, , ,

5 mosse per ottimizzare il tuo canale YouTube Aziendale

Cerchi un modo per attirare l’attenzione dei tuoi Clienti? Potresti provare ad usare il Video Marketing aprendo un canale YouTube aziendale.

Nel 2019 più che mai prima prima d’ora, infatti, l’uso dei Video si conferma essere un ottimo modo per dare visibilità online alle Aziende e per fornire ai Clienti sul web contenuti utili ma anche coinvolgenti.

YouTube risulta essere il canale più utilizzato per l’upload di video su Internet e anche quello più frequentato dagli interessati al Video Marketing. Si stima che la piattaforma abbia infatti più di 1,8 miliardi di utenti mensili.

Diventa necessario dunque ottimizzare il tuo canale YouTube aziendale. Qui ti forniamo 5 consigli che rivoluzioneranno il tuo modo di fare Video Marketing.

Ottimizza il tuo canale YouTube in 5 mosse

Le aziende e gli utenti che stanno davvero avendo successo su YouTube hanno ottimi canali. Hanno un bell’aspetto grafico, mettono in evidenza i loro video migliori e danno la possibilità di collegarsi con altri utenti del proprio settore. Sono dunque una destinazione a sé stante, un “luogo” in cui il navigatore finisce intenzionalmente.

Un buon canale YouTube è in grado di coinvolgere e portare maggiori visualizzazioni rispetto ai video singoli presenti sulla piattaforma. Questo assume una fondamentale importanza quando si tratta di posizionare i tuoi video nelle SERP di YouTube (e di Google).

Ecco dunque 5 mosse per garantire che il tuo canale YouTube Aziendale sia ottimizzato.

filtri colorati che coprono un obiettivo, una ragazza, una sagoma di ragazza con megafono e occhi di donna dentro lo schermo di uno smartphone; tutto intorno loghi di Social network e piattaforme web

filtri colorati che coprono un obiettivo, una ragazza, una sagoma di ragazza con megafono e occhi di donna dentro lo schermo di uno smartphone; tutto intorno loghi di Social network e piattaforme web

1.Brandizza la grafica del tuo Canale YouTube

Con grafica del canale YouTube ci riferiamo al banner posizionato nella parte superiore della pagina tra la barra di ricerca e il titolo del canale. Potete andare a vedere il banner del nostro canale per capire a cosa ci riferiamo.

Essendo l’unica parte brandizzabile nella piattaforma, ma anche la prima a saltare all’occhio del visitatore-Cliente, il banner deve essere accattivante e subito riconducibile alla tua Azienda. È necessario dunque idearlo graficamente con i colori della tua azienda e con il tuo logo, oltre ad essere di dimensioni ottimizzate per YouTube, ovvero di 2560 x 1440 pixel.

Tuttavia, il banner può essere molto di più e svolgere diversi compiti.

Può essere infatti uno spazio in cui dare informazioni importanti riguardo la tua Azienda o strettamente legate al tuo Canale, come ad esempio in quale giorno della settimana vengono caricati i video.

Nel banner può anche essere inserita una Call To Action che inviti il visitatore-cliente a iscriversi semplicemente al canale oppure ad andare a visitare il tuo sito, o ancora a seguirti sulle tue pagine social aziendali.

2.Video rappresentativo o Trailer del canale?

YouTube ti offre anche la possibilità di avere un video in primo piano o, per meglio definirlo, un Trailer del tuo Canale.

Molti canali di successo scelgono di mettere in evidenza un video che considerano esemplificativo di tutti i loro contenuti. Ma, naturalmente, ancora meglio è scegliere di realizzare un trailer del proprio canale, soprattutto se si tratta di un canale YouTube Aziendale. Il video trailer potrebbe infatti rappresentare la tua identità come Impresa e attrarre nuovi Clienti, oltre che semplici utenti.

Inoltre, assicurati di utilizzare la casella di descrizione al meglio. In circa 100 parole (o 500 caratteri) è importante spiegare di cosa ti occupi, in modo che ciò risulti chiaro ai visitatori e soprattutto all’algoritmo di Google e di YouTube.

3.Utilizza le Playlist

Una volta che hai caricato diversi contenuti sul tuo canale YouTube, l’utilizzo delle playlist aiuta sicuramente a rendere la navigazione più chiara e fruibile per i visitatori.

Non c’è una regola fissa per costruire le Playlist su Youtube. Solo con il tempo a grazie alle statistiche di visualizzazione dei video puoi capire quali sono quelli migliori da mettere insieme. Genericamente, due buone idee sono:

  • Raggruppare i video popolari
  • Raggruppare i video con un tema simile

Ricorda in ogni cado che da un punto di vista SEO, i video che stanno ottenendo più visualizzazioni e un buon coinvolgimento degli Utenti, tendono a classificarsi meglio nella SERP di YouTube.

È anche per questo motivo che è utile raggruppare i tuoi video: tramite i video più popolari gli Utenti possono giungere anche a quelli meno visualizzati. In questo modo renderai le cose più semplici agli spettatori e potrai sfruttare tutti i tuoi contenuti video per attrarre nuovi Utenti-Clienti.

E attenzione! Non affidarti solo a YouTube per la creazione di correlazioni automatiche con altri video che trattano le stesse tematiche. Sii audaci con le playlist e usale per creare tu i collegamenti che potrebbero interessare lo spettatore e che al contempo tornino utili anche a te.

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

4.Compila sempre la sezione Informazioni

Non è sicuramente la pagina più visibile e nemmeno la più visitata dagli utenti, ma YouTube ti fornisce anche una sezione “Informazioni” in cui puoi aggiungere informazioni sul tuo canale, o nel tuo caso, sulla tua Azienda e su ciò che fa.

La cosa positiva è che in questo spazio non c’è un limite di parole consentite e puoi spaziare quanto vuoi. In questo spazio è inoltre possibile aggiungere la tua e-mail aziendale e anche i link al tuo sito Web e alle tue pagine Social. Anche se i collegamenti all’interno del corpo del testo non sono cliccabili, ma c’è un’area di collegamento apposita in fondo alla pagina.

