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Perché dovresti ancora usare l’Email Marketing

Secondo alcuni, le mail sono un mezzo di comunicazione già superato, che non porta nessun beneficio alla aziende che spendono il proprio budget per inviarle. Invece, l’Email marketing va ancora fortissimo e dovresti conoscerlo in modo approfondito per sfruttare tutte le opportunità che ti offre.

Quando si parla di email marketing, c’è molto che devi sapere. Bisogna conoscere i metodi di raccolta delle e-mail dei prospects, le tecniche e gli strumenti di invio, come scrivere il contenuto, il tasso di apertura e molto altro ancora. La buona notizia è che la maggior parte dei sistemi automatici di consegna delle email che vengono utilizzati oggi ha metodi di tracciamento in atto per quasi tutte queste aree chiave.

Nonostante la maggior parte dei processi oggi si possa automatizzare, è sempre molto importante sapere cosa funziona di più nel mondo della posta elettronica e come continuare a implementare le tue strategie di Email marketing.

Di seguito ti proponiamo 35 interessanti statistiche per aiutarti a far crescere il tuo business grazie alle mail.

Realizza la tua campagna di Email Marketing

email marketing

35 statistiche di Email marketing per aiutarti a far crescere il ROI

L’email marketing è oggi una delle forme più potenti ed efficaci di lead generation. Secondo l’osservatorio statistico di Mailup, nel 2018 in Italia sono state inviate 13 miliardi di email con finalità di marketing con un tasso di apertura del 21%, ben il 12,7% in più rispetto al 2017.

Vi riportiamo di seguito i dati raccolti da AfterOffers.com e da Teraplan dalle principali società di gestione dati del settore che ogni marchio, azienda e marketer dovrebbero conoscere.

Come strutturare una email

  • I messaggi con un numero di parole compreso tra 50 e 125 ottengono i risultati migliori (il Response Rate è superiore al 50%)
  • La lunghezza ideale (con una maggiore possibilità di apertura) del titolo è di 65 caratteri
  • Includere una Call to Action sotto forma di bottone nell’email può aumentare le conversione del 28% rispetto al semplice link testuale
  •  il 56% delle aziende che utilizzano le emoji nel titolo delle loro email, ottengono una percentuale maggiore di messaggi aperti
  • le campagne in cui sono inserite immagini GIF nel corpo delle email registrano un incremento del 6% nell’Open Rate, del 42% nel Click-Through Rate, del 103% per quanto riguarda il tasso di conversione e un crescita del 109% nell’ambito del fatturato.

Email automatizzate

  • Le email transazionali (quelle inviate subito dopo un acquisto per confermare l’ordine o l’invio del prodotto) vengono aperte e cliccate 8 volte di più rispetto a qualsiasi altro tipo di email e possono generare profitto 6 volte maggiore.
  • Il 95% delle aziende che utilizzano l’automazione del marketing sfruttano l’e-mail marketing e ne traggono vantaggio
  • I marketer che sfruttano l’automazione delle mail hanno calcolato un tasso di conversione del 50%
  • I messaggi email automatizzati (ovvero inviati in modo automatico in funzione del verificarsi di determinate condizioni o situazioni, e perciò maggiormente contestualizzati oltre che personalizzati nel contenuto) ottengono un tasso di apertura migliore del 70,5% ed un CTR (Click-Through Rate) fino al 152% più alto rispetto alla posta elettronica tradizionale

Email e mobile

  • Circa il 53% delle email è aperto su dispositivi mobili.
  • il 23 % dei lettori che aprono una mail su dispositivo mobili, la apriranno nuovamente in seguito sullo stesso dispositivo o su un altro
  • il 75% degli utenti Gmail aprono la loro casella di posta da mobile

Le aziende che usano le email

  • La tecnologia di email marketing viene utilizzata dall’82% delle aziende B2B e B2C.
  • Il tasso di apertura della mail sale se l’azienda invia almeno due email al mese
  • il 56% delle aziende utilizza attualmente un provider di email marketing
  • l’83% dei marketers B2B usano le newslwtters per fare content marketing

Email personalizzate

  • I messaggi di posta elettronica personalizzati migliorano le percentuali di clic in media del 14% e le conversioni del 10%
  • Le e-mail personalizzate hanno tassi di conversione 6 volte maggiori
  • L’81% degli acquirenti online che ricevono email in base alle abitudini di acquisto precedenti hanno almeno qualche probabilità di effettuare un acquisto a seguito di email mirate.
  • Solo il 39% dei venditori online mandano suggerimenti personalizzati di prodotti via e-mail
  • Eppure, il 74% dei marketers ritiene che la personalizzazione dei messaggi aumenterà l’engagement dei consumatori.
  • I marketers hanno notato un incremento medio del 20% nelle vendite quando ricorrono a esperienze d’acquisto personalizzate sul web

Email VS Social Network

  • Il 72% delle persone preferisce ricevere contenuti promozionali tramite email, rispetto al 17% che preferisce i social media
  • Le email sono 40 volte più efficaci per l’acquisizione di nuovi clienti di Facebook e Twitter
  • Una mail ha possibilità 5 volte maggiori di essere vista rispetto a un messaggio su Facebook
  • Il 90% delle mail che spedisci finiscono nella giusta cartella della casella di posta mentre solo il 2% dei tuoi follower su Facebook visualizzano i tuoi post nel loro News Feed

Email ROI (Ritorno dell’investimento)

  • L’email marketing ha un ROI del 3800%
  • Nel 2017, il ROI medio di questo tipo di campagne è stato di 44 dollari per ogni dollaro speso
  • I marketer hanno notato un aumento del 760% delle entrate delle campagne segmentate
  • Il ROI delle mail è del 28,5% rispetto al 7% delle Direct Mail
  • Il 53% dei marketer afferma che comunicazioni continue e personalizzate con i clienti fidelizzati determinano un impatto sulle entrate moderato o significativo
  • il 4,24% dei visitatori al sito proveniente da una mail comprano qualcosa contro il 2,49% dei visitatori provenienti dai motori di ricerca e lo 0,59 dai social network

Frequenza di uso delle Email

  • Il 92% degli adulti che accedono a internet usano le e-mail e il 61% lo fanno in media tutti i giorni.
  • Gli impiegati di un’azienda spendono in media 13 ore lavorative alla settimana con la loro casella di posta elettronica aperta
  • il 57% di coloro che si sono iscritti a delle newsletter passano tra i 10 ai 60 minuti alla settimana ad aprire e caricare le mail con fini commerciali

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Trova Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce

Trovare Nuovi Clienti per il tuo e-commerce ti sembra un’impresa impossibile? Forse hai bisogno di migliorare la tua Lead Generation.

Infatti, ogni tipo di attività commerciale, che si tratti di commercio all’ingrosso, vendita al dettaglio, Start Up o altro ancora, necessita di Clienti Potenziali qualificati che possono essere convertiti ​​in Clienti Paganti effettivi. L’e-commerce non fa differenza.

L’industria dell’e-commerce

L’industria dell’e-commerce è diventata competitiva come mai prima d’ora. Infatti, oltre ai nuovi concorrenti che nascono ogni giorno, ci sono le grandi piattaforme – tra le quali soprattutto Amazon – che occupano gran parte del mercato.

Il report “State of Inbound 2018” realizzato da HubSpot ha rivelato che per 3 venditori su 5, la sfida più difficile è quella di generare traffico e lead. Non sorprende quindi che il 70% di loro intenda investire un budget maggiore in demand generation nel nuovo anno.

Tuttavia, aumentare gli investimenti risulta inutile se si continuano ad usare le stesse vecchie strategie che, come si è visto, non funzionano.

Che ne dite di iniziare ad usare delle strategie innovative e collaudate che garantiscano una Lead generation costante?

Ecco qui 3 consigli che ti consentiranno di Trovare Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce.

e:commerce: due pc uno di fronte all'altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

e-commerce: due pc uno di fronte all’altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

3 Strategie per migliorare la Lead Generation del tuo e-commerce e trovare Nuovi Clienti

1. Riscrivi le descrizioni dei tuoi prodotti facendo attenzione alla SEO

Dimenticarsi della SEO è un errore purtroppo frequente nel mondo dell’e-commerce. L’importanza di realizzare descrizioni dei prodotti uniche,accattivanti e soprattutto ottimizzate per la SERP di Google è ben chiara a tutti coloro che scrivono sul Web. Le aziende di e-commerce emergenti, invece, dimenticano questo particolare e continuano a commettere lo stesso errore di usare le descrizioni così come si presentano al produttore esperto, senza personalizzare il testo né renderlo più comprensibile per gli utenti.

