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Web marketing: che cos’è e come può aiutarti a far prosperare il tuo business

Parliamo di web marketing: che cos’è e a cosa serve? Quali strumenti dovresti conoscere per impostare una buona strategia? Proviamo a capire insieme di che cosa si tratta e perché è di vitale importanza promuovere online il tuo business per ottenere grandi risultati.

1. Le quattro P del marketing

Se ti sei già approcciato al marketing o hai comunque letto qualcosa sull’argomento avrai probabilmente sentito parlare delle “quattro P del marketing”. Tra i tanti modi per spiegare cos’è il web marketing  si può partire proprio da qui:

  • Prodotto
  • Prezzo
  • Posizionamento
  • Promozione

Quelle che ho appena citato sono anche dette leve del marketing, ovvero le “variabili controllabili”, giocando sulle quali si può analizzare il proprio mercato di riferimento e portare un’azienda  al successo. La combinazione di questi quattro elementi è anche conosciuta come marketing mix:

  • Prodotto: il bene o servizio che si offre sul mercato
  • Prezzo: il corrispettivo, il costo del prodotto
  • Posizionamento: la distribuzione del bene sul mercato
  • Promozione: pubblicizzazione

Una strategia di web marketing va a collocarsi proprio nell’ultimo punto, per sfruttare le infinite possibilità offerte dalla rete internet allo scopo di pubblicizzare e promuovere un prodotto o servizio. Si tratta di raggiungere utenti interessati e condurli a te, trasformando le visite al tuo sito internet in affari realmente conclusi.

Se vuoi saperne di più sulle leve del marketing, Wikipedia ne dà un’ottima spiegazione alla voce Marketing mix.

2. Gli strumenti del web marketing

Esistono diversi modi per fare web marketing. Il ché equivale a dire che ci sono diverse tecniche di internet marketing che si possono usare per promuovere un prodotto o un servizio grazie alla rete internet.

Diamo un velocissimo sguardo agli strumenti di base che è necessario conoscere per impostare una strategia.

SEO e SEM

Entrambe sono attività di ottimizzazione e puntano a generare traffico qualificato, indirizzandolo verso un determinato sito web.

La Search Engine Optimization (SEO) interviene ottimizzando struttura e contenuti per migliorare il posizionamento fra i risultati organici dei motori di ricerca.

SEM è invece l’acronimo di Search Engine Marketing e significa promuovere il sito internet attraverso campagne pubblicitarie a pagamento.

Social Media Marketing (SMM)

La visibilità di un professionista, di un’azienda o di qualsiasi altro tipo di attività può crescere moltissimo attraverso la gestione strategica di un profilo personale sui social network (Facebook, Instagram, Linkedin, Youtube e Twitter).

Lo scopo è quello di costruire una presenza convincente pubblicando informazioni, curando il rapporto con i consumatori e sviluppando nuovi rapporti sociali.

Anche impostare campagne pubblicitarie sui social rientra nel SMM e può essere una buonissima opportunità di promozione.

Content Marketing

La gestione accurata dei contenuti di un sito web, come anche di un blog aziendale, è in grado di migliorare notevolmente il posizionamento degli stessi fra i risultati dei motori di ricerca. Si tratta, in sostanza, di scrivere bene per il web, lavorando sulle parole chiave rilevanti per ottimizzare i testi da pubblicare online.

Due sono gli aspetti da considerare: produrre contenuti interessanti scriverli in ottica SEO.

Email Marketing

Inviare email con contenuti promozionali ad un target specifico di utenti è un altra opportunità di fare marketing e può portare risultati importanti.

Altrettanto si può dire della pianificazione e gestione di newsletter, cioè di aggiornamenti informativi periodici sulle novità della tua azienda, destinati ad un pubblico scelto di utenti che hanno acconsentito a riceverli.

 

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Referral e gestione della reputazione online

Il cosiddetto referral marketing promuove prodotti o servizi sfruttando il potere delle recensioni. Le parole positive che gli utenti spendono per dare un feedback sul prodotto acquistato o sul servizio che offri, sono in genere espresse spontaneamente. Ma influenzare in senso positivo le recensioni è possibile, a patto di mettere in atto una strategia appropriata.

Utilizzare i referral per costruire credibilità ed attrarre altri clienti è uno modo davvero innovativo ed efficace di fare promozione. Anzi possiamo dire che oggi, sempre più spesso, si parla più in generale di gestione della reputazione on line.

3. Web marketing: quale è il suo scopo principale?

Ognuno degli strumenti di web marketing è adatto a al raggiungimento di un risultato specifico, ma tutti  sono orientati verso lo stesso obiettivo generale: aumentare la visibilità di un’azienda o di una attività e generare traffico qualificato da indirizzare al sito internet che la rappresenta.

In altre parole: attirare clienti realmente interessati.

Ecco come lo scopo del web marketing è brillantemente definito in Treccani:

“attrarre nel più breve tempo possibile traffico qualificato sulla risorsa aziendale online, di catturare l’attenzione degli utenti e di trattenere una loro traccia, solitamente un indirizzo e-mail; segue l’invio di newsletters e/o l’attuazione di campagne di e-mail marketing per fidelizzare i potenziali clienti”.

Nulla da aggiungere!

4. Web marketing: che cos’è e come può aiutare il tuo business a crescere?

Comprendere il senso di fare web marketing

Gli strumenti del web marketing sono molti e quelli che abbiamo descritto sono solo alcuni. Tutti hanno in comune lo stesso canale di promozione: sono condotti e gestiti attraverso internet. Web marketing e internet marketing sono infatti sinonimi e significano praticamente la stessa cosa.

Avrai forse sentito parlare anche di digital marketing. Spesso anche questa espressione è usata come sinonimo di web marketing. In realtà ci sono alcune differenze tra digital e web marketing: in particolare il digital marketing utilizza non solo internet ma anche canali (campagne di messaggi SMS, Annunci TV, Cartelloni elettronici).

Il sito web che ti rappresenta è la base di partenza di qualsiasi campagna o azione di web marketing vorrai intraprendere. E infatti l’idea è quello di attirare gli utenti interessati proprio lì,  dove descrivi il prodotto che offri o ai servizi che proponi: sul tuo sito internet!

Ecco perché una strategia di web marketing vincente inizia dalla realizzazione di un sito web professionale, perfetto dal punto di vista grafico e tecnico. E’ così che un’agenzia web  dovrebbe iniziare a fare marketing: ottimizzando le tue pagine web per un buon posizionamento fra i risultati organici dei motori di ricerca.

In altre parole: costruire bene il tuo  sito internet non significa solo fare web design, ma anche dar vita alla prima azione di web marketing che condizionerà tutto il resto del processo di promozione.

Per impostare al meglio una strategia  è necessario conoscere bene gli strumenti del web marketing, capire come funzionano e come settarli al meglio. Ma è dovrai anche essere in grado di monitorare costantemente i tuoi risultati.

Comprendere i benefici del web marketing per il tuo business

Andiamo al sodo e diamo una rapida occhiata ai motivi per cui dovresti fare web marketing. Ecco in breve i principali vantaggi:

un mercato potenzialmente illimitato

Quali sono i confini di internet? La tua pubblicizzazione ha gli stessi limiti geografici: il mondo, cioè praticamente nessun confine!

visibilità e nuovi clienti

Il web marketing ti aiuta a crescere e mette in luce le qualità della tua azienda in una piazza che conta davvero: internet, dove tutti cercano tutto e moltissime persone acquistano beni e servizi. E questo trend e decisamente in aumento! Costruisci credibilità e i risultati non tarderanno ad arrivare.

