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Strategia Black Friday: un’occasione per vendere di più

Il Black Friday fa incrementare le tue vendite: elabora una strategia per il prossimo 29 novembre

Da ormai qualche anno, è impazzata anche in Italia la moda del Black Friday, un’iniziativa made in U.S.A. che con la globalizzazione è sbarcata anche nel nostro mercato. Diventa allora una cosa molto furba elaborare una strategia che sfrutta questa ricorrenza capitalista per dare una spinta agli affari in un periodo che, per le aziende, va un po’ a rilento.

Ma partiamo dalle basi. Cos’è il Black Friday? Traducendo, il Venerdì Nero, diversamente da come si potrebbe pensare dal nome, ha tutt’altro che un’accezione negativa. In America è il giorno successivo alla Festa del Ringraziamento e segna l’inizio del periodo degli acquisti natalizi; in questa occasione, i negozianti mettono in atto eccezionali promozioni su prodotti o servizi.

Ormai le persone dei paesi occidentali, compreso il nostro, sono talmente abituate a questo avvenimento che si preparano a spendere i loro soldi proprio in questa occasione, approfittando di comprare qualcosa che altrimenti non sarebbe stato alla loro portata. Per questo, tendono a ridurre drasticamente le spese nel resto del mese di novembre: un fatto che pesa sulle spalle di tutti i venditori del settore dei beni e servizi privati, anche quelli che del Black Friday non hanno mai sentito parlare.

Allora perché non sfruttare anche tu, piccolo/medio imprenditore, questa occasione? Puoi impostare la tua intera strategia di marketing aziendale di novembre su questa onda. Scommetti che il tuo bilancio della fine del mese ringrazierà?

Segui i nostri consigli per pianificare la tua Strategia del Black Friday da ora al 29 novembre per moltiplicare le vendite.

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Prepara la cassetta degli attrezzi per la tra Strategia Black Friday

Il listino prodotti da mettere in promozione

Partiamo da un presupposto: non puoi semplicemente fare lo sconto su tutto. Questo perché ovviamente a te non converrebbe. Perciò, la prima cosa da stabilire nella tua Strategia per il Black Friday è quella di selezionare i prodotti o i servizi da mettere in offerta.

Potresti ad esempio sfruttare l’occasione per proporre un tuo prodotto/servizio top di gamma ad un prezzo davvero vantaggioso; se condizioni normali hai difficoltà a venderlo, ad un prezzo inferiore (magari mettendolo a a disposizione in quantità limitata) avrai la possibilità di farlo conoscere e sfruttare successivamente questa occasione per fare Reselling o Cross-Selling. Un’alternativa è quella di mettere in offerta i prodotti/servizi che hai difficoltà a vendere solitamente o vorresti “smaltire”; o ancora, potresti proporre un’offerta sul tuo prodotto/servizio di punta non abbassando il prezzo ma abbinandoci un servizio, oppure offrendo un accessorio o un potenziamento facendo pagare comunque il prezzo base.

Insomma, sta a te valutare ciò che ti conviene di più in base alle caratteristiche del tuo business. Quel che è certo è che devi stabilire in anticipo i prodotti/servizi da scontare, per costruire l’intera Strategia del Black Friday in base a questo.

Un visual dedicato al Black Friday

In vista di tutte le azioni di comunicazione offline e (soprattutto) online, è bene che pensi a un Visual, ovvero a un tema visivo distintivo per identificare la tua Strategia per il Black Friday. In questo modo, nel tuo sito web, nelle tue promozioni, sui social il pubblico sarà in grado di distinguere chiaramente le comunicazioni riguardanti l’evento.

Non affidarti al banale colore nero, diventato ormai inflazionato: pensa a qualcosa di originale, memorabile e faccia capire che ci sono  offerte speciali ma che possa comunque essere ricondotto subito a te. Ripeti poi questo tema in tutti gli strumenti usati per la promozione dell’evento.

Le DEM mirate

Durante tutto il periodo precedente al 29 novembre (ma anche dopo), dovrai inviare delle mail mirate che preparino i clienti o potenziali tali al grande evento. Potresti ad esempio inviare degli indizi sulle offerte che hai in serbo, mandando una DEM a cadenza regolare ogni 3/4 giorni. Stai attento a non svelare tutte le tue armi: il bello del Black Friday è che le offerte si scoprono il giorno stesso! Una giusta suspance non farà che alimentare la curiosità dei tuoi contatti, per cui vedrai un picco di visite al sito, richieste di informazioni e carrelli pieni il giorno stesso ma anche nel periodo precedente.

Puoi inviare diverse comunicazioni in base al tipo di cliente. Sfrutta dunque le tue mailing list profilate e cogli l’occasione per ampliarle: in questa occasione, infatti, potrai attirare l’attenzione di tanti nuovi lead. Per questo diciamo che una Strategia Black Friday ben congegnata non è vantaggiosa solo nel breve periodo, ma ha ripercussioni positive anche in seguito.

Le campagne Social

Ovviamente, i tuoi Social non potranno che pompare al massimo la tua Strategia del Black Friday. Per tutto il periodo precedente, ma soprattutto durante la giornata del 29 novembre, usa i profili Social per invitare clienti e nuovi lead ad approfittare delle tue offerte. Anche in questo caso, come per le DEM, puoi studiare un piano di targettizzazione dettagliato e fare una sorta di conto alla rovescia per l’arrivo del grande giorno.

In questa occasione, ti consigliamo di aumentare leggermente la spesa dedicata alla sponsorizzazione dei post, sia che utilizzi Facebook, Instagram, LinkedIn o altro: vedrai che il ROI ti sorprenderà in positivo!

Strategia Black Friday

Come attuare la tua Strategia Black Friday

Prima del 29 novembre

È molto importante formare tutto il personale della tua azienda all’arrivo di questo evento, in modo che una volta giunta la data (che potrebbe essere frenetica) non ci siano intoppi.

Svolgi inoltre tutte le azioni di comunicazioni che ti abbiamo suggerito, aggiungendone delle altre a tuo piacimento anche offline: volantini, cartellonistica, distribuzione di gadget e quant’altro.

Ti sveliamo inoltre un trucco: durante il periodo precedente il Black Friday, promuovi la vendita dei tuoi prodotti/servizi rimarcando leggermente il prezzo di listino, magari evidenziandolo più del solito. In questo modo l’offerta sembrerà ancora più allettante!

Durante il 29 novembre

L’importante in questa giornata è rimanere concentrati e avere perfettamente chiari tutti i punti prestabiliti (prezzi, servizi aggiuntivi etc.). Accertati di essere sempre reperibile e che tutto funzioni alla perfezione; tieni presente che Amazon assume del personale apposta per far fronte a questo evento in maniera efficiente. Anche se la tua azienda non ha la portata di richieste del colosso dell’e-commerce, prendetelo come un esempio virtuoso!

Dopo il 29 novembre

Molti temono che investendo energie e budget nella creazione di una Strategia Black Friday ad hoc, possano subire un brusco calo delle vendite subito dopo. È per questo motivo che sconsigliamo fortemente di mettere l’intero catalogo in offerta: il confronto sarebbe troppo duro e i clienti fuggirebbero.

Sfrutta subito i contatti guadagnati e le vendite effettuate in questa occasione. Questi nuovi clienti, magari occasionali, sono entrati nel vostro CRM e possono essere ricontattati per azioni di Remarketing, Up-selling e Crosselling, o Referral Marketing.

In occasione del Black Friday potreste inoltre lanciare un’ulteriore promozione che dia benefici anche nel lungo periodo, come ad esempio la possibilità per chi compra in questa giornata di ottenere, oltre ad uno sconto immediato, un buono da poter spendere nei 6 mesi successivi su un altro acquisto con la tua azienda.

Cosa ne pensi di questa Strategia che sfrutta il Black Friday? Se vuoi approfittare di questa occasione, chiedici una consulenza. Sapremo indicarti le azioni di Web Marketing migliori per arrivare preparato al 29 novembre!

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eCommerce: la guida completa per vendere online

Ormai lo sappiamo tutti. Oggi il mostro più feroce, l’avversario più agguerrito, lo spazio informatico più temuto dal mercato offline è solo uno: l’eCommerce.

I negozi virtuali sono sempre più diffusi e sempre più frequentati dai consumatori di tutto il mondo. Sono spesso visti come una terribile minaccia da parte di tutti i commercianti tradizionali, ma potrebbero diventare per loro anche un’incredibile opportunità.

Diventa fondamentale, dunque, capire cos’è un eCommerce e come può funzionare al meglio anche per la più piccola attività commerciale.

Con questa mini-guida scoprirai tutti i segreti dell’eCommerce in modo che anche tu possa aprire il tuo negozio online e Vendere di più, in tutto il mondo.

