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Content marketing: i contenuti che fanno la differenza

Un insieme di strategie che faranno grande il tuo business

Il blog è il luogo dello scrivere per eccellenza: fin dai primi siti online, uno dei modi più “antichi” di utilizzare il web è stato proprio quello di scrivere dei diari che raccontassero in ordine cronologico la vita, gli interessi o le capacità delle persone che si cimentavano a scrivere.

Nelle sue tante evoluzioni, il blog è passato da essere uno strumento di uso privato, ad un importante modo di fare marketing online. I brand, le aziende e le istituzioni hanno cominciato a capire l’importanza di dare degli aggiornamenti utili al proprio pubblico di riferimento: così sono nati moltissimi blog su internet, degli argomenti più vari.

La chiave di volta di questa strategia consiste nel dare consigli utili, a volte anche molto pratici, ai propri clienti acquisiti o potenziali e fare in modo che questi ultimi possano trovare rispose alle loro domande attraverso gli articoli del blog. Si innesca così un circolo virtuoso che porta più persone interessate a ciò che stai vendendo, più lettori, più fidelizzazioni e nuovi contatti.

In un mondo, come quello di internet, dove tutto cambia molto rapidamente, il concetto di content marketing si evolve con altrettanta velocità e bisogna sapersi adattare, per essere sempre due passi avanti rispetto alla concorrenza.

Oggi non basta più solamente creare contenuti di qualità, ottimizzati SEO, con le giuste keyword e i trend topic proprio al momento giusto; attenzione, tutto questo rimane, ma occorre andare oltre la scrittura. Vediamo come poterlo fare, attraverso gli strumenti che la tecnologia odierna ci offre.

GUARDARE AL PUBBLICO

Come sempre bisogna partire dalle basi: l’obiettivo del content marketing, è quello di rispondere in modo concreto ad un bisogno degli utenti, sia se questi sono clienti, sia se sono semplici persone in cerca di soluzioni. Il fine ultimo del tuo articolo blog è quello di conquistare l’attenzione delle persone e fare in modo che queste acquistino un tuo prodotto o servizio: la creatività c’entra ben poco.

In questo senso è sempre necessario mettersi dalla parte del pubblico, per evitare di farsi influenzare solo dalle proprie idee, nello scrivere un articolo. Questa non è una novità, ma è sempre bene ricordarcelo per partire nel migliore dei modi. La tastiera è la tua, ma la voce è quella del pubblico: tendi sempre entrambe le orecchie per ascoltare e tradurre in scrittura ciò che la gente desidera.

Questo è importante anche per un altro motivo, cioè la velocità di caricamento delle pagine web. Nel gestire un blog è importante tener presente il modo in cui naviga il pubblico sulla rete: ascoltare le esigenze degli utenti significa anche caricare contenuti che siano facilmente fruibili dalle persone, considerando il tipo di connessione che va per la maggiore. Più una pagina si caricherà lentamente, meno le persone saranno invogliate a proseguire la propria lettura di quel contenuto.

Inoltre è Google stesso che monitora costantemente i comportamenti delle persone sulla rete: al motore di ricerca non sfugge nulla. Questo significa che saprà esattamente se le persone rimarranno molto tempo sulla tua pagina oppure la abbandoneranno in fretta; da questo poi intuisce il grado di apprezzamento degli utenti riguardo i tuoi contenuti.

Google non solo indicizza ciò che scrivi, ma registra tutti i comportamenti: ne è un esempio il cosiddetto pogo sticking: la situazione in cui le persone trovano un sito ben indicizzato per la propria ricerca, entrano e abbandonano subito, non trovando quello che stavano cercando.

LA POTENZA DELLE IMMAGINI 

Tenendo in considerazione tutto questo, la cosa migliore da fare è dare alle persone ciò che desiderano, supportando il testo con altri elementi. Uno fra tutti: le immagini.

La potenza degli elementi visivi e grafici all’interno di un blog, così come di un post sui social network è davvero decisiva. Homo videns infatti: le persone sono molto più catturate da una bella immagine, o comunque da un’immagine particolare, che da un testo scritto. Almeno a primo impatto è così. Diciamo che le immagini sono l’esca con cui attrarre le persone a leggere un articolo intero.

Ovviamente stiamo parlando di immagini di un certo tipo: non basta che siano belle foto in alta definizione, devono rispondere a determinate caratteristiche.

