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Trova Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce

Trovare Nuovi Clienti per il tuo e-commerce ti sembra un’impresa impossibile? Forse hai bisogno di migliorare la tua Lead Generation.

Infatti, ogni tipo di attività commerciale, che si tratti di commercio all’ingrosso, vendita al dettaglio, Start Up o altro ancora, necessita di Clienti Potenziali qualificati che possono essere convertiti ​​in Clienti Paganti effettivi. L’e-commerce non fa differenza.

L’industria dell’e-commerce

L’industria dell’e-commerce è diventata competitiva come mai prima d’ora. Infatti, oltre ai nuovi concorrenti che nascono ogni giorno, ci sono le grandi piattaforme – tra le quali soprattutto Amazon – che occupano gran parte del mercato.

Il report “State of Inbound 2018” realizzato da HubSpot ha rivelato che per 3 venditori su 5, la sfida più difficile è quella di generare traffico e lead. Non sorprende quindi che il 70% di loro intenda investire un budget maggiore in demand generation nel nuovo anno.

Tuttavia, aumentare gli investimenti risulta inutile se si continuano ad usare le stesse vecchie strategie che, come si è visto, non funzionano.

Che ne dite di iniziare ad usare delle strategie innovative e collaudate che garantiscano una Lead generation costante?

Ecco qui 3 consigli che ti consentiranno di Trovare Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce.

e:commerce: due pc uno di fronte all'altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

e-commerce: due pc uno di fronte all’altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

3 Strategie per migliorare la Lead Generation del tuo e-commerce e trovare Nuovi Clienti

1. Riscrivi le descrizioni dei tuoi prodotti facendo attenzione alla SEO

Dimenticarsi della SEO è un errore purtroppo frequente nel mondo dell’e-commerce. L’importanza di realizzare descrizioni dei prodotti uniche,accattivanti e soprattutto ottimizzate per la SERP di Google è ben chiara a tutti coloro che scrivono sul Web. Le aziende di e-commerce emergenti, invece, dimenticano questo particolare e continuano a commettere lo stesso errore di usare le descrizioni così come si presentano al produttore esperto, senza personalizzare il testo né renderlo più comprensibile per gli utenti.

Ma se non renderai uniche le tue descrizioni, come potrà Google prendere in considerazione i tuoi prodotti? E se Google non ti indicizza, come farai a portare Visitatori sul tuo e-commerce? E se non hai visitatori, come otterrai dei Nuovi Clienti? Uno studio di Advanced Word Ranking ha infatti rilevato che le percentuali di clic ai siti dei rivenditori dalla SERP di Google passano da circa il 30% per la prima voce in lista a meno del 5% per la posizione numero 5. Sotto a questa posizione, è come se non esisteste affatto.

Non aver paura di entrare troppo nel dettaglio con le descrizioni dei prodotti. Spiega chiaramente tutte le caratteristiche: fai in modo che anche un bambino di 5 anni capisca e riesca ad usare il tuo prodotto solo leggendo la tua descrizione.

4 indicazioni per migliorare la SEO nella tua Pagina Prodotto

Ci sono quattro fattori fondamentali per ottimizzare la SEO delle tue Pagine Prodotto che ti faranno implementare la lead generation e di conseguenza, Vendere di più:

  1. Mostrare il prototipo di persona a cui è destinato il tuo prodotto, ad esempio scegliendo modelli o testimonial che corrispondano il più possibile al profilo del tuo Target
  2. Rispondere nella descrizione del prodotto a tutte le possibili domande che il tuo potenziale cliente potrebbe avere
  3. Chiedere ai Clienti che hanno già acquistato di lasciare Recensioni dettagliate (seleziona quelle che risultano più utili al tuo scopo)
  4. Offri un percorso semplice, intuitivo, veloce, facile per procedere all’acquisto.

Anche nel caso dell’usabilità della Pagina Prodotti dovrai fare in modo che chiunque possa essere in grado di fruirla. Più contenuti (e di migliore qualità SEO) hai sulle tue pagine, migliore sarà la comprensione e la considerazione da parte Google, maggiore sarà il tempo che i lettori spenderanno sul tuo e-commerce e, dunque, maggiori saranno i Lead qualificati che porterai nel tuo funnel.

2. Fai crescere costantemente la tua Mailing List e segmentala per ottenere risultati migliori

Non c’è modo migliore (e meno costoso!) di rimanere in contatto con i tuoi clienti che via email.

Così come è importante ottenere le e-mail dei clienti nel tuo e-commerce, risulta indispensabile anche acquisire gli indirizzi e-mail dei semplici visitatori del tuo sito Web. Un ottimo modo per raccogliere un gran numero di e-mail è quello di utilizzare inserzioni pop-up sulla tua pagina (temporanee, a scomparsa laterale o a comparsa prima dell’intento di uscita del navigatore). Potenzialmente, con i pop-up puoi acquisire e-mail dal 3% al 16% dei visitatori del sito Web a costo quasi pari a zero.

Una volta configurata la tua pipeline di acquisizione delle e-mail dei Clienti, non inviare in modo massiccio e indiscriminato tutte le tue comunicazioni. Piuttosto, segmenta in modo chiaro e ragionato il tuo database e invia messaggi diversi ai tuoi vari Clienti in base alle loro caratteristiche.

Un buon modo per segmentare il tuo pubblico è quello di partire dalle tue pagine Social. Qui potrai scoprire facilmente sesso, età e provenienza geografica dei Clienti interessati ai vostri prodotti/servizi.

Produrre e distribuire contenuti pertinenti e adatti ai vari segmenti della tua Clientela Acquisita o Potenziale può implementare in modo esponenziale le tue vendite.

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell'invio

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell’invio

3. Recupera Clienti indecisi con il Remarketing

Far sì che gli utenti arrivino sul tuo sito, come sai bene, è già abbastanza difficile. Lasciarli andare senza che comprino dal tuo e-commerce è  un’importante occasione persa. Frena l’esodo dei tuoi utenti reindirizzandoli con due dei metodi più efficaci in circolazione: le e-mail e gli annunci di remarketing (o retargeting).

E-mail di remarketing

Le e-mail di remarketing possono essere anche definite “e-mail dei carrelli abbandonati“, in quanto vengono inviate agli utenti che hanno aggiunto articoli al carrello e poi hanno interrotto il processo di acquisto. Queste sono un ottimo modo per ricordare ai Potenziali Clienti ciò che hanno lasciato in sospeso e per riportarli  nel funnel di vendita. Queste e-mail hanno il potere di riconquistare almeno il 15% delle entrate che sarebbero altrimenti perse.

