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Le potenzialità del web marketing per il tuo business

Le potenzialità del web marketing per il tuo business

Rispetto al marketing tradizionale, il marketing online utilizza canali basati sul web. Stampa, radio e televisione sono, quindi, rimpiazzati da siti internet, social network e campagne online.

Ma i canali non sono l’unico elemento di differenza; anche i costi, infatti, sono notevolmente più bassi nella sfera digital. Motivo che ha spinto un gran numero di brand a sfruttare appieno le potenzialità del web marketing.

Con il marketing online, quindi, le aziende di ogni dimensione possono accedere a opzioni convenienti per promuovere la propria attività, come le sponsorizzazioni sui social media o l’ottimizzazione sui motori di ricerca (SEO).

Ecco, quindi, alcune delle potenzialità del web marketing per la tua impresa

1. Le potenzialità del web marketing: ottimizzazione dei motori di ricerca

Il termine SEO (search engine optimization) si riferisce al modo in cui un sito Web viene ottimizzato per ottenere una migliore posizione nei risultati di ricerca. Senza SEO, infatti, le aziende potrebbero avere difficoltà ad emergere con le parole chiave associate ai loro prodotti o servizi.

L’ottimizzazione del tuo sito Web per la ricerca è uno dei modi migliori per aumentare il traffico sul tuo sito e incrementare le vendite.

Numerosi studi hanno, infatti, evidenziato che posizionarsi in vetta alla prima pagina dei risultati di ricerca può aiutare il tuo business a guadagnare più del 50% del traffico!

Spesso per ottimizzare al meglio la SEO le aziende ricorrono ad un’agenzia web esperta che gli aiuti a svolgere le seguenti attività:

-Analizzare i concorrenti

-Identificare le frasi e le parole chiave

-Ottimizzare i titoli e i meta tag del sito web

Una delle più grandi potenzialità della SEO è che genera traffico organico, traffico che non stai pagando dopo un investimento iniziale. Ecco perché è un esempio eccezionale di come il marketing su Internet aiuta le aziende a crescere.

2. Le potenzialità del web marketing: migliori il ROI con le PPC

PPC, o pubblicità pay-per-click, è un altro modo per attirare nuovi visitatori sul tuo sito web. Gli annunci PPC vengono visualizzati insieme ai risultati di ricerca e invogliano gli utenti a fare clic su di essi per trovare ciò che stanno cercando. Come indica il nome, questi annunci richiedono il pagamento ogni volta che qualcuno fa clic sul tuo annuncio.

L’annuncio PPC può essere un ottimo investimento per le aziende di tutte le dimensioni, perché consente di calibrare al meglio la spesa pubblicitaria. Se la concorrenza è bassa, puoi spendere solo pochi centesimi per ciascun clic e vedere comunque un buon ritorno sugli investimenti.

I PPC, inoltre, ti aiuteranno a scalare i motori di ricerca.

Se il tuo annuncio viene visualizzato al primo posto, sopra i risultati di ricerca non pagati, infatti, la tua attività riceverà circa il 59% di tutti i clic sugli annunci.

Gli annunci PPC possono indirizzare una grande quantità di traffico e talvolta possono avere un tasso di conversione molto elevato se sono mirati a frasi di ricerca specifiche.

Ad esempio, se crei un annuncio per la frase “acquista gabbie per criceti”, qualcuno che fa clic su di esso probabilmente sta cercando proprio questo!

3. Le potenzialità del web marketing: migliora le conversioni con i social network

I canali social, come Facebook, Instagram, Twitter e Pinterest, sono ottimi alleati nella crescita della tua attività.

L’ideale sarebbe quello di creare un piano editoriale e schedulare le tue uscite nel tempo per essere sempre presente con i tuoi utenti.

Nelle tue pagine potrai condividere video, post, aggiornamenti, articoli usciti sul blog del tuo sito e molto altro ancora.

Queste piattaforme offrono, quindi, agli utenti nuovi modi per interagire e conoscere ciò che hai da offrire.

Oltre a promuovere il tuo business, inoltre, i canali social ti consentono di esaminare, attraverso gli insight, le abitudini del tuo pubblico, così da conoscerlo al meglio.

In definitiva i social network rappresentano un enorme potenziale per il tuo business perché, a fronte di un incremento della brand awareness e della brand reputation, consentiranno una crescita di fatturato.

Se, infatti, ai tuoi utenti piace ciò che pubblichi, ci sono molte possibilità che decidano di visitare il tuo sito web e di contattarti per un preventivo o direttamente per acquistare un prodotto!

Per dirla semplicemente, crescita dei social media = crescita del business.

Puoi pubblicare collegamenti a contenuti interessanti (anche se non sono tuoi!), organizzare concorsi o promozioni esclusive o semplicemente porre domande. Puoi, ad esempio, richiedere ai clienti la loro opinione su nuovi prodotti o servizi o chiedere il loro feedback sul funzionamento del tuo sito web.

Oltre alle potenzialità gratuite, sui social puoi fare anche  pubblicità a pagamento.

Se la tua azienda utilizza LinkedIn, Facebook, Twitter, Pinterest o Instagram, puoi lanciare una campagna pubblicitaria. Queste campagne sono spesso altamente mirate, consentendo di raggiungere gli utenti in base a interessi, comportamenti e altro ancora.

4. Le potenzialità del web marketing: e-mail marketing

L’email marketing è un metodo immortale per far crescere il tuo business online.

Sebbene occorra molto tempo per ottenere risultati concreti, i ritorni all’investimento arrivano e ne valgono davvero lo pena. Un recente studio americano ha, infatti, rilevato che, in media, per ogni dollaro speso nel programma di email marketing si riescono a ricavare più di 40 dollari!

L’efficacia dell’e-mail sembra derivare dalla sua capacità di inserire la tua azienda esattamente dove conta di più: tra la posta in arrivo di un cliente.

Inviando e-mail periodiche su nuovi prodotti, offerte speciali o vendite e interessanti aggiunte al tuo sito Web, puoi generare interesse verso il brand, indirizzare gli utenti al tuo sito e aumentare le vendite.

Ricorda, inoltre, che le e-mail possono essere facilmente inoltrate ad altri utenti, quindi gli iscritti alla tua mailing list potrebbero, a loro volta, inviare uno dei tuoi messaggi di marketing a un amico o un familiare se individuano qualcosa di interessante per loro.

L’email marketing è, quindi, un modo comprovato per favorire le vendite e incoraggiare i visitatori. Occhio solo a non sommergere i tuoi iscritti con troppe comunicazioni!

Se Vuoi conoscere tutte le potenzialità del web marketing per il tuo Business? Chiedici una Consulenza!

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Caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia

Caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia

Per far crescere efficacemente il proprio business occorre, sostanzialmente, seguire tre imperativi fondamentali:

risparmiare tempo, risparmiare denaro e vendere di più.

Moltissime aziende hanno, quindi, deciso di concentrarsi unicamente sull’ultimo punto, dotando la propria impresa di un e-commerce orientato alla massimizzazione delle vendite, senza però considerare l’esigenza di ricorrere all’automazione che consentirebbe, tra l’altro, di risparmiare tempo e denaro.

