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Come scrivere contenuti migliori per i tuoi Social

Al giorno d’oggi, esistono molte strategie per promuovere la tua Azienda, fra cui, ad esempio, postare contenuti sui Social Media. Così, all’improvviso, ci si aspetta che tu sia un ottimo Social Media Marketer oltre che *qualsiasi sia il tuo inquadramento professionale*.

Per essere onesti, sarebbe meglio che tu ne sappia un po’ dell’argomento: anche se non hai esperienza con i contenuti o con i post per i Social Media, devi sapere che essi sono il pilastro del Marketing Digitale e possono aiutarti a canalizzare il tuo target, trovare lead caldi e posizionarti più in alto nella ricerca sui browser.

Stai pensando che scrivere non è proprio il tuo forte? Tranquillo, non è una tragedia! Con così tante opzioni per scrivere sui social media – post Facebook, tweet, didascalie di Instagram piene di hashtag o persino lo spazio di LinkedIn per articoli di blog – è solo questione di capire cosa sia più adatto a promuovere il tuo business ed allenarsi su quella piattaforma.

In questo spazio ti daremo alcuni consigli per iniziare a scrivere contenuti migliori per i tuoi Social.

contenuti per i social: Donna seduta su un divano grigio con un laptop poggiato sulle gambe che batte sulla tastiera con mani con smalto rosso e un grande anello

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10 consigli per scrivere contenuti migliori per i tuoi Social

1. Scrivi come Parli

Iniziamo con la regola base per scrivere sul Web: scrivi nel modo in cui parli.

Immagina di stare seduto con gli amici a bere qualcosa parlando della tua attività. Quel tono, quel tipo di linguaggio e quel livello di semplicità dovrebbero essere il tuo obiettivo anche nel promuovere la tua Azienda sul web. In questo modo i tuoi contenuti saranno più naturali, più autentici e più facili da leggere.

Questo è particolarmente vero per i Social, che sono un mezzo più informale rispetto ad altri canali. I tuoi contenuti dovrebbero essere accessibili a chiunque desideri saperne di più su di te o sulla tua attività. Dunque evita tecnicismi, frasi troppo articolate e soprattutto, usa un linguaggio leggero.

2. Aggiorna frequentemente i tuoi contenuti

Un’altra regola della scrittura per i Social è: fallo spesso. Scrivi il più possibile. Questo ha due vantaggi:

  1. Migliorerai nella scrittura: la pratica ti aiuterà ad affinare le tue abilità e a trovare la tua voce.
  2. Terrai alta l’attenzione dei tuoi lettori: secondo ben 14 diversi studi su quanto spesso bisogna postare su social, è consigliabile pubblicare su Facebook e LinkedIn una volta e inviare circa 15 tweet ogni giorno. Questo ritmo ti farà fare un sacco di pratica.

Non tutti i post sui social media saranno dei contenuti sbalorditivi, ma va bene così. Vedila così: ogni post che non riscontra un gran successo sarà una lezione su cosa non fare, non un fallimento della tua strategia di Social Media Marketing.

3. Scrivi di getto, poi rileggi e modifica

Per molte persone, la parte più difficile della scrittura è iniziare.

Il modo migliore per superare il blocco dello scrittore è…scrivere. Butta giù le idee e assicurati che ci sia tutto ciò che vuoi comunicare.

Una volta che hai una bozza, rileggi e modifica o riscrivi intere frasi finché non sei soddisfatto. Puoi anche farti aiutare da alcuni tool per migliorare i tuoi contenuti.

4. Controlla cosa scrivono i tuoi competitors

Per diventare un bravo Copywriter per i Social Media, hai bisogno di leggere e controllare cosa e come scrivono gli altri sulle varie piattaforme.

Un buon punto di partenza sono i feed e i blog dei concorrenti, dei colleghi o  di altri che si muovono nel tuo stesso settore. Avrai un’idea di quale contenuto funziona e quale no e inoltre puoi scoprire argomenti che anche tu puoi trattare. Potresti anche considerare l’idea di collaborare con altri che lavorano nel tuo stesso campo per farvi promozione a vicenda.

5. “Dai qualcosa” al lettore con ogni post

Ogni post sui social media avrà un obiettivo diverso: Vuoi aumentare il traffico sul tuo sito web? Presentarti come un esperto del tuo settore? Aumentare le iscrizioni alle newsletter?

La lunghezza, il tono e la struttura dei tuoi post variano in base a ciò che vuoi realizzare o all’effetto che vuoi provocare.

In ogni caso, i tuoi post dovrebbero sempre “dare qualcosa” al lettore. Un post a caso su ciò che ha mangiato a colazione non dice ai lettori nulla di valore che possa interessarli (a meno che tu non sia un/a food blogger).

Usa i contenuti social per dare suggerimenti concreti, spargere perle di saggezzafare umorismo (che funziona sempre per ispirare simpatia sui lettori) o dare informazioni sulla tua attività (uno sconto, un nuovo prodotto, un cambio di orari).

6. Usa strategicamente gli hashtag e sfrutta le parole chiave

La ricerca per parole chiave e/o hashtag è un ottimo modo per raggruppare argomenti su cui scrivere se hai un periodo di scarsa fantasia, ma può anche aiutare a rendere i tuoi contenuti più competitivi nel mare di quelli presenti (sempre più numerosi) sul Web.

Esistono diversi tool che possono aiutarti nella scelta degli hashtag che fanno al caso tuo.

Se desideri invece collegarti ad altri contenuti eminenti che parlano del tuo stesso argomento, utilizza uno strumento come Google Keyword Planner o Ahrefs per verificare se nel tuo settore sono presenti parole chiave o frasi con cui potresti fare un buon link building.

7. …Ma non lasciare che le parole chiave condizionino tutti i tuoi contenuti

Le parole chiave e gli hashtag sono formidabili, ma possono anche limitare la nostra scrittura. Un post che si sta impegnando troppo per classificarsi per una certa parola chiave sembrerà la definizione da dizionario per quel termine e non sarà affatto interessante da leggere.

Lo stesso vale per un tweet o una didascalia di Instagram troppo pieni di hashtag.

Usa le parole chiave come guida, ma scrivi in ​​modo naturale. Sarà più piacevole per te scrivere e il tuo contenuto si leggerà meglio.

8. Scrivi pensando al tuo target

Chi stai cercando di raggiungere? Lettori più giovani o più vecchi? Professionisti del settore o lettori comuni?

Il tuo contenuto deve parlare con il target che stai cercando di acquisire.

Tornando all’analogia “parla con i tuoi amici mentre bevete un drink”, alcuni di loro potrebbero essere del tuo settore, mentre altri non avranno idea di ciò che fai. Il modo in cui parli della tua attività con questi due tipi di amici dovrà essere nettamente differente e i tuoi contenuti dovrebbero fare lo stesso.

contenuti per i social: frazione di pagina di wordpress in cui si vede l'opzione per inserire il titolo di un nuovo articolo

contenuti per i social: frazione di pagina di wordpress in cui si vede l’opzione per inserire il titolo di un nuovo articolo

9. Fai post brevi per l’engagement e contenuti lunghi per il traffico

Torniamo a parlare di link building per il tuo blog: uno dei motivi principali per cui le persone utilizzano i social media è indirizzare il traffico verso le proprie pagine. Che tipo di contenuti stai scrivendo per il tuo blog? Sono lunghi, brevi o una via di mezzo?