5.Collegati ad altri canali Rilevanti

Sembra un po’ strano linkare altri canali quando si cerca di tenere il visitatore sul proprio, soprattutto se si tratta di un canale Aziendale, ma la connessione fa parte dello spirito di community di YouTube.

È infatti importante dare valore ai tuoi visitatori/iscritti e, indicandogli altri contenuti pertinenti al tuo, rendi a loro la navigazione più facile e dimostri di tenere allo loro esperienza sulla Piattaforma.

In questo modo, ti assicuri di far parte della conversazione sugli argomenti che tratti ed è più facile far sapere che ci sei.

Dal canto tuo, assicurati di caricare i migliori contenuti che puoi. Potresti scoprire che altri canali iniziano a collegarsi al tuo, ricevendo in questo modo visite sotto forma di Referral Marketing.

Sei ancora alle prime armi con i Video e vuoi qualcuno che ti aiuti a realizzarne di accattivanti per attirare Nuovi Clienti? Da Mg Group potrai trovare un servizio di Video e Virtual Tour che fa al caso tuo. Visita la nostra pagina dedicata e non esitare a contattarci tramite il banner qui sotto!

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

Scopri subito Come Trovare Nuovi Clienti in Poco Tempo >

, ,

L’importanza del Blog aziendale nella strategia di marketing

Perché la tua azienda dovrebbe avere un blog?

Un blog aziendale è un sito, o una parte di esso, che dà la possibilità di scrivere e pubblicare contenuti nel tempo.

Il content marketing soprattutto se fatto attraverso articoli interessanti e di qualità, può fornirci un grande aiuto nelle nostre strategie di business.

In particolare, grazie a questo strumento, potremo:

  • Mostrare il volto umano della nostra azienda. Grazie ad articoli costanti puoi far percepire della tua azienda le emozioni e il volto umano che non riesci trasmettere di solito; puoi parlare del tuo business, dei tuoi prodotti, della tua attività e molto altro, in modo semplice e più vicino ai tuoi utenti
  • Fidelizzare il pubblico. Il blog aziendale è una realtà imprescindibile se vuoi raccogliere il pubblico intorno al tuo brand. Scrivendo con regolarità e utilizzando gli strumenti più adeguati a creare una linea editoriale interessante. Attraverso i social, i commenti e le newsletter, potrai riproporre questi contenuti in forme diverse per interagire con i tuoi utenti su più piattaforme
  • Costruzione del Brand. L’importanza del blog aziendale si sviluppa con la pubblicazione dei contenuti di qualità. Ogni articolo online è un piccolo mattone indispensabile per comunicare competenza e professionalità rispetto a un argomento.
  • Posizionamento SEO. Attraverso il Blog aziendale, puoi ottenere grandi vantaggi anche dal punto di vista del posizionamento nei motori di ricerca, che privilegiano contenuti di qualità, utili e soprattutto aggiornati.

Quali caratteristiche deve avere il Blog aziendale?

Per aiutarti a comunicare un volto diverso della tua azienda, il Blog e gli articoli devono avere determinate caratteristiche:

  • I contenuti devono essere interessanti e di qualità, ma soprattutto, devono essere utili per chi li legge, cioè l’utente de visita il nostro sito
  • Il tono con cui scriviamo gli articoli non deve mai essere autoreferenziale, ma bisogna privilegiare un tono di voce colloquiale e amichevole
  • Deve essere integrato con i social. Essendo i social network tra i principali canali tramite cui gli utenti arrivano al sito, è necessario collegare il Blog aziendale ai profili social e condividere i contenuti in modo semplice e leggero, tenendo sempre a mente che ogni social ha il suo stile di comunicazione e ile sue caratteristiche

Il blog aziendale nasce come canale bidirezionale dove il lettore può interagire con l’azienda e conoscerne il lato più umano. Saper scrivere un buon testo non basta però per accontentare gli utenti e coinvolgerli.

Bisogna saper toccare le corde giuste e parlare degli argomenti giusti. Altrimenti si rischia di creare il peggior incubo degli utenti: il blog autoreferenziale che serve solo a celebrare la capacità e i successi dell’azienda. Ricordiamoci sempre che oggi è l’utente ad essere al centro di tutto, per questo non ha senso una prospettiva che veda l’azienda come protagonista.

Mg Group Italia può aiutarti a creare e gestire il tuo Blog Aziendale grazie a figure professionali dedicate che sapranno parlare della tua azienda e del tuo lavoro con un approccio semplice e diretto, capace di trasmettere i tuoi valori in modo coerente.

Richiedici una Consulenza Gratuita e Senza Impegno per coinvolgere i tuoi utenti con contenuti freschi e interessanti.

, , ,

Come usare Google Trends per la tua linea editoriale

Lanciato nel 2006, Google Trends è un tool indispensabile per chi desidera strutturare con intelligenza la propria strategia editoriale.

Google Trends, attraverso dati e grafici, fornisce (gratuitamente) informazioni dettagliate e complete circa le tendenze delle ricerche effettuate online dagli utenti, utili a comprendere l’andamento (il trend) degli argomenti e delle parole più cercate.

Come si usa Google Trends?

Vediamo insieme quali sono le principali componenti di questo prezioso tool in grado di aiutarci nella pianificazione di articoli o post per i social.

Home page e menu laterale

Nella home page di Google Trends troviamo il form dove inserire la ricerca relativa alle query inserite dagli utenti. Possiamo accedere anche alle ricerche di tendenza, organizzate giorno per giorno oppure in tempo reale, e ai trends di tutto l’anno nel menù in alto a sinistra.

La ricerca

La ricerca che vogliamo effettuare può essere filtrata per tempo, categoria di interesse oppure per fonte di riferimento: ricerca organica, Google immagini, Google News per studiare i trend delle ultime novità, Google Shopping e ricerca di You tube.