Cos’è un eCommerce

In estrema sintesi, l’eCommerce è l’insieme di tutte le attività di vendita e acquisto di prodotti effettuato tramite Internet. Le operazioni commerciali possibili all’interno di questo modello di business sono di tipo business-to-consumer (B2C), business-to-business (B2B), ma anche consumer-to-consumer (C2C).

Tecnicamente, rientrano nell’ampia definizione di eCommerce anche la distribuzione online di contenuti digitali, le operazioni di investimento su piattaforme di trading o alcune iniziative bancarie e altre procedure transattive della pubblica amministrazione. In questa sede, però ci concentreremo soprattutto sulla forma canonica di eCommerce, ovvero quella che consiste nella compravendita di prodotti e servizi sul web.

La nascita degli eCommerce ha trasformato il concetto di retailing, in quanto gli intermediari che in passato erano necessari nel processo di acquisto all’improvviso sono stati drasticamente ridotti o trasformati in qualcos’altro. Non c’è più bisogno dell’affabilità del buon commesso o l’atteggiamento amichevole del negoziante di fiducia per arrivare a vendere e addirittura a fidelizzare un cliente. Una buona dote comunicativa è ancora fondamentale, ma da esercitare sul web sotto forma di contenuti interessanti, immagini accattivanti e Call to Action azzeccate.

Gli eCommerce portano inoltre i concorrenti a combattere fianco a fianco, in una gara all’ultimo click, rendendo i concetti di spazio e tempo molto relativi. Tramite un dispositivo connesso ad internet, potenzialmente dovunque nel globo è possibile vedere, apprezzare e acquistare i tuoi prodotti/servizi. In questo modo potrai intercettare anche un target di nicchia che sarebbe stato altrimenti impossibile da individuare localmente.

Un eCommerce può inoltre abbattere i costi di canale, creare un contatto diretto con gli utenti grazie alle community online e consentire la gestione di prodotti costruiti su richiesta fino ad arrivare ad una personalizzazione totale del prodotto/servizio.

Insomma, un eCommerce sembra portare infiniti vantaggi a chi sceglie di aprirne uno.

Perché creare un eCommerce

Quando si parla di vendite, ormai il confine tra eCommerce e commercio tradizionale è molto sottile, nel senso che si sta andando verso una completa integrazione dei due mondi.

Tuttavia, il peso specifico della vendita dei prodotti su internet, registra una crescita molto promettente nel panorama attuale e nel prossimo futuro rispetto all’evoluzione del business offline. Si pensi che nel 2017 in Italia l’eCommerce B2C ha visto un aumento dell’11% rispetto al 2016; nel 2018, il dato è cresciuto ulteriormente del 15%. Insomma, un bel giro d’affari, non credi?

Questo punto di partenza rende chiaro il motivo per cui sia impellente un costante aggiornamento da parte di manager, imprenditori o liberi professionisti per restare al passo con i tempi e con le richieste del mercato online e occupazionale.

Da un punto di vista professionale, imparare a lavorare con siti di transazioni su internet vuol dire saper maneggiare strumenti, software, piattaforme e amministrar aspetti tecnici e burocratici necessari, ad esempio, a convertire la figura del commesso in negozio in store manager online, fino a percorrere la carriera per diventare eCommerce manager.

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Il negozio fisico si trasforma in funzione dell’eCommerce

Ma gli shop online e i negozi fisici possono convivere in modo pacifico? Nello specifico, se io piccolo imprenditore o libero professionista ho sempre avuto un punto vendita, posso decidere a un certo punto di aprire un eCommerce senza che l’uno o l’altro mi facciano perdere un sacco di soldi?

Queste sono domande lecite. Ebbene, la risposta è ancora una volta . Il motivo è che, soprattutto per alcune tipologie di prodotti, il consumatore medio italiano preferisce ancora recarsi in negozio per poter scegliere vedendo e toccando con mano il prodotto; stessa cosa vale per i servizi, i quali vengono comprati solo una volta che sono stati spiegati dal commerciante (anche se questo avrà farcito il suo discorso di belle parole per convincere il cliente).

Quello che avviene, perciò, è piuttosto una trasformazione del ruolo del negozio fisico all’interno del funnel di vendita. Se prima in esso si svolgeva quasi interamente il processo di acquisto, adesso qui il cliente pratica la fase preliminare di scelta.

Non più negozio, dunque, ma showroom, spazio vetrina dove poter guardare, provare, giudicare, toccare, ma non più comprare. Per l’ultima fase di acquisto, infatti, si prediligono sempre più spesso le comodità offerte dai servizi dell’eCommerce: si pensi alla spedizione gratuita, la consegna a casa, il montaggio incluso nel prezzo, la possibilità di ordinare esattamente l’articolo desiderato magari assente nel punto vendita fisico, il vantaggio di poter personalizzare l’acquisto e così via.

Basti pensare a quante volte ci capita ormai di girare per negozi per poi confrontare prezzi, consultare recensioni, cercare articoli di competitor live, direttamente sullo smartphone.

eCommerce

Breve guida alle piattaforme per eCommerce: quale scegliere?

Adesso arriviamo a una parte un po’ più tecnica. Per partire a realizzare il proprio eCommerce, per prima cosa bisogna scegliere la piattaforma su cui costruirlo. La scelta possibile è su due fronti: costruire una piattaforma proprietaria da zero oppure appoggiarsi a un software gratuito? Vediamo insieme pro e contro delle due opzioni.

Piattaforme CMS open source

Il metodo attualmente più gettonato per costruire eCommerce per piccoli o medi venditori online è quello di ricorrere a software per eCommerce Open Source. Fra i più noti ci sono WooCommerce di WordPress, Prestashop, OpenCart e Magento.

Molti tendono a pensare al binomio Open-Source=gratis, ma le cose non stanno proprio così. Per avviare un eCommerce su un CMS Open Source gratuito ci serviranno degli strumenti accessori che, purtroppo, avranno un costo, piccolo o grande che sia. Innanzitutto, sarà necessario acquistare un dominio, ovvero un servizio di hosting che ospiterà il nostro negozio virtuale; dovremo poi assicurarci tutte le misure tecniche e legali per tenere l’eCommerce in sicurezza, oltre a monitorare (e dunque rinnovare, al momento del bisogno) lo stato dei server che “fanno stare su” il sito. Un costo accessorio, che però non è obbligatorio se si hanno già le competenze necessarie, è quello di affidarsi a un professionista per la realizzazione: se siete alle prime armi, vi consigliamo di farlo per evitare spiacevoli inconvenienti di mal funzionamento e così via.

Optare per un software Open Source ha ovviamente i suoi vantaggi e i suoi svantaggi. Fra i pro, possiamo dire che nel complesso è una soluzione abbastanza economica e dà la possibilità di partire già da una base solida (grafica e organizzativa) che può guidare nella costruzione del negozio virtuale. Fra gli svantaggi c’è sicuramente quello di entrare in qualcosa costruito da terzi e che quindi potrebbe risultare difficile da comprendere e modificare.

Piattaforme proprietarie

Se si opta per un eCommerce proprietario, è come se si scegliesse di farsi fare un abito su misura in sartoria piuttosto che comprarlo in un centro commerciale. Nel caso del nostro negozio virtuale, però, a lavorare sarà un programmatore o un’intera web agency che costruiranno letteralmente a mano il vostro eCommerce da zero, occupandosi della struttura, della programmazione e dell’architettura del server.

Questo permette indubbiamente di ottenere un prodotto totalmente originale e cucito sulle esatte richieste del cliente. Altri vantaggi che può portare la scelta di una piattaforma proprietaria riguardano la scalabilità e l’affidabilità di questo tipo di eCommerce: essendo fatto ad-hoc, il sito potrà essere aggiornato, ampliato, trasformato a piacere da parte del cliente; essendo proprietario, inoltre, non ci sarà alcun intermediario e questo dà una garanzia maggiore di sicurezza.

Dall’altro lato, però, la piattaforme proprietarie sono decisamente più costose e comportano spesso una limitata elasticità, perché modificare il codice una volta costruito potrebbe voler dire riiniziare tutto da capo.

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Come realizzare e organizzare un eCommerce

Forse il punto che più mette in crisi chi è alle prime armi nella gestione di un negozio online è proprio la sua organizzazione effettiva e la sua gestione. Vediamo insieme alcuni punti fondamentali per realizzare un eCommerce di successo.

Esposizione dei tuoi prodotti/servizi

Questa prima regola è molto importante e per fartela capire ti poniamo una domanda: se non riuscissi a vedere perfettamente il prodotto e a capire com’è fatto dalla sua descrizione, ti convinceresti a comprarlo visto che non puoi toccarlo o provarlo? No, non lo faresti.

Ed è questo il punto: devi presentare i tuoi prodotti/servizi in modo perfetto, con fotografie ad alta definizione fatte da diverse angolazioni. Dovrai inoltre sforzarti a fare una descrizione minuziosa di ogni componente del prodotto/servizio, assicurandoti di spiegarlo mantenendo una comunicazione sempre orientata alla vendita. Specifica dettagli di funzionamento o realizzazione perché il prezzo risulti giustificato.

