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Se sei un Imprenditore, il tuo vero business è il Marketing

Stiamo per svelarti una cosa che ti sconvolgerà: se sei un Imprenditore, il tuo vero business non è l’edilizia, l’idraulica, gli strumenti finanziari, i prodotti agricoli o qualsiasi altro è il settore in cui lavori…il tuo vero business è il marketing!

In Italia c’è ancora questa mentalità di stampo Industriale anni ’50 per cui chi guida un’Azienda, che sia una piccola azienda a conduzione familiare o una PMI, è colui che DEVE fare tutto. Perché l’azienda l’ha creata lui, oppure l’ha resa famosa lui e quindi “Come fa lui le cose, non le sa fare nessuno!”.

Ebbene, non è affatto così. Se tu sei “quello che fa le cose” nella tua azienda, non sei un Imprenditore. Sei un dipendente della tua stessa azienda, con i suoi doveri, ma anche con le responsabilità del dirigente. Un fatica doppia insomma!

Dunque, qual è il tuo vero business? Se sei un imprenditore, il tuo vero business è il marketing.

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

Imprenditore, concentrati sul marketing!

Se sei un costruttore, non devi concentrarti sull’essere il migliore a manovrare una ruspa o a disegnare progetti: dovrai essere un Imprenditore che sa muoversi nel marketing del settore edilizio.

Se hai un’azienda che produce mattonelle decorative, non devi essere il miglior piastrellista del mondo: dovrai saper Vendere i tuoi prodotti ai Clienti giusti.

E così via, si potrebbero fare esempi all’infinito: quello che è importante capire è che per far Crescere la tua Azienda e Vendere di più devi saper usare gli strumenti di marketing.

Perché è solo il marketing che ti riempie il locale, ti fa firmare contratti e fa vendere il tuo prodotto. Ai clienti poco importa se tu, proprio tu, sei il migliore a fare la cosa di cui si occupa la tua azienda: se riesci a farli comprare, significa che hai vinto. Sei riuscito a far conoscere la tua azienda, a renderla interessante agli occhi del Target giusto e a farla considerare la migliore per risolvere il problema/realizzare il desiderio dei tuoi Clienti.

Ciò non significa che devi offrire ai tuoi Clienti un prodotto/servizio scadente e che devi trascurare la produzione o il funzionamento aziendale in favore della sua promozione. Devi solo capire che, una volta avviata la macchina organizzativa e trovati i collaboratori perfetti che svolgano bene il loro lavoro, devi saper delegare.

A questo punto dovrai concentrarti sul Marketing, perché senza marketing un’attività non esiste proprio: se nel tuo autosalone non arriva un cliente che ha bisogno di una macchina, tu avrai solo una stanza piena di macchine invendute; se non arriva una giovane coppia che ha deciso di costruire la sua prima casa con la tua impresa edile, tu hai solo dei macchinari spenti e degli operai inattivi.

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

se sei un imprenditore il tuo business è il marketing

Il Marketing è ciò che ti fa guadagnare

Se sei un Imprenditore (o qualcuno che gestisce un qualsiasi tipo di attività) dovrai saper usare in prima persona gli strumenti di Marketing. In questo modo, riuscirai ad arrivare a ciò che ti fa davvero guadagnare:

  1. Acquisire Nuovi Clienti
  2. Vendere loro di Più
  3. Fidelizzare i tuoi Clienti e farli tornare a comprare da te
  4. Moltiplicarli tramite tecniche di Referral Marketing

Come potresti concentrarti su tutti questi aspetti se tu fossi rinchiuso tutto il giorno nella tua officina, in giro per cantieri a impastare calcestruzzo o davanti a un forno a sfornare pagnotte?

Prendi il controllo della tua attività. Padroneggia il Marketing per essere un Imprenditore di successo.

Se vuoi finalmente dare una svolta decisiva al tuo business ma non sai da dove cominciare, puoi affidarti all’esperienza di MG Group Italia. I nostri professionisti sapranno fornirti gli strumenti giusti per iniziare a Acquisire Nuovi Clienti e Vendere di più. Contattaci per una consulenza gratuita!

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Le Social Crisis dei Luxury Brand

Ultimamente c’è stata una vera e propria epidemia di scivoloni e episodi imbarazzanti per i Luxury Brand sulle piattaforme Social.

A partire dal rumorosissimo caso di Dolce&Gabbana VS mercato asiatico, molte case di moda sono state coinvolte in casi di comunicazioni ambigue, di cattivo gusto o interpretate negativamente dal pubblico dei Social.

Allusioni sessuali, luoghi comuni razzisti o sessisti hanno causato danni più o meno grandi all’immagine dei Brand coinvolti e li ha costretti a ricorrere a scuse pubbliche e, in alcuni casi, al ritiro dei prodotti dal mercato.

Scopriamo insieme come il pubblico dei Social stia sempre più dettando il linguaggio della moda, trascinando i Luxury brand in ripetute e rumorose Social Crisis.

Social Crisis Luxury Brand: modelle con abiti firmati che vivono nel lusso

Social Crisis Luxury Brand: modelle con abiti firmati che vivono nel lusso

Crisi Social: i Luxury Brand nella bufera

Tutto ebbe inizio con Dolce&Gabbana

La celebre maison guidata dagli stilisti Domenico Dolce e Stefano Gabbana è quella che ha subìto il peggiore colpo all’immagine a causa dei suoi scivoloni social. Tutte ebbe inizio con la diffusione di un video promozionale per una sfilata in Cina ricco di stereotipi di cattivo gusto, seguito da screenshot con affermazioni razziste di Stefano Gabbana. In seguito si è scatenata un’ondata di indignazione generale sui Social che ha portato alla cancellazione dello show. Gli stilisti hanno scelto di diffondere delle scuse pubbliche tramite un video che forse è riuscito a peggiorare ulteriormente la loro posizione. Tutt’oggi, la casa di moda risente delle conseguenze negative del social shaming successivo a questo caso.