Ma se non renderai uniche le tue descrizioni, come potrà Google prendere in considerazione i tuoi prodotti? E se Google non ti indicizza, come farai a portare Visitatori sul tuo e-commerce? E se non hai visitatori, come otterrai dei Nuovi Clienti? Uno studio di Advanced Word Ranking ha infatti rilevato che le percentuali di clic ai siti dei rivenditori dalla SERP di Google passano da circa il 30% per la prima voce in lista a meno del 5% per la posizione numero 5. Sotto a questa posizione, è come se non esisteste affatto.

Non aver paura di entrare troppo nel dettaglio con le descrizioni dei prodotti. Spiega chiaramente tutte le caratteristiche: fai in modo che anche un bambino di 5 anni capisca e riesca ad usare il tuo prodotto solo leggendo la tua descrizione.

4 indicazioni per migliorare la SEO nella tua Pagina Prodotto

Ci sono quattro fattori fondamentali per ottimizzare la SEO delle tue Pagine Prodotto che ti faranno implementare la lead generation e di conseguenza, Vendere di più:

  1. Mostrare il prototipo di persona a cui è destinato il tuo prodotto, ad esempio scegliendo modelli o testimonial che corrispondano il più possibile al profilo del tuo Target
  2. Rispondere nella descrizione del prodotto a tutte le possibili domande che il tuo potenziale cliente potrebbe avere
  3. Chiedere ai Clienti che hanno già acquistato di lasciare Recensioni dettagliate (seleziona quelle che risultano più utili al tuo scopo)
  4. Offri un percorso semplice, intuitivo, veloce, facile per procedere all’acquisto.

Anche nel caso dell’usabilità della Pagina Prodotti dovrai fare in modo che chiunque possa essere in grado di fruirla. Più contenuti (e di migliore qualità SEO) hai sulle tue pagine, migliore sarà la comprensione e la considerazione da parte Google, maggiore sarà il tempo che i lettori spenderanno sul tuo e-commerce e, dunque, maggiori saranno i Lead qualificati che porterai nel tuo funnel.

2. Fai crescere costantemente la tua Mailing List e segmentala per ottenere risultati migliori

Non c’è modo migliore (e meno costoso!) di rimanere in contatto con i tuoi clienti che via email.

Così come è importante ottenere le e-mail dei clienti nel tuo e-commerce, risulta indispensabile anche acquisire gli indirizzi e-mail dei semplici visitatori del tuo sito Web. Un ottimo modo per raccogliere un gran numero di e-mail è quello di utilizzare inserzioni pop-up sulla tua pagina (temporanee, a scomparsa laterale o a comparsa prima dell’intento di uscita del navigatore). Potenzialmente, con i pop-up puoi acquisire e-mail dal 3% al 16% dei visitatori del sito Web a costo quasi pari a zero.

Una volta configurata la tua pipeline di acquisizione delle e-mail dei Clienti, non inviare in modo massiccio e indiscriminato tutte le tue comunicazioni. Piuttosto, segmenta in modo chiaro e ragionato il tuo database e invia messaggi diversi ai tuoi vari Clienti in base alle loro caratteristiche.

Un buon modo per segmentare il tuo pubblico è quello di partire dalle tue pagine Social. Qui potrai scoprire facilmente sesso, età e provenienza geografica dei Clienti interessati ai vostri prodotti/servizi.

Produrre e distribuire contenuti pertinenti e adatti ai vari segmenti della tua Clientela Acquisita o Potenziale può implementare in modo esponenziale le tue vendite.

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell'invio

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell’invio

3. Recupera Clienti indecisi con il Remarketing

Far sì che gli utenti arrivino sul tuo sito, come sai bene, è già abbastanza difficile. Lasciarli andare senza che comprino dal tuo e-commerce è  un’importante occasione persa. Frena l’esodo dei tuoi utenti reindirizzandoli con due dei metodi più efficaci in circolazione: le e-mail e gli annunci di remarketing (o retargeting).

E-mail di remarketing

Le e-mail di remarketing possono essere anche definite “e-mail dei carrelli abbandonati“, in quanto vengono inviate agli utenti che hanno aggiunto articoli al carrello e poi hanno interrotto il processo di acquisto. Queste sono un ottimo modo per ricordare ai Potenziali Clienti ciò che hanno lasciato in sospeso e per riportarli  nel funnel di vendita. Queste e-mail hanno il potere di riconquistare almeno il 15% delle entrate che sarebbero altrimenti perse.

Annunci di remarkting

Anch’essi servono per ricordare agli utenti la loro ultima visita al tuo e-commerce e si presentano sotto forma di annunci display mentre il tuo Potenziale Cliente sta navigando su altri siti Web. Gli annunci di remarketing offrono i migliori risultati sulla Rete Display di Google e su Facebook, grazie alla loro enorme copertura e alla quantità di dati che possiedono sui Potenziali Acquirenti.

Ci sono diversi tipi di annunci remarketing relativi all’e-commerce:

  • Remarketing di Ricerca: destinati agli utenti in Target che hanno cercato parole chiave correlate alla tua attività, ma  che potrebbero non aver visitato il tuo sito web
  • Remarketing del Sito: destinati ad utenti in Target che hanno visitato il tuo sito e che per questo hanno lasciato cookies
  • Remarketing contestuale: destinati agli utenti in Target che hanno visitato siti o pagine simili alle tue o tuoi competitors

I dati mostrano che i visitatori del tuo e-commerce che vengono esposti ad annunci di remarketing hanno il 70% in più di probabilità di conversione rispetto a quelli che non hanno mai visto gli annunci.

Inoltre, il Remarketing non è solo più economico della tradizionale pubblicità display e search in termini di CPA (costo per acquisizione), ma aiuta anche a rinforzare il tuo marchio nella mente dei tuoi clienti: un piccolo bonus!

Per concludere

Indipendentemente dal settore in cui operi, alla fine della giornata, la crescita dei tuoi ricavi è inesorabilmente legata alla crescita del numero di clienti che sei riuscito ad attrarre nel tuo e-commerce e a convertire in Clienti paganti. Questi nuovi clienti potrebbero venire da campagne pubblicitarie multimediali sfavillanti e ad alto budget o potrebbero essere il risultato di strategie di marketing a basso costo ma di alta qualità che danno risultati duraturi. Noi sappiamo qual’è la strada migliore. E tu?

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Come si scrive un buon oggetto di una Newsletter?

La newsletter è uno degli strumenti di marketing diretto maggiormente conosciuti e utilizzati all’interno delle strategie aziendali per coinvolgere l’utente. Permette di presentare con rapidità e semplicità prodotti e servizi a nuovi potenziali clienti attraverso messaggi di posta elettronica.

Non solo. Attraverso la Newsletter possiamo aggiornare i clienti già fidelizzati su offerte o promozioni particolari stimolandoli all’acquisto, invitarli a eventi e ricorrenze o semplicemente per ringraziarli.

Qualunque sia il motivo per il quale decidiamo di affidarci alla Newsletter, affinché il messaggio raggiunga il cliente, è necessario che l’e-mail venga aperta. Ecco quindi che l’oggetto della newsletter diventa fondamentale per attirare l’attenzione dell’utente e indurlo a continuare la lettura.

Come si scrive un buon oggetto per la newsletter?

Per invogliare la lettura, l’oggetto della newsletter deve essere:

Breve

Meno è lungo l’oggetto, più alti sono i tassi di apertura delle e-mail. Generalmente si consiglia di non superare i 30 caratteri per non abbassare il tasso di apertura al di sotto del 35%. Il motivo è semplice: chi si trova davanti alla nostra e-mail vuole capire subito di cosa parliamo e se l’oggetto è troppo lungo e dispersivo chi legge non sarà invogliato a conoscere il contenuto dell’e-mail.

Inoltre, oggetti brevi vengono mostrati correttamente anche se visualizzati da smartphone o tablet.

Personale

Personalizzare l’oggetto della e-mail inserendo il nome o il cognome del destinatario al quale l’e-mail è indirizzata, genera tassi di apertura maggiori, perché l’utente si sente direttamente coinvolto nel messaggio inviato.