Catalogazione e categorizzazione

Uno degli elementi fondamentali perché il tuo eCommerce abbia successo è sicuramente la sua organizzazione, sia strutturale che visiva. Decidere in quante e quali categorie suddividere i tuoi prodotti/servizi in vendita significa facilitare il lavoro a te ma soprattutto, aiutare nella ricerca il cliente e dunque invogliarlo a comprare.

La categorie dovranno essere chiare, intuitive e suddivise con un criterio che segua la logica comune. Come vedremo più avanti, anche la scelta del nome assegnato alla sezione dovrà essere fatta con criterio per poter essere ottimizzata anche lato SEO.

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Come migliore l’esperienza dell’utente sul tuo eCommerce

Perché un visitatore del vostro eCommerce venga invogliato a comprare e dunque si trasformi in un cliente, è necessario migliorare l’esperienza utente. Questo può essere fatto con un mix di migliorie grafiche, contenutistiche e organizzative che vanno a colpire l’attenzione del cliente e lo predispongono all’acqisto. L’esperto di User Experience Steve Krug ha elebarato il concetto del “Don’t make me think”: la navigazione deve essere sempre intuitiva e semplice, deve perciò evitare gli elementi di distrazione; tutti i contenuti importanti devono essere trovati dall’utente con un massimo di 2 click.

Ricordiamo inoltre che quando parliamo di perfetta usabilità di un sito web, si intende per tutti i formati di visualizzazione, che si tratti dello schermo di un pc, quello di un tablet o (ancora più importante) quello di uno smartphone. Quindi, ci raccomandiamo, verifica che il tuo eCommerce sia compatibile su qualsiasi dispositivo!

Migliora i contenuti

Ci ricolleghiamo a quanto detto primo sull’esposizione del prodotto. Anche da un punto di vista dell’usabilità, curare il contenuto risulterà fondamentale (come diceva qualcuno più saggio di noi, del resto, Content is King). Scrivi e inserisci immagini originali, di tua proprietà, che siano dettagliati, freschi, di facile comprensione. Concentrati soprattutto su:

  • La descrizione del prodotto: colore (o colori), misure, materiale, modo d’uso
  • Immagini in alta definizione
  • Video tutorial
  • Recensioni dei clienti che hanno già provato il prodotto
  • Confronto con prezzi della concorrenza
  • Prodotti correlati

Ottimizza la ricerca

Iniziamo con una considerazione: il 40% degli utenti inizia la sua navigazione su un eCommerce partendo dalla barra di ricerca.

Per questo motivo, i clienti devono poter trovare subito ciò di cui hanno bisogno. Ricorda che le ricerche possono essere fatte in tanti modi diversi, perché le persone si esprimono in modo vario in base a tanti fattori. In questa fase bisognerà dunque dare molta importanza ai concetti di redirect e alla ricerca per sinonimi.

Prima di creare i tuoi contenuti per l’eCommerce, dunque, svolgi un’attenta ricerca sulle parole chiave in base alla lingua che utilizzi, all’area geografica in cui si trova il tuo target, alle espressioni diverse usate per chiamare la stessa cosa.

Fai attenzione alla pagina del carrello e a quella di checkout

Queste due pagine sono considerate le più delicate in assoluto, perché sono quelle in cui si perdono più clienti. Dovrai dunque studiare  una pagina chiara, in cui sono presenti tutti i dati necessari, in cui il prezzo è esplicito e non nasconde asterischi, IVA omessa, prezzo della spedizione a parte e così via.

In questa sezione inserite, però, non solo i “doveri” del cliente, ma approfittatene per ribadire i suoi diritti e i vantaggi che sta per ottenere con l’acquisto del vostro prodotto. Siate gentili e affabili ma al contempo cercate di usare metodi persuasivi per farlo continuare nel processo di acquisto. E ricordate: in caso vi abbandoni proprio adesso, mandategli una mail!

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eCommerce: offri un servizio ottimale e vantaggioso

Quali sono i motivi per cui le persone comprano online?

  1. la comodità
  2. il risparmio
  3. la disponibilità
  4. la possibilità di personalizzazione.

E su questi criteri devi costruire il tuo servizio. Il cliente deve sempre essere messo al centro del tuo ecosistema eCommerce, ovvero devi poterlo mettere in condizione di prediligere il tuo eCommerce rispetto ad altri. Ragiona da consumatore: tu cosa vorresti da un negozio online?

I metodi di pagamento

Un cliente si aspetta di poter pagare in modo sicuro, rapido e vario. Perciò, assicurati di poter offrire ai tuoi clienti diversi metodi di pagamento, tutti rigorosamente certificati e sicuri, sia per te che per lui: prediligi dunque metodi come il pagamento con la carta di credito o la transazione tramite portali come PayPal. Oggi raramente le persone prediligono metodi come il bonifico o il contrassegno, ma ovviamente puoi proporli.

La consegna dei prodotti

La consegna è forse l’elemento più importante di tutto il pacchetto servizi, perché è il punto di debolezza di molti che potrebbe essere però il punto di forza per battere la concorrenza.

È necessario che la consegna sia RAPIDA perché il cliente vuole il prodotto a casa e subito. Dovrai dunque individuare un corriere affidabile, veloce e possibilmente anche economico. Se sei un piccolo esercente, infatti, addebiterai (giustamente) il costo di spedizione al cliente e per questo dovresti cercare di tenerti su una cifra che non superi i 5 € (anche se capiamo che dipende da ciò che vendi). Affidati a vettori sicuri e affidabili, che garantiscano la consegna nei tempi prestabiliti. Sii sempre sincero coi tuoi clienti: se sai che per la consegna ci vorrà minimo una settimana lavorativa, comunica al cliente che riceverà il suo prodotto entro 7 giorni e non sparare 4 giorni sulla fiducia: il cliente sarà più sorpreso e soddisfatto se arriva prima del previsto, ma scocciato se è in ritardo.

Da parte tua, assicurati di imballare il prodotto in modo che non possa subire danni o alterazioni durante il trasporto e di presentarlo al meglio, proprio come era in foto, al cliente; potresti ad esempio ricorrere a un packaging originale e brandizzato col tuo logo. Ricorda inoltre di diversificare gli imballaggi a seconda del loro contenuto.

Il tracking della spedizione

Abbiamo dedicato un punto a parte a questo aspetto nonostante riguardi la spedizione, per marcarne l’importanza. Oggi è fondamentale poter sapere in ogni momento dove si trova un pacco, sia per il cliente che per il commerciante. Per questo, sarà necessario affidarsi a un vettore fidato che dia la possibilità di tracciare il percorso del prodotto, anche a patto di sceglierne uno che costa un po’ di più. In questo modo tranquillizzerete il cliente, che eviterà di stressare voi per avere informazioni; potreste addirittura anticiparlo, comunicandogli magari tramite un messaggio che il prodotto è in arrivo.

L’assistenza clienti

Oggi il cliente si aspetta di ricevere assistenza sempre, su più canali e con una risposta veloce e precisa. Per questo dovresti assicurarti di abbinare al tuo eCommerce un servizio di customer care dedicato. L’ideale sarebbe fornire supporto ai cliente a tempo pieno, 24 ore su 24, ma capiamo che non è sempre possibile. Potresti però assicurarti di dare più canali di comunicazione al cliente: telefono, e-mail, form sul sito web e anche i profili social aziendali. Non sottovalutare questo ultimo punto: oggi le risposte celeri per messaggio social o tramite commenti su Facebook sono molto apprezzate.

Le modalità di reso

Dovresti sempre prevedere modalità di reso chiare e possibilmente semplici ai vostri clienti. Questo perché la possibilità di restituire il prodotto fa sentire il cliente più tranquillo e dunque più fiducioso nei tuoi confronti.

La comunicazioni al cliente

Come consumatore, trovi le comunicazioni da parte degli shop online inutili e ripetitive? Bhé, sappi che anche se questo è quello che sembrano ad un primo sguardo, i messaggi rivestono un ruolo fondamentale per riportare il cliente nel funnel, fargli concludere un acquisto o per fidelizzarlo.

Pensa infatti se non ricevessi la mail di conferma dell’ordine dopo l’acquisto: non ti preoccuperesti di aver sbagliato qualcosa? Studia i giusti messaggi da mandare in caso di:

  • Carello abbandonato
  • Conferma dell’ordine
  • Conferma di pagamento
  • Avviso di spedizione
  • Informazioni sullo stato della spedizione
  • Modalità di pagamento (se viene scelto il contrassegno)
  • Richiesta di recensioni
  • Comunicazioni di nuovi prodotti o promozioni

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Come generare traffico e portare clienti sul tuo eCommerce

Adesso che il tuo eCommerce esiste ed è ottimizzato lato cliente, non ti resta che attirare traffico di visitatori e potenziali clienti per iniziare a Vendere.