Prada e Gucci: colpevoli di aver fatto riferimento alla black face

Entrambe le maison italiane sono cadute nell’accusa di riferimenti razzisti. Prada è stata colpevolizzata a causa di un portachiavi a forma di scimmietta con grandi labbra rosse, secondo alcuni un chiaro riferimento allo stereotipo della black face (la caricatura fatta dai bianchi degli afroamericani). Incidente simile per Gucci, che aveva prodotto un maglione a collo molto alto con cut-out contornato di rosso in corrispondenza della bocca.

Entrambe le case di moda hanno seguito lo stesso iter: ritiro immediato del prodotto dal mercato e scuse pubbliche sulle rispettive pagine Social. Soluzione rapida e drastica prima dell’innesco di un climax catastrofico.

Delle due, Gucci ha voluto fare un passo in più per scavalcare le accuse di razzismo: l’azienda ha annunciato l’apertura di una posizione come Direttore globale e regionale per la diversità e l’inclusività, l’avvio di uno scholarship program di Multicultural Design, un Awareness Program e un Exchange Program multiculturale.

L’insensibilità di Burberry

Burberry è finita nel mirino per un accessorio esibito al collo da una modella sulla passerella della London Fashion Week: un cappio vero e proprio. La scelta è stata ben presto tacciata di insensibilità nei confronti di un tema delicato come il suicidio. Sia la maison che il suo direttore creativo, Riccardo Tisci, sono corsi ai ripari con delle scuse pubbliche sui Social.

Anche in questo caso, come ha fatto Gucci, Burberry ha deciso di fare un passo in più per dimostrare il pentimento. In un comunicato è stato dichiarato l’obiettivo di implementare gli aiuti alle organizzazioni “che promuovono diversità e inclusività e che provvedono all’assistenza di persone in difficoltà”, in particolar modo dando sostegno ai Samaritani, i quali “offrono un ricovero sicuro e discreto a chiunque”.

Social Crisis Luxury Brand: illustrazione di donna scandalizzata che guarda lo schermo del proprio smartphone

Social Crisis Luxury Brand: illustrazione di donna scandalizzata che guarda lo schermo del proprio smartphone

La creatività dei Luxury Brand si scontra con i dettami dei Social?

Tutti questi casi fanno sorgere spontanea una domanda: sono i Luxury Brand a prendersi troppe libertà creative o è il pubblico dei Social ad essere eccessivamente censorio?

Sicuramente non è facile dare una risposta. Le case di moda da sempre rompono tabù e fanno scelte considerate estreme dalla società, per poi essere semplicemente precursori di mode che si normalizzano a livello culturale successivamente. È arrivato il momento in cui il giudizio popolare, così facile da esprimere e ricevere tramite le piattaforme Social, limiti questo eclettismo?

Forse i Luxury Brand (come del resto, chiunque) devono solo capire come muoversi nell’insidioso mondo Digital per evitare Social Crisis che rischiano di compromettere la loro immagine.

Qualcuno ci è riuscito, altri meno. Quel che è certo che chi riesce a sopravvivere sui Social, avrà lunga vita.

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Come promuovere la tua Azienda

Partiamo da un presupposto semplice: se non dedichi del tempo a promuovere la tua Azienda, nessuno la conoscerà. E se nessuno la conosce, nessuno la segue, né desidera i suoi prodotti/servizi e dunque non ci saranno Vendite.

Per questo esiste il marketing, che per molti rimane un concetto astratto e complicato.

La verità è che il marketing non è difficile, ma richiede impegno.

Scopriamo insieme alcuni segreti di marketing che ti aiuteranno a promuovere la tua Azienda.

promuovere la tua azienda: uomo d'affari che tende la mano per una stretta di mano

promuovere la tua azienda: uomo d’affari che tende la mano per una stretta di mano

Come promuovere la tua azienda

Lo strumento di marketing più efficace in assoluto

Quando la maggior parte delle persone pensa al marketing, pensa ai volantini, agli spot televisivi o a qualche altro tipo di pubblicità a pagamento. Non pensa al fatto che le persone stesse possono essere strumenti di marketing.

Lo strumento di marketing più importante ed efficace che hai sono le persone nella tua Azienda, tu e tutta la tua squadra.

Il mondo intero sta spendendo incredibili quantità di tempo su Internet facendo ricerche o utilizzando i Social Media. Più queste fonti vengono utilizzate per informarsi e comunicare, più diventa prezioso il contatto personale. Devi assolutamente dominare il tuo mercato usando il Web Marketing per assicurarti che il tuo Target continui a pensare a te, ma non lasciare che la tua strategia di Marketing si riduca solo ad esso.

Invia email, fai telefonate, fai visita personalmente ai tuoi Clienti e pubblicizza la tua Azienda con tutti i mezzi di marketing tradizionali e non tradizionali!

Ricorda che prima di tutto tu sei nel business della gente, non nel tabellone pubblicitario, nei social media o nei canali di Youtube. Devi arrivare alle persone e per farlo “devi scendere al loro livello”.

Brandizza la tua Azienda…

Come commercializzi e brandizzi te stesso e il tuo business per avere una crescita enorme?

Alcuni imprenditori pensano che se hanno un prodotto o un servizio, allora, come per magia, arriveranno i clienti e faranno un sacco di soldi. Ma i veri imprenditori non si limitano a fare affidamento sulla pubblicità per costruire il loro marchio.

