, , ,

Annunci o traffico organico? Usa entrambi per Vendere di più!

Se utilizzi la ricerca di Google (e chi non lo fa), potresti aver notato che i risultati sponsorizzati (I cosiddetti pay-per-click di Google o semplicemente PPC) stanno conquistando sempre più spazio nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Ovvero, il traffico organico sta perdendo campo in favore degli annunci.

L’agenzia americana WordStream ha svolto qualche ricerca sull’impatto che i nuovi formati di annunci, più grandi, più evidenti e più coinvolgenti stanno avendo sull’utente medio che svolge una ricerca su Google. I risultati sono sorprendenti.

Negli Stati Uniti (dove è stata svolta la ricerca) i clic sulle voci di ricerca sponsorizzate battono i clic organici in un rapporto di quasi 2:1 per le parole chiave con un elevato intento commerciale. In altre parole, ben il 64,6% delle persone fa clic sugli annunci sponsorizzati di Google Ads quando vuole acquistare un articolo online.

Bisogna puntualizzare: nel complesso, le ricerche organiche ottengono comunque più clic rispetto ai link sponsorizzati, ma non tutte le  parole chiave ricercate sono uguali. Le ricerche di parole chiave con un alto intento commerciale – ovvero, quelle query con cui gli utenti cercano un prodotto o servizio da acquistare (ad esempio: “dove acquistare lavastoviglie in acciaio inossidabile“) – valgono molto di più per le aziende rispetto alle ricerche di parole chiave informative basilari (ad esempio: ” chi è Guglielmo Marconi”). La ricerca di WordStream ha scoperto che per le parole chiave con un alto valore commerciale, le inserzioni pubblicitarie fanno precipitare le voci di ricerca organiche (gratuite) in fondo alla lista.

Scopri i nostri servizi di SEO e SEM

Perché il traffico organico sta subendo l’incombere degli annunci?

Con grande gioia dei web marketer, le versioni più recenti di annunci a pagamento – che consentono alle aziende di raggiungere i potenziali clienti in modo più preciso ed efficace – sono la causa dell’aumento del CTR (Click-Trouhg-Rate) per le ricerche di parole chiave ad alto intento commerciale. Questi nuovi formati di pubblicità includono:

  • Annunci Shopping: a maggio 2012, Google ha trasformato la Ricerca prodotti Google precedentemente gratuita in un modello puramente commerciale. Gli annunci con scheda di prodotto (che prendono il nome di Annunci Shopping) includono immagini di grandi dimensioni e vengono attivati ​​automaticamente se qualcuno cerca un prodotto che si trova nel tuo account Merchant Center.
  • Annunci di Chiamata: questo potente formato di annunci pensato per dispositivi mobili consente ai clienti di chiamare un numero di telefono aziendale direttamente con un clic.
  • Annunci Display a piè di pagina: attira l’attenzione degli utenti prima che abbandonino la pagina.
  • Estensione Social: l’estensione in un annuncio di Google Ads è una funzione che consente di visualizzare ulteriori informazioni sull’attività commerciale nell’annuncio; in questo caso specifico puoi collegare le tue pagine social in modo da creare ulteriori opportunità di traffico sui tuoi canali.
  • Remarketing: consente alle aziende di tracciare i visitatori del proprio sito utilizzando i cookie, per poi “inseguirli” durante la loro navigazione sul web; in questo modo, verranno mostrati loro i tuoi banner pubblicitari fino a quando non faranno clic e verrà effettuata una conversione.
  • Estensione di località: funziona automaticamente se colleghi il tuo annuncio al profilo Google MyBusiness. Mostra il tuo indirizzo e il tuo numero di telefono ai ricercatori locali, invitandoli in modo diretto a venire presso il tuo negozio. Questa estensione viene mostrata solo ai clienti nelle vicinanze.
  • Estensione e-mail: chiedi agli utenti di fornire un indirizzo e-mail direttamente dalla pagina dei risultati della ricerca.
  • Estensione di prezzo: le estensioni di prezzo possono aggiungere valore ai tuoi annunci di testo della rete di ricerca dando maggiore risalto ai tuoi servizi e prodotti e collegando direttamente gli utenti ai contenuti del tuo sito web che ritengono interessanti

Associa queste e altre interessanti novità pubblicitarie al fatto che circa la metà dei ricercatori non riesce ancora a distinguere tra voci di ricerca a pagamento e organiche e puoi capire perché gli annunci stanno sopraffacendo il traffico organico. La pubblicità su Google diventerà un mezzo per sopravvivere, a patto che si conquistino parole chiave con un alto intento commerciale.

annunci o traffico organico

Annunci VS traffico organico: una guerra su due fronti

Mentre le innovative opzioni per gli annunci che vi abbiamo presentato crescono rapidamente in termini di volume ed efficacia, Google sta combattendo una vera e propria guerra contro la SEO spam (uso eccessivo e ingannevole delle tecniche SEO). Negli ultimi anni sono stati fatti aggiornamenti significativi che rendono più difficile posizionarsi nella ricerca organica, tra cui:

  • Panda Update (febbraio 2011): con questo aggiornamento Google ha penalizzato i siti con contenuti scarni e ricchi di pubblicità. Il 12% dei risultati di ricerca è stato colpito da questa novità.
  • Aggiornamento di Google Analytics (ottobre 2011): Google ha smesso di fornire un accesso affidabile ai dati delle query di ricerca organiche. Gli inserzionisti devono dunque utilizzare Google Ads (precedentemente Google AdWords) per ottenere l’accesso completo ai dati delle query di ricerca.
  • Matt Cutts minaccia di penalizzare l’uso ingannevole della SEO (marzo 2012): Alla conferenza SXSW, Matt Cutts (per anni il principale Google spokesperson) lancia un avvertimento ai siti che fanno “sovraottimizzazione”, dichiarando: “vogliamo rendere questo campo di gioco un po’ più equo”.
  • “Lo sparo sentito in tutto il mondo della SEO”(aprile 2012) – Google individua circa 1 milione di siti Web che fanno un uso dei link innaturale e ordina ai rispettivi webmaster di cessare queste attività manipolative.
  • Penguin Update (maggio 2012) – Anche conosciuto come Webspam Update, in sostanza è una penalità per che pratica “sovraottimizzazione”; Google svaluta i siti che utilizzano Keyword Stuffing e tattiche di link spam.

Le conseguenze di questi aggiornamenti – che nel mondo digitale si possono definire già datati  è che il posizionamento organico è diventato molto più difficile (e più costoso), quasi impossibile da misurare e produce un ROI sempre più imprevedibile.

SEO vs. PPC: chi sta vincendo questa guerra?

È troppo presto per dichiarare una vittoria per una o per l’altra parte. L’unica cosa che emerge da questa ricerca è che il terreno di battaglia è pronto e gli eserciti si stanno già muovendo.

Per questo motivo, per un’azienda che desidera usare il web per trovare nuovi clienti e ampliare il proprio volume di affari, noi consigliamo di usare entrambi gli strumenti, affidandone la gestione a dei professionisti.