Per portare traffico qualificato sul tuo eCommerce dovrai pianificare una strategia di acquisizione. Dovrai dunque capire dove trovare (sul web) il tuo cliente ideale e come questo si comporta sia con gli acquisti online che in rete in generale. Solo a questo punto potrai costruire una strategia di attacco su più fronti, che vediamo di seguito.

Traffico diretto

Questo è il genere di traffico più prezioso. Chi arriva direttamente sul tuo eCommerce, infatti, probabilmente lo avrà cercato intenzionalmente e ha buone intenzioni di acquisto. Questo tipo di traffico può essere anche a costo zero, se avete già una buona base di clienti fedeli offline, interessati alla comodità dell’online. Molto più spesso, però, sarà necessario aiutare il cliente a trovarvi.

Usa intelligentemente la SEO

Il traffico che viene dai motori di ricerca è molto alto, per questo è necessario prestare molta attenzione all’ottimizzazione lato SEO del proprio eCommerce. Premettiamo che non è semplice applicare le classiche regole della SEO in un negozio online, in quanto solitamente sono costituiti da molte pagine prodotto.

Prova a seguire però alcuni punti:

  • Invia il traffico direttamente alla pagine prodotto
  • Scegli i nomi delle categorie pensando ai termini realmente usati da un utente comune
  • Assicurati che il nome del prodotto e le giuste parole chiave siano contenuti nei tag e negli attributi HTML
  • Cura la descrizione del prodotto, assicurandoti che contenga parole chiave di primo, secondo e terzo livello
  • Presta attenzione anche alle ricerche alternative, che dovranno includere termini correlati e altri modi di chiamare il prodotto/servizio
  • Va fatto link building a tutti i livelli, utilizzando diversi tipi di contenuto e siti di origine (attenzione alla duplicazione delle pagine generate)
  • Evita di confondere Google con eccessivi link allo stesso termine che portano a pagine diverse o di diverso livello sul sito.

Usa Google ADS

Per far arrivare traffico diretto al tuo eCommerce, sarà necessario anche concentrarsi sulla SEM (se non hai chiara la differenza con la SEO, clicca qui). Essendo Google il motore di ricerca più utilizzato al mondo, oggi gli sforzi si concentrano maggiormente su Google ADS (anche se parallelamente è importante sfruttare anche Facebook ADS, Instagram ADS e LinkedIn ADS).

Quando realizzate una campagna Google ADS per il vostro eCommerce, dovreste tenere in considerazione:

  • I trend di ricerca
  • Il valore di ogni click per valutare il ROI
  • Il ClickTrough Rate storico
  • L’attinenza della landing page con la parola chiave scelta
  • I gruppi di annunci a cui assegnare le tue parole chiave

Traffico indiretto

I siti di comparazione prezzo

I siti di comparazione prezzo sono un’incredibile fonte di traffico verso il vostro eCommerce. In Italia, molti consumatori si affidano a piattaforme di comparazione prezzo come Trovaprezzi (il più famoso) per trovare il prodotto che cercano al miglior prezzo.

I network di affiliazione

I network di affiliazione sono delle piattaforme che mettono in contatto publisher e affiliati. Il primo è colui che gestisce un sito internet o un blog e che vuole guadagnare attraverso banner e link forniti dall’affiliato. Gli affiliati invece sono tutti coloro che possiedono un’eCommerce e intendono pubblicizzare i propri prodotti. La piattaforma sarà l’entità che si occupa del tracking delle performance e dell’invio dei pagamenti.

Marketplace

I marketplace sono mercati virtuali, ovvero piattaforme in cui sono raggruppate le merci di diversi venditori. I più famosi sono sicuramente E-bay e Amazon, ma recentemente anche il Marketplace di Facebook sta prendendo piede.

Social Networks

I social network stanno diventando sempre più importanti per chi vende prodotti online. Il motivo è semplice: sono semplicemente i luoghi virtuali più frequentati dagli utenti di tutto il mondo. Tramite Facebook, Instagram, LinkedIn, Twitter (e anche altri, si pensi al WeChat cinese) potete raggiungere un ottimo segmento di traffico, targettizzato in modo abbastanza precisa. Il traffico proveniente dai social è di solito di buona qualità, ovvero destinato ad un alto tasso di conversione.

Per questo particolare argomento, vi consigliamo di consultare il nostro articolo sul Social Selling.

DEM: Direct E-mail Marketing

L’e-mail tiene ancora banco fra le fonti di traffico più redditizie per gli eCommerce. La mail, infatti, è fortemente personalizzabile e può essere inviata a costo quasi pari allo zero a tanti diversi gruppi di clienti o potenziali tali.

Il remarketing

Un ultimo metodo per acquisire traffico è il remarketing. Con il remarketing riusciamo a raggiungere un utente in target con un messaggio pertinente, su un sito che frequenta e del quale già si fida. Tramite strumenti come Google Adwords possono essere create campagne di remarketing che, se fatte bene, riescono a raggiungere tutti gli utenti che sono in target con il profilo che abbiamo indicato.

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Note legali e fiscali che devi conoscere per aprire il tuo eCommerce.

Essendo a tutti gli effetti un’attività commerciale riconosciuta, per aprire il tuo eCommerce sarà necessario rispettare determinati criteri fiscali e normativi. Per questo motivo, consigliamo sempre di consultare un legale specializzato o un commercialista. Qui vorremmo suggerirti solo alcuni punti a cui dovrai pensare per iniziare a monetizzare davvero sul web:

  • Assicurati che il nome e il dominio da te scelti siano liberi, usabili e acquistabili
  • Accertati di avere i diritti d’autore per tutti i contenuti presenti nel sito
  • Inserisci nell’eCommerce i dati minimi per il riconoscimento fiscale: nome e cognome, domicilio o sede legale, contatti (non solo l’e-mail), partita IVA, iscrizione al registro delle imprese
  • Notificare al Garante della Privacy gli estremi delle licenze necessarie al commercio specifico e l’iscrizione agli albi o titoli professionali/di Stato

Vorremo concludere con alcuni dati: secondo quanto riportato dalll’Osservatorio eCommerce B2c promosso dalla School of Management del Politecnico di Milano e da Netcomm, nel 2018 in Italia si è vista una crescita in valore del 16% rispetto al 2017, con aumento di 3 miliardi di euro in 12 mesi. L’intero mercato degli eCommerce oggi vale 27,4 miliardi di euro e la sua crescita sembra inarrestabile.

Con la nostra mini-guida, speriamo di averti convinto che anche tu puoi aprire il tuo eCommerce per iniziare a Vendere anche sul web. Come farlo? Affidati a dei professionisti!

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Il Funnel si è interrotto? Attaccati al telefono!

Partiamo dalle basi. Sai cos’è un Funnel di Vendita?

Nel mondo del (web) marketing e più in generale in ogni business, un funnel di vendita rappresenta il percorso del potenziale cliente da quando entra nell’imbuto di vendita fino a quando diventa cliente. Sai perché in italiano questo meccanismo viene tradotto come “imbuto”, appunto? Perché in un imbuto entra molto e esce poco, proprio come succede ai potenziali clienti di un’azienda: molti verranno attratti dal tuo messaggio pubblicitario, oppure verranno contattati da te, o ancora, lasceranno la loro mail per iscriversi alla tua newsletter; solo una piccola parte di questi, però, si trasformerà in clienti effettivi.

Ebbene, i Funnel di vendita funzionano molto bene nel caso degli e-commerce e molti imprenditori del mercato web ci contano, spendendo per costruirli tempo e risorse. È comprensibile, perché un buon imbuto di vendita è una delle chiavi per fare grandi guadagni online.

Ma cosa bisogna fare se la canalizzazione non sta andando molto bene? O magari sta andando abbastanza bene, ma potrebbe sicuramente migliorare e fruttarti molto di più?

funnel: imbuto giallo in cui entrano piccole gocce grige e ne esce solo una grande

funnel: imbuto giallo in cui entrano piccole gocce grige e ne esce solo una grande

Funnel interrotto? Attaccati al telefono!

Potrebbe non piacerti la risposta che ti stiamo per dare, ma è la dura verità:

ATTACCATI AL TELEFONO

Ci sono ancora troppi imprenditori che si nascondono dietro gli schermi dei computer e che dovrebbero semplicemente iniziare a fare chiamate.

Ti stai facendo sfuggire delle vendite preziose contando solo sui tuoi Funnel online. È come se abbandonassi il tuo carrello in mezzo al centro commerciale solo perché hai paura di parlare con la cassiera.

Ti facciamo una domanda: per te è così importante far arrivare il tuo prodotto o servizio alle persone che ti rifiuti di NON chiudere l’affare?

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La determinazione motiva molto più del denaro.

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Sei davvero motivato a vendere ciò che produci?

Un individuo può riuscire a realizzare cose incredibile nella propria vita se è in grado di rimanere sempre concentrato sui propri obiettivi.