Non ci sono regole precise su quanto dovrebbero essere lunghi i tuoi post. In verità, dovrebbero essere prima di tutto ben scritti.

Detto questo, la lunghezza può fare la differenza nel modo in cui le persone e i motori di ricerca leggono e interagiscono con i tuoi post.

Ad esempio, i post brevi sono i migliori per raccogliere feedback, commenti e altri tipi di interazioni dai lettori (la gente preferisce leggere  testi brevi, quindi è più probabile che tu abbia la loro attenzione se scrivi meno di 300 parole). I post più lunghi (1.000-2.500 parole), ricchi di parole chiave e informazioni, sono migliori per stimolare le condivisioni sui Social e il traffico sui motori di ricerca.

10. Aggiungi elementi visivi ai tuoi post

Se vuoi mantenere l’attenzione dei lettori sui tuoi contenuti, aggiungi foto – ma anche grafici, tabelle, video, GIF e altro ancora- al corpo dei tuoi post.

Nell’ultimo periodo i contenuti visuali che vanno per la maggiore sono i video, soprattutto su Facebook e Instagram. Un consiglio? Opta per video in formato verticale per favorire la fruibilità sugli smartphone.

Stessa cosa vale per i contenuti del tuo blog. Non solo i lettori apprezzeranno il fatto di non dover scorrere un muro di parole, ma avrai un ulteriore strumento per fare SEO, in quanto i motori di ricerca eseguono la scansione delle immagini e delle didascalie.

 

Non ti aspettare di diventare il miglior Social Media Marketer in una sola notte e sappi che per iniziare a vedere i benefici dalla tua Strategia Social ci vorrà del tempo. 

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Il Digital Marketing si trasforma con il Punteggio di Ottimizzazione

Il reparto di Digital Marketing nella tua azienda va a gonfie vele? Bene! Ma sai dire per quanto tempo questa affermazione sarà valida?

Già, perché purtroppo o per fortuna il mondo del digitale si evolve molto rapidamente e con esso le esigenze dei consumatori.

Secondo una ricerca di Think with Google, , il 41% dei Millennial si aspetta di essere riconosciuto dai propri dispositivi o durante la navigazione e più della metà (il 51%) si aspetta che le esperienze online riflettano le proprie preferenze effettive o potenziali. Il dato più importante, soprattutto per chi opera nel marketing, è che quasi un terzo degli utenti abbandona i contenuti che non soddisfano queste aspettative.

Per soddisfare le sempre crescenti richieste dei consumatori sul web e garantire al contempo la loro privacy, è necessario adottare le migliori strategie di data-driven marketing. E per riuscirci, molti brand devono trasformare il proprio Marketing Digitale.

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: Scritta in rosso "optimization"

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: Scritta in rosso “optimization”

Le aziende e la Digital Marketing Transformation

Perché questa digital transformation avvenga, è necessario un cambiamento a partire dai vertici che coinvolga tutte le modalità con cui un’azienda affronta il marketing, interpreta i dati e misura il rendimento delle campagne.

Il guadagno sarebbe incredibile: si stima che le aziende che hanno messo in atto la trasformazione digitale abbiano un Aumento del Fatturato del 20% e un Risparmio del 30% sui costi.

Eppure, solo il 2% dei brand lo fa ed è considerato il migliore in fatto di digital marketing transformation.

Usa il Punteggio di Ottimizzazione per migliorare il tuo Digital Marketing

Per fare tutto questo, Google mette a disposizione un utile strumento, accessibile dal proprio account di Google Ads, che assegna un Punteggio di Ottimizzazione alle campagne. In poche parole, vi fornisce consigli personalizzati in base alla campagna per garantire al cliente un’esperienza più appagante e a voi migliori risultati.

Come funziona il Punteggio di Ottimizzazione?

Nel concreto, lo strumento assegna alle campagne un punteggio compreso tra 0% (risultato peggiore) e 100% (risultato migliore). Se c’è un margine di miglioramento, fornisce consigli personalizzati in tempo reale, insieme al relativo impatto stimato. Quindi ti basta un solo clic su un pulsante per applicare oltre la metà dei consigli.

Secondo le parole di Nick Leeder, VP di Google Ads:

“Il punteggio di ottimizzazione si rivolge ai clienti e alle agenzie che vogliono dare una marcia in più al loro rendimento sulla Ricerca Google e avere più tempo libero. Se stavi aspettando una soluzione per sfruttare le potenzialità del data-driven marketing, con informazioni migliori e un controllo più approfondito, la tua attesa è finita: adotta lo strumento per il punteggio di ottimizzazione.”

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: scritta "adwords" formata da caselle dello scarabeo poggiate su un tavolo di legno

Digital Marketing Punteggio Ottimizzazione: scritta “adwords” formata da caselle dello scarabeo poggiate su un tavolo di legno

Unisciti a quel 2%!

Vuoi unirti a quel 2% di aziende che primeggiano in fatto di Digital Marketing Transformation?

Per prima cosa, devi adeguarti ad un’idea: così come cambiano velocemente le tecnologie e le aspettative dei consumatori, così devi fare tu. Insomma, in termini di Marketing Digitale, l’unica certezza è il cambiamento.

Perciò, se oggi le tue campagne funzionano, puoi sinceramente affermare di essere pronto al cambiamento dei desideri e delle aspettative che (sicuramente) arriverà presto?

Grazie al Punteggio di Ottimizzazione, puoi stare al passo con le tendenze digitali. Inizia il cambiamento!

Se vuoi saperne di più sugli strumenti che ti aiutano da implementare il tuo Digital Marketing, affidati agli esperti di MG Group Italia! Siamo più grandi insieme. 

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Come utilizzare Instagram nel B2B

Nel pianificare la perfetta strategia di Marketing e Comunicazione nell’ambito del B2B, si devono scegliere le piattaforme su cui lanciarsi più adatte al proprio business. Quella a cui si pensa subito è Facebook, in cui si entra perché, tutto sommato, “si deve” (“su Facebook ci sono tutti!“); avere un canale su YouTube è certo consigliabile, ma non sempre adatto al target di riferimento. LinkedIn, infine, è indispensabile per ottenere contatti e fare recruitment interno, ma poco performante in termini di promozione.

Sai qual è il Social Network che è salito al primo posto sul podio dell’engagement? Proprio lui, il regno delle immagini: Instagram. Con i suoi 500 milioni di utenti attivi al giorno e più di un miliardo di iscritti, è riuscito a catturare oggi anche l’attenzione degli scettici che lo vedevano come una piattaforma poco professionale e non adatto a diffondere le comunicazioni di certi settori commerciali.

Perciò oggi ti sveleremo come utilizzare Instagram nel B2B per ampliare la tua rete di contatti, il tuo Portafoglio Clienti e il tuo ROI.