Scopri i nostri servizi di SEO e SEM

Il nuovo mix di servizi che incrementa il tuo business

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone il Marketing Mix perfetto per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

, , , , , ,

Come ottimizzare la tua pubblicità: i test A/B

Il test A/B non è nuovo per il settore del marketing digitale e gli esperti di marketing lo utilizzano da tempo per migliorare le campagne di comunicazione, su molti canali diversi dalle e-mail fino alle grafiche advertising, passando per le pagine dei siti web, soprattutto quando si tratta di landing page.

I test A/B di marketing sono incredibilmente potenti e particolarmente importanti per gli inserzionisti display. Ogni agenzia di comunicazione e web marketing dovrebbe farli sui suoi prodotti, eppure anche coloro che ne sono convinti e credono in questo strumento possono essere scoraggiati dalla lista apparentemente infinita di elementi testabili, soprattutto se si è alle prime armi e si è cominciato da poco ad usare questi strumenti. Non è facile sapere da dove iniziare, per questo noi di Mg Group Italia vi suggeriamo alcuni test che possono aiutarvi ad orientarvi in un mondo complicato ma entusiasmante.

Ecco alcuni test che possono essere realizzati rapidamente per iniziare. Sono test da svolgere su banner per gli annunci della rete dispaly, di adsense e adword. Servono a capire cosa serve sul terreno del web marketing, cosa funziona e perché alcuni annunci hanno prestazioni migliori di altri. 

1. Inviti all’azione

Gli inviti all’azione sono uno degli elementi più importanti di qualsiasi annuncio banner. Anche se non stai ottimizzando i clic (e non dovresti farlo), avere un CTA (call to action) efficace può migliorare notevolmente il rendimento della tua campagna.

Il miglior CTA per il tuo pubblico potrebbe non essere quello che pensi. In alcuni casi, un CTA più forte, più aggressivo come “Acquista ora” o “Agisci veloce” può essere il più efficace. In altri casi, una chiamata più morbida come “Ulteriori informazioni” potrebbe risuonare di più. L’unico modo per scoprirlo è testare.

Testare il tuo CTA esistente contro uno completamente diverso è un semplice test che può farti conquistare importanti miglioramenti nelle prestazioni. Basta essere sicuri di lasciare tutto il resto del banner invariato, altrimenti, non sarai in grado di determinare quale elemento del tuo annuncio è responsabile del conseguente cambiamento nel rendimento.

2. Colori, immagini e sfondi

Esistono prove contrastanti circa l’opportunità di includere una foto, un elemento grafico o uno sfondo semplice come sfondo per gli annunci display.

Come di solito accade con la pubblicità di banner, non esiste una “risposta giusta”. Una fotografia potrebbe superare un elemento grafico, oppure una semplice texture o uno sfondo dai colori vivaci può superare entrambi. Lasciando immutato il testo, provare specifici elementi grafici di un annuncio può dare risultati impressionanti.

Se stai cercando un test più piccolo, puoi provare qualcosa di semplice come cambiare un colore di sfondo o anche il colore di un pulsante CTA.

3. Proposta di titolo

I banner pubblicitari non includono molto testo. Dato il numero limitato di caratteri disponibili, in genere sei limitato a una proposta di titolo e al massimo due o tre slogan.

Se i tuoi banner sono incentrati sulla spiegazione della tuo titolo, testare leggere variazioni, anche senza modificare il messaggio principale, può comunque portare a notevoli cambiamenti nelle prestazioni.

Sebbene spesso la differenza di significato possa essere trascurabile, anche un piccolo cambiamento può far emergere un aumento delle visite alle pagine di destinazione.

4. Riduzione delle distrazioni

E’ molto facile cadere nella convinzione che un design accattivante incrementerà le conversioni, ma ciò non è sempre vero. La creatività non è tutto: una struttura dell’annuncio efficiente e diretta rende maggiori i benefit per una più  facile lettura, catturando l’attenzione del visitatore e trasmettendo rapidamente i valori ed i significati più importanti.

Quindi ad esempio fare un test tra due annunci contenenti un numero diverso di elementi potrà far emergere che quello più semplice è capace di far crescere il numero delle conversioni.

Che aspetti? Comincia i tuoi test A/B

Non c’è motivo di rimandare l’inizio dei test A/B. È una pratica molto semplice che può aiutarti a ottenere più valore da molti aspetti della tua attività, in particolare la visualizzazione. Se hai bisogno di aiuto e cerchi un’agenzia di professionisti che possa portare la tua azienda ad utilizzare i giusti strumenti puoi contattare noi di Mg Group Italia. Prendi informazioni, abbiamo conquistato la soddisfazione e la fiducia di molti clienti. Contattaci e ti offriremo una consulenza gratuita iniziale per darti i giusti elementi di valutazione. Che aspetti? Comincia i tuoi test e fai crescere il tuo fatturato!

, , , , ,

L’importanza delle campagne Google Display per il business

Come utilizzare questo strumento, che può essere davvero decisivo per un’azienda

La Rete Google Display è la rete di annunci sul web più importante al mondo. Basta qualche numero per capirlo: grazie a questo servizio si possono raggiungere circa il 90% degli utenti in qualsiasi parte del pianeta, ovunque si trovino. Il network comprende più di un milione di siti internet dove pubblicare gli annunci, mirati sulla base delle caratteristiche della propria audience.

È possibile scomporre il target per mostrare i tuoi banner in particolari contesti (o argomenti), per particolari segmenti di gruppo (ad esempio “giovani mamme”), in determinate località. Inoltre si possono creare diverse tipologie di annunci.

    • Annunci testuali: caratterizzati unicamente dalla presenza di parole, posso essere integrati attraverso l’utilizzo di estensioni annuncio;
    • Annunci illustrati: indispensabili per pubblicizzare il tuo prodotto in modo visivo. Si tratta di un tipo di annuncio fondamentale per certe tipologie di prodotti, per i quali il solo testo non basterebbe;
    • Rich Media: un articolo più elaborato, che include funzioni quali video, audio o altri elementi che incoraggiano gli utenti a interagire e a confrontarsi con i contenuti;
  • Annunci video: nell’era dei video, riuscire a promuovere il proprio brand con un contenuto di questo tipo, fatto a dovere, sarebbe il massimo.

COME FUNZIONA

La Rete Google Display è composta da siti di proprietà di Google (Gmail, Google News, Youtube ecc.) e da una Rete composta da milioni di Siti Partner e applicazioni mobile. Attraverso le Campagne Adwords Display (realizzate prevalentemente con i banner), è possibile incrementare le visite mirate al sito.

Tramite il servizio, chi vuole pubblicare un’inserzione può accedere a spazi pubblicitari display dei partner del programma Google AdSense, pubblicando gli annunci sui siti che hanno pertinenza di argomenti e contenuti. Grazie a complessi algoritmi che associano le keywords scelte con gli argomenti delle pagine si otterrà una visibilità coerente con la fruizione dei siti che si stanno visitando.

Anche Youtube può essere “portavoce” di un annuncio; in questo caso la campagna pubblicitaria potrà avere una copertura su un pubblico vastissimo (pensiamo al fatto che Youtube è il secondo Motore di Ricerca al Mondo ed il Terzo in termini di visite).

Ma Display è anche un modo efficace per raggiungere un pubblico di nicchia, andando a colpire l’interlocutore già molto interessato ad un prodotto/servizio. Questo aspetto è molto importante per capire a pieno lo strumento di cui stiamo parlando.