Semplice e d’impatto

L’oggetto deve essere in grado di attirare immediatamente l’attenzione del lettore, per questo motivo è indispensabile che sia semplice, chiaro e possibilmente accattivante.

Per ottenere buoni risultati con il Direct E-mail Marketing (DEM) creare un buon oggetto per la nostra Newsletter non è sufficiente. Contenuto, presentazione e target di riferimento sono altrettanto importanti per coinvolgere gli utenti e generare nuovi lead.

Per aiutarti a raggiungere tutti i tuoi clienti con Newsletter su misura, il team di Mg Group Italia è in grado di offrire un servizio di Direct E-mail Marketing professionale ed efficiente. Qualunque sia l’obiettivo aziendale, dall’incremento della notorietà del brand al consolidamento degli utenti fidelizzati, fino alla concreta promozione di servizi e di prodotti, una campagna di E-mail Marketing è in grado di realizzarlo con successo.

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Campagne Marketing per aumentare le conversioni

Nel Web Marketing si parla di conversioni facendo riferimento all’azione che si desidera l’utente compia, una volta che si trova sulla nostra piattaforma web.

Indurre ed aumentare le conversioni, sono gli obiettivi di ogni campagna di marketing online

Prima di investire tempo e risorse per realizzare qualsiasi campagna, è bene avere in mente quali siano gli obiettivi. Dovrai scegliere un target di riferimento, e stabilire il budget a disposizione.

Per ottenere alti tassi di conversione tramite campagne di Lead Generation Marketing, non puoi andare alla cieca, ma devi attentamente pianificare l’attività e avere gli strumenti per poterla monitorare.

L’analisi dei dati è importante per capire se la campagna di conversione sta funzionando, se la landing page è efficace e sarai in grado di stabilire verso quali canali investire di più.

Fermo restando quando appena detto, devi sapere che trovare regole universali per convertire i lead è impossibile.

Ogni settore e ogni azienda hanno le loro caratteristiche e unicità che devono essere rispettate.

Il modo in cui possono essere acquisiti i clienti cambia in funzione dei bisogni degli utenti.

Non è detto quindi che una campagna di successo per un certo settore funzioni altrettanto bene anche per il tuo.

Un flusso costante di lead è il requisito fondamentale per un business online che funzioni e bisogna cercare di ottenerli con metodi originali ed efficaci per attrarli e convertirli.

Le campagne di conversione prevedono delle regole, devono essere coerenti con quello che ti proponi di fare. Ricorda però che un pizzico di creatività insieme ai giusti strumenti, incentiva l’utente a compiere l’azione che hai preparato per lui.

Prima di tutto devi avere un sito web ed un blog ottimizzati

Prima di vedere quali sono le campagne di conversione più usate è bene ricordare una cosa fondamentale, ma che non sempre viene presa in considerazione.

Curare il sito web e il blog, aggiornando quest’ultimo di frequente, servendosi di un calendario editoriale per pianificare l’inserimento di contenuti di qualità.

Inserire nel contesto una strategia di Inbound Marketing, per spingere il tuo contatto verso la conversione. Questo può essere la possibilità di scaricare una guida in pdf, un ebook o un servizio gratuito, in cambio ovviamente del contatto.

Il requisito fondamentale per poter arrivare a questo, è quello di conoscere i propri clienti.

Per creare una campagna che porti successo sarà necessario lavorare su tutti i canali, per catturare l’utente con un engagement efficace.

Quello che spingerà l’utente alla conversione, è l’offerta del prodotto o servizio che sono sempre la parte più importante di ogni campagna. E’ quello che offri che induce l’attrazione iniziale degli utenti ed è quella che li avvia verso la conversione nel momento in cui rilasciano i propri dati nel form.

Attenzione, se decidi di mettere strumenti invasivi come pop-up con le istruzioni per lasciare i propri dati, dagli un aspetto curato e gradevole e fai in modo che sia facile chiuderlo per non infastidire i visitatori del sito.

Sempre parlando di ottimizzare del sito, perché non inserire una chat per dare la possibilità all’utente di chiedere informazioni in diretta?  Potresti poi usare questo canale per farti rilasciare i dati personali per un successivo ricontatto.

Certo, una chat è uno strumento impegnativo e prevede un presidio costante, ma i risultati possono essere straordinari.

Ottenere conversioni con una campagna email marketing

Come si realizza una campagna email di successo?

Come tutte le attività di Web Marketing: Con una pianificazione accurata di quello che si vuole fare e quello che si vuole ottenere, senza mai perdere di vista il target a cui ci si rivolge.

Prima di tutto, pianificare l’oggetto della mail e l’obiettivo che ci si prefigge di raggiungere. Inserire il contenuto in un contesto originale e creativo, così da attirare l’attenzione degli utenti.

Ogni campagna email servirà ad uno scopo diverso e quindi dovrà rispondere a requisiti ben precisi, come per esempio, promuovere l’uscita di un nuovo prodotto, oppure un’offerta limitata nel tempo.

Leggi Crea una campagna di mail marketing in 5 mosse 

Anche la SEO si può definire una campagna di conversione

L’attività SEO è un tipo di campagna il cui obiettivo è ottenere traffico organico, in modo naturale, attraverso le query di ricerca degli utenti. Una corretta applicazione della SEO contribuisce a posizionare pagine ed articoli dei tuoi prodotti sui motori di ricerca, senza pagare nessun tipo di servizio pubblicitario.

Leggi Essere competitivi sul web con una strategia Seo efficace

Le campagne di conversione pubblicitarie a pagamento

Sentito mai parlare di Adwords? Si tratta della principale piattaforma pubblicitaria a pagamento fornita da Google, ma non certo l’unica.

Esistono vari piani per budget ed esigenze differenti. Con questo tipo di campagna non farai altro che pagare per avere degli annunci pubblicitari che aumenteranno la tua visibilità nella Serp di Google.

Un ottimo modo per avere conversioni, ma se la campagna non è ottimizzata per il tuo business, rischi di buttare i tuoi soldi.

Leggi anche Come funziona Google Adwords e perchè non puoi farne a meno

Campagne pubblicitarie di Facebook Ads

Gli annunci pubblicitari a pagamento di Facebook sono in grado di raggiungere gli utenti attraverso un algoritmo di profilazione molto efficiente, per fare si che l’annuncio raggiunga le persone che con maggior probabilità potrebbero compiere l’azione di conversione.

Facebook mette a disposizione diverse soluzioni che consentono di iniziare una campagna pubblicitaria anche con budget molto limitati.

Leggi Social Network e aziende; tra condivisioni, like e negozi virtuali

Creare video dei tuoi prodotti aprendo un canale Youtube

Fare video dei tuoi prodotti, ma che siano realizzati bene. Il video è un media potentissimo che conduce facilmente alla conversione.

Per realizzare video che giungano a segno sul cliente, non è necessario che siano lunghi e realizzati con tecniche particolari. Anzi, la semplicità e l’immediatezza saranno l’arma vincente e per realizzarli non è necessaria un attrezzatura particolare. In oltre potrai inserire nel video delle Call To Action idonee alla conversione

Leggi Tutti i segreti del Video Marketing in 4 consigli utili 

Call-to-Action e Landing Page

La Call To Action è un invito a compiere una determinata azione, nel nostro caso quasi sempre per rilasciare i propri dati. La CTA dovrà essere ben visibile e graficamente curata.

Senza un’adeguata visibilità, non verrà richiamata l’attenzione del visitatore, il quale deve facilmente capire le azioni da compiere.

Una Call To Action efficace deve risaltare rispetto al resto della pagina per essere notata. Dovrà essere coerente con l’offerta del prodotto o servizio, l’utente dovrà sempre essere consapevole di quello che fa.

Lo stesso principio vale per la Landing Page, verso la quale l’utente verrà indirizzato per rilasciare la sua email o altri dati. La comunicazione deve avvenire sempre in modo semplice e coerente con quanto offerto.

Call To Action e Landing Page dovranno essere quanto più intuitivo possibile e prive di elementi che possano distogliere l’attenzione dell’utente da ciò che dovrà fare.

Se nonostante tutto l’impegno messo, le conversioni delle pagine di destinazione sono basse, bisognerà modificare il layout di CTA e Landing Page e misurarne i risultati.

Non dovrai avere paura di provare diverse varianti, ma è bene, dopo aver analizzato i dati, sperimentare continuamente.