Instagram nel b2b: homepage di Instagram per desktop visibili sullo schermo di un laptop poggiato su un tavolo vicino ad una pianta

Instagram nel b2b: homepage di Instagram per desktop visibili sullo schermo di un laptop poggiato su un tavolo vicino ad una pianta

Cosa puoi fare con Instagram nel B2B

Fai storytelling e umanizza la tua azienda

Instagram è un ottimo mezzo per raccontare delle storie. Nel tuo caso, la migliore storia che puoi condividere con i clienti è quella della tua azienda. È infatti molto importante per far conoscere la sua Immagine e i suoi Valori tramite la narrazione della sua nascita, dei primi successi e soprattutto dell’evoluzione che ha affrontato. A questo fine, si potrebbero condividere foto di repertorio, oltre a foto di eventi a cui avete partecipato per far vedere che l’azienda è attiva e sempre disponibile al contatto con il Cliente.

Oltre a raccontare la storia e la Vision dell’Azienda, potresti sfruttare questo Social per far conoscere il tuo team. In questo modo, darai un volto e una voce (se sfrutterai anche i video) al marchio; in poche parole, umanizzerai la compagnia e la renderai più vicina al Cliente, rendendo più semplice stabilire un legame con lui. Per realizzare questo scopo, condividi foto del tuo personale al lavoro o in un momento di relax che trasmetta il feeling che c’è tra i membri dell’azienda: questo ispirerà fiducia in chi vi guarda.

Nota importante: per fare storytelling e umanizzare la tua azienda, ricorri alle stories! Questi brevi video possono tornare molto utili per fare mini-interviste o per mostrare come si svolge la quotidianità all’interno della tua impresa.

Rendi partecipi gli utenti dei tuoi eventi

Come abbiamo appena spiegato, le stories di Instagram sono un formato molto fruibile ed efficace per farsi conoscere. Sono ottime, dunque, per mostrare ad esempio il work in progress e la preparazione di una fiera, un convegno o qualsiasi altro evento e stuzzicare così la curiosità di chi ti segue. Il fatto che siano visibili solo per 24 ore e di breve durata, però, le rende sconsigliabili se volete poter mostrare più a lungo qualcosa. Al loro posto, potreste fare una diretta che permetta agli spettatori di partecipare live all’evento.

Per il dopo evento, una fase importante in cui si raccolgono solitamente i frutti della partecipazione, potreste raccogliere la storie che avete fatto in questa occasione in una Storia in Evidenza sul profilo, che rimane fissa e sempre visibile. Altra opzione è quella di montare un video più professionale da mostrare nella vostra IGTV (video che potreste condividere anche su YouTube!).

A corto di idee per i contenuti? Usa gli User Generated Content!

Di cosa stiamo parlando? Dei Contenuti Generati dagli Utenti, ovvero di tutti i contenuti che gli utenti realizzano su di voi. Assicuratevi che vi tagghino o che inseriscano nella didascalia della foto un certo #hashtag (creane uno che identifichi la tua azienda e spammalo per farlo ricordare e riutilizzare) nelle foto che parlano di voi o di un vostro/prodotto servizio. In questo modo, potrete individuarle e condividerle grazie a App esterne (Repost for Instagram o Regrann per Android, o Repost: For Instagram per Apple) e ottenere facilmente nuovi contenuti per la vostra pagina, che avranno il pregio di essere particolarmente di valore funzionando come “referenze”. In questo modo riuscirete anche a migliorare il rapporto con i vostri Clienti.

Nota: per condividere le stories, non servono app esterne. È sufficiente che voi siate “Menzionati” nella story per condividerla anche sul vostro profilo.

Instagram nel b2b: zoom sullo schermo di un tablet che mostra una pagina instagram

Instagram nel b2b: zoom sullo schermo di un tablet che mostra una pagina instagram

Usa strategicamente gli #hashtag e la geolocalizzazione

Come abbiamo anticipato, gli hashtag sono un ottimo strumento per farsi trovare dagli utenti. Utilizzando lo stesso in tutte le foto (ad esempio, il nome della vostra azienda o il settore in cui operate) aiuterà gli utenti a trovare tutte le vostre foto in modo aggregato anche al di fuori del vostro profilo. Inoltre, sarà utile categorizzare determinate classi di prodotti/servizi in modo che un utente che sta cercando una certa cosa posso vedere tutte le vostre proposte al riguardo.

Stessa cosa vale per la geolocalizzazione: usatela in tutte le foto e siate precisi. In questo modo, chi trova un vostro contenuto per caso e vuole sapere dove trovare quel prodotto/servizio sponsorizzato o semplicemente dove si trova la tua azienda, può scoprirlo rapidamente.

Scopri come utilizzare al meglio Instagram nel B2B per la tua azienda specifica

Fin’ora ti abbiamo dato una serie di consigli generici su questa affascinante piattaforma, ma non è detto che tutto funzioni per la tua azienda nello specifico. Non ti resta che provare, sperimentare e misurare i risultati dei vari tentativi. Aggiusta la tua strategia in corso d’opera in base alla risposta dei clienti. In Instagram potresti trovare un potente alleato!

Se vuoi scoprire tutti i segreti di Instagram nel B2B, affidati ai nostri esperti! Contattaci per una consulenza in Web Strategy.

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Internazionalizza il tuo Sito con la SEO multilingua

Sempre più aziende puntano all’internazionalizzazione per espandere il proprio mercato d’azione. Per farlo, si rivela indispensabile applicare strategie di SEO multilingua sul proprio sito web.

Non si tratta, ovviamente, di fare una semplice traduzione dei contenuti e delle parole chiave, bensì di adattare totalmente il sito alla cultura del mercato a cui ci si vuole rivolgere. Questo perché per essere efficace e portare Nuovi Clienti, il sito deve rimanere funzionale e usabile anche in lingua straniera.

Scopriamo insieme come fare una buona SEO multilingua per rendere efficace il tuo sito anche all’estero.

SEO multilingua

SEO multilingua

La fase preparatoria di una strategia SEO multilingua

Prima di affrontare un progetto di internazionalizzazione del proprio sito web, è necessario fare un’approfondita analisi dei mercati a cui ci si vuole rivolgere. Si tratta in primo luogo di studiare in quali paesi/regione/zona geografica c’è domanda dei prodotti/servizi che tu offri.

Successivamente, sarà indispensabile comprendere quali sono i bisogni dei potenziali clienti e soprattutto come ricercano sul web le soluzioni per soddisfarli. Bisogna, insomma, entrare nella testa del consumatore straniero.

Per farlo, sarà necessario imparare a conoscere i costumi del popolo a cui ci rivolgiamo e come ad esempio sono abituati a chiamare i prodotti/servizi che noi vendiamo. Solo dopo aver acquisito questi elementi di base, ma fondamentali, potranno essere stabilite le giuste keyword e si potrà iniziare ad ottimizzare i contenuti in chiave SEO.

Successivamente, sarà necessario pensare agli altri elementi che compongono una buona strategia di Web Marketing e che possono essere implicati nell’uso di un’altra lingua. Ci saranno domande necessarie da porsi per mantenere una buona integrazione fra tutti gli elementi al fine di perseguire gli obiettivi del business.