Promozione a basso costo

Uno dei principali vantaggi del marketing online è dato proprio dalla spesa che ti troverai ad affrontare. Con i tradizionali metodi di pubblicità (ad esempio annunci sui giornali, in televisione e alla radio) spenderesti di più, ottenendo molto meno.

La comunicazione tramite internet (per esempio con un email) è più conveniente rispetto ad altri metodi come l’invio di posta o la distribuzione di brochure.

Un pubblico scelto per i tuoi annunci

Grazie al targeting demografico di una campagna annunci potrai indirizzare la tua pubblicità ad una sezione di utenti realmente interessati, aumentando la possibilità che sia davvero efficace. Ecco un valido motivo per ricorrere all’internet marketing: indirizzare la tua promozione verso un pubblico scelto e renderla quindi più efficace.

Risultati tracciabili

La possibilità di misurare e monitorare costantemente i tuoi risultati è un vantaggio indiscutibile degli strumenti di web marketing, utile a valutare i risultati raggiunti ed eventualmente aggiustare il tiro.

Pubblicità diversificata

Quando si tratta di promuovere bene un prodotto, la diversificazione delle campagne pubblicitarie è una buona idea. Puoi usare una varietà di tattiche e strategie per raggiungere i tuoi scopi, dedicandoti contemporaneamente a diverse tecniche di web marketing e sfruttandone le potenzialità in sinergia.

5. In conclusione

Per rispondere alla domanda da cui siamo partiti:  ma allora il web marketing che cos’è?

E’ il miglior modo che hai a disposizione per promuovere quello che sei e quello che fai.  E’ qualcosa in più della somma delle azioni che sceglierai per pubblicizzare la tua attività.

Per fare un paragone: il marketing mix perfetto è come una ricetta di cucina ben riuscita: non basta conoscere gli ingredienti… bisogna dosarli  e amalgamarli bene per ottenere il risultato migliore!

Tutto chiaro? Hai già in mente la tua strategia?

 

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Tecniche di web marketing in pillole: 8 azioni efficaci sulle quali investire

Forse non lo sai, ma più probabilmente sì: devi assolutamente promuovere la tua attività nel modo opportuno, usando le tecniche di web marketing adatte al tuo caso per costruire una strategia vincente. Ecco una lista in otto punti che può darti una mano ad iniziare.

1. Prima di tutto un buon progetto di web design

In genere non siamo portati a pensare allo sviluppo di un sito web come ad una tecnica di marketing. Se non hai un sito esteticamente magnetico o come più spesso si sente dire “accattivante” forse qualcuno arriverà a visitarlo, ma in pochi resteranno abbastanza per comprendere quello che fai o concludere un acquisto.

La quantità di tempo e attenzione che riceverai dai tuoi clienti è proporzionale all’impatto visivo del tuo sito internet e alle emozioni che è in grado di suscitare. In altre parole: il suo design non può permettersi di essere poco convincente, remando contro la tua strategia di digital marketing (ad esempio la pubblicità che pagherai per promuoverlo in rete). I tuoi sforzi economici e le energie profuse in una campagna di annunci pay per click, nel remarketing o nella pubblicità display  a poco potranno servire se il tuo sito non è tanto bello… da promuovere se stesso!

Quindi: un design piacevole e tecnicamente funzionale è alla base di tutto: pagine web ordinate, facili da consultare e interessanti sapranno sorreggere al meglio ogni tua futura azione di digital marketing.  Il tuo sito web dovrebbe anche essere responsive ed adattarsi agli schermi dei dispositivi mobili o integrare un’app per mobile in modo da aumentare la tua reperibilità ed essere raggiunto dai tuoi clienti.

Iniziare affidando lo sviluppo del tuo progetto web ad un professionista serio e competente può essere una buona idea.

2. Ottimizza i tuoi contenuti

Parola d’ordine: SEO! Ottimizzare per i motori di ricerca. Il tuo sito web dovrebbe essere ricco di contenuti appetibili, confezionati per piacere per i motori di ricerca.

La qualità dei testi, ben scritti e strutturati in ottica SEO diventano rilevanti e si posizionano bene fra i  risultati organici dei motori di ricerca.

Insomma il tuo sito deve assolutamente essere SEO Friendly, perché è proprio su un buon posizionamento nella SERP (search engine results page) che si gioca buona parte della partita. Gli utenti dovrebbero trovarti in buon posizione: fare ottimizzazione in relazione a parole chiave realmente rilevanti ed effettivamente utilizzate per cercare i tuoi prodotti o servizi è certamente una buona mossa di marketing.

Se non hai competenze in questo spinoso campo dove tutti parlano e pochi sanno fare davvero allora vale proprio la pena di rivolgersi ad una agenzia di internet marketing qualificata perché sul SEO non si scherza davvero e ci vuole esperienza per posizionarsi bene.

3. Cura la tua presenza sui social network

Anche essere sui social network è un’ottima opportunità di promozione. Per “esserci” intendiamo: scegliere la piattaforma giusta (anche più di una) ottenere visibilità con una presenza di qualità che valorizzi il tuo business.

Dovresti fissare i tuoi obbiettivi e preparare un piano di azione per creare contenuti destinati ad un pubblico specifico. Scrivi pensando a come raggiungere i tuoi clienti, offri consigli, stabilisci e cura rapporti con loro, senza fare pubblicità pura e semplice, a tutti i costi e sempre.

Costruisci una presenza che coerente, forte e costante nel tempo, anche pianificando i tuoi contenuti grazie ad una accurata programmazione dei post.

 

tecniche di internet marketing

4. Usa l’email marketing

Non è fra le tecniche di web marketing  più recenti, ma è sicuramente un modo efficace per stabilire un contatto con i tuoi clienti e mantenerlo nel tempo. 

In generale non esiste uno strumento di digital marketing che vada bene per tutti i casi, ma l’email marketing è vantaggioso quasi sempre e adatto a valorizzare e praticamente ogni tipo di attività o azienda.

Tramite e posta elettronica puoi aggiornare i tuoi clienti sulle tue novità: prodotti  offerte e sconti. Dovrai far ricorso a una generosa dose di creatività  per scrivere newsletter settimanali o mensili che possano ispirare chi ti conosce già a tornare da te.

Anche chi è in contatto con te ma non ha ancora effettuato un acquisto o usufruito dei tuoi servizi potrà avere il tempo di convincersi a farlo grazie alle tue e-mail. A patto che i tuoi contenuti siano originali e di buona qualità: non solo continue richieste di acquisto a tutti i costi.

5. Aggiorna regolarmente il tuo blog

Se hai un blog collegato al tuo sito web pubblica articoli frequentemente e con regolarità per offrire consigli e condividere informazioni interessanti.  I contenuti di qualità saranno premiati dai motori di ricerca con un buon posizionamento fra i risultati organici. Deve trattarsi di  scrittura SEO oriented, per  spingere il tuo sito e risalire la SERP.