Il discorso è semplice: man mano che il business cresce, crescono proporzionalmente anche le vendite online e, in tal modo, i sistemi manuali che funzionavano correttamente per un piccolo business, diventano sempre più inefficienti.

Le aziende, pertanto, vanno alla ricerca di soluzioni temporanee che richiedono tempo e attenzione da parte dei dipendenti. Il tempo speso per ciò che è importante viene, quindi, sacrificato per l’urgenza del momento.

Oppure, in alternativa, si rivolgono a nuovi assunti, generando quindi un incremento dei costi. L’ultima opzione, invece, risiede nell’automazione dell’e-commerce.

Ma che cos’è l’automazione e-commerce?

L’automazione e-commerce è un software creato per convertire attività, processi o campagne all’interno della tua attività di e-commerce in automazioni che si eseguono in modo intelligente solo quando necessario.

Vediamo, quindi, di seguito le caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia.

1. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: più tempo per il tuo business

Il più grande vantaggio dell’automazione e-commerce è il tempo che riesce a regalare al tuo business. Come? Riducendo al minimo le attività manuali.

In questo modo i tuoi dipendenti potranno concentrarsi sulle loro mansioni senza distrazioni.

2. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia:  semplificazione

Un e-commerce automatizzato consente al tuo business di semplificare determinate procedure, quali il monitoraggio della reportistica, la segmentazione del proprio target, la sospensione della vendita di una particolare tipologia di merce e molto altro ancora.

Il tutto attraverso una piattaforma intuitiva che consente a chi la utilizza di impostare condizioni e azioni che vengono memorizzate ed eseguite senza alcuna codifica.

Un e-commerce automatizzato è, quindi, la soluzione ideale In qualsiasi tipo di organizzazione, efficace nel limitare al minimo tutte quelle piccole attività che richiedono tempo, sottraendo produttività e ostacolando la crescita.

L’automazione, al contrario, semplifica queste attività e aumenta l’efficienza.

Ecco in che modo un e-commerce automatizzato può semplificare le attività del tuo business:

 

  • Pianifica le vendite, come variazioni di prezzo e promozioni, per periodi di tempo predeterminati.
  • Precarica i nuovi prodotti e li pubblica contemporaneamente sul tuo negozio, sui social media, sulle app e sui canali di vendita.
  • Manda ai clienti messaggi di benvenuto personalizzati.
  • Annulla la pubblicazione di prodotti esauriti.
  • Modifica i prezzi alla cassa in base alle combinazioni di prodotti, alla quantità o all’ubicazione del cliente.
  • Contrassegna e notifica istantaneamente ai team di sicurezza interna gli ordini ad alto rischio.
  • Identifica, tagga e segmenta i clienti che acquistano da canali di vendita specifici, come Amazon, Facebook, Pinterest e altro.
  • Applica sconti o regole di spedizione specializzate ai clienti.

 

L’automazione di attività come queste consente di recuperare tempo, energia e migliaia di spese. Oltre a ciò, consente al tuo team di investire il proprio tempo nella sperimentazione, negli sforzi creativi, nelle vendite e nel marketing.

3. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: Responsabilità delle operazioni

Le operazioni di e-commerce possono utilizzare l’automazione per una serie di flussi di lavoro relativi a spedizioni ed inventario prodotti. Quando lo stock si sta esaurendo, ad esempio, il software può inviare avvisi o essere utilizzato per inviare una mail ad un fornitore per riordinare la merce. Allo stesso modo gli articoli esauriti o fuori produzione possono essere automaticamente tolti dalla pubblicazione.

4. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: Assistenza clienti

Molte piattaforme di e-commerce automatizzato ti consentono di taggare i clienti in base ad alcune condizioni, come valore dell’ordine, canale di acquisizione e prodotti specifici.

Grazie a questi tag è possibile compiere diverse azioni, come inviare un messaggio di ringraziamento personalizzato al momento dell’acquisto, o garantire assistenza tempestiva in caso di richiesta di reso.

5. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia:Prevenzione frodi

Per salvaguardare l’evasione degli ordini, alcuni e-commerce possono identificare ordini ad alto rischio, tramite un controllo dell’indirizzo IP e un sistema di verifica dell’indirizzo (AVS), così da arrestarli automaticamente o da contrassegnarli per la revisione.

Inoltre, l’automazione e-commerce può essere configurata per informare i propri specialisti della sicurezza o della prevenzione delle frodi per una revisione pratica.

5. caratteristiche di un e-commerce che venda in completa autonomia: Marketing e pubblicità

Quando vengono aggiunti nuovi prodotti a un negozio, i team marketing possono essere automaticamente avvisati così da iniziare la pubblicità. I team pubblicitari possono, inoltre, ricevere una notifica quando l’inventario sta esaurendo alcuni prodotti specifici per mettere in pausa la promozione e ottimizzare la spesa pubblicitaria.

La pianificazione anticipata delle modifiche alla vendita consente ai team di marketing di pianificare meglio le promozioni e ridurre errori e tempi di inattività.

Se anche tu vuoi ottimizzare i costi, salvaguardare le spese e aumentare il fatturato con il tuo e-commerce, contattaci!

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8 suggerimenti per imparare a vendere attraverso Instagram

Se sei il titolare di un’azienda o hai dato il via ad un tuo business devi sapere che imparare a vendere attraverso Instagram offre alle imprese di tutte le dimensioni incredibili opportunità per raggiungere il proprio target ed incrementare il fatturato!

Un po’ di numeri

La comunità aziendale di Instagram è cresciuta negli anni, fino a toccare i 2 milioni di inserzionisti…

Secondo un recente rapporto, inoltre, il 75 % degli utenti di Instagram visita un sito Web o decide di effettuare un acquisto, in seguito alla visione degli annunci su Instagram.

Ecco, quindi, 8 suggerimenti per aiutarti a imparare a vendere attraverso Instagram

# 1: come vendere attraverso Instagram: ottimizza il tuo profilo aziendale su Instagram

Sempre più consumatori si rivolgono a Instagram anziché a Google per cercare marchi. Ciò significa che dovresti dedicare tutto il tempo e gli sforzi per curare un feed Instagram dal design accattivante, proprio come faresti con il tuo sito Web.

Utilizza, dunque, il logo del tuo business come immagine del profilo, quindi scrivi una biografia che includa una chiara descrizione della tua attività. Infine, aggiungi il link al tuo sito web per indirizzare il traffico dai tuoi singoli post e storie.

Ricorda che il tuo profilo aziendale Instagram è come una vetrina; il primo punto di contatto che un cliente avrà con il tuo marchio, quindi è importante fare un’ottima impressione e invogliare le persone a seguire la tua attività. Creando un feed dall’estetica coerente con il tuo brand, puoi trasformare nuovi utenti in followers devoti, pronti ad investire nei tuoi prodotti.

# 2: come vendere attraverso Instagram utilizzando Instagram Ads

Gli annunci di Instagram sono fondamentali per le strategie di marketing aziendali che puntano a vendere su Instagram.

Dopo aver impostato un profilo aziendale su Instagram, quindi, dovrai delineare un budget di investimento, decidere la durata della campagna e il target di riferimento. Instagram ti viene in aiuto offrendo una varietà di opzioni di targeting, in modo da poter scegliere quelle più adatte alle esigenze della tua attività.