Dovreste porvi alcune domande, come ad esempio:

  1. verranno prodotti contenuti e testi ad hoc per il sito in lingua straniera? Chi si occuperà della loro revisione? Sarà possibile tenerli costantemente aggiornati?
  2. la differente lingua cambierebbe la user experience dei visitatori del sito?
  3. abbinata alla SEO multilingua, si prevede un servizio di customer care nei diversi idiomi scelti?

SEO multilingua: indicazioni tecniche per dominio e url del sito

Nel caso si scelga di mantenere lo stesso sito per tutti i mercati (perché si potrebbe scegliere di farne anche di diversi in base al Paese o Regione di destinazione se si opta per una strategia di SEO multiregional), si possono seguire alcune semplici indicazioni tecniche per la versione tradotta del sito.

Utilizzare le sottodirectory

Si può ricorrere a queste tecnica per proporre le diverse versioni del sito in diverse lingue. Così, se il sito originale in italiano corrisponderà all’url www.tuosito.it, la versione in inglese sarà www.tuosito.it/en, quella tedesca www.tuosito.it/de e così via.

Utilizzare domini di terzo livello

Si può optare per variare i generic Top Level Domain names (gTLDn), meglio conosciuti come domini di terzo livello, se si utilizzano domini di primo livello internazionali come .com, .net, .org. In questo caso, la versione base www.tuosito.com servirà per selezionare la lingua e it.tuosito.com, en.tuosito.com e de.tuosito.com saranno gli urli risultanti una volta scelta.

Fai sapere ai motori di ricerca che il tuo sito esiste in più lingue

Grazie alle sitemap contenute nei siti web, i motori di ricerca leggono le informazioni contenute in esso per mostrare agli utenti contenuti di maggior valore per loro. Nel nostro caso specifico, possiamo dire che recepiscono le differenti versioni del sito per mostrare all’utente quella nella lingua da lui parlata.

Ad esempio, alcuni fattori utilizzati da Google per capire a quale pubblico si rivolge un sito, sono:

  • i contatti indicati nel footer o nella pagina dedicata, fra cui l’indirizzo e il/i numero/i di telefono
  • i link in entrata: se provenienti prevalentemente da un paese, il sito si rivolge probabilmente al pubblico di quel paese
  • l’indirizzo IP nel server
  • l’indirizzo utilizzato nella scheda locale di Google My Business
  • gli eventuali riferimenti geografici presenti nei contenuti

Per quanto per i motori di ricerca attuali queste ricerche siano automatismi che funzionano bene, è sempre consigliabile far sapere esplicitamente a Google dell’esistenza di diverse versioni in diverse lingue dello stesso sito web.

Questo può essere fatto tramite la Google Search Control. Al suo interno si può manualmente indicare a quale nazione fa riferimento il sito web (a patto che abbia un dominio di primo livello internazionale, come spiegato nel paragrafo precedente).

SEO multilingua

SEO multilingua

Come scrivere i contenuti e le keyword per una strategia SEO multilingua

Come sappiamo bene, i contenuti di un sito web sono importanti per una strategia SEO efficace tanto quanto le accortezze tecniche. Per questo, scriverli nel modo giusto è fondamentale.

Come anticipato, non basta tradurre letteralmente i contenuti della versione italiana. Anzi, farlo è altamente sconsigliato. Questo perché le intenzioni di ricerca di un utente straniero potrebbero essere espresse in maniera nettamente diversa in base al mercato geografico di riferimento e a fattori contingenti, culturali e di semantica.

La traduzione letterale (o con traduttori automatici) può essere utilizzata solo in un primo momento, ovvero nella fase di comprensione delle possibili parole chiave ricercate in una determinata lingua. Dopodiché è consigliabile abbandonarla e affidarsi, preferibilmente, ad un traduttore professionista.

Trova le Keyword giuste per la tua strategia multilingua

Un utile strumento per trovare le keyword più giuste per la tua strategia di SEO multilingua è Google Market Finder. Questo strumento può essere usato già in una fase preliminare per capire quali siano i mercati migliori dove estendere il proprio business, in quanto offre una panoramica del volume medio di ricerca di una certa parola chiave nei vari paesi.

Sarà poi possibile scoprire le varie sfumature della lingua e, di conseguenza, delle keyword utilizzate nei differenti paesi anche se si parla la stessa lingua. Questo è particolarmente importante per i numerosi Paesi di lingua anglofona.

Se avete bisogno di ulteriori consigli per creare la vostra strategia di SEO multilingua, contattate i professionisti di MG Group!

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Se sei un Imprenditore, il tuo vero business è il Marketing

Stiamo per svelarti una cosa che ti sconvolgerà: se sei un Imprenditore, il tuo vero business non è l’edilizia, l’idraulica, gli strumenti finanziari, i prodotti agricoli o qualsiasi altro è il settore in cui lavori…il tuo vero business è il marketing!

In Italia c’è ancora questa mentalità di stampo Industriale anni ’50 per cui chi guida un’Azienda, che sia una piccola impresa a conduzione familiare o una PMI, è colui che DEVE fare tutto. Perché l’azienda l’ha creata lui, oppure l’ha resa famosa lui e quindi “Come fa lui le cose, non le sa fare nessuno!”.

Ebbene, non è affatto così. Se tu sei “quello che fa le cose” nella tua azienda, non sei un Imprenditore. Sei un dipendente della tua stessa azienda, con i suoi doveri, ma anche con le responsabilità del dirigente. Una fatica doppia insomma!

Dunque, qual è il tuo vero business? Se sei un imprenditore, il tuo vero business è il marketing.

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

Imprenditore, concentrati sul marketing!

Se sei un costruttore, non devi concentrarti sull’essere il migliore a manovrare una ruspa o a disegnare progetti: dovrai essere un Imprenditore che sa muoversi nel marketing del settore edilizio.

Se hai un’azienda che produce mattonelle decorative, non devi essere il miglior piastrellista del mondo: dovrai saper Vendere i tuoi prodotti ai Clienti giusti.

E così via, si potrebbero fare esempi all’infinito: quello che è importante capire è che per far Crescere la tua Azienda e Vendere di più devi saper usare gli strumenti di marketing.

Perché è solo il marketing che ti riempie il locale, ti fa firmare contratti e fa vendere il tuo prodotto. Ai clienti poco importa se tu, proprio tu, sei il migliore a fare la cosa di cui si occupa la tua azienda: se riesci a farli comprare, significa che hai vinto. Sei riuscito a far conoscere la tua azienda, a renderla interessante agli occhi del Target giusto e a farla considerare la migliore per risolvere il problema/realizzare il desiderio dei tuoi Clienti.

Ciò non significa che devi offrire ai tuoi Clienti un prodotto/servizio scadente e che devi trascurare la produzione o il funzionamento aziendale in favore della sua promozione. Devi solo capire che, una volta avviata la macchina organizzativa e trovati i collaboratori perfetti che svolgano bene il loro lavoro, devi saper delegare.

A questo punto dovrai concentrarti sul Marketing, perché senza marketing un’attività non esiste proprio: se nel tuo autosalone non arriva un cliente che ha bisogno di una macchina, tu avrai solo una stanza piena di macchine invendute; se non arriva una giovane coppia che ha deciso di costruire la sua prima casa con la tua impresa edile, tu hai solo dei macchinari spenti e degli operai inattivi.

