, , ,

5 mosse per ottimizzare il tuo canale YouTube Aziendale

Cerchi un modo per attirare l’attenzione dei tuoi Clienti? Potresti provare ad usare il Video Marketing aprendo un canale YouTube aziendale.

Nel 2019 più che mai prima prima d’ora, infatti, l’uso dei Video si conferma essere un ottimo modo per dare visibilità online alle Aziende e per fornire ai Clienti sul web contenuti utili ma anche coinvolgenti.

YouTube risulta essere il canale più utilizzato per l’upload di video su Internet e anche quello più frequentato dagli interessati al Video Marketing. Si stima che la piattaforma abbia infatti più di 1,8 miliardi di utenti mensili.

Diventa necessario dunque ottimizzare il tuo canale YouTube aziendale. Qui ti forniamo 5 consigli che rivoluzioneranno il tuo modo di fare Video Marketing.

Ottimizza il tuo canale YouTube in 5 mosse

Le aziende e gli utenti che stanno davvero avendo successo su YouTube hanno ottimi canali. Hanno un bell’aspetto grafico, mettono in evidenza i loro video migliori e danno la possibilità di collegarsi con altri utenti del proprio settore. Sono dunque una destinazione a sé stante, un “luogo” in cui il navigatore finisce intenzionalmente.

Un buon canale YouTube è in grado di coinvolgere e portare maggiori visualizzazioni rispetto ai video singoli presenti sulla piattaforma. Questo assume una fondamentale importanza quando si tratta di posizionare i tuoi video nelle SERP di YouTube (e di Google).

Ecco dunque 5 mosse per garantire che il tuo canale YouTube Aziendale sia ottimizzato.

filtri colorati che coprono un obiettivo, una ragazza, una sagoma di ragazza con megafono e occhi di donna dentro lo schermo di uno smartphone; tutto intorno loghi di Social network e piattaforme web

filtri colorati che coprono un obiettivo, una ragazza, una sagoma di ragazza con megafono e occhi di donna dentro lo schermo di uno smartphone; tutto intorno loghi di Social network e piattaforme web

1.Brandizza la grafica del tuo Canale YouTube

Con grafica del canale YouTube ci riferiamo al banner posizionato nella parte superiore della pagina tra la barra di ricerca e il titolo del canale. Potete andare a vedere il banner del nostro canale per capire a cosa ci riferiamo.

Essendo l’unica parte brandizzabile nella piattaforma, ma anche la prima a saltare all’occhio del visitatore-Cliente, il banner deve essere accattivante e subito riconducibile alla tua Azienda. È necessario dunque idearlo graficamente con i colori della tua azienda e con il tuo logo, oltre ad essere di dimensioni ottimizzate per YouTube, ovvero di 2560 x 1440 pixel.

Tuttavia, il banner può essere molto di più e svolgere diversi compiti.

Può essere infatti uno spazio in cui dare informazioni importanti riguardo la tua Azienda o strettamente legate al tuo Canale, come ad esempio in quale giorno della settimana vengono caricati i video.

Nel banner può anche essere inserita una Call To Action che inviti il visitatore-cliente a iscriversi semplicemente al canale oppure ad andare a visitare il tuo sito, o ancora a seguirti sulle tue pagine social aziendali.

2.Video rappresentativo o Trailer del canale?

YouTube ti offre anche la possibilità di avere un video in primo piano o, per meglio definirlo, un Trailer del tuo Canale.

Molti canali di successo scelgono di mettere in evidenza un video che considerano esemplificativo di tutti i loro contenuti. Ma, naturalmente, ancora meglio è scegliere di realizzare un trailer del proprio canale, soprattutto se si tratta di un canale YouTube Aziendale. Il video trailer potrebbe infatti rappresentare la tua identità come Impresa e attrarre nuovi Clienti, oltre che semplici utenti.

Inoltre, assicurati di utilizzare la casella di descrizione al meglio. In circa 100 parole (o 500 caratteri) è importante spiegare di cosa ti occupi, in modo che ciò risulti chiaro ai visitatori e soprattutto all’algoritmo di Google e di YouTube.

3.Utilizza le Playlist

Una volta che hai caricato diversi contenuti sul tuo canale YouTube, l’utilizzo delle playlist aiuta sicuramente a rendere la navigazione più chiara e fruibile per i visitatori.

Non c’è una regola fissa per costruire le Playlist su Youtube. Solo con il tempo a grazie alle statistiche di visualizzazione dei video puoi capire quali sono quelli migliori da mettere insieme. Genericamente, due buone idee sono:

  • Raggruppare i video popolari
  • Raggruppare i video con un tema simile

Ricorda in ogni cado che da un punto di vista SEO, i video che stanno ottenendo più visualizzazioni e un buon coinvolgimento degli Utenti, tendono a classificarsi meglio nella SERP di YouTube.

È anche per questo motivo che è utile raggruppare i tuoi video: tramite i video più popolari gli Utenti possono giungere anche a quelli meno visualizzati. In questo modo renderai le cose più semplici agli spettatori e potrai sfruttare tutti i tuoi contenuti video per attrarre nuovi Utenti-Clienti.

E attenzione! Non affidarti solo a YouTube per la creazione di correlazioni automatiche con altri video che trattano le stesse tematiche. Sii audaci con le playlist e usale per creare tu i collegamenti che potrebbero interessare lo spettatore e che al contempo tornino utili anche a te.

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

Canale YouTube Aziendale: team aziendale di 5 persone che guardano un laptop di fronte a loro

4.Compila sempre la sezione Informazioni

Non è sicuramente la pagina più visibile e nemmeno la più visitata dagli utenti, ma YouTube ti fornisce anche una sezione “Informazioni” in cui puoi aggiungere informazioni sul tuo canale, o nel tuo caso, sulla tua Azienda e su ciò che fa.

La cosa positiva è che in questo spazio non c’è un limite di parole consentite e puoi spaziare quanto vuoi. In questo spazio è inoltre possibile aggiungere la tua e-mail aziendale e anche i link al tuo sito Web e alle tue pagine Social. Anche se i collegamenti all’interno del corpo del testo non sono cliccabili, ma c’è un’area di collegamento apposita in fondo alla pagina.

5.Collegati ad altri canali Rilevanti

Sembra un po’ strano linkare altri canali quando si cerca di tenere il visitatore sul proprio, soprattutto se si tratta di un canale Aziendale, ma la connessione fa parte dello spirito di community di YouTube.

È infatti importante dare valore ai tuoi visitatori/iscritti e, indicandogli altri contenuti pertinenti al tuo, rendi a loro la navigazione più facile e dimostri di tenere allo loro esperienza sulla Piattaforma.

In questo modo, ti assicuri di far parte della conversazione sugli argomenti che tratti ed è più facile far sapere che ci sei.

Dal canto tuo, assicurati di caricare i migliori contenuti che puoi. Potresti scoprire che altri canali iniziano a collegarsi al tuo, ricevendo in questo modo visite sotto forma di Referral Marketing.

Sei ancora alle prime armi con i Video e vuoi qualcuno che ti aiuti a realizzarne di accattivanti per attirare Nuovi Clienti? Da Mg Group potrai trovare un servizio di Video e Virtual Tour che fa al caso tuo. Visita la nostra pagina dedicata e non esitare a contattarci tramite il banner qui sotto!

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

Scopri subito Come Trovare Nuovi Clienti in Poco Tempo >

, , ,

Il primo passo per Acquisire Clienti col Marketing a Risposta Diretta

“Come acquisisco nuovi clienti?””Dove trovarli?” e “Come attrarre solo quelli in target?”sono le prime domande che si pone ogni mattina un’imprenditore quando arriva al lavoro. Vi diamo una risposta semplice: il metodo più efficace e rapido è quello di ricorrere alla tecniche del Marketing a Risposta Diretta.

Il Marketing a Risposta Diretta o Direct Response Marketing consiste nel comunicare direttamente con i potenziali clienti, personalizzando il messaggio in base alle specifiche esigenze e caratteristiche del target individuato,in modo da ottenere risposte oggettive misurabili, quantificabili e qualificabili. Solitamente, nel Marketing a Risposta Diretta viene richiesto al Cliente di attivarsi per fare qualcosa che li muova verso il soggetto commerciale che ha emesso il messaggio, tramite una Call To Action.