Leggi Come costruire Landing Page efficaci in 5 mosse

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Un nuovo look per le caselle Gmail

Corrono diverse voci sul cambiamento di look che a breve riguarderà Gmail: si vocifera che la piattaforma di posta più utilizzata al mondo sia alla vigilia dell’adozione di tante novità legate ad un nuovo aspetto e ad alcune importanti modifiche relative al suo funzionamento. Secondo quanto rivelato da Techcrunch, tra poche settimane si potranno scambiare su Gmail messaggi effimeri, sulla scia di quello che già succede su Snapchat, con tanto di timer per l’autodistruzione. Ci sono novità interessanti nel futuro prossimo di Gmail. In inglese la nuova funzionalità pare si chiamerà Confidential mode e si tratterà di una sorta di contenitore protetto all’interno del quale sarà possibile inviarsi messaggi speciali. Le missive in viaggio su questo canale avranno una vera e propria data di scadenza, impostabile a piacimento, oltre la quale non saranno più visibili, scaricabili né stampabili. Non solo: le normali operazioni di copia e incolla al loro interno saranno impossibili, e per la loro visione si potrà richiedere un codice di accesso sms che il destinatario riceverà sullo smartphone.

Leggi “Crea una campagna di Email Marketing efficace in 5 mosse”

Confidential Mode gmail telefono

La novità renderà molto più interessante il servizio di posta di Google, ma è ancora presto per candidarla a soluzione ideale per le comunicazioni sicure. Come fa notare da subito TechCrunch, ci sono ancora due aspetti poco chiari di questo Confidential mode: il primo è l’eventuale funzionamento al di fuori della cerchia di utenti Gmail, del quale non si ha conferma; il secondo è l’impiego o meno della crittografia end-to-end per i messaggi, che sarebbe l’unica soluzione efficace per impedire veramente a chiunque di accedere al contenuto delle missive in ogni circostanza

MG Group più Grandi insieme

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Lead Generation: le fasi della trasformazione dei lead freddi in lead caldi

Parlando di lead generation, ci si riferisce ad un insieme di azioni di marketing, il cui scopo è quello di ottenere contatti qualificati e accuratamente profilati, chiamati per l’appunto lead.

E’ una tecnica di marketing che punta a raccogliere contatti che manifestano un interesse verso l’azienda e i servizi che essa offre. Il lead è il primo step di quell’evoluzione che può portare un semplice contatto a diventare un affezionato cliente.

Come si ottengono i lead e perché si parte dai lead freddi

Perché l’attività di Lead Generation venga svolta in modo efficace, è necessario saper sfruttare i canali migliori per promuovere il proprio business, se necessario affidando la mansione ad agenzie specializzate.

Riuscire ad ottenere contatti e convertirli in potenziali clienti è un’opportunità che riesce a dare ad un’azienda la possibilità di attirare a se, profili di utenti realmente interessati al proprio business.

La lead generation per essere efficace deve essere coadiuvata da tutta una serie di strumenti, anche complessi e di non facile utilizzo, ma è comunque una tecnica alla portata di qualsiasi tipo di azienda, qualunque sia il suo business.

Normalmente i lead si ottengono attraverso le tecniche basilari del web marketing:

  • SEO, per attirare visitatori nel sito o blog aziendale, lavorando su keywords strategiche e sulle query inserite nei motori di ricerca.
  • campagne pay per click, per posizionarsi nelle prime posizioni delle Serp e ottenere la massima visibilità.
  • Campagne di email marketing.
  • attraverso call to action sul proprio sito che invitano il potenziale lead a compilare un form, lasciando dati personali.

Ora che abbiamo visto cosa sono i lead e come si ottengono è importante fare una differenza fra lead freddi e lead caldi.

Cosa sono i lead freddi

Non sono altro che i contatti che si sono limitati a chiedere il prezzo del prodotto, oppure sono interessati a semplici informazioni generiche. Tali richieste fanno presupporre che si tratti di utenti che non hanno un reale interesse, oppure che non siano convinti che la nostra azienda faccia al caso loro.

Non ci conoscono ancora, non si fidano e stanno sondando il mercato alla ricerca della soddisfazione di un bisogno.

Il lead freddo, ci ha trovati per caso e non conosce il nostro brand

Lavorando un lead freddo, quasi sempre si arriverà alla richiesta di un preventivo, ma è improbabile che porti direttamente alla vendita.

Solo una piccola percentuale di lead freddi sono idonei a diventare caldi e quindi pronti per passare allo step successivo che è l’acquisto del servizio o prodotto che offriamo.

Fondamentalmente quello che il lead freddo vuole sapere è il prezzo.

Non ci conosce, non sa niente della nostra azienda, dei servizi e della qualità che gli potremo offrire rispetto alla concorrenza.

Per trattare correttamente un lead freddo è necessaria una  strategia che escluda il tentativo di vendita immediato.

Il lead appena acquisito dovrà essere “riscaldato” prima di passare alle fasi successive.

Bisognerà metterlo nella condizione di scoprire il valore della nostra Azienda e della qualità di prodotti e servizi offerti. Faremo in modo da rassicurarlo e far aumentare la sua fiducia verso il nostro brand.

Ancor prima che il contatto conosca il prezzo, se saremo persuasivi quanto basta, guadagneremo la sua fiducia e spianeremo la strada alla vendita.

La fase di riscaldamento del lead consiste quindi nel guadagnare la fiducia di chi si è avvicinato alla nostra azienda senza conoscerla, per poi successivamente portarlo ad acquistare il prodotto.

Riscaldare un lead vuol dire far conoscere meglio l’azienda e il prodotto, grazie ad una comunicazione efficace e persuasiva.

Il potenziale cliente deve essere convinto che la nostra azienda e quello che offre è esattamente quello che sta cercando. Se saremo bravi da arrivare a questa fase il prezzo sarà l’ultima delle attenzioni del cliente.

I lead caldi

Si tratta di persone che hanno già avuto modo di testare i nostri servizi o che hanno già acquistato qualche nostro prodotto. Ci conoscono bene e sanno che si possono fidare della nostra azienda.

Attività di marketing atte unicamente a generare lead freddi, quindi poco profilati e non veramente interessati a quello che offriamo porterà a risultati di vendita marginali.

I lead caldi invece sono contatti che hanno la possibilità di tastare con mano la qualità e i servizi offerti dall’azienda, riuscendo a recepirne il valore.

Per trasformare un lead da freddo a caldo è quasi sempre necessario un passaggio intermedio.

Riscaldare un lead vuol dire coinvolgerlo emotivamente e fargli capire la qualità dei servizi offerti.

Sono tante le aziende che cercando di cogliere l’attimo, tentano subito di concludere la vendita e non si curano di spianare la strada verso una trattativa che offra maggiori possibilità di successo.

Lead freddi non adeguatamente preparati porteranno a scarsi risultati.

Le azioni di marketing andranno interpretate come un modo per guadagnare la fiducia del cliente e di intrattenere con lui un rapporto sempre più confidenziale.

Molti pensano che un offerta dove si punta esclusivamente sul prezzo stracciato, possa dare buoni risultati ma non è così. Senza che il lead sia stato adeguatamente riscaldato anche un prezzo basso non è sufficiente a convincere il cliente che si porrà delle domande sulla serietà dell’azienda e sull’offerta, facendo inevitabili paragoni con ciò che il mercato offre.

Il lead freddo si trasformerà in lead caldo attraverso piccoli passi, come iscrizioni a newsletter oppure attraverso i canali social.

Il processo di “riscaldamento”, può essere una lunga fase dove il potenziale cliente viene costantemente informato e aggiornato sul prodotto offerto, con lo scopo di aumentare fiducia e autorevolezza nel brand così da riuscire a spingerlo verso la fase di acquisto.

Solo una piccola percentuale di lead diventano caldi e quindi propensi ad acquistare

Uno degli strumenti utilizzati per pianificare la trasformazione dei lead freddi in caldi è il Funnel, ovvero l’imbuto

Come viene rappresentato il Lead Generation Funnel.

Il lead generation funnel, viene rappresentato come uno schema ad imbuto diviso in tutte le fasi che precedono l’acquisto da parte di un potenziale cliente.

Il Funnel, attraverso una semplice rappresentazione grafica, spiega come avviene il naturale processo di acquisto di una persona.