I risultati della ricerca

Una volta inserita la ricerca per la quale vogliamo ottenere i dati, Google Trends ci mostra subito una panoramica relativa all’interesse mostrato nel tempo attorno a quella specifica query.

Sotto la panoramica troviamo un’analisi per area geografica, che può essere relativa alle singole regioni (se abbiamo impostato una nazione come filtro) oppure alle nazioni (se abbiamo scelto di fare una ricerca globale).

Nella parte in basso invece Google Trends mostra l’andamento delle query associate e degli argomenti.

Query associate e argomenti

Il box “Argomenti” indica quali sono gli argomenti più cercati dagli utenti insieme al termine che abbiamo inserito all’inizio nella barra di ricerca.

Il box “Query associate” invece, indica i termini esatti cercati dagli utenti insieme alla query che abbiamo deciso di analizzare.

Per entrambe i casi, vengono indicate due metriche:

  • Più cercati: argomenti e query associate più cercate. Il punteggio è in scala relativa: 100 indica il più cercato e 50 indica quello con la metà di ricerche rispetto a primo;
  • In aumento: argomenti o query associate la cui frequenza ha registrato l’aumento maggiore nell’ultimo periodo di tempo. I risultati contrassegnati con la dicitura: +5000% hanno registrato un aumento molto elevato, probabilmente perché si tratta di argomenti o query associate nuove che avevano poche (o nessuna) ricerche precedenti;

La funzione “confronto”

Un’altra funzione (forse la più importante) messa a disposizione da Google Trends è la funzione “Confronto”.

Con questa funzione possiamo, per l’appunto, confrontare fino a 5 ricerche contemporaneamente, in modo da capire quali siano le ricerche stabili oppure quelle più di nicchia.

Con queste informazioni avremo la possibilità di ragionare se e quanto conviene puntare su keywords di nicchia per la nostra strategia online.

Adesso, abbiamo a disposizione una panoramica completa per capire la risonanza delle ricerche svolte dagli utenti online.

Come può aiutarci Google Trends a pianificare una linea editoriale vincente?

Google Trends, mostrandoci l’andamento delle ricerche degli utenti, ci indica “quando” è utile affrontare un determinato argomento per intercettare l’interesse del pubblico oppure per aggiornare vecchi post e riproporli in una nuova veste.

Grazie ai dati forniti da Google Trends possiamo individuare la tendenza di un argomento e capire se è il momento giusto per inserirlo all’interno della nostra linea editoriale oppure se può essere il punto di partenza di un nuovo filone di post.

Ad esempio, le impennate delle query e degli argomenti ci forniscono predizioni su quali sono e saranno i trends in crescita da sfruttare.

E ancora, la panoramica per regione o per città, può dirci dove vengono effettuate determinate ricerche così da permetterci di organizzare articoli con informazioni specifiche per quelle aree oppure per pianificare post dedicati per quelle aree in cui la ricerca è più alta.

Perché sono importanti i dati forniti da Google Trends?

Perché è importante pubblicare quando l’utente è alla ricerca di quello specifico contenuto. In questo senso, Google Trends ci aiuta ad anticipare i desideri degli utenti per offrirgli ciò di cui hanno bisogno nel momento in cui gli serve o forse addirittura prima.

Per chi vuole pianificare una buona strategia SEO, Google Trends è uno strumento intuitivo e decisamente utile. Da solo però non è sufficiente.

I dati relativi alle tendenze delle ricerche devono essere uniti a informazioni sui volumi di ricerca attorno a specifiche keywords e al CPC (costo per click) per comprendere il costo.

Sono indispensabili strumenti e piattaforme professionali che ci permettano di entrare nel dettaglio di questi volumi di ricerca e ci aiutino a identificare parole chiave corrette.

Il team di Mg Group Italia possiede i software e la professionalità necessaria ad analizzare trends di ricerca utili per pianificare strategie editoriali di blog e social che siano in grado di coinvolgere gli utenti nel momento in cui manifestano specifici desideri attraverso le loro ricerche.

Richiedici una Consulenza Gratuita e Senza Impegno, i nostri professionisti ti aiuteranno a identificare i topic migliori attorno ai quali costruire la tua strategia online.

, ,

L’Article Marketing è utile per essere più visibile?

L’Article Marketing è una tecnica che ha l’obiettivo di promuovere il brand e migliorare il traffico al sito web attraverso la redazione di testi aggiornati, di qualità e pertinenti che poi vengono inseriti in siti internet specifici con lo scopo di aumentare il traffico.

Per fare questo è possibile rivolgersi a Copywriter specializzati nella scrittura di contenuti appositamente creati per l’indicizzazione nei motori di ricerca, ossia in ottica SEO – Search Engine Optimization.

Quali sono le opportunità dell’ Article Marketing?

La tecnica dell’Article Marketing ci aiuta ad aumentare la notorietà e l’autorevolezza delle nostre pagine, rendendole più visibili nei motori di ricerca e generando traffico di qualità.

In questo modo avremo a disposizione lead di valore che sono arrivati sulle nostre pagine partendo proprio da un contenuto che hanno trovato utile ed interessante.

Fare Article Marketing può penalizzare il mio sito?

Nel caso in cui i contenuti vengano pubblicati in siti di bassa qualità, l’Article Marketing può risultare controproducente.

Google potrebbe valutare negativamente la nostra strategia e decidere di penalizzarci nei motori di ricerca.

La stessa cosa accade quando Google percepisce la nostra attività come sleale, come nel caso, ad esempio, della Black Hat (Cappello Nero), ossia l’utilizzo di Bot automatici che servono a moltiplicare i link (anche fasulli) che rimandano al nostro sito internet.

Conviene fare Article Marketing?

Molto di questa scelta dipende dalla possibilità o meno di avere contenuti unici, originali e interessanti.

Se abbiamo a disposizione questa tipologia di testi è più sensato utilizzarli direttamente sul nostro sito e lavorare sul brand, piuttosto che pagare per vederli pubblicarli in siti spesso poco attendibili.

