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Se sei un Imprenditore, il tuo vero business è il Marketing

Stiamo per svelarti una cosa che ti sconvolgerà: se sei un Imprenditore, il tuo vero business non è l’edilizia, l’idraulica, gli strumenti finanziari, i prodotti agricoli o qualsiasi altro è il settore in cui lavori…il tuo vero business è il marketing!

In Italia c’è ancora questa mentalità di stampo Industriale anni ’50 per cui chi guida un’Azienda, che sia una piccola azienda a conduzione familiare o una PMI, è colui che DEVE fare tutto. Perché l’azienda l’ha creata lui, oppure l’ha resa famosa lui e quindi “Come fa lui le cose, non le sa fare nessuno!”.

Ebbene, non è affatto così. Se tu sei “quello che fa le cose” nella tua azienda, non sei un Imprenditore. Sei un dipendente della tua stessa azienda, con i suoi doveri, ma anche con le responsabilità del dirigente. Un fatica doppia insomma!

Dunque, qual è il tuo vero business? Se sei un imprenditore, il tuo vero business è il marketing.

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

Imprenditore, concentrati sul marketing!

Se sei un costruttore, non devi concentrarti sull’essere il migliore a manovrare una ruspa o a disegnare progetti: dovrai essere un Imprenditore che sa muoversi nel marketing del settore edilizio.

Se hai un’azienda che produce mattonelle decorative, non devi essere il miglior piastrellista del mondo: dovrai saper Vendere i tuoi prodotti ai Clienti giusti.

E così via, si potrebbero fare esempi all’infinito: quello che è importante capire è che per far Crescere la tua Azienda e Vendere di più devi saper usare gli strumenti di marketing.

Perché è solo il marketing che ti riempie il locale, ti fa firmare contratti e fa vendere il tuo prodotto. Ai clienti poco importa se tu, proprio tu, sei il migliore a fare la cosa di cui si occupa la tua azienda: se riesci a farli comprare, significa che hai vinto. Sei riuscito a far conoscere la tua azienda, a renderla interessante agli occhi del Target giusto e a farla considerare la migliore per risolvere il problema/realizzare il desiderio dei tuoi Clienti.

Ciò non significa che devi offrire ai tuoi Clienti un prodotto/servizio scadente e che devi trascurare la produzione o il funzionamento aziendale in favore della sua promozione. Devi solo capire che, una volta avviata la macchina organizzativa e trovati i collaboratori perfetti che svolgano bene il loro lavoro, devi saper delegare.

A questo punto dovrai concentrarti sul Marketing, perché senza marketing un’attività non esiste proprio: se nel tuo autosalone non arriva un cliente che ha bisogno di una macchina, tu avrai solo una stanza piena di macchine invendute; se non arriva una giovane coppia che ha deciso di costruire la sua prima casa con la tua impresa edile, tu hai solo dei macchinari spenti e degli operai inattivi.

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

Il Marketing è ciò che ti fa guadagnare

Se sei un Imprenditore (o qualcuno che gestisce un qualsiasi tipo di attività) dovrai saper usare in prima persona gli strumenti di Marketing. In questo modo, riuscirai ad arrivare a ciò che ti fa davvero guadagnare:

  1. Acquisire Nuovi Clienti
  2. Vendere loro di Più
  3. Fidelizzare i tuoi Clienti e farli tornare a comprare da te
  4. Moltiplicarli tramite tecniche di Referral Marketing

Come potresti concentrarti su tutti questi aspetti se tu fossi rinchiuso tutto il giorno nella tua officina, in giro per cantieri a impastare calcestruzzo o davanti a un forno a sfornare pagnotte?

Prendi il controllo della tua attività. Padroneggia il Marketing per essere un Imprenditore di successo.

Se vuoi finalmente dare una svolta decisiva al tuo business ma non sai da dove cominciare, puoi affidarti all’esperienza di MG Group Italia. I nostri professionisti sapranno fornirti gli strumenti giusti per iniziare a Acquisire Nuovi Clienti e Vendere di più. Contattaci per una consulenza gratuita!

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Come promuovere la tua Azienda

Partiamo da un presupposto semplice: se non dedichi del tempo a promuovere la tua Azienda, nessuno la conoscerà. E se nessuno la conosce, nessuno la segue, né desidera i suoi prodotti/servizi e dunque non ci saranno Vendite.

Per questo esiste il marketing, che per molti rimane un concetto astratto e complicato.

La verità è che il marketing non è difficile, ma richiede impegno.

Scopriamo insieme alcuni segreti di marketing che ti aiuteranno a promuovere la tua Azienda.

promuovere la tua azienda: uomo d'affari che tende la mano per una stretta di mano

promuovere la tua azienda: uomo d’affari che tende la mano per una stretta di mano

Come promuovere la tua azienda

Lo strumento di marketing più efficace in assoluto

Quando la maggior parte delle persone pensa al marketing, pensa ai volantini, agli spot televisivi o a qualche altro tipo di pubblicità a pagamento. Non pensa al fatto che le persone stesse possono essere strumenti di marketing.

Lo strumento di marketing più importante ed efficace che hai sono le persone nella tua Azienda, tu e tutta la tua squadra.

Il mondo intero sta spendendo incredibili quantità di tempo su Internet facendo ricerche o utilizzando i Social Media. Più queste fonti vengono utilizzate per informarsi e comunicare, più diventa prezioso il contatto personale. Devi assolutamente dominare il tuo mercato usando il Web Marketing per assicurarti che il tuo Target continui a pensare a te, ma non lasciare che la tua strategia di Marketing si riduca solo ad esso.

Invia email, fai telefonate, fai visita personalmente ai tuoi Clienti e pubblicizza la tua Azienda con tutti i mezzi di marketing tradizionali e non tradizionali!

Ricorda che prima di tutto tu sei nel business della gente, non nel tabellone pubblicitario, nei social media o nei canali di Youtube. Devi arrivare alle persone e per farlo “devi scendere al loro livello”.

Brandizza la tua Azienda…

Come commercializzi e brandizzi te stesso e il tuo business per avere una crescita enorme?

Alcuni imprenditori pensano che se hanno un prodotto o un servizio, allora, come per magia, arriveranno i clienti e faranno un sacco di soldi. Ma i veri imprenditori non si limitano a fare affidamento sulla pubblicità per costruire il loro marchio.

Ma cosa si intende per marchio (o brand, all’americana)? Il branding è “il processo implicato nella creazione di un nome e un’immagine unici per un prodotto nella mente del consumatore, principalmente attraverso campagne pubblicitarie con un tema coerente“.

Ma il branding richiede sempre di fare pubblicità? La pubblicità richiede sempre di spendere soldi? Non esattamente. Spesso le aziende e gli imprenditori si concentrano troppo sullo stabilire un grosso budget per attirare l’attenzione ma non sanno come costruire un marchio con i fatti.

…e te stesso: il Personal Branding

La verità è che ognuno ha un marchio… chiunque. Pensa a te stesso, facendoti conoscere per qualcosa che solo tu fai o che solo tu sei, stai facendo Personal Branding. E hai creato questo brand facendo promozione gratuita! Infatti, ciò che induce le persone a percepirti nel modo in cui lo fanno dipende da quello che ti vedono FARE la maggior parte del tempo. Ad esempio:

  • I millennial sono stati etichettati come texters pigri
  • I ricchi sono stati etichettati come avidi
  • I rapper sono stati marchiati come teppisti

E tu, come sei stato brandizzato? Se non lo sai, dovresti preoccupartene. Dovresti essere in grado di identificare il tuo marchio con tre parole che descrivono ciò che fai la maggior parte del tempo.