Ma cosa si intende per marchio (o brand, all’americana)? Il branding è “il processo implicato nella creazione di un nome e un’immagine unici per un prodotto nella mente del consumatore, principalmente attraverso campagne pubblicitarie con un tema coerente“.

Ma il branding richiede sempre di fare pubblicità? La pubblicità richiede sempre di spendere soldi? Non esattamente. Spesso le aziende e gli imprenditori si concentrano troppo sullo stabilire un grosso budget per attirare l’attenzione ma non sanno come costruire un marchio con i fatti.

…e te stesso: il Personal Branding

La verità è che ognuno ha un marchio… chiunque. Pensa a te stesso, facendoti conoscere per qualcosa che solo tu fai o che solo tu sei, stai facendo Personal Branding. E hai creato questo brand facendo promozione gratuita! Infatti, ciò che induce le persone a percepirti nel modo in cui lo fanno dipende da quello che ti vedono FARE la maggior parte del tempo. Ad esempio:

  • I millennial sono stati etichettati come texters pigri
  • I ricchi sono stati etichettati come avidi
  • I rapper sono stati marchiati come teppisti

E tu, come sei stato brandizzato? Se non lo sai, dovresti preoccupartene. Dovresti essere in grado di identificare il tuo marchio con tre parole che descrivono ciò che fai la maggior parte del tempo.

Il tuo marchio determinerà il tuo valore sul mercato. Il tuo marchio decreterà, in definitiva, il tuo successo. È importante quindi stabilire chiaramente cosa offri e cosa rappresenti. Cos’è che ti rende speciale?

Dedica del tempo al tuo marchio ogni giorno, valorizzalo, rafforzalo per far conoscere al mondo chi sei attraverso ciò che fai.

promuovere la tua azienda: un ragazzo e una ragazza vicini che usano il loro smartphone

promuovere la tua azienda: un ragazzo e una ragazza vicini che usano il loro smartphone

Scopri nuovi modi di promuovere la tua Azienda

In passato, potevi fare pubblicità attraverso quattro canali principali: la tv, i giornali stampati, la radio oppure creandoti una rete di contatti esterni al tuo ufficio.

Oggi puoi (e dovresti!) ancora usare questi mezzi, ma ci sono modi più nuovi e più efficaci per essere conosciuti.

Per costruire il tuo marchio e vendere i tuoi prodotti, devi farti conoscere in tutta la tua città, in tutta la Regione, in tutto il Paese, fino a conquistare il mondo intero. O almeno, dovresti puntare a questo!

Ecco i quattro nuovi mezzi che devi padroneggiare per diventare il Re dei Media:

  1. Giornale stampato -> Blogging: avere un blog aziendale o un blog personale è come avere la possibilità di scrivere i tuoi contenuti su un giornale a grande (potenzialmente infinita) distribuzione tutti i giorni. Scrivi contenuti di qualità e ti assicurerai di attirare tanti Potenziali Clienti che, se continuerai a scrivere cose interessanti, continueranno a tornare e, magari, penseranno a te per il loro prossimo acquisto.
  2. Radio -> Podcasting: oggi le persone desiderano ascoltare ciò che vogliono, quando vogliono. Se anche tu otterrai un tuo podcast, praticamente è come se avessi il tuo personale programma radiofonico senza pagare alcuna Radio.
  3. Tv -> YouTube: non c’è più bisogno di essere invitati in trasmissioni di punta su importanti palinsesti per essere visti e ascoltati. Oggi le star del video nascono in Rete, in particolare su questa piattaforma in cui chiunque può caricare qualsiasi contenuto video. Attraverso il tuo canale YouTube aziendale potresti presentare la tua Azienda, i suoi valori, la sua mission.
  4. Networking di persona -> Social Media: in passato, dovevi impiegare soldi, tempo, energie e tutte le tue capacità dialettiche per allargare la tua rete di contatti. Oggi puoi collegarti con le persone su Facebook, LinkedIn, Instagram, Twitter e ogni altra piattaforma di social media su cui il tuo Cliente Ideale trascorre il proprio tempo. Ovviamente, fare networking faccia a faccia è ancora molto efficace e importante, ma se non lo si fa parallelamente anche sui Social Media, non si può dire di aver davvero creato una rete di contatti.

Non usare solo uno di questi strumenti: usali tutti!

Ricorda: se non dedichi del tempo a promuovere la tua Azienda con le giuste tattiche, nessuno la conoscerà e nessuno comprerà da te.

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5 motivi per puntare sull’Influencer Marketing nel 2019

Quando è scoppiata la moda degli Influencer, sembrava qualcosa di passeggero e superficiale, un fenomeno destinato ad esaurirsi in poco tempo. Oggi, il Marketing punta moltissimo sul ruolo degli Influencer nelle campagne promozionali.

Il cosiddetto Influencer Marketing produce oggi un giro d’affari da milioni di euro e nel 2019 è destinato a crescere ulteriormente.

Nella conferenza INREACH di Berlino sono stati svelati i 5 maggiori trend dell’Influencer Marketing di quest’anno.

Scoprite in questo articolo i 5 motivi per puntare sull’Influencer Marketing anche nel 2019.

Influencer Marketing: ragazza che ha in mano uno smartphone che mostra la pagina iniziale di Instagram

Influencer Marketing: ragazza che ha in mano uno smartphone che mostra la pagina iniziale di Instagram

5 trend dell’Influencer Marketing del 2019

Da Influencer a Imprenditori Digitali

La figura dell’Influencer si può ormai considerare superata. Se prima con questo appellativo si definiva una persona comune che grazie ad un sostanzioso seguito sui social media veniva usata come testimonial dai brand per pubblicizzare i propri prodotti/servizi, oggi gli Influencer più famosi si stanno trasformando in veri e propri brand. O, come è stata definita anche l’Influencer nostrana più famosa, Chiara Ferragni, veri e propri Imprenditori Digitali.