Annunci di remarkting

Anch’essi servono per ricordare agli utenti la loro ultima visita al tuo e-commerce e si presentano sotto forma di annunci display mentre il tuo Potenziale Cliente sta navigando su altri siti Web. Gli annunci di remarketing offrono i migliori risultati sulla Rete Display di Google e su Facebook, grazie alla loro enorme copertura e alla quantità di dati che possiedono sui Potenziali Acquirenti.

Ci sono diversi tipi di annunci remarketing relativi all’e-commerce:

  • Remarketing di Ricerca: destinati agli utenti in Target che hanno cercato parole chiave correlate alla tua attività, ma  che potrebbero non aver visitato il tuo sito web
  • Remarketing del Sito: destinati ad utenti in Target che hanno visitato il tuo sito e che per questo hanno lasciato cookies
  • Remarketing contestuale: destinati agli utenti in Target che hanno visitato siti o pagine simili alle tue o tuoi competitors

I dati mostrano che i visitatori del tuo e-commerce che vengono esposti ad annunci di remarketing hanno il 70% in più di probabilità di conversione rispetto a quelli che non hanno mai visto gli annunci.

Inoltre, il Remarketing non è solo più economico della tradizionale pubblicità display e search in termini di CPA (costo per acquisizione), ma aiuta anche a rinforzare il tuo marchio nella mente dei tuoi clienti: un piccolo bonus!

Per concludere

Indipendentemente dal settore in cui operi, alla fine della giornata, la crescita dei tuoi ricavi è inesorabilmente legata alla crescita del numero di clienti che sei riuscito ad attrarre nel tuo e-commerce e a convertire in Clienti paganti. Questi nuovi clienti potrebbero venire da campagne pubblicitarie multimediali sfavillanti e ad alto budget o potrebbero essere il risultato di strategie di marketing a basso costo ma di alta qualità che danno risultati duraturi. Noi sappiamo qual’è la strada migliore. E tu?

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App Store: nel 2019 si potranno regalare gli acquisti in-app

Sul finire del 2018, il sito MacRumors.com (un raccoglitore di informazioni riguardanti Mac e Apple) ha diffuso la notizia che Apple ha modificato le sue linee guida in relazione a ciò che gli sviluppatori esterni possono pubblicare all’interno dell’App Store.

Sembrerebbe che da quest’anno sarà possibile regalare oggetti/servizi digitali all’interno delle App per iOS. Esempi di questi acquisti in-app sono abbonamenti a servizi di streaming, valute virtuali, ma anche mosse speciali o travestimenti particolari nei giochi free-to-play che li prevedono.

pila di banconote rilegate con una fascetta a cui sono appoggiati una fascetta di 100 dollari e un I-Phone acceso su sfondo grigio scuro

pila di banconote rilegate con una fascetta a cui sono appoggiati una fascetta di 100 dollari e un I-Phone acceso su sfondo grigio scuro

Le Modifiche alle linee guida

Fino ad ora, per gli utenti era possibile regalare intere App a pagamento ad altri utenti con lo stesso sistema operativo. Era invece espressamente negata dalle linee guida Apple la possibilità per le app stesse di proporre un servizio di interscambio di oggetti digitali tra gli utenti.

Secondo quanto riferito da Mac Rumors, tale punto delle linee guida è stato trasformato in “Le app possono consentire la donazione di articoli idonei per l’acquisto in-app ad altri. Tali regali possono essere rimborsati solo all’acquirente originale e non possono essere scambiati”. Perciò, a patto che avvenga un pagamento da parte del donatore ‒ dunque niente scambi di favore gratuiti‒, sarà possibile regalare ad altri utenti tutto ciò che dentro le app è considerato come acquisto separato rispetto al costo iniziale (se previsto al momento del download da App Store).

mani di ragazza che digitano una tastiera di un computer acceso su una pagina di e-commerce, tutto poggiato su una scrivania con diversi articoli di cancelleria per fare pacchetti regalo

mani di ragazza che digitano una tastiera di un computer acceso su una pagina di e-commerce, tutto poggiato su una scrivania con diversi articoli di cancelleria per fare pacchetti regalo

Cosa succederà ora?

Certo è che nei nostri smartphone Apple di questa nuova funzionalità ancora non c’è traccia. Ciò, è evidente, non per colpa del sistema operativo iOS o di un aggiornamento che avete mancato dell’App Store, ma perché gli sviluppatori non hanno ancora recepito e colto al volo questa opportunità. Ci vorrà infatti del tempo prima che le app vengano aggiornate dai loro sviluppatori sia lato sistema, sia lato grafico, per mostrare questa nuova funzione.

Vista la grande opportunità, non è da escludere inoltre che Apple stessa stia progettando di integrare al suo negozio digitale un’apposita sezione per acquistare gli oggetti digitali solitamente presenti solo dentro alle app.

Insomma, da quest’anno sarà possibile fare tanti regali virtuali in più!

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Quanto vale l’E-commerce in Italia?

Il valore dell’E-commerce in Italia e nel mondo

Che l’E-commerce sia ormai una realtà economica inarrestabile è indubbio, e dati dell’ultimo Black Friday ne sono una prova.

Secondo l’Osservatorio eCommerce B2c, il valore dell’E-commerce è aumentato del 16% andando ad incrementare il fatturato di oltre 3 miliardi di euro rispetto al 2017.

Tiriamo dunque le fila di questo anno, analizzando insieme dati e implicazioni di questa inarrestabile ascesa economica in Italia e nel mondo.

In Italia

Al termine del 2018, il valore dell’E-commerce in Italia ha superato i 27,4 miliardi di euro con un incremento di circa 3,8 miliardi (+16%) rispetto ai 12 mesi precedenti.

Nonostante questi numeri, il nostro paese fatica ancora a raggiungere gli standard e i livelli di qualità che caratterizzano lo shopping online Europeo.

Sono ancora molte le aziende italiane che si scoraggiano di fronte alle incredibili potenzialità del mercato online e, persi tra dubbi e preoccupazioni, si lasciano sfuggire le potenzialità dell’E-commerce e di strumenti come il dropshipping in grado di aiutare anche i più inesperti.

I prodotti ci sono, a partire dalle eccellenze del Food&Grocery che nel solo 2018 ha raggiunto 1,1 miliardo di euro (+34%) di fatturato; manca però la capacità di coprire in modo capillare la territorialità: ancora 4 italiani su 5 non possono fare la spesa da “supermercato” con un livello di servizio adeguato.

Differenze tra Nord, Centro e Sud

Il valore dell’E-commerce è in costante e generale aumento in tutta Italia, tuttavia, esso è il risultato dello sviluppo di dinamiche completamente diverse che caratterizzano il Nord, il Centro e il Sud del nostro paese.