Ed è proprio una regola fondamentale di questo tipo di Marketing che fornisce una risposta alle nostre domande iniziali: non ci si deve fossilizzare sull’idea che bisogna trovare clienti. Vediamo in che senso intendiamo questo apparente controsenso.

Uomo bendato che tira freccette ad un target

illustrazione di uomo bendato che tira freccette ad un target di fronte a lui sbagliando mira

NON andare a cercare i Clienti

Avete letto bene! Il segreto del Direct Marketing è quello di non pensare nell’ottica del “Devo trovare clienti”.

Questo non significa che dovete sedervi ad aspettare che arrivino da sé, purtroppo i tempi odierni non permettono un tale lusso. Un tempo, quando il Paese era in pieno boom economico e il mercato era tutto da riempire, non c’era il bisogno di inventarsi pubblicità avvincenti, né di capire chi fosse il tuo cliente perfetto e neppure quello di differenziarsi dai concorrenti. I clienti arrivavano che tu facessi qualcosa o meno, a patto che lavorassi decentemente.

Oggi, il panorama è ben differente e ci troviamo tutti a combattere con le unghie e con i denti per Acquisire Nuovi Clienti e soprattutto per Fidelizzarli e farli tornare a Comprare da noi.

Quando diciamo che la domanda “Come trovare nuovi clienti?” è sbagliata, intendiamo che tale domanda è totalmente imprecisa e destabilizzante. È cioè un modo di cercare di arrivare alla soluzione che non dà nessun punto di riferimento da cui partire per conquistare l’attenzione dei potenziali Clienti prima e il loro interesse poi.

Vuol dire che…

Non li dovrai cercare, perché saranno loro a trovare te.

Questo significa che devi impostare la tua comunicazione in modo che i Clienti che tu desideri vengano attratti a trovare e rispondere alla tua offerta.

Perché ciò avvenga, sarà necessario ristringere il campo d’azione delle tua comunicazione, elaborandola e focalizzandola su uno specifico gruppo di prospect, che avranno delle specifiche caratteristiche in comune.

In questo modo, avrai 3 vantaggi principali:

  1. Non sprecherai denaro in pubblicità d’immagine “piglia tutti”
  2. Potrai formulare offerte mirate dedicate precisamente al tuo target; potrai infatti utilizzare il loro linguaggio specifico e rispondere esattamente al problema che manifestano.
  3. Saprai dove trovare i tuoi Potenziali Clienti e dunque selezionerai solo i canali o sceglierai i luoghi dove puoi raggiungerli con certezza.
Trappola per topi con formaggio

Trappola per topi carica con pezzo di formaggio su sfondo bianco

Metti la trappola nella tana del topo

Questo significa: metti la trappola dove sai che il topo andrà. Fuor di metafora, vogliamo dire che è necessario diffondere la tua pubblicità a Risposta Diretta laddove il target specifico la potrà vedere/sentire.

Per scoprirlo, dovrai dunque capire esattamente chi sono i tuoi Prospects per poi individuare dove si radunano, quali giornali o riviste leggono, quali trasmissioni o programmi radio seguono, che interessi hanno su Facebook, quali siti frequentano. Perché è lì che dovrai pubblicizzarti.

È in questo modo che i Clienti potranno trovarti, essere “catturati dalla tua trappola” e dunque mettersi in contatto con te ed entrare nel tuo funnel, in modo che familiarizzino con i tuoi contenuti che li indottrineranno al tuo modo di lavorare e alla tua Unicità.

…ma prima conosci il topo

Ovvero, scopri chi è esattamente il tuo Cliente in Target.

Puoi raccogliere delle informazioni fondamentali per costruire le tue campagne pubblicitarie che ti permetteranno non solo di scoprire dove lanciare i tuoi messaggi ma anche cosa dire, come dirlo e attraverso quale mezzo.

I dati da reperire per costruire un prototipo del tuo Cliente-Tipo si dividono principalmente in 3 categorie:

  1. Geografici: ovvero, dove vive. È l’informazione più facile da reperire ma al tempo stesso è il modo più superficiale e meno preciso di targettizzare.
  2. Demografici: cioè i dati anagrafici del Cliente-tipo, fra cui l’età, il sesso, lo stato civile, la professione.
  3. Psicografici:come ad esempio che stile di vita ha, quali hobby pratica, i suoi interessi, i suoi valori, i suoi comportamenti di acquisto, le sue paure o le sue frustrazioni di tutti i giorni.

Una volta definito il tuo Target, potrai attuare campagne promozionali a Risposta Diretta così mirate che non dovrai certamente più preoccuparti di trovare nuovi clienti perché saranno loro a trovare te.

Hai Bisogno di un’Idea per far Crescere la Tua Azienda?

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone Idee per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

, , , , , ,

Come Vendere di più in 10 mosse

Come Fatturare di più?” è una frase che torna ripetutamente alla mente di qualsiasi imprenditore.

Ogni attività, per aumentare il proprio fatturato, ha un necessario bisogno di Acquisire nuovi clienti, Aumentare le vendite, Fidelizzare e Far Ritornare i Clienti ad Acquistare oltre che puntare a Moltiplicare il Portfolio Clienti tramite il Passaparola e le Recensioni.

Per riuscire nell’impresa di Vendere di più, ti consigliamo di seguire con attenzione delle semplici regole, senza tralasciare nessun dettaglio in fase di costruzione della tua strategia. Attingeremo alcuni “comandamenti” da quello che viene definito Marketing Automatico, termine con il quale si definisce un insieme di strategie di marketing organizzate con il supporto di tecnologie che rendono possibili alcune automazioni volte a velocizzare e migliorare il lavoro e la produttività.

Checklist con caselle spuntate e pennarello

Foglio bianco appoggiato su un tavolo di legno chiaro con lista di mosse da fare con caselle spuntate e pennarello nero sopra

Le 10 mosse per vendere di più

  1. Rivolgiti al Pubblico Giusto: individua il tuo target e costruisci una comunicazione ad hoc
  2. Comunica la Soluzione ad un Problema: il tuo messaggio deve farti spiccare come l’unico che può risolvere un preciso problema
  3. Costruisci un’Offerta Interessante: usa le tecniche del Marketing a Risposta Diretta in ciò che proponi
  4. Non vendere il tuo Prodotto ma la Soluzione al Problema: è questo che attira le persone
  5. Concentra i tuoi sforzi sulla Pubblicità a Risposta Diretta ed evita quella d’Immagine: ciò renderà le tue azioni tracciabili e misurabili grazie ai risultati immediati ottenuti
  6. Dai una motivazione valida all’utente per Rispondere Subito: non lasciare che le persone rimandino il momento di contattarti
  7. Descrivi bene Cosa Vuoi che Facciano le Persone per Contattarti e Cosa Succederà Successivamente: devi mantenere alta la loro concentrazione verso di te
  8. Imposta Campagne Multi-Step Costanti e Ridondanti: evita così che le persone si dimentichino di te o del tuo prodotto
  9. Strategia Multi-Canale: Utilizza tutti i canali possibili, sia Online che Offline, per rimanere in contatto con prospects e clienti
  10. Guadagna tramite i “Già Clienti” con i contatti Referral e tramite il risveglio degli ex-clienti.
piccola cassaforte da cui fuoriescono banconote euro sopra ad un tavolo dove sono sparpagliate altre banconote e monete euro

piccola cassaforte da cui fuoriescono banconote euro sopra ad un tavolo dove sono sparpagliate altre banconote e monete euro

Ricordati sempre che una Buona Strategia di Marketing dipende sempre da Alcuni Passaggi Fondamentali per la tua Attività.

Le 6 Campagne di Marketing per Vendere di Più e Aumentare il Fatturato:

  1. Campagna di Acquisizione Clienti: acquisisci contatti affini al tuo target di riferimento;
  2. Campagna di Attivazione dei Contatti Acquisiti: comunica con i lead che non hanno ancora acquistato;
  3. Campagna di Monetizzazione e Fidelizzazione dei Clienti: tieniti in contatto con i clienti per fare in modo che acquistino più volte;
  4. Campagna di Monetizzazione: converti i Lead Caldi in Clienti;
  5. Campagna di Referral: chiedi ai tuoi clienti di consigliare la tua attività ad altri contatti o di presentarteli;
  6. Campagna di Riattivazione degli Ex-Clienti: trasforma i clienti “dormienti” in clienti attivi.

Hai Bisogno di un’Idea per far Crescere la Tua Azienda?