È chiaro però che qualsiasi sia la decisione che prenderai, scrivere contenuti sempre aggiornati e che rispondano alle domande degli utenti è indispensabile per essere adeguatamente indicizzati.

I Copywriter di Mg Group Italia sono qui per questo: possono aiutarti a stabilire una linea editoriale vincente e a scrivere testi coinvolgenti e brillanti per entrare in contatto con i tuoi prossimi clienti.

Contattaci per sapere di più su tutti i nostri servizi legati ai contenuti web.

, ,

È possibile monetizzare i like su Facebook?

Quando si apre una pagina Facebook lo si fa spesso illudendosi che con pochi euro potremo ottenere molti like e quindi vendere di più. La questione, in realtà, è un po’ più complessa. Vediamo insieme come è possibile intercettare like di valore e monetizzarli.

Il like è considerato come l’unità di misura per valutare le azioni intraprese sulla piattaforma social più trafficata al mondo. Cercare di monetizzare i like ricevuti non è però semplice.

Questo deriva dal fatto che non è possibile attribuire una reazione di causa – effetto tra l’aumento dei like e le variazioni delle vendite.

Alcune ricerche hanno cercato di dimostrare, ad esempio, che i like dei nostri amici possono in qualche modo influenzare il nostro comportamento incrementando le vendite.

È possibile che le preferenze delle persone che conosciamo ci condizionino in qualche modo, ma è molto più probabile che questo avvenga perché abbiamo manifestato in precedenza una certa positività nei confronti di quel determinato brand.

Inoltre, mettere mi piace ad una pagina o a un post è l’azione più semplice da ottenere dagli utenti e questo ne svaluta incredibilmente la qualità. Quanti like abbiamo messo a pagine trovate per caso e che forse neanche ci interessavano più di tanto?

I like hanno tutti lo stesso valore?

È chiaro quindi che i like non hanno tutti lo stesso valore.

Negli anni il padre di Facebook, Mark Zuckerberg, ha modificato l’algoritmo tramite il quale si genera la News Feed (sezione notizie), cambiando la tipologia di contenuti che venivano presentati agli utenti.

Nel gennaio di quest’anno, ad esempio, è stato deciso di privilegiare le relazioni umane e i contenuti di amici e parenti, a discapito di quelli brandizzati.

Questo fatto ha ridotto drasticamente i touchpoint con gli utenti, incidendo notevolmente sulla possibilità di mettere like alle pagine. Non era più possibile entrare in contatto con l’audience a meno che non si decidesse di investire in campagne pubblicitarie a pagamento.

La strada intrapresa da Facebook ha generato in poco tempo confusione e disorientamento tra gli utenti che si sono ritrovati con due News Feed separate; è stato quindi deciso di fare un passo indietro e riequilibrare la situazione.

Questa scelta non è dovuta solamente al feedback negativo degli utenti, ma anche alle possibili e potenzialmente catastrofiche conseguenze mediatiche: privilegiare i contenuti affettivi a discapito di quelli aziendali può comportare enormi disagi a livello informativo, imbavagliando testate giornalistiche e blog d’informazione.

Più like = più vendite?

No, avere più like non significa necessariamente aumentare il volume delle vendite e, quindi, del fatturato.

Abbiamo visto infatti che non tutti i like hanno lo stesso valore e che non esiste per forza una relazione tra questi due elementi.

Questo non vuol dire tuttavia che non abbia senso investire nelle campagne pubblicitarie a pagamento. I like sono e restano comunque il canale primario per intercettare potenziali clienti.

Se vogliamo essere trovati sul web bisogna esserci e se vogliamo che gli utenti siano coinvolti in un processo d’acquisto è indispensabile che ci seguano e ci diano l’opportunità di comunicare con loro. Aumentare l’esposizione del brand per ottenere più like è quindi indispensabile.

Su quali like bisogna investire?

La domanda giusta da porsi allora è: se i like non sono tutti uguali, su quali è più vantaggioso investire?

La risposta è semplice, bisogna investire su quelli che provengono da persone realmente interessate al nostro brand e ai nostri contenuti.

Le vendite premiano i brand che più di altri hanno saputo coinvolgere gli utenti e fidelizzarli, attraverso strategie mirate e costanti.

Fidelizzare per creare like di valore!

Creare utenti affezionati non è semplice, ma loro stessi possono venirci in aiuto tramite gli UGC – User Generated Content, ossia contenuti generati direttamente dagli utenti. Nulla è più produttivo di un contenuto che parte in modo naturale e spontaneo, direttamente da chi ha testato i nostri prodotti.

Questi contenuti sono una fonte inesauribile di valore: sono pubblici, originali, più credibili del materiale aziendale e, soprattutto, sono gratuiti.

Marchi importanti come GoPro, Coca-Cola e Disney utilizzano questa strategia per coinvolgere i propri utenti e trasformarli in veri e propri fan appassionati. Tramite gli hashtag, #GoPro, #ShareaCoke e #ShareYoursEars, hanno lavorato costantemente per instaurare con loro un rapporto di amicizia reale e duraturo nel tempo.

In questo modo i nostri clienti saranno i principali testimonial del nostro brand, aiutandoci ad investire meglio per generare like di valore.

Questo è solo un esempio di come è possibile creare valore all’interno dei social e incentivare le vendite.

Vuoi conoscere le migliori strategie per coinvolgere i tuoi utenti e trasformali in una potente community pronta a sponsorizzare il tuo prodotto?

Richiedi una Consulenza Gratuita e senza Impegno per valutare insieme a noi gli strumenti più adatti a creare campagne vincenti, in grado di coinvolgere il tuo target e convertirlo in vendite.

, ,

Chi è il Copywriter e cosa fa?

Il Copywriter, o semplicemente copy, è quella figura che si occupa di interpretare e tradurre in parole il brand dell’azienda. Più precisamente, si occupa di scrivere testi di qualità e renderli adatti per il web.