E’ così che lo shopping online italiano ha una concentrazione maggiore al Nord con il 56% dei volumi totali, rispetto al Centro (23%) e al Sud e alle isole (21%).

Il valore del retail

Grazie ad una crescita maggiore rispetto al negozio fisico, il retail (ossia la vendita al dettaglio) è riuscito a guadagnare, rispetto al 2017, un punto percentuale, sfiorando il 6,5%.

Possiamo concludere quindi che il retail si sta lentamente conquistando una fetta maggioritaria dell’aumento dei consumi totali.

La penetrazione, ossia la percentuale di persone che hanno scelto lo shopping online sul totale dei compratori, passa dal 4% al 5% per i prodotti e raggiunge il 10% per i servizi.

I prodotti

Possiamo notare significative differenze anche per quanto riguarda il dispositivo utilizzato per gli acquisti online e i settori merceologici collegati.

Il 31% (+6%) degli acquisti effettuati online è generato da smartphone che così accorcia la distanza dal suo principale concorrente, il desktop che, pur rimanendo in testa, perde alcuni percentuali rispetto al 2017 e scende al 62% (-5%).

Anche il tablet mostra una lieve perdita, scendendo dall’8% al 7%.

Il valore dello shopping online effettuato da smartphone supera gli 8,4 miliardi di euro, con un incremento del 40% (204 miliardi di euro) rispetto all’anno precedente.

Nonostante resti secondo nella classifica dei dispositivi maggiormente utilizzati per lo shopping online, lo smartphone è comunque lo strumento più utilizzato per l’acquisto in alcuni specifici settori.

Nel settore del Food&Grocery, ad esempio, lo smartphone ha un valore rispetto al totale dell’E-commerce del 32%; nell’abbigliamento registra invece il 45%.

Per quanto riguarda i servizi, la percentuale è minore: 9% per le Assicurazioni e 18% per il Turismo e i trasporti; questi numeri sono tuttavia influenzati da un processo di acquisto più lungo e complesso che in molti casi scoraggia l’acquirente.

Export: la voce più interessante

La voce più interessante (e scoraggiante) del report sul valore dell’E-commerce nel mercato italiano, resta l’Export, inteso come il valore delle vendite da siti italiani a consumatori stranieri.

Con un valore di circa 3,9 miliardi di euro, l’export costituisce il 16% delle vendite E-Commerce totali; di questi, 1,3 miliardi provengono dal settore dei servizi (spinto dal settore del Turismo) e 2,6 miliardi dai prodotti.

In ogni caso, resta l’abbigliamento il settore di punta dell’export italiano.

Visto il valore del Made In Italy, c’è da chiedersi come mai l’export sia la voce più debole del report relativo al valore dell’E-commerce in Italia.

Il motivo risiede nelle complessità operative, tra cui obblighi e oneri logistico-distributivi, e legislative che spaventano le piccole realtà economiche.

Insomma, puntare all’estero con l’E-commerce resta ancora una strada difficile da percorrere nonostante la fiducia attorno al digitale si in aumento. Eppure, i motivi per investire su un E-commerce sono molti, a partire dal risparmio economico.

Il valore dell’E-commerce nel mondo

Rispetto a quanto avviene in Italia, si stima che, al termine del 2018, il valore dello shopping online possa superare i 2.500 miliardi di euro (+20%) rispetto all’anno scorso.

In questo panorama di forte crescita, Cina e Stati Uniti sono leader incontrastati.

La Cina si conferma il primo mercato mondiale in assoluto con oltre 1.000 miliardi di euro (+19%) e un tasso di penetrazione del 18%.

Al secondo posto troviamo gli Stati Uniti, con 620 miliardi di euro (+12%) e una penetrazione del 17%.

Infine, al terzo posto, l’Europa con 600 miliardi di euro e una penetrazione del 10%.

Come hai visto, l’E-commerce si sta imponendo come una realtà inarrestabile e per restare competitivi e non perdere queste nuove opportunità occorre aggiornarsi e affidarsi a chi da sempre si occupa di questo settore. Mg Group Italia può aiutarti ad entrare nel mercato del futuro, strutturando E-commerce in grado di darti la giusta visibilità. 

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Lo shopping è molto più divertente (ed economico) con Wish!

Quando facciamo acquisti, non tutti compriamo allo stesso modo. C’è chi si concentra di più sulla qualità del prodotto, chi sulla sua provenienza, chi è un fan sfegatato del packaging e sarebbe disposto anche a comprare un pessimo regalo di Natale se ben impacchettato, e chi invece preferisce prestare più attenzione al prezzo.

Per fortuna, per ogni utente esiste l’E-commerce su misura.

Se anche voi siete sempre a caccia del prezzo imbattibile, allora continuate a leggere quest’articolo perché parliamo di Wish, l’E-commerce americano dai prezzi cinesi.

Wish: un E-commerce da 2 miliardi di dollari

Fondato nel 2010 da Peter Szulczewski e Danny Zhang (ex programmatori rispettivamente di Google e Yahoo) con il nome di Context Logic, è diventato l’attuale Wish nel 2013.

Inizialmente questo e-commerce dava la possibilità di vedere in tempo reale prodotti simili a quelli cercati online dagli utenti su altri siti internet.

Dopo la trasformazione è diventato un E-commerce per prodotti scontati (anzi, scontatissimi!) a piccoli prezzi.

Oggi Wish è il 6° E-commerce al mondo, con un fatturato previsto per la fine del 2018 di 2 miliardi di dollari e un valore di mercato pari a 8,5 miliardi.

È utilizzato da oltre 500 milioni di utenti in tutto il mondo e l’applicazione mobile è nella top 5 delle shopping app in oltre 50 paesi.

Come funziona Wish?

Questo E-commerce è molto semplice da usare, ha un’interfaccia essenziale e immediata.

Si inserisce il nome del prodotto che desideriamo comprare nella barra di ricerca in alto e si scorre la news feed dei risultati. Questi non possono essere filtrati manualmente, ma vengono ordinati a partire da un algoritmo che si basa sulle preferenze manifestate dall’utente.

Se abbiamo appena aperto un account e non abbiamo ancora effettuato nessuna ricerca, i risultati che ci verranno mostrati potrebbero (almeno inizialmente) essere poco attinenti a ciò che cerchiamo.

Non sono visibili i nomi di venditori né la marca dei prodotti; piuttosto, sono le immagini l’elemento centrale insieme alle incredibili percentuali di sconti posizionate in bella vista.

Prezzi bassi, gamification e nessuna responsabilità. Ecco le caratteristiche di Wish

Il prezzo, quasi uguale a quello di produzione, è indubbiamente il fattore determinante. Talmente tanto determinante da non incidere in alcun modo neppure sui lunghi tempi di spedizione; per una consegna infatti, è possibile attendere anche fino a 4 mesi.