Ciò significa che devi credere in quello che stai facendo e in quello che stai vendendo.

Se non stai già facendo un sacco di chiamate o altre azioni di direct marketing che spingano la vendita, potrebbe voler dire che al tuo business mancano degli obiettivi ben definiti.

Allora, che ne dici, ti importa abbastanza di ciò che hai realizzato da prendere un telefono e attaccartici?

Ciò significa, ovviamente, che devi assicurarti di chiedere sempre il numero di telefono ai tuoi clienti, effettivi o ancora potenziali, ogni volta che compilano un form su una landing page o sul sito o magari quando acquistano qualcosa sullo shop, anche solo una volta.

Il fatto è che tutti vogliono qualcosa…ma nessuno si applica per guadagnarla:

  • Tutti vogliono… andare in paradiso, ma nessuno vuole morire.
  • Tutti vogliono… avere gli addominali a tartaruga ma nessuno vuole sudare in palestra.
  • Tutti vogliono… essere il capo ma nessuno ha voglia di prendersi tutte le responsabilità.

Il segreto è che basta chiacchierare amichevolmente al telefono con qualcuno che non conosci per ottenere quello che vuoi.

La disponibilità a chiamare le persone al telefono è uno dei tratti di imprenditori e uomini d’affari di grande successo.

Tutto sta nell’iniziare: una volta fatte le prime chiamate, avrai più fiducia, maggiori acquisti sull’e-commerce e un conto bancario più grande.

Ricorda: probabilmente sei a una sola telefonata di distanza dal chiudere un affare mostruoso.

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UE: nuove regole per prodotti e commercio digitali

Lo scorso 26 marzo il Parlamento Europeo ha stabilito nuove regole per proteggere i consumatori che acquistano un prodotto su un e-commerce, che comprano (anche in negozio) apparecchi smart o che scaricano contenuti digitali.

Con due differenti direttive si è cercato dunque di rendere più chiari e omogenei i diritti contrattuali dei prodotti e le relative modalità di acquisto in tutta Europa.

Vediamo più nello specifico di cosa si tratta.

UE nuove regole digitali: donna che fa acquisti dal proprio smartphone su un e-commerce con la carta di credito alla mano

UE nuove regole digitali: donna che fa acquisti dal proprio smartphone su un e-commerce con la carta di credito alla mano

Le nuove regole UE in materia di prodotti e commercio digitali

E-commerce: regole uguali al commercio off-line per la vendita di beni

Con la direttiva sulla vendita dei beni approvata con 629 voti a favore, 29 contrari e 6 astensioni, il Parlamento Europeo ha stabilito che varranno le stesse leggi per la vendita dei beni sia offline che online.

Il commerciante (del negozio fisico o di quello telematico) sarà responsabile nel caso il difetto si manifesti entro due anni dal momento in cui il consumatore ha ricevuto il prodotto. Gli Stati membri possono, tuttavia, introdurre o mantenere un periodo di garanzia legale più lungo nella loro legislazione nazionale, al fine di mantenere lo stesso livello di protezione del consumatore già concesso in alcuni Paesi.

Viene inoltre introdotta l‘inversione dell’onere della prova a favore dei consumatori per la durata di un anno (gli Stati membri possono anche prorogare il termine a due anni). Ciò significa che se un cliente richiede assistenza in garanzia o la sostituzione del prodotto acquistato durante l’anno precedente (o nei 2 anni, se la legislazione dei singoli Stati ha deciso così) non è obbligato a dimostrare che il prodotto era danneggiato già al momento della consegna.

Tutelati anche i beni smart

La stessa direttiva tutela anche i consumatori che hanno acquistato beni con elementi digitali incorporati, come ad esempio i frigoriferi “smart”, gli smartphone, i televisori, gli smartwatch e così via.

I consumatori che acquistano questi prodotti avranno il diritto di ricevere gli aggiornamenti necessari durante “un periodo di tempo che il consumatore può ragionevolmente attendersi” in base al tipo e alla destinazione dei beni e agli elementi digitali.

UE nuove regole prodotti digitali: donna rilassata sul divano che fa shopping online con un tablet e una tazza nell'altra mano

UE nuove regole prodotti digitali: donna rilassata sul divano che fa shopping online con un tablet e una tazza nell’altra mano

Aumenta la protezione per chi scarica contenuti digitali

La direttiva sulle norme digitali, approvata con con 598 voti favorevoli, 34 contrari e 26 astensioni, assicura invece maggiori tutele per chi acquista e scarica contenuti digitali dal web.

In particolare, chi acquista o scarica musica, app, giochi o utilizza servizi cloud o piattaforme di social media sarà maggiormente protetto nel caso l’operatore non fornisca il contenuto digitale o ne fornisca uno difettoso. Tali misure mirano a garantire parità di trattamento per i consumatori che forniscono dati in cambio di contenuti o servizi digitali e per quelli che pagano per fruirne.

Nel testo viene inoltre stabilito che, qualora non fosse possibile correggere un contenuto digitale o un servizio difettoso in un lasso di tempo ragionevole, il consumatore avrà diritto a una riduzione di prezzo o a un rimborso integrale entro 14 giorni.

Se un difetto si manifesta entro un anno dalla data di fornitura, si presume che sussista già, senza che il consumatore debba provarlo (inversione dell’onere della prova). Per le forniture continue, l’onere della prova rimane a carico del commerciante per tutta la durata del contratto.

Il periodo di garanzia per le forniture una tantum non può essere inferiore a due anni mentre per le forniture continue dovrebbe applicarsi per tutta la durata del contratto.

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Trova Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce

Trovare Nuovi Clienti per il tuo e-commerce ti sembra un’impresa impossibile? Forse hai bisogno di migliorare la tua Lead Generation.

Infatti, ogni tipo di attività commerciale, che si tratti di commercio all’ingrosso, vendita al dettaglio, Start Up o altro ancora, necessita di Clienti Potenziali qualificati che possono essere convertiti ​​in Clienti Paganti effettivi. L’e-commerce non fa differenza.

L’industria dell’e-commerce

L’industria dell’e-commerce è diventata competitiva come mai prima d’ora. Infatti, oltre ai nuovi concorrenti che nascono ogni giorno, ci sono le grandi piattaforme – tra le quali soprattutto Amazon – che occupano gran parte del mercato.

Il report “State of Inbound 2018” realizzato da HubSpot ha rivelato che per 3 venditori su 5, la sfida più difficile è quella di generare traffico e lead. Non sorprende quindi che il 70% di loro intenda investire un budget maggiore in demand generation nel nuovo anno.

Tuttavia, aumentare gli investimenti risulta inutile se si continuano ad usare le stesse vecchie strategie che, come si è visto, non funzionano.

Che ne dite di iniziare ad usare delle strategie innovative e collaudate che garantiscano una Lead generation costante?

Ecco qui 3 consigli che ti consentiranno di Trovare Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce.

e:commerce: due pc uno di fronte all'altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

e-commerce: due pc uno di fronte all’altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

3 Strategie per migliorare la Lead Generation del tuo e-commerce e trovare Nuovi Clienti

1. Riscrivi le descrizioni dei tuoi prodotti facendo attenzione alla SEO

Dimenticarsi della SEO è un errore purtroppo frequente nel mondo dell’e-commerce. L’importanza di realizzare descrizioni dei prodotti uniche,accattivanti e soprattutto ottimizzate per la SERP di Google è ben chiara a tutti coloro che scrivono sul Web. Le aziende di e-commerce emergenti, invece, dimenticano questo particolare e continuano a commettere lo stesso errore di usare le descrizioni così come si presentano al produttore esperto, senza personalizzare il testo né renderlo più comprensibile per gli utenti.

Ma se non renderai uniche le tue descrizioni, come potrà Google prendere in considerazione i tuoi prodotti? E se Google non ti indicizza, come farai a portare Visitatori sul tuo e-commerce? E se non hai visitatori, come otterrai dei Nuovi Clienti? Uno studio di Advanced Word Ranking ha infatti rilevato che le percentuali di clic ai siti dei rivenditori dalla SERP di Google passano da circa il 30% per la prima voce in lista a meno del 5% per la posizione numero 5. Sotto a questa posizione, è come se non esisteste affatto.

Non aver paura di entrare troppo nel dettaglio con le descrizioni dei prodotti. Spiega chiaramente tutte le caratteristiche: fai in modo che anche un bambino di 5 anni capisca e riesca ad usare il tuo prodotto solo leggendo la tua descrizione.

4 indicazioni per migliorare la SEO nella tua Pagina Prodotto

Ci sono quattro fattori fondamentali per ottimizzare la SEO delle tue Pagine Prodotto che ti faranno implementare la lead generation e di conseguenza, Vendere di più:

  1. Mostrare il prototipo di persona a cui è destinato il tuo prodotto, ad esempio scegliendo modelli o testimonial che corrispondano il più possibile al profilo del tuo Target
  2. Rispondere nella descrizione del prodotto a tutte le possibili domande che il tuo potenziale cliente potrebbe avere
  3. Chiedere ai Clienti che hanno già acquistato di lasciare Recensioni dettagliate (seleziona quelle che risultano più utili al tuo scopo)
  4. Offri un percorso semplice, intuitivo, veloce, facile per procedere all’acquisto.