Il tuo marchio determinerà il tuo valore sul mercato. Il tuo marchio decreterà, in definitiva, il tuo successo. È importante quindi stabilire chiaramente cosa offri e cosa rappresenti. Cos’è che ti rende speciale?

Dedica del tempo al tuo marchio ogni giorno, valorizzalo, rafforzalo per far conoscere al mondo chi sei attraverso ciò che fai.

promuovere la tua azienda: un ragazzo e una ragazza vicini che usano il loro smartphone

promuovere la tua azienda: un ragazzo e una ragazza vicini che usano il loro smartphone

Scopri nuovi modi di promuovere la tua Azienda

In passato, potevi fare pubblicità attraverso quattro canali principali: la tv, i giornali stampati, la radio oppure creandoti una rete di contatti esterni al tuo ufficio.

Oggi puoi (e dovresti!) ancora usare questi mezzi, ma ci sono modi più nuovi e più efficaci per essere conosciuti.

Per costruire il tuo marchio e vendere i tuoi prodotti, devi farti conoscere in tutta la tua città, in tutta la Regione, in tutto il Paese, fino a conquistare il mondo intero. O almeno, dovresti puntare a questo!

Ecco i quattro nuovi mezzi che devi padroneggiare per diventare il Re dei Media:

  1. Giornale stampato -> Blogging: avere un blog aziendale o un blog personale è come avere la possibilità di scrivere i tuoi contenuti su un giornale a grande (potenzialmente infinita) distribuzione tutti i giorni. Scrivi contenuti di qualità e ti assicurerai di attirare tanti Potenziali Clienti che, se continuerai a scrivere cose interessanti, continueranno a tornare e, magari, penseranno a te per il loro prossimo acquisto.
  2. Radio -> Podcasting: oggi le persone desiderano ascoltare ciò che vogliono, quando vogliono. Se anche tu otterrai un tuo podcast, praticamente è come se avessi il tuo personale programma radiofonico senza pagare alcuna Radio.
  3. Tv -> YouTube: non c’è più bisogno di essere invitati in trasmissioni di punta su importanti palinsesti per essere visti e ascoltati. Oggi le star del video nascono in Rete, in particolare su questa piattaforma in cui chiunque può caricare qualsiasi contenuto video. Attraverso il tuo canale YouTube aziendale potresti presentare la tua Azienda, i suoi valori, la sua mission.
  4. Networking di persona -> Social Media: in passato, dovevi impiegare soldi, tempo, energie e tutte le tue capacità dialettiche per allargare la tua rete di contatti. Oggi puoi collegarti con le persone su Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter e ogni altra piattaforma di social media su cui il tuo Cliente Ideale trascorre il proprio tempo. Ovviamente, fare networking faccia a faccia è ancora molto efficace e importante, ma se non lo si fa parallelamente anche sui Social Media, non si può dire di aver davvero creato una rete di contatti.

Non usare solo uno di questi strumenti: usali tutti!

Ricorda: se non dedichi del tempo a promuovere la tua Azienda con le giuste tattiche, nessuno la conoscerà e nessuno comprerà da te.

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Vendi di più evitando 3 tipi di Errore

Se sei un Imprenditore, sicuramente il tuo sforzo maggiore verrà impiegato nel cercare di Acquisire Nuovi Clienti, minimizzare le perdite di denaro e di contratti e, più di tutto, nel riuscire a Vendere di Più. A volte però, gli accordi commerciali falliscono, i tuoi Clienti se ne vanno e spesso non capisci il perché.

La verità è che ci sono tanti e differenti modi per perdere accordi commerciali quanti ce ne sono per ottenerli. La modalità che viene subito in mente, ma probabilmente non la più comune, è quella di essere battuto da un concorrente. Scommettiamo che conosci entrambi le facce di questa medaglia. Tuttavia, le cause più frequenti di fallimento in una Vendita vengono da errori che potresti evitare se facessi attenzione.

Sono quelli che commetti nella tua affannosa ma inefficace ricerca di Clienti, ma anche quelli che ti portano a produrre risultati di gran lunga inferiori rispetto al tuo reale potenziale.

Insomma, puoi sbagliare in tanti modi diversi nel tuo processo di Vendita. Per semplificarti le cose, raggrupperemo gli “errori” possibili in tre categorie:

  1. Errori nella pianificazione o nella preparazione.
  2. Errori nell’esecuzione
  3. Errori strategici.
Errori vendita: Ragazzo che scrive con un pennarello nero su una lavagna bianca la strategia aziendale

Errori vendita: Ragazzo che scrive con un pennarello nero su una lavagna bianca la strategia aziendale

Vendi di più evitando questi 3 tipi di Errore

1.Errori causati da una mancanza di preparazione

Puoi (e probabilmente lo farai) farti sfuggire un affare se ti fai trovare impreparato o per mancanza di pianificazione.

Se non sei stato formato come venditore e non stai lavorando per sviluppare la mentalità, le competenze e gli strumenti per avere successo in un accordo commerciale, perderai l’affare perché non sai come Vendere in modo efficace. Non essendo consapevole di dove sei posizionato nel mercato e senza conoscere ciò che stai vedendo, non saprai quali scelte d’azione hai e soprattutto come fare per prendere le decisioni giuste.

Se non ti sei preparato per affrontare una compravendita, hai meno probabilità di produrre un risultato positivo e di trasformare il tuo Prospect in un Cliente effettivo. La presentazione che hai improvvisato la mattina stessa dell’incontro (sì, proprio quella in cui c’è ancora scritto il nome del tuo ultimo potenziale cliente nella terza slide) indica che non hai studiato il caso specifico e non ne conosci i dettagli. Per il Cliente che tratterà con te, questa è un pessimo benvenuto e lo prenderà come un brutto presagio di come potrebbe essere il vostro rapporto in futuro.

Breve storia triste:

Un venditore entrò nell’ufficio di un cliente e disse: “Allora, dimmi un po’ cos’è che fa la tua compagnia.” (Fu un incontro molto breve, come puoi immaginare).

Iniziare il tuo anno senza impostare degli obiettivi di vendita e senza un piano per ottenerli, così come iniziare la settimana o la giornata stessa senza una pianificazione strategica, ti farà perdere numerose offerte o non avere affatto accordi commerciali da perseguire.

2.Errori causati da un’esecuzione sbagliata

La Vendita è fatta di tante conversazioni e impegni reciproci.

Non eseguire con disciplina azioni indispensabili per avere successo, come ad esempio corteggiare e lavorarsi nel tempo i Clienti ideali, causerà risultati scadenti poiché verranno a mancare occasioni significative di incontro e dialogo. Prendere appunti pessimi durante i meeting ti farà dimenticare ciò che è importante per il tuo Prospect. Scarsa energia nel condurre la trattativa mostrerà una mancanza di entusiasmo da parte tua per i tuoi Clienti e il loro business, un risultato che potrebbe facilmente essere evitato con una buona notte di sonno.

L’incapacità o la riluttanza a creare un’offerta concreta, differenziata e allettante per il tuo Potenziale Cliente, lo porterà a cercare altrove. Inutile risulterà anche fare pietosi tentativi di rimediare al fallimento proponendo soluzioni improvvisate ai problemi del tuo cliente quando hai ormai perso la sua attenzione e la sua fiducia. Se a tutto questo ci aggiungi scarse capacità dialettiche, un tono poco convinto, inefficaci doti di negoziazione e un pizzico di arroganza, il fallimento è assicurato.

