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Annunci o traffico organico? Usa entrambi per Vendere di più!

Se utilizzi la ricerca di Google (e chi non lo fa), potresti aver notato che i risultati sponsorizzati (I cosiddetti pay-per-click di Google o semplicemente PPC) stanno conquistando sempre più spazio nelle pagine dei risultati dei motori di ricerca. Ovvero, il traffico organico sta perdendo campo in favore degli annunci.

L’agenzia americana WordStream ha svolto qualche ricerca sull’impatto che i nuovi formati di annunci, più grandi, più evidenti e più coinvolgenti stanno avendo sull’utente medio che svolge una ricerca su Google. I risultati sono sorprendenti.

Negli Stati Uniti (dove è stata svolta la ricerca) i clic sulle voci di ricerca sponsorizzate battono i clic organici in un rapporto di quasi 2:1 per le parole chiave con un elevato intento commerciale. In altre parole, ben il 64,6% delle persone fa clic sugli annunci sponsorizzati di Google Ads quando vuole acquistare un articolo online.

Bisogna puntualizzare: nel complesso, le ricerche organiche ottengono comunque più clic rispetto ai link sponsorizzati, ma non tutte le  parole chiave ricercate sono uguali. Le ricerche di parole chiave con un alto intento commerciale – ovvero, quelle query con cui gli utenti cercano un prodotto o servizio da acquistare (ad esempio: “dove acquistare lavastoviglie in acciaio inossidabile“) – valgono molto di più per le aziende rispetto alle ricerche di parole chiave informative basilari (ad esempio: ” chi è Guglielmo Marconi”). La ricerca di WordStream ha scoperto che per le parole chiave con un alto valore commerciale, le inserzioni pubblicitarie fanno precipitare le voci di ricerca organiche (gratuite) in fondo alla lista.

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Perché il traffico organico sta subendo l’incombere degli annunci?

Con grande gioia dei web marketer, le versioni più recenti di annunci a pagamento – che consentono alle aziende di raggiungere i potenziali clienti in modo più preciso ed efficace – sono la causa dell’aumento del CTR (Click-Trouhg-Rate) per le ricerche di parole chiave ad alto intento commerciale. Questi nuovi formati di pubblicità includono:

  • Annunci Shopping: a maggio 2012, Google ha trasformato la Ricerca prodotti Google precedentemente gratuita in un modello puramente commerciale. Gli annunci con scheda di prodotto (che prendono il nome di Annunci Shopping) includono immagini di grandi dimensioni e vengono attivati ​​automaticamente se qualcuno cerca un prodotto che si trova nel tuo account Merchant Center.
  • Annunci di Chiamata: questo potente formato di annunci pensato per dispositivi mobili consente ai clienti di chiamare un numero di telefono aziendale direttamente con un clic.
  • Annunci Display a piè di pagina: attira l’attenzione degli utenti prima che abbandonino la pagina.
  • Estensione Social: l’estensione in un annuncio di Google Ads è una funzione che consente di visualizzare ulteriori informazioni sull’attività commerciale nell’annuncio; in questo caso specifico puoi collegare le tue pagine social in modo da creare ulteriori opportunità di traffico sui tuoi canali.
  • Remarketing: consente alle aziende di tracciare i visitatori del proprio sito utilizzando i cookie, per poi “inseguirli” durante la loro navigazione sul web; in questo modo, verranno mostrati loro i tuoi banner pubblicitari fino a quando non faranno clic e verrà effettuata una conversione.
  • Estensione di località: funziona automaticamente se colleghi il tuo annuncio al profilo Google MyBusiness. Mostra il tuo indirizzo e il tuo numero di telefono ai ricercatori locali, invitandoli in modo diretto a venire presso il tuo negozio. Questa estensione viene mostrata solo ai clienti nelle vicinanze.
  • Estensione e-mail: chiedi agli utenti di fornire un indirizzo e-mail direttamente dalla pagina dei risultati della ricerca.
  • Estensione di prezzo: le estensioni di prezzo possono aggiungere valore ai tuoi annunci di testo della rete di ricerca dando maggiore risalto ai tuoi servizi e prodotti e collegando direttamente gli utenti ai contenuti del tuo sito web che ritengono interessanti

Associa queste e altre interessanti novità pubblicitarie al fatto che circa la metà dei ricercatori non riesce ancora a distinguere tra voci di ricerca a pagamento e organiche e puoi capire perché gli annunci stanno sopraffacendo il traffico organico. La pubblicità su Google diventerà un mezzo per sopravvivere, a patto che si conquistino parole chiave con un alto intento commerciale.

annunci o traffico organico

Annunci VS traffico organico: una guerra su due fronti

Mentre le innovative opzioni per gli annunci che vi abbiamo presentato crescono rapidamente in termini di volume ed efficacia, Google sta combattendo una vera e propria guerra contro la SEO spam (uso eccessivo e ingannevole delle tecniche SEO). Negli ultimi anni sono stati fatti aggiornamenti significativi che rendono più difficile posizionarsi nella ricerca organica, tra cui:

  • Panda Update (febbraio 2011): con questo aggiornamento Google ha penalizzato i siti con contenuti scarni e ricchi di pubblicità. Il 12% dei risultati di ricerca è stato colpito da questa novità.
  • Aggiornamento di Google Analytics (ottobre 2011): Google ha smesso di fornire un accesso affidabile ai dati delle query di ricerca organiche. Gli inserzionisti devono dunque utilizzare Google Ads (precedentemente Google AdWords) per ottenere l’accesso completo ai dati delle query di ricerca.
  • Matt Cutts minaccia di penalizzare l’uso ingannevole della SEO (marzo 2012): Alla conferenza SXSW, Matt Cutts (per anni il principale Google spokesperson) lancia un avvertimento ai siti che fanno “sovraottimizzazione”, dichiarando: “vogliamo rendere questo campo di gioco un po’ più equo”.
  • “Lo sparo sentito in tutto il mondo della SEO”(aprile 2012) – Google individua circa 1 milione di siti Web che fanno un uso dei link innaturale e ordina ai rispettivi webmaster di cessare queste attività manipolative.
  • Penguin Update (maggio 2012) – Anche conosciuto come Webspam Update, in sostanza è una penalità per che pratica “sovraottimizzazione”; Google svaluta i siti che utilizzano Keyword Stuffing e tattiche di link spam.

Le conseguenze di questi aggiornamenti – che nel mondo digitale si possono definire già datati  è che il posizionamento organico è diventato molto più difficile (e più costoso), quasi impossibile da misurare e produce un ROI sempre più imprevedibile.

SEO vs. PPC: chi sta vincendo questa guerra?