Anche nel caso dell’usabilità della Pagina Prodotti dovrai fare in modo che chiunque possa essere in grado di fruirla. Più contenuti (e di migliore qualità SEO) hai sulle tue pagine, migliore sarà la comprensione e la considerazione da parte Google, maggiore sarà il tempo che i lettori spenderanno sul tuo e-commerce e, dunque, maggiori saranno i Lead qualificati che porterai nel tuo funnel.

2. Fai crescere costantemente la tua Mailing List e segmentala per ottenere risultati migliori

Non c’è modo migliore (e meno costoso!) di rimanere in contatto con i tuoi clienti che via email.

Così come è importante ottenere le e-mail dei clienti nel tuo e-commerce, risulta indispensabile anche acquisire gli indirizzi e-mail dei semplici visitatori del tuo sito Web. Un ottimo modo per raccogliere un gran numero di e-mail è quello di utilizzare inserzioni pop-up sulla tua pagina (temporanee, a scomparsa laterale o a comparsa prima dell’intento di uscita del navigatore). Potenzialmente, con i pop-up puoi acquisire e-mail dal 3% al 16% dei visitatori del sito Web a costo quasi pari a zero.

Una volta configurata la tua pipeline di acquisizione delle e-mail dei Clienti, non inviare in modo massiccio e indiscriminato tutte le tue comunicazioni. Piuttosto, segmenta in modo chiaro e ragionato il tuo database e invia messaggi diversi ai tuoi vari Clienti in base alle loro caratteristiche.

Un buon modo per segmentare il tuo pubblico è quello di partire dalle tue pagine Social. Qui potrai scoprire facilmente sesso, età e provenienza geografica dei Clienti interessati ai vostri prodotti/servizi.

Produrre e distribuire contenuti pertinenti e adatti ai vari segmenti della tua Clientela Acquisita o Potenziale può implementare in modo esponenziale le tue vendite.

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell'invio

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell’invio

3. Recupera Clienti indecisi con il Remarketing

Far sì che gli utenti arrivino sul tuo sito, come sai bene, è già abbastanza difficile. Lasciarli andare senza che comprino dal tuo e-commerce è  un’importante occasione persa. Frena l’esodo dei tuoi utenti reindirizzandoli con due dei metodi più efficaci in circolazione: le e-mail e gli annunci di remarketing (o retargeting).

E-mail di remarketing

Le e-mail di remarketing possono essere anche definite “e-mail dei carrelli abbandonati“, in quanto vengono inviate agli utenti che hanno aggiunto articoli al carrello e poi hanno interrotto il processo di acquisto. Queste sono un ottimo modo per ricordare ai Potenziali Clienti ciò che hanno lasciato in sospeso e per riportarli  nel funnel di vendita. Queste e-mail hanno il potere di riconquistare almeno il 15% delle entrate che sarebbero altrimenti perse.

Annunci di remarkting

Anch’essi servono per ricordare agli utenti la loro ultima visita al tuo e-commerce e si presentano sotto forma di annunci display mentre il tuo Potenziale Cliente sta navigando su altri siti Web. Gli annunci di remarketing offrono i migliori risultati sulla Rete Display di Google e su Facebook, grazie alla loro enorme copertura e alla quantità di dati che possiedono sui Potenziali Acquirenti.

Ci sono diversi tipi di annunci remarketing relativi all’e-commerce:

  • Remarketing di Ricerca: destinati agli utenti in Target che hanno cercato parole chiave correlate alla tua attività, ma  che potrebbero non aver visitato il tuo sito web
  • Remarketing del Sito: destinati ad utenti in Target che hanno visitato il tuo sito e che per questo hanno lasciato cookies
  • Remarketing contestuale: destinati agli utenti in Target che hanno visitato siti o pagine simili alle tue o tuoi competitors

I dati mostrano che i visitatori del tuo e-commerce che vengono esposti ad annunci di remarketing hanno il 70% in più di probabilità di conversione rispetto a quelli che non hanno mai visto gli annunci.

Inoltre, il Remarketing non è solo più economico della tradizionale pubblicità display e search in termini di CPA (costo per acquisizione), ma aiuta anche a rinforzare il tuo marchio nella mente dei tuoi clienti: un piccolo bonus!

Per concludere

Indipendentemente dal settore in cui operi, alla fine della giornata, la crescita dei tuoi ricavi è inesorabilmente legata alla crescita del numero di clienti che sei riuscito ad attrarre nel tuo e-commerce e a convertire in Clienti paganti. Questi nuovi clienti potrebbero venire da campagne pubblicitarie multimediali sfavillanti e ad alto budget o potrebbero essere il risultato di strategie di marketing a basso costo ma di alta qualità che danno risultati duraturi. Noi sappiamo qual’è la strada migliore. E tu?

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App Store: nel 2019 si potranno regalare gli acquisti in-app

Sul finire del 2018, il sito MacRumors.com (un raccoglitore di informazioni riguardanti Mac e Apple) ha diffuso la notizia che Apple ha modificato le sue linee guida in relazione a ciò che gli sviluppatori esterni possono pubblicare all’interno dell’App Store.

Sembrerebbe che da quest’anno sarà possibile regalare oggetti/servizi digitali all’interno delle App per iOS. Esempi di questi acquisti in-app sono abbonamenti a servizi di streaming, valute virtuali, ma anche mosse speciali o travestimenti particolari nei giochi free-to-play che li prevedono.

pila di banconote rilegate con una fascetta a cui sono appoggiati una fascetta di 100 dollari e un I-Phone acceso su sfondo grigio scuro

pila di banconote rilegate con una fascetta a cui sono appoggiati una fascetta di 100 dollari e un I-Phone acceso su sfondo grigio scuro

Le Modifiche alle linee guida

Fino ad ora, per gli utenti era possibile regalare intere App a pagamento ad altri utenti con lo stesso sistema operativo. Era invece espressamente negata dalle linee guida Apple la possibilità per le app stesse di proporre un servizio di interscambio di oggetti digitali tra gli utenti.

Secondo quanto riferito da Mac Rumors, tale punto delle linee guida è stato trasformato in “Le app possono consentire la donazione di articoli idonei per l’acquisto in-app ad altri. Tali regali possono essere rimborsati solo all’acquirente originale e non possono essere scambiati”. Perciò, a patto che avvenga un pagamento da parte del donatore ‒ dunque niente scambi di favore gratuiti‒, sarà possibile regalare ad altri utenti tutto ciò che dentro le app è considerato come acquisto separato rispetto al costo iniziale (se previsto al momento del download da App Store).

mani di ragazza che digitano una tastiera di un computer acceso su una pagina di e-commerce, tutto poggiato su una scrivania con diversi articoli di cancelleria per fare pacchetti regalo

mani di ragazza che digitano una tastiera di un computer acceso su una pagina di e-commerce, tutto poggiato su una scrivania con diversi articoli di cancelleria per fare pacchetti regalo

Cosa succederà ora?

Certo è che nei nostri smartphone Apple di questa nuova funzionalità ancora non c’è traccia. Ciò, è evidente, non per colpa del sistema operativo iOS o di un aggiornamento che avete mancato dell’App Store, ma perché gli sviluppatori non hanno ancora recepito e colto al volo questa opportunità. Ci vorrà infatti del tempo prima che le app vengano aggiornate dai loro sviluppatori sia lato sistema, sia lato grafico, per mostrare questa nuova funzione.

Vista la grande opportunità, non è da escludere inoltre che Apple stessa stia progettando di integrare al suo negozio digitale un’apposita sezione per acquistare gli oggetti digitali solitamente presenti solo dentro alle app.

Insomma, da quest’anno sarà possibile fare tanti regali virtuali in più!

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Cyber Monday e Black Friday 2018: i Numeri in Italia e i Prodotti più Venduti

Qual è stato il prodotto più comprato in assoluto durante il Black Friday 2018? Quali sono i numeri di incassi e vendite durante la Settimana “Nera” in Italia e nel mondo?

Scopriamolo insieme con un po’ di numeri e statistiche sul Black Friday 2018!

Una tradizione tutta americana: il Black Friday 2018

Il detto “Paese che vai usanza che trovi” sembra non essere più così vero. Qualcuno potrà non essere d’accordo ma è un dato di fatto che, nell’ultimo decennio, alcune delle tradizioni americane più conosciute al mondo siano entrate prepotentemente nel nostro calendario.

Insieme ad Halloween, la festa del noto “dolcetto o scherzetto?”, il successo maggiore è stato raggiunto con il Black Friday e il Cyber Monday, due giornate interamente dedicate agli sconti e allo shopping prenatalizio.