Errori vendita: scatola bianca di carta con scritto "strategia" sopra, poggiata su un tavolo con altre scatole uguali

Errori vendita: scatola bianca di carta con scritto “strategia” sopra, poggiata su un tavolo con altre scatole uguali

3.Errori causati dalla mancanza di una strategia vincente

Puoi fallire gli accordi commerciali perché lavori troppo poco alla progettazione del tuo approccio per il perseguimento dei tuoi obiettivi. In poche parole, se non pianifichi una strategia vincente e dettagliata, non vai da nessuna parte.

È anche possibile perdere sottovalutando la concorrenza, credendo che i competitors siano troppo deboli o inesperti per batterti. Potresti trovare la strada dell’insuccesso se rimani nella convinzione che solo tu hai le giuste risposte e offri le migliori condizioni, anche se il Potenziale Cliente ti ha anche fatto capire che non è così.

Non adattando la tua strategia alla situazione di Vendita che ti trovi ad affrontare, commetti l’errore di ignorare il contesto e rimanere ostinatamente attaccato un approccio che non funziona.

È già abbastanza difficile vincere. Non renderlo impossibile.

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Qual è l’elemento chiave della Vendita

Se sei un’imprenditore, probabilmente sei costantemente alla ricerca dell’elemento chiave della Vendita, ovvero quella specie di incantesimo che fa andare a buon fine tutti i tuoi accordi commerciali.

Ma esiste davvero un unico elemento chiave che faccia Vendere di Più? La risposta è !

Si tratta forse di interrogare approfonditamente il Cliente? Di ascoltare le sue esigenze?  Di fare una dimostrazione del tuo prodotto/servizio? Di ammaliare con termini aulici il Cliente? Di manipolarlo?

La chiave della Vendita non è niente di tutto questo.

La chiave della Vendita sta nel saper armonizzare.

Certo, questo non lo diresti mai basandoti sul comportamento della maggior parte dei venditori!

La Vendita consiste nel comprendere i tuoi Clienti e i loro bisogni, le loro paure, i loro desideri. Ma soprattutto, la loro urgenza di comprare. I Prospect e i Clienti Acquisti hanno differenti motivi per comprare e il compito del buon Venditore è comprenderli, entrando in armonia con essi.

chiave della Vendita: stretta di mano tra due uomini d'affari sopra una scrivania

chiave della Vendita: stretta di mano tra due uomini d’affari sopra una scrivania

Ottieni la chiave delle Vendita seguendo poche semplici regole

Prima regola della Vendita: non esistono due vendite uguali

Ogni approccio alla Vendita deve essere fatto su misura: bisogna scoprire le motivazioni e gli obiettivi del Cliente, capire le opportunità e gli ostacoli che si presentano, andare incontro ai suoi desideri e bisogni. È necessario entrare in armonia con le persone e le personalità, in modo da soddisfare o adattarsi ai parametri finanziari del compratore.

Bisogna combattere contro quelli che vengono definiti “schemi di vendita”. Essi sono ingannevoli, antiquati, fasulli, non realistici, manipolativi: i venditori li imparano, ma che non si sentono mai veramente a proprio agio nell’utilizzarli.

Non che tali sistemi siano totalmente sbagliati. Il problema è che non si adattano alla situazione specifica. Per portare a buon fine una Vendita, i venditori tendono a concentrarsi sull’esecuzione dello schema, anziché ascoltare ed armonizzarsi col Prospect.

Non c’è un’unica tecnica che funziona per ogni Vendita, ma si può attingere da ciascuna alcuni strumenti, per utilizzarli in modo vario a secondo delle necessità. Dunque, non stiamo dicendo di non imparare le tecniche di vendita classiche. Esse sono sempre valide.

Stiamo solo dicendo di essere voi stessi e mettere del vostro nella Vendita, non attenervi ad uno schema preimpostato.

Seconda regola della Vendita: non sempre i Prospects vogliono comprare nel modo in cui a te è stato insegnato di vendere.

Ecco alcune indicazioni che si basano sulla regola del “Più…più…”:

  • Più credi nella tua azienda, nel tuo prodotto e in te stesso, più Venderai
  • Più importanza darai al Cliente, più persone vorranno conoscerti, ti rispetteranno e compreranno da te
  • Più farai follow up, più vendite farai
  • Più studierai le vendite, più saprai come reagire a qualsiasi situazione di vendita
  • Più entrerai in armonia con la situazione dei clienti e offri soluzioni concrete, più Vendite finalizzerai.

Tieni bene a mente una cosa: tu sei un VENDITORE e i Prospect e i Clienti si aspettano che tu proponga loro una vendita. Non li deludere.

Come addetto alla vendita, il tuo compito è cogliere le caratteristiche e i bisogni dei Prospects e riuscirle a fondere con le tue capacità e le tue conoscenze, per arrivare a comprendere fino in fondo i motivi che per cui essi hanno deciso di acquistare. In poche parole, compendi le loro motivazioni.

In questo modo motiverai il Prospect ad agire.

L’armonia è comprensione, non manipolazione. Sta nel percepire l’umore della situazione e ciò che fa essere a suo agio il Prospect. In poche parole, sta nel dargli abbastanza fiducia da convincerlo a comprare. L’armonia trasforma la Vendita del venditore nell’acquisto del Prospect.

Anche se è sconsigliato credere o affidarsi a schemi di vendita fissi, è sempre una cosa buona cercare “Il Miglior Modo” per vendere. E questa Best Way è costituita da strumenti, per lo più di umanità ed empatia, che quando vengono padroneggiati sono in grado di creare un’atmosfera tale che i tuoi Clienti e i tuoi Prospects saranno praticamente “costretti” a comprare.

chiave della Vendita: mano di uomo che mostra due assi sollevando leggermente le carte da gioco dal tavolo

chiave della Vendita: mano di uomo che mostra due assi sollevando leggermente le carte da gioco dal tavolo

Padroneggia l’AHA!

Per avere in mano la chiave della Vendita, assicurati di padroneggiare questi tre elementi:

  1. Atteggiamento (Attitude)
  2. Umorismo (Humor)
  3. Azione (Action)

Questi elementi, se controllati, sono la formula di vendita più sicura (e più veloce) per ottenere un successo a lungo termine. E non hanno nulla a che fare con gli schemi, la manipolazione o la pressione delle modalità di vendita tradizionali. Queste parole, elementi e caratteristiche creano armonia.

Qualsiasi Venditore sogna di costruire migliori relazioni con i propri clienti e il modo migliore per farlo non è mai quello di manipolarli. La manipolazione rende le persone riluttanti e diffidenti. 

Crea Armonia!

Padroneggiare questi elementi farà in modo che i Prospect siano attratti da te, si fidino di te e abbiano fiducia in te tanto che alla fine compreranno da te.

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5 motivi per puntare sull’Influencer Marketing nel 2019

Quando è scoppiata la moda degli Influencer, sembrava qualcosa di passeggero e superficiale, un fenomeno destinato ad esaurirsi in poco tempo. Oggi, il Marketing punta moltissimo sul ruolo degli Influencer nelle campagne promozionali.

Il cosiddetto Influencer Marketing produce oggi un giro d’affari da milioni di euro e nel 2019 è destinato a crescere ulteriormente.

Nella conferenza INREACH di Berlino sono stati svelati i 5 maggiori trend dell’Influencer Marketing di quest’anno.

Scoprite in questo articolo i 5 motivi per puntare sull’Influencer Marketing anche nel 2019.