Esistono varie possibilità di creazione di campagne su Instagram; il modo più semplice per pubblicare annunci è promuovere i post che hai già condiviso. Per farlo basterà selezionare il post che desideri divulgare e premere il pulsante “Promuovi”.

A questo punto puoi facilmente creare il tuo pubblico nell’app scegliendo interessi, fascia d’età e genere.

Quando avrai impostato la tua campagna non dovrai fare altro che cliccare su conferma e il gioco è fatto! Nei giorni seguenti non dimenticare di monitorare i risultati per decidere se modificare la campagna all’occorrenza! 😉

# 3: come vendere attraverso Instagram con Instagram Stories Ads

Nel marzo 2017, Instagram ha pubblicato le Instagram Stories, offrendo ai marchi una nuova possibilità di raggiungere il proprio target per vendere i propri prodotti/servizi.

Nello stesso anno, inoltre, il social network ha dato la possibilità agli utenti con un numero maggiore di 10.000 followers di aggiungere collegamenti web direttamente alle proprie Instagram Stories.

# 4: Come vendere attraverso Instagram: L’integrazione di Shopify

Di recente Instagram ha implementato Shoppable Posts, una funzione che permette di integrare il social network con Shopify consentendo di taggare e acquistare prodotti direttamente dai post.

Le aziende hanno, dunque, la possibilità di creare una galleria personalizzata per mostrare i propri prodotti e aggiungere il link della galleria alla loro biografia di Instagram, mentre gli utenti possono aggiungere articoli ad un carrello e acquistare i prodotti direttamente dalle immagini nel feed.

#5: Come vendere attraverso Instagram: offrire promozioni solo su Instagram

 Gli acquirenti adorano le promozioni e quale miglior modo di vendere attraverso instagram se non con una promo studiata ad hoc per i tuoi followers? Puoi aggiungere le tue informazioni promozionali in una caption o nelle Storie di Instagram, portando gli utenti a fare clic sul collegamento nella tua biografia.

# 6: come vendere su Instagram: creare partnership con influencer

Sapevi che le collaborazioni e le sponsorizzazioni da parte di influencer hanno quasi sostituito le pubblicità digitali?

Questo perché i consumatori si fidano delle persone, più che di un Brand.

Una recente ricerca di Nielsen mostra, infatti, che gli utenti credono maggiormente alle raccomandazioni personali più che alle pubblicità del marchio.

Ricorda, infine, che più è facile per un cliente immaginarsi usando il tuo prodotto, più sarà facile venderlo!

# 7: Come vendere attraverso Instagram: usare gli hashtag giusti

 Se vuoi davvero che il tuo marchio emerga su Instagram e raggiunga un pubblico completamente nuovo, allora devi padroneggiare l’arte dell’hashtag.

Regola numero uno è quella di non utilizzare troppi hashtag nei tuoi post. È preferibile concentrarsi su pochi hashtag mirati e altamente trafficati. Ciò aumenterà le probabilità che le persone giuste vedano i tuoi post. Scegliendo con cura i tuoi hashtag, ti assicurerai, inoltre, che le persone che trovano i tuoi post siano nel tuo target demografico.

# 8: Come vendere attraverso Instagram: utilizzare le caption

 La didascalia (o caption) è un altro elemento integrante di qualsiasi post di Instagram. Se hai un’immagine avvincente ma una didascalia debole, il tuo post potrebbe non funzionare, quindi dedica qualche minuto alla ricerca di una descrizione efficace.

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5 modi per aumentare il fatturato aziendale attraverso Linkedin

Twitter, Facebook, YouTube e Instagram: i social network sono oggi validi alleati per veicolare il proprio Brand e vendere i propri prodotti/servizi.

Ma, nonostante siano tutti ottimi strumenti di marketing, quando si parla di B2B, ne esiste uno più efficace per aumentare il fatturato del tuo business: LinkedIn.

Mentre i tuoi concorrenti sono, quindi, impegnati a ottenere “like”su Facebook e ad inviare raffiche di tweet su twitter, puoi utilizzare diverse tattiche su LinkedIn per costruire una presenza online e generare prospettive redditizie.

Ecco, quindi, 5 modi per aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn.

# 1: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Aggiungi potenziali clienti e condividi i loro contenuti con la tua rete

Benché possa sembrare ovvio, un promemoria non fa mai male. Dovresti sempre connetterti con i tuoi contatti! Avere accesso ai contenuti che gli piacciono e condividono è fondamentale, infatti, per riuscire ad instaurare un legame con loro.

# 2: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Crea una call to action nei tuoi post

Quando scrivi un post per la tua pagina LinkedIn ricorda sempre di aggiungere una call to action che inviti gli utenti a compiere una determinata azione. Potrebbe essere una telefonata, un’e-mail o solo una visita al tuo sito. Non puoi semplicemente aspettarti che qualcuno chiami o invii un’email. Devi chiederglielo!

# 3: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Crea un gruppo LinkedIn

La formazione di un gruppo LinkedIn è uno dei modi più efficaci per stimolare e coinvolgere la tua rete su un argomento specifico e, nel frattempo, per veicolare gli utenti verso il tuo sito, aumentando le vendite.

Ecco alcuni consigli per creare un tuo gruppo:

  • Identifica il tipo di gruppo che desideri creare e assegnagli un nome che comunichi chiaramente l’argomento.
  • Rivolgiti a persone ben collegate all’interno del tuo settore per far loro sapere che hai creato un gruppo e che vorresti mettere a disposizione la loro esperienza in webinar dal vivo.
  • Continua ad aggiungere valore ospitando webinar o incontri di persona.
  • Offri un premio ai membri offrendo alcuni dei tuoi servizi aziendali d una tariffa speciale.

# 4: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Sales Navigator

Se non hai ancora sentito parlare di LinkedIn Sales Navigator, ti consigliamo di verificarlo.

Sales Navigator Professional è un tool pensato prevalentemente per chi svolge un’attività commerciale. Tra i vantaggi si elencano la possibilità di trovare potenziali clienti e account nel tuo target, di costruire relazioni fidate con i potenziali clienti e di ottenere informazioni in tempo reale per approcciare il cliente nel momento giusto.

Puoi inoltre creare liste di contatti nei tuoi account target. Se hai già il tuo target, come quelli creati per segmentare e indirizzare il pubblico all’interno della tua piattaforma di automazione del marketing, potrai approfittare di tutti i filtri offerti dall’account premium di LinkedIn per creare elenchi mirati.

# 5: come aumentare il fatturato aziendale attraverso LinkedIn. Linkedin ADS

 LinkedIn ti consente di lanciare una campagna mirata in pochi minuti. Puoi impostare il tuo budget, il tuo target e la durata della tua campagna utilizzando Campaign Manager, la piattaforma pubblicitaria all-in-one di LinkedIn. I formati di annunci supportati in Campaign Manager sono Contenuti sponsorizzati, InMail sponsorizzati e Annunci di testo.

Gli annunci dinamici sono disponibili anche attraverso la pubblicità gestita dall’account, che consente di collaborare con un team LinkedIn dedicato per creare annunci altamente visibili per un pubblico premium.