Il Copywriter deve solo saper scrivere bene?

Il Copywriter non deve solo saper scrivere bene, ma deve saper catturare l’attenzione dei suoi lettori ed emozionarli attraverso le parole, per poi convertirli in clienti.

In rete questo assume ancora più importanza, dal momento che i contenuti contribuiscono in maniera determinante al posizionamento SEO (Search Engine Optimization). Il motori di ricerca, come gli utenti, vogliono contenuti originali, interessanti e premiano i migliori in termini di posizionamento SEO.

Esistono delle linee guida per essere un buon Copywriter?

Per dominare i motori di ricerca, scrivere un buon testo non è sufficiente.

Bisogna tenere ben presenti alcuni fattori affinché ciò che abbiamo scritto possa permetterci di essere trovati facilmente da chi ci sta cercando:

  • I contenuti devono essere brevi, incisivi, e immediati. Ciò che vogliamo comunicare deve essere detto con parole semplici, altrimenti l’utente si scoraggerà e non continuerà la lettura;
  • I contenuti devono essere mirati, di qualità e pertinenti. Gli utenti devono trovare utile ciò che abbiamo scritto, o non si soffermeranno sulle nostre pagine;
  • Il tono che utilizziamo per comunicare deve potersi adeguare al contesto, alla piattaforma e al target al quale ci stiamo riferendo. Non ha senso utilizzare un linguaggio accademico in un contesto rilassato e di divertimento;

Il contenuto, si dice, è il re delle strategie di web marketing. Non è possibile, però, improvvisarsi scrittori e sperare di scalare i motori di ricerca senza un’adeguata e professionale esperienza.

I Copywriter di Mg Group Italia sanno come persuadere in modo naturale i tuoi lettori, convertendoli in clienti,  aumentando l’interesse intorno alla tua azienda.

Contattaci per una Consulenza Gratuita e senza Impegno per avere contenuti di qualità e aumentare il traffico al tuo sito!

 

, , , ,

L’importanza dell’immagine coordinata

L’abito fa il monaco, diceva qualcuno tempo fa. In sostanza, il modo in cui ci presentiamo , dice chi siamo, è il primo nostro biglietto da visita, il primo strumento che abbiamo per delineare la nostra identità come individui e, soprattutto, come aziende. E, lo sappiamo, il primo impatto, nella maggior parte dei casi, è decisivo. Soprattutto per un’azienda che ha l’esigenza fondamentale di comunicare per render maggiormente riconoscibili i suoi prodotti, il suo brand e, semplicemente, incrementare le vendite.

Immagine Coordinata e Grafica Aziendale

Per un’azienda, ad esempio, la cura della forma con cui i contenuti vengono realizzati è un aspetto centrale: determina il modo in cui l’azienda si presenta ai suoi clienti attraverso l’immagine del brand che influenza, in maniera determinante, il modo in cui si rende riconoscibile e fidelizza i suoi clienti. Occorre quindi delineare una strategia complessiva che, anzitutto, definisca quella che è l’identità dell’azienda e le modalità attraverso cui esprimerla graficamente (caratteri, colori, elementi grafici per logo) e successivamente preveda specifici strumenti e modalità per la sua implementazione coerente con quello che è il messaggio, fondamentale, che l’azienda intende comunicare su di sé. Questa strategia di “immagine coordinata” fa in modo tale che l’azienda esprima, sempre, la sua identità (riproducendo elementi grafici del proprio logo, colori e caratteri) pur sviluppando, ad esempio, linee grafiche nuove dedicate a specifici progetti.

In questo modo la comunicazione dell’azienda riesce ad esprimere con maggiore chiarezza quelli che sono i messaggi chiave che, di conseguenza, possono esser recepiti, compresi e condivisi con maggiore immediatezza e semplicità. D’altronde, nella maggior parte dei casi, rimaniamo colpiti, inconsciamente, da ciò che è in grado di trasmetterci una certa dimensione di armonia.

Per i tuoi progetti grafici capaci di donare un’immagine pertinente e riconoscibile alla tua azienda richiedici una consulenza gratuita

, , , , , ,

Come migliorare la Reputazione dell’Immagine Online

Difendere la propria immagine online nella società contemporanea, quella dove sempre e comunque ‘the show must go on’, è diventato un obiettivo imprescindibile per chi vuole avere un business di successo, qualsiasi esso sia.
‘Non ti curar di loro e passa’, il vecchio adagio popolare italiano che invitata a ignorare le malelingue, non è più del nostro tempo e va ribaltato: oggi l’imperativo è ‘curati di chiunque parla male di te e fermati subito per convincerlo del contrario’. Perché? Il motivo è semplice: da quando esistono il web e i social media tutto ciò che viene detto resta, a futura memoria, scritto su pagine virtuali consultabili da chiunque in qualsiasi momento.
Per questo la reputazione online della tua azienda e dei tuoi prodotti è fondamentale se vuoi vendere online, convincere i clienti, generare un passaparola positivo.

Non trascurare la tua Immagine Online

Agire per avere un’immagine curata (andresti mai ad incontrare un cliente con i vestiti completamente sporchi di fango?) e puntare a conquistare quante più recensioni positive ai tuoi prodotti è possibile conquistare.

Cosa succede però se iniziano ad aumentare drasticamente le recensioni negative?

O se peggio ancora il nome della tua azienda viene associato a parole come “delusione” o “fregatura”? Succederebbe che il danno d’immagine sarebbe enorme, con colpi quasi mortali alla tua brand reputation e quindi alla futura curva del tuo fatturato.

Web Reputation: é sempre meglio prevenire che curare

Meglio – ed è sempre bene ricordarsene – prevenire che curare: investire per monitorare la propria Reputation, ad esempio con il social listening o la sentiment analysis, e per migliorarla con scelte che puntano ad affermare la propria influenza su un territorio e a comunicare positività, impegno sociale, attenzione all’ambiente.