Influencer Marketing: ragazza che ha in mano uno smartphone che mostra la pagina iniziale di Instagram

Influencer Marketing: ragazza che ha in mano uno smartphone che mostra la pagina iniziale di Instagram

5 trend dell’Influencer Marketing del 2019

Da Influencer a Imprenditori Digitali

La figura dell’Influencer si può ormai considerare superata. Se prima con questo appellativo si definiva una persona comune che grazie ad un sostanzioso seguito sui social media veniva usata come testimonial dai brand per pubblicizzare i propri prodotti/servizi, oggi gli Influencer più famosi si stanno trasformando in veri e propri brand. O, come è stata definita anche l’Influencer nostrana più famosa, Chiara Ferragni, veri e propri Imprenditori Digitali.

Il rovescio della medaglia di questa evoluzione è che gli Influencer stanno perdendo lo loro genuinità e di conseguenza, il loro potere di condizionare il mercato grazie alla loro voce amica, perché percepita come quella di un nostro amico o di un nostro vicino di casa.

Da potenti strumenti come User Generated Content a prodotti patinati e impostati, i contenuti di questi Influencer sono diventati sempre più lontani dalla realtà e sempre più percepiti come vere e proprie pubblicità “istituzionali”.

In questa giungla, la spuntano i cosiddetti nano influencer, quelle persone comuni che hanno tra i 1000 e i 10.000 follower sui Social Media e che iniziano a venir notati e assoldati dai brand. Essi sono ottimi tramiti per creare buzz positivo su un brand o un prodotto e per migliorare il sentiment nei confronti dell’Azienda.

Post sponsorizzati e partnership palesate

Nel 2019, diventerà ancora più chiaro quando gli Influencer stanno pubblicizzando qualcosa per conto di un Brand: nei Social media è diventato obbligatorio dichiarare quando un post è sponsorizzato e quando dietro al contenuto c’è una Partnership commerciale.

Un esempio di questo cambio di rotta sta nell’introduzione, da parte di Instagram, del tag “Paid partnership with” nei contenuti sponsorizzati degli Influencer.

Questo non contribuirà a eguagliare l’attività degli Influencer alle normali attività di promozione di un brand? E conseguentemente, non farà perdere ancora di più la veridicità che dovrebbe appartenere ed essere la caratteristica principale dell’Influencer? Certo, potrebbe.

La bravura di un influencer, ma anche di un brand nelle sua ricerca del testimonial perfetto, starà dunque nel rimanere coerente con una linea, che sia di valori, di gusti personali o di attività consuete svolte. Se Chiara Ferragni si mettesse a pubblicizzare bibite proteiche per culturisti, di sicuro il brand partner avrebbe fatto un enorme buco nell’acqua (e nel portafoglio).

Podcast in ascesa

Nel 2019, sempre più Influencer ricorreranno ai Podcast per condividere i propri contenuti e dare ai propri fan (o meglio, follower) la sensazione di farli avvicinare un po’ di più al loro mondo interiore.

Il fenomeno è in incredibile ascesa e i brand ne stanno facendo tesoro. Questo soprattutto perché, grazie a strumenti di tracciabilità e analisi degli ascolti dei podcast, possono essere rilevati e utilizzati interessanti dati riguardo al seguito di un Influencer. Ad esempio, su Apple Podcast è possibile  ottenere preziose informazioni sugli ascoltatori e sponsorizzare non solo un singolo podcast ma un’intera serie, al fine di dare maggior risalto allo storytelling di marca e consolidare la relazione tra brand e consumatori.

Influencer Marketing: tablet acceso e microfono poggiati su un tavolo

Influencer Marketing: tablet acceso e microfono poggiati su un tavolo

Pugno duro con i Fake Follower

È nota ormai da tempo la minaccia costituita dai Fake Follower, quei seguaci fittizi spesso titolari di account falsi o costruiti ad hoc per questo scopo. Esistono Influencer, o presunti tali, che gonfiano il proprio numero di seguaci comprandone interi pacchetti.

Questa è un problema non da poco per i brand, che rischiano di essere abbaiati da grandi numeri e belle foto, sprecando il loro budget in campagne destinate a fallire. Fortunatamente, il mercato si sta svegliando ed è sempre più raro che un marchio caschi in queste trappole.

In caso siate curiosi di scoprire quali pagine Instagram siano autentiche, potete affidarvi ai tool sempre più efficaci in circolazione, come IG Audit.

Influencer Gaming con Twitch

Nel 2019, i marketer e gli Influencer sperimenteranno Twitch, la più famosa piattaforma di video in live streaming. Anche se dedicata principalmente agli e-sport, non è da escludere che questo strumento possa dar nuovi spunti e una nuova vetrina a Influencer e nano Influencer.

La community di Twitch è già ampia e molto attiva, ma si prospetta in crescita nel 2019. Si prevede che i brand si accorgano presto di questi potenziali spettatori e Clienti. Staremo a vedere.

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

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Vendi di Più ragionando da Consumatore

Gli Imprenditori credono che sia difficile comprendere i propri Clienti per convincerli ad Acquistare. Si dimenticano però che conoscono bene la mente di un acquirente perché lo sono loro per primi. Il nostro consiglio di oggi è: Vendi di Più ragionando da Consumatore.

Vendi di più: ragiona da Consumatore prima che da Venditore.

Pensa ai tuoi ultimi acquisti.

Essi nascondono il segreto per farti Vendere di Più.

In poche parole: ci concentriamo sempre troppo a cercare di entrare nella mente del consumatore “X” e a provare a capire quale ragionamento porterà il nostro Potenziale Cliente a acquistare da noi, perdendo di vista il fatto che noi stessi, per primi, siamo Consumatori. Sappiamo benissimo a cosa pensa e quali calcoli fa un acquirente prima di comprare qualcosa.

Elenca le ultime 10 cose che hai comprato e scoprirai i motivi che ti hanno spinto all’acquisto. In questo modo, magicamente capirai quali sono i motivi che portano anche tutti gli altri a comprare. E questi “altri” sono i tuoi Prospects, i tuoi Potenziali Clienti, ovvero tutti coloro a cui finora stavi cercando di vendere qualcosa nel modo sbagliato.

Consumatore: agenda su cui è disegnata una lampadina accesa che rappresenta un'idea

Consumatore: agenda su cui è disegnata una lampadina accesa che rappresenta un’idea

Elenca le ultime 10 cose che hai comprato per scoprire il segreto per Vendere di più

Fai il tuo elenco in un foglio di lavoro diviso in colonne:

  1. Nella seconda colonna, scrivi se avevi bisogno di ciò che hai comprato o se semplicemente lo desideravi.
  2. Nella terza colonna, scrivi se ti potevi permettere di pagare immediatamente l’acquisto, o hai superato il tuo budget e hai dovuto rateizzare la spesa.
  3. Nella colonna successiva, scrivi le modalità di acquisto. Sei andato tu dal venditore, è venuto lui da te o hai comprato online? Se hai effettuato l’acquisto online, inserisci l’orario. È interessante notare che un’alta percentuale di acquisti online viene effettuata dopo le 20:00.
  4. Nella quinta colonna, annota se ti è piaciuto o meno l’approccio del venditore (ammesso che ce ne fosse uno).
  5. Nella colonna successiva, annota la percentuale di influenza che il venditore ha avuto nel convincerti a comprare: 1 corrisponde alla minima influenza, 100 alla massima.
  6. Nella settima colonna, inserisci il fattore di rischio che hai affrontato nel fare l’acquisto: 1 è il minimo, 100 il massimo. In altre parole, quanto hai avuto timore nel portare a termine l’acquisto e quanto hai dubitato di fare l’acquisto giusto prima di deciderti (solitamente più di alto valore è l’acquisto, come una casa o un’automobile, più è l’esitazione).
  7. Nella colonna successiva, annota il “prezzo” o il “valore”, a tua scelta.  Attenzione: scegli il prezzo solo se hai scelto il prodotto/servizio perché aveva il costo più basso della categoria, non il prezzo più basso per l’articolo in sé. In altre parole, se hai comprato una BMW non è importante il prezzo specifico che aveva quella macchina in particolare, in quanto tu hai acquistato il valore dell’automobile di questo marchio indipendentemente da dove lo hai acquistato.
  8. Nell’ottava colonna, valuta la tua esperienza di acquisto con una percentuale che va da 1 a 100. L’uno corrisponde a “Non tornerò mai più” e cento “tornerò, comprerò di nuovo e lo dirò anche ai miei amici”.
  9. Nell’ultima colonna, scrivi una o due frasi per raccontare la storia del tuo acquisto. Non c’è bisogno che tu scriva molto, basta che sia sufficiente per farti capire che cosa ti ha portato all’acquisto di quel certo articolo/servizio e da quella specifica azienda.

Ora hai abbastanza dati per avere una visione completa dei motivi che ti spingono all’acquisto. Rileggendo il foglio, potresti scoprire che desideri modificare alcuni punti per renderli più vicini alla realtà.

Finora è stato abbastanza semplice, giusto? Adesso rispondi a una domanda un po’ più difficile.

Dopo aver fatto l’acquisto, eri soddisfatto e felice?

Consumatore: mano di uomo che porge una carta di credito

Consumatore: mano di uomo che porge una carta di credito

Ti sei trovato a dire che era OK, ma…? È importante notare tutti i “ma”. Queste incertezze sono l’ostacolo per i tuoi acquisti, ma soprattutto per le tue Vendite.

Hai imparato la lezione quando comprando, ti sei trovato a riprometterti che non ci sarebbe stata una seconda volta? Questo sarà un insegnamento anche per te come Venditore. Ci sono stati casi in cui hai selezionato un fornitore rispetto a un altro per qualche motivo? Fai caso a quali sono questi motivi, perché essi potrebbero essere gli stessi ostacoli che incontrano i tuoi Clienti.

Adesso arriviamo al sodo.

Confronta il modo in cui acquisti con il modo in cui vendi

  • Quanto sono coerenti?
  • Quanto sono compatibili?
  • Stai creando gli stessi ostacoli che hai incontrato tu nei tuoi acquisti?
  • Mancano dei piccoli dettagli nel tuo processo di vendita che a te come acquirente hanno indotto a comprare o, al contrario, a rinunciare?

Siamo infine arrivati all’ultima domanda:

Tu compreresti dalla tua Azienda?

Sfortunatamente, la tua risposta sarà: probabilmente no, e la ragione è che non hai modificato il tuo processo di vendita per armonizzarti con il modo in cui i tuoi Potenziali Clienti comprano.

Nel momento in cui inizierai a ragionare da Consumatore prima che da Imprenditore a caccia di ricavi facili, allora inizierai a Vendere di più.

Hai già il segreto della vendita tra le mani. Solo che non l’hai ancora scoperto.

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Trova Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce

Trovare Nuovi Clienti per il tuo e-commerce ti sembra un’impresa impossibile? Forse hai bisogno di migliorare la tua Lead Generation.

Infatti, ogni tipo di attività commerciale, che si tratti di commercio all’ingrosso, vendita al dettaglio, Start Up o altro ancora, necessita di Clienti Potenziali qualificati che possono essere convertiti ​​in Clienti Paganti effettivi. L’e-commerce non fa differenza.

L’industria dell’e-commerce

L’industria dell’e-commerce è diventata competitiva come mai prima d’ora. Infatti, oltre ai nuovi concorrenti che nascono ogni giorno, ci sono le grandi piattaforme – tra le quali soprattutto Amazon – che occupano gran parte del mercato.

Il report “State of Inbound 2018” realizzato da HubSpot ha rivelato che per 3 venditori su 5, la sfida più difficile è quella di generare traffico e lead. Non sorprende quindi che il 70% di loro intenda investire un budget maggiore in demand generation nel nuovo anno.

Tuttavia, aumentare gli investimenti risulta inutile se si continuano ad usare le stesse vecchie strategie che, come si è visto, non funzionano.

Che ne dite di iniziare ad usare delle strategie innovative e collaudate che garantiscano una Lead generation costante?

Ecco qui 3 consigli che ti consentiranno di Trovare Nuovi Clienti migliorando la Lead Generation del tuo e-commerce.

e:commerce: due pc uno di fronte all'altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

e-commerce: due pc uno di fronte all’altro da cui sbucano due braccia di uomo, una che porge una busta e una che dà delle banconote euro

3 Strategie per migliorare la Lead Generation del tuo e-commerce e trovare Nuovi Clienti

1. Riscrivi le descrizioni dei tuoi prodotti facendo attenzione alla SEO

Dimenticarsi della SEO è un errore purtroppo frequente nel mondo dell’e-commerce. L’importanza di realizzare descrizioni dei prodotti uniche,accattivanti e soprattutto ottimizzate per la SERP di Google è ben chiara a tutti coloro che scrivono sul Web. Le aziende di e-commerce emergenti, invece, dimenticano questo particolare e continuano a commettere lo stesso errore di usare le descrizioni così come si presentano al produttore esperto, senza personalizzare il testo né renderlo più comprensibile per gli utenti.

Ma se non renderai uniche le tue descrizioni, come potrà Google prendere in considerazione i tuoi prodotti? E se Google non ti indicizza, come farai a portare Visitatori sul tuo e-commerce? E se non hai visitatori, come otterrai dei Nuovi Clienti? Uno studio di Advanced Word Ranking ha infatti rilevato che le percentuali di clic ai siti dei rivenditori dalla SERP di Google passano da circa il 30% per la prima voce in lista a meno del 5% per la posizione numero 5. Sotto a questa posizione, è come se non esisteste affatto.

Non aver paura di entrare troppo nel dettaglio con le descrizioni dei prodotti. Spiega chiaramente tutte le caratteristiche: fai in modo che anche un bambino di 5 anni capisca e riesca ad usare il tuo prodotto solo leggendo la tua descrizione.

4 indicazioni per migliorare la SEO nella tua Pagina Prodotto

Ci sono quattro fattori fondamentali per ottimizzare la SEO delle tue Pagine Prodotto che ti faranno implementare la lead generation e di conseguenza, Vendere di più:

  1. Mostrare il prototipo di persona a cui è destinato il tuo prodotto, ad esempio scegliendo modelli o testimonial che corrispondano il più possibile al profilo del tuo Target
  2. Rispondere nella descrizione del prodotto a tutte le possibili domande che il tuo potenziale cliente potrebbe avere
  3. Chiedere ai Clienti che hanno già acquistato di lasciare Recensioni dettagliate (seleziona quelle che risultano più utili al tuo scopo)
  4. Offri un percorso semplice, intuitivo, veloce, facile per procedere all’acquisto.

Anche nel caso dell’usabilità della Pagina Prodotti dovrai fare in modo che chiunque possa essere in grado di fruirla. Più contenuti (e di migliore qualità SEO) hai sulle tue pagine, migliore sarà la comprensione e la considerazione da parte Google, maggiore sarà il tempo che i lettori spenderanno sul tuo e-commerce e, dunque, maggiori saranno i Lead qualificati che porterai nel tuo funnel.