Pensiamo a come è fatto un imbuto. La parte più larga dell’imbuto è il Il TOFU, ovvero Top of the Funnel, perché raffigura i visitatori che giungono sul sito web dell’azienda attraverso tutti i canali disponibili.

Per fare leads generation, non è un segreto, bisogna avere un elevato numero di visitatori. Questo si ottiene curando la SEO del blog e del sito aziendale, facendo campagne Pay per Click e aprendosi sui canali social.

Più visitatori arrivano e più lead si possono generare.

MOFU invece, è la parte intermedia dell’imbuto, il Middle of the Funnel. Rappresenta la fase più importante della lead generation. E’ il momento dove bisogna studiare una strategia per far si che il semplice visitatore diventi un lead. Dovremo persuaderlo a lasciare i propri dati in cambio di contenuti di valore che possano essere di utilità.

Questi possono essere infografiche ed ebooks o qualunque cosa che rappresenti per il cliente un valore aggiunto.

Per ultimo troviano il BOFU ovvero il Bottom of the Funnel. E’ lo step dove si creano lead caldi pronti per essere convertiti in clienti veri e propri.

Per far diventare caldo un lead, è importante riuscire a capire quali sono i suoi reali bisogni che lo hanno indotto a cercare la nostra azienda e prodotti.

Questa è una fase molto delicata, perché solo con l’offerta giusta, il lead concretizzerà l’acquisto, mentre con un’azione sbagliata si potrebbe ottenere l’effetto contrario, non solo il lead non comprerà ma potrebbe anche decidere di non voler avere più a che fare con la nostra azienda.

Trasformare i lead freddi in caldi è una fase delicata che se gestita senza le dovute accortezze ci farà inevitabilmente perdere delle vendite.

Se hai bisogno di aiuto per trasformare i tuoi contatti in lead caldi, scrivici subito. Mg Group metterà a tua disposizione professionisti di web marketing in grado di valorizzare il tuo business.

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Come costruire Landing Page efficaci in 5 mosse

Ottimizza le Landing Page per ottenere un numero maggiore di Lead e incrementare le conversioni

Quando vengono posti davanti alla sfida di sviluppare una campagna di Web Marketing solida, quasi tutti gli utenti si concentrano sullo sviluppo di annunci dal grande impatto visivo, sulla realizzazione di contenuti altamente informativi e sulla pubblicazione massiccia di post su molteplici piattaforme social. Quello che troppo spesso ci dimentichiamo di considerare è cosa accade quando i clienti potenziali cliccano sui link inseriti negli annunci, nei blog, nelle email e nei social network.

La prima pagina che i consumatori si trovano di fronte dopo l’apertura di un link ha un valore strategico enorme. Infatti è l’elemento che fa la differenza fra una conversione completata con successo e un acquisto o una sottoscrizione abbandonati a metà del processo. Questa pagina web speciale prende il nome di Landing Page, e per andare a segno deve contenere non solo tutte le informazioni necessarie al cliente, ma anche opportuni comandi che lo incitino a portare a termine azioni specifiche.

Approfondiamone il ruolo e l’utilità qui di seguito, passando in rassegna le tecniche più efficaci per costruire Landing Page che rafforzano concretamente la Lead Generation e le conversioni.

I motivi per non trascurare le Landing Page

Chiedi a qualsiasi web agency o esperto web e ti dirà che le Landing Page sono fondamentali per il successo del sito aziendale. Il motivo è semplice: la Landing Page ha il compito di accogliere gli utenti in entrata sul sito Internet e di raccogliere conversioni.

Come dice il suo stesso nome, si tratta letteralmente di una “pagina di atterraggio”, la prima a essere visualizzata, dove i consumatori vengono catapultati quando cliccano sui tuoi link. Deve quindi fornire una sorta di benvenuto che non spaventi o confonda i visitatori, ma li stimoli a rimanere a lungo sul sito web e a esplorare le altre pagine.

Le Landing Page non sono pagine qualsiasi e non possono essere trattate come la home del sito web, ma devono essere create in modo mirato per canalizzare i visitatori provenienti dalle campagne di Direct Email Marketing, dai blog aziendali, da Google AdWords o da Facebook. Se annunci, articoli, newsletter e post hanno il compito di incuriosire e attirare l’attenzione degli utenti spiccando sulla concorrenza, le Landing Page devono mantenere alta tale attenzione, guadagnarsi la fiducia dei consumatori e tenerli sul sito Internet fino al completamento delle azioni desiderate, ovvero la registrazione di una conversione.

Non esistono limiti alle Landing Page: si adattano a ogni tipo di finalità, dall’acquisto di un prodotto all’iscrizione a un blog, dal download di materiale informativo alla raccolta degli indirizzi email che saranno inseriti nelle Mailing List. Selezionando un alto numero di Lead qualificati, le pagine di atterraggio ben strutturate ti fanno quindi massimizzare le conversioni e aumentare i guadagni.

5 consigli per studiare una Landing Page che converta i Lead possibili in profitti effettivi

  1. Scegli titoli e sottotitoli accattivanti

Il primo testo che compare sulla Landing Page, e di conseguenza quello su cui cade l’attenzione degli utenti, è il titolo. La posizione privilegiata, insieme alla dimensione vistosa e ai colori appariscenti, rendono il titolo un’occasione unica per fare colpo sui lettori. È quindi importante non perdere questa opportunità, curandolo nei minimi dettagli.

Sulla scelta del titolo si gioca gran parte del potenziale della Landing Page. Sbagliare il titolo significa sprecare la quasi totalità del budget investito nella pagina. Opta quindi per formule particolarmente attraenti e incisive, senza accontentarti della prima idea che ti viene in mente. Riallacciati ai contenuti dell’annuncio, del post o dell’email dove hai inserito il link di partenza, e sviluppa un testo ad hoc per portare il consumatore alla fase successiva della procedura di conversione. Dai un’occhiata a cosa scrivono i competitor, rifletti sulle aspettative dei clienti ed elabora un’espressione convincente.

Però stai attento a non strafare. Nella scrittura per il web la semplicità paga sempre. Il titolo deve essere immediato, comprensibile e facilmente fruibile da parte del target. Scegli quindi una frase breve ed evita di usare giochi di parole astrusi o sigle complesse per non scoraggiare il visitatore dal proseguire la lettura.

Se lo reputi opportuno, puoi aiutarti con un sottotitolo. Questo ha il compito di fornire un piccolo riassunto del contenuto della Landing Page nel suo complesso, così da anticipare al lettore quello che troverà nel resto del testo. Sono sufficienti al massimo un paio di frasi di poche parole ciascuna, sempre nel rispetto del principio di brevità. Preferisci termini appartenenti allo stesso campo semantico di quelli già inseriti nel titolo così da guidare il lettore verso un progressivo approfondimento del concetto esposto, ovvero verso le fasi più qualificate della Lead Generation. L’obiettivo è stuzzicare l’interesse del lettore in modo da invogliarlo a concludere una conversione.

  1. Elabora contenuti coerenti

Titolo e sottotitolo devono rimanere i tuoi punti di riferimento durante l’intera stesura della Landing Page. Il corpo del testo dovrà quindi essere coerente con quanto è stato scritto in precedenza, non solo dal punto di vista del contenuto ma anche dello stile. È necessario evitare confusioni, parlando solo di prodotti e servizi già menzionati nel titolo, senza inserire ulteriori offerte inaspettate che distolgono il consumatore dal completamento di una singola operazione specifica. Se si vogliono presentare più offerte diverse, meglio creare Landing Page dedicate per ciascuna di esse.

Anche il linguaggio utilizzato deve attenersi al tono dell’attacco del testo. Assicurati di mantenere le promesse fatte nel titolo e nel sottotitolo, spiegando passo dopo passo i benefici proposti all’utente e le modalità per ottenerli. Aggiungi valore ai contenuti con liste che forniscano informazioni realmente utili per gli utenti che si accingono a compiere un’operazione.

  1. Punta sulle emozioni

Una Landing Page è efficace solo se il suo contenuto è emozionale. In altre parole, il testo deve suscitare una reazione emotiva nel lettore, toccando valori identitari e risvegliando una sensazione di fiducia. Il contenuto deve portare l’utente a condividere intimamente quanto espresso nella Landing Page, così da arrivare a compiere l’azione richiesta in modo naturale.