TUTTI I VANTAGGI

 Strumenti come questo, grazie alle potenzialità del web, sono riusciti a portare all’ennesima potenza il concetto di targeting. Mentre la pubblicità sui media tradizionali (tv e stampa su tutti) sfruttava la legge dei grandi numeri, sperando prima o poi di cogliere nel segno, oggi è possibile raggiungere esattamente chi ci interessa colpire. Anche perché il pubblico stesso è molto più settorializzato rispetto al passato, e questo cambiamento nei comportamenti delle persone va saputo cogliere. Grazie a strumenti come AdWord e Display di Google, gli annunci appariranno proprio nella prima pagina di ricerca, o nel sito più frequentato da un certo pubblico. All’interno di questa audience ci può essere qualcuno che ha già manifestato interesse per i tuoi prodotti o servizi, oppure qualcuno che ha già acquistato qualcos’altro.

I brand che si affidano alla pubblicità televisiva sanno per certo che parte del proprio budget sarà indirizzata verso persone che non compreranno mai da loro. Ma non solo: non hanno modo di analizzare i dati che derivano da questo tipo di pubblicità, possono solo sperare che si tratti di un buon investimento. Al contrario, su Display, qualsiasi tipo di campagna pubblicitaria può essere monitorata. Questo è uno degli aspetti più importanti quando si fa marketing: l’analisi dei dati è vitale per qualsiasi tipo di business. Per questo Google mette a disposizione un ulteriore strumento, Analytics, che ti permette di accedere ai risultati raggiunti dalle tue campagne promozionali. Questa applicazione è in grado di fornirti un numero di informazioni e dati davvero impressionante, grazie ai quali studiare fin nei minimi dettagli ciò che ha funzionato, quello che è andato storto e come migliorare per il futuro.

Infine, se Google AdWords guadagna oltre 50 Miliardi di dollari l’anno, da diversi anni a questa parte, tutto deriva dall’investimento iniziale che le aziende possono fare per usufruire del servizio. Molti pochi marchi, aziende, start-up, blog, piccoli imprenditori, hanno la possibilità di accedere alla pubblicità televisiva, dati i costi elevatissimi. AdWords (così come Facebook Ads), invece, non impone nessun un budget minimo, così che ognuno a suo modo può cercare di farsi notare, anche con disponibilità economica limitata.

Per creare, gestire, implementare una campagna Google Display è sempre importante affidarsi a degli esperti di pubblicità sul web; un team di professionisti infatti può impostare una strategia che con il minimo sforzo possa far raggiungere il massimo risultato a qualsiasi azienda. MG Group Italia si impegna da sempre nel settore della comunicazione online, con delle figure professionali esperte nella creazione di annunci su misura per qualsiasi tipo di business. Scopri come facciamo, contattandoci per una consulenza gratuita: 0577 1516860.

, , , , , ,

Google Ads e il vantaggio di essere visibili localmente

Google Ads è uno degli strumenti più efficaci per ogni azienda che voglia pubblicizzare in rete un prodotto o un servizio specifico.

Consente di raggiungere i primi posti nella Serp di Google senza aspettare il tempo normalmente necessario per un buon posizionamento. Che sia naturale o tramite una strategia SEO ottimizzata, ottenere un buon posizionamento, è un processo che richiede settimane o mesi.

Le campagne Google Ads garantiscono le prime posizioni nella Serp dei motori di ricerca

E’ sufficiente inserire un annuncio a pagamento sulla piattaforma Ads e scegliere una keyword efficace. L’annuncio comparirà in prima pagina nelle Serp di ricerca e per ogni click effettuato, l’inserzionista dovrà pagare un corrispettivo.

L’immediata visibilità dell’inserzione consente di pianificare la stagionalità delle offerte. Questo è un elemento fondamentale se la nostra azienda vende prodotti o servizi destinati solo a determinati periodi dell’anno. Pensate ad un negozio di abbigliamento nel periodo dei saldi oppure ad un ristorante di una località di mare aperto solo in estate.

E’ una forma di pubblicità molto meno costosa, rispetto a quella cartacea o radio televisiva.

Intendiamoci, se il budget è elevato si può costruire una campagna pubblicitaria da migliaia e migliaia di euro, ma la piccola media impresa che spesso ha un budget limitato troverà nelle campagne Pay Per Click come Google Ads, la soluzione ideale per raggiungere velocemente risultati.

Le campagne Google Ads vengono pianificate per acquisire nuovi clienti e avere maggiore visibilità online

Con Ads di Google, si può creare una campagna pubblicitaria sia a livello globale che locale a seconda delle aree geografiche che ci interessano di più.

Il servizio mette a disposizione dell’utente la possibilità di fare diversi tipi di inserzioni:

  • Annunci della rete di ricerca nei quali, l’inserzione, con link ipertestuale, verrà visualizzata tra i primi risultati della ricerca organica di Google.
  • Annunci display, che comprendono sia il testo, i banner, le inserzioni su Gmail e Applicazione, che serve per creare una campagna specifica per determinate categorie di app.
  • Annunci video, attraverso il canale Youtube
  • Campagna universale per App, per promuovere la propria App su Ricerca Google, Google Play, YouTube e all’interno di altre app.

Puntiamo l’attenzione sugli annunci della Rete di Ricerca.

E’ il sistema più sfruttato, relazionato a Google Ads per mostrare gli annunci sotto forma di link ipertestuale nei primi risultati di ricerca.

Google restituisce annunci relativi alle query che l’utente ha utilizzato per cercare quello di cui ha bisogno.

La particolarità che caratterizza questo tipo di annunci Ads, è che è l’utente a fare una ricerca.

L’annuncio pubblicitario viene proposto da Google in funzione dei termini di ricerca inseriti dall’utente. Gli annunci proposti saranno scelti in base alla pertinenza delle parole chiave decise da chi ha realizzato la campagna pubblicitaria.

Nella fase di creazione della campagna pubblicitaria, si potrà scegliere se gli annunci debbano seguire un formato unicamente testuale o anche grafico.

Potremo anche decidere se includere o escludere partner di ricerca, come Google Maps e Youtube.

La Rete di Ricerca riesce meglio a coinvolgere l’utente, in quanto è capace di mostrare gli annunci, se effettivamente vengono cercati il prodotto o il servizio che stiamo pubblicizzando. In questo modo si va in contro all’utente, gli si spiana la strada per poter soddisfare un suo bisogno.

Fare inserzioni tramite Google Ads è la soluzione pubblicitaria più efficace per essere trovati dagli utenti sui motori di ricerca. Consente la pubblicazione di annunci relativi ai prodotti e servizi offerti dalla propria azienda, ponendoli in posizione di forte visibilità, così da indirizzare potenziali clienti sul proprio sito web.

Quando impostare una campagna di ricerca rispetto agli altri tipi di inserzione.

Scegliere tra una campagna di ricerca piuttosto che una display, oppure una video, attraverso Youtube, è una questione che deve essere decisa in base a quello che è il proprio business, il target e gli obiettivi che ci si è prefissati, nonché il budget a disposizione.

