, , , ,

Come massimizzare il ROI nelle tue Social ADS

Hai problemi a far fruttare le campagne a pagamento sui Social Media? Vuoi migliorare i risultati dei tuoi investimenti in pubblicità su Facebook? In questo articolo ti daremo dei consigli pratici per massimizzare il ROI nelle tue Social ADS.

Con questo intento, diamo uno sguardo allo stato attuale delle Social ADS.

La Social ADS oggi: i problemi più frequenti

Secondo il Report sul Digital Marketing di Q2 2018 di Merkle, nel secondo trimestre dello scorso anno gli inserzionisti hanno speso il 40% in più rispetto all’anno precedente, mentre le impression sono diminuite del 17%.

L’aumento di investimenti pubblicitari sulle piattaforme di social media ma con un numero in calo di impression disponibili, determina l’aumento del CPC (Cost Per Click) medio.

Molte campagne social a pagamento non riescono a massimizzare il ROI a causa di un’ottimizzazione scarsa o incompleta, una distribuzione limitata, un tracciamento incompleto e obiettivi non ben definiti.

Con la crescita della domanda, invece, diventa ancora più importante per gli inserzionisti ottimizzare correttamente le campagne per ottenere il Ritorno sull’Investimento massimo.

Ecco cosa devi fare per ottenere risultati migliori e massimizzare il ROI nelle Social Ads.

Schermo di un pc che mostra una statistica sui visitatori di un sito web

Schermo di un pc che mostra una statistica sui visitatori di un sito web

Come massimizzare il ROI nelle tue Social ADS

Fai Social ADS adatte al tuo funnel

Ogni annuncio che pubblichi deve avere un chiaro obiettivo, inserito nel più ampio quadro della tua strategia Social. Portare i tuoi Potenziali Clienti dall’inizio alla fine del funnel, nel modo più efficiente possibile, si rivela indispensabile per realizzare una campagna pubblicitaria di successo.

Tieni presente che potrebbero essere necessarie più interazioni con i tuoi annunci e i tuoi contenuti prima che il Prospect attraversi il tuo funnel. Le tue campagne pubblicitarie, dunque, non dovrebbero mai puntare su un unico contatto e avere un approccio univoco.

Inoltre, è importante ricordare che l’annuncio che si rivolge al tuo Cliente Acquisito e abituale sarà molto diverso da quello rivolto a qualcuno che non ha familiarità con il tuo marchio e i tuoi prodotti.

Per questo è importante individuare la fase corretta del processo di acquisto in cui si trovano i Clienti nel momento della Segmentazione. Pubblica sempre annunci diversi, con  messaggi personalizzati e inviti all’azione specifici per ogni segmento individuato.

Fai Social Ads in modo più intelligente, non più difficile.

 Apporta dei semplici miglioramenti

Una serie di piccoli miglioramenti può influire notevolmente sul successo di una campagna di social media a pagamento. Non attuarli significherebbe buttare i tuoi soldi. Ricorda, stiamo cercando di spremere fino all’ultima goccia di ROI da queste campagne, anche se ottenere il massimo Ritorno richiede tempo.

Qualunque sia la piattaforma di social media che stai usando per pubblicizzare il tuo Prodotto/Servizio (qui ci concentreremo su Facebook e Instagram), segui le best practice di quello specifico Social e assicurati che tutto sia impostato correttamente, mediante tracking pixel (codice di tracciamento o codice di monitoraggio) e codici UTM.Tra

Usa il Tracking Pixel di Facebook

Innanzitutto, assicurati che il tracking pixel di Facebook sia correttamente implementato sul tuo sito web.

Facebook Pixel Helper, un’estensione del browser Chrome gratuita fornita da Facebook, può aiutarti a risolvere eventuali problemi. Puoi invece trovare informazioni su come configurare Facebook Pixel da zero direttamente sul sito web di Facebook.

È necessario segnalare manualmente a Facebook Pixel gli eventi positivi, come le avvenute iscrizioni alle newsletter e le azioni di e-commerce di successo (aggiungi al carrello, acquisti, ecc.), in modo che l’applicativo possa creare segmenti di pubblico sempre più specifici e di maggiore qualità.