  • Contenuto sponsorizzato: Il contenuto sponsorizzato è la pubblicità nativa che appare direttamente nei feed di LinkedIn dei professionisti che desideri raggiungere.
  • InMail sponsorizzato è un formato di annuncio unico che ti consente di offrire contenuti pertinenti e personalizzati tramite LinkedIn Messenger.
  • Gli annunci sono annunci pay-per-click (PPC) o costo per impressione (CPM) semplici ma convincenti.

Una volta scelto il tipo di annuncio dovrai selezionare un pubblico e un budget.

Esiste una grande varietà di criteri che puoi utilizzare per selezionare il tuo pubblico ideale, come località geografica, settore aziendale, numero di dipendenti e persino la posizione lavorativa.

L’espansione del pubblico include automaticamente segmenti di pubblico simili a quelli che hai selezionato.

Una volta selezionato il tuo pubblico, è tempo di impostare il budget per la tua campagna. Esistono tre opzioni: costo per clic (CPC); costo per impressione (CPM); o costo per invio (CPS).

Il costo per invio (CPS) viene utilizzato quando si eseguono campagne InMail sponsorizzate. Paghi per ogni InMail consegnata con successo.

Il CPC viene spesso utilizzato per campagne orientate all’azione come la generazione di lead o la registrazione di eventi, mentre il modello CPM è in genere più adatto quando l’obiettivo è la Brand Awareness.

Oltre a scegliere tra CPC e CPM, dovrai anche inserire l’offerta, il budget giornaliero, la data di inizio, la data di fine e il budget totale. Indipendentemente dalla data di fine scelta, puoi annullare la tua campagna in qualsiasi momento.

Scopri le migliori strategie per incrementare il fatturati attraverso Linkedin

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Una Strategia di Marketing sempre efficace: la Unique Selling Proposition per differenziarsi dalla concorrenza

La Unique Selling Proposition, traducibile come “argomentazione esclusiva di vendita“, è un concetto che sta alla base della teoria pubblicitaria ideata da Rosser Reeves negli anni ’40. In breve, l’USP è una frase che spiega cos’è che caratterizza il tuo prodotto/servizio che lo rende unico e, di conseguenza,  attraente agli occhi del consumatore.

L’USP è un concetto di Marketing a Risposta Diretta, ovvero una forma di Marketing Elementare, che è in grado di dare una risposta immediata alle necessità del consumatore.

Negli ultimi anni, però, si è messa in dubbio l’efficacia dell’USP nel Marketing contemporaneo, così come quella della leva del “Reason Why“. Niente di più sbagliato: La Unique Selling Proposition è una strategia che ancora oggi funziona e aiuta a differenziarsi dalla concorrenza.

Zoom su unico omino giallo sorridente

Lente di ingrandimento in primo piano con zoom su omino giallo sorridente in una fila di omini grigi tristi

Perchè USP e Reason Why sono ancora fondamentali

Il concetto di “Reason Why” è strettamente connesso a quello di USP. È “la ragione per la quale” un consumatore dovrebbe comprare proprio il vostro prodotto e risponde ad un’esigenza elementare della psiche umana, quella di dare una spiegazione razionale a qualsiasi azione.

Perciò, è impossibile dire che questo concetto, alla base del processo di acquisto nella mente del consumatore, non funzioni più. La scelta di una persona di spendere denaro per un prodotto o servizio è sempre condizionata da un’impulso emotivo, che ha poi però bisogno di essere giustificata a livello razionale. La Reason Why fornisce tutte le motivazioni che provano la veridicità del messaggio promozionale, o meglio, dell’USP.

L’USP è in grado infatti di comunicare al consumatore l’unica e fondamentale cosa che gli interessa e che, di conseguenza, ricorderà. Spiega cioè il perché il tuo prodotto o servizio risolve i suoi problemi, esaudisce i suoi desideri o soddisfa i suoi bisogni. Questa sarà la spiegazione, la “Reason Why”, dell’acquisto.

Concetti “primitivi” del Marketing come Unique Selling Proposition e Reason Why risultano dunque essere non solo concetti ancora utili, bensì pilastri fondamentali nel processo di costruzione di una campagna promozionale.

 

Ombrello giallo su sfondo di cielo e ombrelli in bianco e nero

Ombrelli in bianco e nero su sfondo di cielo nuvoloso con focus su ombrello giallo

Le critiche alla Unique Selling Proposition che non stanno in piedi

Appare evidente già da quello che abbiamo anticipato che le attuali critiche verso il funzionamento dell’USP risultano sterili e irragionevoli. Esse si fondano principalmente sull’idea che essendo il mercato di oggi pieno di concorrenti che puntano a svalutare a affossare gli altri, ciò che diventa importante è come tu riesca a differenziarti rispetto a loro per primeggiare e vendere di più. In pratica, focalizzano la loro attenzione esclusivamente sul Posizionamento del Brand anziché sul reale motivo che li spinge a fare marketing, ovvero il loro prodotto.

L’USP e il Brand Positioning sono due concetti divergenti: FALSO

Il primo punto su cui le critiche risultano particolarmente inadeguate è il mettere l’USP e il Brand Positioning in contrapposizione. Infatti, sia l’uno che l’altro servono per comunicare ai clienti la tua promessa di vendita. Si può dire dunque che i due concetti hanno molti punti in comune e sono interconnessi tra loro; la principale differenza è ciò su cui focalizzano la loro attenzione.

  • L’USP è uno strumento nato in un periodo in cui la concorrenza non era agguerrita come oggi poiché il mercato lasciava scoperte molte nicchie: parlare esclusivamente dell’unicità del prodotto/servizio che vendevi era sufficiente per entrare nella mente del consumatore come risposta ai suoi bisogni.
  • Il Brand Positioning è invece un concetto nato in epoca più recente, dal momento in cui prodotti offerti e aziende concorrenti hanno iniziato a comparire sul mercato in gran numero e in poco tempo. Il focus del posizionamento si è spostato dunque sulla concorrenza: il punto di partenza diventa la comunicazione avversaria. Tu dovrai andare ad occupare il posto che il concorrente ha lasciato scoperto e differenziarti per essere l’unico del settore a produrre un certo prodotto/servizio e risolvere uno specifico problema del consumatore.

L’altra differenza è sulle tempistiche: se l’USP, essendo uno strumento di Marketing a Risposta Diretta ha effetti verificabili nel breve periodo, il Brand Positioning impiega più tempo per avere efficacia e ha obiettivi  a medio-lungo termine.

L’USP non funziona in un mercato altamente concorrenziale: FALSO

L’errore in questo ragionamento sta nel non capire che nella definizione stessa di USP risiede il concetto di differenziazione. Ricordiamo infatti che secondo il suo ideatore, Reeves, l’USP deve rispettare tre criteri principali

  1. Deve dire all’acquirente: “Se compri questo prodotto, otterrai questo specifico beneficio“,
  2. Deve proporre qualcosa di diverso da ciò che offrono i tuoi concorrenti o qualcosa che loro non possono offrire
  3. Deve avere così tanta efficacia da riuscire ad attirare nuovi clienti verso il tuo prodotto/azienda.