Per creare questo effetto emotivo è necessario giocare con le parole del testo, privilegiando un linguaggio colloquiale e forti verbi emotivi. Ogni parola va scelta in ottica di copywriting persuasivo, senza lasciare spazio al caso. Non dimenticare di comunicare un senso di affidabilità e credibilità. Puoi farlo in modo formale includendo certificazioni e premi che attestano la tua posizione nel mercato o in modo informale con recensioni e referenze esterne degli utenti, fornendo nome e dati personali quando possibile.

Il solo contenuto testuale non è però abbastanza: dobbiamo avvalerci anche di ulteriori strumenti. È comprovato da vari studi che gli utenti rispondono più entusiasticamente alle pagine che includono foto e video, poiché la combinazione di immagini e suoni scatena un senso di appartenenza profondo e colpisce l’interesse nel vivo. Quindi non va mai dimenticato di allegare contenuti multimediali alle Landing Page con cui amplificare l’esperienza di navigazione.

Un altro metodo usato abitualmente dalle aziende per risvegliare le emozioni dei consumatori è proporre sconti e offerte speciali a tempo limitato. In media le campagne promozionali con una scadenza prefissata attivano una risposta maggiore da parte della clientela. Inserendo nelle Landing Page espressioni come “termina domani”, “solo fino a domani” oppure “entro la mezzanotte di domani”, si innesca nel lettore una sensazione di fretta che lo spinge ad agire velocemente, facendo leva sulle sue necessità e sui suoi bisogni immediati.

  1. Inserisci una sola Call to Action per volta

Mai invitare l’utente a compiere più di un’azione allo stesso tempo. Le Landing Page che includono troppi link o pulsanti da cliccare, corrispondenti a operazioni diverse, finiscono per creare solo confusione nell’utente. Inserendo due azioni il risultato è che entrambe sono penalizzate e non raggiungono il potenziale di conversione che avrebbero singolarmente.

È basilare limitarsi a una sola azione da compiere per Landing Page senza dare possibilità di scelta, altrimenti l’utente viene distolto dall’esecuzione del compito. Allo stesso tempo evita di inserire link di approfondimento a portali esterni, perché interrompono il processo di selezione dei Lead e allontanano i consumatori dal tuo sito web. Puoi raggiungere lo stesso scopo informativo senza controindicazioni usando citazioni e incorporamenti.

  1. Sviluppa un design responsive

Così come le altre pagine del sito web aziendale, anche le Landing Page devono essere accessibili su tutti i dispositivi elettronici senza errori di visualizzazione, smartphone e tablet compresi. Ormai la navigazione da mobile ha preso il sopravvento su quella da desktop, e milioni di utenti navigano su Internet e leggono le email esclusivamente sul cellulare. Per non precludersi questa fetta di consumatori le Landing Page devono essere responsive, in modo da adattare la propria impaginazione al tipo di dispositivo su cui vengono visualizzate.

Una Landing Page mal funzionante o illeggibile sui dispositivi mobili comporta la perdita di innumerevoli conversioni. Grazie al design responsivo questo rischio è del tutto evitabile. Per assicurarsi che lo sviluppo sia andato a buon fine, poi, è sempre meglio fare delle prove dirette. Ad esempio puoi chiedere a conoscenti e colleghi di testare la pagina su dispositivi diversi.

Bastano i pochi accorgimenti appena elencati per trasformare una Landing Page mediocre in un imbattibile strumento di Lead Generation e conversione. Puoi verificare subito l’efficacia di questi consigli richiedendo alla nostra Agenzia web lo sviluppo della tua prossima campagna di Web Marketing.

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Crea una campagna di Email Marketing efficace in 5 mosse

Strategie vincenti per attirare nuovi clienti e aumentare le vendite con Newsletter ed email

Nonostante l’avvento dei social network e della messaggistica istantanea, le email sono un mezzo di comunicazione più vivo che mai. La posta elettronica rimane il canale diretto più utilizzato per inviare quotidianamente messaggi personali, professionali e commerciali. Questo per la familiarità e la semplicità di utilizzo che lo rendono accessibile a ogni tipo di utente, ma anche per la flessibilità e l’universalità.

Un’email raggiunge chiunque con maggiore efficacia rispetto ad altri strumenti: milioni e milioni di utenti controllano costantemente le loro caselle di posta su smartphone e tablet in ogni momento e ovunque si trovino, senza perdersi mai un messaggio grazie alle notifiche dei dispositivi mobili. Ecco perché non devi commettere l’errore di giudicare la posta elettronica uno strumento superato.

I dati confermano che le email sono il canale prevalente nelle comunicazioni di marketing, con oltre il 67% dei business che lo sceglie per distribuire contenuti di grande importanza commerciale. Quindi è necessario sviluppare potenti campagne di Email Marketing per massimizzare l’efficacia comunicativa di questo canale ed evitare di incorrere in pratiche controproducenti per gli interessi aziendali. Come fare? Seguendo le strategie web indicate qua sotto!

Il ruolo antico eppure attuale della posta elettronica

Le campagne di Email Marketing sono un alleato irrinunciabile nella promozione online del tuo business. Il ruolo della posta elettronica rimane infatti centrale nella comunicazione web per raggiungere un ampio numero di clienti potenziali. Non solo è un metodo collaudato e noto al pubblico fin dagli albori di Internet, ma continua ad avere una diffusione più larga rispetto a social network e chat, i quali si appoggiano alle email per registrazioni e avvisi.

Forse i tuoi clienti potenziali prediligono Facebook a Twitter o non li usano affatto, ma tutti dispongono di un account email. Ancora meglio: i giovani adulti fra i 25 e i 34 anni possiedono indirizzi email multipli, in media due o tre, soprattutto gli utenti che privilegiano la navigazione mobile da cellulare. Come rivelano statistiche recenti, caselle diverse vengono utilizzate per svolgere funzioni diverse, ma sempre con frequenza elevata: il 70% degli utenti controlla l’email quotidianamente per motivi di lavoro o studio e il 47% per motivi di svago o per interessi personali.

Considerato il raggio d’azione della posta elettronica, è facile capire perché sia un ausilio prezioso nell’acquisizione di nuovi clienti e nella fidelizzazione di quelli consolidati. Le Newsletter, con i loro contenuti informativi di stampo editoriale, creano curiosità attorno al business, fanno appello alle necessità degli utenti e incrementano la lead generation. Aggiornamenti, sconti, offerte speciali e coupon inviati per email migliorano la brand reputation e stimolano i clienti a tornare.

Se i benefici dell’Email Marketing sono indiscutibili, vanno prese in considerazioni anche le regole e buone prassi da rispettare quando si esegue una campagna email. Le pratiche scorrette espongono i business a gravi rischi e si rivelano dannose per l’immagine aziendale, quindi è importante conoscerle per evitarle.

Cosa NON fare in una campagna di Email Marketing di successo

Il rovescio della medaglia della posta elettronica è lo spam. Molti utenti associano le email commerciali all’idea di una casella intasata da messaggi indesiderati. Questo immaginario negativo è il risultato di pratiche errate che molti business hanno portato avanti per anni finché i gestori di posta non hanno iniziato a penalizzarli.

Il problema di fondo è l’approccio sbagliato con il pubblico. Gli invii massicci e indifferenziati colpiscono utenti che non sono interessati al contenuto dei messaggi e che non hanno una relazione definita con il brand. La conseguenza è che le email dell’azienda vengono filtrate, la sottoscrizione alle Newsletter viene cancellata, e gli sforzi investiti nella campagna di Email Marketing sono vanificati completamente.

Per fortuna il mondo del Web Marketing si è evoluto per superare lo spam, accogliendo il concetto di Inbound Marketing. Il principio chiave è il rispetto del cliente: le email vanno inviate solo a utenti che hanno già manifestato il proprio interesse verso l’azienda. In altre parole non si spara nel mucchio, ma si seleziona un database di contatti di valore da inserire nella propria Mailing List. Privilegiare le persone che ti hanno dato il permesso di utilizzare i loro indirizzi di posta elettronica porta risultati migliori rispetto all’acquisizione di liste corpose di email da terze parti.

Anche i contenuti fanno la differenza fra spam e messaggi graditi. Ecco quindi che il rapporto fra testi informativi ed email puramente pubblicitarie deve rimanere spostato a favore dei primi. Un piano editoriale ben strutturato prevede che su 10 email almeno otto abbiano carattere generale di informazione su tendenze e novità, mentre solo due siano palesemente commerciali.