Facebook e Instagram hanno potenti strumenti di tracciamento e ottimizzazione della conversione nel loro servizio di advertising, quindi usali.

Segmenta il Pubblico tramite la personalizzazione di visualizzazione di Facebook

L’utilizzo della funzione di personalizzazione del pubblico dei post di Facebook è un ottimo strumento di segmentazione che può aiutare a dare migliori risultati in termini di ROI delle tue Social ADS..

Sarebbe sciocco non sfruttare e non acquisire le informazioni dei visitatori del tuo sito web, soprattutto quando è gratuito e richiede solo pochi minuti per la configurazione. Facebook offre una serie di modi per creare un pubblico personalizzato in Facebook Ads Manager.

Sfrutta il traffico sul tuo Sito Web

Se il tuo Pixel di Facebook è impostato correttamente, può registrare ogni azione intrapresa dai visitatori sul tuo sito Web negli ultimi 180 giorni. Le azioni memorizzate includono le visualizzazioni di pagina, i clic sui pulsanti della pagina, i carrelli abbandonati e gli acquisti effettuati.

Puoi utilizzare questi dati per creare segmenti di Target con caratteristiche in comune o utilizzarli per il Remarketing.

Ovviamente, la pubblicità destinata a qualcuno che è già stato sul tuo sito Web e che qui ha persino completato una serie di azioni (lasciando la mail, compilando un form, acquistando etc.) ha una possibilità molto più alta di conversione rispetto alla pubblicità destinata al visitatore alla prima visita.

Crea il prototipo del tuo Cliente Tipo

Puoi creare segmenti di Target con caratteristiche in comune direttamente in Facebook Ads Manager, per trovare Utenti-Clienti Potenziali che abbiano tratti e caratteristiche simili al tuo utente ideale.

Il “prototipo di Cliente” viene creato in base a un pubblico personalizzato, che funge da pubblico di riferimento. Ciò ti consente di aumentare notevolmente il numero di Potenziali Clienti che puoi selezionare direttamente da un pubblico di qualità superiore, in quanto già scremato.

Monitora le conversioni

Le conversioni sono di fondamentale importanza per i negozi di e-commerce. Il traffico di un sito Web del genere è inutile a meno che non si traduca in vendite. Per tua fortuna, Facebook e Instagram possono aiutarti monitorare le conversioni.

Il monitoraggio delle conversioni dipende dalla corretta implementazione del tracking pixel e dalla corretta impostazione delle campagne pubblicitarie. Anche Google Analytics offre un servizio di controllo in questo senso, che consiste però nel solo calcolo dell’ultimo clic.

Non c’è motivo per non tracciare e ottimizzare le conversioni. Anche le grandi Società di Media che generano entrate da singoli annunci pubblicitari interni al sito possono trarre vantaggio dall’ottimizzazione delle conversioni facendo attenzione alle pagine-per-sessione visitate  per trovare un utente di qualità superiore, ben diverso del visitatore di passaggio.

Monitora anche le conversioni offline

Con una corretta implementazione, puoi monitorare gli eventi offline, come ad esempio le vendite nei punti vendita fisici, dopo che qualcuno ha interagito con i tuoi annunci Facebook.

Esistono due modi per impostare l’attività offline:

  1. caricare manualmente il file CSV dei dati offline su Facebook
  2. sincronizzare il CRM direttamente con Facebook (le informazioni sul cliente verranno quindi abbinate agli ID utente corrispondenti su Facebook)

In questo modo potrai scoprire se qualcuno ha intrapreso un’azione specifica, come un acquisto dopo la visualizzazione della tua Social ADV.

Fai Remarketing

Per fare remarketing sui Social Media è necessaria la corretta implementazione dei tracking pixel di ciascuna piattaforma.

Fare Remarketing con segmenti di Pubblico ben delineati tramite gli strumenti di Facebook, ad esempio, è una buona mossa strategica in quando intere campagne possono essere costruite intorno ad essi. In realtà, sono proprio questi tipi di campagne a produrre i rendimenti più alti.