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

Il Marketing è ciò che ti fa guadagnare

Se sei un Imprenditore (o qualcuno che gestisce un qualsiasi tipo di attività) dovrai saper usare in prima persona gli strumenti di Marketing. In questo modo, riuscirai ad arrivare a ciò che ti fa davvero guadagnare:

  1. Acquisire Nuovi Clienti
  2. Vendere loro di Più
  3. Fidelizzare i tuoi Clienti e farli tornare a comprare da te
  4. Moltiplicarli tramite tecniche di Referral Marketing

Come potresti concentrarti su tutti questi aspetti se tu fossi rinchiuso tutto il giorno nella tua officina, in giro per cantieri a impastare calcestruzzo o davanti a un forno a sfornare pagnotte?

Prendi il controllo della tua attività. Padroneggia il Marketing per essere un Imprenditore di successo.

Se vuoi finalmente dare una svolta decisiva al tuo business ma non sai da dove cominciare, puoi affidarti all’esperienza di MG Group Italia. I nostri professionisti sapranno fornirti gli strumenti giusti per iniziare a Acquisire Nuovi Clienti e Vendere di più. Contattaci per una consulenza gratuita!

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Le Social Crisis dei Luxury Brand

Ultimamente c’è stata una vera e propria epidemia di scivoloni e episodi imbarazzanti per i Luxury Brand sulle piattaforme Social.

A partire dal rumorosissimo caso di Dolce&Gabbana VS mercato asiatico, molte case di moda sono state coinvolte in casi di comunicazioni ambigue, di cattivo gusto o interpretate negativamente dal pubblico dei Social.

Allusioni sessuali, luoghi comuni razzisti o sessisti hanno causato danni più o meno grandi all’immagine dei Brand coinvolti e li ha costretti a ricorrere a scuse pubbliche e, in alcuni casi, al ritiro dei prodotti dal mercato.

Scopriamo insieme come il pubblico dei Social stia sempre più dettando il linguaggio della moda, trascinando i Luxury brand in ripetute e rumorose Social Crisis.

Social Crisis Luxury Brand: modelle con abiti firmati che vivono nel lusso

Social Crisis Luxury Brand: modelle con abiti firmati che vivono nel lusso

Crisi Social: i Luxury Brand nella bufera

Tutto ebbe inizio con Dolce&Gabbana

La celebre maison guidata dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana è quella che ha subìto il peggiore colpo all’immagine a causa dei suoi scivoloni social. Tutte ebbe inizio con la diffusione di un video promozionale per una sfilata in Cina ricco di stereotipi di cattivo gusto, seguito da screenshot con affermazioni razziste di Stefano Gabbana. In seguito si è scatenata un’ondata di indignazione generale sui Social che ha portato alla cancellazione dello show. Gli stilisti hanno scelto di diffondere delle scuse pubbliche tramite un video che forse è riuscito a peggiorare ulteriormente la loro posizione. Tutt’oggi, la casa di moda risente delle conseguenze negative del social shaming successivo a questo caso.

Prada e Gucci: colpevoli di aver fatto riferimento alla black face

Entrambe le maison italiane sono cadute nell’accusa di riferimenti razzisti. Prada è stata colpevolizzata a causa di un portachiavi a forma di scimmietta con grandi labbra rosse, secondo alcuni un chiaro riferimento allo stereotipo della black face (la caricatura fatta dai bianchi degli afroamericani). Incidente simile per Gucci, che aveva prodotto un maglione a collo molto alto con cut-out contornato di rosso in corrispondenza della bocca.

Entrambe le case di moda hanno seguito lo stesso iter: ritiro immediato del prodotto dal mercato e scuse pubbliche sulle rispettive pagine Social. Soluzione rapida e drastica prima dell’innesco di un climax catastrofico.

Delle due, Gucci ha voluto fare un passo in più per scavalcare le accuse di razzismo: l’azienda ha annunciato l’apertura di una posizione come Direttore globale e regionale per la diversità e l’inclusività, l’avvio di uno scholarship program di Multicultural Design, un Awareness Program e un Exchange Program multiculturale.

L’insensibilità di Burberry

Burberry è finita nel mirino per un accessorio esibito al collo da una modella sulla passerella della London Fashion Week: un cappio vero e proprio. La scelta è stata ben presto tacciata di insensibilità nei confronti di un tema delicato come il suicidio. Sia la maison che il suo direttore creativo, Riccardo Tisci, sono corsi ai ripari con delle scuse pubbliche sui Social.

Anche in questo caso, come ha fatto Gucci, Burberry ha deciso di fare un passo in più per dimostrare il pentimento. In un comunicato è stato dichiarato l’obiettivo di implementare gli aiuti alle organizzazioni “che promuovono diversità e inclusività e che provvedono all’assistenza di persone in difficoltà”, in particolar modo dando sostegno ai Samaritani, i quali “offrono un ricovero sicuro e discreto a chiunque”.

Social Crisis Luxury Brand: illustrazione di donna scandalizzata che guarda lo schermo del proprio smartphone

Social Crisis Luxury Brand: illustrazione di donna scandalizzata che guarda lo schermo del proprio smartphone

La creatività dei Luxury Brand si scontra con i dettami dei Social?

Tutti questi casi fanno sorgere spontanea una domanda: sono i Luxury Brand a prendersi troppe libertà creative o è il pubblico dei Social ad essere eccessivamente censorio?

Sicuramente non è facile dare una risposta. Le case di moda da sempre rompono tabù e fanno scelte considerate estreme dalla società, per poi essere semplicemente precursori di mode che si normalizzano a livello culturale successivamente. È arrivato il momento in cui il giudizio popolare, così facile da esprimere e ricevere tramite le piattaforme Social, limiti questo eclettismo?

Forse i Luxury Brand (come del resto, chiunque) devono solo capire come muoversi nell’insidioso mondo Digital per evitare Social Crisis che rischiano di compromettere la loro immagine.

Qualcuno ci è riuscito, altri meno. Quel che è certo che chi riesce a sopravvivere sui Social, avrà lunga vita.

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Come promuovere la tua Azienda

Partiamo da un presupposto semplice: se non dedichi del tempo a promuovere la tua Azienda, nessuno la conoscerà. E se nessuno la conosce, nessuno la segue, né desidera i suoi prodotti/servizi e dunque non ci saranno Vendite.

Per questo esiste il marketing, che per molti rimane un concetto astratto e complicato.

La verità è che il marketing non è difficile, ma richiede impegno.

Scopriamo insieme alcuni segreti di marketing che ti aiuteranno a promuovere la tua Azienda.

promuovere la tua azienda: uomo d'affari che tende la mano per una stretta di mano

promuovere la tua azienda: uomo d’affari che tende la mano per una stretta di mano

Come promuovere la tua azienda

Lo strumento di marketing più efficace in assoluto

Quando la maggior parte delle persone pensa al marketing, pensa ai volantini, agli spot televisivi o a qualche altro tipo di pubblicità a pagamento. Non pensa al fatto che le persone stesse possono essere strumenti di marketing.