Il rovescio della medaglia di questa evoluzione è che gli Influencer stanno perdendo lo loro genuinità e di conseguenza, il loro potere di condizionare il mercato grazie alla loro voce amica, perché percepita come quella di un nostro amico o di un nostro vicino di casa.

Da potenti strumenti come User Generated Content a prodotti patinati e impostati, i contenuti di questi Influencer sono diventati sempre più lontani dalla realtà e sempre più percepiti come vere e proprie pubblicità “istituzionali”.

In questa giungla, la spuntano i cosiddetti nano influencer, quelle persone comuni che hanno tra i 1000 e i 10.000 follower sui Social Media e che iniziano a venir notati e assoldati dai brand. Essi sono ottimi tramiti per creare buzz positivo su un brand o un prodotto e per migliorare il sentiment nei confronti dell’Azienda.

Post sponsorizzati e partnership palesate

Nel 2019, diventerà ancora più chiaro quando gli Influencer stanno pubblicizzando qualcosa per conto di un Brand: nei Social media è diventato obbligatorio dichiarare quando un post è sponsorizzato e quando dietro al contenuto c’è una Partnership commerciale.

Un esempio di questo cambio di rotta sta nell’introduzione, da parte di Instagram, del tag “Paid partnership with” nei contenuti sponsorizzati degli Influencer.

Questo non contribuirà a eguagliare l’attività degli Influencer alle normali attività di promozione di un brand? E conseguentemente, non farà perdere ancora di più la veridicità che dovrebbe appartenere ed essere la caratteristica principale dell’Influencer? Certo, potrebbe.

La bravura di un influencer, ma anche di un brand nelle sua ricerca del testimonial perfetto, starà dunque nel rimanere coerente con una linea, che sia di valori, di gusti personali o di attività consuete svolte. Se Chiara Ferragni si mettesse a pubblicizzare bibite proteiche per culturisti, di sicuro il brand partner avrebbe fatto un enorme buco nell’acqua (e nel portafoglio).

Podcast in ascesa

Nel 2019, sempre più Influencer ricorreranno ai Podcast per condividere i propri contenuti e dare ai propri fan (o meglio, follower) la sensazione di farli avvicinare un po’ di più al loro mondo interiore.

Il fenomeno è in incredibile ascesa e i brand ne stanno facendo tesoro. Questo soprattutto perché, grazie a strumenti di tracciabilità e analisi degli ascolti dei podcast, possono essere rilevati e utilizzati interessanti dati riguardo al seguito di un Influencer. Ad esempio, su Apple Podcast è possibile  ottenere preziose informazioni sugli ascoltatori e sponsorizzare non solo un singolo podcast ma un’intera serie, al fine di dare maggior risalto allo storytelling di marca e consolidare la relazione tra brand e consumatori.

Influencer Marketing: tablet acceso e microfono poggiati su un tavolo

Influencer Marketing: tablet acceso e microfono poggiati su un tavolo

Pugno duro con i Fake Follower

È nota ormai da tempo la minaccia costituita dai Fake Follower, quei seguaci fittizi spesso titolari di account falsi o costruiti ad hoc per questo scopo. Esistono Influencer, o presunti tali, che gonfiano il proprio numero di seguaci comprandone interi pacchetti.

Questa è un problema non da poco per i brand, che rischiano di essere abbaiati da grandi numeri e belle foto, sprecando il loro budget in campagne destinate a fallire. Fortunatamente, il mercato si sta svegliando ed è sempre più raro che un marchio caschi in queste trappole.

In caso siate curiosi di scoprire quali pagine Instagram siano autentiche, potete affidarvi ai tool sempre più efficaci in circolazione, come IG Audit.

Influencer Gaming con Twitch

Nel 2019, i marketer e gli Influencer sperimenteranno Twitch, la più famosa piattaforma di video in live streaming. Anche se dedicata principalmente agli e-sport, non è da escludere che questo strumento possa dar nuovi spunti e una nuova vetrina a Influencer e nano Influencer.

La community di Twitch è già ampia e molto attiva, ma si prospetta in crescita nel 2019. Si prevede che i brand si accorgano presto di questi potenziali spettatori e Clienti. Staremo a vedere.

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I più interessanti Insight sui consumatori del 2018

Per affrontare al meglio il 2019, gli esperti di Think With Google hanno rilasciato un report sugli Insight più interessanti del 2018 che riguardano i consumatori.

Scoprire come si comportano i consumatori sul web può essere un utile strumento per le Aziende al fine di pianificare efficaci strategie di Web Marketing.

I dati che verranno forniti si riferiscono ad una ricerca fatta esclusivamente sulla popolazione americana. Tuttavia, essendo gli Americani un buon (se non il migliore) modello del comportamento Occidentale, riteniamo che questi dati possano essere di ottima utilità anche per il mercato italiano.

Insight consumatori 2018: zoom su tre persone che utilizzano lo smartphone che hanno fra le mani

Insight consumatori 2018: zoom su tre persone che utilizzano lo smartphone che hanno fra le mani

I più interessanti Insight sui Consumatori del 2018

I consumatori di oggi comprano online in ogni momento

Dalla ricerca effettuata su un campione di 3613 statunitensi sui comportamenti di acquisto, è emerso che l’84% di loro effettua fino a 6 ricerche contemporaneamente per fare un singolo acquisto. Per farlo, utilizzano nel 25% dei casi il proprio smartphone.