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone Idee per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

, , , , , , ,

I Marketing Trends da seguire nel 2019

Ad inizio anno, cerchiamo di dare uno sguardo d’insieme a quelli che vengono definiti Marketing Trends, ovvero le tendenze che andranno per la maggiore (e che converrà seguire) nel panorama del Social Media Marketing nel 2019.

Secondo Hootsuite, questo è un anno entusiasmante per lavorare nel campo dei Social Media perché tante sfide e nuovi strumenti mettono alla prova i brand che cercano di pianificare una buona strategia di Marketing. In particolare, nella sua consueta indagine svolta su un largo campione di aziende, sono venuti fuori 5 media trends principali:

  1. Ricostruire la fiducia degli utenti dopo gli scandali del 2018 sulla diffusione dei dati
  2. Puntare sulle Stories, ovvero le aziende si dedicheranno di più alla realizzazione dei video di Instagram visibili per 24 ore per implementare le proprie strategie
  3. Eliminare il gap pubblicitario: Sempre più aziende stanno accantonando i contenuti organici in favore di contenuti a pagamento
  4. Puntare sul social commerce: molte aziende opteranno per inserire più possibilità di social commerce sulle varie piattaforme di Social Network
  5. I messaggi dominano il mondo: Le aziende, soprattutto le app, stanno implementando servizi di messaggistica interna (Come ha recentemente fatto Google Maps)

Vediamo adesso nello specifico 3 macro-aree di tendenza che vi consigliamo di tenere a mente nel pianificare la vostra strategia sui social.

Strategia: scacchiera in penombra con pedine bianche e nere in posizione iniziale

La nuova era dei Dati

Abbiamo anticipato con la lista di trend di Hootsuite come i brand siano consapevoli di dover ricostruire la fiducia degli utenti andata persa nel corso del 2018 a causa dello scandalo Cambridge Analytica e ad altri casi eclatanti di furto di dati. Molte aziende cercheranno di dimostrare un cambio di rotta netto mettendo in atto la trasparenza dei dati e aumentando la loro data maturity.

Con l’obiettivo di “mostrare il proprio lato umano”,  i brand sui social cercheranno di integrare maggiormente le PR (Pubblic Relation) nelle strategie di Marketing, per personalizzare le offerte per i propri utenti.

Un’altra questione che vedrà i dati protagonisti è la loro misurazione: molte aziende implementeranno la loro attenzione sul ROI per avere un migliore controllo delle proprie mosse di marketing ed ottimizzare così il budget, da investire sulle attività più rilevanti.

smartphone con schermata Social con sotto foto di utenti, poggiato sulla tastiera di un computer, tutto sui toni del blu

smartphone con schermata Social con sotto foto di utenti, poggiato sulla tastiera di un computer, tutto sui toni del blu

La predominanza della tecnologia

Il 2019 sarà un anno dominato dall’entrata prepotente e dominante delle tecnologie di ultima generazione nella definizione delle strategie di marketing social e non. Oltre a dare particolare lustro alle Stories,come anticipato da Hootsuite, le aziende avranno a che fare con botmachine learningAIrealtà aumentata e realtà virtuale.

Le applicazioni di queste innovative tecnologie sono moltissime. Si pensi che si è iniziato a parlare di virtual influencer: si tratta di soggetti virtuali che postano, interagiscono con la community e sono selezionati dai brand come fossero veri influencer, ma che a differenza degli influencer in carne e ossa non richiedono di stipulare contratti!

La società dell’adorazione del sé

Quest’anno la cosiddetta Generazione Instagram dominerà il modo di fare marketing in modo decisivo. Il nuovo consumatore, infatti, svolge sempre più spesso l’intero processo di acquisto direttamente dentro ai Social Network. Via libera dunque a Nano e Mini Influencer e a strategie di content curation.

Vuoi far Crescere la Tua Azienda trovando Nuovi Clienti in Poco Tempo?

Con oltre 10 anni di esperienza nel settore, MG Group Italia ti mette a disposizione un consulente dedicato che saprà indicarti la strategia migliore per far crescere il tuo portfolio clienti e il tuo fatturato grazie agli strumenti digitali.

Scopri subito Come Trovare Nuovi Clienti in Poco Tempo >

, , , ,

Micro Imprese e Partite Iva: come farsi Pubblicità per trovare velocemente Nuovi Clienti

In Italia, il motore che muove realmente l’economia sono le Micro Imprese e le Partite Iva. Si contano infatti più di 4 milioni di piccole, anzi piccolissime, aziende che hanno al massimo 10 dipendenti (nel caso delle Partite Iva, si tratta per lo più di una singola persona) e che non superano i 2 milioni di fatturato annuo.

Per queste realtà, esiste un unico obiettivo concreto e pressante: Trovare velocemente Nuovi Clienti per Vendere di più.

Esiste però un problema di fondo che contrasta con questo scopo: la maggior parte dei piccoli imprenditori Italiani non stanzia quasi alcun tipo di budget per farsi pubblicità e attirare Nuovi Clienti. Questo avviene principalmente perché si pensa che la pubblicità sia una cosa riservata solo alle “grandi aziende”.

Un errore ancora più grande per le Micro Imprese è cercare di imitare la pubblicità di queste “grandi aziende”. Spesso le corporation hanno enormi budget da poter usare (e spesso sprecare) per realizzare pubblicità istituzionali, marketing d’immagine, Instant Marketing. Tutte azioni pubblicitarie inutili per un piccolo imprenditore che vuole monetizzare rapidamente.

Vediamo dunque una buona strategia da seguire dalle Micro Imprese e dalle Partite Iva per farsi una buona Pubblicità che aiuti a trovare velocemente Nuovi Clienti da trasformare in Clienti paganti.

micro impresa

micro impresa: quattro persone che si danno il cinque in segno di unione

Le 10 regole per realizzare una pubblicità vincente

Ricorda: non importa se la tua azienda è costituita solo da te stesso, se non ti fai pubblicità non troverai nuovi clienti e non fatturerai di più. D’ora in poi, realizza una pubblicità vincente seguendo 10 semplici regole:

1.Inserisci sempre una Call To Action

Non parliamo solo di “Compra adesso!“. Nel tuo annuncio pubblicitario potresti inserire anche un “Inserisci qui la tua mail per ricevere un coupon omaggio” se sei sul web, ma anche “porta in cassa questo volantino per ricevere un gadget esclusivo!” se parliamo del più classico volantinaggio. Insomma, spingi sempre il tuo Potenziale Cliente a fare qualcosa e lui si ricorderà di te.

2.Dai un motivo per agire subito

Cogli l’attimo e non perdere l’attenzione del Cliente. Dai un motivo per rispondere subito alla Call To Action, come ad esempio un’offerta a tempo limitato, o un prodotto disponibile solo per i primi 100 rispondenti e così via.

3.Dai indicazioni chiare e dettagliate su come rispondere

Non lasciare possibili margini di errore nel tuo invito all’azione. Il Potenziale Cliente deve capire bene e al volo cosa deve fare, quale numero deve chiamare o dove inserire i propri dati. Utilizza segnali visivi insistenti (come le frecce) nei messaggi visuali, oppure fai ripetere più volte l’informazione in caso di messaggio sonoro.

4.Tieni traccia del tuo annuncio

È importante che le azioni compiute dai Potenziali Clienti siano tracciabili e dunque misurabili. Ciò significa nell’esempio del volantino, per ottenere il gadget la persona dovrà avere fisicamente con sé il pezzo di carta, oppure dovrà riferire/trascrivere un codice specifico in caso di offerta telefonica/sul web. Dovrai prevedere numeri/pagine web dedicate solo per accogliere le comunicazioni dei tuoi Clienti Potenziali in modo che non ci sia confusione che potrebbe dissuadere la persona a proseguire nell’azione.

5. La diffusione del tuo logo/nome deve essere solo una conseguenza indiretta di un campagna a risposta diretta

Ciò significa che in nessun caso è consigliabile spendere denaro per fare pubblicità d’immagine o istituzionale.

6. Il tuo primo messaggio pubblicitario avrà SEMPRE un continuo

Il primo messaggio non deve essere lanciato nel vuoto e finire lì, nel senso che non puoi affidarti mai al singolo invio per ottenere un risultato. Dovrai stabilire un piano duraturo (almeno di un anno) per inviare newsletter, volantini, o semplicemente per “tallonare” il tuo potenziale cliente sul Web grazie alle tecniche di remarketing.