Noi aggiungiamo un quarto punto, che è un cardine della comunicazione aziendale, ma che tuttavia non è mai scontato:

4. Devi idearlo avendo in mente il tuo potenziale cliente e ciò che interessa a lui

In poche parole, l’USP è la base per costruire tutta la tua Strategia di Marketing, perché è il modo più diretto e immediato di avvantaggiarti nel posizionamento sul mercato e dunque, di avere una possibilità di vendere più degli altri.

Diventa dunque uno strumento di differenziazione anche e soprattutto in un mercato altamente competitivo.

 

Lavagna con disegno di strategia

Lavagna con disegno di lampadine gialle sommato a disegno di ingranaggi colorati che sono uguali a un grafico in crescita

L’USP come strumento del Brand Positioning che sfida la concorrenza

L’evoluzione dei mercati ha fatto crescere ed evolvere l’USP, che si adatta perfettamente alle necessità di un mercato globale, concorrenziale e in rete. Questo strumento “primitivo” per gli impulsi che scatena nei consumatori, ha un valore particolare se considerato in una strategia più amplia in funzione del Brand Positioning.

Si potrebbe dire che l’USP rende operativo e funzionante nel breve termine il Brand Positioning. Questo perché, quando si utilizzano strategie di Marketing a Risposta Diretta, si comunica il proprio messaggio differenziante in modo immediato ed impattante e si mettono i propri fattori di unicità costantemente davanti agli occhi dei propri clienti.

E quelli che sono già tuoi clienti, che dunque seguono il tuo Brand e conoscono sia i tuoi prodotti che la tua Immagine Aziendale, si sentiranno ribadire continuamente perché proprio il tuo brand è perfetto per loro. È in questo modo, come “effetto secondario” di tante azioni di Marketing a Risposta Diretta, che realizzerai Brand Positioning.

Viceversa, si può dire che mentre costruisci la tua Immagine Aziendale e ti affermi come occupante di una certa nicchia di mercato, spingi le persone a fare costantemente qualcosa, nello specifico, a consumare il tuo prodotto.

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Il coccodrillo Lacoste è andato in ferie: nuovo logo con le specie in via d’estinzione

Lo storico coccodrillo di Lacoste ha dovuto cedere il passo a specie ben più deboli in nome del rispetto dell’ambiente e del futuro del pianeta.

Il brand famoso soprattutto per le polo ha scelto di rivolgersi ad una fascia di pubblico che da anni non accenna a diminuire, ovvero alla fascia sempre più alta degli ambientalisti, coloro che orientano i propri consumi su prodotti ‘green’ o, ‘vegan’, ecocompatibili, biodegrabili o semplicemente su aziende che dimostrano attenzione nei confronti dell’ambiente e degli animali.

E così Lacoste ha cambiato il suo coccodrillo per una delle 10 specie animali minacciate su una serie di polo a edizione limitata, progettate per attirare l’attenzione sullo stato globale della biodiversità.

1775 polo Lacoste, tanti quanti sono gli animali delle 10 specie che restano sul pianeta

L’occasione per il lancio della linea di polo in edizione limitata, per la quale è stato scelto il suggestivo nome ‘SaveOurSpecies’, è stata offerta  il 1 ° marzo 2018 dalla Paris Fashion Week e ha fatto registrare il tutto esaurito immediatamente.
Sulla passerella, durante la sfilata del brand, sono state presentate le polo con i nuovi loghi, che rappresentano 10 animali in via d’estinzione, scelti tra mammiferi, uccelli, rettili insieme al partner del progetto, la IUCN, l’Organizzazione internazionale per la conservazione della natura.

Il marchio francese ha prodotto in totale 1.775 polo ed ognuna di esse è stata venduta la prezzo di 150 euro.

Per ogni specie, il numero di polo prodotte corrisponde al numero di individui noti ancora in vita e in libertà.

Ecco la lista degli animali e del numero delle polo prodotte.

 

  1. Iguana di Anegada, 450 polo
  2. La focena del Golfo di California, 30 polo
  3. La tigre di sumatra, 350 polo
  4. Il gibbone di Cao Vit, 150 polo
  5. Il kakapo, 157 polo
  6. Il condor della California, 231 polo
  7. Il lepilemure settentrionale, 50 polo
  8. Il saola (o bue Vu Qang), 250 polo
  9. Il rinoceronte di Giava, 67 polo
  10. La tartaruga rugosa birmana, 40 polo

 

Il ricavato della vendita delle polo sarà devoluto all’IUCN, che da 70 anni opera nel campo della conservazione della natura e dell’uso sostenibile delle risorse naturali.

Chi ha deciso di sostituire il coccodrillo?

La collaborazione Save Our Species, che è stata avviata dall’agenzia pubblicitaria francese BETC che aiuterà l’organizzazione benefica a coordinare i progetti di prima linea in tutto il mondo per contribuire a garantire la sopravvivenza a lungo termine delle specie minacciate e dei loro habitat.

Il coccodrillo Lacoste è uno dei marchi più iconici del mondo, orgogliosamente esposto nelle famose polo del marchio negli ultimi 85 anni”, ha affermato Lacoste in una nota. “Per la prima volta nella storia del marchio, BETC ha proposto un cambiamento del logo.”

“Lacoste e BETC hanno lavorato a stretto contatto con gli esperti di IUCN per definire e selezionare dieci specie minacciate, e poi il disegno degli animali è stato progettato dal laboratorio di design della Lacoste, adottando esattamente lo stesso approccio incentrato sul ricamo che è stato usato per il coccodrillo storico”, ha continuato.

Le polo Lacoste per Save Our Species segnano l’inizio di una partnership triennale tra il marchio e l’International Union for Conservation of Nature.

In realtà non è la prima volta che Lacoste ha modificato il suo famoso logo. Il marchio di moda francese ha precedentemente ingaggiato il graphic designer Peter Saville e i designer brasiliani Fernando e Humberto Campana per creare gamme di polo che giocano con diversi coccodrilli ricamati. Una scelta coraggiosa ma di grande impatto: quando un logo storico cambia, anche solo per un’edizione limitata, fa molto parlare di se.
E in questo caso la Lacoste è sicuramente riuscita a far parlare bene, molto bene, di sé stessa, del suo marchio. Un obiettivo che tutte le aziende dovrebbero perseguire quando vogliono far diventare influente il proprio marchio, avvalendosi dell’aiuto di marketers esperti e grazie alla conoscenza del proprio territorio.

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Acquisti d’impulso: come possono far crescere le vendite?

Quanti sono gli acquisti d’impulso e non pianificati che facciamo ogni giorno? Negli Stati Uniti hanno provato a quantificarli con una ricerca che ha infine sancito che il costo annuale, di quelli che possono sembrare “pochi momenti spontanei”, potrebbe raggiungere anche 5.400 $ all’anno per ogni persona.

Il peso degli acquisti d’impulso sul conto in banca dei consumatori è così alto perché lo studio del sito americano slickdeals.net su 2.000 consumatori mostra infatti che essi fanno generalmente tre acquisti d’impulso a settimana, per quasi 450 $ al mese e 5.400 $ all’anno.

Primo in classifica tra le cause degli esborsi (e come poteva essere altrimenti?) è il cibo, il secondo posto invece va chiaramente ai vestiti, il terzo agli articoli per la casa. In alcune categorie merceologiche l’80% degli acquisti ha qualcosa a che vedere con l’acquisto d’impulso.