È troppo presto per dichiarare una vittoria per una o per l’altra parte. L’unica cosa che emerge da questa ricerca è che il terreno di battaglia è pronto e gli eserciti si stanno già muovendo.

Per questo motivo, per un’azienda che desidera usare il web per trovare nuovi clienti e ampliare il proprio volume di affari, noi consigliamo di usare entrambi gli strumenti, affidandone la gestione a dei professionisti.

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10 errori da evitare con le Parole Chiave

Le Parole Chiave sono le colonne portanti di qualsiasi strategia SEO. Tuttavia, non è sempre semplice individuare quelle giuste che mettano in risalto i nostri contenuti sul web e li facciano trovare agli utenti giusti nel momento del bisogno. Soprattutto se si è alle prime armi e non ci si affida a un professionista, è facile incorrere in errori che possono compromettere tutto il nostro lavoro, se non portare ad effetti collaterali.

In questo articolo vi esporremo 10 errori assolutamente da evitare con la scelta delle Parole Chiave.

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10 errori da evitare con le Parole Chiave

#1 Affidarsi a Parole Chiave non pertinenti

L’errore più comune in cui incorrono i SEO specialist in erba è quello di scegliere Parole Chiave non pertinenti con l’argomento trattato nei contenuti. Si potrebbe pensare che scegliere termini “acchiappa tutto”, poco specifici, o parole con grossi volumi di ricerca sia una scelta furba, ma in realtà è la cosa peggiore che si possa fare. Ad esempio, se vendete impianti fotovoltaici in Toscana, mettere tra le parole chiave “casa” solo perché realizzate servizi per abitazioni private è inutile: come potreste essere indicizzati con una parola così inflazionata e generica?

Siate precisi e trovate Parole Chiave rappresentative di ciò che volete promuovere sul web, facendo prima un’indagine su come quella certa cosa viene chiamata e cercata dal vostro target di riferimento.

#2 Non conoscere il vostro target

Ecco che ci ricolleghiamo subito a quanto detto nel punto precedente: è molto importante conoscere bene il target a cui vi rivolgete e a cui vorreste far arrivare i vostri contenuti. Questo è vero per ogni azione di Marketing, ma per quanto riguarda la SEO nello specifico, è importante soprattutto per capire come pensa e come si esprime il vostro Cliente Tipo. Questo varia a seconda della lingua parlata, dell’età, del contesto socio-economico di appartenenza, dell’area di residenza. Un esempio banale? Cercando panni di tessuto per asciugare le stoviglie in cucina, un abitante del Nord Italia digiterebbe “Canovaccio”, uno del Centro “Strofinaccio”.

#3 Pensare molto Global e poco Local

Cosa significa? È presto detto: avete un negozio di mobili su misura e volete farvi pubblicità su Internet. A meno che non abbiate pezzi unici e siate in grado di trovare Clienti in tutte le parti del mondo (ve lo auguriamo!), è molto probabile che la maggior parte dei vostri clienti sia localizzata nella vostra zona, che può estendersi a comprendere qualche Regione se siete fortunati. Perciò ha poco senso usare Parole Chiave generali e pecchereste nuovamente di ingenuità pensando che delimitare il campo d’azione vi faccia guadagnare meno.

Provate a localizzare la Parola Chiave: “mobili su misura Orvieto” vi porterà sicuramente più traffico se a cercarvi è qualcuno che vive nella cittadina umbra.

#4 Usare sempre la stessa Parola Chiave

Abbiamo capito che vendete parquet e che i contenuti del vostro sito non possono (e non devono) scostarsi più di tanto da questo focus, ma usare questa keyword in tutte le pagine, in tutte le immagine e in tutti gli articoli del vostro blog non è un’idea geniale. Una Parola Chiave ripetuta troppe volte crea problemi a Google nel momento della scansione del vostro sito e anche all’utente che percepirà come ridondanti e poco interessanti i vostri contenuti.  Per risolvere questo problema, potreste usare le Parole Correlate e i sinonimi.

errori Parole Chiave

#5 Non usare Parole Correlate e Sinomi

E, per l’appunto, è questo un altro degli errori tipici di chi cerca di usare maldestramente le Parole Chiave per ottimizzare i propri contenuti Web. Sia gli utenti che i motori di ricerca apprezzano discorsi fluidi e linguaggio variegato, che sfrutti tutti i sinonimi e i modi di dire di una lingua. Questo vale in particolar modo per un idioma ricco come quello italiano. Perciò, non esitate ad usare “auto, automobili, autovetture, mezzi di trasporto” in abbondanza anche se vendete e avete scelto come Keyword principale “Macchine”.

#6 Non inserire la Parola Chiave in tutti gli elementi della pagina

Qui passiamo ad aspetti un po’ più tecnici. La Parola Chiave non deve essere inserita solo nelle parti visibili del sito e dunque nei titoli e nei paragrafi di testi e articoli, ma anche nel meta-linguaggio della pagina web. Ciò significa che bisognerà assicurarsi che la nostra Keyword principale sia nel tag title delle immagini e nella meta description degli articoli e così via. Questo aumenterà notevolmente la possibilità che la scansione dei Googlebot ci dia un buon punteggio per la SERP.

#7 Dimenticarsi di inserire la Parola Chiave nel contenuto

Sì, stiamo parlando di Parole Chiave perché sono davvero importanti in una strategia web, ma c’è qualcuno che, ignorando le dinamiche della SEO, “dimentica” di inserire la Parola Chiave nel contenuto del sito. Diciamo che dopo è un po’ incoerente lamentarsi dicendo “io spendo un sacco di soldi su Internet ma nessuno mi trova su Google!”.

Esiste però anche il rovescio della medaglia: dimenticando di inserire nel contenuto la Parola Chiave che avevamo scelto, Google ci ha pensato da sé e ha trovato e indicizzato il sito per qualche altra keyword. Sfruttate questa opportunità! Se il motore di ricerca per eccellenza ci ha aiutato a trovare una Parola Chiave che funziona bene, giochiamo questa carta a nostra favore, implementandone la presenza nei testi e nei meta-dati.

#8 Usare troppo spesso la Parola Chiave

C’è chi la dimentica… e chi invece la usa troppo. Così come è un problema usare sempre la stessa Parola Chiave, lo è anche usare ripetutamente una Keyword in un unico contenuto. Questo errore in gergo tecnico si definisce keyword stuffing ed è uno stratagemma con cui i SEO specialist poco esperti cercano di canalizzare l’attenzione dei motori di ricerca. Invece, esagerare con l’uso della Parola Chiave produce un testo poco scorrevole e privo di senso logico che porterà l’utente ad abbandonare la lettura, peggiorando la reputazione del sito (e dell’azienda) ai suoi occhi.