Lo strumento di marketing più importante ed efficace che hai sono le persone nella tua Azienda, tu e tutta la tua squadra.

Il mondo intero sta spendendo incredibili quantità di tempo su Internet facendo ricerche o utilizzando i Social Media. Più queste fonti vengono utilizzate per informarsi e comunicare, più diventa prezioso il contatto personale. Devi assolutamente dominare il tuo mercato usando il Web Marketing per assicurarti che il tuo Target continui a pensare a te, ma non lasciare che la tua strategia di Marketing si riduca solo ad esso.

Invia email, fai telefonate, fai visita personalmente ai tuoi Clienti e pubblicizza la tua Azienda con tutti i mezzi di marketing tradizionali e non tradizionali!

Ricorda che prima di tutto tu sei nel business della gente, non nel tabellone pubblicitario, nei social media o nei canali di Youtube. Devi arrivare alle persone e per farlo “devi scendere al loro livello”.

Brandizza la tua Azienda…

Come commercializzi e brandizzi te stesso e il tuo business per avere una crescita enorme?

Alcuni imprenditori pensano che se hanno un prodotto o un servizio, allora, come per magia, arriveranno i clienti e faranno un sacco di soldi. Ma i veri imprenditori non si limitano a fare affidamento sulla pubblicità per costruire il loro marchio.

Ma cosa si intende per marchio (o brand, all’americana)? Il branding è “il processo implicato nella creazione di un nome e un’immagine unici per un prodotto nella mente del consumatore, principalmente attraverso campagne pubblicitarie con un tema coerente“.

Ma il branding richiede sempre di fare pubblicità? La pubblicità richiede sempre di spendere soldi? Non esattamente. Spesso le aziende e gli imprenditori si concentrano troppo sullo stabilire un grosso budget per attirare l’attenzione ma non sanno come costruire un marchio con i fatti.

…e te stesso: il Personal Branding

La verità è che ognuno ha un marchio… chiunque. Pensa a te stesso, facendoti conoscere per qualcosa che solo tu fai o che solo tu sei, stai facendo Personal Branding. E hai creato questo brand facendo promozione gratuita! Infatti, ciò che induce le persone a percepirti nel modo in cui lo fanno dipende da quello che ti vedono FARE la maggior parte del tempo. Ad esempio:

  • I millennial sono stati etichettati come texters pigri
  • I ricchi sono stati etichettati come avidi
  • I rapper sono stati marchiati come teppisti

E tu, come sei stato brandizzato? Se non lo sai, dovresti preoccupartene. Dovresti essere in grado di identificare il tuo marchio con tre parole che descrivono ciò che fai la maggior parte del tempo.

Il tuo marchio determinerà il tuo valore sul mercato. Il tuo marchio decreterà, in definitiva, il tuo successo. È importante quindi stabilire chiaramente cosa offri e cosa rappresenti. Cos’è che ti rende speciale?

Dedica del tempo al tuo marchio ogni giorno, valorizzalo, rafforzalo per far conoscere al mondo chi sei attraverso ciò che fai.

promuovere la tua azienda: un ragazzo e una ragazza vicini che usano il loro smartphone

promuovere la tua azienda: un ragazzo e una ragazza vicini che usano il loro smartphone

Scopri nuovi modi di promuovere la tua Azienda

In passato, potevi fare pubblicità attraverso quattro canali principali: la tv, i giornali stampati, la radio oppure creandoti una rete di contatti esterni al tuo ufficio.

Oggi puoi (e dovresti!) ancora usare questi mezzi, ma ci sono modi più nuovi e più efficaci per essere conosciuti.

Per costruire il tuo marchio e vendere i tuoi prodotti, devi farti conoscere in tutta la tua città, in tutta la Regione, in tutto il Paese, fino a conquistare il mondo intero. O almeno, dovresti puntare a questo!

Ecco i quattro nuovi mezzi che devi padroneggiare per diventare il Re dei Media:

  1. Giornale stampato -> Blogging: avere un blog aziendale o un blog personale è come avere la possibilità di scrivere i tuoi contenuti su un giornale a grande (potenzialmente infinita) distribuzione tutti i giorni. Scrivi contenuti di qualità e ti assicurerai di attirare tanti Potenziali Clienti che, se continuerai a scrivere cose interessanti, continueranno a tornare e, magari, penseranno a te per il loro prossimo acquisto.
  2. Radio -> Podcasting: oggi le persone desiderano ascoltare ciò che vogliono, quando vogliono. Se anche tu otterrai un tuo podcast, praticamente è come se avessi il tuo personale programma radiofonico senza pagare alcuna Radio.
  3. Tv -> YouTube: non c’è più bisogno di essere invitati in trasmissioni di punta su importanti palinsesti per essere visti e ascoltati. Oggi le star del video nascono in Rete, in particolare su questa piattaforma in cui chiunque può caricare qualsiasi contenuto video. Attraverso il tuo canale YouTube aziendale potresti presentare la tua Azienda, i suoi valori, la sua mission.
  4. Networking di persona -> Social Media: in passato, dovevi impiegare soldi, tempo, energie e tutte le tue capacità dialettiche per allargare la tua rete di contatti. Oggi puoi collegarti con le persone su Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter e ogni altra piattaforma di social media su cui il tuo Cliente Ideale trascorre il proprio tempo. Ovviamente, fare networking faccia a faccia è ancora molto efficace e importante, ma se non lo si fa parallelamente anche sui Social Media, non si può dire di aver davvero creato una rete di contatti.

Non usare solo uno di questi strumenti: usali tutti!

Ricorda: se non dedichi del tempo a promuovere la tua Azienda con le giuste tattiche, nessuno la conoscerà e nessuno comprerà da te.

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5 motivi per puntare sull’Influencer Marketing nel 2019

Quando è scoppiata la moda degli Influencer, sembrava qualcosa di passeggero e superficiale, un fenomeno destinato ad esaurirsi in poco tempo. Oggi, il Marketing punta moltissimo sul ruolo degli Influencer nelle campagne promozionali.

Il cosiddetto Influencer Marketing produce oggi un giro d’affari da milioni di euro e nel 2019 è destinato a crescere ulteriormente.

Nella conferenza INREACH di Berlino sono stati svelati i 5 maggiori trend dell’Influencer Marketing di quest’anno.

Scoprite in questo articolo i 5 motivi per puntare sull’Influencer Marketing anche nel 2019.

Influencer Marketing: ragazza che ha in mano uno smartphone che mostra la pagina iniziale di Instagram

Influencer Marketing: ragazza che ha in mano uno smartphone che mostra la pagina iniziale di Instagram

5 trend dell’Influencer Marketing del 2019

Da Influencer a Imprenditori Digitali

La figura dell’Influencer si può ormai considerare superata. Se prima con questo appellativo si definiva una persona comune che grazie ad un sostanzioso seguito sui social media veniva usata come testimonial dai brand per pubblicizzare i propri prodotti/servizi, oggi gli Influencer più famosi si stanno trasformando in veri e propri brand. O, come è stata definita anche l’Influencer nostrana più famosa, Chiara Ferragni, veri e propri Imprenditori Digitali.