Ma come funziona l’acquisto di impulso?

L’acquisto d’impulso si riferisce all’acquisto che un cliente fa anche quando il prodotto non era originariamente sulla lista acquisti predeterminata. Le caratteristiche di questo acquisto sono l’immediatezza e la non intenzionalità. Nello shopping compulsivo, il consumatore vuole impossessarsi di un oggetto causa della sua gratificazione e della funzione simbolica che l’oggetto può svolgere nelle dinamiche di costruzione identitaria e di espressione del self.

Facciamo un esempio:
un cliente entra in un supermercato per comperare gli ingredienti per fare un dolce per la cena con gli amici. Entrando trova al banco frutta delle castagne esposte, pensa che sono le prime dell’autunno e le compera (impulso puro). Accanto alle castagne è posizionata sullo scaffale una padella d’acciaio: il cliente pensa che forse dovrà cuocerle al focolare e infila anche questa seconda nel carrello (impulso da ricordo). Nel frattempo va avanti e al banco pasticceria nota una crostata, la prende decidendo che così risparmierà la fatica di preparare quel dolce che è il motivo per cui è entrato nel supermercato (impulso pianificato). Infine uscendo vicino alla cassa vede delle batterie elettriche che possono essergli utili per un elettrodomestico a casa e le compera (impulso da suggestione).

Sono 4 categorie diverse di acquisto d’impulso che producono benefici sui fatturati di quasi ogni negozio. Per questo le imprese usano tecniche diverse per sollecitare questi impulsi, tutte tese ad attirare l’attenzione del cliente con il posizionamento, il packaging attraente, la convenienza del prezzo.

Quali sono le strategie per aumentare gli acquisti d’impulso?

E ora vediamo alcune strategie che le aziende possono usare per sollecitare gli acquisti di impulso.

1 | Strategia di costruzione delle transazioni

Si tratta di esporre prodotti che incoraggiano il consumatore ad acquistare articoli complementari che vengono utilizzati insieme al prodotto: un classico esempio sono le fragole, per le quali può servire anche la panna e volendo anche delle coppette in cui servirle.

2 | Hai bisogno di riconoscimento

Quando comprendi il tuo cliente e le sue esigenze di acquisto, puoi fornire prodotti che soddisfano tali esigenze. Per anticipare i bisogni, è necessario avere una conoscenza approfondita dei tuoi clienti: quali sono i marchi che preferiscono, quanto sono attratti dalle promozioni, etc etc

La tua strategia di merchandising dovrebbe mostrare prodotti pertinenti ai bisogni e agli interessi del tuo mercato di riferimento.

3 | Cross Merchandising

Il merchandising trasversale suggerisce ai clienti un oggetto aggiuntivo che “va bene con” il loro oggetto principale; prodotti che funzionano bene insieme. Se acquisti una maglia perché non prendere anche quella gonna che sta così bene insieme?

4 | Mix di marketing

Gli acquisti d’impulso sono generalmente rappresentati da prodotti con un prezzo non troppo alto. Devi curare con molta attenzione tutti gli aspetti del marketing: l’aspetto dei tuoi prodotti nel negozio, gli sconti, il posizionamento sugli scaffali e tutti gli altri segni che attirano l’attenzione.

5 | Test delle strategie di merchandising

Quantifica la domanda degli acquirenti, analizzando a fondo i dati di vendita: questo ti aiuterà ad anticipare quali merci stanno aumentando e diminuendo la domanda. La pianificazione dello spazio basata sui dati garantirà che il tuo negozio possa tenere il passo con le mutevoli esigenze degli acquirenti. La tecnologia può aiutarti a individuare le lacune nelle opportunità, identificando i prodotti che non sono attualmente disponibili ma che stanno andando bene in altri rivenditori.

Vuoi far crescere le tue vendite? Ti aiutiamo noi.

Se si desidera aumentare l’acquisto di impulso nel proprio negozio, è essenziale implementare le giuste strategie di merchandising e marketing mix. Molto spesso i risultati di queste tecniche sono sopra le aspettative. Se hai una piccola attività commerciale e cerchi una consulenza su come solleticare gli acquisti dei tuoi clienti, contattaci subito e insieme cercheremo la soluzione migliore e più efficace.

Colori, scaffali, promozioni, posizioni, ricerca dei marchi migliori: siamo qui per aiutarti ad affrontare questa nuova sfida.

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Come migliorare la Reputazione dell’Immagine Online

Difendere la propria immagine online nella società contemporanea, quella dove sempre e comunque ‘the show must go on’, è diventato un obiettivo imprescindibile per chi vuole avere un business di successo, qualsiasi esso sia.
‘Non ti curar di loro e passa’, il vecchio adagio popolare italiano che invitata a ignorare le malelingue, non è più del nostro tempo e va ribaltato: oggi l’imperativo è ‘curati di chiunque parla male di te e fermati subito per convincerlo del contrario’. Perché? Il motivo è semplice: da quando esistono il web e i social media tutto ciò che viene detto resta, a futura memoria, scritto su pagine virtuali consultabili da chiunque in qualsiasi momento.
Per questo la reputazione online della tua azienda e dei tuoi prodotti è fondamentale se vuoi vendere online, convincere i clienti, generare un passaparola positivo.

Non trascurare la tua Immagine Online

Agire per avere un’immagine curata (andresti mai ad incontrare un cliente con i vestiti completamente sporchi di fango?) e puntare a conquistare quante più recensioni positive ai tuoi prodotti è possibile conquistare.

Cosa succede però se iniziano ad aumentare drasticamente le recensioni negative?

O se peggio ancora il nome della tua azienda viene associato a parole come “delusione” o “fregatura”? Succederebbe che il danno d’immagine sarebbe enorme, con colpi quasi mortali alla tua brand reputation e quindi alla futura curva del tuo fatturato.

Web Reputation: é sempre meglio prevenire che curare

Meglio – ed è sempre bene ricordarsene – prevenire che curare: investire per monitorare la propria Reputation, ad esempio con il social listening o la sentiment analysis, e per migliorarla con scelte che puntano ad affermare la propria influenza su un territorio e a comunicare positività, impegno sociale, attenzione all’ambiente.

In ogni caso è possibile anche intervenire in seguito, quando il danno di immagine si è già prodotto, utilizzando strategie SEO e Web Marketing professionali orientate a rendere sempre meno visibili le notizie e i commenti negativi, e a migliorare la brand reputation del tuo marchio.

E’ giusto rispondere ai commenti negativi?

Facciamo degli esempi: quello perfetto è quello che conoscono tutti i ristoratori, i negozianti, gli organizzatori di eventi che ricevono recensioni negative da un cliente su piattaforme come TripAdvisor o su forum diversi. In questo caso si tratta di un problema di reputazione e di immagini di piccole proporzioni, da risolvere con tecniche semplici scegliendo una tra le strade diverse disponibili. Ciò che suggeriamo di fare ovviamente è di rispondere con un linguaggio semplice e chiaro, possibilmente gentile, perché una mancata risposta significa automaticamente ammissione di colpa.