Impostare una campagna Google Ads efficace

I vantaggi di una campagna Ads, se studiata e realizzata su misura per le proprie esigenze, rappresentano una scelta vincente per raggiungere subito gli utenti interessati al nostro business. Se ottimizzata in modo professionale sarà anche molto più economica rispetto ad altre forme di pubblicità più tradizionali.

Stabilire con attenzione un target al quale destinare i nostri annunci pubblicitari , è una delle regole per pianificare una campagna Ads in modo efficace.

I vantaggi di Google Ads: Sfruttare le ricerche geolocalizzate

A volte pur avendo studiato a fondo come realizzare una campagna Ads capita che non si ottengano i risultati sperati. Questo può avvenire a causa di una strategia che non tiene in considerazione le potenzialità del marketing locale. Il problema si risolve ottimizzando la nostra campagna adottando una strategia di marketing che punta al mercato locale, dove la nostra azienda opera, ha un punto vendita o presta i propri servizi.

La geolocalizzazione è tenuta in grande considerazione negli attuali algoritmi dei motori di ricerca, Google in primis

Grazie alle impostazioni che troviamo in fase di configurazione della campagna Google Ads, abbiamo la possibilità di ottimizzare gli annunci permettendoci di calibrare l’offerta in funzione di specifiche aree geografiche. E’ cosi possibile ottimizzare la visualizzazione dei messaggi pubblicitari sui motori di ricerca in base alla località stabilita.

E’ sufficiente scegliere come target le persone che si trovano nelle località geografiche dove si svolge la nostra attività o che hanno mostrato interesse verso il nostro business.

Tra gli obiettivi di una campagna Ads locale vi è quello di indurre i clienti al contatto telefonico o di veicolarli verso il punto vendita locale.

Nel momento in cui un potenziale cliente farà una ricerca, questa verrà influenzata dalla località in cui si trova l’utente e dai termini che utilizzerà. Questo farà si che il potenziale cliente sia esposto agli annunci della campagna Ads localizzata e gli verranno mostrate informazioni. Il nome dell’azienda, l’attività che svolge, l’indirizzo e i vari recapiti.

Bisognerà lavorare sulle aree geografiche prescelte e profilare accuratamente il target dei potenziali clienti.

Le parole chiave sono sempre di importanza strategica. Keywords troppo competitive e budget bassi difficilmente daranno risultati. La corretta realizzazione della campagna Ads dovrà contenere keywords long tail composte da elementi che richiamano il territorio che ci interessa.

Ad esempio, se l’inserzionista gestisce un’attività locale, lo scopo della campagna Google Ads sarà quello di intercettare tutti i potenziali clienti di quella zona. Grazie alla profilazione e targetizzazione geografica è possibile promuovere la propria attività sui motori di ricerca, esclusivamente in città, provincie e regioni, dove l’inserzionista esercita la sua attività. In questo modo si eviterà di sprecare budget per raggiungere utenti lontani dal proprio territorio di competenza e che difficilmente si convertiranno in clienti.

Una volta individuate le long tail keyword adatte al tipo di inserzione, sarà necessario specificare nella keyword la località di interesse. Facciamo l’esempio di una persona che sta cercando un ristorante a Siena. Il solo termine ristorante sarà troppo generico come keyword, mentre “ristorante specialità toscane Siena”, è un termine già molto più specifico. Addirittura “ristorante specialità toscana Siena centro” è una query di ricerca molto dettagliata dalla quale si intuisce che l’intenzione dell’utente non solo è quella di cercare un ristorante che propone specialità toscane: lo vuole a Siena e che sia in pieno centro.

Le long tail keyword, avranno un volume di ricerca sicuramente inferiore rispetto alle parole chiave generiche, come ad esempio “ristorante”, ma avranno di conseguenza anche meno competizione e genereranno più click con il budget investito nella campagna promozionale, rispetto ad un eventuale utilizzo di parole chiave generiche.

Veicolare nuovi visitatori presso il punto vendita locale o indurli al contatto telefonico

Un’attività di promozione localizzata può essere articolata in più campagne come Google Ads Search, Google Ads Display, Mobile e attraverso i Social Network.

Il nostro target saranno quindi persone che si trovano nelle località geografiche dove svolgiamo l’attività e che hanno mostrato interesse verso ciò che offriamo.

Le estensioni di chiamata sulle campagne Google Ads

Durante la preparazione della campagna pubblicitaria, per incrementare i contatti telefonici da parte di potenziali clienti, è possibile attivare le estensioni di chiamata.

Questo tipo di estensioni, altro non sono che Call To Action presenti nell’inserzione mostrata dal motore di ricerca. In parole più semplici, sono un invito alla chiamata telefonica, che se viene cliccato, fa partire una telefonata al numero presente nell’annuncio.

Le estensioni di chiamata normalmente generano ottimi riscontri su attività locali e abilitando il monitoraggio delle chiamate generate, tutte le telefonate saranno tracciate all’interno della nostra campagna Ads.

Con un’accurata selezione del target a livello geografico, unita ad una ricerca di keywords long tail, si ottengono campagne Ads local ottimizzate al meglio, su misura con il budget stabilito e il tipo di attività che dovranno incentivare.

Come abbiamo visto le variabili per poter realizzare una campagna Google Ads efficace sono molteplici.

Sbagliare il target oppure non saper approfittare della possibilità di localizzare gli annunci può voler dire buttare via dei soldi.

Se sei nella necessità di promuovere il tuo business, anche localmente e non puoi permetterti di sprecare il budget a disposizione rivolgiti a MG Group. I nostri esperti di Web Marketing sapranno proporti soluzioni in linea con le tue necessità.

, , , , , ,

Google Analytics, l’importanza di saper interpretare i dati

Google Analytics, l’importanza di saper interpretare i report per ottenere un vantaggio competitivo

La gestione di un sito web, soprattutto se si affaccia nell’ambito dell’e-commerce impone la necessità di misurare i dati di accesso e delle azioni compiute dai visitatori, focalizzandosi su quelle per le quali il sito è stato progettato.

Avere accesso a questi dati consente di valutare con precisione l’andamento del sito e di ottimizzare le attività in modo costante, al fine di ottenere risultati sempre migliori nel tempo.

Una delle attività fondamentali che spesso viene sottovalutata da chi gestisce un sito web è la fase di analisi dei risultati

Monitorare il comportamento degli utenti che accedono al sito e la capacità di raggiungere gli obbiettivi preposti, è fondamentale per capire se si è lavorato bene durante la fase di sviluppo del sito e se sono state correttamente applicate le strategie di ottimizzazione.

Le informazioni più comuni, come conoscere il numero di visitatori, la quantità di pagine visitate o la frequenza di rimbalzo, non sono sufficienti per capire l’andamento del nostro progetto web. Questi dati sono assolutamente inutili se non contestualizzati in un progetto che stabilisca quali debbano essere gli obiettivi che il nostro sito dovrà raggiungere.

Bisognerà andare più in profondità per conoscere e misurare il comportamento degli utenti durante la navigazione del sito. Sapere se lo hanno trovato tramite ricerca organica, o tramite Social e se le keywords usate sono effettivamente efficaci. Il cliente ha acquistato un prodotto, oppure ha desistito all’ultimo momento?