In ogni caso è possibile anche intervenire in seguito, quando il danno di immagine si è già prodotto, utilizzando strategie SEO e Web Marketing professionali orientate a rendere sempre meno visibili le notizie e i commenti negativi, e a migliorare la brand reputation del tuo marchio.

E’ giusto rispondere ai commenti negativi?

Facciamo degli esempi: quello perfetto è quello che conoscono tutti i ristoratori, i negozianti, gli organizzatori di eventi che ricevono recensioni negative da un cliente su piattaforme come TripAdvisor o su forum diversi. In questo caso si tratta di un problema di reputazione e di immagini di piccole proporzioni, da risolvere con tecniche semplici scegliendo una tra le strade diverse disponibili. Ciò che suggeriamo di fare ovviamente è di rispondere con un linguaggio semplice e chiaro, possibilmente gentile, perché una mancata risposta significa automaticamente ammissione di colpa.

Ricordatevi sempre di fare prima un’analisi dei motivi che possono aver spinto quel cliente a scrivere la recensione negativa: ha una qualche fondata ragione? Se pensate di si, e dovete essere onesti con voi stessi, allora intervenire subito per rimuovere o correggere il problema generato nella vostra azienda. E se è possibile spiegate nella risposta al cliente in che modo siete intervenuti per evitare che i disagi si ripetano.

E’ possibile eliminare i lunghi post negativi?

In caso di post più lunghi contenenti giudizi negativi, ben indicizzati e in prima pagina sui motori di ricerca, la situazione è più complessa ma non sarà lo stesso impossibile intervenire. Si tratta in sostanza di produrre ulteriori nuove notizie, attraverso comunicati stampa, annunci, racconti o compagne di comunicazione, che possano far scendere in secondo piano quello negative che ora sono in cima alle SERP dei motori di ricerca.

Social network, siti internet, stampa amica: vanno utilizzati tutti i canali possibili per diffondere le nuove notizie. E’ fondamentale inoltre assumere un consulente SEO capace di creare una strategia per far in modo di occupare le prime pagine dei risultati di Google con articoli che parlano positivamente dei prodotti è una scelta saggia che consigliamo.

Cronaca negativa? La situazione è molto difficile ma va saputa affrontare in modo efficace

L’ultimo caso di cui vogliamo parlarvi è quello che vede le aziende coinvolte in qualche scandalo negativo, in qualche incidente in cui si siano feriti degli esseri umani o in qualche vicenda giudiziaria.

In casi come questi i commenti sui social o nei forum sono l’ultimo dei problemi perché a diffondere le notizie negative capaci di azzoppare definitivamente la brand reputation di un’azienda saranno direttamente le agenzie di stampa, le televisioni, più in generale gli organi di stampa. In casi come questi può essere d’aiuto aver predisposto prima un piano per la comunicazione di crisi e quindi affrontare le ore più difficili in maniera efficace.

Se invece la situazione diventa velocemente irrecuperabile allora poi non resta che tentare le strade più impervie:

  • In primis contattare il proprio team legale, o semplicemente il vostro legale: se siete convinti di essere finiti in una gogna mediatica, di essere innocenti e accusati ingiustamente, allora dovete querelare chi lo fa e intimargli di cancellare (o rettificare) i contenuti accusatori.
  • Come secondo passaggio cercate di fare appello al diritto all’oblio: anche se non è possibile far cancellare tutto a causa della tutela legittima del diritto di cronaca probabilmente potreste riuscire ad ottenere qualche miglioramento.
  • Infine inventate una nuova iniziativa, meglio se benefica, grande e molto visibile, che possa riabilitare l’immagine della vostra azienda e darvi una posizione migliore da cui ripartire.

Fate in fretta, chiedete subito una consulenza di web marketing per difendere la vostra Immagine Online!

Mg Group Italia è una società specializzata nel web marketing, che ha compreso già da molti anni che la comunicazione tradizionale, quella del cartaceo per intendersi, non è più assolutamente sufficiente e deve essere accompagnata, in alcuni casi persino sostituita, da nuove strategie basate sull’online.

La tua reputazione online è fondamentale,
è il momento di ottimizzarla!

, , , ,

La carica degli Youtubers: chi sono e come hanno successo.

Sono tanti, e più avanza la nuova generazione di giovani nati nell’era degli smartphone, più il loro numero cresce. Sono gli youtubers, parola che abbiamo quasi tutti sentito pronunciare molte volte e che indica coloro che postano video sulla piattaforma di Google, per divertimento, per esprimersi e spesso anche con la speranza di tirarne fuori un reddito. Dipende da quante sono le visualizzazioni e i follower, come sempre quando si parla di social: per questo la carica degli youtubers è una carica competitiva, in cui lo sforzo creativo spesso è più teso a colpire l’attenzione del pubblico che ad esprimere i propri pensieri e le proprie capacità. Non a caso il genere ‘comico’ e quello ‘strano’ vanno per la maggiore: i click degli utenti italiani si conquistano per lo più a colpi di video strani, gag e mini-serie comiche.

Eppure non c’è solo questo: alcuni hanno intrapreso con successo la strada del tutorial, il video che spiega come fare qualcosa, come truccarsi o magari come vedremo dopo come risolvere un problema di matematica. Anche questo particolare tipo di Youtubers ha avuto la sua fetta di pubblico e alcuni di loro sono entrati a pieno titolo tra gli utenti ‘migliori’ con cui YouTube divide i ricavi pubblicitari. Non solo piccole cifre, a volte si tratta di cifre gigantesche, che hanno trasformato una passione in professione: come ad esempio per quanto riguarda PewDiePie, lo YouTuber più famoso al mondo, che raggiunge un fatturato di quasi quattro milioni di dollari l’anno con i suoi video sui videogames.