Scrivere regolarmente in ottica SEO migliorerà la tua visibilità online e consentirà al tuo sito di essere di essere trovato più facilmente. Considera anche che scrivendo cose utili per chi leggerà costruisci credibilità, conquistando la fiducia dei tuoi clienti.

6. Tieni d’occhio la tua online reputation

Rientra in senso lato fra le tecniche di marketing digitale più innovative. Si tratta di una strategia complessiva finalizzata a gestire bene l’immagine di un’azienda, in particolare sui social media e d attraverso le recensioni.

I potenziali clienti  cercano praticamente sempre valutazioni e opinioni online relative alla tua attività prima fidarsi di te. Pensaci un secondo: stai per acquistare un prodotto online… non corri subito a verificare recensioni di chi ti ha preceduto e l’affidabilità del venditore?

Se offri servizi di qualità sei già a buon punto. Ma dovresti creare una buona interazione con i tuoi clienti per spingerli a parlare bene di te.

7.  Non solo SEO, ma anche SEA

Parliamo della  Search Engine Advertising, creazione di annunci a pagamento sui motori di ricerca, principalmente attraverso  le campagne Pay per Click.

Dovrai individuare le migliori parole chiave in base alle quali costruire i tuoi annunci pubblicitari perché questi possano funzionare bene e darti i risultati sperati. Impostare al meglio le tue campagne può aumentare il traffico qualificato che raggiunge il tuo sito internet, portando fino a te non persone realmente interessate.

8. Chiedi una consulenza professionale

Se non sei un esperto di marketing digitale investi in una consulenza specializzata. Può sembrarti un suggerimento ovvio, ma mai come in questo caso serve una strategia bene impostata per evitare di disperdere soldi in azioni disorganizzate e poco coerenti fra di loro.

Tutte le tecniche di web marketing possono funzionare bene, ma funzionano meglio se alla base c’è un progetto complessivo valido: fissare obiettivi, assegnare risorse e controllare i tuoi risultati per promuovere la tua attività, bene e davvero.

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Web marketing: definizione e significato

Web marketing: significato e scopo

In rete si possono ottenere informazioni interessanti in ogni ambito. Soprattutto quando si tratta di termini tecnici, può capitare però che ci sia poca chiarezza. Nel caso dell’espressione web marketing, la definizione è abbastanza intuitiva, ma ci sono parole simili che sono usate a volte come sinonimi, altre volte come sottocategorie del termine: internet marketing, online marketing, emarketing.

Facciamo un po’ di chiarezza.

Per capire cosa si intende per web marketing possiamo partire dalla definizione data da Treccani:

“Attività di marketing attuata in rete, possibilmente coordinata con le strategie di promozione e vendita tradizionali.”

Fare web marketing significa quindi promuovere attraverso la rete internet, ovvero usare sapientemente gli strumenti che questa mette a disposizione allo scopo di far crescere un’attività online.

Gli obbiettivi che una strategia di web marketing rincorre possono essere tanti e diversi: costruzione di un vantaggio competitivo per l’azienda, incremento della brand awareness, aumento delle vendite, fidelizzazione clienti ne sono esempi.

Sempre su Treccani, si legge a questo proposito:

“Le strategie di web marketing possono essere le più svariate, con diversi obiettivi (…) ma sono solitamente accomunate dall’intento di attrarre nel più breve tempo possibile traffico qualificato sulla risorsa aziendale online”.

Web Marketing: una definizione, tanti strumenti

Il termine web marketing descrive un concetto ampio e multiforme che comprende tanti modi di fare promozione attraverso la rete sfruttando contenuti mirati, posta elettronica, opzioni di ricerca, media a pagamento e altro ancora.

Nella definizione di web marketing rientrano tutta una serie di strumenti:

  • Ottimizzazione dei motori di ricerca
  • Content marketing
  • Social media marketing
  • Pubblicità pay-per-click
  • Email marketing
  • Affiliate marketing

Un buon elenco, ma non completo.

Se consideriamo infatti il web marketing nel suo senso più ampio come “marketing applicato al mondo del web” per “attirare visitatori interessati” possiamo comprendere come molte altre siano le azioni strategiche attuabili.

Già quando si struttura il progetto di un sito web e lo si ottimizza per un buon posizionamento, si sta facendo web marketing, per poi passare efficacemente alla promozione vera e propria.

Se la gestione di tutti gli strumenti a disposizione è affidata a una buona agenzia di web marketing si può raggiungere il mercato di riferimento per il proprio prodotto o servizio, con risultati importanti in termini di competitività e fatturato.

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web marketing definizione

Web marketing e marketing tradizionale

Il marketing tradizionale usa metodi pubblicitari non basati su internet: stampa, volantini, spot televisivi, cartellonistica e altro ancora.

Se si pensa al marketing come ad una attività complessa per spingere il proprio prodotto o servizio attraverso canali specifici, si può dire che il web marketing è lo specifico uso di internet quale canale di promozione.

L’obiettivo del marketing tradizionale è quello di ottenere interesse, attrarre per poi vendere il tuo prodotto o servizio. Il  web marketing cerca invece di attrarre visitatori interessati al tuo sito internet, dove puoi  iniziare il processo di conversione che trasformerà gli utenti in clienti attivi e paganti.

Ogni web marketing agency che sappia fare bene il suo lavoro conosce l’importanza di questa operazione: creare una relazione per giungere ad un risultato: conversione e guadagno.

Web marketing e Internet marketing sono la stessa cosa?

Il primo è spesso chiamato anche marketing online, webvertising o emarketing. I confini di questi termini sono però spesso poco chiari.

Se immaginiamo l’Internet marketing come un grande insieme suddiviso in aree specializzate, il web marketing può essere considerato una sottocategoria, insieme all’email marketing e al social media marketing.

  • il web marketing include il posizionamento di siti Web, e-Commerce, il marketing di affiliazione, siti Web promozionali o informativi, pubblicità online sui motori di ricerca e l’ottimizzazione dei motori di ricerca (SEO);
  • l’e-mail marketing gestisce iniziative pubblicitarie promozionali attraverso e-mail ai clienti presenti e futuri;
  • il social media marketing prevede l’uso di attività pubblicitarie attraverso i più famosi social network (incluso il marketing virale).

Sebbene i termini web marketing e internet marketing siano praticamente sovrapponibili diciamo che quello che ho appena descritto è un altro modo utile di vedere la cosa.

Per concludere

Il web marketing offre tantissimi strumenti, ma ci vuole una strategia per farli funzionare al meglio.

Si può intendere questa espressione in  ampio, considerando incluse anche alcune attività iniziali di progettazione legate all’ottimizzazione dei siti internet per un buon posizionamento SEO.

In alternativa  è possibile restringere un po’ il campo e considerare solo una serie di azioni specifiche.

E il marketing tradizionale?

L’importanza oggi assunta dalle nuove tecnologie, dalla rete e dai social network è talmente cresciuta che gli esperti parlano addirittura di una futura sovrapposizione tra i due concetti di web marketing e marketing tradizionale, dovuta all’uso esclusivo della rete come canale di promozione.

Al di là di ogni dubbio, occuparsi di web marketing  o internet marketing significa conoscere le potenzialità della rete e metterle al servizio di una strategia. Ma se i tuoi obiettivi non sono chiari, nemmeno sfruttare internet al meglio potrà fare la differenza. Per questa ragione, affidarsi ad una agenzia web specializzata può essere davvero una buona idea.