La corretta analisi dei dati ci permetterà di capire quali sono le modifiche da apportare al sito web per indurre gli utenti a fare ciò che noi vogliamo, ma allo stesso tempo rendere gradevole e prolungata la loro permanenza sul nostro sito.

Google Analytics è un tool gratuito potentissimo, ma deve essere configurato correttamente

Tutte queste informazioni possono essere monitorate tramite Google Analytics, il tool gratuito di Google che fornisce un ottimo sistema di statistiche con tutti i dati necessari per misurare le azioni e conversioni degli utenti mentre visitano le pagine del nostro sito.

Il processo avviene inserendo un codice di tracciamento, che dovrà essere presente in ogni pagina del sito web. La cosa più interessante, che consente di trarre da Google Analytics le informazioni più utili, è la possibilità di essere configurato in modo da fornire report personalizzati, per centrare appieno quelle che sono le nostre esigenze.

Farsi un’idea sull’analisi quantitativa sul traffico, il numero di visitatori nel periodo, gli orari più o meno trafficati e conoscere se il nostro sito viene visitato da un computer fisso o da mobile, sono informazioni che tutti o quasi riescono facilmente ad estrapolare da Google Analytics.

Ben altra cosa è riuscire a tracciare le azioni che ci interessano. Questo comporta un’accurata conoscenza di Analytics per consentirne una configurazione precisa in base alle nostre esigenze.

E’ qui che entra in gioco la necessità di rivolgersi ad un’azienda specializzata, in grado di estrapolare i kpi realmente necessari per misurare l’andamento del nostro business e per pianificare una strategia migliorativa.

Il sistema di reportistica di Google Analytics è molto avanzato e non è facile riuscire ad interpretare i dati delle statistiche, Grazie alle tante funzioni di automazione è però possibile personalizzare i report con i dati che più ci interessano.

Google Analytics per chi usa l’e-commerce

Nella sezione Conversioni di Google Analytics è presente la parte dedicata all’ e-commerce. Da qui si controllano tutte le interazioni del cliente relative alle operazioni di acquisto. I prodotti venduti, i guadagni, gli accessi necessari prima che l’acquisto venga effettuato.

Analytics fornisce report dettagliati che aiutano a stabilire le strategie migliori per incrementare le vendite.

Grazie a questi dati sarà possibile valutare l’andamento della nostra attività e stabilire eventuali azioni di marketing.

Sono ancora tante le attività di e-commerce che ignorano queste possibilità, quindi l’opportunità di avvalersi di un’azienda specializzata che sappia sfruttare le potenzialità di Google Analytics a nostro favore, ci porterebbe un considerevole vantaggio competitivo.

Come Misurare il Successo di una Strategia SEO con Google Analytics

Google Analytics è fondamentale soprattutto per valutare e misurare le performance della SEO (Search Engine Optimization) di un sito web.

Tutta la strategia SEO si fonda proprio sul posizionare nel modo migliore possibile il sito web nella Serp (Search Engine Report Page) dei motori di ricerca, attraverso l’uso di parole chiave strategiche. Grazie a questo si genererà traffico organico, cioè visitatori che ci troveranno attraverso query immesse nei motori di ricerca.

Oltre a scoprire da dove proviene il traffico di un sito web, con Analytics è possibile identificare le parole chiave che hanno generato più ricerche. Questa è un’occasione per verificare che queste keywords siano sempre presenti nel sito.

L’analisi del traffico organico è la prima fase di una serie di altre osservazioni. Analizzando il traffico organico si avrà una selezione più ampia del traffico selezionato in base alla sua provenienza. Attraverso report periodici potremo renderci conto se c’è stato un calo di visibilità nei motori di ricerca dovuto a keywords non più attuali.

Prima di iniziare una strategia SEO con conseguente impiego di risorse, è consigliabile sfruttare Google Analytics per confrontare l’andamento del traffico, delle conversioni e l’efficacia delle parole chiave in periodi prestabiliti. Questa comparazione ci permette di analizzare l’andamento delle nostre keywords, individuare le più forti e le più deboli così da migliorare la strategia SEO, le eventuali campagne pubblicitarie a pagamento e ogni altro canale di web marketing.

SEM e Google Analytics

Il SEM, (Search Engine Marketing ) indica l’insieme delle attività di web marketing svolte per incrementare la visibilità e la rintracciabilità di un sito web attraverso i motori di ricerca.

Siccome si tratta di attività marketing a pagamento come Adwords, è necessario valutare i ritorni delle singole azioni tramite Google Analytics per capire se le attività che stiamo intraprendendo sono efficaci o necessitano di una revisione.

I dati restituiti da Google Analytics, tecnicamente sono definiti Kpi (acronimo di Key Performance Indicator). Il Kpi sostanzialmente è un indice che permette di monitorare l’andamento di un processo.

Di seguito i kpi predefiniti di Google Analytics. Non richiedono particolari configurazioni ma allo stesso tempo forniscono dati indicativi che vanno integrati da una reportistica attentamente studiata e plasmata su misura.

  • Pubblico

Nella categoria “pubblico” possiamo trovare i report relativi ai visitatori del sito. Potremo vedere nel dettaglio i dati demografici, gli interessi, il comportamento, nonché il tipo di tecnologia che usano per navigare nel nostro sito.

  • Numero di Visitatori

Da qui si vede la fedeltà dei visitatori che ritornano a visitare il sito web. Potremo stabilire da dove provengono e quanti sono i visitatori abituali, avere una prima stima della popolarità del sito e conoscere il grado di soddisfazione degli utenti.

  • Rapporto nuovi visitatori/visitatori abituali

Grazie ai cookies Google Analytics stabilisce se un visitatore è già stato sul nostro sito oppure è la prima volta, mostrandoci tramite valore percentuale e rappresentazione grafica, il rapporto che c’è tra le due tipologie di utenti.

  • Durata della sessione

Sotto “Pubblico”, “Comportamento”, e “Coinvolgimento”, potremo vedere quanto tempo un visitatore resta sul sito.

  • Frequenza di rimbalzo

La frequenza di rimbalzo è un kpi molto importante da osservare. Questo valore sta ad indicare quando un utente visita una sola pagina del sito e poi lo abbandona. Trova quindi interessante solamente l’argomento trattato in quella pagina, ma non è interessato al resto dei contenuti.

  • Aquisizione

la sezione “Aquisizione” ci mostra da dove provengono le sorgenti di traffico del nostro sito. Potremo vedere quanti sono i visitatori provenienti da ricerca organica, diretta, oppure provenienti dai vari canali Social.

  • Comportamento

La sezione comportamento fornisce dettagli sulle sottosezioni del sito. E’ utile per capire quali azioni vengano eseguite a partire da una pagina a quella successiva. E’ un indice che ci permette di capire quali sono i contenuti che mantengono vivo l’interesse dei visitatori.

Bisogna sapere come raccogliere i dati forniti da Analytics, ma soprattutto, si deve essere consapevoli dell’importanza nel leggerli bene

La conclusione è che in molti consultano i dati forniti da Google Analytics, ma solo alcuni li sanno davvero interpretare e ancora meno li sanno applicare al loro modello di business così da intraprendere azioni di marketing efficaci. Google Analytics è lo strumento più potente che abbiamo per raccogliere informazioni relative al traffico generato dal nostro sito web. Lo fa sfruttando la potenza di ricerca di Google ed in oltre lo fa in modo del tutto gratuito.