E c’è anche una spiacevole notizia per questi truffatori della SEO. In realtà anche i Googlebot svantaggiano siti con Parole Chiave inserite in modo innaturale. Perciò evitate una Keyword density esagerata in favore di contenuti fluidi e ricchi di sinonimi: i motori di ricerca ringrazieranno!

#9 Scrivere in funzione della Keyword

Riprendiamo quanto abbiamo appena detto: scrivere un contenuto, in particolar modo un’articolo per il blog aziendale, solo per fare da contorno alla Keyword, ha davvero poco senso. Ricordate che non contano solo i clic in entrata ma anche la permanenza sul vostro sito: una frequenza di rimbalzo alto significa utenti poco interessati e dunque potenziali clienti in meno.

Perciò, il nostro consiglio è di creare articoli prima di tutto interessanti e in secondo luogo di stare attenti alla SEO nei meta-dati e nelle immagini.

#10 Non conoscere il posizionamento e l’efficacia delle Parole Chiave

Quest ultimo errore è un altro di quelli tipici che fanno gli inesperti del web. Non si può puntare tutto il lavoro di mesi e magari anche una grossa fetta di budget su una o più Parola Chiave che non funzionano e non hanno alcuna speranza di posizionarsi. Esistono oggi moltissimi strumenti, anche gratuiti, per controllare la frequenza e il volume di ricerca delle Parole Chiave: usateli!

Molti neofiti del Web Marketing non sanno ancora quanto potrebbe crescere il ROI delle proprie attività online semplicemente aggiustando un po’ la SEO. Adesso che conoscete tutti gli errori da evitare nell’utilizzo di Parole Chiave, diventerete dei veri SEO monster!

Altrimenti..

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Il Digital Marketing si trasforma con il Punteggio di Ottimizzazione

Il reparto di Digital Marketing nella tua azienda va a gonfie vele? Bene! Ma sai dire per quanto tempo questa affermazione sarà valida?

Già, perché purtroppo o per fortuna il mondo del digitale si evolve molto rapidamente e con esso le esigenze dei consumatori.

Secondo una ricerca di Think with Google, , il 41% dei Millennial si aspetta di essere riconosciuto dai propri dispositivi o durante la navigazione e più della metà (il 51%) si aspetta che le esperienze online riflettano le proprie preferenze effettive o potenziali. Il dato più importante, soprattutto per chi opera nel marketing, è che quasi un terzo degli utenti abbandona i contenuti che non soddisfano queste aspettative.

Per soddisfare le sempre crescenti richieste dei consumatori sul web e garantire al contempo la loro privacy, è necessario adottare le migliori strategie di data-driven marketing. E per riuscirci, molti brand devono trasformare il proprio Marketing Digitale.

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: Scritta in rosso "optimization"

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: Scritta in rosso “optimization”

Le aziende e la Digital Marketing Transformation

Perché questa digital transformation avvenga, è necessario un cambiamento a partire dai vertici che coinvolga tutte le modalità con cui un’azienda affronta il marketing, interpreta i dati e misura il rendimento delle campagne.

Il guadagno sarebbe incredibile: si stima che le aziende che hanno messo in atto la trasformazione digitale abbiano un Aumento del Fatturato del 20% e un Risparmio del 30% sui costi.

Eppure, solo il 2% dei brand lo fa ed è considerato il migliore in fatto di digital marketing transformation.

Usa il Punteggio di Ottimizzazione per migliorare il tuo Digital Marketing

Per fare tutto questo, Google mette a disposizione un utile strumento, accessibile dal proprio account di Google Ads, che assegna un Punteggio di Ottimizzazione alle campagne. In poche parole, vi fornisce consigli personalizzati in base alla campagna per garantire al cliente un’esperienza più appagante e a voi migliori risultati.

Come funziona il Punteggio di Ottimizzazione?

Nel concreto, lo strumento assegna alle campagne un punteggio compreso tra 0% (risultato peggiore) e 100% (risultato migliore). Se c’è un margine di miglioramento, fornisce consigli personalizzati in tempo reale, insieme al relativo impatto stimato. Quindi ti basta un solo clic su un pulsante per applicare oltre la metà dei consigli.

Secondo le parole di Nick Leeder, VP di Google Ads:

“Il punteggio di ottimizzazione si rivolge ai clienti e alle agenzie che vogliono dare una marcia in più al loro rendimento sulla Ricerca Google e avere più tempo libero. Se stavi aspettando una soluzione per sfruttare le potenzialità del data-driven marketing, con informazioni migliori e un controllo più approfondito, la tua attesa è finita: adotta lo strumento per il punteggio di ottimizzazione.”

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: scritta "adwords" formata da caselle dello scarabeo poggiate su un tavolo di legno

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: scritta “adwords” formata da caselle dello scarabeo poggiate su un tavolo di legno

Unisciti a quel 2%!

Vuoi unirti a quel 2% di aziende che primeggiano in fatto di Digital Marketing Transformation?

Per prima cosa, devi adeguarti ad un’idea: così come cambiano velocemente le tecnologie e le aspettative dei consumatori, così devi fare tu. Insomma, in termini di Marketing Digitale, l’unica certezza è il cambiamento.

Perciò, se oggi le tue campagne funzionano, puoi sinceramente affermare di essere pronto al cambiamento dei desideri e delle aspettative che (sicuramente) arriverà presto?

Grazie al Punteggio di Ottimizzazione, puoi stare al passo con le tendenze digitali. Inizia il cambiamento!

Se vuoi saperne di più sugli strumenti che ti aiutano da implementare il tuo Digital Marketing, affidati agli esperti di MG Group Italia! Siamo più grandi insieme. 

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Internazionalizza il tuo Sito con la SEO multilingua

Sempre più aziende puntano all’internazionalizzazione per espandere il proprio mercato d’azione. Per farlo, si rivela indispensabile applicare strategie di SEO multilingua sul proprio sito web.

Non si tratta, ovviamente, di fare una semplice traduzione dei contenuti e delle parole chiave, bensì di adattare totalmente il sito alla cultura del mercato a cui ci si vuole rivolgere. Questo perché per essere efficace e portare Nuovi Clienti, il sito deve rimanere funzionale e usabile anche in lingua straniera.

Scopriamo insieme come fare una buona SEO multilingua per rendere efficace il tuo sito anche all’estero.