Ma anche il gioco viene premiato. Tramite la “gamification”, ossia l’utilizzo di elementi tipici del gioco in contesti diversi dal gioco, si dà la possibilità agli utenti di vincere sconti e abbassare il prezzo dei prodotti.

Se questo non bastasse, è possibile ridurre ulteriormente il prezzo acquistando i prodotti insieme ad altri utenti.

Un altro elemento che distingue l’E-commerce californiano da tutti gli altri grandi mercati online, è il fatto che Wish si dichiara completamente estraneo alle transazioni svolte dagli utenti per l’acquisto dei prodotti. L’E-commerce non ha nessun tipo di controllo relativamente ai prodotti, la loro sicurezza o qualità, il loro essere legale o meno e non garantisce in alcun modo che i prodotti visualizzati e poi ordinati siano uguali a quelli recapitati.

Questo accade perché Wish non è un negozio online che vende direttamente gli oggetti, ma piuttosto una piattaforma che concentra migliaia di venditori, cinesi e non solo.

Allora, perché Wish è un’E-commerce vincente?

Molto semplicemente Wish è riuscito a sfruttare le potenzialità di un mercato ignorato e dimenticato dagli altri giganti dello shopping online: il mercato degli utenti interessati unicamente al prezzo e non alla marca.

Facendo leva su questo fattore e su modalità di acquisto impulsivo legate a sconti strabilianti spesso a scadenza, questo piccolo grande E-commerce si è fatto rapidamente strada tra i big del mercato online come E-bay e Amazon e il suo successo è testimoniato dall’offerta di 10 miliardi di dollari che Amazon ha fatto nel 2017 per rilevare la piattaforma.

È indubbio che il caso di questo E-commerce dai prezzi incredibilmente bassi possa insegnare molto.

A partire dalla sua storia: Wish non è nato solo da un’intuizione, ma da un utilizzo scrupoloso dei dati che hanno fatto strada a questa geniale intuizione. L’elemento vincente non è dunque solo il prezzo, ma la consapevolezza del valore dei dati e della strategia Data-Driven.

Comprare o non comprare su Wish?

Settimane di attesa per la spedizione, customer care praticamente inesistente, prodotti quasi sempre di origine cinese e non sempre di qualità. Conviene davvero comprare su Wish?

Si, se si tiene conto di alcuni fattori:

  • Se i prezzi sono così bassi la qualità non può essere alta. Non è un problema, ma bisogna tenerlo bene a mente quando si acquistano oggetti a basso costo
  • Occorre avere pazienza: il prezzo così basso è giustificato anche da lunghi tempi di attesa
  • Attenzione alle taglie! La maggiorparte dei prodotti proviene da paesi orientali che utilizzano misure completamente differenti da quelle Europee

Se si tengono a mente questi pochi consigli, comprare non solo sarà economico, ma anche molto divertente!

Tutti possiamo entrare nel promettente mercato online se utilizziamo le giuste leve per attrarre l’utente. Sappiamo che ogni utente compra in maniera diversa e questo ci dà un grandissimo vantaggio: ci permette di creare strategie su misura per ognuno di essi in base alle loro preferenze.

Se anche tu vuoi testare le incredibili possibilità dell’E-commerce, Richiedici una Consulenza Gratuita e Senza Impegno, pianificheremo insieme a te la strategia migliore per costruire il tuo E-commerce e ti aiuteremo valorizzare nel modo giusto il tuo business online.

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Pagamenti online: i nostri consigli per evitare brutte sorprese

I numeri di quest’ultimo Black Friday da record parlano chiaro: coloro che decidono di affidarsi agli acquisti online sono sempre di più.

Purtroppo, contestualmente, sono aumentati anche i casi di truffe online.

Per far fronte alla costante crescita di transazioni, i circuiti digitali hanno generato numerosi strumenti per i pagamenti online: alcuni affidabili e sicuri, altri invece più esposti al rischio di frode.

È importante fare chiarezza su quali siano i metodi realmente sicuri per effettuare pagamenti online e cosa è bene fare o evitare per non incorrere in potenziali truffe.

Pagamenti online: quale scegliere?

CARTA DI CREDITO

La carta di credito è il metodo di pagamento più tradizionale e universalmente conosciuto.

È collegata ad un conto corrente bancario e prevede un addebito posticipato delle transazioni al mese successivo all’acquisto.

Da aprile 2018, grazie al nuovo Google Pay è possibile gestire carte di credito e transazioni anche attraverso il proprio account Google.

La carta di credito permette, in caso di utilizzo fraudolento da parte del venditore, di effettuare il “chargeback”, vale a dire lo storno dell’operazione che può essere ottenuto anche per i casi di addebito maggiore della cifra pattuita.

Per ricevere il rimborso è necessario presentare una richiesta scritta all’istituto emittente della Carta di credito.

PAY PAL

Pay Pal è un sistema di pagamento utilizzabile online che permette a qualsiasi azienda o consumatore che disponga di un indirizzo e-mail di inviare e ricevere pagamenti.

Registrandosi gratuitamente, è possibile aprire un proprio account al quale è possibile associare una carta di credito o una prepagata, oppure fare una ricarica senza spese dal conto corrente bancario.

L’idea di base consiste nell’effettuare transazioni senza condividere i dati della carta con il destinatario finale del pagamento: il sistema infatti non trasmette i dati delle carte collegate al conto.

In questo modo, per ogni pagamento online effettuato, il destinatario della transazione non potrà mai accedere ai nostri dati che, in qualsiasi momento, saranno detenuti esclusivamente dall’intermediario Pay Pal.

Pay Pal permette di usufruire di un’ulteriore garanzia: grazie al proprio account è possibile aderire al Programma Protezione Acquirente (PPA), che permette di ricevere un rimborso dell’intero importo di un acquisto effettuato (comprese le spese di spedizione) nel caso in cui ci fossero problemi relativi alla conformità del prodotto oppure lo stesso non venisse recapitato affatto etc.

BONIFICO O CONTRASSEGNO

Il bonifico bancario e il contrassegno sono senz’altro i metodi meno comodi o economici da usare: con queste modalità di pagamento però si ritarda l’evasione dell’ordine perché il venditore aspetta l’accredito sul suo conto.

Inoltre, il contrassegno può far aumentare il costo della merce poiché il corriere che si occupa della consegna aggiunge un sovrapprezzo per questa tipologia di pagamento, che tuttavia mette al riparo sia dalla truffa bancaria che dal venditore stesso (il quale potrebbe non consegnare la merce).