Il motivo per cui i Consumatori fanno così tante ricerche nello stesso momento è perché ricercano maggiori informazioni possibili al fine di ottimizzare la propria decisione di acquisto. Fondamentalmente, la maggior parte dei consumatori è indecisa. Ad esempio, è stato dichiarato da 9 acquirenti su 10 che nel momento in cui decidono di acquistare uno smartphone non hanno ancora un’idea precisa su quale marchio scegliere.

I brand, dunque, possono e dovrebbero approfittare dell’indecisione dei Consumatori per mettere in atto strategie che li aiutino a posizionarsi fin da subito al primo posto nella mente dell’acquirente.

Un consiglio per il 2019: aiuta gli acquirenti a ritrovare i tuoi articoli che hanno già cercato per non farli disperdere in un mare di informazioni.

Fanno ricerche sul Web utilizzando lo stesso linguaggio con cui parlano

Lo scorso anno gli Utenti del Web hanno utilizzato query di ricerca con un tono sempre più conversazionale. Questo perché ciò permette loro di formulare domande più mirate e specifiche riguardo ai prodotti/servizi che stanno cercando. Inoltre, utilizzare un linguaggio comune li fa sentire più sicuri di ottenere esattamente ciò di cui hanno bisogno.

In linea con questa tendenza, gli utenti hanno iniziato ad usare la prima persona verbale nelle proprie ricerche, come ad esempio “come possa arrivare all’ufficio postale più vicino?” “di quanta vernice ho bisogno per dipingere una parete lunga 3 metri?” e così via. Si pensi che le frasi cercate nei browser su smartphone che contengono “ho bisogno” sono aumentate durante lo scorso anno del 65%.

Un consiglio per il 2019: individua le parole e le frasi chiave associate alla tua attività e ai tuoi prodotti/servizi più ricercati, focalizzandoti sulle frasi con tono conversazionale che potrebbero essere formulate da un Utente standard. In questo modo ti assicurerai di realizzare una comunicazione realmente efficace.

Vicino e veloce

I consumatori odierni desiderano trovare le informazioni o il prodotto/servizio di cui hanno bisogno nel più breve tempo possibile. Non solo, essi vogliono anche che l’oggetto della loro ricerca si trovi vicino a loro, dunque sfruttano abbondantemente i servizi di localizzazione. Si pensi che:

  • Le ricerche da smartphone che includono “vicino a me” e che contengono le diverse varianti delle espressioni “posso comprare” o “comprare” sono aumentate del 500% negli ultimi due anni.
  • C’è stato inoltre un aumento del 200% delle ricerche da smartphone che comprendono “aperto” + “ora” + “vicino a me“, come ad esempio: “farmacia aperta vicino a me ora“.

Un consiglio per il 2019: sii vicino ai tuoi utenti sfruttando le ricerche eseguite vicine alla tua attività o a chi vende il tuo stesso prodotto/servizio.

Gli utenti fanno ricerche per avere più certezze 

Gli utenti sul Web cercano su Google informazioni per migliorare le proprie esperienze offline.

Le persone cercano i dettagli su prezzi, mappe, programmazioni, menù, recensioni per essere più tranquille e programmare in anticipo le proprie esperienze. Si potrebbe dire che il processo di ricerca è ormai parte integrante dall’esperienza stessa, in quanto contribuisce a creare aspettative negli utenti.

Un consiglio per il 2019: fornisci tutte le informazioni necessarie per consentire agli utenti di sceglierti con tranquillità.

Insight consumatori 2018: donna che sta scorrendo una pagina di e-commerce su un tablet su sfondo di un tavolo con sopra un computer aperto sulla pagina dell'e-mail personale

Insight consumatori 2018: donna che sta scorrendo una pagina di e-commerce su un tablet su sfondo di un tavolo con sopra un computer aperto sulla pagina dell’e-mail personale

Cercano i prodotti “simili a…”

Durante le loro ricerche, gli utenti potrebbe scoprire che il prodotto/servizio di cui hanno bisogno è fuori dal proprio budget. Per questo motivo, cercano di rimediare cercando qualcosa che gli assomigli ma a miglior prezzo.

Le ricerche da smartphone che contengono l’espressione “simile a” sono aumentate di oltre il 60% negli ultimi due anni; ad esempio: “pavimento simile al parquet“.

Un consiglio per il 2019: stai attento alle ricerche per un’intera categoria merceologica, non solo per il tuo brand.

I possessori di tecnologie voice apprezzano la brand experience

Negli ultimi anni le tecnologie voice e gli smart speaker hanno riscosso un incredibile successo anche in Italia. Da un sondaggio effettuato dal team di Think With Google su un campione di 1500 Statunitensi in possesso di un device con attivazione vocale, è stato scoperto che questi dispositivi vengono considerati veri e propri assistenti personali nella vita quotidiana.

Per questo motivo, la brand experience e anche i messaggi promozionali vengono accettati di buon grado dei possessori di tecnologie voice, proprio come se a consigliare loro un prodotto/servizio sia un amico/consulente che ha imparato a conoscerli. I soggetti su cui è stata fatta la ricerca hanno affermato che questa esperienza con i brand è decisamente più coinvolgente.

Un consiglio per il 2019: inizia ad usare i servizi offerti dagli smart speaker per fornire una migliore brand experience.

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Come Vendere di più in 10 mosse

Come Fatturare di più?” è una frase che torna ripetutamente alla mente di qualsiasi imprenditore.

Ogni attività, per aumentare il proprio fatturato, ha un necessario bisogno di Acquisire nuovi clienti, Aumentare le vendite, Fidelizzare e Far Ritornare i Clienti ad Acquistare oltre che puntare a Moltiplicare il Portfolio Clienti tramite il Passaparola e le Recensioni.