I dati sul traffico del nostro sito sono indispensabili per cercare di capire cosa funziona e cosa non funziona ed intraprendere le necessarie azioni correttive.

Non esiste un modo univoco di usare Google Analytics. Questo perché le metriche necessarie per misurare le nostre attività, al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati non sono affatto universali, ma sono strettamente correlate alla nostra tipologia di business.

Se sei nella necessità di dover avere sotto controllo l’andamento del tuo sito web e vuoi che Google Analytics sia configurato su misura per la tua attività, non esitare a contattarci. Mg Group Italia è un’azienda specializzata che potrà fornirti tutto il supporto necessario per avere sotto controllo il tuo business.

, , ,

Novità e segreti per essere nelle prime posizioni Google

Cosa significano SEO e SEM per Google e perché sono importanti per il tuo business online?

Secondo voi è meglio avere un bel negozio su una via frequentata da persone durante la giornata, o avere la stessa attività su una via sperduta dove non passa nessuno? Nel caso in cui il vostro negozio fosse per forza di cose confinato in una zona non proprio di passaggio, sarebbe meglio affidarsi alla fortuna per attrarre i pochi che passano da lì, oppure cercare di fare una corretta pubblicità su cartelloni stradali per sponsorizzare e far arrivare persone anche in un luogo più defilato? Credo che non ci siano dubbi, la seconda opzione è quella giusta; le stesse domande e risposte valgono anche per il web. Ecco spiegato perché la posizione su un motore di ricerca conta, eccome.

Se lo vogliamo dire con in numeri, basta pensare che il 78% delle persone si ferma alla prima pagina di ricerca, e clicca su uno o più siti posizionati tra i primi risultati di ricerca. Negli ultimi anni questo fenomeno è addirittura aumentato: questo per via del cambiamento degli algoritmi top secret di Google, per l’uso sempre più frequente di ricerche da mobile e per il fatto che Google ha introdotto la cosiddetta “posizione zero”. In breve, si tratta di un a pratica attraverso cui il motore di ricerca estrapola la parte di testo che risponde esattamente ad una domanda dell’utente, direttamente da un tuo articolo, e la mette prima di ogni altro risultato, all’interno di un riquadro.

Senza soffermarci troppo su spiegazioni tecniche, già da questi pochi elementi comprendiamo l’importanza di un buon ranking su Google; la meta privilegiata di un utente target è proprio la prima pagina, più in basso si va e meno persone raggiungeranno il tuo sito. Miglior posizione = maggior possibilità di acquisire clienti.

Se continuiamo con il paragone precedente, immaginando che Google sia come una grande città che ha la facoltà di spostare i negozi in posizioni migliori o peggiori in base alla rispondenza a determinati parametri, ne capiamo ancora meglio l’importanza. Ma diamo anche qualche altro numero. Sono circa 40mila le ricerche effettuate ogni secondo sui motori di ricerca, quindi 3,5 miliardi di ricerche al giorno e 1,2 trilioni di ricerche ogni anno in tutto il mondo.

Quali sono gli elementi che ci permettono di raggiungere la vetta della classifica sui motori di ricerca?

1. Il posizionamento organico

Con questo termine si intende un tipo di ottimizzazione non a pagamento; la materia di riferimento è la SEO (Search Engine Optimization), che prevede uno studio costante dei motori di ricerca, un’analisi dei risultati e l’applicazione di criteri che permettono di posizionare un sito al meglio. È un lavoro che può fruttare molto bene: gli utenti preferiscono cliccare sui risultati organici piuttosto che su gli annunci (di cui parleremo dopo): si tratta di circa il 73% delle persone.

Il risultato è che grazie alla SEO, un sito o un e-commerce possono raggiungere le prime posizioni del ranking Google; il rovescio della medaglia è che i motori di ricerca aggiornano costantemente i loro algoritmi di posizionamento. Perciò serve uno studio costante e un monitoraggio continuo dei comportamenti non solo degli utenti ma anche dei propri siti internet, per capire come evolve la situazione. Google è l’arbitro che decide quanto il tuo sito risponde bene alle richieste delle persone: più c’è corrispondenza (secondo i famosi algoritmi) più la posizione sarà alta.

La SEO ha proprio il compito di portare più visite possibili su una pagina e quindi aumentare il traffico organico: lo scopo è quello di essere in linea con le richieste dell’utente così che questo possa diventare un cliente. Ovviamente questo è solo un tassello di una strategia di web marketing più ampia, che deve muoversi in sintonia.

2. I consigli per sfruttare al meglio il posizionamento organico

La logica che guida l’attività di SEO è strettamente legata alle parole chiave; in linea di massima, una buona attività di SEO deve partire dalle keyword più cercate fra gli utenti e costruire contenuti che ne tengano conto. Ciò tuttavia è solo la punta dell’iceberg, infatti i parametri da seguire sono molti; vediamone alcuni dei più significativi:

  • il fatto che un sito sia ben configurato per essere accessibile ai motori di ricerca, che il server risponda con velocità
  • il fatto che un sito sia responsive, ovvero adattabile anche alla visualizzazione sui dispositivi mobile
  • che una pagina web sia ben strutturata e suddivisa per categorie, in modo che il motore di ricerca possa orientarsi al meglio tra i contenuti
  • i meta tag, meta description e keyword testuali sono importanti e contribuiscono a scalare posizioni
  • il link building, cioè le citazioni e i collegamenti provenienti da altri siti autorevoli

Insomma, di parametri ce ne sono molti, e in questo articolo vogliamo darti una panoramica completa delle possibilità che il tuo sito o i tuoi contenuti hanno per essere primi. Vediamo allora l’altra modalità di indicizzazione possibile.

3. Il posizionamento a pagamento

Oltre a scalare posizioni tramite i contenuti di qualità per Google, c’è un’altra possibilità di apparire tra i primi: la creazione di annunci a pagamento. L’aspetto positivo è l’immediatezza dei risultati: un annuncio raggiunge all’istante la prima posizione, mentre per un contenuto ottimizzato SEO i tempi sono più lunghi. D’altro canto bisogna fare degli investimenti economici, stabilire un budget.

Con la sigla SEM si intendono le strategie di marketing adottate per ottenere il miglior posizionamento possibile, compreso il posizionamento a pagamento, tramite annunci mirati e campagne pay per clic.

4. Come funzionano i motori di ricerca

A prescindere dal tipo di posizionamento, cerchiamo di andare nello specifico e capire come funziona il meccanismo che regola Google e i suoi “fratelli”. In questo caso ci viene in soccorso il termine SERP, cioè le pagine dei risultati (organici e a pagamento) che ci appaiono una volta che effettuiamo un qualsiasi tipo di ricerca.