Ricordatevi sempre di fare prima un’analisi dei motivi che possono aver spinto quel cliente a scrivere la recensione negativa: ha una qualche fondata ragione? Se pensate di si, e dovete essere onesti con voi stessi, allora intervenire subito per rimuovere o correggere il problema generato nella vostra azienda. E se è possibile spiegate nella risposta al cliente in che modo siete intervenuti per evitare che i disagi si ripetano.

E’ possibile eliminare i lunghi post negativi?

In caso di post più lunghi contenenti giudizi negativi, ben indicizzati e in prima pagina sui motori di ricerca, la situazione è più complessa ma non sarà lo stesso impossibile intervenire. Si tratta in sostanza di produrre ulteriori nuove notizie, attraverso comunicati stampa, annunci, racconti o compagne di comunicazione, che possano far scendere in secondo piano quello negative che ora sono in cima alle SERP dei motori di ricerca.

Social network, siti internet, stampa amica: vanno utilizzati tutti i canali possibili per diffondere le nuove notizie. E’ fondamentale inoltre assumere un consulente SEO capace di creare una strategia per far in modo di occupare le prime pagine dei risultati di Google con articoli che parlano positivamente dei prodotti è una scelta saggia che consigliamo.

Cronaca negativa? La situazione è molto difficile ma va saputa affrontare in modo efficace

L’ultimo caso di cui vogliamo parlarvi è quello che vede le aziende coinvolte in qualche scandalo negativo, in qualche incidente in cui si siano feriti degli esseri umani o in qualche vicenda giudiziaria.

In casi come questi i commenti sui social o nei forum sono l’ultimo dei problemi perché a diffondere le notizie negative capaci di azzoppare definitivamente la brand reputation di un’azienda saranno direttamente le agenzie di stampa, le televisioni, più in generale gli organi di stampa. In casi come questi può essere d’aiuto aver predisposto prima un piano per la comunicazione di crisi e quindi affrontare le ore più difficili in maniera efficace.

Se invece la situazione diventa velocemente irrecuperabile allora poi non resta che tentare le strade più impervie:

  • In primis contattare il proprio team legale, o semplicemente il vostro legale: se siete convinti di essere finiti in una gogna mediatica, di essere innocenti e accusati ingiustamente, allora dovete querelare chi lo fa e intimargli di cancellare (o rettificare) i contenuti accusatori.
  • Come secondo passaggio cercate di fare appello al diritto all’oblio: anche se non è possibile far cancellare tutto a causa della tutela legittima del diritto di cronaca probabilmente potreste riuscire ad ottenere qualche miglioramento.
  • Infine inventate una nuova iniziativa, meglio se benefica, grande e molto visibile, che possa riabilitare l’immagine della vostra azienda e darvi una posizione migliore da cui ripartire.

Fate in fretta, chiedete subito una consulenza di web marketing per difendere la vostra Immagine Online!

Mg Group Italia è una società specializzata nel web marketing, che ha compreso già da molti anni che la comunicazione tradizionale, quella del cartaceo per intendersi, non è più assolutamente sufficiente e deve essere accompagnata, in alcuni casi persino sostituita, da nuove strategie basate sull’online.

La tua reputazione online è fondamentale,
è il momento di ottimizzarla!

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Amazon vs Apple: sfida da miliardi di dollari

Amazon e Apple superano il miliardo di dollari

All’inizio di settembre, il valore di mercato di Amazon ha raggiunto e superato la cifra di 1 miliardo di dollari, Apple solo poco più di un mese prima era riuscita ad ottenere questo risultato, prima società al mondo a farcela.

La crescita di queste due società è stata molto veloce nell’ultimo periodo, e anche se da molti anni sui bilanci di entrambe si scrive il segno più (la Apple è stata fondata nel 1976, Amazon nel 1994), non si può non notare che l’andamento della capitalizzazione delle due società ha disegnato in tutti e due i casi una curva in salita, nonostante si noti che una è stata più veloce dell’altra.

Quanto è cresciuta Apple negli ultimi 10 anni?

Se prendiamo in analisi l’ultimo decennio notiamo da quando l’iPhone è stato messo in vendita per la prima volta nel 2007, le azioni di Apple sono aumentate del 1,100% e che sono aumentate di quasi un terzo nell’ultimo anno. Quella di Apple è una grande storia, fatta di innovazione e coraggio, ma che ha davvero stravolto il mercato soltanto con l’iPhone, perché questo prodotto ha permesso a milioni di persone di esplorare la quarta dimensione della nostra esistenza, cioè il web.

E quanto è cresciuto Amazon?

Per quanto riguarda Amazon, il gigante dell’e-commerce ha un taglio diverso, e per questo nella costanza della sua crescita si notano grandi scatti in avanti e una velocità impressionante nell’aumento del prezzo delle azioni, che in un’occasione, in soli 16 giorni, sono riuscite persino a saltare da 600 miliardi di dollari a 700 miliardi di dollari. Al contrario, per raggiungere gli stessi numeri ad Apple sono serviti 622 giorni.

Per questo è legittimo chiedersi se questa crescita durerà e se essa riguarderà entrambe le società allo stesso modo.

Quali sono le differenze tra Amazon e Apple?

Per capire è importante sapere che Apple e Amazon, pur essendo entrambe tra le 5 cinque aziende di tecnologia che hanno migliori prestazioni sul mercato al mondo (fanno compagnia a Facebook, Netflix e Google), sono molto diverse l’una dall’altra.

Apple è una società tecnologica che è anche un marchio di consumatori alla moda. I suoi computer e dispositivi sono stati spesso gadget irrinunciabili e i clienti sono disposti a pagare molto di più per i loro prodotti rispetto alle alternative più economiche.

D’altra parte, Amazon è il luogo virtuale dove le persone vanno quando vogliono ottenere un prodotto più a buon mercato, più facilmente o più rapidamente.

A questo si aggiunga che lo spazio potenziale di espansione sul mercato nel futuro non pare essere lo stesso: Apple avrà difficoltà a crescere ancora molto se non inserisce sul mercato un altro prodotto rivoluzionario. Amazon invece è un’azienda più giovane, non ha ancora una presenza consolidata in molti paesi, quindi ha più spazio per crescere rispetto a Apple, che ha già una base di clienti globale. Apple vende prodotti che si comprano poche volte in un quinquennio, Amazon invece può essere visitata per gli acquisti quasi ogni giorno.

Per questo molti analisti sono portati a pensare che, tra le due aziende, se si trattasse semplicemente di una lotta priva di varianti ed ostacoli esogeni, sarebbe Amazon a vincere.

Cosa può ostacolare la crescita di Amazon e Apple? Niente…

Prima di tutto potrebbero venire dalla politica e dall’opinione pubblica, sempre più spaventati da un mercato globale difficilmente controllabile e da imprese multinazionali così grandi da avere ricchezze molto più grandi di quelle del pil di interi stati.

La minaccia di una regolamentazione da parte di un certo numero di governi è concreta, quella di un innalzamento della tassazione anche. Soprattutto considerato che, secondo una ricerca del Financial Times, le più grandi società al mondo pagano meno tasse oggi rispetto a dieci anni fa. La percentuale delle tasse che pagano sui profitti è diminuita in media del 9 per cento in dieci anni, nonostante i numerosi tentativi fatti dai governi di mezzo mondo per migliorare l’efficienza della tassazione.