2. Fai crescere costantemente la tua Mailing List e segmentala per ottenere risultati migliori

Non c’è modo migliore (e meno costoso!) di rimanere in contatto con i tuoi clienti che via email.

Così come è importante ottenere le e-mail dei clienti nel tuo e-commerce, risulta indispensabile anche acquisire gli indirizzi e-mail dei semplici visitatori del tuo sito Web. Un ottimo modo per raccogliere un gran numero di e-mail è quello di utilizzare inserzioni pop-up sulla tua pagina (temporanee, a scomparsa laterale o a comparsa prima dell’intento di uscita del navigatore). Potenzialmente, con i pop-up puoi acquisire e-mail dal 3% al 16% dei visitatori del sito Web a costo quasi pari a zero.

Una volta configurata la tua pipeline di acquisizione delle e-mail dei Clienti, non inviare in modo massiccio e indiscriminato tutte le tue comunicazioni. Piuttosto, segmenta in modo chiaro e ragionato il tuo database e invia messaggi diversi ai tuoi vari Clienti in base alle loro caratteristiche.

Un buon modo per segmentare il tuo pubblico è quello di partire dalle tue pagine Social. Qui potrai scoprire facilmente sesso, età e provenienza geografica dei Clienti interessati ai vostri prodotti/servizi.

Produrre e distribuire contenuti pertinenti e adatti ai vari segmenti della tua Clientela Acquisita o Potenziale può implementare in modo esponenziale le tue vendite.

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell'invio

e-commerce: tastiera di computer con tasto per comprare al posto dell’invio

3. Recupera Clienti indecisi con il Remarketing

Far sì che gli utenti arrivino sul tuo sito, come sai bene, è già abbastanza difficile. Lasciarli andare senza che comprino dal tuo e-commerce è  un’importante occasione persa. Frena l’esodo dei tuoi utenti reindirizzandoli con due dei metodi più efficaci in circolazione: le e-mail e gli annunci di remarketing (o retargeting).

E-mail di remarketing

Le e-mail di remarketing possono essere anche definite “e-mail dei carrelli abbandonati“, in quanto vengono inviate agli utenti che hanno aggiunto articoli al carrello e poi hanno interrotto il processo di acquisto. Queste sono un ottimo modo per ricordare ai Potenziali Clienti ciò che hanno lasciato in sospeso e per riportarli  nel funnel di vendita. Queste e-mail hanno il potere di riconquistare almeno il 15% delle entrate che sarebbero altrimenti perse.

Annunci di remarkting

Anch’essi servono per ricordare agli utenti la loro ultima visita al tuo e-commerce e si presentano sotto forma di annunci display mentre il tuo Potenziale Cliente sta navigando su altri siti Web. Gli annunci di remarketing offrono i migliori risultati sulla Rete Display di Google e su Facebook, grazie alla loro enorme copertura e alla quantità di dati che possiedono sui Potenziali Acquirenti.

Ci sono diversi tipi di annunci remarketing relativi all’e-commerce:

  • Remarketing di Ricerca: destinati agli utenti in Target che hanno cercato parole chiave correlate alla tua attività, ma  che potrebbero non aver visitato il tuo sito web
  • Remarketing del Sito: destinati ad utenti in Target che hanno visitato il tuo sito e che per questo hanno lasciato cookies
  • Remarketing contestuale: destinati agli utenti in Target che hanno visitato siti o pagine simili alle tue o tuoi competitors

I dati mostrano che i visitatori del tuo e-commerce che vengono esposti ad annunci di remarketing hanno il 70% in più di probabilità di conversione rispetto a quelli che non hanno mai visto gli annunci.

Inoltre, il Remarketing non è solo più economico della tradizionale pubblicità display e search in termini di CPA (costo per acquisizione), ma aiuta anche a rinforzare il tuo marchio nella mente dei tuoi clienti: un piccolo bonus!

Per concludere

Indipendentemente dal settore in cui operi, alla fine della giornata, la crescita dei tuoi ricavi è inesorabilmente legata alla crescita del numero di clienti che sei riuscito ad attrarre nel tuo e-commerce e a convertire in Clienti paganti. Questi nuovi clienti potrebbero venire da campagne pubblicitarie multimediali sfavillanti e ad alto budget o potrebbero essere il risultato di strategie di marketing a basso costo ma di alta qualità che danno risultati duraturi. Noi sappiamo qual’è la strada migliore. E tu?

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Vendi di più diventando un buon Consulente

I venditori professionisti, per vendere di più, hanno bisogno di diventare buoni Consulenti.  Ciò vuol dire che un buon venditore deve saper fornire anche consigli e raccomandazioni e deve possedere l’intelligenza per gli affari e la conoscenza (o l’esperienza) delle situazioni specifiche per poter diventare una guida per gli acquisti.

Ecco alcune idee che ti aiuteranno a diventare un perfetto Consulente alla Vendita.

Consulente: uomo che consulta un pc su un tavolino con tablet e smartphone, di fronte a donna che lo ascolta

Consulente: uomo che consulta un pc su un tavolino con tablet e smartphone, di fronte a donna che lo ascolta

3 Strategie per diventare un buon Consulente

Migliora le tue Competenze

Per diventare un buon Consulente devi innanzitutto migliorare le tue Competenze. Molti venditori ritengono erroneamente che essere bravi come consulenti significa solamente non forzare la vendita, evitare di approcciarsi in modo pressante al cliente e fargli buone domande. È assolutamente vero che l’approccio al cliente conta, ma non sopperisce alla necessità di essere competenti.

Puoi migliorare il tuo grado di competenza diventando un esperto del tuo settore. Non c’è dubbio che serva del tempo per acquisire l’esperienza di cui hai bisogno per essere totalmente competente, ma è anche vero che il tempo che spendi per acquisire le intuizioni e le idee è un tempo usato consapevolmente per diventare un esperto in materia.

Qual è stato l’ultimo libro che hai letto sulle tecniche di Vendite? Qual è stato l’ultimo saggio o l’ultimo report che hai consultato sullo stato del tuo Settore? Probabilmente è arrivato il momento per te di aggiornarti.

Così come hai bisogno di lavorare per diventare un Esperto nel tuo campo, allo stesso tempo devi diventare uno specialista nel comprendere le sfide che i tuoi potenziali clienti devono affrontare e dei modi di fronteggiarle al meglio. Questo è ciò che fanno i Consulenti alla Vendita, dopo tutto. Stai annotando i problemi, soprattutto quelli sistemici, con cui i tuoi Prospects sono alle prese in questo momento? Stai notando e memorizzando cosa funziona, quando funziona e perché funziona?

Potrai dire di aver acquisito le Competenze necessarie solo dopo esserti adeguatamente formato.

Concentrati su Obiettivi più grandi

È troppo semplice usare i “punti dolenti” dei concorrenti o l’”insoddisfazione” del tuo Target come punto di partenza per sviluppare il tuo prodotto o servizio. Tutt’altra cosa è concentrarsi su Obiettivi più grandi e strategici, per offrire al tuo Cliente qualcosa di veramente differente dai tuoi concorrenti e che possa risolvere in modo innovativo i suoi problemi.

In uno schema ideale vengono immaginati in un unico continuum i livelli di qualità che un Venditore o un’Organizzazione commerciale possono produrre.

  • Il livello più basso, che è tuttavia di fondamentale importanza, è la qualità del tuo Prodotto
  • Il livello più alto, invece, è rappresentato del modo in cui riesci a raggiungere gli Obiettivi strategici prefissati nel processo di vendita.