La query è il termine che identifica invece la ricerca stessa, cioè le parole scelte da un utente per trovare i siti, i contenuti o le informazioni che gli interessano. Come detto, ad ogni query corrispondono una serie di pagine di risultati, che appaiono solo dopo che il motore di ricerca ha elaborato i dati attraverso i suoi algoritmi; alcuni di questi ultimi sono noti, altri sono protetti dal segreto. Così i professionisti devono affidarsi alla loro esperienza per conoscerli o ad alcuni strumenti specifici (come Google Trends, Analytics, SemRush o SEOZoom, solo per citarne alcuni) che permettono di comprendere in che direzione si muovano le SERP e quali miglioramenti è possibile apportare alle pagine del nostro sito web per migliorarne il posizionamento.

5. Alcuni accorgimenti

È importante soffermarci sul fatto che oggi i motori di ricerca sono sempre più intelligenti e tutti noi lo sappiamo, tanto è vero che se non riusciamo a trovare ciò che stavamo cercando non ci capacitiamo di perché Google abbia fallito, non capita quasi mai! Questo per dire che le persone tendono sempre di più a fare ricerche specifiche, inserendo nella query aggettivi, termini tecnici, o comunque aumentando la lunghezza della frase di ricerca. Inoltre spesso si utilizzano gli smartphone, che danno la possibilità di cercare direttamente tramite la propria voce; è fisiologico che nel parlare tutti noi utilizziamo molti più termini che nella scrittura.

Tenere in considerazione il comportamento del pubblico è importante per costruire contenuti perfetti, che vadano di pari passo con le tendenze del momento.

Non solo la keyword principale è importante, ma anche le parole ad essa collegate; per usare il termine tecnico la long tail: grazie all’individuazione di questi elementi, la nostra ottimizzazione sarà ancora più specifica.

6. Pratiche da evitare

Dopo aver visto tutti gli aspetti su cui puntare per farsi notare dai motori di ricerca, cerchiamo di approfondire insieme anche gli errori da non commettere. Pensiamo subito che non c’è una ricetta perfetta per posizionarsi, ma deve esserci una ricerca costante, anche perché gli algoritmi si evolvono continuamente. Oggi una perfetta ottimizzazione non basta, bisogna monitorare e analizzare costantemente i risultati per mantenere o incrementare a propria posizione nel ranking.

Un parametro che Google tiene molto in considerazione è la pertinenza degli argomenti trattati con il tuo business, i prodotti o servizi che vendi e la qualità dei tuoi contenuti (insomma non bastano più articoli di 300 parole, generici e di argomenti disparati). Non ha senso quindi ripetere la parola chiave molte volte lungo il testo per essere notati e indicizzati bene, meglio utilizzarla con parsimonia e al punto giusto.

Stesso ragionamento vale per i back link: una volta era possibile creare collegamenti fittizi per apparire più autorevoli agli occhi dei motori di ricerca e delle persone. Oggi Google sa come difendersi da questo tipo di spam e penalizza i contenuti con link fittizi. I collegamenti con siti autorevoli sono ancora molto importanti, meglio però che siano pochi ma buoni.

Il parere degli esperti su SEO e SEM per Google

Servono costanza e aggiustamenti incessanti perché il proprio sito raggiunga una posizione interessante per far aumentare il traffico in entrata; è un lavoro per persone competenti, che lavorano ogni giorno con questi strumenti e conoscono l’ambiente dei motori di ricerca. Non affidatevi a chi vi promette che nel giro di pochi giorni il vostro sito sarà tra i primi di Google: la SEO richiede tempo e costanza. Potreste però cominciare a migliorare le performance del vostro sito scegliendo un SEO Specialist; dietro ad un ottimo posizionamento ci deve essere una strategia concreta un’attività di content marketing pianificata e che permetta di raggiungere gli obiettivi stabiliti.

Meglio infine raggiungere un traffico di qualità piuttosto che di quantità, in modo che le persone che visitano la tua pagina siano proprio quelle che tu stavi cercando. Da MG Group Italia i nostri esperti SEO possono aiutarti in questo aspetto fondamentale della tua attività di marketing: scrivi le tue richieste nel form qui sotto e ti daremo una mano a scalare la vetta!

, , ,

Il link building per la SEO locale aziendale

8 semplici strategie per incrementare il tuo ranking locale sui motori di ricerca con una link building per SEO 

La maggior parte delle attività locali vorrebbero più persone interessate al loro business, più clienti e più entrate complessive. Uno dei modi migliori di guidare nuovi contatti verso un’azienda locale è attraverso i motori di ricerca. I clienti di una certa zona tendono a cercare attraverso Google prodotti o servizi proprio nella loro area di residenza: questo è il momento in cui desideri che la tua inserzione venga visualizzata in modo che i clienti possano chiamarti e visitare la tua attività.

Sebbene l’ottimizzazione di un sito per un business locale utilizzi tecniche simili di quelle usate per ottimizzare un sito a carattere nazionale, i risultati spesso arrivano più facilmente. Molte attività locali raggiungono un buon ranking velocemente tra i risultati di ricerca per certe parole chiave locali e profittevoli: ciò di cui hanno bisogno per ottenere un ulteriore incremento e raggiungere le prime posizioni sono backlinks di grande qualità.

Trovare link di questo genere richiede impegno e tempo, ma i risultati sono visibili in ogni momento. In effetti potresti aver visto altri modi di ottenere link al tuo sito in maniera veloce, e chiederti perché ci vuole così tanto tempo per scalare le posizioni in questo caso. Non dimenticare mai che la qualità è più importante della quantità: prenditi dunque del tempo per ottenere anche solo un link buono piuttosto che molti ma di scarsa qualità e autorevolezza. Come regola generale: più un link è facile da ottenere, più probabilmente non vale la pena averlo. Ricorda che con questo meccanismo potrai distinguerti dalla concorrenza perché stai adottando una strategia che altri non adottano.

Adesso parliamo di come si presentano i link di qualità e poi ti illustrerò 8 strategie di link building che puoi usare per ottenere più link per il tuo sito internet e il tuo business locale.

Che aspetto ha un collegamento di alta qualità?

Quando intraprendi una strategia di link building per la tua attività a livello locale, ci sono un po’ di fattori che devi tenere in mente mentre valuti un’opportunità di collegamento. Maggiore è il numero di questi fattori che puoi ottenere da un link, meglio è.

  • Link provenienti da siti presenti nella tua area di competenza
  • Link rilevanti per il tuo settore di riferimento
  • Link che potranno portare molto traffico al tuo sito internet (mettiti di fronte alla tua audience, cioè ai tuoi potenziali clienti)
  • Link adatti a costruire un’ottima brand reputation (provenienti dai giornali o magazine più conosciuti, dai siti web più apprezzati, dalle associazioni nazionali, e molti altri ancora)

Una volta compreso di che tipo di collegamenti hai bisogno, non ci resta che darti qualche dritta per usarli nel modo migliore. Partiamo!

Strategia #1: Raccogli le opportunità di collegamento con regolarità

Quando si tratta di guadagnare collegamenti, non è possibile farlo se non si è creata una lista di opportunità. Come fare?
Lo si può fare manualmente aprendo Google e cercando siti internet relativi al settore e all’area territoriale in cui operate. Vi diamo alcuni esempi di ricerche da poter effettuare su Google per trovare alcune opportunità:

Nome del settore + “rivista”

Nome del settore + “scrivici”

Nome del settore + “forum”

Nome della città + un tipo di business

Sito .gov “nome della tua città + servizi”

Così come è importante avere collegamenti di qualità, allo stesso modo è importante che vengano da fonti autorevoli differenti: attraverso questo mix di fattori questo strumento funziona al meglio.