SEO multilingua

SEO multilingua

La fase preparatoria di una strategia SEO multilingua

Prima di affrontare un progetto di internazionalizzazione del proprio sito web, è necessario fare un’approfondita analisi dei mercati a cui ci si vuole rivolgere. Si tratta in primo luogo di studiare in quali paesi/regione/zona geografica c’è domanda dei prodotti/servizi che tu offri.

Successivamente, sarà indispensabile comprendere quali sono i bisogni dei potenziali clienti e soprattutto come ricercano sul web le soluzioni per soddisfarli. Bisogna, insomma, entrare nella testa del consumatore straniero.

Per farlo, sarà necessario imparare a conoscere i costumi del popolo a cui ci rivolgiamo e come ad esempio sono abituati a chiamare i prodotti/servizi che noi vendiamo. Solo dopo aver acquisito questi elementi di base, ma fondamentali, potranno essere stabilite le giuste keyword e si potrà iniziare ad ottimizzare i contenuti in chiave SEO.

Successivamente, sarà necessario pensare agli altri elementi che compongono una buona strategia di Web Marketing e che possono essere implicati nell’uso di un’altra lingua. Ci saranno domande necessarie da porsi per mantenere una buona integrazione fra tutti gli elementi al fine di perseguire gli obiettivi del business.

Dovreste porvi alcune domande, come ad esempio:

  1. verranno prodotti contenuti e testi ad hoc per il sito in lingua straniera? Chi si occuperà della loro revisione? Sarà possibile tenerli costantemente aggiornati?
  2. la differente lingua cambierebbe la user experience dei visitatori del sito?
  3. abbinata alla SEO multilingua, si prevede un servizio di customer care nei diversi idiomi scelti?

SEO multilingua: indicazioni tecniche per dominio e url del sito

Nel caso si scelga di mantenere lo stesso sito per tutti i mercati (perché si potrebbe scegliere di farne anche di diversi in base al Paese o Regione di destinazione se si opta per una strategia di SEO multiregional), si possono seguire alcune semplici indicazioni tecniche per la versione tradotta del sito.

Utilizzare le sottodirectory

Si può ricorrere a queste tecnica per proporre le diverse versioni del sito in diverse lingue. Così, se il sito originale in italiano corrisponderà all’url www.tuosito.it, la versione in inglese sarà www.tuosito.it/en, quella tedesca www.tuosito.it/de e così via.

Utilizzare domini di terzo livello

Si può optare per variare i generic Top Level Domain names (gTLDn), meglio conosciuti come domini di terzo livello, se si utilizzano domini di primo livello internazionali come .com, .net, .org. In questo caso, la versione base www.tuosito.com servirà per selezionare la lingua e it.tuosito.com, en.tuosito.com e de.tuosito.com saranno gli urli risultanti una volta scelta.

Fai sapere ai motori di ricerca che il tuo sito esiste in più lingue

Grazie alle sitemap contenute nei siti web, i motori di ricerca leggono le informazioni contenute in esso per mostrare agli utenti contenuti di maggior valore per loro. Nel nostro caso specifico, possiamo dire che recepiscono le differenti versioni del sito per mostrare all’utente quella nella lingua da lui parlata.

Ad esempio, alcuni fattori utilizzati da Google per capire a quale pubblico si rivolge un sito, sono:

  • i contatti indicati nel footer o nella pagina dedicata, fra cui l’indirizzo e il/i numero/i di telefono
  • i link in entrata: se provenienti prevalentemente da un paese, il sito si rivolge probabilmente al pubblico di quel paese
  • l’indirizzo IP nel server
  • l’indirizzo utilizzato nella scheda locale di Google My Business
  • gli eventuali riferimenti geografici presenti nei contenuti

Per quanto per i motori di ricerca attuali queste ricerche siano automatismi che funzionano bene, è sempre consigliabile far sapere esplicitamente a Google dell’esistenza di diverse versioni in diverse lingue dello stesso sito web.

Questo può essere fatto tramite la Google Search Control. Al suo interno si può manualmente indicare a quale nazione fa riferimento il sito web (a patto che abbia un dominio di primo livello internazionale, come spiegato nel paragrafo precedente).

SEO multilingua

SEO multilingua

Come scrivere i contenuti e le keyword per una strategia SEO multilingua

Come sappiamo bene, i contenuti di un sito web sono importanti per una strategia SEO efficace tanto quanto le accortezze tecniche. Per questo, scriverli nel modo giusto è fondamentale.

Come anticipato, non basta tradurre letteralmente i contenuti della versione italiana. Anzi, farlo è altamente sconsigliato. Questo perché le intenzioni di ricerca di un utente straniero potrebbero essere espresse in maniera nettamente diversa in base al mercato geografico di riferimento e a fattori contingenti, culturali e di semantica.

La traduzione letterale (o con traduttori automatici) può essere utilizzata solo in un primo momento, ovvero nella fase di comprensione delle possibili parole chiave ricercate in una determinata lingua. Dopodiché è consigliabile abbandonarla e affidarsi, preferibilmente, ad un traduttore professionista.

Trova le Keyword giuste per la tua strategia multilingua

Un utile strumento per trovare le keyword più giuste per la tua strategia di SEO multilingua è Google Market Finder. Questo strumento può essere usato già in una fase preliminare per capire quali siano i mercati migliori dove estendere il proprio business, in quanto offre una panoramica del volume medio di ricerca di una certa parola chiave nei vari paesi.

Sarà poi possibile scoprire le varie sfumature della lingua e, di conseguenza, delle keyword utilizzate nei differenti paesi anche se si parla la stessa lingua. Questo è particolarmente importante per i numerosi Paesi di lingua anglofona.

Se avete bisogno di ulteriori consigli per creare la vostra strategia di SEO multilingua, contattate i professionisti di MG Group!

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Migliora la SEO del tuo Sito con il Link Building

Vuoi ottimizzare la SEO del tuo Sito Web ma non sai da dove iniziare? Parti da un Link Building ben fatto. Segui i nostri consigli per migliorare il posizionamento del tuo Sito e attrarre nuovi Clienti.

L’importanza del Link Building

La verità è che classificare il tuo Sito Web senza collegamenti (i link, appunto) è piuttosto difficile.

I link sono il primo fattore di classificazione di Google. La loro importanza nell’intera dinamica di Search Engine Optimization (SEO) è evidenziata dal fatto che i backlink costituiscono lo Strumento di Gestione della Reputazione di Google.

Il Link Building, ovvero la creazione di collegamenti, fa in modo che le pagine Web si connettano tra loro. Con la presenza di link sul Web, dunque, gli utenti sono in grado di ottenere più dati rilevanti presenti in Rete.