Realizza pubblicità sequenziale

Si parla di Pubblicità sequenziale quando si mostrano diversi annunci alla stessa persona, per un certo periodo di tempo. Le grandi campagne televisive utilizzano spesso questa tattica, ma non vi è alcun motivo per cui non possa essere applicata con successo alla Social ADS.

Ad esempio, puoi iniziare mostrando a certi Utenti un annuncio che si focalizza su uno dei vantaggi del tuo prodotto/servizio. Il seguente annuncio (lanciato solo dopo che la maggior parte del tuo Terget selezionato ha visto il primo) mostrerà un altro vantaggio del prodotto/servizio. Il terzo annuncio potrebbe riportare la testimonianza di un cliente, e così via. Stai mostrando al tuo pubblico lo stesso prodotto ma con diversi messaggi.

Per realizzare una campagna pubblicitaria sequenziale di successo è necessario che essa sia innovativa, brandizzata e accattivante.

Due ragazze e due ragazzi in fila che guardano sorridendo lo smartphone che hanno tra le mani

Due ragazze e due ragazzi in fila che guardano sorridendo lo smartphone che hanno tra le mani

Massimizza la distribuzione

Oltre a migliorare il processo di realizzazione delle campagne, è possibile ottimizzare ulteriormente le tue Social ADS implementando la loro distribuzione. Ciò garantirà il successo della tua campagna in base agli obiettivi prefissati. Non migliorare la distribuzione equivale, di nuovo, a buttare i tuoi soldi.

Rinnova costantemente le tue idee creative

L’uso della stesse idee creative (immagini, video, testo) può venire presto a noia. Ciò significa che il tuo pubblico inizierà a ignorare i tuoi annunci o, peggio, inizierà a lasciare commenti mediocri. Avrai anche un aumento del CPM e del CPC man mano che perdi posizioni nell’asta di annunci di Facebook.

Rinnova costantemente le tue idee creative per evitare che questo accada. Fa la differenza, anche se ogni mese ti limiti ad aggiornare le tue immagine o a copiare da altri.

Risaltare nel newsfeed degli Utenti è una parte importante delle Social ADS di successo. Se si utilizzano fotografie o video, dunque, devono essere di alta qualità e facilmente identificabili per impedire all’utente di ignorare il post.

Sfrutta tutti i posizionamenti disponibili

La maggior parte dei tuoi risultati arriverà dagli annunci pubblicati sulla newsfeed di Facebook o di Instagram. Non dimenticare però gli altri posizionamenti possibili, come la barra laterale, Messenger e il Marketplace.

I posizionamenti automatici sono l’opzione migliore per massimizzare i risultati oltre i feed di notizie.

Ottimizza la tua Social ADS per dispositivi mobili

A meno che tu non miri specificamente solo agli utenti di dispositivi desktop, considera che la maggior parte delle impression e dei clic arriveranno dai dispositivi mobili. Ciò significa che dovrai prestare particolare attenzione ad ottimizzare i tuoi contenuti per il mobile.

Assicurati che tutte le tue immagini e i tuoi video siano formattati in modo che riempiano al meglio lo spazio visibile sullo schermo dello smartphone. Anche i titoli e il testo di accompagnamento devono essere ottimizzati per adattarsi.

Se utilizzi i video, assicurati che siano formattati in proporzioni 1:1 (video quadrati) per occupare la maggior parte del visore video di Facebook e “coprire” completamente i video con aspetto orizzontale.

Riduci al minimo le restrizioni per l’algoritmo di Facebook

Non cercare di controllare troppo Facebook. Invece, dai modo a Facebook di mostrare i tuoi annunci agli utenti corretti al momento giusto, con meno restrizioni di targeting possibili. Maggiore è la libertà con cui l’algoritmo utilizza i dati dei pixel, maggiore è la possibilità di ricevere conversioni.

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

Scopri subito Come Trovare Nuovi Clienti in Poco Tempo >

, , , , , , ,

I Marketing Trends da seguire nel 2019

Ad inizio anno, cerchiamo di dare uno sguardo d’insieme a quelli che vengono definiti Marketing Trends, ovvero le tendenze che andranno per la maggiore (e che converrà seguire) nel panorama del Social Media Marketing nel 2019.