 

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Siti web low cost: quali sono i pericoli che nascondono?

E’ difficile resistere alla tentazione di risparmiare, soprattutto quando stiamo acquistando un prodotto di cui non conosciamo davvero le caratteristiche tecniche e quanto lavoro sia necessario per svilupparlo al meglio: nel mondo competitivo del web design e dello sviluppo software sta accadendo infatti, che sul mercato vengono proposti (e acquistati) molti siti web a basso e bassissimo costo. Con questo articolo vi spieghiamo perché questi prodotti possono costare molto più di quanto si pensi.

Perché si, è vero che è possibile configurare rapidamente siti web usando modelli economici, ma sappi che con un sito così la tua azienda potrebbe entrare presto in cono d’ombra e diventare quasi invisibile. Template a basso costo possono lasciarti a bocca asciutta, con molti problemi e poche soluzioni.

Anche se è difficile vedere i pericoli nascosti del basso costo e riuscire ad immaginare i sacrifici che farai in futuro per il vantaggio sul prezzo acquisito oggi, con un po’ di riflessione e informandoti sulle esperienze di altri acquirenti potrai capire più di quanto immagini.

Quali sono le possibili problematiche di in sito web Low cost?

1 In basso sui motori di ricerca

Il fattore di gran lunga più importante del marketing online è la capacità di un sito Web di classificarsi in alto nelle serp dei motori di ricerca e di essere trovato online, attirando così nuovi clienti verso l’attività di cui è la vetrina virtuale. Se non si è posizionati molto in alto nei motori di ricerca, è infatti molto improbabile che si possa esser trovati online da potenziali clienti. I modelli di siti web economici mancano di molti elementi fondamentali del SEO e in generale prestano poca attenzione ai requisiti di base di ciò che in sostanza è il ‘design del sito web per i motori di ricerca’. I siti che non sono conformi alle indicazioni di base standard del Seo non verranno mai visualizzati nella prima pagina di Google e i tuoi clienti verranno indirizzati alle armi della concorrenza.

2 Lento, gonfio e non protetto

Un template di un sito web è stato progettato tenendo conto di molti tipi di business diversi, e quindi sono modelli molto ricchi di funzionalità come tools per l’e-commerce, forum, blog e molto altro ancora. Tutto questo potrebbe colpirti, dandoti l’impressione che dietro vi sia molto lacoro accurato. In realtà non è così: la maggior parte di quelle funzionalità per la tua azienda potrebbero essere inutili, e quindi rimanere nel tuo sito come aree ferme e morte.

Non solo: quando si usa un template preordinato si carica tantissimo codice che non serve. E’ un enorme svantaggio per quanto riguarda la velocità: questi template sono dotati di centinaia di font e opzioni di stile che non ti serviranno mai, eppure i siti sviluppati male li caricheranno lo stesso anche se non potrai vederli. Di conseguenza, il tuo nuovo sito web sarà dolorosamente lento, difficile per chi si collega da mobile e sicuramente non sarà un favorito dai motori di ricerca.

Infine c’è il fattore sicurezza e protezione. Forse non sai che uno di questi modelli, uno tra i più usati per i siti internet, è stato installato su oltre 430.000 diversi siti web. Se anche volessimo trascurare il fatto che tutti questi siti hanno lo stesso design non possiamo trascurare invece che gli hacker attaccano questi siti proprio perché possono essere un obiettivo facile. Gli hacker cercano falle nella sicurezza dentro la grande quantità di codice che contengono: non è difficile perché possono scaricare il modello e apprendere quali allarmi disabilitare, semplicemente leggendo il codice come fosse una mappa che indichi dove si trova la cassaforte di una banca. Una volta scoperta la falla, l’hacker proverà a distribuire malware e virus, cercando di infettare tutti i siti che utilizzano quel template.
E’ questa la ragione per cui gli sviluppatori di template producono continuamente aggiornamenti di sicurezza e riscrivono quasi ogni settimana il codice esistente consigliandoti di installare sul tuo server quello nuovo.

3 Design scadente

Solitamente chi ti offre un sito low cost non ti offre molte alternative sul design: le società di progettazione a basso costo propongono l’utilizzo di un template, che non trasmetterà adeguatamente le potenzialità del tuo marchio e del tuo brand.

Tutto questo si trasformerà in una posizione debole sui motori di ricerca e in un marketing debole: la tua azienda potrebbe avere un’immagine generica, senza carattere e personalizzazione, soltanto una vaga dichiarazione d’intenti.

I siti web low cost sono progettati male, il che significa che probabilmente funzioneranno male e non saranno in grado di convertire i visitatori in preziosi lead o acquisti. Con meno pagine interattive per i clienti e a causa della lentezza sui dispositivi mobili, il tuo sito web verrà seminato dai tuoi competitors che hanno investito saggiamente nel loro marketing digitale.

4 Hosting a basso costo

L’hosting non è solo un server web, e dietro c’è molto di più. E’ saggio assicurarsi che il proprio provider di hosting esegua backup regolari e disponga di un team di supporto che possa aiutarti a modificare il tuo sito web quando avrai bisogno di aiuto. Non è detto che questo servizio debba essere costoso, l’importante è che sia di qualità e devi accertarti che chi sviluppa il tuo sito internet cerchi un hosting di qualità.

La qualità prima di tutto

Noi di Mg Group Italia siamo convinti che dobbiamo dare un servizio di qualità ai nostri clienti, che sia necessario supportali nel loro business con tutti gli strumenti migliori che possiamo offrire, e infine che non dobbiamo dimenticare l’estetica e la qualità del design, perché come tutti sanno è anche il vestito che fa il monaco. Inoltre i professionisti di Mg Group comprendono perfettamente l’importanza dell’ottimizzazione SEO, la nostra manutenzione è efficiente, e garantiamo che non avrai problemi in futuro.

Creiamo ottimi siti web, sempre di qualità, per tutte le fasce di budget.

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Il coccodrillo Lacoste è andato in ferie: nuovo logo con le specie in via d’estinzione

Lo storico coccodrillo di Lacoste ha dovuto cedere il passo a specie ben più deboli in nome del rispetto dell’ambiente e del futuro del pianeta.

Il brand famoso soprattutto per le polo ha scelto di rivolgersi ad una fascia di pubblico che da anni non accenna a diminuire, ovvero alla fascia sempre più alta degli ambientalisti, coloro che orientano i propri consumi su prodotti ‘green’ o, ‘vegan’, ecocompatibili, biodegrabili o semplicemente su aziende che dimostrano attenzione nei confronti dell’ambiente e degli animali.

E così Lacoste ha cambiato il suo coccodrillo per una delle 10 specie animali minacciate su una serie di polo a edizione limitata, progettate per attirare l’attenzione sullo stato globale della biodiversità.

1775 polo Lacoste, tanti quanti sono gli animali delle 10 specie che restano sul pianeta

L’occasione per il lancio della linea di polo in edizione limitata, per la quale è stato scelto il suggestivo nome ‘SaveOurSpecies’, è stata offerta  il 1 ° marzo 2018 dalla Paris Fashion Week e ha fatto registrare il tutto esaurito immediatamente.
Sulla passerella, durante la sfilata del brand, sono state presentate le polo con i nuovi loghi, che rappresentano 10 animali in via d’estinzione, scelti tra mammiferi, uccelli, rettili insieme al partner del progetto, la IUCN, l’Organizzazione internazionale per la conservazione della natura.