Per quanto riguardo l’utilità che la creazione di collegamenti ha per i motori di ricerca, i link li aiutano a eseguire la scansione delle pagine del tuo sito Web. Questo è probabilmente il motivo principale per cui la tua attività di Link Building dovrebbe essere ben strutturata.

Svolgendo una buona attività di Link Building, fai in modo che il tuo sito web si posizioni bene a livello di ricerca e al tempo stesso aiuti gli Utenti a scoprire contenuti meritevoli.

Con gli 8 consigli che seguono, ti aiutiamo a migliorare la SEO del tuo Sito Web con tecniche di Link Building che funziona bene anche nel 2019.

Link Building: illustrazione di uno studio con scrivania con sopra un computer che mostra delle statistiche, accanto una lampada e dall'altra parte una tazza. Appesi al muro ci sono una mensola, un calendario, un post-it e un poster con scritto "Search Engine Optimization"

Link Building: illustrazione di uno studio con scrivania con sopra un computer che mostra delle statistiche, accanto una lampada e dall’altra parte una tazza. Appesi al muro ci sono una mensola, un calendario, un post-it e un poster con scritto “Search Engine Optimization”

8 Tecniche di Link Building per migliorare la SEO del tuo Sito Web

1. Usa lo strumento “Help a Reporter Out”

Conosciuto anche come HARO, lo strumento Help a Reporter Out è una piattaforma pensata per i giornalisti e le loro fonti.

I giornalisti usano questa piattaforma per trovare nuove storie, mentre come fonte può essere usata per dare spunti ai giornalisti e ottenere in cambio backlink. Per iniziare, dovrai registrarti sul sito Web, dopodiché inizierai a ricevere e-mail con le richieste di informazioni come fonte. Questo è un ottimo modo per ottenere backlink autorevoli.

2. Realizza contenuti sugli argomenti di tendenza

Questa è la più classica attività per fare Link Building. Creare contenuti/articoli su argomenti caldi o notizie rilevanti è un buon modo per ottenere backlink. Poiché solitamente questi argomenti sono appena diventati di interesse pubblico (sii sempre in allerta!), non sono presenti molte informazioni al riguardo in Rete.

Dunque, se sei in grado di acquisire notizie rilevanti in un breve lasso di tempo, i tuoi contenuti/articoli diventeranno la risorsa giusta e la prima a disposizione per questi argomenti. Questo ti aiuterà a ottenere un gran numero di backlink da diversi siti web.

3. Offriti come Co-autore nei Siti Web autorevoli

Puoi proporre le tue idee per i contenuti a diversi amministratori di siti Web e chiedere loro di farti partecipare come co-autore dei pezzi insieme ai loro copywriter,  chiedendo in cambio la creazione di backlink verso i tuoi contenuti.

Se sei un Esperto in qualche materia, non stare a preoccuparti se si tratti o meno di uno scambio reciproco di favori o se potrebbe essere considerata una tecnica non etica di costruzione di link. Questa tecnica funziona perché l’altro amministratore del Sito Web avrà un ottimo contenuto curato da te (che sei un Esperto), mentre tu otterrai un backlink di qualità da un Sito Web autorevole.

4. Trova e aggiusta i Broken Link

Ci sono sempre Broken Link, o link rotti, sul tuo Sito Web o in altri. Puoi utilizzare lo strumento Link Juice Recovery per trovare i backlink non funzionanti sul tuo sito e provare a recuperarli per poter riutilizzare questi contenuti.

Inoltre, è anche possibile rilevare i link rotti su gli altri siti Web e informare i loro amministratori della loro esistenza. Dopodiché, potresti offrirti di creare contenuti riguardo agli argomenti che venivano precedentemente trattati nelle pagine ormai irreperibili –proporti come nuova fonte di backlink insomma-. Tuttavia, questo è totalmente a discrezione degli amministratori dei siti terzi.

5. Stabilisci buone relazioni professionali

Costruire buone relazioni professionali è essenziale per creare una buona rete di cooperazione. Dovrai instaurare nuove collaborazioni per sfruttare tutte le opportunità di Link Building possibili. A questo fine, un buon modo per iniziare è entrare nelle community web del tuo settore, in modo da poter trovare altri siti web aperti alla possibilità di fare Link Building etico.

Questo ovviamente non dà risultati immediati; dovrai interagire per un po’ di tempo con le persone su queste piattaforme, commentare i loro post e mostrare che sei interessato ai loro contenuti.

Una volta che hai stabilito delle buone relazioni, puoi proporre delle collaborazioni finalizzate ad un Link Building reciproco. Puoi anche offrire referenze o fare recensioni su questi siti, scrivendo su di loro e guadagnando in backlink.

6. Crea un Blog per il tuo Sito Web

Una tecnica di Link Building che continuerà a funzionare nel 2019 e oltre è quella di creare un blog sul tuo sito web. Se non ne hai già uno, prendi seriamente in considerazione l’idea di realizzarlo, per poi tenerlo costantemente aggiornato.

Per iniziare a scrivere sul tuo blog, parti dagli argomenti che riguardano il tuo settore: in questo modo, puoi guadagnare numerosi backlink per i tuoi contenuti autorevoli.

7. Trasforma le menzioni in backlink

Trasformare le menzioni che ti riguardano in backlink è un trucco intelligente ma semplice per il Link Building del tuo sito web.

Ciò significa che ogni volta che qualcuno in Rete menziona il tuo Sito, la tua Azienda o i tuoi prodotti, puoi metterti in contatto con lui e chiedergli di trasformare quella menzione in un backlink.

Tuttavia, questa tecnica funziona solo se questi siti Web non hanno già linkato il tuo sito web nel loro contenuto/articolo/Post (se si tratta di un Social Network). Utilizza strumenti come ad esempio Backlink Profiler (BLP) per trovare le menzioni che ti riguardano.

8. Usa la Tecnica del Grattacielo

Molto difficile da realizzare, ma davvero efficace per il link building è la Tecnica del Grattacielo, ideata da Brian Dean di Backlinko.

Consiste nel creare contenuti davvero sorprendenti intorno a un problema specifico del tuo settore e poi offrire una soluzione attraverso quello stesso contenuto.

Se sei in grado di offrire la soluzione giusta, finirai per guadagnare in poco tempo un sacco di backlink autorevoli.