Secondo Hootsuite, questo è un anno entusiasmante per lavorare nel campo dei Social Media perché tante sfide e nuovi strumenti mettono alla prova i brand che cercano di pianificare una buona strategia di Marketing. In particolare, nella sua consueta indagine svolta su un largo campione di aziende, sono venuti fuori 5 media trends principali:

  1. Ricostruire la fiducia degli utenti dopo gli scandali del 2018 sulla diffusione dei dati
  2. Puntare sulle Stories, ovvero le aziende si dedicheranno di più alla realizzazione dei video di Instagram visibili per 24 ore per implementare le proprie strategie
  3. Eliminare il gap pubblicitario: Sempre più aziende stanno accantonando i contenuti organici in favore di contenuti a pagamento
  4. Puntare sul social commerce: molte aziende opteranno per inserire più possibilità di social commerce sulle varie piattaforme di Social Network
  5. I messaggi dominano il mondo: Le aziende, soprattutto le app, stanno implementando servizi di messaggistica interna (Come ha recentemente fatto Google Maps)

Vediamo adesso nello specifico 3 macro-aree di tendenza che vi consigliamo di tenere a mente nel pianificare la vostra strategia sui social.

Strategia: scacchiera in penombra con pedine bianche e nere in posizione iniziale

La nuova era dei Dati

Abbiamo anticipato con la lista di trend di Hootsuite come i brand siano consapevoli di dover ricostruire la fiducia degli utenti andata persa nel corso del 2018 a causa dello scandalo Cambridge Analytica e ad altri casi eclatanti di furto di dati. Molte aziende cercheranno di dimostrare un cambio di rotta netto mettendo in atto la trasparenza dei dati e aumentando la loro data maturity.

Con l’obiettivo di “mostrare il proprio lato umano”,  i brand sui social cercheranno di integrare maggiormente le PR (Pubblic Relation) nelle strategie di Marketing, per personalizzare le offerte per i propri utenti.

Un’altra questione che vedrà i dati protagonisti è la loro misurazione: molte aziende implementeranno la loro attenzione sul ROI per avere un migliore controllo delle proprie mosse di marketing ed ottimizzare così il budget, da investire sulle attività più rilevanti.

smartphone con schermata Social con sotto foto di utenti, poggiato sulla tastiera di un computer, tutto sui toni del blu

smartphone con schermata Social con sotto foto di utenti, poggiato sulla tastiera di un computer, tutto sui toni del blu

La predominanza della tecnologia

Il 2019 sarà un anno dominato dall’entrata prepotente e dominante delle tecnologie di ultima generazione nella definizione delle strategie di marketing social e non. Oltre a dare particolare lustro alle Stories,come anticipato da Hootsuite, le aziende avranno a che fare con botmachine learningAIrealtà aumentata e realtà virtuale.

Le applicazioni di queste innovative tecnologie sono moltissime. Si pensi che si è iniziato a parlare di virtual influencer: si tratta di soggetti virtuali che postano, interagiscono con la community e sono selezionati dai brand come fossero veri influencer, ma che a differenza degli influencer in carne e ossa non richiedono di stipulare contratti!

La società dell’adorazione del sé

Quest’anno la cosiddetta Generazione Instagram dominerà il modo di fare marketing in modo decisivo. Il nuovo consumatore, infatti, svolge sempre più spesso l’intero processo di acquisto direttamente dentro ai Social Network. Via libera dunque a Nano e Mini Influencer e a strategie di content curation.

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

Scopri subito Come Trovare Nuovi Clienti in Poco Tempo >

, , , ,

Come cambierà il Web nel 2019

Il nuovo anno appena iniziato, per il World Wide Web, si apre con un retaggio degli anni passati abbastanza pesante.

Dagli scandali legati alla diffusione dei dati degli utenti , al cambiamento della legge sulla privacy, alla sempre più massiccia disinformazione che circola sul web (quelle che erroneamente ma più comunemente chiamiamo Fake News), il mondo di Internet sembra sia andato a scontrarsi proprio contro i pericoli intrinsechi che la sua natura prospettava.