Per riuscire nell’impresa di Vendere di più, ti consigliamo di seguire con attenzione delle semplici regole, senza tralasciare nessun dettaglio in fase di costruzione della tua strategia. Attingeremo alcuni “comandamenti” da quello che viene definito Marketing Automatico, termine con il quale si definisce un insieme di strategie di marketing organizzate con il supporto di tecnologie che rendono possibili alcune automazioni volte a velocizzare e migliorare il lavoro e la produttività.

Checklist con caselle spuntate e pennarello

Foglio bianco appoggiato su un tavolo di legno chiaro con lista di mosse da fare con caselle spuntate e pennarello nero sopra

Le 10 mosse per vendere di più

  1. Rivolgiti al Pubblico Giusto: individua il tuo target e costruisci una comunicazione ad hoc
  2. Comunica la Soluzione ad un Problema: il tuo messaggio deve farti spiccare come l’unico che può risolvere un preciso problema
  3. Costruisci un’Offerta Interessante: usa le tecniche del Marketing a Risposta Diretta in ciò che proponi
  4. Non vendere il tuo Prodotto ma la Soluzione al Problema: è questo che attira le persone
  5. Concentra i tuoi sforzi sulla Pubblicità a Risposta Diretta ed evita quella d’Immagine: ciò renderà le tue azioni tracciabili e misurabili grazie ai risultati immediati ottenuti
  6. Dai una motivazione valida all’utente per Rispondere Subito: non lasciare che le persone rimandino il momento di contattarti
  7. Descrivi bene Cosa Vuoi che Facciano le Persone per Contattarti e Cosa Succederà Successivamente: devi mantenere alta la loro concentrazione verso di te
  8. Imposta Campagne Multi-Step Costanti e Ridondanti: evita così che le persone si dimentichino di te o del tuo prodotto
  9. Strategia Multi-Canale: Utilizza tutti i canali possibili, sia Online che Offline, per rimanere in contatto con prospects e clienti
  10. Guadagna tramite i “Già Clienti” con i contatti Referral e tramite il risveglio degli ex-clienti.
piccola cassaforte da cui fuoriescono banconote euro sopra ad un tavolo dove sono sparpagliate altre banconote e monete euro

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Ricordati sempre che una Buona Strategia di Marketing dipende sempre da Alcuni Passaggi Fondamentali per la tua Attività.

Le 6 Campagne di Marketing per Vendere di Più e Aumentare il Fatturato:

  1. Campagna di Acquisizione Clienti: acquisisci contatti affini al tuo target di riferimento;
  2. Campagna di Attivazione dei Contatti Acquisiti: comunica con i lead che non hanno ancora acquistato;
  3. Campagna di Monetizzazione e Fidelizzazione dei Clienti: tieniti in contatto con i clienti per fare in modo che acquistino più volte;
  4. Campagna di Monetizzazione: converti i Lead Caldi in Clienti;
  5. Campagna di Referral: chiedi ai tuoi clienti di consigliare la tua attività ad altri contatti o di presentarteli;
  6. Campagna di Riattivazione degli Ex-Clienti: trasforma i clienti “dormienti” in clienti attivi.

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I Marketing Trends da seguire nel 2019

Ad inizio anno, cerchiamo di dare uno sguardo d’insieme a quelli che vengono definiti Marketing Trends, ovvero le tendenze che andranno per la maggiore (e che converrà seguire) nel panorama del Social Media Marketing nel 2019.

Secondo Hootsuite, questo è un anno entusiasmante per lavorare nel campo dei Social Media perché tante sfide e nuovi strumenti mettono alla prova i brand che cercano di pianificare una buona strategia di Marketing. In particolare, nella sua consueta indagine svolta su un largo campione di aziende, sono venuti fuori 5 media trends principali:

  1. Ricostruire la fiducia degli utenti dopo gli scandali del 2018 sulla diffusione dei dati
  2. Puntare sulle Stories, ovvero le aziende si dedicheranno di più alla realizzazione dei video di Instagram visibili per 24 ore per implementare le proprie strategie
  3. Eliminare il gap pubblicitario: Sempre più aziende stanno accantonando i contenuti organici in favore di contenuti a pagamento
  4. Puntare sul social commerce: molte aziende opteranno per inserire più possibilità di social commerce sulle varie piattaforme di Social Network
  5. I messaggi dominano il mondo: Le aziende, soprattutto le app, stanno implementando servizi di messaggistica interna (Come ha recentemente fatto Google Maps)

Vediamo adesso nello specifico 3 macro-aree di tendenza che vi consigliamo di tenere a mente nel pianificare la vostra strategia sui social.

Strategia: scacchiera in penombra con pedine bianche e nere in posizione iniziale

La nuova era dei Dati

Abbiamo anticipato con la lista di trend di Hootsuite come i brand siano consapevoli di dover ricostruire la fiducia degli utenti andata persa nel corso del 2018 a causa dello scandalo Cambridge Analytica e ad altri casi eclatanti di furto di dati. Molte aziende cercheranno di dimostrare un cambio di rotta netto mettendo in atto la trasparenza dei dati e aumentando la loro data maturity.

Con l’obiettivo di “mostrare il proprio lato umano”,  i brand sui social cercheranno di integrare maggiormente le PR (Pubblic Relation) nelle strategie di Marketing, per personalizzare le offerte per i propri utenti.