L’obiettivo della campagna è avvicinare i lead e fidelizzare i clienti trattando tematiche su cui hanno espresso un interesse, quindi non conviene rischiare di allontanarli con azioni promozionali troppo invasive. Tenendo a mente le pratiche da evitare, vediamo le tecniche efficaci per elaborare una strategia di Email Marketing di successo, spaziando dalla costruzione della Mailing List alla gestione delle informazioni.

5 consigli pratici per potenziare la tua strategia di Email Marketing

  1. Raccogli contatti spontanei

Come appena accennato, ottenere contatti tramite l’acquisto di liste è altamente controproducente: è difficile concludere un affare con una persona che non desidera ricevere comunicazioni dalla tua azienda. Ma come fare a ottenere contatti naturali in modo spontaneo?

Esistono diversi metodi efficaci, come ha sottolineato la testata digitale SEMrush. Il primo è la creazione di un blog aziendale. Attraverso il blogging puoi diffondere notizie rilevanti legate al tuo settore professionale e puoi raccontare la realtà del tuo business per avvicinarlo al target di riferimento. Pubblica contenuti web interessanti e interagisci con i lettori per spingerli a iscriversi, così da ottenerne i contatti senza forzature.

Puoi anche seguire la strada dei contenuti scaricabili gratuitamente. Offri sulle tue pagine web materiale di approfondimento, come ebook e brochure, richiedendo agli utenti di fornire i loro indirizzi email per completare il download. La ricompensa dei contenuti scaricabili li incentiverà a comunicarti i loro dati volontariamente.

Infine un ultimo passo è un form di iscrizione alla Newsletter integrato in ogni pagina del sito web aziendale. In questo modo i clienti effettivamente interessati ai servizi e ai prodotti che proponi sono stimolati a iscriversi per scoprire maggiori informazioni.

2. Ottimizza i messaggi per i dispositivi mobili

Per raggiungere il massimo numero di clienti potenziali devi considerare i dispositivi su cui consultano la posta elettronica. Ormai la maggior parte della navigazione web avviene tramite smartphone e tablet, quindi anche le campagne di Email Marketing vanno adeguate di conseguenza.

I messaggi devono essere ottimizzati affinché gli utenti siano in grado di leggerli anche sullo schermo del cellulare. Assicurarsi quindi che l’impaginazione, il carattere e la grafica siano compatibili con i dispositivi mobili e vengano visualizzati senza errori. Altrimenti gli utenti non li leggeranno: il 63% dei consumatori cestina immediatamente le email illeggibili sullo smartphone.

Anche le forme di acquisizione dei contatti vanno adattate alla navigazione mobile. Form e moduli di iscrizione presenti su blog e siti web devono essere compilabili in modo agile e veloce anche da cellulare e tablet per non perdere potenziali iscritti.

3. Crea contenuti utili e personalizzati, non solo promozionali

La prima impressione ha una grande influenza nel rapporto futuro con i nuovi clienti. Per questo, oltre ad apparire elegante e leggibile, la prima email dovrebbe essere anche discreta. Non inviare subito messaggi di vendita, ma inizia con contenuti realmente utili per la vita quotidiana degli utenti target.

Elabora testi che rispondano alle necessità comuni del tuo pubblico e che ne conquistino la fiducia. Personalizza il messaggio in base ai dati di cui disponi sui clienti, come genere, area geografica e preferenze di navigazione, per realizzare contenuti mirati che migliorino la loro esperienza sul web. In questo modo li porti a scegliere la tua azienda invece della concorrenza, guidandoli verso l’acquisto in modo naturale.

4. Cogli l’attimo

Pianifica attentamente la frequenza e il tempismo con cui inviare le email. Non esagerare con il numero di messaggi inviati in brevi periodi di tempo per non risultare indesiderato ai riceventi. Adegua l’entità delle comunicazioni al ciclo di vendita aiutandoti con indicatori importanti per la tua azienda, ad esempio automatizzando i messaggi post-vendita e inviando promemoria per i carrelli abbandonati.

Inoltre studia attentamente l’orario e il giorno migliori per gli invii in base al successo dei messaggi precedenti e ai picchi di traffico su sito web e social. Continua a fare test ed esperimenti finché non identifichi i momenti migliori per ottenere il massimo numero di click.

5. Dai una seconda possibilità

Da ultimo, è fondamentale dare agli utenti la possibilità di modificare le opzioni di sottoscrizione alla Newsletter in modo veloce e in accordo con le normative. Gli iscritti gradiscono la possibilità di cambiare la frequenza di ricezione delle email, e questo influenza positivamente il rapporto con l’azienda. Meglio permettere di ridurre il numero di comunicazioni piuttosto che spingere il cliente a cestinare le email o a etichettarle come spam.

Adottare questi accorgimenti assicura un maggiore tasso di apertura delle email, il quale poi si riflette nell’incremento delle conversioni. Allo stesso tempo non danneggi la reputazione del brand con azioni di spam, anzi la rafforzi. Se vuoi mettere subito in pratica questi consigli, dai vita alla tua campagna di Direct Email Marketing personalizzata.

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Direct Email Marketing: Come leggere i report di una campagna DEM

Quando decidiamo di far partire una campagna pubblicitaria tramite e-mail (DEM, Direct Email Marketing), è necessario stabilire in anticipo:
– quali sono gli obiettivi generali della nostra azione
– i risultati che vogliamo ottenere
– gli indicatori da tenere sotto controllo

Una volta lanciata la nostra campagna DEM, dovremo poi analizzare i dati indicati in specifici report, in modo da valutare se le nostre azioni sono andate a segno ed hanno quindi raggiunto il nostro obiettivo oppure no.

I parametri indicati nei report possono essere difficili da capire per chi non è molto esperto in questo settore ed è quindi utile una sorta di guida per comprendere meglio i risultati ottenuti.

Vediamo quali sono le voci più importanti  dell’e-mail marketing ed il loro significato:

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Aperture vs letture

Quante volte il messaggio è stato aperto in modo completo (comprese le immagini), tenendo conto che un destinatario può aprire il messaggio più volte.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Click

E’ il numero di click totali registrato. Ogni destinatario può cliccare più link, anche più volte.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Cliccatori

Destinatari che hanno fatto almeno un clic su un link contenuto nel messaggio e sono quindi cliccatori unici. Vengono conteggiati anche i clic sul link di disiscrizione.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: CTOR (click to open rate)

E’ il numero di cliccatori unici diviso per il numero di lettori unici. Questo dato è molto importante, in quanto è un indicatore di quanto il messaggio stimoli all’azione (il clic) dopo l’apertura.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Disiscritti

Destinatari che non vogliono più ricevere il messaggio e cliccano sul link di cancellazione

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Email inviate.

Il totale delle email inviate.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Email recapitate

E’ il totale delle email inviate, meno le email ritornate (bounce). Sono quindi le email che sono state recapitate con successo al destinatario, senza dare errori.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Email ritornate \ Bounce

Sono i bounce, cioè le email che non sono arrivate a destinazione, dunque quelle che “rimbalzano” (bounce).

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Fan

Sono i destinatari che hanno inoltrato il messaggio o lo hanno condiviso su social network.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Iscritti attivi

Si tratta di iscritti che hanno aperto un messaggio almeno una volta in un dato periodo.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Iscritti inattivi

Sono gli iscritti che non hanno mai aperto un messaggio in un dato periodo.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Iscritti molto attivi

Sono gli iscritti che hanno aperto almeno due volte un messaggio in un dato periodo.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Lettori

Destinatari che hanno letto almeno una volta il messaggio e sono stati identificati perché hanno scaricato le immagini o hanno cliccato su un link. Sono quindi lettori unici.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Segnalazione abusi

Sono i destinatari che cliccano su “Segnala come spam” o equivalenti presso i principali ISP.
La percentuale viene calcolata come numero di segnalazioni abusi sui domini più diffusi (Hotmail, Yahoo! e AOL) fratto il numero di email recapitate verso quei domini.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Open Rate

Tasso di apertura, calcolato come aperture con immagini / numero di email recapitate.

Report di una campagna di Direct Email Marketing: Unique Open Rate

Calcolato come aperture uniche con immagini / numero di email recapitate.

Acquisire clienti con il Direct Email Marketing: 6 validi motivi per utilizzarlo in azienda

Email Marketing: non siete convinti della sua efficacia o siete ancora dubbiosi sul continuare o meno ad utilizzarlo?