Youtube: una piattaforma da miliardi di dollari

Youtube non è infatti un gioco, è la terza app più scaricata di sempre, e il suo valore è stato fissato all’epoca dell’acquisto da parte di Google in ben 1,65 miliardi di dollari.
Il video, non ci sono più molti dubbi, è ormai la tecnica di comunicazione capace di generare il numero più grande di interazioni: persino i siti internet di informazione e dei quotidiani si sono negli ultimi anni riempiti di colonne con video strani, che producono più ricavi pubblicitari degli articoli seri e verificati dei giornalisti professionisti. E un altro segnale viene da Instagram, che ha deciso di investire sul formato dei video autoprodotti con lo smartphone mettendo on-line la nuova piattaforma Igtv.

Negli ultimi anni l’universo degli YouTubers è andato ampliandosi: il successo sulla piattaforma di video in streaming li ha portati fuori, verso le tv, e alcuni di loro hanno ottenuto programmi o partecipato a programmi come SocialFace, in onda su Sky, pensati per mettere al centro tutti i personaggi più famosi di YouTube e dei social network, da Favij a Greta Menchi.

Gli youtubers più famosi in Italia

E ora vediamo chi sono e cosa fanno gli youtubers più famosi in Italia. Ci sono casi che ci stupiranno fin da subito per la loro genialità, basata su idee semplici che rispondono a bisogni diffusi.

Un esempio è quello di LessThan3Math, il canale del trentenne Elia Bombardelli, professore di matematica e fisica in un liceo della provincia di Trento. Il suo canale è un corso completo per ripassare le materie che insegna: videolezioni sull’intero programma di una materia faticosa come la matematica e una rubrica, 4kexperiments, dedicata agli esperimenti di fisica. Argomenti insegnati nei licei scientifici e nei primi corsi universitari, quindi capaci di raggiungere un pubblico ampio e di portare il suo canale fino a numeri molto importanti: circa 25 milioni di visualizzazioni, 170 mila studenti, per circa 200 video caricati sulla piattaforma. Ripetizioni di matematica gratis in sostanza: un aiuto per chi ha bisogno di ripetizioni ma magari non può permetterselo.

Un’altro di questi nuovi talenti dell’intrattenimento online è un ragazzo che si fa chiamare CaptainBlazer: 14 anni, gioca ai videogiochi, ha aperto il suo canale soltanto a ottobre 2017, e in pochi mesi è cresciuto in maniera esponenziale fino ad arrivare tra i top Youtuber italiani. Il suo canale si rivolge soprattutto alla fascia dei ragazzini più piccoli, punta sulla simpatia e l’intrattenimento. Ma soprattutto ha sfruttato un’onda, quella della straordinaria popolarità guadagnata negli ultimi mesi dal gioco Fortnite, del quale svela i meccanismi, dando consigli, suggerendo mosse o reagendo alle partite di altri giocatori. E’ così che ha raggiunto le 320mila visualizzazioni al giorno, per un totale di 9 milioni di visite nell’ultimo mese. E continua a crescere perché la crescita degli iscritti è di circa 2000 al giorno, oltre 200mila iscritti in soli 6 mesi.

E ancora c’è il caso di Violetta Rocks, che ha un canale in cui si parla di cinema e serie tv, nato nelo 2011 oggi è praticamente un fenomeno del web. Notizie, curiosità, gossip, anticipazioni: la Rocksquad, la sempre più nutrita e divertente schiera di collaboratori di Violetta, si occupa di raccontare tutto ciò che accade nel mondo del cinema. Violetta Rocks supera i 150.000 iscritti su YouTube e i 43.000 follower su Instagram: un successo che nemmeno lei immaginava quando ha cominciato a fare video.

E poi ci sono i The Jackal, un gruppo di ragazzi campani con un canale che conta oltre 300.000 iscritti e cinquanta milioni di visualizzazioni. Nel canale vengono postate soprattutto parodie e mini serie comiche, su temi che vanno dall’omosessualità alla Camorra. I titoli più famosi? Vrenzole, Gomorra e Gay Ingenui.

ClioMakeUp invece è un canale YouTube per i video tutorial e i trucchi per il makeup. L’idea è di Clio Zammatteo, ragazza che grazie al successo ottenuto attraverso il blog e il canale YouTube è sbarcata in televisione dove conduce un programma su come truccarsi.

E ancora The Show: un canale dedicato a scherzi e candid camera. Due ragazzi che ogni settimana organizzano scherzi in giro per la città, li riprendono e li postano.

Infine vogliamo citare iPantellas, anche in questo caso una coppia di ragazzi con alle spalle oltre sette anni di comicità su YouTube. I loro follower e le milioni di visualizzazione sono anche in questo caso cresciute con video demenziali, satira a tutto campo e immancabili le parodie.

Fare marketing sul web con i video

E ora che hai conosciuto le storie di successo che passano dai video, ora che sai quanto pubblico si può intercettare usando le piattaforme per i video autoprodotti e in streaming, ora che hai capito che ciò che riesce ad avere successo nel popolo dei video fa velocemente tendenza, che aspetti ad utilizzare questo linguaggio per rafforzare il brand della tua azienda? Noi di Mg Group possiamo aiutarti ad individuare una strategia, a sostenerla tecnicamente e a cercare tutti i canali perché possa raggiungere il numero massimo di clienti potenziali possibili. Basta un click sul nostro sito per cominciare un nuovo entusiasmante capitolo nella storia della tua azienda.

, ,

Marketing estivo? Non solo si può, si deve.

6 Consigli su come sviluppare il marketing estivo

Chi dice che d’Estate tutto si ferma, non dice il vero. Il marketing estivo è importantissimo, è sbagliato, infatti, pensare che durante le ferie, la comunicazione di un’azienda si debba arrestare e le campagne di web marketing debbano essere sospese. Come sempre, come per il resto dell’anno infatti, tutti noi d’estate usiamo internet per mille ragioni diverse: consultiamo le notizie, cerchiamo guide di viaggio, prenotiamo alberghi, acquistiamo vestiti durante i saldi e così via.
Prendiamo il dato audiweb di agosto 2017 ad esempio: l’anno passato nel più estivo e vacanziero dei mesi hanno usato internet in Italia 32,2 milioni di persone, il 58,6 della popolazione, per una media di di tempo speso nell’intero mese di 56:23 ore.