Un’altra questione che vedrà i dati protagonisti è la loro misurazione: molte aziende implementeranno la loro attenzione sul ROI per avere un migliore controllo delle proprie mosse di marketing ed ottimizzare così il budget, da investire sulle attività più rilevanti.

smartphone con schermata Social con sotto foto di utenti, poggiato sulla tastiera di un computer, tutto sui toni del blu

smartphone con schermata Social con sotto foto di utenti, poggiato sulla tastiera di un computer, tutto sui toni del blu

La predominanza della tecnologia

Il 2019 sarà un anno dominato dall’entrata prepotente e dominante delle tecnologie di ultima generazione nella definizione delle strategie di marketing social e non. Oltre a dare particolare lustro alle Stories,come anticipato da Hootsuite, le aziende avranno a che fare con botmachine learningAIrealtà aumentata e realtà virtuale.

Le applicazioni di queste innovative tecnologie sono moltissime. Si pensi che si è iniziato a parlare di virtual influencer: si tratta di soggetti virtuali che postano, interagiscono con la community e sono selezionati dai brand come fossero veri influencer, ma che a differenza degli influencer in carne e ossa non richiedono di stipulare contratti!

La società dell’adorazione del sé

Quest’anno la cosiddetta Generazione Instagram dominerà il modo di fare marketing in modo decisivo. Il nuovo consumatore, infatti, svolge sempre più spesso l’intero processo di acquisto direttamente dentro ai Social Network. Via libera dunque a Nano e Mini Influencer e a strategie di content curation.

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5 consigli per strutturare al meglio il tuo sito web

Il sito Web è il centro della nostra strategia

Quando pensiamo a come pianificare la nostra strategia online dobbiamo sempre tenere presente che il sito rappresenta il perno attorno al quale deve ruotare la nostra comunicazione.

È qui che gli utenti entrano in contatto con i nostri prodotti e la nostra offerta ed imparano a conoscerci meglio tramite il Blog aziendale. In altre parole, è il nostro biglietto da visita, la nostra vetrina principale.

Strutturarlo in modo intelligente è importante per non disperdere il traffico acquisito.

I nostri consigli per strutturarlo al meglio

Innanzitutto, è importante che il sito web sia:

  • Semplice. Le informazioni e contenuti devono essere chiari e disposti in modo tale da rendere la comprensione il più facile possibile. L’utente non deve perdere tempo a cercare contenuti, deve poterli trovare in modo pratico e veloce
  • Interattivo. L’utente cerca il dialogo e l’azienda deve offrirgli l’opportunità di comunicare, esprimere opinioni e chiedere informazioni
  • Aggiornato. Per essere utili e di qualità, i contenuti devono essere aggiornati. Che valore può avere per un utente che fa una ricerca oggi, un contenuto di qualche anno fa? A maggior ragione se si pensa che ciò che interessa ad un utente oggi potrebbe perdere di valore domani. Analizzare i Trends in quest’ottica è fondamentale.
  • Veloce. L’utente non vuole perdere tempo quando cerca qualcosa online, per questo il nostro sito deve potersi caricare in poco tempo. A questo proposito, quando siamo in fase di progettazione è importante valutare pro e contro di siti statici e dinamici e scegliere consapevolmente tra queste due tipologie.
  • Accattivante. Un’impostazione semplice non vuol dire banale. Il sito web ci rappresenta e deve poter parlare di noi anche graficamente.

Insieme, tutti questi elementi contribuiscono a creare un sito coinvolgente e di grande impatto.

Creare siti web è una delle molte specialità di Mg Group Italia. Il nostro staff è in grado di creare siti web facili da navigare, interattivi e che sappiano dare il giusto spazio ai tuoi valori e alla tua mission. Qualsiasi sia il motivo per il quale desideri realizzare un sito web, avrai a disposizione un team di persone qualificate e le tecnologie migliori.

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Cos’è una landing page e perché è importante

Qual è lo scopo di una Landing page?

Una Landing Page, o “pagina di atterraggio”, è una pagina web che un utente raggiunge dopo aver cliccato su un annuncio sponsorizzato, come nel caso di campagne effettuate tramite Google Ads, oppure su un link di una newsletter o di un post.

È una pagina progettata separatamente dal sito internet principale ma al quale può essere collegato tramite link.

E’ utilizzata nelle strategie di Inbound Marketing per invogliare l’utente a compiere un’azione come, ad esempio, lasciare i propri dati, incoraggiare la richiesta di informazioni circa un nuovo prodotto o un nuovo servizio, oppure concludere un acquisto.

Come deve essere una landing page efficace

Per essere efficace, una landing page deve avere un design accattivante, che generi curiosità e al tempo stesso sia semplice, chiaro e intuitivo.

Per questo motivo, l’elemento centrale è la Call To Action (CTA): un pulsante che chiarisca fin da subito qual è l’azione richiesta all’utente. 

Oltre a questo, una buona landing page deve essere coerente con il nostro business, condivisibile tramite i social e contenere solo le informazioni necessarie.

Infine, affinché l’utente compia l’azione richiesta, è importante che egli ottenga qualcosa di valore in cambio, come un codice sconto, un tutorial da poter scaricare, una guida gratuita, un e-book oppure un servizio da poter utilizzare subito.

Perché utilizzare una landing page

Il sito web è strutturato senza sapere quale sia il motivo della visita dell’utente e per questo motivo informazioni e contenuti sono presentati in modo eterogeneo.

Se abbiamo un messaggio specifico da trasmettere, l’attenzione dell’utente si disperderà tra menu e pagine.

Le landing page, al contrario, vengono create con uno scopo unico e questo ci fornisce un grande vantaggio sulla possibilità di convertire l’utente in cliente.

Sappiamo esattamente cosa ha spinto l’utente a visitare la nostra pagina d’atterraggio e questo ci permette di rendere più naturale il passaggio dall’annuncio all’azione di conversione.