Il Web, che è costruito e plasmato dagli internauti che lo navigano, è parte integrante, se non dominante, della società contemporanea e va a coinvolgere i paradigmi della politica, dell’economia e persino dell’etica. Il 2019 si apre dunque su un panorama vasto e piuttosto burrascoso e siamo tutti curiosi di vedere come accoglierà le novità o sarà scenario delle evoluzioni già in corso.

schermo azzurro, blu e bianco con icone di internet

schermo azzurro, blu e bianco con icone di internet

Facebook e gli altri casi di diffusione dei dati

Negli anni scorsi, l’azienda di Mark Zuckerberg è stata investita dallo scandalo di Cambridge Analytica, ormai ampiamente sdoganato e pesante come un grande macigno sulle spalle di Facebook. Per fare un esempio, nel 2018 il Regno Unito ha multato l’azienda di Menlo Park con una cifra di 500.000 sterline per il suo coinvolgimento nella vicenda, che per quanto nei conti della società risultino poco più che spiccioli, danno un chiaro segnale di come i governi si siano intromessi (o meglio, dovuti intromettere) negli affari del Social Network.

Guardando oltre il campo d’azione strettamente di competenza di Facebook, però, nel 2018 ci sono stati altri casi di problemi con la diffusione dei dati degli utenti. Sullo scadere dell’anno un’inchiesta di Privacy International, l’organizzazione britannica che difende i diritti dei cittadini digitali, ha portato alla luce l’attività di almeno 7 data broker che, alla guida di aziende pressoché sconosciute, hanno rubato e monetizzato un’enorme quantità di dati sugli utenti a scopi commerciali.

Cybersecurity

Il 2018 è stato un anno nero per la sicurezza informatica, tanto da poter essere definito l'”anno dei data breach“. Diversi attacchi di hacker, ma anche strutture di protezione fallaci e disattenzione da parte di chi ha la responsabilità di controllo, hanno messo a repentaglio i dati di molte persone. Oltre al celebre caso di Facebook, si ricorda il caso della catena di hotel Marriot, quello di Quora, di Google+ e molti altri ancora.

Si prospetta dunque un 2019 abbastanza cupo in fatto di cybersecurity, in quanto i numerosi casi scatenatisi hanno acceso i riflettori sull’argomento e, si spera, risvegliato l’attenzione della politica e dei Governi. L’Australia per prima, ad esempio, ha proposto una legge molto controversa che fa la guerra alla crittografia sul web.

Schermo nero con scritta "security" azzurra con manina bianca che la clicca

Schermo nero con scritta “security” azzurra con manina bianca che la clicca

Unione Europea: nuova normativa sulla privacy e sul copyright

Il 2018 ha visto anche alcune novità per l’Europa in fatto di legislazione del Web. Innanzitutto, c’è stata l’introduzione della General data protection regulation (Gdpr) in tutti i paesi dell’Unione e durante il 2019 potremo avere delle risposte più chiare riguardo l’efficacia di questa iniziativa.

Inoltre, di grande interesse per il 2019 c’è l’esito della discussione sulla direttiva UE sul copyright, introdotta nel settembre scorso ma ora al varo di Commissione Europea, Consiglio delle Nazioni e Parlamento che dovrebbero trovare un accordo per scrivere il testo definitivo da sottoporre a voto finale. La direttiva è già andata incontro a diverse critiche, una su tutta quella mossa da Wikipedia, che si scaglia contro la link tax e gli upload filter.

La fine della Net Neutrality negli Stati Uniti

Una decisione della la Federal communications commission (Fcc) statunitense ha posto fine a quella che si definisce Net Neutrality, ovvero il principio secondo il quale tutti i dati devono essere trattati allo stesso modo e non si possono creare delle “linee preferenziali” per determinati servizi, discriminando la velocità di altri.

Questo provvedimento ha ovviamente scatenato l’ira di molti, che stanno provando a cambiare le cose. Dall’esterno, gli stakeholder provano a convincere il Congresso a intervenire utilizzando lo strumento legale del Congressional Review Act (Cra), mentre il Senato ha già varato una legge a favore della Net Neutrality nel maggio scorso. Certo, con il clima burrascoso che gravita attorno alla Casa Bianca in questo periodo, le cose potrebbero non essere così facili.