Strategia #2: Ruba i backlink locali dei tuoi concorrenti

Perché i tuoi competitors sono indicizzati meglio di te? Una piccola ricerca riguardo cosa sta facendo la concorrenza ti potrà fornire le informazioni giuste per ottenere nuovi backlink; questi ti aiuteranno a superare gli altri nei risultati di ricerca.
Fortunatamente oggi è più facile che mai spiare la concorrenza; ci sono molti software che permettono di farlo, semplicemente inserendo l’URL di un sito internet per vedere i profili link e la loro efficacia.

Un consiglio avanzato: L’IP di un backlink è importante perché ci dice se il tuo concorreste sta gestendo una rete di blog privati. Si tratta di una serie di blog interconnessi tra loro che provengono dallo stesso proprietario, creata appositamente per incrementare artificialmente il traffico alla propria pagina web principale. Se ti accorgi che il tuo avversario di mercato sta adottando questa tecnica scorretta, dovresti evitare di farlo anche tu e creare una rete di link legittimi.

Strategia #3: Devi essere il primo ad agire

Cercando opportunità di backlink senza agire su di essi è inutile. Dopo aver trovato una lista di collegamenti utili al tuo business, è tempo di parlare direttamente con i proprietari dei siti internet da cui potrebbero arrivare i collegamenti. Prima di farlo, assicurati di avere motivazioni valide per richiedere un link, così che molte persone siano disposte a darti questa possibilità. In sostanza tutto si riduce all’avere dei contenuti di qualità: cosa contraddistingue un contenuto di qualità?

I proprietari di siti internet sono disposti a linkare un contenuto che:

  • È rilevante per la la loro area di interesse
  • È integrativo rispetto ai propri contenuti (ad esempio una serie di consigli utili, o una guida più specifica)
  • Contiene una serie di sconti o offerte
  • È informativo
  • Offre concorsi (ad esempio organizza concorsi per persone o aziende nella zona)

Il come creare contenuti del genere dipende dal tipo di link che vuoi far arrivare al tuo sito, cosa hai da offrire, e anche dal tuo rapporto con i proprietari dei siti a cui stai chiedendo il collegamento. Per esempio, se il sito da cui stai cercando di ottenere un link ha una sezione “scrivi per noi” o “contributi”, puoi semplicemente seguire le istruzioni per mandare i tuoi contenuti e così ricevere un backlink (sebbene sia sempre meglio prima far sapere chi siamo).
D’altro canto, se hai un contenuto che aiuterà i tuoi utenti, puoi farlo sembrare ancora più accattivante offrendo sconti, promuovendo eventi, e altro di questo genere: questo ti aiuterà molto.

Ricordi quando ho detto che questo processo richiede tempo e sforzi: non basta cercare un collegamento, devi farti conoscere da chi vuoi che te lo dia. Non solo, dovresti ringraziare per il lavoro che stanno facendo, intraprendere conversazioni via social con loro: insomma cerca di instaurarci un ottimo rapporto. Molti si lanciano alla ricerca di link in maniera superficiale, non adottare questa strategia. Cerca piuttosto di spendere qualche minuto in più, ma avere dei risultati concreti.

Strategia #4: Crea casi di studio o recensioni

Se vuoi entrare nel radar dei più influenti blogger locali e dei siti più importanti, una strategia che funziona bene è quella di creare casi di studio o recensioni approfondite dei loro prodotti o servizi. In altre parole: visitare il loro profilo per scoprire cosa vendono, comprare quel prodotto o servizio e infine usarlo nel proprio business. Una volta avuti dei risultati concreti da questo utilizzo, puoi raccontare la tua esperienza attraverso un approfondito caso di studio.

Perché tutto ciò funziona?
In primo luogo, è un “moltiplicatore di ego”: i proprietari di un’azienda amano vedere le altre persone che utilizzano i loro prodotti con successo. Secondo, non sembrerà che stiate richiedendo un link, ma che stiate ringraziando per il loro prodotto. Insomma questo si traduce molto spesso in un backlink e in una condivisione attraverso i canali social.

Strategia #5: Visita i luoghi che ti interessano

La SEO ha il vantaggio di poter essere appunto locale; questo offre molte possibilità aggiuntive. L’aumento dei backlink di qualità deriva dalle relazioni: più relazioni avrai e migliori saranno i tuoi collegamenti e quindi più in alto saranno posizionati i tuoi contenuti. Una delle opportunità da cogliere è quella di uscire e parlare con la gente di persona; lo so, potrebbe suonare strano nel tempo delle email e dei social network. Eppure incontrare le persone è il modo più veloce e incisivo di cominciare una relazione e iniziare nel tuo obiettivo di incrementare i backlink.

Strategia #6: La registrazione dell’utente

Nel corso degli anni, gli algoritmi di Google sono molto cambiati. Se prima era molto facile posizionare un sito internet, anche solo attraverso lo spam, adesso non è più così semplice. Il motore di ricerca più utilizzato al mondo infatti aggiorna sempre i suoi parametri per offrire la migliore esperienza di navigazione possibile ai suoi utenti. Per fare in modo di penalizzare i siti contenenti solo spam, Google ha dato anche meno importanza a certi backlink. Di sicuro rimane ancora molto potente quello che riguarda la registrazione dell’utente.

Ogni sito web ha i propri requisiti specifici, quindi è necessario rivedere i propri criteri. Non dare per scontato che non esista un’opportunità se non riesci a trovare una pagina specifica sul contributo; ancora una volta, mettiti in contatto con il proprietario del sito. Spesso è uno scenario vantaggioso per tutti perché vogliono offrire continuamente contenuti di valore ai propri lettori, ma non sempre hanno il tempo di scrivere.

Strategia #7: Trova le directories locali

Una parte importante della local SEO è anche la costruzione di “citazioni”. Per citazione intendiamo ogni volta che il nome della tua azienda, l’indirizzo, il numero di telefono vengono messi insieme su un elenco. Il modo migliore e più facile per ottenere questo risultato è l’iscrizione ad una directory come Yelp ad esempio. Ci sono quelle a livello nazionale, ma ce ne possono essere anche alcune relative alla propria area di competenza: puntare su queste ultime può dare la giusta svolta ai propri affari.

Strategia#8: Traccia i tuoi risultati e mantieni contatti con i tuoi “linkatori”

È il momento di rendere stabile una relazione, che è la ragione per la quale non devi fermarti dopo che hai ottenuto un link. Ovviamente continuare ad intrattenere rapporti con chi ti ha fornito un collegamento ti può aiutare ad ottenere backlink in maniera continuativa: ciò significa più traffico, più follower, e più probabilità di essere connesso con altri influencer.
Infine non dimenticarti mai di monitorare la tua strategia e i risultati che stai ottenendo, così da poter sempre capire gli errori e non commetterne in futuro.

 

Per la tua migliore strategia di link building non aspettare oltre: mettiti in contatto con la nostra web agency e ti forniremo le giuste competenze e professionalità per contenuti sempre indicizzati nelle prime posizioni di Google.