Negli Stati Uniti, queste due giornate seguono un’altra importante festa nazionale, il “Thanksgiving Day”, il Giorno del Ringraziamento, che si festeggia ogni 4° giovedì di novembre.

I giorni che abbracciano questi tre importanti eventi americani, quest’anno da lunedì 19 a lunedì 26 novembre 2018, formano la “Black Week”, la settimana nera dello shopping, durante la quale, in vista del Natale, è possibile comprare una grandissima varietà di prodotti a prezzi super convenienti, sia offline che online.

Questo è stato l’anno di nuovi record, visti i numeri raggiunti,  e questa usanza a stelle strisce, giunta ormai al suo 6° anno col Black Friday 2018, sembra essere destinata ad entrare nella walk-of-fame dello shopping.

Black Friday 2018: i numeri

Adobe Analytics stima che nella settimana nera dello shopping, soltanto negli Stati Uniti, sia stato generato un volume di incassi pari a 7,9 miliardi di dollari, circa il 19,3% in più rispetto al 2017. Di questi, 6,2 miliardi di dollari sono stati spesi solo durante il Black Friday 2018.

Nei giorni che vanno dalla festa del Ringraziamento al Cyber Monday, ossia da giovedì 22 a lunedì 26 Novembre 2018, la società di Jeff Bezos ha affermato di aver venduto oltre 180 milioni di oggetti, in assoluto la cifra maggiore mai raggiunta sino ad ora, e che il Cyber Monday è stato il giorno con maggiori vendite della settimana.

Anche in Italia è stato registrato un forte aumento d’interesse per gli sconti offerti nel periodo immediatamente precedente al Natale: l’intenzione di acquisto è aumentata del +25,1% rispetto al Black Friday dell’anno scorso e del +173,6% rispetto alla settimana precedente al Black Friday 2018.

Inoltre, il comparatore di prezzi Idealo, ha stimato che l’utilizzo della funzione “prezzo ideale”, disponibile sul sito, è aumentato del +73.4% rispetto ai giorni precedenti al Black Friday 2018.

Ciò che rende davvero interessante questi dati è il fatto che un terzo delle vendite del Black Friday 2018 sia stato fatto da mobile che, con il 52,8% di acquisti, ha superato l’uso del PC (41,1%). Un dato veramente importante per chi nutrisse ancora dei dubbi sulla strada da percorrere in materia di shopping online.

Black Friday 2018: l’utente italiano

Secondo i dati forniti dalle analisi del portale Idealo, l’intenzione di acquisto maggiormente registrata nei confronti di questo Black Friday 2018 si è avuta nella regione Lombardia (+25.9%), seguita da Lazio (17.6%), Emilia- Romagna (6.7%), Veneto e Piemonte (rispettivamente +6.6% e +6.2%).

Come accade nell’E-commerce in generale, gli uomini sono in prima linea in quanto a interesse manifestato per il venerdì nero dello shopping (+63.6%) rispetto alle donne (+36.4%).

Ciò che stupisce (e forse nemmeno poi troppo) sono le fasce d’età più interessate agli sconti offerti dal Black Friday 2018 e dal Cyber Monday 2018.

Al primo posto troviamo gli utenti compresi tra i 35-44 anni (+29.6%), seguiti da quelli nella fascia 25-44 (+22.2%) e quelli tra i 45-54 (+20.8%). La battaglia per l’ultimo posto si combatte invece tra gli utenti della fascia giovanissima 18-24 anni (+8.4%) e la fascia over 60, che comprende gli utenti tra i 55-64 anni (+12.2%).

Il Black Friday 2018, nonostante le straordinarie offerte, è ancora un evento per dedicato a coloro che hanno a disposizione un budget medio-alto e che, ovviamente, sono maggiormente abituati all’acquisto online.

Black Friday 2018: i prodotti più acquistati

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, i prodotti più venduti durante il Black Friday 2018 non sono stati tech, o almeno, non esclusivamente tech.

Negli Stati Uniti i due prodotti maggiormente venduti per il Black Friday 2018 sono stati: Echo Dot, versione mini dell’assistente virtuale Alexa (alter ego di Google Assistant e Google Home) e l’ormai best seller di Michelle Obama, Becoming.

In Italia invece, in questo Black Friday 2018, ha trionfato l’interesse per il settore casalingo: è la confezione da 110 tavolette di Finish All in One il prodotto più venduto in assoluto, seguito da I Robot Roomba 650, l’aspirapolvere robotico di ultima generazione che non utilizza il sacco e da FIFA 19 per Playstation 4.

Black Friday: sai già cosa desideri?

Se da una parte il Black Friday 2018 è stato il più redditizio della storia dei venerdì neri, entrando ufficialmente a far parte anche delle tradizioni italiane, dall’altra significa gettarsi in un mare di sconti e offerte dalle quali è difficile uscire illesi.

Con le offerte lampo di Amazon poi, disponibili per sole 6 ore, acquistare è diventato una vera e propria guerra più che una soddisfazione.

Se non si hanno le idee chiare insomma, per il Black Friday si rischia di fare come su Netflix: restare tutta la serata a cercare qualcosa da vedere e andare a letto senza aver visto nulla.

 

Hai potuto vedere con i tuoi occhi come i numeri dello shopping online siano in costante aumento. Orientarsi in questo mondo e restare competitivi in questo nuovo settore non è né semplice, né veloce. Mg Group Italia può aiutarti ad investire al meglio il tuo tempo e le tue risorse attraverso un team di persone qualificate, in grado di indicarti la direzione giusta da seguire per il tuo business. 

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Google Market Finder: un nuovo strumento per espandere il tuo business

Hai mai pensato di ampliare il tuo mercato e iniziare a vendere all’estero? Sappi che le opportunità di questa scelta sono illimitate e non è poi così difficile espandersi oltre i confini nazionali quando hai strumenti come Google Market Finder a disposizione.

Google Market finder: di cosa si tratta?

Market Finder è una piattaforma messa a disposizione da Google che aiuta ad analizzare i mercati globali e a comprendere quali tra questi siano quelli più adatti ai prodotti che desideri vendere online.

Sono disponibili due versioni, Lite e Completa, entrambe gratuite. Con la prima non è necessario accedere al proprio account Google, si possono consultare report limitati e non è possibile salvare i mercati ideali. La seconda invece richiede l’accesso tramite e-mail ma fornisce risorse illimitate e permette di salvare i mercati di interesse in una dashboard personalizzata.

Come si usa Google Market Finder?

Google Market Finder ti chiederà di inserire il link della tua attività e la categoria di prodotti o servizi della quale ti occupi. In questo modo ti verranno forniti solo informazioni e consigli pertinenti al tuo settore. Per fare questo Google Market Finder utilizza i dati relativi alle ricerche online, attinenti al tuo settore, effettuate dagli utenti, il reddito pro capite disponibile, il loro comportamento durante l’acquisto e le modalità di pagamento preferite. Questa prima fase serve per dare forma al cliente tipo di ogni mercato e indirizzarti verso quelli più promettenti.

Una volta stabiliti i tuoi prossimi mercati, Google Market Finder ti fornirà tutte le informazioni pratiche per espanderti concretamente: dalla localizzazione della tua attività, alle possibili modalità di pagamento, fino ad arrivare alle assunzioni di personale e agli aspetti più strettamente fiscali e legislativi. In questo modo sarai in grado di orientarti in mercati che non conosci senza perdere tempo o correre inutili rischi legati alla difficoltà di reperire informazioni su di essi.

Con Google Market Finder scopri il futuro del tuo business

Ma non finisce qui. Google Market Finder ti aiuta anche a intercettare i tuoi futuri clienti. Sia chiaro, questa piattaforma ti permetterà di entrare in contatto con un fulcro di informazioni globali che ti saranno utili per agganciare nuovi clienti, ma non faciliterà il contatto con loro.

Il resto del lavoro dipenderà da te, ma niente paura: Google Market Finder ti aiuta anche a pianificare una strategia di marketing adeguata. Ogni informazione scorre nel mondo attraverso canali specifici che devono essere compresi per non indirizzare a vuoto i tuoi investimenti. Un utente americano navigherà in internet in maniera diversa da un utente vietnamita, così come un utente danese comprerà in modo diverso da un utente italiano. Culture diverse creano clienti diversi, che devono essere intercettati con modalità distinte. Per veicolare i tuoi prodotti verso questi specifici mercati esteri, sarà quindi indispensabile capire come si comportano gli utenti, la lingua che utilizzano, qual è il modo migliore per raggiungerli, il device più adatto per agganciarli o il social migliore per comunicare con loro.

Perché è importante utilizzare Google Market Finder?

Gli utenti italiani online sono 54 milioni, quelli globali si aggirano attorno ai 4,2 miliardi, di cui 2 solo in Asia. È chiaro che le possibilità di vendita nei mercati esteri sono illimitate e delineano un futuro ben definito e che vede l’online un elemento imprescindibile per il successo della tua attività.