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

Scopri subito Come Trovare Nuovi Clienti in Poco Tempo >

, , ,

Il pessimo 2018 di Facebook

L’anno appena trascorso è stato per Facebook tutt’altro che idilliaco: scandali, errori grossolani e ingenti cali in borsa hanno fatto tremare il re dei Social Network.

Il suo fondatore, Mark Zuckerberg, ha scritto un lungo post sulla sua bacheca personale, per riassumere il lavoro svolto e i traguardi raggiunti dal suo punto di vista. Quello che ne è venuto fuori, è stata una lista di azioni realizzate dall’azienda che ha suscitato non poche critiche.

Uomo che indica logo di Facebook

uomo iconizzato che indica logo di facebook

Cosa ha fatto di buono Facebook nel 2018 secondo Mark Zuckerberg

Nel messaggio a cuore aperto ai suoi follower, e per questo al tempo stesso consumatori del suo prodotto, Zuckerberg ha aperto il discorso dichiarando che ci sono state diversi risultati conseguiti dalla sua azienda nel 2018 a renderlo orgoglioso, fra le quali

  • Prevenire le interferenze elettorali
  • Fermare la diffusione dei discorsi d’odio e la disinformazione
  • Essere certi che gli utenti abbiano il controllo delle proprie informazioni
  • Assicurare che i nostri servizi migliorino il benessere delle persone

In questa prima parte del suo discorso, il punto che ha suscitato più critiche è stato indubbiamente quello che riguarda la sicurezza per gli utenti di avere l’esclusiva conoscenza delle proprie informazioni.

A partire dallo scandalo di Cambridge Analytica, seguito poi da numerosi altri casi di diffusione illecita dei dati personali degli utenti, Facebook ha risentito di un grosso calo di popolarità, perdendo utenti e sostanziose quotazioni in borsa.

Prevenendo in un certo senso le critiche che gli sarebbero poi arrivate, Zuckerberg affronta di petto la questione delle sicurezza delle informazioni. Ci dice che:

  • È stato ridotto il numero di informazioni a cui possono accedere app esterne
  • Sono stati indetti nuovi controlli per il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati  (GDPR)
  • È stato chiesto ai singoli utenti di controllare le proprie impostazioni sulla privacy
  • Sono state ridotte alcune delle informazioni di terze parti usate negli annunci pubblicitari
  • È nato uno strumento di “Cronologia Esplicita” che offrirà alle persone maggiore trasparenza nella cronologia della loro navigazione
  • Continua lo sviluppo di servizi di messaggistica e condivisione criptati e effimeri

 

Loghi di Facebook sovrapposti

Loghi di Facebook sovrapposti

La lotta di Facebook alla disinformazione e ai contenuti dannosi

Interessante è però anche l‘attenzione che Mark Zuckerberg riserva alla questione della disinformazione, altro grande cruccio del suo Social Network di punta. Alcune delle iniziative più importanti:

  • Sono stati costruiti sistemi di intelligenza artificiale per identificare e rimuovere automaticamente i contenuti relativi al terrorismo, ai discorsi di incitamento all’odio e altri contenuti dannosi 
  • È stato migliorato il News Feed in modo che mostri solo contenuti attendibili
  • È in corso lo sviluppo di sistemi per ridurre automaticamente la distribuzione di contenuti borderline, che riguardano sensazionalismo e disinformazione.
  • Sono state triplicate le dimensioni del team di revisione dei contenuti per gestire casi più complessi che l’IA non può giudicare e costruito un sistema di appelli per quando vengono prese decisioni sbagliate.
  • È stata avviata una collaborazione con i governi (per prima, la Francia), per stabilire norme efficaci sui contenuti per le piattaforme Internet.

Insomma, dalle parole del suo fondatore, sembra che Facebook si sia dato molto da fare per riempire le sue falle. I numeri in caduta libera, però, non sono d’accordo con lui.

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

Scopri subito Come Trovare Nuovi Clienti in Poco Tempo >