende quindi le app hanno una grande potenzialità: sono lo strumento attraverso cui è possibile conquistarsi un posto più stabile nello smartphone dei propri clienti e un collegamento più diretto con loro.

Questa è la buona ragione fondamentale per cui un’azienda dovrebbe rilasciarne almeno una negli store di Apple e di Google. Ma ce ne sono di più specifiche che illustriamo di seguito.

Un’Applicazione è un nuovo canale di Marketing

Bisogna pensare ad una App come ad una nuova opportunità di marketing che si presenta al giorno di oggi alle aziende: con una app si apre un nuovo canale di vendita in cui sperimentare offerte speciali o anche veicolare contenuti attrattivi sui nuovi prodotti. Si può agire attraverso l’app anche per rafforzare tutti i processi di fidelizzazione dei propri clienti: infatti molto spesso chi scarica un’applicazione di questo tipo dopo averlo fatto crea un suo profilo, e in questo modo lascia i suoi dati, si rende disponibile ad essere ricontattato per offerte commerciali, o ancora per ricevere notifiche push nei casi in cui ci siano offerte speciali o sconti.

Un’app è anche uno strumento versatile: con essa è possibile infatti anche sviluppare forum per ricevere commenti dai clienti sui prodotti, oppure organizzare un servizio di customer care efficiente e personalizzato, o ancora distribuire notizie, immagini, campagne pubblicitarie, raccogliere ordini o promuovere eventi particolari per particolari iniziative di buzz marketing.

In sostanza un’app gratuita, scaricabile dai principali store, è una buona applicazione per accrescere l’engagement dei propri clienti, tenendo un costante rapporto con loro su un canale esclusivo, inaccessibile alla concorrenza.

PER CREARE UN APP DI SUCCESSO CI VUOLE PROFESSIONALITÀ

Creare una app non è necessariamente molto costoso, ma di certo non è un progetto che si può realizzare da sé o affidandosi a persone poco qualificate. Una app di successo è prima di tutto un’applicazione senza bug, con una user experience semplice e gradevole, adatta al target di clientela che si vuole fidelizzare, con delle funzionalità interessanti e utili per il cliente che vanno progettate in tutti i dettagli e infine con una grafica che rispecchi la brand identity in tutti i suoi aspetti.

Nonostante i sistemi operativi presenti sul mercato siano quattro (Google Android  per Samsung, Nexus, LG, altri; Apple IOS per iPad e iPhone; Windows Phone per Microsoft Lumia, Nokia, HTC e Blackberry OS per Blackberry), il fatto che i primi due occupino più o meno il 93% del mercato consiglia alle aziende e agli sviluppatori di realizzare app soltanto per Apple e Android. Questi due sistemi utilizzano standard molto diversi, sono quindi necessarie competenze specifiche nella creazione di applicativi e architetture mobile oriented per poter sviluppare varie versioni di uno stesso prodotto.

Per questa ragione è necessario affidarsi ad agenzie specializzate, che sapranno come contenere i costi e contemporaneamente preparare il miglior studio e progetto esecutivo sulla app da far diventare realtà.

Mg Group è una di queste: siamo specializzati nel web-marketing e in tutte le problematiche che incontra un’azienda che voglia sfruttare le potenzialità della rete e degli strumenti tecnologici più avanzati. Per questo non farti scappare l’opportunità di costruire – pezzo a pezzo – un futuro migliore e più solido per la tua azienda. La competizione è sempre più forte in questo settore dove anche con piccoli investimenti si possono ottenere grandi risultati: comincia con l’informarti e poi potrai scegliere con consapevolezza lo strumento più giusto per te e per i tuoi obiettivi di business. Siamo a tua disposizione: a volte basta una email o una telefonata per aprire una via verso nuovi clienti. Contattaci