Link Building: lente di ingrandimento puntata sulla parola SEO scritta sulla barra di ricerca, su sfondo della superficie terrestre nei toni del turchese

Link Building: lente di ingrandimento puntata sulla parola SEO scritta sulla barra di ricerca, su sfondo della superficie terrestre nei toni del turchese

Evita errori nel fare Link Building

  • Non esagerare nel fare Link Building reciproco con un solo sito web. I motori di ricerca sono intelligenti e quando se ne accorgeranno, penalizzeranno il tuo sito web. Ciò influenzerà negativamente il posizionamento del tuo sito web nei risultati di ricerca.
  • I link con testo di ancoraggio troppo ottimizzato sono un grosso errore.
  • Aggiungere il tuo sito a qualsiasi directory web solo per ottenere backlink avrà un effetto negativo sul ranking del tuo sito web. Rimani sempre pertinente alla directory che scegli.
  • Non aggiungere mai link ottimizzati nei commenti ai tuoi contenuti.
  • Non pagare mai per ottenere link, è altamente sconsigliato per la tua reputazione.
  • Rispondi ai commenti per guadagnare un backlink.

Il Link Building non è affatto morto nel 2019

Il link building non è morto, almeno per l’impatto che è riuscito ad avere nell’ottimizzazione dei nostri siti web per posizionarsi bene nei risultati nei motori di ricerca. Infatti, negare il fatto che i collegamenti siano importanti equivale a uccidere la classifica del proprio sito web.

Perciò, utilizza le tecniche di Link Building sopra menzionate per migliorare la SEO del tuo Sito Web e fargli ottenere una buona posizione nel ranking dei motori di ricerca.

Se non sei pratico di Link Building e per te la SEO rimane un mistero, chiedi ai nostri esperti. MG Group Italia può aiutare il tuo Sito Web a raggiungi le prime posizioni nei risultati organici dei motori di ricerca!

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5 mosse per ottimizzare il tuo canale YouTube Aziendale

Cerchi un modo per attirare l’attenzione dei tuoi Clienti? Potresti provare ad usare il Video Marketing aprendo un canale YouTube aziendale.

Nel 2019 più che mai prima prima d’ora, infatti, l’uso dei Video si conferma essere un ottimo modo per dare visibilità online alle Aziende e per fornire ai Clienti sul web contenuti utili ma anche coinvolgenti.

YouTube risulta essere il canale più utilizzato per l’upload di video su Internet e anche quello più frequentato dagli interessati al Video Marketing. Si stima che la piattaforma abbia infatti più di 1,8 miliardi di utenti mensili.

Diventa necessario dunque ottimizzare il tuo canale YouTube aziendale. Qui ti forniamo 5 consigli che rivoluzioneranno il tuo modo di fare Video Marketing.

Ottimizza il tuo canale YouTube in 5 mosse

Le aziende e gli utenti che stanno davvero avendo successo su YouTube hanno ottimi canali. Hanno un bell’aspetto grafico, mettono in evidenza i loro video migliori e danno la possibilità di collegarsi con altri utenti del proprio settore. Sono dunque una destinazione a sé stante, un “luogo” in cui il navigatore finisce intenzionalmente.

Un buon canale YouTube è in grado di coinvolgere e portare maggiori visualizzazioni rispetto ai video singoli presenti sulla piattaforma. Questo assume una fondamentale importanza quando si tratta di posizionare i tuoi video nelle SERP di YouTube (e di Google).

Ecco dunque 5 mosse per garantire che il tuo canale YouTube Aziendale sia ottimizzato.

filtri colorati che coprono un obiettivo, una ragazza, una sagoma di ragazza con megafono e occhi di donna dentro lo schermo di uno smartphone; tutto intorno loghi di Social network e piattaforme web

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1.Brandizza la grafica del tuo Canale YouTube

Con grafica del canale YouTube ci riferiamo al banner posizionato nella parte superiore della pagina tra la barra di ricerca e il titolo del canale. Potete andare a vedere il banner del nostro canale per capire a cosa ci riferiamo.

Essendo l’unica parte brandizzabile nella piattaforma, ma anche la prima a saltare all’occhio del visitatore-Cliente, il banner deve essere accattivante e subito riconducibile alla tua Azienda. È necessario dunque idearlo graficamente con i colori della tua azienda e con il tuo logo, oltre ad essere di dimensioni ottimizzate per YouTube, ovvero di 2560 x 1440 pixel.

Tuttavia, il banner può essere molto di più e svolgere diversi compiti.

Può essere infatti uno spazio in cui dare informazioni importanti riguardo la tua Azienda o strettamente legate al tuo Canale, come ad esempio in quale giorno della settimana vengono caricati i video.

Nel banner può anche essere inserita una Call To Action che inviti il visitatore-cliente a iscriversi semplicemente al canale oppure ad andare a visitare il tuo sito, o ancora a seguirti sulle tue pagine social aziendali.

2.Video rappresentativo o Trailer del canale?

YouTube ti offre anche la possibilità di avere un video in primo piano o, per meglio definirlo, un Trailer del tuo Canale.

Molti canali di successo scelgono di mettere in evidenza un video che considerano esemplificativo di tutti i loro contenuti. Ma, naturalmente, ancora meglio è scegliere di realizzare un trailer del proprio canale, soprattutto se si tratta di un canale YouTube Aziendale. Il video trailer potrebbe infatti rappresentare la tua identità come Impresa e attrarre nuovi Clienti, oltre che semplici utenti.

Inoltre, assicurati di utilizzare la casella di descrizione al meglio. In circa 100 parole (o 500 caratteri) è importante spiegare di cosa ti occupi, in modo che ciò risulti chiaro ai visitatori e soprattutto all’algoritmo di Google e di YouTube.

3.Utilizza le Playlist

Una volta che hai caricato diversi contenuti sul tuo canale YouTube, l’utilizzo delle playlist aiuta sicuramente a rendere la navigazione più chiara e fruibile per i visitatori.

Non c’è una regola fissa per costruire le Playlist su Youtube. Solo con il tempo a grazie alle statistiche di visualizzazione dei video puoi capire quali sono quelli migliori da mettere insieme. Genericamente, due buone idee sono:

  • Raggruppare i video popolari
  • Raggruppare i video con un tema simile

Ricorda in ogni cado che da un punto di vista SEO, i video che stanno ottenendo più visualizzazioni e un buon coinvolgimento degli Utenti, tendono a classificarsi meglio nella SERP di YouTube.

È anche per questo motivo che è utile raggruppare i tuoi video: tramite i video più popolari gli Utenti possono giungere anche a quelli meno visualizzati. In questo modo renderai le cose più semplici agli spettatori e potrai sfruttare tutti i tuoi contenuti video per attrarre nuovi Utenti-Clienti.

E attenzione! Non affidarti solo a YouTube per la creazione di correlazioni automatiche con altri video che trattano le stesse tematiche. Sii audaci con le playlist e usale per creare tu i collegamenti che potrebbero interessare lo spettatore e che al contempo tornino utili anche a te.