Il Prodotto finale che devi vendere non è certo “il consiglio”, ma eliminare quest’ultimo dal processo di vendita significa venire meno al proprio ruolo di Consulente e, di conseguenza, vendere di meno.

Consulente donna che mostra risultati da un pc ad una donna seduta di fronte a lei

Consulente donna che mostra risultati da un pc ad una donna seduta di fronte a lei

Controlla l’intero Processo

Non si può essere dei buoni Consulenti senza avere sotto controllo l’intero processo di progettazione, produzione e stoccaggio del tuo prodotto/servizio. Molti tuoi competitors, ma anche diversi tuoi collaboratori, tendono a suddividere il lavoro in compartimenti stagni e a concentrarsi in un solo settore dell’intero processo di vendita e produzione.

Credere che gli altri conoscano meglio di te i vari processi che si svolgono nella tua azienda/nel tuo negozio e quando questi hanno luogo significa rinunciare ad essere un buon Consulente, perché solo avendo un quadro completo di ciò che vendi puoi essere la guida perfetta per i tuoi Clienti.

A questo punto torniamo a parlare della competenza. Chi tra i tuoi competitors è in grado di aiutare il tuo potenziale Cliente nel prendere le decisioni che sta cercando di prendere? Chi di loro è riuscito a far raggiungere molte aziende a raggiungere i risultati a cui aspira il tuo Potenziale Cliente? Come potrebbero saperne più di te riguardo a ciò che solo tu produci e vendi?

Dicendo ciò, non vogliamo dire che i tuoi Competitors non conoscono a loro volta la loro azienda e la loro situazione meglio di te, ma che la tua esperienza con centinaia di clienti ti offre un diverso livello di esperienza, quel tipo di competenza che può contribuire a plasmare le loro esperienze future. Come Consulente, devi sapere come aiutare il cliente in tutto il processo, portandolo dall’opportunità all’esecuzione, fino al risultato.

Anche tu hai bisogno di migliorare la tua figura di Consulente? Noi di Mg possiamo fornirti tutti gli strumenti necessari per diventare la guida perfetta per il tuo settore Commerciale e far implementare le Vendite della tua Azienda.

Contattaci con il form qui sotto o vai alla pagina Contatti del nostro sito.

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5 mosse per ottimizzare il tuo canale YouTube Aziendale

Cerchi un modo per attirare l’attenzione dei tuoi Clienti? Potresti provare ad usare il Video Marketing aprendo un canale YouTube aziendale.

Nel 2019 più che mai prima prima d’ora, infatti, l’uso dei Video si conferma essere un ottimo modo per dare visibilità online alle Aziende e per fornire ai Clienti sul web contenuti utili ma anche coinvolgenti.

YouTube risulta essere il canale più utilizzato per l’upload di video su Internet e anche quello più frequentato dagli interessati al Video Marketing. Si stima che la piattaforma abbia infatti più di 1,8 miliardi di utenti mensili.

Diventa necessario dunque ottimizzare il tuo canale YouTube aziendale. Qui ti forniamo 5 consigli che rivoluzioneranno il tuo modo di fare Video Marketing.

Ottimizza il tuo canale YouTube in 5 mosse

Le aziende e gli utenti che stanno davvero avendo successo su YouTube hanno ottimi canali. Hanno un bell’aspetto grafico, mettono in evidenza i loro video migliori e danno la possibilità di collegarsi con altri utenti del proprio settore. Sono dunque una destinazione a sé stante, un “luogo” in cui il navigatore finisce intenzionalmente.

Un buon canale YouTube è in grado di coinvolgere e portare maggiori visualizzazioni rispetto ai video singoli presenti sulla piattaforma. Questo assume una fondamentale importanza quando si tratta di posizionare i tuoi video nelle SERP di YouTube (e di Google).

Ecco dunque 5 mosse per garantire che il tuo canale YouTube Aziendale sia ottimizzato.

filtri colorati che coprono un obiettivo, una ragazza, una sagoma di ragazza con megafono e occhi di donna dentro lo schermo di uno smartphone; tutto intorno loghi di Social network e piattaforme web

filtri colorati che coprono un obiettivo, una ragazza, una sagoma di ragazza con megafono e occhi di donna dentro lo schermo di uno smartphone; tutto intorno loghi di Social network e piattaforme web

1.Brandizza la grafica del tuo Canale YouTube

Con grafica del canale YouTube ci riferiamo al banner posizionato nella parte superiore della pagina tra la barra di ricerca e il titolo del canale. Potete andare a vedere il banner del nostro canale per capire a cosa ci riferiamo.

Essendo l’unica parte brandizzabile nella piattaforma, ma anche la prima a saltare all’occhio del visitatore-Cliente, il banner deve essere accattivante e subito riconducibile alla tua Azienda. È necessario dunque idearlo graficamente con i colori della tua azienda e con il tuo logo, oltre ad essere di dimensioni ottimizzate per YouTube, ovvero di 2560 x 1440 pixel.

Tuttavia, il banner può essere molto di più e svolgere diversi compiti.

Può essere infatti uno spazio in cui dare informazioni importanti riguardo la tua Azienda o strettamente legate al tuo Canale, come ad esempio in quale giorno della settimana vengono caricati i video.

Nel banner può anche essere inserita una Call To Action che inviti il visitatore-cliente a iscriversi semplicemente al canale oppure ad andare a visitare il tuo sito, o ancora a seguirti sulle tue pagine social aziendali.

2.Video rappresentativo o Trailer del canale?

YouTube ti offre anche la possibilità di avere un video in primo piano o, per meglio definirlo, un Trailer del tuo Canale.

Molti canali di successo scelgono di mettere in evidenza un video che considerano esemplificativo di tutti i loro contenuti. Ma, naturalmente, ancora meglio è scegliere di realizzare un trailer del proprio canale, soprattutto se si tratta di un canale YouTube Aziendale. Il video trailer potrebbe infatti rappresentare la tua identità come Impresa e attrarre nuovi Clienti, oltre che semplici utenti.

Inoltre, assicurati di utilizzare la casella di descrizione al meglio. In circa 100 parole (o 500 caratteri) è importante spiegare di cosa ti occupi, in modo che ciò risulti chiaro ai visitatori e soprattutto all’algoritmo di Google e di YouTube.

3.Utilizza le Playlist

Una volta che hai caricato diversi contenuti sul tuo canale YouTube, l’utilizzo delle playlist aiuta sicuramente a rendere la navigazione più chiara e fruibile per i visitatori.

Non c’è una regola fissa per costruire le Playlist su Youtube. Solo con il tempo a grazie alle statistiche di visualizzazione dei video puoi capire quali sono quelli migliori da mettere insieme. Genericamente, due buone idee sono:

  • Raggruppare i video popolari
  • Raggruppare i video con un tema simile

Ricorda in ogni cado che da un punto di vista SEO, i video che stanno ottenendo più visualizzazioni e un buon coinvolgimento degli Utenti, tendono a classificarsi meglio nella SERP di YouTube.

È anche per questo motivo che è utile raggruppare i tuoi video: tramite i video più popolari gli Utenti possono giungere anche a quelli meno visualizzati. In questo modo renderai le cose più semplici agli spettatori e potrai sfruttare tutti i tuoi contenuti video per attrarre nuovi Utenti-Clienti.