Orientarsi in mercati sconosciuti però non è semplice. Oltre agli ovvi ostacoli linguistici, ce ne sono molti altri di natura fiscale, legale o logistica. Ecco perché è importante non improvvisare, ma informarsi, pianificare ed organizzare scrupolosamente il nostro progetto di espansione, per non rischiare di utilizzare tempo e risorse in modo poco efficiente.

Google Market Finder ti aiuta proprio in questo. E’ lo strumento di oggi che ti aiuta a trovare il mercato di domani.

Ti interessa conoscere meglio le prospettive che Google Market Finder ti può offrire e scoprire quali imperdibili opportunità può riservarti il mercato globale? Hai bisogno di un esperto che ti guidi verso il raggiungimento dei tuoi obiettivi?

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Le caratteristiche di un e-commerce vincente

Come vendere di più online?

Secondo i dati sull’e-commerce italiano, nel 2017, il 31% della popolazione, con un incremento del 3% rispetto all’anno precedente, ha fatto acquisti on-line. Si tratta di un fenomeno in grande crescita.

Comprare online è comodo, veloce e, nella maggior parte dei casi, conveniente.

Per queste tre essenziali ragioni un sito di ecommerce deve avere alcune caratteristiche di base per essere, a tutti gli effetti, vincente.

  1. Accoglienza: anzitutto, deve invogliare gli utenti a permanere creando un’esperienza del tutto piacevole di navigazione e visita dei contenuti che devono esser ottimizzati per tutti i dispositivi (PC, smartphone, tablet) e i relativi sistemi operativi e browser internet;
  2. Semplicità: un sito di e-commerce di successo deve poter esser utilizzato con rapidità e semplicità da tutti gli utenti. Da quelli che hanno dimestichezza con la tecnologia e gli smartphone a quelli che ne hanno poca;
  3. Identificazione: l’utente, per esser invogliato all’acquisto, deve anzitutto potersi fidare del venditore. Risulta quindi importante offrire informazioni, sintetiche ma efficaci, sul venditore: contatti, storia (magari “emotional”) del venditore e della sua attività;
  4. Esperienza: l’utente per esser invogliato all’acquisto deve poter visionare tutte le caratteristiche del prodotto e, in un certo qual modo, deve esser invitato a fare esperienza del prodotto che vuole acquistare. Foto dettagliate da diverse visuali, video e animazioni possono rivelarsi molto utili a invogliare l’utente;
  5. Customer Care: la propensione all’acquisto può esser facilitata dalla capacità del sito di offrire al cliente supporto specifico tra cui, in particolare, un servizio efficace di spedizioni a costi vantaggiosi (magari azzerati per particolari importi di spesa) e soprattutto un servizio efficace per eventuali resi e cambi: il cliente il tal caso deve sapere che, quando vuole – fatta salva l’integrità del prodotto – può cambiare e rendere il suo acquisto in modo semplice e veloce;
  6. Engagement: l’utente che legge recensioni di altri utenti che prima di lui hanno acquistato sviluppa una buona reputazione del sito di e-commerce e, incrementando la sua fiducia, può esser invogliato all’acquisto;
  7. SEO Strategy: per vendere on-line è fondamentale esser visibili sui principali motori di ricerca. Particolare cura andrà quindi dedicata alla SEO strategy per individuare parole chiave e contenuti con cui rendere il sito facilmente rintracciabile;
  8. Cross & Up Selling: per incrementare le vendite, un sito di e-commerce potrebbe attuare delle strategie di cross-selling e up-selling, offrendo all’utente, nella visualizzazione di un prodotto o nella fase di perfezionamento dell’acquisto, un insieme di altri prodotti complementari, magari scontati, che potrebbero esser acquistati nello stesso momento.

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Puntare all’estero con gli Ecommerce

Nessuno ha dubbi: internazionalizzare il proprio business è un fattore importante di sicurezza e stabilità, davanti alle crisi economiche ma anche nei periodi in cui l’economia ha il segno positivo.
Per questo Mg Group Italia si è posta il problema di costruire strumenti che possano sostenere quelle imprese che vogliano vendere all’estero i propri prodotti: strumenti agili, facili da usare, a servizio delle imprese e dei loro clienti.

Come fare?

Il commercio elettronico è in costante espansione: lo dicono tutte le ricerche e le statistiche molte delle quali le trovate anche sul nostro sito. Sempre più persone comprano da casa, grazie ai loro computer e alle loro carte di credito, e quindi comprano ciò che più li convince in tutto il mondo, ovunque sia possibile e ovunque si trovi un sito ecommerce costruito per essere usato anche da persone di lingua diversa.
Chiaramente quelle imprese che sono interessate ad ampliare il proprio business attraverso le vendite all’estero, devono sapere che questa non è certo un’attività che può essere considerata opzionale o secondaria, che il processo di internazionalizzazione può richiedere anche molto tempo e che è necessario fare importanti investimenti per raggiungere obiettivi di una certa importanza.

Tutto parte da un ottimo sito Ecommerce

Prima di tutto, proprio per non fare scelte azzardate, noi di Mg Group Italia vi consigliamo di studiare bene il mercato che volete aggredire: ci sono ostacoli? La diversità culturale è un problema? I vostri prodotti sono adatti al mercato in cui volete venderli? E il packaging?
Una volta fatte le analisi preliminari e presa la decisione di investire, la prima cosa necessaria è avere un sito ecommerce ben fatto e costruito con accuratezza da professionisti del settore.

Serve una grafica chiara e intuitiva, una user experience semplice e innovativa, e un altro grado di integrazione di attività differenti: dalla gestione del negozio al quella delle iniziative di web marketing. Inoltre servono dati e insight per capire come impostare la propria strategia di vendita: monitorare quali prodotti sono più venduti, l’età dei tuoi acquirenti e numerosi altri dati che ti aiuteranno notevolmente a capire come fare i futuri investimenti. Grazie ai nostri team a Mg Group Italia abbiamo sviluppato tutto quello che serve per dare vita ad ecommerce importanti e offriamo una consulenza gratuita a quanti abbiano bisogno di informazioni per orientarsi in questo mondo.

Nel frattempo vogliamo darvi pochi consigli su come è meglio procedere quando si comincia da zero:

1- Studiare la concorrenza

Di fondamentale importanza in tutti i casi in cui si lancia su un mercato un prodotto è analizzare i concorrenti, questo vale anche per il vostro ecommerce, che è a sua volta un prodotto. Come sono posizionati gli altri siti sui motori di ricerca? Quale grafica è più efficace? Quali contenuti e prodotti propone la concorrenza?

2- Analizzare i prezzi

Non c’è alcun dubbio che il prezzo è una componente fondamentale del marketing. Quando parliamo di commercio elettronico lo è ancora di più, perché gli utenti possono confrontare i prezzi in tempo reale. Se volete vendere all’estero dovete assicurarvi che i vostri prezzi non siano troppo più alti di quelli che la concorrenza offre nello stesso paese per un prodotto della stessa qualità. Considerate anche l’opportunità di organizzare una speciale campagna promozionale e di sconti per farvi conoscere quando comincerete a vendere.

3- Il Seo va declinato su un paese e una lingua diversa.

In Italia avete fatto molti sforzi per arrivare primi nelle serp di Google? Sappiate che dovete rifarli di nuovo per aggredire le ricerche di un paese diverso: è necessario contattare anche un professionista estero che posizioni il sito secondo gli usi e costumi dei consumatori del mercato di destinazione.

4- Avere una politica di distribuzione

Spedire in un paese straniero ogni giorno comporta la necessità di programmare un servizio di logistica, spedizione e assistenza ottimale. Non dimenticate mai di strutturare un servizio di customer care efficace e pronto: gli utenti devono poter comunicare in qualsiasi momento e per qualsiasi necessità con il sito, pena l’abbandono dell’acquisto.

5 – Social advertising: non dimenticarsi di usare i social

È superfluo dire che è necessario sfruttare anche i canali social per pubblicizzare l’attività all’estero. Essere presenti su tutti i canali, e nelle lingue necessarie, è importante. I Clienti devono avere un canale di comunicazione sempre aperto e poter verificare le informazioni che circolano sui vostri prodotti e sul vostro ecommerce.

6- Attenzione alla user experience!

Se l’esperienza di navigazione è sgradevole il cliente abbandonerà velocemente il sito. Ricordatevi che avere un ecommerce mobile responsive è fondamentale, così come avere tutti i sistemi di pagamento e la possibilità di integrazione con Amazon e EBay. Non solo: il vostro ecommerce deve poter contenere un numero potenzialmente infinito di prodotti e un catalogo ampio, dove compaiano anche le recensioni dei clienti

 

Ora che avete la bussola per orientarvi in questo mondo cercatevi un partner solido e capace di affrontare la sfida al vostro fianco.

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