Il marchio francese ha prodotto in totale 1.775 polo ed ognuna di esse è stata venduta la prezzo di 150 euro.

Per ogni specie, il numero di polo prodotte corrisponde al numero di individui noti ancora in vita e in libertà.

Ecco la lista degli animali e del numero delle polo prodotte.

 

  1. Iguana di Anegada, 450 polo
  2. La focena del Golfo di California, 30 polo
  3. La tigre di sumatra, 350 polo
  4. Il gibbone di Cao Vit, 150 polo
  5. Il kakapo, 157 polo
  6. Il condor della California, 231 polo
  7. Il lepilemure settentrionale, 50 polo
  8. Il saola (o bue Vu Qang), 250 polo
  9. Il rinoceronte di Giava, 67 polo
  10. La tartaruga rugosa birmana, 40 polo

 

Il ricavato della vendita delle polo sarà devoluto all’IUCN, che da 70 anni opera nel campo della conservazione della natura e dell’uso sostenibile delle risorse naturali.

Chi ha deciso di sostituire il coccodrillo?

La collaborazione Save Our Species, che è stata avviata dall’agenzia pubblicitaria francese BETC che aiuterà l’organizzazione benefica a coordinare i progetti di prima linea in tutto il mondo per contribuire a garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie minacciate e dei loro habitat.

Il coccodrillo Lacoste è uno dei marchi più iconici del mondo, orgogliosamente esposto nelle famose polo del marchio negli ultimi 85 anni”, ha affermato Lacoste in una nota. “Per la prima volta nella storia del marchio, BETC ha proposto un cambiamento del logo.”

“Lacoste e BETC hanno lavorato a stretto contatto con gli esperti di IUCN per definire e selezionare dieci specie minacciate, e poi il disegno degli animali è stato progettato dal laboratorio di design della Lacoste, adottando esattamente lo stesso approccio incentrato sul ricamo che è stato usato per il coccodrillo storico”, ha continuato.

Le polo Lacoste per Save Our Species segnano l’inizio di una partnership triennale tra il marchio e l’International Union for Conservation of Nature.

In realtà non è la prima volta che Lacoste ha modificato il suo famoso logo. Il marchio di moda francese ha precedentemente ingaggiato il graphic designer Peter Saville e i designer brasiliani Fernando e Humberto Campana per creare gamme di polo che giocano con diversi coccodrilli ricamati. Una scelta coraggiosa ma di grande impatto: quando un logo storico cambia, anche solo per un’edizione limitata, fa molto parlare di se.
E in questo caso la Lacoste è sicuramente riuscita a far parlare bene, molto bene, di sé stessa, del suo marchio. Un obiettivo che tutte le aziende dovrebbero perseguire quando vogliono far diventare influente il proprio marchio, avvalendosi dell’aiuto di marketers esperti e grazie alla conoscenza del proprio territorio.

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Come migliorare la Reputazione dell’Immagine Online

Difendere la propria immagine online nella società contemporanea, quella dove sempre e comunque ‘the show must go on’, è diventato un obiettivo imprescindibile per chi vuole avere un business di successo, qualsiasi esso sia.
‘Non ti curar di loro e passa’, il vecchio adagio popolare italiano che invitata a ignorare le malelingue, non è più del nostro tempo e va ribaltato: oggi l’imperativo è ‘curati di chiunque parla male di te e fermati subito per convincerlo del contrario’. Perché? Il motivo è semplice: da quando esistono il web e i social media tutto ciò che viene detto resta, a futura memoria, scritto su pagine virtuali consultabili da chiunque in qualsiasi momento.
Per questo la reputazione online della tua azienda e dei tuoi prodotti è fondamentale se vuoi vendere online, convincere i clienti, generare un passaparola positivo.

Non trascurare la tua Immagine Online

Agire per avere un’immagine curata (andresti mai ad incontrare un cliente con i vestiti completamente sporchi di fango?) e puntare a conquistare quante più recensioni positive ai tuoi prodotti è possibile conquistare.

Cosa succede però se iniziano ad aumentare drasticamente le recensioni negative?

O se peggio ancora il nome della tua azienda viene associato a parole come “delusione” o “fregatura”? Succederebbe che il danno d’immagine sarebbe enorme, con colpi quasi mortali alla tua brand reputation e quindi alla futura curva del tuo fatturato.

Web Reputation: é sempre meglio prevenire che curare

Meglio – ed è sempre bene ricordarsene – prevenire che curare: investire per monitorare la propria Reputation, ad esempio con il social listening o la sentiment analysis, e per migliorarla con scelte che puntano ad affermare la propria influenza su un territorio e a comunicare positività, impegno sociale, attenzione all’ambiente.

In ogni caso è possibile anche intervenire in seguito, quando il danno di immagine si è già prodotto, utilizzando strategie SEO e Web Marketing professionali orientate a rendere sempre meno visibili le notizie e i commenti negativi, e a migliorare la brand reputation del tuo marchio.

E’ giusto rispondere ai commenti negativi?

Facciamo degli esempi: quello perfetto è quello che conoscono tutti i ristoratori, i negozianti, gli organizzatori di eventi che ricevono recensioni negative da un cliente su piattaforme come TripAdvisor o su forum diversi. In questo caso si tratta di un problema di reputazione e di immagini di piccole proporzioni, da risolvere con tecniche semplici scegliendo una tra le strade diverse disponibili. Ciò che suggeriamo di fare ovviamente è di rispondere con un linguaggio semplice e chiaro, possibilmente gentile, perché una mancata risposta significa automaticamente ammissione di colpa.

Ricordatevi sempre di fare prima un’analisi dei motivi che possono aver spinto quel cliente a scrivere la recensione negativa: ha una qualche fondata ragione? Se pensate di si, e dovete essere onesti con voi stessi, allora intervenire subito per rimuovere o correggere il problema generato nella vostra azienda. E se è possibile spiegate nella risposta al cliente in che modo siete intervenuti per evitare che i disagi si ripetano.

E’ possibile eliminare i lunghi post negativi?

In caso di post più lunghi contenenti giudizi negativi, ben indicizzati e in prima pagina sui motori di ricerca, la situazione è più complessa ma non sarà lo stesso impossibile intervenire. Si tratta in sostanza di produrre ulteriori nuove notizie, attraverso comunicati stampa, annunci, racconti o compagne di comunicazione, che possano far scendere in secondo piano quello negative che ora sono in cima alle SERP dei motori di ricerca.

Social network, siti internet, stampa amica: vanno utilizzati tutti i canali possibili per diffondere le nuove notizie. E’ fondamentale inoltre assumere un consulente SEO capace di creare una strategia per far in modo di occupare le prime pagine dei risultati di Google con articoli che parlano positivamente dei prodotti è una scelta saggia che consigliamo.

Cronaca negativa? La situazione è molto difficile ma va saputa affrontare in modo efficace

L’ultimo caso di cui vogliamo parlarvi è quello che vede le aziende coinvolte in qualche scandalo negativo, in qualche incidente in cui si siano feriti degli esseri umani o in qualche vicenda giudiziaria.