Grazie alla sua semplicità, la landing page non presenta distrazioni e permette all’utente di concentrarsi solo sull’azione richiesta e sul messaggio che vogliamo trasmettere.

Semplice non significa improvvisare però.

La Landing page è un elemento determinante per la nostra strategia online poiché guida l’utente verso un’azione ben precisa. Per ottenere questo risultato non possiamo solo scrivere un testo, mettere qualche immagine e posizionare un pulsante per la Call To Action. E’ necessario studiare attentamente il percorso che l’utente deve fare e valutare l’impiego più corretto. 

Lo staff di Mg Group Italia può assisterti nella creazione di Landing page performanti, in grado di convertire i tuoi investimenti in guadagni. Richiedici una consulenza Gratuita e Senza Impegno per conoscere tutti i possibili impieghi di una Landing page.

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Possiamo fare tutto sui social network?

Se ci chiedessero cosa possiamo fare con i social network, risponderemo istintivamente: tutto.

Sembra esagerato, ma tutto non è poi tanto distante dalla realtà, se pensiamo che attraverso i Facebook, Instagram, Linkedin e Twitter siamo in grado di comunicare, inviare e ricevere file, fare un sondaggio, pubblicare foto e video, creare gruppi, fare donazioni, inviare richieste di amicizia e smettere di seguire una pagina.

Considerando inoltre che il tempo trascorso a scrollare le news feed dei social è di quasi di 2 ore ogni giorno, la parola “tutto” assume d’un tratto un significato più ragionevole.

Eppure, a “tutto” c’è un limite.

Non ci riferiamo solo alla Netiquette, ossia al galateo online, non ufficiale, ma universalmente accettato dagli utenti, ma di veri e propri limiti social di cui ogni social media strategist dovrebbe essere consapevole per organizzare una buona pianificazione.

Cosa non possiamo fare sui social network

Ogni social ha dei limiti e la maggior parte di questi è stata imposta per ostacolare l’utilizzo spam degli account social, ossia l’utilizzo spropositato di alcune funzioni per aumentare la propria visibilità online.

Instagram

Con circa 800 milioni di utenti attivi in tutto il mondo, Instagram si posiziona al 7° posto nella classifica globale degli utenti attivi sulle piattaforme social a gennaio 2018.

Con un pubblico di queste dimensioni, conoscere tutti i limiti di questa piattaforma è importante per non commettere errori.

Il social network per le foto più famoso al mondo non consente di mettere più di 800 like al giorno sulle foto delle persone che seguiamo e non permette di seguire oltre 500 account nuovi ogni giorno; una volta raggiunto quest’ultimo limite, la funzione “segui” verrà disabilitata fino al termine della giornata.

Non possiamo postare più di 250 foto al giorno tramite lo stesso profilo e non possiamo seguire più di 7500 persone in totale.

Numeri impossibili da raggiungere? Forse, ma se ci si è appena iscritti su Instagram potremo avere molta voglia di fare amicizia.

Infine, non possiamo utilizzare più di 30 hashtag e un testo con più di 2200 caratteri.

Facebook

Nonostante sia il social network più trafficato della rete, anche Facebook impone dei limiti ai suoi utenti.

Non possiamo mettere, ad esempio, più di 25 like a fan page e 5000 like totali al giorno.

Non possiamo richiedere l’amicizia a più di 499 persone al giorno e non possiamo accettare più di 1500 richieste di amicizia al giorno.

Dal proprio account personale non è possibile aggiungere più di 600 persone ad un gruppo né aggiungere più di 150 persone ad una conversazione.

Twitter

Il limite più noto di Twitter, rimosso nel 2017, è quello relativo ai 140 caratteri poi diventati 280.

La piattaforma dei cinguettii però ha molti altri limiti tecnici poco noti e conosciuti.

Ogni utente può seguire fino ad un massimo di 5.000 account. Una volta raggiunta questa soglia, se si hanno meno di 5000 follower possiamo seguirne fino a 5000. Altrimenti possiamo seguire fino al 10% in più del totale dei nostri follower.

Ogni account è in grado di seguire un massimo di 1.000 account al giorno; si tratta di un limite tecnico imposto per prevenire un eccessivo abuso da parte degli account di spam.

Non possiamo pubblicare più di 2400 tweet al giorno e non possiamo inviare più di 1000 messaggi privati ogni 24 ore.

Infine, non possiamo smettere di seguire più di 1000 utenti al giorno e né seguire più di 1000 al giorno.

Linkedin

Per quanto riguarda Linkedin i limiti sono relativi, in quanto dipende molto dall’utilizzo che facciamo della piattaforma (uso commerciale o meno) e dalla tipologia di account (premium o normale).

Ogni utente può gestire fino ad un massimo di 30 gruppi ed ogni gruppo può contenere al massimo 20.000 membri. Al contrario, un singolo utente può essere membro di non più di 100 gruppi, dopodiché è necessario ritirarsi da un gruppo prima di potersi iscrivere ad un altro.

Ogni gruppo può avere 1 solo proprietario e non più di 10 amministratori e 50 moderatori.

Non possiamo menzionare più di 50 utenti nei nostri post e non possiamo avere più di 30.000 connessioni.

Non possiamo mandare più di 400 messaggi al giorno ai nostri collegamenti e non possiamo avere più di 350 richieste di collegamento in sospeso.

Quelli di cui abbiamo parlato sono solo alcuni dei limiti imposti da questi social; molti altri, probabilmente, non sono ancora stati scoperti. Se ci occupiamo di social media marketing però, è indispensabile restare sempre aggiornati, per sfruttare al meglio le possibilità offerte da questi social. Continua a seguire il Blog di Mg Group Italia per non perdere tutte le ultime novità del mondo social!