7.Comporrai solo messaggi a risposta diretta che vadano dritti al punto

Almeno inizialmente, non dovrai perderti in ghirigori creativi, gioco di parole ambigui o allusioni strane: utilizza un copy forte che faccia arrivare l’informazione che vuoi dare in modo diretto.

8. Prediligi il testo alle immagini

Nei tuoi primi messaggi pubblicitari, fai in modo che a dominare la scena sia il tuo messaggio a risposta diretta piuttosto che un’immagine (che comunque è sempre consigliabile aggiungere e con attenzione).

9.Contano solo i risultati misurabili in denaro

La tua pubblicità avrà avuto l’effetto sperato se per l’euro che hai investito te ne tornano indietro almeno 2 in Acquisti del Cliente. Non ti far illudere dal numero di impression sui social:quelle sono solo chiacchiere non convertibili in fatturato.

10.La tua azienda farà esclusivamente pubblicità a risposta diretta, tracciabile e misurabile, finché non avrai creato una macchina automatizzata capace di procurarti un flusso costante di nuovi clienti.

Strada affollata di una grande città con macchine e pareti dei grattacieli coperte di schermi che passano pubblicità

Strada affollata di una grande città con macchine e pareti dei grattacieli coperte di schermi che passano pubblicità

Scegli il giusto strumento e il giusto canale per raggiungere il tuo target

Il modo giusto per non buttare denaro è raggiungere i propri Clienti Potenziali dove sei certo che potranno leggere/vedere/ascoltare il tuo messaggio pubblicitario.

Per capire quale mezzo usare, sarà innanzitutto necessario fare una ricerca di mercato per individuare il tuo Target. Dopodiché, poco importa se sceglierai di usare strumenti offline o online: non esiste la “pubblicità passata di moda”, se i mezzi classici come la tv o i giornali arrivano efficacemente a destinazione. Va bene tutto, basta che funzioni.

Se opti per la pubblicità online, valuta:

  1. Annunci su Google: un’opzione da prendere in considerazione se il target è abbastanza vasto, cerca attivamente sul web ciò che tu vendi e se non ci sono già molti annunci di concorrenti che rischierebbero di oscurare il tuo
  2. Facebook Ads: se non c’è una domanda forte ed esplicita per il tuo prodotto/servizio, si può provare ad intercettare la domanda latente che viene individuata tra coloro che hanno interessi affini a ciò che tu offri
  3. LinkedIn Ads: nel caso si tratti di un pubblico B2B, si può valutare di usarlo dopo un’analisi di fattibilità

Se opti per la pubblicità offline, valuta:

  1. Salesletter, newsletter aziendale, pacchi a sorpresa: questi strumenti funzionano perfettamente quando il tuo target è molto specifico (ad esempio, determinati tipi di aziende rintracciabili nella propria sede di lavoro)
  2. Rivista di settore: se il tuo target è preciso ma vasto, come una certa categoria di lavoratori, puoi valutare di fare un’inserzione sulle riviste di settore
  3. Tv e radio locali: se il tuo pubblico è meno di nicchia e più di massa, allora puoi valutare di passare uno spot nelle radio e nelle tv locali

Ricorda infine di non limitarti ad una sola fonte di traffico. Esplora diversi mezzi e canali, sempre tenendo ben presenti le 10 regole per fare una buona pubblicità a base di marketing a risposta diretta.

 

Hai Bisogno di un’Idea per far Crescere la Tua Azienda?

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone Idee per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

, , ,

Commercianti, Liberi Professionisti, PMI: come Trovare Nuovi Clienti

Come trovare nuovi clienti?” è una domanda a cui risulta difficile rispondere se sei un Commerciante, un Libero Professionista o una PMI in Italia. O meglio, tutte queste categorie di lavoratori provano a risolvere questo problema con le proprie conoscenze e gli strumenti che ritengono validi, cadendo spesso in errori piuttosto grossolani dovuti all’osservazione del panorama odierno pieno di pubblicità, slogan promozionali, video virali e immagini sensazionalistiche.

Il problema principale è che spesso la risposta a questa domanda si riferisce agli strumenti e ai mezzi con cui proporsi al pubblico, quando il giusto procedimento vede uno step fondamentale prima di questo. Il primo passo da compiere è capire come raggiungere più facilmente i miei potenziali clienti per fargli capire perché dovrebbero comprare da me e non da uno dei miei (tanti) concorrenti.

Vediamo adesso per punti come anche i piccoli esercenti possano arrivare a ragionare in questo modo per attuare una strategia di marketing vincente che consenta di Trovare effettivamente Nuovi Clienti e Aumentare il Fatturato.

ragazza che tiene sulle ginocchia un'agenda aperta su due pagine che rappresentano una strategia di marketing

ragazza che tiene sulle ginocchia un’agenda aperta su due pagine che rappresentano una strategia di marketing

5 Falsi miti che NON vi faranno trovare nuovi clienti

Abbiamo affermato che spesso i piccoli commercianti italiani sbagliano strategia nel tentativo di trovare nuovi Clienti. In particolare, capita loro di inciampare in 5 falsi miti che hanno illuso per anni chiunque abbia qualcosa da vendere della loro effettiva rendita. Ebbene, siamo qui per dirvi che in realtà queste “scelte di marketing” non funzionano.

Farsi conoscere

Il primo falso mito, precursore e in qualche modo incubatore di tutti gli altri, è quello del “Farsi conoscere”. Un tempo questa strategia funzionava veramente, poiché in una società bisognosa, come era quella degli anni del dopoguerra in Italia, alle persone serviva tutto e il mercato offriva poche opzioni d’acquisto. Allora, sarebbe bastato dire:

  1. Esistiamo e siamo aperti
  2. Vendiamo questo prodotto
  3. Siamo in questa in questa città, in questa certa via

e le persone si sarebbero attivate per venire ad acquistare nella vostra azienda.

Oggi non è più così“sapere che esistete” oggi è ininfluente. Le persone sono già perfettamente coscienti dei loro bisogni e quando hanno bisogno di qualcosa vanno su internet e cercano chi può risolvere il loro problema. Il problema è che trovano migliaia di concorrenti come voi, uguali a voi o che sembrano uguali a voi (che è la stessa cosa).

Affidarsi ad un Creativo

I Creativi, figure quasi mitologiche nello scenario del marketing, spesso servono solo a condire di belle immagini o parole originali un messaggio sbagliato. Ovvero, con l’intervento creativo si cerca di “attirare l’attenzione”, cosa che risulterà del tutto inutile se il contenuto del messaggio è “Esistiamo, siamo qui, vendiamo questa roba. Come tutti gli altri come noi. Però guarda com’è creativa la mia pubblicità!”

La creatività è sbagliata quando cerca di spostare il problema, nasconderlo o camuffarlo facendo passare in secondo piano che non stiamo dando nessuna vera ragione ai clienti per comprare da noi, cambiare le loro abitudini di acquisto, concedere un appuntamento alla nostra rete vendita o chiedere di parlare con un nostro commerciale.

Diventare Virale

Negli ultimi anni, la viralità è diventata un altro falso mito quando si parla di messaggi promozionali sul Web. Realizzare un video che riesce a circolare a gran velocità fra molte persone, infatti, vi darà sì modo di essere conosciuti, ma non vi assicurerà una conversione in Acquisti.

Questo avviene perché, nuovamente, non state comunicando ciò che veramente riesce ad attrarre nuovi Clienti, cioè come il vostro prodotto/servizio riesca a risolvere un loro problema al contrario dei  vostri concorrenti. Insomma, il “basta che se ne parli” non è garanzia di Fatturato.

Emozionare il cliente col Marketing Emotivo

Anche in questo caso, fare uno spot strappalacrime che rimanga nella mente dei vostri potenziali clienti non vi dà la garanzia di convertirli in Clienti Paganti. Questo perché magari la persona si ricorderà di voi perché li avete fatti commuovere ma non avrà alcun motivo reale di cambiare le proprie abitudini di acquisto in quanto non avete comunicato loro nulla di utile.

Avere tante Impression sui social

La nuova moda del Marketing spicciolo è il cosiddetto “Instant Marketing“, che punta a lanciare sui social network immagini o video divertenti che fanno satira politica o di attualità. Questo rientra sempre nel concetto “Sì, le persone probabilmente sapranno che esistete perché avete fatto far loro una risata, ma non avranno capito perché dovrebbero comprare da voi piuttosto che da qualcun altro“.