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

4.Compila sempre la sezione Informazioni

Non è sicuramente la pagina più visibile e nemmeno la più visitata dagli utenti, ma YouTube ti fornisce anche una sezione “Informazioni” in cui puoi aggiungere informazioni sul tuo canale, o nel tuo caso, sulla tua Azienda e su ciò che fa.

La cosa positiva è che in questo spazio non c’è un limite di parole consentite e puoi spaziare quanto vuoi. In questo spazio è inoltre possibile aggiungere la tua e-mail aziendale e anche i link al tuo sito Web e alle tue pagine Social. Anche se i collegamenti all’interno del corpo del testo non sono cliccabili, ma c’è un’area di collegamento apposita in fondo alla pagina.

5.Collegati ad altri canali Rilevanti

Sembra un po’ strano linkare altri canali quando si cerca di tenere il visitatore sul proprio, soprattutto se si tratta di un canale Aziendale, ma la connessione fa parte dello spirito di community di YouTube.

È infatti importante dare valore ai tuoi visitatori/iscritti e, indicandogli altri contenuti pertinenti al tuo, rendi a loro la navigazione più facile e dimostri di tenere allo loro esperienza sulla Piattaforma.

In questo modo, ti assicuri di far parte della conversazione sugli argomenti che tratti ed è più facile far sapere che ci sei.

Dal canto tuo, assicurati di caricare i migliori contenuti che puoi. Potresti scoprire che altri canali iniziano a collegarsi al tuo, ricevendo in questo modo visite sotto forma di Referral Marketing.

Sei ancora alle prime armi con i Video e vuoi qualcuno che ti aiuti a realizzarne di accattivanti per attirare Nuovi Clienti? Da Mg Group potrai trovare un servizio di Video e Virtual Tour che fa al caso tuo. Visita la nostra pagina dedicata e non esitare a contattarci tramite il banner qui sotto!

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Il Web Master: qual è il suo ruolo nelle Agenzie e Aziende

Quando decidiamo di costruire casa, oppure di rimodernare quella che abbiamo la prima cosa che facciamo è selezionare un professionista capace a cui poterci affidare per la realizzazione di tutti gli aspetti che l’attività presuppone.

Allo stesso modo, quando decidiamo, come persone e come aziende, di fare la nostra comparsa sul web, è necessario poterci avvalere di professionisti avviati ed esperti per realizzare, in tutte le fasi, il nostro sito.

Entra in gioco, il Web Master, un vero e proprio “stregone del web”: si tratta una figura, indispensabile per chi vuole creare il proprio sito, che cura il processo di realizzazione nelle sue diverse fasi: dall’analisi dei bisogni, ovvero delle ragioni su cui poggia la nostra esigenza di avere uno spazio sul web, alla progettazione del design grafico e dei contenuti, alla realizzazione concreta e alla manutenzione e gestione dello spazio.

La figura del Web Master

Il Web Master ha competenze caratterizzate, anzitutto, dalla conoscenza ampia dei maggiori linguaggi di programmazione web, dalle tecniche e modalità di gestione di spazi web e hosting, dalla conoscenza circa il funzionamento dei principali motori di ricerca e delle relative tecniche di indicizzazione. In quest’ottica, il Web Master, con riferimento specifico alla comunicazione aziendale, si interfaccia in maniera costante e spontanea con diverse professionalità tra cui graphic designer, per la realizzazione del design grafico del sito, SEO specialist, per l’analisi e le strategie più efficaci con cui render un sito maggiormente reperibile sui motori di ricerca. Con l’intento, principale e semplice, di render quanto più coerente l’attività svolta dall’azienda nella comunicazione digitale nei vari aspetti con la progettazione, realizzazione e l’aggiornamento del proprio sito web.

Grazie all’esperienza maturata negli anni nella comunicazione digitale, noi di MG Group Italia disponiamo di web master qualificati, all’interno di un team dedicato, con cui supportare le aziende nell’implementazione dei rispettivi siti web e, in generale, per corrispondere, con qualità e tempismo, alle specifiche esigenze richieste.

Richiedi subito una consulenza gratuita e ti aiuteremo a sviluppare il tuo progetto web

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SEO Specialist: chi è e cosa fa

Come trovare un ago in un pagliaio?

Questa domanda, semplice e antica come il mondo, descrive in maniera efficace la figura professionale del SEO Specialist.

Si tratta di una figura che quasi sempre rimane nell’ombra, a differenza magari di altre (come il digital strategist) che hanno maggiore proiezione, anche comunicativa, all’esterno di un’azienda ma che, al contempo, svolgono un ruolo fondamentale nella strategia di comunicazione digitale che un’azienda decide di attuare per aumentare il valore del proprio brand online (dai social network alle modalità di comunicazione e di engagement diffuse attraverso il sito aziendale).

Che cosa fa il SEO Specialist?

Il SEO Specialist, concretamente, si occupa di “ottimizzare” un sito web per fare in modo che, usando specifiche “keyword”, quel sito possa esser facilmente visibile e rintracciabile attraverso i motori di ricerca. Per farlo sviluppa una serie di competenze trasversali che spaziano dalla conoscenza, anche basica, dei linguaggi di programmazione dei siti web, al funzionamento degli algoritmi dei principali motori di ricerca (Google in primis), agli strumenti di analisi della comunicazione digitale per finire, last but not the least, alla capacità, fondamentale, di saper scrivere e interpretare determinati contenuti. Perchè, alla fine, prima ancora che competenze tecniche specifiche, un SEO, per esser efficace, deve saper scrivere buoni contenuti, sintetici, accattivanti ed efficaci che, in pochissime parole, riescano a rendere quel sito, quel contenuto, rintracciabile dal maggior numero di utenti di un motore di ricerca. Sapere individuare le keyword giuste, ad esempio, con cui sintetizzare, al massimo, un’attività aziendale può esser elemento determinante per incrementare la possibilità che quel sito possa esser visitato, condiviso e addirittura aggiunto ai propri preferiti.

MG Group, grazie a un qualificato team di esperti, supporta aziende ed enti interessati a incrementare la propria visibilità e reputation sui motori di ricerca offrendo un servizio personalizzato mirato non solo ad incrementare i flussi bensì soprattutto a far in modo che gli utenti, una volta sul sito, possano compiere azioni specifiche come acquistare un prodotto o iscriversi a una newsletter.

Trovare un ago in un pagliaio si può. Basta avere un po’ di pazienza e la giusta lente di ingrandimento.

Richiedi una consulenza gratuita perchè sul web, non basta esserci ma bisogna farsi trovare.

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Perché è importante avere un sito veloce?