Eccovi 6 elementi fondamentali per capire perché questo strumento di marketing funziona davvero ed in maniera davvero efficace!

L’email marketing ha vissuto un momento di vera gloria nel momento in cui internet e le comunicazioni online hanno iniziato ad essere utilizzati dalle aziende: ricevere informazioni, promozioni ed essere aggiornati sulle novità dei brand e delle imprese direttamente sulla nostra posta elettronica era particolarmente apprezzato dai consumatori, che leggevano i contenuti con interesse e partecipazione.

Da dieci anni a questa parte, tuttavia, le numerose truffe via mail e le montagne di pubblicità e spam non richieste hanno fatto in modo che gli utenti perdessero interesse per questa forma di promozione pubblicitaria, fino quasi ad essere infastiditi da questo flusso quotidiano di notizie.

Quindi, non bisogna più investire nell’email marketing?

La risposta è: assolutamente NO!

“Se state mettendo su un vero e proprio business, l’e-mail è ancora il modo più efficace per raggiungere universalmente persone che hanno espresso interesse per il vostro brand o per i vostri prodotti. È per questo che è davvero imbattibile. “- Colin Nederkoorn (fondatore Customer.IO)

L’email marketing è un modo vivace e potente per connettersi con le persone

Pensateci un attimo, pensate alla vostra esperienza personale: conoscete qualcuno che non ha un indirizzo email? Voi stessi probabilmente riceverete un grande numero di e-mail ogni settimana: le leggete, siete ispirati da loro e probabilmente attendete con ansia la prossima mail. L’e-mail fa parte della vostra vita. Una parte davvero consistente.

L’email marketing è anche un modo molto personale di raggiungere i vostri clienti target e funziona al suo meglio quando è personalizzato.

L’e-mail può essere adattata alle azioni dei clienti in modo che ogni comunicazione sia rilevante per il loro interesse. È possibile coprire argomenti come i cambiamenti nella vostra azienda, le vittorie, richiedere un feedback al cliente, ecc…  questa lista è praticamente infinita!

Se state ancora pensando che l’email marketing non sia adatto per voi, vi diamo 6 ragioni per le quali l’email marketing si presenta come un canale che non dovrebbe essere mai ignorato.

  1. Molto più efficace dei social network (per l’acquisizione del cliente)

I social media sono una componente estremamente importante in qualsiasi business, all’interno di una strategia di marketing: essi sono un grande canale per interagire con il pubblico e per rafforzare i rapporti personali con loro e proprio per questo anche uno strumento importante  verso il raggiungimento della conversione, che poi è il vostro obiettivo finale.

Ma quando si tratta di convertire le persone in soci, in clienti o in sostenitori,  l’e-mail marketing è la strada da percorrere. L’acquisizione di clienti via e-mail  è quadruplicata negli ultimi quattro anni : esso rappresenta quasi il 7% di tutte le acquisizioni di clienti che si sono verificati in linea.

  1. La posta elettronica è un modo semplice per raggiungere i clienti direttamente sul cellulare

Vi starete chiedendo come questo sia possibile, visto che l’email marketing utilizza, appunto, la posta elettronica.

In realtà questo strumento assume un importante valore, poiché permette di raggiungere i consumatori direttamente sul cellulare, senza investire in software o nuove tecnologie estremamente costose.

Secondo delle recenti ricerche, in effetti, più della metà degli italiani possessori di telefoni mobili accedono ai propri messaggi di posta elettronica direttamente dai telefonini.

L’email marketing funziona anche con altri dispositivi mobili come ad esempio i tablet ed utilizzare le mail per il marketing mobile è molto più efficace degli sms, in quanto:

  • funziona anche su dispositivi mobili diversi dai cellulari;
  • le email sono gratuite per il consumatore, mentre con l’sms può incorrere in una tassa;
  • i messaggi di posta elettronica hanno molto più spazio per i contenuti rispetto ai messaggi di testo e consentono di inserire immagini statiche o animate, call to action efficaci e testi della lunghezza che desideriamo.
  1. Si tratta di un modo efficace per mantenere i clienti informati

L’email marketing non è qualcosa che gli esperti di marketing  possono fare  solo perché è facile.

Questa tattica è molto efficace per aiutare gli imprenditori ed i consumatori a rimanere in contatto.

I consumatori, infatti, sempre più spesso vogliono essere informati sulle novità dei loro marchi preferiti, sulle promozioni dei negozi vicino a casa loro, sulle mode del momento e così via… e questo va oltre la mera idea del coupon! Una ricerca Nielsen ha riferito che il 28 per cento dei consumatori che fanno acquisti online usano l’email marketing per rimanere in formati sulle novità e sulle promozioni dei brand e dei prodotti a cui sono interessati, un dato importantissimo che conferma l’efficacia del DEM.

L’e-mail marketing può essere quindi usato come un modo per fornire contenuti ai consumatori. Gli inserzionisti che, inoltre, aggiungono video alle loro campagne e-mail vedono un aumento medio del fatturato del 40 per cento. C’è un reale valore nel rimanere collegati ai clienti e l’e-mail marketing rende tutto questo molto più facile.

  1. I Coupon inviati via mail portano a numerose vendite sia online che nei negozi

Lo stesso studio di Nielsen di cui abbiamo parlato prima ha anche riscontrato che il 27 per cento degli acquirenti online  si  iscrivono ai servizi di email marketing per risparmiare denaro.

La maggior parte dei consumatori, infatti, crede che ricevere dei coupon via mail sia importante quanto la possibilità di avere uno shopping online: il 64% degli utenti  stampa regolarmente dei coupon ricevuti attraverso una mail che è arrivata sulla loro casella di posta elettronica.

In un momento di crisi economica come quello che stiamo vivendo, i consumatori sono alla costante ricerca di offerte che consentano loro di risparmiare denaro, il che può trasformarsi in un notevole aumento delle entrate per il venditore: i coupon sono un grande business e l’email marketing è lo strumento principale per farli giungere al target che abbiamo selezionato.

  1. È facile da personalizzare ed integrare nelle altre tattiche di marketing

La versatilità dell’ email marketing è un altro motivo per cui le aziende dovrebbero conservare questo strumento nella loro “cassetta degli attrezzi” di marketing.  A seconda dell’ampiezza del database di posta elettronica e dell’abilità dell’artigiano, i messaggi e-mail possono variare da semplici a molto complessi.

Le email possono essere personalizzate, includendo il nome dell’utente in modo da creare con lui una sensazione di “confidenza e fiducia”.

La tecnica della personalizzazione è spesso usata dagli stessi rivenditori online: pensiamo, ad esempio, alle raccomandazioni personalizzate del prodotto,  al nome del cliente e al messaggio di benvenuto; altre aziende, invece,  hanno aggiunto un carrello che funziona da promemoria, tutto all’insegna della personalizzazione del servizio e della cura del cliente. Lo stesso e-mail marketing può essere utilizzato in questo modo, in una strategia complessiva di marketing integrato.

  1. L’email marketing è poco costoso

Per riassumere in 3 parole  le principali caratteristiche dell’email marketing, possiamo dire che è: facile, efficace e poco costoso.

L’email marketing permette agli imprenditori di raggiungere un gran numero di consumatori  in pochissimo tempo e con pochi centesimi per messaggio.

Per i proprietari di piccole imprese con un budget limitato, questo lo rende la scelta migliore, in quanto canali di marketing tradizionali come TV e radio hanno dei costi davvero proibitivi.

A dimostrazione di questo, uno studio congiunto di Shop.org e Forrester Research ha rilevato che l’85 per cento dei rivenditori considera l’email marketing una delle tattiche più efficaci per l’acquisizione dei clienti.

A conclusione di tutto ciò, possiamo quindi affermare che la posta elettronica può sembrare una tattica antiquata, ma in realtà si dimostra ancora oggi uno dei principali strumenti di marketing utilizzati sul mercato dalle aziende. Iniziare una campagna DEM è abbastanza semplice, quindi non ci sono scuse per gli imprenditori per non trarre vantaggio da questa strategia.

Come è comprensibile, il singolo imprenditore a volte è troppo occupato per gestire l’email marketing per conto proprio, ma in questo caso può essere aiutato da un’azienda specializzata di web marketing, che saprà individuare al meglio il pubblico di riferimento,  creerà una newsletter personalizzata e la invierà a tutti i consumatori del target selezionato.

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