CARTA PREPAGATA

La carta ricaricabile o prepagata non è collegata ad un conto corrente, ma funziona grazie a un versamento di denaro che va a “caricare” la carta prima dell’utilizzo: è soggetta a costi di ricarica e all’addebito immediato delle transazioni.

Consente acquisti in anonimato ed è indicata per i giovani che non hanno entrate fisse o conti correnti, e che usano questo strumento saltuariamente.

Non sono consigliate quando si hanno spese fisse periodiche, perché la carta prepagata deve essere ricaricata spesso e questo implica essere soggetti ogni volta a commissioni di ricarica.

E’ però una buona soluzione per coloro che ancora diffidano dei pagamenti online, poiché in caso di truffe, impedisce che venga prelevato più di quanto realmente disponibile sulla carta.

Pagamenti online: a cosa bisogna stare attenti e cosa è meglio evitare

Cosa possiamo fare per cercare di evitare le eventuali truffe o frodi alle quali possiamo andare incontro quando effettuiamo pagamenti online?

USA IL BUONSENSO

Usare il buonsenso può aiutarci quando dobbiamo acquistare qualcosa online. Diffida di siti sospetti e che ti richiedono informazioni personali o superflue per l’acquisto che devi fare (es. richieste di pin, password o dati confidenziali).

ATTENTO ALLE OFFERTE TROPPO VANTAGGIOSE

Nel caso di offerte “troppo belle per essere vere”, è proprio così: sono troppo belle per essere vere. Se un prodotto/servizio è ad un prezzo eccessivamente ribassato rispetto alla media, è bene dubitare dell’offerta. Nessuno dà mai niente per niente, se il prezzo è troppo basso allora molto probabilmente la merce è contraffatta.

Stai attento anche nei casi di sms e e-mail con improbabili sconti e offerte: cliccando il link spesso si viene reindirizzati ad una pagina trappola che cattura i nostri dati.

CONTROLLA I MOVIMENTI DELLA TUA CARTA

Se tieni sotto controllo quotidianamente entrate ed uscite saprai tempestivamente se sei stato truffato e potrai intervenire subito.

GLI ALTRI UTENTI POSSONO AIUTARTI

Se hai dei dubbi su un sito o un prodotto consulta le recensioni e i feedback degli altri utenti, potrebbe tornarti utile per individuare dettagli poco chiari e convincenti prima di procedere con il pagamento.

UTILIZZA BROWSER E ANTIVIRUS AGGIORNATI

Proteggere adeguatamente il proprio PC è il primo passo per evitare di andare incontro alle truffe online. Alcuni antivirus sono progettati specificatamente per proteggere i tuoi dati e le tue transazioni online, avvisandoti quando entri in un sito sospetto o poco affidabile.

PREDILIGI SITI UFFICIALI E CERTIFICATI

Quando navighi in rete cerca sempre di acquistare all’interno di siti ufficiali, magari di grandi catene, che abbiano tutti i certificati in regola. Questo non è utile solo per evitare le truffe ma ti permette di poter contare su servizi di assistenza cliente affidabili.

Se navighi da mobile e utilizzi App, ricordati di scaricare solo le App ufficiali dei siti che ti interessano!

VERIFICA CHE ESISTA UN NEGOZIO REALE DIETRO AL SITO

Controlla sempre i dati ufficiali dell’attività, come Partita Iva, indirizzo, telefono etc. per capire se dietro al sito che stai visitando ci sia davvero un negozio e un’attività reale e soprattutto legale.

L’Agenzia delle Entrate permette di controllare velocemente i dati all’interno del proprio sito.

SCEGLI SPEDIZIONI TRACCIATE

Cerca sempre di scegliere tipologie di spedizione che ti permettono di tracciare il prodotto, spenderai un po’ di più ma avrai a certezza di un servizio sicuro e affidabile.

Che tu sia un acquirente o un venditore i rischi di venire truffati online sono davvero molti. Questo però non deve impedirti di fare acquisti in tranquillità e senza paura, basta solo essere attenti e porsi le domande giuste.

A volte poi è solo questione di esperienza.

Chi lavora da anni nel settore del marketing digitale, come noi di Mg Group Italia, si trova spesso a contatto con problematiche legate alle truffe online ed ha maturato l’esperienza necessaria per evitarle. Per questo è importante affidarsi a professionisti che ti sappiano tutelare nel modo giusto.

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Cyber Monday e Black Friday 2018: i Numeri in Italia e i Prodotti più Venduti

Qual è stato il prodotto più comprato in assoluto durante il Black Friday 2018? Quali sono i numeri di incassi e vendite durante la Settimana “Nera” in Italia e nel mondo?

Scopriamolo insieme con un po’ di numeri e statistiche sul Black Friday 2018!

Una tradizione tutta americana: il Black Friday 2018

Il detto “Paese che vai usanza che trovi” sembra non essere più così vero. Qualcuno potrà non essere d’accordo ma è un dato di fatto che, nell’ultimo decennio, alcune delle tradizioni americane più conosciute al mondo siano entrate prepotentemente nel nostro calendario.

Insieme ad Halloween, la festa del noto “dolcetto o scherzetto?”, il successo maggiore è stato raggiunto con il Black Friday e il Cyber Monday, due giornate interamente dedicate agli sconti e allo shopping prenatalizio.

Negli Stati Uniti, queste due giornate seguono un’altra importante festa nazionale, il “Thanksgiving Day”, il Giorno del Ringraziamento, che si festeggia ogni 4° giovedì di novembre.

I giorni che abbracciano questi tre importanti eventi americani, quest’anno da lunedì 19 a lunedì 26 novembre 2018, formano la “Black Week”, la settimana nera dello shopping, durante la quale, in vista del Natale, è possibile comprare una grandissima varietà di prodotti a prezzi super convenienti, sia offline che online.

Questo è stato l’anno di nuovi record, visti i numeri raggiunti,  e questa usanza a stelle strisce, giunta ormai al suo 6° anno col Black Friday 2018, sembra essere destinata ad entrare nella walk-of-fame dello shopping.

Black Friday 2018: i numeri

Adobe Analytics stima che nella settimana nera dello shopping, soltanto negli Stati Uniti, sia stato generato un volume di incassi pari a 7,9 miliardi di dollari, circa il 19,3% in più rispetto al 2017. Di questi, 6,2 miliardi di dollari sono stati spesi solo durante il Black Friday 2018.

Nei giorni che vanno dalla festa del Ringraziamento al Cyber Monday, ossia da giovedì 22 a lunedì 26 Novembre 2018, la società di Jeff Bezos ha affermato di aver venduto oltre 180 milioni di oggetti, in assoluto la cifra maggiore mai raggiunta sino ad ora, e che il Cyber Monday è stato il giorno con maggiori vendite della settimana.