E non finisce qui: molti governi stanno ormai chiedendo apertamente ad Apple di spostare la produzione nei paesi occidentali e ad Amazon di retribuire in maniera più equa il lavoro nel settore della logistica e delle consegne. Tutte le grandi multinazionali della tecnologia sono al centro di grandi dibattiti che riguardano le contraddizioni tra questo modo di fare impresa ed una democrazia piena e sana, basti pensare agli scandali che hanno travolto Facebook sul tema della privacy.

I governi agiscono e agiranno, molto probabilmente. Tuttavia, gli analisti sono portati a considerare quasi all’unanimità che, data la loro grandezza, difficilmente le fortune di Apple e Amazon potranno essere intaccate profondamente e che per questa ragione le due imprese continueranno a crescere.

L’innovazione tecnologica sta migliorando la nostra vita?

L’innovazione tecnologica si conferma essere la vera benzina nei motori delle più grandi aziende del mondo. Il web e i servizi digitali stanno già cambiando la nostra vita e la cambieranno in maniera sempre più profonda. Si sono aperti nuovi giganteschi mercati e altri ancora se ne apriranno. Rimanere fuori da questi processi significa in prospetta rischiare di essere marginalizzati o peggio espulsi dal mercato: chi ha un’azienda dovrebbe attrezzarsi in ogni caso ad affrontare le sfide del web marketing.

Mg Group è nata per questo: aiutare le imprese a raggiungere il proprio futuro. Oggi basta un click per avere una consulenza gratuita.

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Non colpire nel mucchio, usa il target marketing!

Non c’è mai vento in poppa per chi non sa dove andare!  Questa è una regola fondamentale in molti campi della vita ma valida soprattutto quando si parla di business e di marketing. Avere un obiettivo, conoscerlo, puntare ed investire sulla possibilità che una specifica tipologia di persone possa essere convinta ad acquistare e poi fidelizzata è la logica fondamentale del target marketing.

Target marketing: cos’è?

Il target marketing è una tecnica di comunicazione commerciale che prevede la suddivisione del mercato in segmenti e quindi la concentrazione delle risorse di marketing su uno o pochi segmenti chiave costituiti da clienti i cui bisogni e desideri si avvicinano maggiormente al vostro prodotto o al vostra tipologia di servizi. Può essere la chiave per attrarre nuovi affari, aumentare le vendite e rendere la tua azienda un successo.

Quali sono i vantaggi del target marketing?

Il vantaggio del marketing target è che puntando le tue iniziative di marketing a specifici gruppi di consumatori si rendono la promozione, i prezzi e la distribuzione dei prodotti e/o servizi più facili e più convenienti.

Quindi, se, ad esempio, un’azienda di catering offre servizi di consegna a domicilio in uno specifico territorio, invece di fare pubblicità con un inserto di giornale che va a tutti, dopo aver identificato il mercato di riferimento per i loro servizi, la società di catering potrebbe usare una campagna di spedizioni postali o una consegna di volantini destinata solo ai residenti in una determinata area, o una pubblicità in Facebook rivolta a clienti all’interno di un’area geografica specifica, aumentando il ritorno sull’investimento e conquistando un pacchetto clienti più impostare.

Le piattaforme di social media come Facebook, LinkedIn, Twitter e Instagram hanno opzioni sofisticate per consentire alle aziende di scegliere gli utenti in base ai segmenti di mercato. Ad esempio, un’azienda di bed and breakfast potrebbe scegliere i follower di Facebook fidanzati per mostrare loro un annuncio riguardante un weekend romantico. LinkedIn è più orientato al B2B: puoi individuare le aziende in base a una serie di criteri come numero di dipendenti, industria, posizione geografica, ecc.

Come segmentare il mercato e scegliere il target

La segmentazione del mercato può essere eseguita in molti modi diversi, a seconda di come si desidera suddividere la torta, ma tre tipologie sono più comuni di altre:

Segmentazione demografica

La segmentazione demografica è solitamente il criterio più importante per identificare i mercati target, rendendo cruciale l’acquisizione dei dati demografici per molte aziende.Essa infatti si basa su statistiche misurabili, come ad esempio:

Genere

età

livello di reddito

stato civile

formazione scolastica

religione

Un venditore di liquori, per esempio, potrebbe voler indirizzare i propri sforzi di marketing sulla base dei risultati dei sondaggi Gallup, che indicano che la birra è la bevanda preferita nell’età di 18-34 anni mentre chi ha 55 anni o più preferisce il vino.

Segmentazione geografica

La segmentazione geografica implica l’utilizzo della posizione. Gli indirizzi di casa sono un esempio. Tuttavia, a seconda dello scopo della tua attività, ciò potrebbe essere fatto da:

Quartiere

codice postale

prefisso

città

Provincia

Regione

paese (se la tua attività è internazionale)

La segmentazione geografica si basa sulla nozione che gruppi di consumatori in una particolare area geografica possono avere esigenze specifiche di prodotti o servizi; per esempio, un ristorante ha maggior vantaggio ad indirizzare i suoi sforzi su chi vive nella sua zona o su chi vi soggiorna. In questa direzione le campagne Adwords offrono possibilità molto interessanti.

Segmentazione socio-economica

La segmentazione socio-economica divide il mercato di riferimento in base a classi socio-economiche o preferenze di stile di vita. La scala socio-economica spazia dai ricchi e altamente istruiti in alto alle persone non istruite e non qualificate in basso. Si può definire la classe sociale secondo le seguenti categorie:

Occupazione

Reddito

Livello di istruzione

La classificazione dello stile di vita comporta l’analisi anche dei valori, delle credenze e degli interessi di uno specifico gruppo. Alcuni esempi: si possono segmentare coloro che preferiscono uno stile di vita urbano rispetto a quello rurale o suburbano, o coloro che sono amanti degli animali domestici o hanno un vivo interesse per le questioni ambientali.

La segmentazione socio-economica si basa sulla teoria che le scelte che le persone fanno quando acquistano beni o servizi sono il riflesso dello stile di vita della classe socio-economica cui appartengono.

Investi le tue risorse nel marketing intelligente: punta il target giusto

Se sei interessato ad avviare un piano di marketing ma non vuoi rischiare lo spreco di risorse investendo in una comunicazione di tipo generico puoi scegliere la tecnica del target marketing: così sarai sicuro di parlare sopratutto ai tuoi potenziali clienti, a coloro che ti interessano, e di far crescere il tuo brand  tra le persone giuste.

Per fare target marketing è necessario inizialmente fare delle ricerche e delle analisi che solo un’agenzia di professionisti ti può offrire tra i tanti servizi di un piano di marketing che deve essere efficiente ed efficace. Mg Group da tanti anni si occupa di web marketing ed è specializzata nella comunicazione on-line e nelle tecniche più recenti. L’aggiornamento  dei nostri professionisti e delle nostre competenze è per noi un punto fondamentale. E tu? Che aspetti ad aggiornare la tua comunicazione e il tuo modello di marketing? Puoi contattarci in ogni momento scrivendo una mail o telefonando. Insieme troveremo la strada per raggiungere i tuoi obiettivi e i tuoi target.