Siete ancora sicuri di voler spegnere le macchine e chiudere le pagine nei mesi estivi?

Consiglio n.1: prima di tutto i social network

Il primo consiglio è quello di continuare a produrre e pubblicare contenuti per le vostre pagine sui social network. D’estate percentualmente il peso dei social network aumenta. Sono un numero minore infatti le pagine che visitiamo per lavoro o per informarci e un numero maggiore le visite che facciamo ai social, per vedere le pagine degli amici, commentare le foto delle vacanze o semplicemente svagarci. Naturalmente sono anche differenti i contenuti che vengono diffusi e quindi anche sulle pagine della vostra impresa dovranno esserci post più leggeri, divertenti, capaci di dialogare con il contesto, meglio ancora se pensati per diventare virali. Ma attenzione: ricordatevi di rispettare anche d’estate le regole di base: il solleone e il caldo non giustificano certo errori macroscopici, post che dimostrano evidente trascuratezza o contenuti che possano risultare offensivi per qualunque categoria di persone.

Consiglio n.2: continuate a scrivere il vostro blog, con un tono diverso

Sospendere la scrittura del blog nei mesi estivi è davvero controproducente: le persone che vi seguono non necessariamente andranno in ferie proprio nello stesso periodo in cui ci andrete voi, potrebbero rimanere delusi quindi di non trovare contenuti per un lungo periodo. Anche qui comunque vale il consiglio di cui sopra: cambiate il tone of voice, scrivendo di argomenti che non sia tecnici, o pesanti, o troppo seri. Ed evitate testo lungi e tutorial: è il tempo di testi brevi e degli speedlinking post, cioè di rassegne di post di approfondimento che chi vorrà leggerà con calma. Non solo, è anche la stagione dei contenuti speciali, nel formato o nell’argomento, che si configurino come una specie di regalo ai vostro follower più affezionati. Potreste pubblicare un video, un e-book o magari un numero zero in pdf da stampare, dedicato ad un tema importante.

Infine: usate gli strumenti a vostra disposizione. Potrete programmare tutto quello che volete con i nuovi tool come Hootsuite, Sprout o Buffer, lavorare in anticipo e godervi tranquillamente le vacanze tenendo lontano qualsiasi pensiero stressante.

Consiglio n.3: se lavorate nel turismo è il vostro momento

Inutile dirvelo: se il prodotto per cui fate web marketing è un prodotto turistico l’estate è il vostro momento. Non potete assolutamente fermarvi: pubblicate foto recenti dei vostri ospiti sui social network, curate l’agenda sul sito, fate attenzione a quanto accade sui siti di recensioni come tripadvisor o su qualsiasi altro social similare. Comunicate, comunicate anche se la vostra struttura è già sold out: chi cerca una struttura ricettiva come la vostra guarderà le foto o leggerà i post, e se lo avete convinto potrebbe anche prendere nota dei vostri contatti per qualche vacanza futura. Se invece non siete ancora pieni probabilmente è il tempo giusto per un qualche investimento in campagne advertisig e pubblicitarie: rivolgetevi a dei professionisti come noi di Mg Group, sapranno indirizzarvi nel modo migliore.

Consiglio n.4: è un ottimo momento per il buzz marketing

marketing estivo squalo

Guardate le immagini di questo squalo. E’ un esemplare di cinque metri misteriosamente ritrovato una mattina su una spiaggia dell’Emilia Romagna. Per una giornata intera ha destato la curiosità di tutti i passati, è finito sui social network, è stato fotografato per le chat di whatsapp di migliaia di persone. Poi nel pomeriggio si è scoperto che si tratta di un’operazione di marketing legata al lancio della saga di Sharknado su Sky Cinema Max.
Non è detto che dobbiate essere così creativi, ma ricordatevi che l’estate è il momento migliore per un marketing di questo tipo, per video virali e lanci provocatori. Bastano anche piccoli investimenti o piccole cose, l’importante è che restino ben piantate nella memoria di chi vi si imbatte.

Consiglio n.5: personalizzate le iniziative di marketing estivo

Sconti speciali, concorsi a premi, prodotti omaggio, pacchetti: l’estate – come ogni ricorrenza in generale – è il momento di prendersi cura dei vostri clienti e lavorare alla fidelizzazione.  Fate sentire speciali i vostri clienti o i vostri follower! Ricordate sempre che è molto più facile che chi è già vostro cliente acquisti di nuovo, e molto più difficile acquisire un nuovo cliente. Quindi non abbiate dubbi: se organizzate dei saldi mandate un’anticipazione via mail alla vostra newsletter, controllate chi l’ha aperta, mandate ulteriori offerte a coloro che sembrano effettivamente interessati ai vostri prodotti. E ancora: provate con il remarketing, potreste occupare uno spazio che viene lasciato vuoto dai vostri concorrenti proprio a causa delle ferie estive e della riduzione di personale.

Ultimo consiglio: se non ve la sentite, fate lavorare qualcuno per voi.

Ultimo breve, brevissimo consiglio: avete letto questo articolo e proprio non riuscite ad immaginarvi davanti al computer occuparvi di marketing estivo e scrivere contenuti? Vi capiamo, anche voi avete bisogno del meritato riposo. Però sappiate che state perdendo delle occasioni e che una soluzione perché ciò non accade c’è ed è a portata di mano. Affidatevi ad un’agenzia esperta, che abbia nel suo team le professionalità che servono a fare ciò che avete in mente. Basta poco e i le vostre pagine continueranno a funzionare anche mentre siete sdraiati sulla spiaggia, senza pensieri e senza l’ansia dei potenziali clienti perduti. Mg Group Italia è a vostra disposizione, basta una telefonata estiva per attivare il marketing estivo: non esitare!