Cartellino con scritto "OPEN" sulla vetrina di un locale

cartellino bianco e rosso appeso ad una vetrina di un locale con la scritta “OPEN” e diversi simboli di carte di credito, su sfondo indistinto colorato

7 cose da fare veramente per trovare nuovi clienti

1.Capite dove sono i vostri clienti potenziali e scegliete lo strumento giusto per raggiungerli: non sprecate tempo e denaro per fare una campagna promozionale rivolta a “chiunque respiri intorno a voi”. Individuate il vostro target tramite ricerche di mercato e decidete di conseguenza quale sia il mezzo migliore per raggiungerlo.

2.Attirate la loro attenzione spingendoli fin da subito ad agire: potreste proporre dei buoni, un’offerta lancio, un prodotto in edizione limitata, un trattamento esclusivo per i nuovi clienti e così via. Qualcosa che funga da Call To Action, insomma.

3.Fate in modo che il potenziale cliente venga incuriosito: è indispensabile che il cliente che ha visto la campagna voglia saperne di più di voi e del vostro prodotto/servizio o sia interessato ad aderire alla vostra offerta o ancora, sia spinto a venirvi a trovare nel vostro negozio per vedere con i propri occhi cosa offrite di diverso dagli altri.

4.Istruite il vostro reparto commerciale ad offrire di più al Cliente potenziale: una buona strategia è quella di fare un po’ di pressione al vostro target interessato per cercare di fatturare di più.

5.Rimanete nella mente del Cliente: dopo l’acquisto, sarà importante continuare a “seguire” il cliente in modo da farlo tornare più volte ad acquistare e eviti di pensare ad alternative o si rivolga alla concorrenza.

6. Ricontattate personalmente il cliente a cadenza regolare per ricevere feedback, fornire assistenza o per stimolare direttamente nuovi tentativi di vendita.

7.Raccogliete testimonianze e stimolate il Referral Marketing: in questo modo verrà stimolato con un minimo sforzo l’ampliamento della base di Clienti che rientrano nel target.

Cosa devono ricordare i piccoli commercianti, i Liberi Professionisti e le PMI

Specialmente nel caso di piccoli esercenti, la verità è che non esistono “clienti nuovi”, quanto piuttosto clienti da convertire. Ovvero, in un mercato così saturo com’è quello odierno, probabilmente le persone si stanno già servendo da qualcun altro per soddisfare i propri bisogni.

La vostra strategia dovrà dunque puntare a far capire alle persone come siano servite male, come stiano usando strumenti che fanno loro sprecare tempo, come stiano spendendo troppo o come non stiano ricevendo un servizio alla loro altezza e così via, per poi proporvi voi stessi come la soluzione migliore per ovviare a questi problemi.

Hai Bisogno di un’Idea per far Crescere la Tua Azienda?

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone Idee per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

, ,

Come Aumentare le Vendite creando un rapporto di Fiducia col Cliente

Come posso far sì che i miei clienti si fidino di me e continuino ad acquistare i miei prodotti?“: ogni imprenditore si è posto questa domanda tutti i giorni da quando gestisce la sua azienda.

Se è vero che non esiste una formula magica per costruirsi un Portafogli Clienti vasto e fidelizzato, esiste però il Marketing, che ci insegna che i clienti hanno bisogno di sentirsi sicuri, o meglio rassicurati, per spendere soldi e Comprare proprio il tuo Prodotto. Uno dei modi per far scattare nell’acquirente la molla dell’acquisto è quella di dargli delle garanzie.

Ci spieghiamo meglio. La Garanzia, nell’economia di una offerta fatta bene, ha uno scopo ben preciso: invertire il Rischio. Ovvero, è necessario togliere il rischio dalle spalle del cliente e caricarlo sulle nostre spalle.

Vediamo allora come poter creare un rapporto di Fiducia con il tuo Cliente costruendo un’offerta fondata sulla Garanzia.

Mano che scrive con pennarello verde "Trusted "cerchiato su sfondo grigio scuro

Mano che scrive con pennarello verde “Trusted “cerchiato su sfondo grigio scuro

Esci dalla convinzione che tutti  ti vogliano fregare

Abbiamo anticipato come la Garanzia sia una delle parti fondamentali da implementare nella tua Offerta di Vendita. Ma cosa intendiamo con “garanzia”?

Avete presente la classica formula “soddisfatti o rimborsati“? Ecco, questa è una forma di Garanzia. State cioè garantendo ai vostri Clienti che voi siete abbastanza coraggiosi, o meglio, siete così sicuri della qualità del prodotto/servizio che state vendendo da assumervi il Rischio di rimetterci in caso deluda le aspettative.

Questa Strategia è molto efficace, ma non sempre facile da applicare. Questo perché, in particolare in Italia, viviamo nella convinzione che tutti ci vogliano fregare: leggendo un’offerta che ci garantisce il completo risarcimento in caso il prodotto non ci piaccia, viene spesso automatico chiedersi “Dove sta la fregatura?“. La cosa poi è ambivalente, ovvero lo stesso problema di Fiducia lo hanno sia i clienti che i commercianti (“Questo mi vuole fregare!“).

Dal punto di vista dell’imprenditore, però, questo modo di ragionare è particolarmente dannoso, in quanto è lui il primo a doversi fidare ed affidare al suo pubblico per Fatturare. Devi quindi smettere di avere paura di garantire il tuo lavoro, il tuo servizio, il tuo prodotto, perché tu sai (e devi crederci fermamente) che il tuo lavoro/servizio/prodotto vale i soldi dei Clienti.

Caricarsi sulle spalle il rischio dei clienti, significa fare in modo che per loro sia più semplice dire “sì” piuttosto che dire “no”. Secondo il guru del Marketing, Jay Abraham, infatti:

“Ogni volta che due parti vengono a contatto per motivi di affari di qualunque tipo, c’è sempre una delle due che chiede all’altra (in maniera cosciente oppure no) di assumersi la maggior parte o tutto il rischio. Se chiedi a una persona di prendersi tutto il rischio, la prima inclinazione è di non comprare.

Quindi il tuo obiettivo è eliminare gran parte, se non tutto il rischio per il tuo cliente nella transazione. Così abbassi le barriere all’azione ed elimini il primo ostacolo all’acquisto.

Perciò sii determinato quando parli con i clienti e fagli sapere che se non sono soddisfatti gli ridarai i loro soldi indietro, o rifarai il lavoro gratis, o qualunque altra cosa dimostri la tua totale e appassionata dedizione alla loro soddisfazione.”

Questa tecnica può essere definita Inversione del Rischio e si basa tutto sulla convinzione che deve avere l’imprenditore di dovere essere lui a rischiare, non i suoi clienti.

Forse a questo punto sarete un po’ scettici pensando “ma se poi davvero qualcuno mi chiede di rimborsarlo, non ci sto rimettendo?“. Certo, potrà effettivamente capitare di dover adempiere alla garanzia rimettendoci dei soldi magari con qualcuno che se ne sta davvero approfittando. Questo, però, deve essere considerato il “Cost of doing business”, ovvero il Costo di Fare Affari: per qualcuno che fa il furbo ce ne saranno molti di più che saranno spronati a comprare. Il risultato sarà un Aumento delle Vendite e un effettivo aumento di quello che rimane in cassa dopo gli eventuali rimborsi che avrai dovuto dare.

 

Uomo sorridente davanti a un computer con post-it giallo in fronte con scritto "be happy" con

Uomo sorridente davanti a un computer con post-it giallo in fronte con scritto “be happy” con

Dai la Garanzia che fa al caso tuo

Ci sono diverse forme di garanzia e non tutte si basano sul “Ti restituisco tutti i soldi con cui mi hai pagato”. Tutte però si basano su una domanda comune:  “Qual è la preoccupazione maggiore del cliente che gli impedisce di acquistare da me e che non viene risolta nemmeno dagli altri?”. Se troverai la risposta a questa domanda, ovvero se capirai quale preoccupazione affligge il tuo clienti, dovrai essere in grado di rassicurarli che con te non avranno di questi problemi.

Garantisci una parte del prodotto/servizio

Ci sono settori in cui sembra impensabile garantire qualcosa perché la posta sembra troppo alta: ad esempio, se si pensa al mercato immobiliare, come si può garantire che se il cliente non è soddisfatto della casa che ha acquistato, gli verrà restituito il suo intero costo?