Il rovescio della medaglia di questa evoluzione è che gli Influencer stanno perdendo lo loro genuinità e di conseguenza, il loro potere di condizionare il mercato grazie alla loro voce amica, perché percepita come quella di un nostro amico o di un nostro vicino di casa.

Da potenti strumenti come User Generated Content a prodotti patinati e impostati, i contenuti di questi Influencer sono diventati sempre più lontani dalla realtà e sempre più percepiti come vere e proprie pubblicità “istituzionali”.

In questa giungla, la spuntano i cosiddetti nano influencer, quelle persone comuni che hanno tra i 1000 e i 10.000 follower sui Social Media e che iniziano a venir notati e assoldati dai brand. Essi sono ottimi tramiti per creare buzz positivo su un brand o un prodotto e per migliorare il sentiment nei confronti dell’Azienda.

Post sponsorizzati e partnership palesate

Nel 2019, diventerà ancora più chiaro quando gli Influencer stanno pubblicizzando qualcosa per conto di un Brand: nei Social media è diventato obbligatorio dichiarare quando un post è sponsorizzato e quando dietro al contenuto c’è una Partnership commerciale.

Un esempio di questo cambio di rotta sta nell’introduzione, da parte di Instagram, del tag “Paid partnership with” nei contenuti sponsorizzati degli Influencer.

Questo non contribuirà a eguagliare l’attività degli Influencer alle normali attività di promozione di un brand? E conseguentemente, non farà perdere ancora di più la veridicità che dovrebbe appartenere ed essere la caratteristica principale dell’Influencer? Certo, potrebbe.

La bravura di un influencer, ma anche di un brand nelle sua ricerca del testimonial perfetto, starà dunque nel rimanere coerente con una linea, che sia di valori, di gusti personali o di attività consuete svolte. Se Chiara Ferragni si mettesse a pubblicizzare bibite proteiche per culturisti, di sicuro il brand partner avrebbe fatto un enorme buco nell’acqua (e nel portafoglio).

Podcast in ascesa

Nel 2019, sempre più Influencer ricorreranno ai Podcast per condividere i propri contenuti e dare ai propri fan (o meglio, follower) la sensazione di farli avvicinare un po’ di più al loro mondo interiore.

Il fenomeno è in incredibile ascesa e i brand ne stanno facendo tesoro. Questo soprattutto perché, grazie a strumenti di tracciabilità e analisi degli ascolti dei podcast, possono essere rilevati e utilizzati interessanti dati riguardo al seguito di un Influencer. Ad esempio, su Apple Podcast è possibile  ottenere preziose informazioni sugli ascoltatori e sponsorizzare non solo un singolo podcast ma un’intera serie, al fine di dare maggior risalto allo storytelling di marca e consolidare la relazione tra brand e consumatori.

Influencer Marketing: tablet acceso e microfono poggiati su un tavolo

Influencer Marketing: tablet acceso e microfono poggiati su un tavolo

Pugno duro con i Fake Follower

È nota ormai da tempo la minaccia costituita dai Fake Follower, quei seguaci fittizi spesso titolari di account falsi o costruiti ad hoc per questo scopo. Esistono Influencer, o presunti tali, che gonfiano il proprio numero di seguaci comprandone interi pacchetti.

Questa è un problema non da poco per i brand, che rischiano di essere abbaiati da grandi numeri e belle foto, sprecando il loro budget in campagne destinate a fallire. Fortunatamente, il mercato si sta svegliando ed è sempre più raro che un marchio caschi in queste trappole.

In caso siate curiosi di scoprire quali pagine Instagram siano autentiche, potete affidarvi ai tool sempre più efficaci in circolazione, come IG Audit.

Influencer Gaming con Twitch

Nel 2019, i marketer e gli Influencer sperimenteranno Twitch, la più famosa piattaforma di video in live streaming. Anche se dedicata principalmente agli e-sport, non è da escludere che questo strumento possa dar nuovi spunti e una nuova vetrina a Influencer e nano Influencer.

La community di Twitch è già ampia e molto attiva, ma si prospetta in crescita nel 2019. Si prevede che i brand si accorgano presto di questi potenziali spettatori e Clienti. Staremo a vedere.

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I più interessanti Insight sui consumatori del 2018

Per affrontare al meglio il 2019, gli esperti di Think With Google hanno rilasciato un report sugli Insight più interessanti del 2018 che riguardano i consumatori.

Scoprire come si comportano i consumatori sul web può essere un utile strumento per le Aziende al fine di pianificare efficaci strategie di Web Marketing.

I dati che verranno forniti si riferiscono ad una ricerca fatta esclusivamente sulla popolazione americana. Tuttavia, essendo gli Americani un buon (se non il migliore) modello del comportamento Occidentale, riteniamo che questi dati possano essere di ottima utilità anche per il mercato italiano.

Insight consumatori 2018: zoom su tre persone che utilizzano lo smartphone che hanno fra le mani

Insight consumatori 2018: zoom su tre persone che utilizzano lo smartphone che hanno fra le mani

I più interessanti Insight sui Consumatori del 2018

I consumatori di oggi comprano online in ogni momento

Dalla ricerca effettuata su un campione di 3613 statunitensi sui comportamenti di acquisto, è emerso che l’84% di loro effettua fino a 6 ricerche contemporaneamente per fare un singolo acquisto. Per farlo, utilizzano nel 25% dei casi il proprio smartphone.

Il motivo per cui i Consumatori fanno così tante ricerche nello stesso momento è perché ricercano maggiori informazioni possibili al fine di ottimizzare la propria decisione di acquisto. Fondamentalmente, la maggior parte dei consumatori è indecisa. Ad esempio, è stato dichiarato da 9 acquirenti su 10 che nel momento in cui decidono di acquistare uno smartphone non hanno ancora un’idea precisa su quale marchio scegliere.

I brand, dunque, possono e dovrebbero approfittare dell’indecisione dei Consumatori per mettere in atto strategie che li aiutino a posizionarsi fin da subito al primo posto nella mente dell’acquirente.

Un consiglio per il 2019: aiuta gli acquirenti a ritrovare i tuoi articoli che hanno già cercato per non farli disperdere in un mare di informazioni.

Fanno ricerche sul Web utilizzando lo stesso linguaggio con cui parlano

Lo scorso anno gli Utenti del Web hanno utilizzato query di ricerca con un tono sempre più conversazionale. Questo perché ciò permette loro di formulare domande più mirate e specifiche riguardo ai prodotti/servizi che stanno cercando. Inoltre, utilizzare un linguaggio comune li fa sentire più sicuri di ottenere esattamente ciò di cui hanno bisogno.

In linea con questa tendenza, gli utenti hanno iniziato ad usare la prima persona verbale nelle proprie ricerche, come ad esempio “come possa arrivare all’ufficio postale più vicino?” “di quanta vernice ho bisogno per dipingere una parete lunga 3 metri?” e così via. Si pensi che le frasi cercate nei browser su smartphone che contengono “ho bisogno” sono aumentate durante lo scorso anno del 65%.