Anche in Italia è stato registrato un forte aumento d’interesse per gli sconti offerti nel periodo immediatamente precedente al Natale: l’intenzione di acquisto è aumentata del +25,1% rispetto al Black Friday dell’anno scorso e del +173,6% rispetto alla settimana precedente al Black Friday 2018.

Inoltre, il comparatore di prezzi Idealo, ha stimato che l’utilizzo della funzione “prezzo ideale”, disponibile sul sito, è aumentato del +73.4% rispetto ai giorni precedenti al Black Friday 2018.

Ciò che rende davvero interessante questi dati è il fatto che un terzo delle vendite del Black Friday 2018 sia stato fatto da mobile che, con il 52,8% di acquisti, ha superato l’uso del PC (41,1%). Un dato veramente importante per chi nutrisse ancora dei dubbi sulla strada da percorrere in materia di shopping online.

Black Friday 2018: l’utente italiano

Secondo i dati forniti dalle analisi del portale Idealo, l’intenzione di acquisto maggiormente registrata nei confronti di questo Black Friday 2018 si è avuta nella regione Lombardia (+25.9%), seguita da Lazio (17.6%), Emilia- Romagna (6.7%), Veneto e Piemonte (rispettivamente +6.6% e +6.2%).

Come accade nell’E-commerce in generale, gli uomini sono in prima linea in quanto a interesse manifestato per il venerdì nero dello shopping (+63.6%) rispetto alle donne (+36.4%).

Ciò che stupisce (e forse nemmeno poi troppo) sono le fasce d’età più interessate agli sconti offerti dal Black Friday 2018 e dal Cyber Monday 2018.

Al primo posto troviamo gli utenti compresi tra i 35-44 anni (+29.6%), seguiti da quelli nella fascia 25-44 (+22.2%) e quelli tra i 45-54 (+20.8%). La battaglia per l’ultimo posto si combatte invece tra gli utenti della fascia giovanissima 18-24 anni (+8.4%) e la fascia over 60, che comprende gli utenti tra i 55-64 anni (+12.2%).

Il Black Friday 2018, nonostante le straordinarie offerte, è ancora un evento per dedicato a coloro che hanno a disposizione un budget medio-alto e che, ovviamente, sono maggiormente abituati all’acquisto online.

Black Friday 2018: i prodotti più acquistati

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i prodotti più venduti durante il Black Friday 2018 non sono stati tech, o almeno, non esclusivamente tech.

Negli Stati Uniti i due prodotti maggiormente venduti per il Black Friday 2018 sono stati: Echo Dot, versione mini dell’assistente virtuale Alexa (alter ego di Google Assistant e Google Home) e l’ormai best seller di Michelle Obama, Becoming.

In Italia invece, in questo Black Friday 2018, ha trionfato l’interesse per il settore casalingo: è la confezione da 110 tavolette di Finish All in One il prodotto più venduto in assoluto, seguito da I Robot Roomba 650, l’aspirapolvere robotico di ultima generazione che non utilizza il sacco e da FIFA 19 per Playstation 4.

Black Friday: sai già cosa desideri?

Se da una parte il Black Friday 2018 è stato il più redditizio della storia dei venerdì neri, entrando ufficialmente a far parte anche delle tradizioni italiane, dall’altra significa gettarsi in un mare di sconti e offerte dalle quali è difficile uscire illesi.

Con le offerte lampo di Amazon poi, disponibili per sole 6 ore, acquistare è diventato una vera e propria guerra più che una soddisfazione.

Se non si hanno le idee chiare insomma, per il Black Friday si rischia di fare come su Netflix: restare tutta la serata a cercare qualcosa da vedere e andare a letto senza aver visto nulla.

 

Hai potuto vedere con i tuoi occhi come i numeri dello shopping online siano in costante aumento. Orientarsi in questo mondo e restare competitivi in questo nuovo settore non è né semplice, né veloce. Mg Group Italia può aiutarti ad investire al meglio il tuo tempo e le tue risorse attraverso un team di persone qualificate, in grado di indicarti la direzione giusta da seguire per il tuo business. 

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Battere Amazon si può: personalizzando il prodotto

L’e-commerce è una realtà commerciale ormai entrata a far parte delle abitudini di acquisto della maggior parte dei consumatori.

Certo, lo shopping tra i negozi, soprattutto durante il periodo più magico dell’anno, il Natale, è una di quelle tradizioni difficili da sostituire. Eppure, comprare online, comodamente seduti sul proprio divano davanti alla TV, sotto le coperte, senza doversi muovere neanche per pagare, sembra essere altrettanto persuasivo.

Pare quindi che aprire un proprio E-Commerce sia stia rivelando la strada vincente per avere successo e aumentare le vendite. Purtroppo, di fronte ad un colosso del business online come Amazon è difficile mettersi in gioco,

Non preoccuparti però, battere l’E-commerce più famoso al mondo è più semplice di quanto si pensi, se ci si concentra sul suo punto debole: la personalizzazione del prodotto.

Personalizzare per essere unici

Negli anni ’90 si intercettava il cliente aggredendolo in qualsiasi momento della giornata e su qualsiasi piattaforma, attraverso messaggi generici e preconfezionati. Si trattava di una comunicazione push, aggressiva e massiccia, incentrata più sulla quantità che sulla qualità.

Il meccanismo funzionava perché l’utente non aveva modo di ignorare questo tipo di comunicazione.

Oggi non è più cosi: se il messaggio diventa fastidioso l’utente abbandona il nostro sito e va a cercare quello che desidera altrove. Lo zapping televisivo è un esempio concreto di questo nuovo comportamento.

Se vogliamo vendere i nostri prodotti agli utenti online, dobbiamo preparare un piano di marketing ad hoc per ognuno di essi e spostarci quindi su una strategia di business one-to-one.

Parleremo ad una moltitudine di utenti, ma sarà come conversare singolarmente con ognuno di loro.

Quali sono i vantaggi di una personalizzazione del prodotto?

Creare online un prodotto su misura aggiunge, al semplice processo di acquisto, un triplice vantaggio.