Tuttavia, in ogni settore si può trovare qualcosa da garantire, e se non è possibile garantire tutto il prodotto/servizio, se ne può garantire almeno una parte. Tornando all’esempio della casa, si potrebbe pensare di garantire un servizio di assistenza completa nello svolgimento delle pratiche burocratiche dell’acquisto e se questo servizio non dovesse soddisfare appieno il compratore, esso avrà la possibilità di non pagare la parcella dell’agente immobiliare secondo la formula “soddisfatto o rimborsato”.

Garanzia condizionata o incondizionata?

Se offri una garanzia incondizionata, devi ovviamente onorare la tua parola ad ogni costo.

Se invece dai una garanzia condizionata, puoi stabilire le condizioni per cui essa risulterà valida. Dovrai stabilirne di realistiche, in quanto dare condizioni per cui il cliente non potrà mai richiedere la garanzia o non gli converrà richiederla, significherebbe darsi la zappa sui piedi.

Questo secondo tipo di garanzia, in particolare, risulta particolarmente coinvolgente perché il Cliente, per ottenere la garanzia dovrà effettivamente fare qualcosa, dovrà attivarsi: sarà, allo stesso tempo, una garanzia e una Call To Action che crea engagement.

In conclusione

Abbiate il coraggio di garantire il vostro prodotto/servizio, stabilendo la Garanzia in base alla domanda “Qual è la preoccupazione maggiore del cliente che gli impedisce di acquistare?“. Se troverete la risposta e sarete in grado di eliminarla dalla testa del cliente, ci avrete stabilito un rapporto di Fiducia tale che non potrà che Acquistare da voi.

Hai Bisogno di un’Idea per far Crescere la Tua Azienda?

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone Idee per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

, ,

Come trovare nuovi clienti in Settori Difficili

Come trovare nuovi clienti?“, “Come farli diventare clienti paganti?” e “Come Fidelizzarli?” sono alcune delle frasi a cui cerca di dare costantemente una risposta qualsiasi imprenditore.

Far crescere il proprio Portafoglio Clienti e rendere questi nuovi clienti dei Clienti Fidelizzati significa infatti Vendere di Più e Aumentare il Fatturato della tua azienda.

Certo il quesito non è semplice. Molti esperti hanno provato ad illustrare agli imprenditori alcune strategie per accrescere il numero dei propri clienti, ma si sono spesso dovuti scontrare contro un muro mentale che caratterizza molti di coloro che non hanno una mente improntata al Marketing e che si può riassumere con una frase: “Ma il mio Settore è Diverso”. Molti impresari pensano dunque di avere difficoltà a trovare nuovi clienti perché il loro è un Settore Difficile.

Ma è davvero così? Esistono veramente Settori “Diversi” e Settori Difficili?

Pannello trasparente con schema rosso target su sfondo con un uomo che disegna lo schema e due donne che lo guardano

Pannello trasparente con schema rosso target su sfondo con un uomo che disegna lo schema e due donne che lo guardano

Trasformare il “Settore Diverso” in una “Visione Diversa delle cose”

Le persone che non riescono ad immaginare l’applicazione di una strategia di marketing indistintamente per la vendita di cappottini per animali e per un servizio di assicurazioni sulla vita, probabilmente non riescono a guardare più in là del proprio naso. Infatti, spesso chi vuole vendere ma non ha una mente aperta si rifugia nella giustificazione del “Settore Differente” del suo caso rispetto a quello di casi di successo; a seconda del contesto, osserverà che:

  • la zona in cui si muove è differente,
  • il pubblico a cui si rivolge è differente,
  • il prodotto che offre è differente,
  • i clienti che comprano sono differenti

e così via. In realtà, lo sguardo del marketing è rivolto principalmente alle modalità con le quali le persone prendono decisioni e scelgono i fornitori e ai principi universali che rendono un’azienda una “macchina da clienti”, piuttosto che alle qualità specifiche del settore in cui una certa azienda è posizionata.

Nel concreto, infatti, si può osservare che tutte le aziende hanno la maggioranza delle funzioni in comune:

  1. Si rivolgono a un cliente, che sia un consumatore, uno studente, un ospite o un paziente.
  2. Vendono un prodotto, un servizio o entrambi.
  3. Accolgono i clienti nelle loro location o si recano a casa dei clienti o nelle loro aziende o li raggiungono telefonicamente.
  4. Devono avere un metodo per attrarre nuovi clienti potenziali.
  5. Devono avere un metodo per vendere a questi potenziali per trasformarli in clienti paganti.
  6. Devono avere un metodo per rendere i clienti paganti, clienti fissi ed evitare di perderli.

Il giusto approccio per evitare il tranello mentale del “Settore Differente” sta dunque nel chiedersi:“Come posso adattare una certa strategia vincente al mio caso specifico e farla funzionare al meglio?”. Il ruolo dell’imprenditore intelligente è proprio quello di trovare strategie di marketing di riprovata efficacia, testarle e adattarle finché non funzionano.

Puzzle bianco con pezzo mancante

Puzzle bianco con pezzo mancante

6 Tecniche per trovare Nuovi Clienti e non inciampare nel tranello del “Settore Difficile”

1.”Ruba” idee da altri settori

Secondo esperti di marketing come Jay Abraham e Dan Kennedy, una buona strategia per Trovare Nuovi Clienti consiste nell’osservare quello che hanno fatto gli altri per riuscirci. In un certo senso suggeriscono di “rubare” buone idee ad aziende di successo, purché appartengano a settori diversi (in questo caso, inteso come “altri”) da quello in cui tu ti muovi.

Nonostante la scelta di tecniche, mezzi e persino slogan già usati nel tuo settore possa sembrare una garanzia di successo, poiché in passato hanno effettivamente funzionato, non c’è niente di più sbagliato. Bisogna evitare di guardare ai propri concorrenti diretti perché si rischia di ripetere qualcosa di già visto e dunque, risultare sicuramente meno appetibile per un Cliente. Farsi ispirare da strategie di successo in Altri Settori significa proporre qualcosa di inedito nel tuo campo d’azione.

2. Per partire, affidati ad uno specialista del Settore

Abbiamo detto fino ad ora che guardare a quello che si fa negli altri settori è un ottimo modo di trovare strategie di marketing innovative per acquisire nuovi clienti. Per arrivare a questo step, però, è necessario essere dapprima ferrati nel Proprio Settore.

Per questo è consigliabile affidarsi inizialmente ad uno Specialista per apprendere nozioni pratiche del Tuo Settore. È intuitivo capire infatti che se non si sa come accogliere i clienti, gestire il personale, contattare i fornitori e così via, il marketing vero e proprio è l’ultimo dei problemi da affrontare.

È necessario partire dalle basi perché conoscere il proprio settore significa capire qual è il nostro Target ma anche sapere come funzionano i nostri Concorrenti: solo da qui si può realizzare il Posizionamento sul mercato.

3.Infrangi le Regole del tuo Settore

Guarda ad altri settori per trovare nuove strategie, sì, ma prima assicurati di conoscere bene i tuoi Competitors. Per distinguerti da loro e imporre il Posizionamento della tua Azienda, studia attentamente le loro “best practices” per assicurarti di non essere superato o surclassato nelle cose fondamentali che appartengono al tuo Settore. È solo in questo momento che potrai fare un balzo in avanti e differenziarti da loro infrangendo le regole. Per agire in modo nuovo e migliore, è necessario prima di tutto conoscere quelle regole e proporre un modo di superarle che dia ai Clienti un motivo per venire da te.

Un buon esempio è quello di Walt Disney, che nei negozi di vestiti brandizzati all’interno dei suoi parchi giochi, ha scelto di distribuire i suoi prodotti in modo inedito: se gli altri davano al cliente una busta con dentro la maglietta acquistata, lui ha deciso di appallottolarla e consegnarla agli acquirenti in un piccolo contenitore sferico. La compattezza del prodotto è andata incontro all’esigenza dei suoi clienti di eliminare l’ennesima borsa da trasportare, sostituendola con la comodità di poter infilare quel prodotto in altre buste o nel proprio zaino.