Un consiglio per il 2019: individua le parole e le frasi chiave associate alla tua attività e ai tuoi prodotti/servizi più ricercati, focalizzandoti sulle frasi con tono conversazionale che potrebbero essere formulate da un Utente standard. In questo modo ti assicurerai di realizzare una comunicazione realmente efficace.

Vicino e veloce

I consumatori odierni desiderano trovare le informazioni o il prodotto/servizio di cui hanno bisogno nel più breve tempo possibile. Non solo, essi vogliono anche che l’oggetto della loro ricerca si trovi vicino a loro, dunque sfruttano abbondantemente i servizi di localizzazione. Si pensi che:

  • Le ricerche da smartphone che includono “vicino a me” e che contengono le diverse varianti delle espressioni “posso comprare” o “comprare” sono aumentate del 500% negli ultimi due anni.
  • C’è stato inoltre un aumento del 200% delle ricerche da smartphone che comprendono “aperto” + “ora” + “vicino a me“, come ad esempio: “farmacia aperta vicino a me ora“.

Un consiglio per il 2019: sii vicino ai tuoi utenti sfruttando le ricerche eseguite vicine alla tua attività o a chi vende il tuo stesso prodotto/servizio.

Gli utenti fanno ricerche per avere più certezze 

Gli utenti sul Web cercano su Google informazioni per migliorare le proprie esperienze offline.

Le persone cercano i dettagli su prezzi, mappe, programmazioni, menù, recensioni per essere più tranquille e programmare in anticipo le proprie esperienze. Si potrebbe dire che il processo di ricerca è ormai parte integrante dall’esperienza stessa, in quanto contribuisce a creare aspettative negli utenti.

Un consiglio per il 2019: fornisci tutte le informazioni necessarie per consentire agli utenti di sceglierti con tranquillità.

Insight consumatori 2018: donna che sta scorrendo una pagina di e-commerce su un tablet su sfondo di un tavolo con sopra un computer aperto sulla pagina dell'e-mail personale

Insight consumatori 2018: donna che sta scorrendo una pagina di e-commerce su un tablet su sfondo di un tavolo con sopra un computer aperto sulla pagina dell’e-mail personale

Cercano i prodotti “simili a…”

Durante le loro ricerche, gli utenti potrebbe scoprire che il prodotto/servizio di cui hanno bisogno è fuori dal proprio budget. Per questo motivo, cercano di rimediare cercando qualcosa che gli assomigli ma a miglior prezzo.

Le ricerche da smartphone che contengono l’espressione “simile a” sono aumentate di oltre il 60% negli ultimi due anni; ad esempio: “pavimento simile al parquet“.

Un consiglio per il 2019: stai attento alle ricerche per un’intera categoria merceologica, non solo per il tuo brand.

I possessori di tecnologie voice apprezzano la brand experience

Negli ultimi anni le tecnologie voice e gli smart speaker hanno riscosso un incredibile successo anche in Italia. Da un sondaggio effettuato dal team di Think With Google su un campione di 1500 Statunitensi in possesso di un device con attivazione vocale, è stato scoperto che questi dispositivi vengono considerati veri e propri assistenti personali nella vita quotidiana.

Per questo motivo, la brand experience e anche i messaggi promozionali vengono accettati di buon grado dei possessori di tecnologie voice, proprio come se a consigliare loro un prodotto/servizio sia un amico/consulente che ha imparato a conoscerli. I soggetti su cui è stata fatta la ricerca hanno affermato che questa esperienza con i brand è decisamente più coinvolgente.

Un consiglio per il 2019: inizia ad usare i servizi offerti dagli smart speaker per fornire una migliore brand experience.

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Come Vendere di più in 10 mosse

Come Fatturare di più?” è una frase che torna ripetutamente alla mente di qualsiasi imprenditore.

Ogni attività, per aumentare il proprio fatturato, ha un necessario bisogno di Acquisire nuovi clienti, Aumentare le vendite, Fidelizzare e Far Ritornare i Clienti ad Acquistare oltre che puntare a Moltiplicare il Portfolio Clienti tramite il Passaparola e le Recensioni.

Per riuscire nell’impresa di Vendere di più, ti consigliamo di seguire con attenzione delle semplici regole, senza tralasciare nessun dettaglio in fase di costruzione della tua strategia. Attingeremo alcuni “comandamenti” da quello che viene definito Marketing Automatico, termine con il quale si definisce un insieme di strategie di marketing organizzate con il supporto di tecnologie che rendono possibili alcune automazioni volte a velocizzare e migliorare il lavoro e la produttività.

Checklist con caselle spuntate e pennarello

Foglio bianco appoggiato su un tavolo di legno chiaro con lista di mosse da fare con caselle spuntate e pennarello nero sopra

Le 10 mosse per vendere di più

  1. Rivolgiti al Pubblico Giusto: individua il tuo target e costruisci una comunicazione ad hoc
  2. Comunica la Soluzione ad un Problema: il tuo messaggio deve farti spiccare come l’unico che può risolvere un preciso problema
  3. Costruisci un’Offerta Interessante: usa le tecniche del Marketing a Risposta Diretta in ciò che proponi
  4. Non vendere il tuo Prodotto ma la Soluzione al Problema: è questo che attira le persone
  5. Concentra i tuoi sforzi sulla Pubblicità a Risposta Diretta ed evita quella d’Immagine: ciò renderà le tue azioni tracciabili e misurabili grazie ai risultati immediati ottenuti
  6. Dai una motivazione valida all’utente per Rispondere Subito: non lasciare che le persone rimandino il momento di contattarti
  7. Descrivi bene Cosa Vuoi che Facciano le Persone per Contattarti e Cosa Succederà Successivamente: devi mantenere alta la loro concentrazione verso di te
  8. Imposta Campagne Multi-Step Costanti e Ridondanti: evita così che le persone si dimentichino di te o del tuo prodotto
  9. Strategia Multi-Canale: Utilizza tutti i canali possibili, sia Online che Offline, per rimanere in contatto con prospects e clienti
  10. Guadagna tramite i “Già Clienti” con i contatti Referral e tramite il risveglio degli ex-clienti.
piccola cassaforte da cui fuoriescono banconote euro sopra ad un tavolo dove sono sparpagliate altre banconote e monete euro

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Ricordati sempre che una Buona Strategia di Marketing dipende sempre da Alcuni Passaggi Fondamentali per la tua Attività.

Le 6 Campagne di Marketing per Vendere di Più e Aumentare il Fatturato:

  1. Campagna di Acquisizione Clienti: acquisisci contatti affini al tuo target di riferimento;
  2. Campagna di Attivazione dei Contatti Acquisiti: comunica con i lead che non hanno ancora acquistato;
  3. Campagna di Monetizzazione e Fidelizzazione dei Clienti: tieniti in contatto con i clienti per fare in modo che acquistino più volte;
  4. Campagna di Monetizzazione: converti i Lead Caldi in Clienti;
  5. Campagna di Referral: chiedi ai tuoi clienti di consigliare la tua attività ad altri contatti o di presentarteli;
  6. Campagna di Riattivazione degli Ex-Clienti: trasforma i clienti “dormienti” in clienti attivi.

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