Maggiore identificazione con l’oggetto acquistato

Potendo modificare diversi aspetti del prodotto, posso renderlo come desidero, e quindi, più in linea con la mia identità. Ciò che si viene a creare è qualcosa di estremamente forte ed emotivo per l’acquirente, che lo preferirà a qualsiasi altro oggetto generico e standard;

Possibilità di renderlo più funzionale alle mie esigenze

Spesso troviamo online il prodotto che ci interessa, ma non è mai come lo vorremo esattamente. C’è sempre qualche difetto o qualche funzione che vorremo implementare per renderlo più funzionale all’uso che ne dobbiamo fare. La personalizzazione offre proprio questo, la possibilità di rendere il prodotto idoneo al suo scopo, che potrebbe non essere necessariamente quello per cui è nato;

Il prodotto rispecchia gusti e personalità dell’acquirente

Colori, scritte, materiali e grandezza, rendono l’oggetto che vogliamo acquistare più simile a noi e ai nostri gusti;

Come offrire la personalizzazione del prodotto?

La personalizzazione del prodotto e del messaggio sono dunque gli elementi su cui devi fare leva per attrarre il consumatore e farlo sentire unico e speciale.

Qualcuno ha già percepito questa nuova tendenza, strutturando il proprio E-commerce per dare la possibilità di creare un prodotto su misura: è il caso di 108 AllStar, NicolalePenn e CicliBrianza.

  • 108AllStar, è una realtà tutta italiana che fonde E-commerce e personalizzazione: si tratta di una serie di negozi presenti nella zona di Viareggio che danno la possibilità di creare, all’interno del proprio sito, la versione su misura e totalmente personalizzata del modello di converse scelto, addirittura importando motivi e foto applicabili.
  • Sempre nel settore delle scarpe, NicolalePenn rappresenta la felice unione dell’hand made marchigiano e della creazione del prodotto su misura. Si sa, le donne sono incontentabili, e allora quale miglior soluzione se non quella di renderle stiliste di sé stesse? Nello shop online è possibile scegliere il proprio modello di scarpa, personalizzarlo e godere della qualità di un prodotto artigianale, che porta avanti una lunga tradizione familiare.
  • Se le scarpe non fanno al caso vostro, ma siete più tipi da strada e da sport, perché non crearvi la vostra bici su misura? CicliBrianza è ciò che fa al caso vostro! Modello, colore, adesivi, elementi della struttura: potrete montare e smontare la vostra bici quante volte desiderate e creare quella più funzionale all’uso che ne dovete fare.

La risposta di Amazon: Amazon Custom

Alla luce di quanto appena detto, sorge spontanea una domanda: perché Amazon non permette di personalizzare i prodotti che vende?

Anche Amazon si è reso conto che il futuro dell’E-commerce si giocherà sul grado di personalizzazione che si potrà dare all’utente.

Il servizio Amazon Custom nasce proprio per questo, per offrire (almeno per il momento) una personalizzazione che potremo definire basica: non tutti gli oggetti messi in vendita sono modificabili e non tutti quelli modificabili sono personalizzabili al 100%. Le principali azioni permesse agli utenti riguardano la grandezza, il colore ed eventuali scritte applicabili al prodotto.

Amazon ha un modello di acquisto orizzontale, con un Customer Care fortemente orientato al post-vendita: il cliente sa già cosa desidera, sceglie un prodotto standard, ne cambia taglia e colore se lo desidera e procede con l’acquisto.

L’assistenza interviene solo in fase finale per eventuali reclami o dubbi da parte del cliente.

Al contrario, per essere in grado di offrire e gestire adeguatamente un servizio di personalizzazione, serve una strutturazione più articolata e complessa, che permetta di far fronte ai problemi gestionali che ordini altamente diversificati tra loro generano, e un Customer Care a 360° in grado di assistere il cliente in ogni fase dell’acquisto, dalla quella decisionale alla realizzazione concreta del prodotto su misura.

Il mercato dell’online si sta muovendo in questa direzione, ma è impossibile per aziende delle dimensioni di Amazon o E-Bay, realizzare in poco tempo un cambiamento di questa portata.

Allora perché non approfittarne? Perché non battere sul tempo i leader del business online? Noi di Mg Group Italia possiamo aiutarti a vincere questa sfida, realizzando per te E-Commerce dinamici e altamente competitivi, in grado di offrire una straordinaria varietà di prodotti e servizi su misura per i tuoi clienti.

Contattaci per una Consulenza Gratuita e senza Impegno e non perdere l’occasione di anticipare le tendenze del mercato online.

 

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Come funziona Google Shopping?

Google Shopping è uno dei molti strumenti offerti dall’inesauribile universo Google; si tratta di un motore di ricerca tramite il quale è possibile entrare in contatto con prodotti attraverso annunci sponsorizzati.

Precedentemente noto come Google Products Search, e ancor prima come Froogle, ha cambiato pelle nel 2012, rinnovandosi e diventando l’attuale Google Shopping.

Come funziona Google Shopping?

Per utilizzare questo servizio è prima necessario aprire un proprio E-commerce online con i prodotti che vogliamo vendere.

E’ un passo importante e dobbiamo farlo pianificando attentamente la nostra strategia di vendita. Dobbiamo tenere conto del target che vogliamo raggiungere e capire come si comporta online. Aprire un E-commerce senza prima aver analizzato il mercato, significa vanificare le risorse che abbiamo a disposizione.

Non preoccuparti se sembra difficile, Google ti aiuta anche in questo, tramite Google Market Finder.

Una volta stabilito il nostro target e creato il nostro negozio digitale, dobbiamo collegarlo alla piattaforma Google Merchant Center ed esportarvi gli articoli completi di nome, prezzo, descrizione e foto, attraverso la compilazione di un file che Google Shopping provvederà a consultare periodicamente per tenere sempre aggiornate le informazioni.

A questo punto non resta che collegare l’account di Google Merchant a quello di Google Ads (prima Google Adwords); in questo modo basterà creare campagne sponsorizzate tramite quest’ultima piattaforma perché i nostri prodotti appaiano come annuncio nella parte superiore della pagina oppure nella colonna a destra. Non resta che iniziare a vendere e tenere sempre d’occhio i dati con Google Shopping Insights.

Che si tratti di piccoli o grandi imprenditori, Google Shopping offre infinite possibilità; spesso però l’ostacolo della conoscenza impedisce di sfruttarne appieno le potenzialità.

Contattaci per una Consulenza Gratuita e senza Impegno, i nostri esperti sapranno strutturare la strategia migliore per far decollare il tuo E-commerce e conquistare Google Shopping. 

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Google Market Finder: un nuovo strumento per espandere il tuo business

Hai mai pensato di ampliare il tuo mercato e iniziare a vendere all’estero? Sappi che le opportunità di questa scelta sono illimitate e non è poi così difficile espandersi oltre i confini nazionali quando hai strumenti come Google Market Finder a disposizione.

Google Market finder: di cosa si tratta?

Market Finder è una piattaforma messa a disposizione da Google che aiuta ad analizzare i mercati globali e a comprendere quali tra questi siano quelli più adatti ai prodotti che desideri vendere online.