4. Fai in modo di non pensare al Marketing

Un modo di evitare di pensare al Marketing nella convinzione che “il proprio settore sia differente”, è quello di adottare una formula nella quale il marketing sia già incluso. Un classico esempio di “azienda in scatola” è quella del franchising, in cui le strategie e gli strumenti di marketing per il tuo specifico settore sono già pronti e collaudati.

L’aspetto negativo di molti franchising è però che non si focalizzano sul Marketing, quanto sul “Settore” e quindi si limitano a fornire una serie di procedure e prodotti da poter vendere, mentre il come trovare nuovi clienti è lasciato comunque alla buona iniziativa del singolo gestore.

5.Inganna la percezione dei tuoi Clienti

Per evitare il tranello del “Ma il mio Settore è Differente”, è possibile creare un Modello Pre-Impostato che inganni la percezione dei clienti. In pratica, è possibile fornire un pacchetto uguale per tutti, nel quale

  • gli annunci per attrarre il cliente,
  • il primo video e
  • la prima testimonianza

sono specifici per settore, dando così l’illusione di star comprando qualcosa di specifico e adatto alle proprie esigenze.

6.Zoomma il tuo problema guardandolo dall’alto

Secondo la tecnica che Seth Godin chiama “Zooming“, devi imparare a guardare il tuo problema e, più in generale, il tuo prodotto e la tua azienda, guardandoli da una certa distanza per vedere cosa c’è intorno. Infatti, chi è bloccato con lo sguardo e la mente al proprio Settore, lo giudica Particolare e Difficile perché conosce solo quello. Un imprenditore riuscirà a praticare del buon Marketing nel momento in cui riuscirà a distaccarsi dalle convinzione pre-esistenti nel proprio settore e guardare oltre.

Hai Bisogno di un’Idea per far Crescere la Tua Azienda?

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone Idee per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

,

Una Strategia di Marketing sempre efficace: la Unique Selling Proposition per differenziarsi dalla concorrenza

La Unique Selling Proposition, traducibile come “argomentazione esclusiva di vendita“, è un concetto che sta alla base della teoria pubblicitaria ideata da Rosser Reeves negli anni ’40. In breve, l’USP è una frase che spiega cos’è che caratterizza il tuo prodotto/servizio che lo rende unico e, di conseguenza,  attraente agli occhi del consumatore.

L’USP è un concetto di Marketing a Risposta Diretta, ovvero una forma di Marketing Elementare, che è in grado di dare una risposta immediata alle necessità del consumatore.

Negli ultimi anni, però, si è messa in dubbio l’efficacia dell’USP nel Marketing contemporaneo, così come quella della leva del “Reason Why“. Niente di più sbagliato: La Unique Selling Proposition è una strategia che ancora oggi funziona e aiuta a differenziarsi dalla concorrenza.

Zoom su unico omino giallo sorridente

Lente di ingrandimento in primo piano con zoom su omino giallo sorridente in una fila di omini grigi tristi

Perchè USP e Reason Why sono ancora fondamentali

Il concetto di “Reason Why” è strettamente connesso a quello di USP. È “la ragione per la quale” un consumatore dovrebbe comprare proprio il vostro prodotto e risponde ad un’esigenza elementare della psiche umana, quella di dare una spiegazione razionale a qualsiasi azione.

Perciò, è impossibile dire che questo concetto, alla base del processo di acquisto nella mente del consumatore, non funzioni più. La scelta di una persona di spendere denaro per un prodotto o servizio è sempre condizionata da un’impulso emotivo, che ha poi però bisogno di essere giustificata a livello razionale. La Reason Why fornisce tutte le motivazioni che provano la veridicità del messaggio promozionale, o meglio, dell’USP.

L’USP è in grado infatti di comunicare al consumatore l’unica e fondamentale cosa che gli interessa e che, di conseguenza, ricorderà. Spiega cioè il perché il tuo prodotto o servizio risolve i suoi problemi, esaudisce i suoi desideri o soddisfa i suoi bisogni. Questa sarà la spiegazione, la “Reason Why”, dell’acquisto.

Concetti “primitivi” del Marketing come Unique Selling Proposition e Reason Why risultano dunque essere non solo concetti ancora utili, bensì pilastri fondamentali nel processo di costruzione di una campagna promozionale.

 

Ombrello giallo su sfondo di cielo e ombrelli in bianco e nero

Ombrelli in bianco e nero su sfondo di cielo nuvoloso con focus su ombrello giallo

Le critiche alla Unique Selling Proposition che non stanno in piedi

Appare evidente già da quello che abbiamo anticipato che le attuali critiche verso il funzionamento dell’USP risultano sterili e irragionevoli. Esse si fondano principalmente sull’idea che essendo il mercato di oggi pieno di concorrenti che puntano a svalutare a affossare gli altri, ciò che diventa importante è come tu riesca a differenziarti rispetto a loro per primeggiare e vendere di più. In pratica, focalizzano la loro attenzione esclusivamente sul Posizionamento del Brand anziché sul reale motivo che li spinge a fare marketing, ovvero il loro prodotto.

L’USP e il Brand Positioning sono due concetti divergenti: FALSO

Il primo punto su cui le critiche risultano particolarmente inadeguate è il mettere l’USP e il Brand Positioning in contrapposizione. Infatti, sia l’uno che l’altro servono per comunicare ai clienti la tua promessa di vendita. Si può dire dunque che i due concetti hanno molti punti in comune e sono interconnessi tra loro; la principale differenza è ciò su cui focalizzano la loro attenzione.

  • L’USP è uno strumento nato in un periodo in cui la concorrenza non era agguerrita come oggi poiché il mercato lasciava scoperte molte nicchie: parlare esclusivamente dell’unicità del prodotto/servizio che vendevi era sufficiente per entrare nella mente del consumatore come risposta ai suoi bisogni.
  • Il Brand Positioning è invece un concetto nato in epoca più recente, dal momento in cui prodotti offerti e aziende concorrenti hanno iniziato a comparire sul mercato in gran numero e in poco tempo. Il focus del posizionamento si è spostato dunque sulla concorrenza: il punto di partenza diventa la comunicazione avversaria. Tu dovrai andare ad occupare il posto che il concorrente ha lasciato scoperto e differenziarti per essere l’unico del settore a produrre un certo prodotto/servizio e risolvere uno specifico problema del consumatore.

L’altra differenza è sulle tempistiche: se l’USP, essendo uno strumento di Marketing a Risposta Diretta ha effetti verificabili nel breve periodo, il Brand Positioning impiega più tempo per avere efficacia e ha obiettivi  a medio-lungo termine.

L’USP non funziona in un mercato altamente concorrenziale: FALSO

L’errore in questo ragionamento sta nel non capire che nella definizione stessa di USP risiede il concetto di differenziazione. Ricordiamo infatti che secondo il suo ideatore, Reeves, l’USP deve rispettare tre criteri principali

  1. Deve dire all’acquirente: “Se compri questo prodotto, otterrai questo specifico beneficio“,
  2. Deve proporre qualcosa di diverso da ciò che offrono i tuoi concorrenti o qualcosa che loro non possono offrire
  3. Deve avere così tanta efficacia da riuscire ad attirare nuovi clienti verso il tuo prodotto/azienda.

Noi aggiungiamo un quarto punto, che è un cardine della comunicazione aziendale, ma che tuttavia non è mai scontato:

4. Devi idearlo avendo in mente il tuo potenziale cliente e ciò che interessa a lui

In poche parole, l’USP è la base per costruire tutta la tua Strategia di Marketing, perché è il modo più diretto e immediato di avvantaggiarti nel posizionamento sul mercato e dunque, di avere una possibilità di vendere più degli altri.

Diventa dunque uno strumento di differenziazione anche e soprattutto in un mercato altamente competitivo.

 

Lavagna con disegno di strategia

Lavagna con disegno di lampadine gialle sommato a disegno di ingranaggi colorati che sono uguali a un grafico in crescita

L’USP come strumento del Brand Positioning che sfida la concorrenza

L’evoluzione dei mercati ha fatto crescere ed evolvere l’USP, che si adatta perfettamente alle necessità di un mercato globale, concorrenziale e in rete. Questo strumento “primitivo” per gli impulsi che scatena nei consumatori, ha un valore particolare se considerato in una strategia più amplia in funzione del Brand Positioning.

Si potrebbe dire che l’USP rende operativo e funzionante nel breve termine il Brand Positioning. Questo perché, quando si utilizzano strategie di Marketing a Risposta Diretta, si comunica il proprio messaggio differenziante in modo immediato ed impattante e si mettono i propri fattori di unicità costantemente davanti agli occhi dei propri clienti.