Non è un fattore trascurabile. Se volete avere successo sul web dovete sapere che avete bisogno di un sito veloce, il più veloce possibile. La velocità infatti nella società contemporanea non è mai un optional, ma è esattamente ciò che fa la differenza. Tutti noi ormai odiamo le attese, gli strumenti lenti, tutto ciò che è complesso e richiede tempo per essere capito e vissuto.

Questo cambiamento di mentalità ha reso necessario ridurre il tempo di caricamento dei siti web, pena il rischio che la pagina venga immediatamente chiusa e abbandonata. E il cliente, inesorabilmente perso.

3 buoni motivi per avere un sito veloce

1 Migliora il ranking dei motori di ricerca: Google e gli altri indicizzano e posizionano siti web in base ad una classifica, piazzando ai primi posti i siti web che ritengono possano soddisfare meglio i desideri dei clienti. Un sito lento perde continuamente posizioni.

2 Riduce la frequenza di rimbalzo, ovvero il bounce rate. Un bounce avviene quando l’utente abbandona il sito dopo aver preso visione di una sola pagina web entro pochi secondi. Una ricerca di Forrester Research (nota azienda americana di ricerche di mercato) ha dimostrato che il 40% dei potenziali clienti abbandona una pagina se ci mette più di 3 secondi a caricarsi. Non c’è bisogno di aggiungere altro vero?

3 Secondo uno studio di Amazon.com, per ogni secondo di ritardo nel download della pagina le loro conversioni diminuiscono del 7%. Una pagina web lenta frustra le persone e rende più difficile raggiungere gli obiettivi di conversione, sia esso una vendita, una prenotazione. Un sito veloce invece è concorrenziale con gli altri e aumenta le conversioni organiche.

E tu hai hai tempo da perdere? Sicuramente NO!

Ottimizza subito il sito della tua azienda e rendilo più veloce, così veloce da dare energia al tuo business. Richiedi una consulenza gratuita e scopri come fare con l’aiuto di un Nostro Consulente Dedicato.

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Come ottimizzare la tua pubblicità: i test A/B

Il test A/B non è nuovo per il settore del marketing digitale e gli esperti di marketing lo utilizzano da tempo per migliorare le campagne di comunicazione, su molti canali diversi dalle e-mail fino alle grafiche advertising, passando per le pagine dei siti web, soprattutto quando si tratta di landing page.

I test A/B di marketing sono incredibilmente potenti e particolarmente importanti per gli inserzionisti display. Ogni agenzia di comunicazione e web marketing dovrebbe farli sui suoi prodotti, eppure anche coloro che ne sono convinti e credono in questo strumento possono essere scoraggiati dalla lista apparentemente infinita di elementi testabili, soprattutto se si è alle prime armi e si è cominciato da poco ad usare questi strumenti. Non è facile sapere da dove iniziare, per questo noi di Mg Group Italia vi suggeriamo alcuni test che possono aiutarvi ad orientarvi in un mondo complicato ma entusiasmante.

Ecco alcuni test che possono essere realizzati rapidamente per iniziare. Sono test da svolgere su banner per gli annunci della rete dispaly, di adsense e adword. Servono a capire cosa serve sul terreno del web marketing, cosa funziona e perché alcuni annunci hanno prestazioni migliori di altri. 

1. Inviti all’azione

Gli inviti all’azione sono uno degli elementi più importanti di qualsiasi annuncio banner. Anche se non stai ottimizzando i clic (e non dovresti farlo), avere un CTA (call to action) efficace può migliorare notevolmente il rendimento della tua campagna.

Il miglior CTA per il tuo pubblico potrebbe non essere quello che pensi. In alcuni casi, un CTA più forte, più aggressivo come “Acquista ora” o “Agisci veloce” può essere il più efficace. In altri casi, una chiamata più morbida come “Ulteriori informazioni” potrebbe risuonare di più. L’unico modo per scoprirlo è testare.

Testare il tuo CTA esistente contro uno completamente diverso è un semplice test che può farti conquistare importanti miglioramenti nelle prestazioni. Basta essere sicuri di lasciare tutto il resto del banner invariato, altrimenti, non sarai in grado di determinare quale elemento del tuo annuncio è responsabile del conseguente cambiamento nel rendimento.

2. Colori, immagini e sfondi

Esistono prove contrastanti circa l’opportunità di includere una foto, un elemento grafico o uno sfondo semplice come sfondo per gli annunci display.

Come di solito accade con la pubblicità di banner, non esiste una “risposta giusta”. Una fotografia potrebbe superare un elemento grafico, oppure una semplice texture o uno sfondo dai colori vivaci può superare entrambi. Lasciando immutato il testo, provare specifici elementi grafici di un annuncio può dare risultati impressionanti.

Se stai cercando un test più piccolo, puoi provare qualcosa di semplice come cambiare un colore di sfondo o anche il colore di un pulsante CTA.

3. Proposta di titolo

I banner pubblicitari non includono molto testo. Dato il numero limitato di caratteri disponibili, in genere sei limitato a una proposta di titolo e al massimo due o tre slogan.

Se i tuoi banner sono incentrati sulla spiegazione della tuo titolo, testare leggere variazioni, anche senza modificare il messaggio principale, può comunque portare a notevoli cambiamenti nelle prestazioni.

Sebbene spesso la differenza di significato possa essere trascurabile, anche un piccolo cambiamento può far emergere un aumento delle visite alle pagine di destinazione.

4. Riduzione delle distrazioni

E’ molto facile cadere nella convinzione che un design accattivante incrementerà le conversioni, ma ciò non è sempre vero. La creatività non è tutto: una struttura dell’annuncio efficiente e diretta rende maggiori i benefit per una più  facile lettura, catturando l’attenzione del visitatore e trasmettendo rapidamente i valori ed i significati più importanti.

Quindi ad esempio fare un test tra due annunci contenenti un numero diverso di elementi potrà far emergere che quello più semplice è capace di far crescere il numero delle conversioni.

Che aspetti? Comincia i tuoi test A/B

Non c’è motivo di rimandare l’inizio dei test A/B. È una pratica molto semplice che può aiutarti a ottenere più valore da molti aspetti della tua attività, in particolare la visualizzazione. Se hai bisogno di aiuto e cerchi un’agenzia di professionisti che possa portare la tua azienda ad utilizzare i giusti strumenti puoi contattare noi di Mg Group Italia. Prendi informazioni, abbiamo conquistato la soddisfazione e la fiducia di molti clienti. Contattaci e ti offriremo una consulenza gratuita iniziale per darti i giusti elementi di valutazione. Che aspetti? Comincia i tuoi test e fai crescere il tuo fatturato!