In casi come questi i commenti sui social o nei forum sono l’ultimo dei problemi perché a diffondere le notizie negative capaci di azzoppare definitivamente la brand reputation di un’azienda saranno direttamente le agenzie di stampa, le televisioni, più in generale gli organi di stampa. In casi come questi può essere d’aiuto aver predisposto prima un piano per la comunicazione di crisi e quindi affrontare le ore più difficili in maniera efficace.

Se invece la situazione diventa velocemente irrecuperabile allora poi non resta che tentare le strade più impervie:

  • In primis contattare il proprio team legale, o semplicemente il vostro legale: se siete convinti di essere finiti in una gogna mediatica, di essere innocenti e accusati ingiustamente, allora dovete querelare chi lo fa e intimargli di cancellare (o rettificare) i contenuti accusatori.
  • Come secondo passaggio cercate di fare appello al diritto all’oblio: anche se non è possibile far cancellare tutto a causa della tutela legittima del diritto di cronaca probabilmente potreste riuscire ad ottenere qualche miglioramento.
  • Infine inventate una nuova iniziativa, meglio se benefica, grande e molto visibile, che possa riabilitare l’immagine della vostra azienda e darvi una posizione migliore da cui ripartire.

Fate in fretta, chiedete subito una consulenza di web marketing per difendere la vostra Immagine Online!

Mg Group Italia è una società specializzata nel web marketing, che ha compreso già da molti anni che la comunicazione tradizionale, quella del cartaceo per intendersi, non è più assolutamente sufficiente e deve essere accompagnata, in alcuni casi persino sostituita, da nuove strategie basate sull’online.

La tua reputazione online è fondamentale,
è il momento di ottimizzarla!

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Come ottimizzare la tua pubblicità: i test A/B

Il test A/B non è nuovo per il settore del marketing digitale e gli esperti di marketing lo utilizzano da tempo per migliorare le campagne di comunicazione, su molti canali diversi dalle e-mail fino alle grafiche advertising, passando per le pagine dei siti web, soprattutto quando si tratta di landing page.

I test A/B di marketing sono incredibilmente potenti e particolarmente importanti per gli inserzionisti display. Ogni agenzia di comunicazione e web marketing dovrebbe farli sui suoi prodotti, eppure anche coloro che ne sono convinti e credono in questo strumento possono essere scoraggiati dalla lista apparentemente infinita di elementi testabili, soprattutto se si è alle prime armi e si è cominciato da poco ad usare questi strumenti. Non è facile sapere da dove iniziare, per questo noi di Mg Group Italia vi suggeriamo alcuni test che possono aiutarvi ad orientarvi in un mondo complicato ma entusiasmante.

Ecco alcuni test che possono essere realizzati rapidamente per iniziare. Sono test da svolgere su banner per gli annunci della rete dispaly, di adsense e adword. Servono a capire cosa serve sul terreno del web marketing, cosa funziona e perché alcuni annunci hanno prestazioni migliori di altri. 

1. Inviti all’azione

Gli inviti all’azione sono uno degli elementi più importanti di qualsiasi annuncio banner. Anche se non stai ottimizzando i clic (e non dovresti farlo), avere un CTA (call to action) efficace può migliorare notevolmente il rendimento della tua campagna.

Il miglior CTA per il tuo pubblico potrebbe non essere quello che pensi. In alcuni casi, un CTA più forte, più aggressivo come “Acquista ora” o “Agisci veloce” può essere il più efficace. In altri casi, una chiamata più morbida come “Ulteriori informazioni” potrebbe risuonare di più. L’unico modo per scoprirlo è testare.

Testare il tuo CTA esistente contro uno completamente diverso è un semplice test che può farti conquistare importanti miglioramenti nelle prestazioni. Basta essere sicuri di lasciare tutto il resto del banner invariato, altrimenti, non sarai in grado di determinare quale elemento del tuo annuncio è responsabile del conseguente cambiamento nel rendimento.

2. Colori, immagini e sfondi

Esistono prove contrastanti circa l’opportunità di includere una foto, un elemento grafico o uno sfondo semplice come sfondo per gli annunci display.

Come di solito accade con la pubblicità di banner, non esiste una “risposta giusta”. Una fotografia potrebbe superare un elemento grafico, oppure una semplice texture o uno sfondo dai colori vivaci può superare entrambi. Lasciando immutato il testo, provare specifici elementi grafici di un annuncio può dare risultati impressionanti.

Se stai cercando un test più piccolo, puoi provare qualcosa di semplice come cambiare un colore di sfondo o anche il colore di un pulsante CTA.

3. Proposta di titolo

I banner pubblicitari non includono molto testo. Dato il numero limitato di caratteri disponibili, in genere sei limitato a una proposta di titolo e al massimo due o tre slogan.

Se i tuoi banner sono incentrati sulla spiegazione della tuo titolo, testare leggere variazioni, anche senza modificare il messaggio principale, può comunque portare a notevoli cambiamenti nelle prestazioni.

Sebbene spesso la differenza di significato possa essere trascurabile, anche un piccolo cambiamento può far emergere un aumento delle visite alle pagine di destinazione.

4. Riduzione delle distrazioni

E’ molto facile cadere nella convinzione che un design accattivante incrementerà le conversioni, ma ciò non è sempre vero. La creatività non è tutto: una struttura dell’annuncio efficiente e diretta rende maggiori i benefit per una più  facile lettura, catturando l’attenzione del visitatore e trasmettendo rapidamente i valori ed i significati più importanti.

Quindi ad esempio fare un test tra due annunci contenenti un numero diverso di elementi potrà far emergere che quello più semplice è capace di far crescere il numero delle conversioni.

Che aspetti? Comincia i tuoi test A/B

Non c’è motivo di rimandare l’inizio dei test A/B. È una pratica molto semplice che può aiutarti a ottenere più valore da molti aspetti della tua attività, in particolare la visualizzazione. Se hai bisogno di aiuto e cerchi un’agenzia di professionisti che possa portare la tua azienda ad utilizzare i giusti strumenti puoi contattare noi di Mg Group Italia. Prendi informazioni, abbiamo conquistato la soddisfazione e la fiducia di molti clienti. Contattaci e ti offriremo una consulenza gratuita iniziale per darti i giusti elementi di valutazione. Che aspetti? Comincia i tuoi test e fai crescere il tuo fatturato!

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Amazon vs Apple: sfida da miliardi di dollari

Amazon e Apple superano il miliardo di dollari

All’inizio di settembre, il valore di mercato di Amazon ha raggiunto e superato la cifra di 1 miliardo di dollari, Apple solo poco più di un mese prima era riuscita ad ottenere questo risultato, prima società al mondo a farcela.

La crescita di queste due società è stata molto veloce nell’ultimo periodo, e anche se da molti anni sui bilanci di entrambe si scrive il segno più (la Apple è stata fondata nel 1976, Amazon nel 1994), non si può non notare che l’andamento della capitalizzazione delle due società ha disegnato in tutti e due i casi una curva in salita, nonostante si noti che una è stata più veloce dell’altra.

Quanto è cresciuta Apple negli ultimi 10 anni?

Se prendiamo in analisi l’ultimo decennio notiamo da quando l’iPhone è stato messo in vendita per la prima volta nel 2007, le azioni di Apple sono aumentate del 1,100% e che sono aumentate di quasi un terzo nell’ultimo anno. Quella di Apple è una grande storia, fatta di innovazione e coraggio, ma che ha davvero stravolto il mercato soltanto con l’iPhone, perché questo prodotto ha permesso a milioni di persone di esplorare la quarta dimensione della nostra esistenza, cioè il web.