E quelli che sono già tuoi clienti, che dunque seguono il tuo Brand e conoscono sia i tuoi prodotti che la tua Immagine Aziendale, si sentiranno ribadire continuamente perché proprio il tuo brand è perfetto per loro. È in questo modo, come “effetto secondario” di tante azioni di Marketing a Risposta Diretta, che realizzerai Brand Positioning.

Viceversa, si può dire che mentre costruisci la tua Immagine Aziendale e ti affermi come occupante di una certa nicchia di mercato, spingi le persone a fare costantemente qualcosa, nello specifico, a consumare il tuo prodotto.

Hai Bisogno di un’Idea per far Crescere la Tua Azienda?

Confrontati con l’innovativo Team di Consulenza, nato dall’unione dell’Esperienza di MG Group Italia in Marketing e Comunicazione e dalla Competenza della sua Rete Commerciale, che ti propone Idee per Far Crescere il Tuo Business e Aumentare il Fatturato della Tua Attività.

Scopri subito come far crescere il tuo Business >

,

Nuove occasioni di business con l’IOT, l’Internet delle cose

Quando ci occupiamo di telecomunicazioni sentiamo spesso parlare di Internet Of Things o, più semplicemente, Internet Delle Cose. Chiamato anche internet degli oggetti, è una parola che fa riferimento alla possibilità di internet di estendersi al mondo reale degli oggetti e dei luoghi concretamente esistenti.

Introdotto da Kevin Ashton, direttore esecutivo del Centro di Auto-ID del MIT (Massachusetts Institute of Technology), durante una presentazione per Procter&Gamble nel 1999.

Che cos’è l’IOT?

L’Internet delle cose è un’evoluzione dell’uso della rete internet: gli oggetti che ci circondano si collegano, si rendono identificabili e acquisiscono intelligenza grazie all’accesso ai dati e alle informazioni aggregate da parte di altri.

Qualsiasi oggetto può acquisire un ruolo attivo e interattivo, grazie al collegamento con la rete Internet.

È così che le confezioni di farmaci ci ricordano di prendere le medicine, le sveglie suonano prima la mattina se c’è più traffico del solito e le scarpe si collegano a quelle degli altri per permetterci di gareggiare a distanza.

Gli oggetti connessi alla rete vengono chiamati smart objects, vale a dire oggetti intelligenti.

Le caratteristiche principali di questi oggetti smart, sono la possibilità connettersi, di essere identificati in maniera univoca e di elaborare e sviluppare capacità per interagire con l’ambiente esterno.

Per fare questo, gli oggetti e i luoghi sono muniti di etichette identificative a radio frequenza, chiamate Rfid. Si tratta di una tecnologia di tipo Auto-Id (identificazione univoca), non molto conosciuta da chi non si occupa del settore IOT, ma alla base di piccoli strumenti che certamente ognuno di noi utilizza senza rendersene conto: barcode, QRcode, Nfc (per il pagamento senza contatto).

Grazie a queste tecnologie gli smart objects comunicano informazioni in rete oppure a dispositivi mobili come i telefoni cellulari.

Dove può essere applicata l’IOT?

All’inizio, gli smart objects erano connessi ma non possedevano molte funzioni; di fatto, non venivano sfruttate tutte le reali potenzialità offerte dalla connessione.

Ora invece, all’oggetto connesso stanno iniziando ad abbinarsi sempre più servizi, che sono il valore aggiunto del prodotto e lo trasformano in un’occasione di business.

Per capire meglio questo cambiamento, è utile fare qualche esempio concreto.

Amazon Dash Button

Il bottone “Dash” di Amazon, conosciuto anche come “Dash Button”, ne è un esempio. È un oggetto dotato di connessione che viene posizionato nei pressi della lavatrice e, quando necessario, schiacciando il bottone si può ordinare del detersivo in quantità prefissate.

Home Speakers

Un altro esempio di come lo sviluppo della tecnologia IOT abbia completamente cambiato il panorama delle telecomunicazioni, sono gli “home speaker”, dispositivi che consentono di impartire ordini agli oggetti connessi attraverso comandi vocali.

Sono equipaggiati con sistemi basati sull’intelligenza artificiale, sempre più efficienti, identici a quelli installati ormai di default sugli smartphone (Google Assistant, Cortana di Microsoft, Alexa di Amazon).

Questa nuova declinazione IOT sembra essere tra i settori di mercato più coinvolti dalla rivoluzione digitale; addirittura, secondo i dati raccolti dall’osservatorio ne sono usciti nel 2017 almeno 50 modelli diversi, da un gran numero di produttori, e ne sono stati venduti globalmente oltre 40 milioni di pezzi.

Smart Metering

Anche lo Smart Metering rientra tra le applicazioni più produttive dell’Internet Of Things. Si tratta di sistemi che consentono la telelettura e telegestione dei contatori di energia elettrica, gas e acqua.

I vantaggi di questi sistemi sono numerosi: a partire dalla riduzione di costi per le letture e per le operazioni di gestione del contratto che possono essere effettuate in modo automatico a distanza senza un intervento in loco dell’operatore.

Smart Building

L’applicazione però che più di tutti ha cambiato (positivamente) le abitudini delle persone, spopolando negli ultimi anni, è stata quella dello Smart building, l’edificio intelligente.

Un edificio costruito per pensare e prendersi cura, in completa autonomia e da remoto, delle esigenze di chi vi abita: dall’illuminazione, al riscaldamento, passando per l’accensione e lo spegnimento di luci, condizionatori, musica, TV, finestre, tende ed elettrodomestici.

Quanto vale il mercato IOT? Sveliamo un po’ di numeri.

L’Internet of Things – in italiano “internet delle cose” – nel 2017 ha toccato i 3,7 miliardi di euro, +32% rispetto all’anno precedente. Una cifra tutt’altro che trascurabile in virtù di un trend in costante crescita.

L’incredibile ascesa di questa tecnologia all’avanguardia deve molto all’arrivo della connettività in oggetti prima esclusi.

Non solo più connettività cellulare, che comunque vede un + 29% per un valore di 2.2 miliardi di euro, ma anche tecnologie di comunicazione, che registrano un incremento del 36%, toccando la cifra di 1,5 miliardi di euro di crescita.

In Italia, la crescita dell’Internet of Things è pari e, in alcuni settori superiore, a quella dei Paesi dell’area occidentale. Questo mercato, nel 2017 è aumentato soprattutto per effetto degli obblighi normativi legati allo Smart Metering, vale a dire i sistemi che consentono la telelettura e tele gestione dei contatori di energia elettrica e gas.

Lo Smart Metering ha così toccato i 980 milioni di euro nel 2017, segnando un + 3% rispetto al 2016 e occupando il 26% del marcato.

Seguono Smart Building, Smart Home e Industrial IoT, rispettivamente in aumento del 45%, 40% e 35% rispetto al 2016, e che rappresentano i settori che offriranno degli ampi tassi di crescita anche nel 2018.

Come può essere utile l’IOT per le aziende? Quali sono le opportunità da cogliere?

Visti i numeri dietro a questo incredibile mercato in ascesa, non stupisce che le aziende siano in competizione per accaparrarsi i servizi migliori e le tecnologie più interessanti.

L’intelligenza artificiale, unita ad un uso delle tecnologie di ultima generazione e a un Internet sempre più efficace e pervasivo, amplia il ventaglio di nuovi servizi a portata di azienda.

La diffusione sempre più capillare di questa nuova tecnologia ha permesso la nascita di aziende di nuovo tipo e nuova concezione, maggiormente orientate allo sviluppo di prodotti e servizi.

La maggior concentrazione di queste imprese è negli Stati Uniti, ma esistono anche interessanti casi italiani.

Nonostante tutto, dobbiamo scontrarci ancora con un problema di fruibilità.

Gli smart object richiedono competenze che nella maggior parte dei casi l’utilizzatore non possiede e avrebbero bisogno di tecnici in grado di installarli e di attivarli.

IOT, smart object, intelligenza artificiale. A volte sembra quasi di parlare di un mondo fantascientifico. Eppure questo il nostro futuro più prossimo. Se vuoi continuare a conoscere tutte le nuove tendenze marketing, digital e non, continua a seguire il Blog di Mg Group Italia.