Sono disponibili due versioni, Lite e Completa, entrambe gratuite. Con la prima non è necessario accedere al proprio account Google, si possono consultare report limitati e non è possibile salvare i mercati ideali. La seconda invece richiede l’accesso tramite e-mail ma fornisce risorse illimitate e permette di salvare i mercati di interesse in una dashboard personalizzata.

Come si usa Google Market Finder?

Google Market Finder ti chiederà di inserire il link della tua attività e la categoria di prodotti o servizi della quale ti occupi. In questo modo ti verranno forniti solo informazioni e consigli pertinenti al tuo settore. Per fare questo Google Market Finder utilizza i dati relativi alle ricerche online, attinenti al tuo settore, effettuate dagli utenti, il reddito pro capite disponibile, il loro comportamento durante l’acquisto e le modalità di pagamento preferite. Questa prima fase serve per dare forma al cliente tipo di ogni mercato e indirizzarti verso quelli più promettenti.

Una volta stabiliti i tuoi prossimi mercati, Google Market Finder ti fornirà tutte le informazioni pratiche per espanderti concretamente: dalla localizzazione della tua attività, alle possibili modalità di pagamento, fino ad arrivare alle assunzioni di personale e agli aspetti più strettamente fiscali e legislativi. In questo modo sarai in grado di orientarti in mercati che non conosci senza perdere tempo o correre inutili rischi legati alla difficoltà di reperire informazioni su di essi.

Con Google Market Finder scopri il futuro del tuo business

Ma non finisce qui. Google Market Finder ti aiuta anche a intercettare i tuoi futuri clienti. Sia chiaro, questa piattaforma ti permetterà di entrare in contatto con un fulcro di informazioni globali che ti saranno utili per agganciare nuovi clienti, ma non faciliterà il contatto con loro.

Il resto del lavoro dipenderà da te, ma niente paura: Google Market Finder ti aiuta anche a pianificare una strategia di marketing adeguata. Ogni informazione scorre nel mondo attraverso canali specifici che devono essere compresi per non indirizzare a vuoto i tuoi investimenti. Un utente americano navigherà in internet in maniera diversa da un utente vietnamita, così come un utente danese comprerà in modo diverso da un utente italiano. Culture diverse creano clienti diversi, che devono essere intercettati con modalità distinte. Per veicolare i tuoi prodotti verso questi specifici mercati esteri, sarà quindi indispensabile capire come si comportano gli utenti, la lingua che utilizzano, qual è il modo migliore per raggiungerli, il device più adatto per agganciarli o il social migliore per comunicare con loro.

Perché è importante utilizzare Google Market Finder?

Gli utenti italiani online sono 54 milioni, quelli globali si aggirano attorno ai 4,2 miliardi, di cui 2 solo in Asia. È chiaro che le possibilità di vendita nei mercati esteri sono illimitate e delineano un futuro ben definito e che vede l’online un elemento imprescindibile per il successo della tua attività.

Orientarsi in mercati sconosciuti però non è semplice. Oltre agli ovvi ostacoli linguistici, ce ne sono molti altri di natura fiscale, legale o logistica. Ecco perché è importante non improvvisare, ma informarsi, pianificare ed organizzare scrupolosamente il nostro progetto di espansione, per non rischiare di utilizzare tempo e risorse in modo poco efficiente.

Google Market Finder ti aiuta proprio in questo. E’ lo strumento di oggi che ti aiuta a trovare il mercato di domani.

Ti interessa conoscere meglio le prospettive che Google Market Finder ti può offrire e scoprire quali imperdibili opportunità può riservarti il mercato globale? Hai bisogno di un esperto che ti guidi verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi?

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Le caratteristiche di un e-commerce vincente

Come vendere di più online?

Secondo i dati sull’e-commerce italiano, nel 2017, il 31% della popolazione, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente, ha fatto acquisti on-line. Si tratta di un fenomeno in grande crescita.

Comprare online è comodo, veloce e, nella maggior parte dei casi, conveniente.

Per queste tre essenziali ragioni un sito di ecommerce deve avere alcune caratteristiche di base per essere, a tutti gli effetti, vincente.

  1. Accoglienza: anzitutto, deve invogliare gli utenti a permanere creando un’esperienza del tutto piacevole di navigazione e visita dei contenuti che devono esser ottimizzati per tutti i dispositivi (PC, smartphone, tablet) e i relativi sistemi operativi e browser internet;
  2. Semplicità: un sito di e-commerce di successo deve poter esser utilizzato con rapidità e semplicità da tutti gli utenti. Da quelli che hanno dimestichezza con la tecnologia e gli smartphone a quelli che ne hanno poca;
  3. Identificazione: l’utente, per esser invogliato all’acquisto, deve anzitutto potersi fidare del venditore. Risulta quindi importante offrire informazioni, sintetiche ma efficaci, sul venditore: contatti, storia (magari “emotional”) del venditore e della sua attività;
  4. Esperienza: l’utente per esser invogliato all’acquisto deve poter visionare tutte le caratteristiche del prodotto e, in un certo qual modo, deve esser invitato a fare esperienza del prodotto che vuole acquistare. Foto dettagliate da diverse visuali, video e animazioni possono rivelarsi molto utili a invogliare l’utente;
  5. Customer Care: la propensione all’acquisto può esser facilitata dalla capacità del sito di offrire al cliente supporto specifico tra cui, in particolare, un servizio efficace di spedizioni a costi vantaggiosi (magari azzerati per particolari importi di spesa) e soprattutto un servizio efficace per eventuali resi e cambi: il cliente il tal caso deve sapere che, quando vuole – fatta salva l’integrità del prodotto – può cambiare e rendere il suo acquisto in modo semplice e veloce;
  6. Engagement: l’utente che legge recensioni di altri utenti che prima di lui hanno acquistato sviluppa una buona reputazione del sito di e-commerce e, incrementando la sua fiducia, può esser invogliato all’acquisto;
  7. SEO Strategy: per vendere on-line è fondamentale esser visibili sui principali motori di ricerca. Particolare cura andrà quindi dedicata alla SEO strategy per individuare parole chiave e contenuti con cui rendere il sito facilmente rintracciabile;
  8. Cross & Up Selling: per incrementare le vendite, un sito di e-commerce potrebbe attuare delle strategie di cross-selling e up-selling, offrendo all’utente, nella visualizzazione di un prodotto o nella fase di perfezionamento dell’acquisto, un insieme di altri prodotti complementari, magari scontati, che potrebbero esser acquistati nello stesso momento.

Chiedi una consulenza gratuita e ti aiuteremo a creare un e-commerce di successo capace di vendere in Italia e all’estero