E quanto è cresciuto Amazon?

Per quanto riguarda Amazon, il gigante dell’e-commerce ha un taglio diverso, e per questo nella costanza della sua crescita si notano grandi scatti in avanti e una velocità impressionante nell’aumento del prezzo delle azioni, che in un’occasione, in soli 16 giorni, sono riuscite persino a saltare da 600 miliardi di dollari a 700 miliardi di dollari. Al contrario, per raggiungere gli stessi numeri ad Apple sono serviti 622 giorni.

Per questo è legittimo chiedersi se questa crescita durerà e se essa riguarderà entrambe le società allo stesso modo.

Quali sono le differenze tra Amazon e Apple?

Per capire è importante sapere che Apple e Amazon, pur essendo entrambe tra le 5 cinque aziende di tecnologia che hanno migliori prestazioni sul mercato al mondo (fanno compagnia a Facebook, Netflix e Google), sono molto diverse l’una dall’altra.

Apple è una società tecnologica che è anche un marchio di consumatori alla moda. I suoi computer e dispositivi sono stati spesso gadget irrinunciabili e i clienti sono disposti a pagare molto di più per i loro prodotti rispetto alle alternative più economiche.

D’altra parte, Amazon è il luogo virtuale dove le persone vanno quando vogliono ottenere un prodotto più a buon mercato, più facilmente o più rapidamente.

A questo si aggiunga che lo spazio potenziale di espansione sul mercato nel futuro non pare essere lo stesso: Apple avrà difficoltà a crescere ancora molto se non inserisce sul mercato un altro prodotto rivoluzionario. Amazon invece è un’azienda più giovane, non ha ancora una presenza consolidata in molti paesi, quindi ha più spazio per crescere rispetto a Apple, che ha già una base di clienti globale. Apple vende prodotti che si comprano poche volte in un quinquennio, Amazon invece può essere visitata per gli acquisti quasi ogni giorno.

Per questo molti analisti sono portati a pensare che, tra le due aziende, se si trattasse semplicemente di una lotta priva di varianti ed ostacoli esogeni, sarebbe Amazon a vincere.

Cosa può ostacolare la crescita di Amazon e Apple? Niente…

Prima di tutto potrebbero venire dalla politica e dall’opinione pubblica, sempre più spaventati da un mercato globale difficilmente controllabile e da imprese multinazionali così grandi da avere ricchezze molto più grandi di quelle del pil di interi stati.

La minaccia di una regolamentazione da parte di un certo numero di governi è concreta, quella di un innalzamento della tassazione anche. Soprattutto considerato che, secondo una ricerca del Financial Times, le più grandi società al mondo pagano meno tasse oggi rispetto a dieci anni fa. La percentuale delle tasse che pagano sui profitti è diminuita in media del 9 per cento in dieci anni, nonostante i numerosi tentativi fatti dai governi di mezzo mondo per migliorare l’efficienza della tassazione.

E non finisce qui: molti governi stanno ormai chiedendo apertamente ad Apple di spostare la produzione nei paesi occidentali e ad Amazon di retribuire in maniera più equa il lavoro nel settore della logistica e delle consegne. Tutte le grandi multinazionali della tecnologia sono al centro di grandi dibattiti che riguardano le contraddizioni tra questo modo di fare impresa ed una democrazia piena e sana, basti pensare agli scandali che hanno travolto Facebook sul tema della privacy.

I governi agiscono e agiranno, molto probabilmente. Tuttavia, gli analisti sono portati a considerare quasi all’unanimità che, data la loro grandezza, difficilmente le fortune di Apple e Amazon potranno essere intaccate profondamente e che per questa ragione le due imprese continueranno a crescere.

L’innovazione tecnologica sta migliorando la nostra vita?

L’innovazione tecnologica si conferma essere la vera benzina nei motori delle più grandi aziende del mondo. Il web e i servizi digitali stanno già cambiando la nostra vita e la cambieranno in maniera sempre più profonda. Si sono aperti nuovi giganteschi mercati e altri ancora se ne apriranno. Rimanere fuori da questi processi significa in prospetta rischiare di essere marginalizzati o peggio espulsi dal mercato: chi ha un’azienda dovrebbe attrezzarsi in ogni caso ad affrontare le sfide del web marketing.

Mg Group è nata per questo: aiutare le imprese a raggiungere il proprio futuro. Oggi basta un click per avere una consulenza gratuita.

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Boom! La Ricetta esplosiva del Pordenone Calcio sui Social Network

8 giorni di autoironia e divertimento: è stata questa la ricetta esplosiva con cui il social media manager del Pordenone Calcio  ha accompagnato i tifosi della squadra alla singolare sfida con l’Inter in Coppa Italia.
8 giorni in cui grazie ai post preparati dall’addetto stampa Marco “Mika” Michelin e del grafico Sebastiano Orgnacco il Pordenone Calcio ha visto crescere i suoi follower fino al 100%, raddoppiando su Facebook dove sono arrivati quasi fino alla cifra di 35.000 persone, passando su Twitter  da 4.000 a oltre 6.000 e infine esplodendo su Instagram dove la pagina della squadra è passata da quasi 5.000 follower a 24.000.
Sul campo i neroverdi perdettero ai rigori, anche se nessuno lo avrebbe mai immaginato, ma tra il popolo del web i ramarri avevano già vinto da un pezzo.

La Storia della Campagna Social del Pordenone Calcio

«Abbiamo guadagnato migliaia di seguaci in una settimana – ha dichiarato Michelin -, ci scrivono tutti, siamo finiti sui giornali: pazzesco. E ho letto tantissimi bei commenti su di noi, ci fa un gran piacere». Lo stesso piacere che immaginiamo i due abbiano provato quando subito dopo la partita, visti i dati, il patron neroverde Mauro Lovisa ha promesso di aumentargli lo stipendio.
Ma vediamo ora alcuni dei post che la squadra dei ramarri ha pubblicato partendo esattamente da 8 giorni prima della partita e lavorando sul tema del countdown, accompagnato dal continuo appello ai tifosi a presentarsi allo stadio esattamente la domenica dopo. Uno dei primi ‘mai in serie B’ era già un piccolo capolavoro: quello che per l’Inter è un vanto (essere l’unica delle grandi squadre a non esser mai scesa in B) per il Pordenone calcio invece dovrebbe essere un demerito (essere un piccola squadra mai riuscita a salire in B). Ma i due social media manager dei neroverdi capiscono subito che invece la chiave autoironica è quella con cui affrontare questa stramba partita in cui una piccolissima si scontra con un gigante del calcio.

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I post continuano con lo stesso tono: quello sul confronto Berretoni-Icardi, passando per i video in stile Harry Potter, fino ai “30 sul campo”, cioè i trenta pullman di tifosi da schierare davanti alla porta per cercare di non perdere, fino al ‘se vince il Pordenone’ e l’uso divertente delle foto di Mourinho : i post del Pordenone Calcio sono diventati velocemente virali in tutto il web, guadagnandosi moltissimi like e condivisioni.