E attenzione! Non affidarti solo a YouTube per la creazione di correlazioni automatiche con altri video che trattano le stesse tematiche. Sii audaci con le playlist e usale per creare tu i collegamenti che potrebbero interessare lo spettatore e che al contempo tornino utili anche a te.

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

4.Compila sempre la sezione Informazioni

Non è sicuramente la pagina più visibile e nemmeno la più visitata dagli utenti, ma YouTube ti fornisce anche una sezione “Informazioni” in cui puoi aggiungere informazioni sul tuo canale, o nel tuo caso, sulla tua Azienda e su ciò che fa.

La cosa positiva è che in questo spazio non c’è un limite di parole consentite e puoi spaziare quanto vuoi. In questo spazio è inoltre possibile aggiungere la tua e-mail aziendale e anche i link al tuo sito Web e alle tue pagine Social. Anche se i collegamenti all’interno del corpo del testo non sono cliccabili, ma c’è un’area di collegamento apposita in fondo alla pagina.

5.Collegati ad altri canali Rilevanti

Sembra un po’ strano linkare altri canali quando si cerca di tenere il visitatore sul proprio, soprattutto se si tratta di un canale Aziendale, ma la connessione fa parte dello spirito di community di YouTube.

È infatti importante dare valore ai tuoi visitatori/iscritti e, indicandogli altri contenuti pertinenti al tuo, rendi a loro la navigazione più facile e dimostri di tenere allo loro esperienza sulla Piattaforma.

In questo modo, ti assicuri di far parte della conversazione sugli argomenti che tratti ed è più facile far sapere che ci sei.

Dal canto tuo, assicurati di caricare i migliori contenuti che puoi. Potresti scoprire che altri canali iniziano a collegarsi al tuo, ricevendo in questo modo visite sotto forma di Referral Marketing.

Sei ancora alle prime armi con i Video e vuoi qualcuno che ti aiuti a realizzarne di accattivanti per attirare Nuovi Clienti? Da Mg Group potrai trovare un servizio di Video e Virtual Tour che fa al caso tuo. Visita la nostra pagina dedicata e non esitare a contattarci tramite il banner qui sotto!

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Il primo passo per Acquisire Clienti col Marketing a Risposta Diretta

“Come acquisisco nuovi clienti?””Dove trovarli?” e “Come attrarre solo quelli in target?”sono le prime domande che si pone ogni mattina un’imprenditore quando arriva al lavoro. Vi diamo una risposta semplice: il metodo più efficace e rapido è quello di ricorrere alla tecniche del Marketing a Risposta Diretta.

Il Marketing a Risposta Diretta o Direct Response Marketing consiste nel comunicare direttamente con i potenziali clienti, personalizzando il messaggio in base alle specifiche esigenze e caratteristiche del target individuato,in modo da ottenere risposte oggettive misurabili, quantificabili e qualificabili. Solitamente, nel Marketing a Risposta Diretta viene richiesto al Cliente di attivarsi per fare qualcosa che li muova verso il soggetto commerciale che ha emesso il messaggio, tramite una Call To Action.

Ed è proprio una regola fondamentale di questo tipo di Marketing che fornisce una risposta alle nostre domande iniziali: non ci si deve fossilizzare sull’idea che bisogna trovare clienti. Vediamo in che senso intendiamo questo apparente controsenso.

Uomo bendato che tira freccette ad un target

illustrazione di uomo bendato che tira freccette ad un target di fronte a lui sbagliando mira

NON andare a cercare i Clienti

Avete letto bene! Il segreto del Direct Marketing è quello di non pensare nell’ottica del “Devo trovare clienti”.

Questo non significa che dovete sedervi ad aspettare che arrivino da sé, purtroppo i tempi odierni non permettono un tale lusso. Un tempo, quando il Paese era in pieno boom economico e il mercato era tutto da riempire, non c’era il bisogno di inventarsi pubblicità avvincenti, né di capire chi fosse il tuo cliente perfetto e neppure quello di differenziarsi dai concorrenti. I clienti arrivavano che tu facessi qualcosa o meno, a patto che lavorassi decentemente.

Oggi, il panorama è ben differente e ci troviamo tutti a combattere con le unghie e con i denti per Acquisire Nuovi Clienti e soprattutto per Fidelizzarli e farli tornare a Comprare da noi.

Quando diciamo che la domanda “Come trovare nuovi clienti?” è sbagliata, intendiamo che tale domanda è totalmente imprecisa e destabilizzante. È cioè un modo di cercare di arrivare alla soluzione che non dà nessun punto di riferimento da cui partire per conquistare l’attenzione dei potenziali Clienti prima e il loro interesse poi.

Vuol dire che…

Non li dovrai cercare, perché saranno loro a trovare te.

Questo significa che devi impostare la tua comunicazione in modo che i Clienti che tu desideri vengano attratti a trovare e rispondere alla tua offerta.

Perché ciò avvenga, sarà necessario ristringere il campo d’azione delle tua comunicazione, elaborandola e focalizzandola su uno specifico gruppo di prospect, che avranno delle specifiche caratteristiche in comune.

In questo modo, avrai 3 vantaggi principali:

  1. Non sprecherai denaro in pubblicità d’immagine “piglia tutti”
  2. Potrai formulare offerte mirate dedicate precisamente al tuo target; potrai infatti utilizzare il loro linguaggio specifico e rispondere esattamente al problema che manifestano.
  3. Saprai dove trovare i tuoi Potenziali Clienti e dunque selezionerai solo i canali o sceglierai i luoghi dove puoi raggiungerli con certezza.
Trappola per topi con formaggio

Trappola per topi carica con pezzo di formaggio su sfondo bianco

Metti la trappola nella tana del topo

Questo significa: metti la trappola dove sai che il topo andrà. Fuor di metafora, vogliamo dire che è necessario diffondere la tua pubblicità a Risposta Diretta laddove il target specifico la potrà vedere/sentire.

Per scoprirlo, dovrai dunque capire esattamente chi sono i tuoi Prospects per poi individuare dove si radunano, quali giornali o riviste leggono, quali trasmissioni o programmi radio seguono, che interessi hanno su Facebook, quali siti frequentano. Perché è lì che dovrai pubblicizzarti.

È in questo modo che i Clienti potranno trovarti, essere “catturati dalla tua trappola” e dunque mettersi in contatto con te ed entrare nel tuo funnel, in modo che familiarizzino con i tuoi contenuti che li indottrineranno al tuo modo di lavorare e alla tua Unicità.

…ma prima conosci il topo

Ovvero, scopri chi è esattamente il tuo Cliente in Target.

Puoi raccogliere delle informazioni fondamentali per costruire le tue campagne pubblicitarie che ti permetteranno non solo di scoprire dove lanciare i tuoi messaggi ma anche cosa dire, come dirlo e attraverso quale mezzo.

I dati da reperire per costruire un prototipo del tuo Cliente-Tipo si dividono principalmente in 3 categorie:

  1. Geografici: ovvero, dove vive. È l’informazione più facile da reperire ma al tempo stesso è il modo più superficiale e meno preciso di targettizzare.
  2. Demografici: cioè i dati anagrafici del Cliente-tipo, fra cui l’età, il sesso, lo stato civile, la professione.
  3. Psicografici:come ad esempio che stile di vita ha, quali hobby pratica, i suoi interessi, i suoi valori, i suoi comportamenti di acquisto, le sue paure o le sue frustrazioni di tutti i giorni.

Una volta definito il tuo Target, potrai attuare campagne promozionali a Risposta Diretta così mirate che non dovrai certamente più preoccuparti di trovare nuovi clienti perché saranno loro a trovare te.

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