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Anche il post sulla ‘partita che non si può giocare nemmeno alla playstation’ è stato gestito magistralmente, non solo perché ha individuato una battuta geniale su cui fare comunicazione ma perché poi grazie ad un team di sviluppatori on-line il Pordenone Calcio è sbarcato davvero su Pro Evolution Soccer, uno dei videogiochi sportivi più amati di sempre. A poche ore dalla partita infine, hanno chiesto alle squadre di Serie C di fare il tifo per loro: un appello accolto in varie parti d’Italia, da Livorno ad Agrigento, con condivisioni, like, cuori e quant’altro.

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Un tono particolare, che ha trasformato il Pordenone in una ‘squadra simpatia’ e ha perfino cambiato le caratteristiche del pubblico della stessa, più leggero, più voglioso di scherzarci su e vivere lo sport con passione e leggerezza. Qualcosa che quasi nessuno era stato capace di comunicare prima di una partita (l’ammissione di debolezza nello sport è un tabù) è stato comunicato in questa particolare occasione con grande maestria tecnica e con una strategia che non si è limitata ad un solo post ma è diventata un tone of voice complessivo del brand.
Sui social prima che sugli altri canali, perché come ha affermato lo stesso Michelin: “i social hanno sostituito la comunicazione ufficiale. Se dobbiamo annunciare l’acquisto di un nuovo giocatore, il primo annuncio parte dai social, non più dal sito o da un comunicato stampa. C’è stato un cambio di gerarchia, non solo nostro, sia chiaro”. Quello tra social, calcio e marketing è diventato infatti un connubio inscindibile che produce una gran parte del valore delle squadre di calcio, si pensi ad esempio alla vicenda del passaggio di Cr7 alla Juve.

Esattamente quel cambio di gerarchia che ogni azienda che commercializza servizi o prodotti dovrebbe mettere al centro della sua riflessione sul futuro. Mg Group Italia è una società specializzata nel web marketing, che ha compreso già da molti anni che la comunicazione tradizionale, quella del cartaceo per intendersi, non è più assolutamente sufficiente e deve essere accompagnata, in alcuni casi persino sostituita, da nuove strategie basate sull’online. Se vuoi conoscere i nostri servizi e i pacchetti che offriamo non tentennare e chiedici una consulenza gratuita: siamo qui per aiutarti a vincere la tua partita

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Che differenza c’è tra Logo, Marchio e Marca?

Ci metto la Firma (e la Faccia)!

Ma che differenza c’è tra Logo, Marchio e Marca?

Difendere il proprio nome è importante nella vita come nel mercato. Quando si tratta di un’azienda il nome della stessa e quello dei suoi prodotti sono un grande valore su cui investire: il brand infatti esprime un’identità, rende riconoscibili, costruisce relazioni con i clienti basate su un bene primario come la fiducia. I nomi delle grandi aziende di un paese entrano nelle case, nel vissuto e nella memoria di milioni di persone, alcuni di essi definiscono persino le generazioni e gli stili di vita (pensate a cosa è stato El Charro per i paninari degli anni ‘80 a Milano!), altri caratterizzano nicchie sociali e diventano veri e propri status symbol (viene subito in mente la parola Rolex, no?) . Vale per i grandi, certo, ma anche quelli radicati nelle realtà locali sono importanti, perché fanno sentire a casa e fanno parte della comunità rappresentandone le tipicità produttive, enogastronomiche o perfino geografiche (sapete che Tiscali è un sito archeologico della Sardegna? E che dire della costa calabrese raffigurata sull’etichetta dell’Amaro del Capo?). Per questo i migliori esperti di marketing del mondo da tanti anni si occupano del brand: come sceglierlo, quali significati debba comunicare, con quale stile grafico vada realizzato, ma soprattutto con quali tecniche imprimerlo nella memoria delle persone, facendone crescere l’awareness, la visibilità e la reputation, e infine come difenderlo da eventuali errori comunicativi.
Eppure nonostante tanto impegno progettuale e teorico spesso le aziende e i clienti dei merketers non conoscono il significato preciso dei termini che si utilizzano in questo ramo e fanno fatica a distinguere i diversi piani su cui si costruisce un brand di successo, ognuno dei quali va considerato dentro la relazione con gli altri, ma anche nella sua autonomia.

Differenze

Cominciamo col dire che logo, marchio e marca (o brand) non sono la stessa cosa, e di tutti bisogna occuparsi con cura e attenzione.

Il Logo

Il primo è il logo: un logo (abbreviazione di logotipo) è la scritta che solitamente rappresenta un prodotto, un servizio, un’azienda, un’organizzazione.

Il logo può essere formato esclusivamente dal logotipo e quindi essere rappresentato da un lettering che riproduce una parola o un acronimo, come accade in moltissimi loghi famosi, come ad esempio in quello della pasta Barilla.

Oppure il logo può essere formato esclusivamente da un Pittogramma, Ideogramma, monogramma oppure da una combinazione di due o più di questi con il logotipo.

  • Un pittogramma è un segno iconico che rappresenta in modo diretto un oggetto/servizio/attività, come nel caso del panino inserito nel logo di Burger King.
  • L’ideogramma invece è un segno svincolato dall’oggetto che vuole rappresentare, più astratto e non iconico o comunque a bassa iconicità, come nel caso della conchiglia della Shell.
  • Infine il monogramma è un simbolo grafico ottenuto sovrapponendo o combinando in altro modo due o più lettere del nome del marchio,  ad esempio come nel logo di Fendi.

Il Marchio

Diversamente quando parliamo di marchio parliamo di un qualunque segno che possa essere rappresentato graficamente (parole, disegni, lettere, cifre, design, combinazioni cromatiche) purché sia idoneo a distinguere i prodotti o i servizi di un’impresa da quelli delle altre. In sostanza con la parola marchio si intende quella combinazione di logotipo e simbolo riconosciuta legalmente come appartenente ad una data azienda.

La Marca

Infine la marca o il brand sono parole che fanno riferimento ad un universo molto più ampio di quanto non si faccia con la parola logo e la parola marchio: la marca infatti è l’unione del logo alla storia dell’azienda, incarnata dai suoi prodotti, evocata nel suo packaging,  viva nei suoi testimonial, forte nei suoi slogan e salda nei suoi valori. Chi si occupa di costruire un brand deve considerare la necessità di esprimere attraverso la comunicazione nel suo complesso il grande arco dell’esperienza aziendale e della percezione, sedimentata nel tempo, che di essa hanno i suoi clienti e l’opinione pubblica.

Chi ha un’azienda e voglia lavorare con cura sul proprio brand deve sapere che per farlo servono team di più professionisti con competenze diverse: affidarsi ad un semplice grafico, o fare campagne estemporanee e frantumate, pensate da tanti soggetti diversi con impostazioni differenti, potrebbe infatti provocare un danno alla riconoscibilità del logo e quindi alla reputazione della marca.

Rivolgersi ad agenzie specializzate è quindi una scelta necessaria, che verrà sicuramente premiata in termini di ritorno dell’investimento economico e di qualità. Noi di Mg Group Italia possiamo offrirti una consulenza gratuita per un progetto personalizzato sul quale mettere al lavoro le migliori energie in questo settore. Che aspetti? Non si diventa qualcuno per caso, ci vuole volontà e competenza nel marketing: la prima puoi metterla tu, la seconda possiamo offrirtela noi.

Contattaci!!!