  • Coerenza: non bisogna scegliere immagini casuali da mettere all’inizio o all’interno di un testo, ma sempre coerenti con l’argomento di cui si sta parlando. In un blog di moda, le immagini dovranno riguardare sfilate, ultimi modelli di scarpe in voga, esperienze sul campo.
  • Riconoscibilità: è necessario che le immagini che vengono scelte possano essere capite dal pubblico. Non devono esserci riferimenti troppo complicati o citazioni erudite: le immagini funzionano se colpiscono subito l’attenzione, oppure se rompono gli schemi.
  • Gusto: il fattore estetico conta, così come le mode del momento. Sempre meglio privilegiare immagini perfette per i gusti delle persone, anche in base alle tendenze sulla rete.
  • Infografiche: l’unione fa la forza, e allora cosa c’è di meglio se non mettere i testi in immagini attraverso grafiche originali e che aiutano il lettore ad orientarsi e a ricordare il testo che sta leggendo. Oggi ci sono strumenti facilissimi da utilizzare, anche online, per creare infografiche che lasciano il segno.

UNO SGUARDO AI VIDEO

Oltre il testo e al di là delle immagini, ci sono i video: efficaci per rimanere in pressi nella memoria degli utenti, soprattutto quelli che vogliono tutto e subito. Attraverso i video, si possono approfondire certi argomenti o riassumere in pochi e decisivi punti i contenuti di un articolo: insomma, si può dare forza a un testo. Tutorial, guide, brevi cortometraggi per spiegare i valori di un’azienda: le possibilità sono molte e risultano efficaci se strutturate per un target e degli obiettivi precisi.

Il video può diventare il completamento perfetto per l’articolo di un blog, la ciliegina sulla torta di un post su Facebook o Twitter, perché è un modo di far vedere (non a caso) quanto sei esperto di un argomento, quanto ti interessa risolvere un problema in modo pratico e immediato.

Spesso ci si chiede quanto debba essere lungo un video per funzionare ed essere visto: non c’è una regola precisa. Se si parla di argomenti interessanti può durare anche diversi minuti, l’importante è non dire la stessa cosa con 20 parole quando può essere detta con 2.

Inoltre c’è sempre la possibilità del podcasting, cioè le risorse di solo parlato che possono arricchire la tua strategia content. Questi ultimi sono anche molto più facili da fruire rispetto ai video e non implicano di avere il computer o il cellulare tra le mani: bastano un paio di cuffie.

Abbiamo visto che fare un content marketing adeguato è come costruire un puzzle di vai pezzi: non basta il contorno della figura, ma servono i colori, lo sfondo e le sfumature per renderlo perfetto. Lo stesso vale per la creazione di un contenuto per un blog aziendale: la scrittura oggi non basta più e ci sono molti modi per darle una mano a dare il massimo possibile.

Non credi anche tu? Se condividi le nostre idee e hai bisogno di un aiuto per la tua strategia di content marketing la nostra web agency è a tua disposizione: un team di grafici, copywriter e blogger saprà come aiutarti a creare contenuti perfetti. Contattaci: info@mgpg.it

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Lead Generation: le fasi della trasformazione dei lead freddi in lead caldi

Parlando di lead generation, ci si riferisce ad un insieme di azioni di marketing, il cui scopo è quello di ottenere contatti qualificati e accuratamente profilati, chiamati per l’appunto lead.

E’ una tecnica di marketing che punta a raccogliere contatti che manifestano un interesse verso l’azienda e i servizi che essa offre. Il lead è il primo step di quell’evoluzione che può portare un semplice contatto a diventare un affezionato cliente.

Come si ottengono i lead e perché si parte dai lead freddi

Perché l’attività di Lead Generation venga svolta in modo efficace, è necessario saper sfruttare i canali migliori per promuovere il proprio business, se necessario affidando la mansione ad agenzie specializzate.

Riuscire ad ottenere contatti e convertirli in potenziali clienti è un’opportunità che riesce a dare ad un’azienda la possibilità di attirare a se, profili di utenti realmente interessati al proprio business.

La lead generation per essere efficace deve essere coadiuvata da tutta una serie di strumenti, anche complessi e di non facile utilizzo, ma è comunque una tecnica alla portata di qualsiasi tipo di azienda, qualunque sia il suo business.

Normalmente i lead si ottengono attraverso le tecniche basilari del web marketing:

  • SEO, per attirare visitatori nel sito o blog aziendale, lavorando su keywords strategiche e sulle query inserite nei motori di ricerca.
  • campagne pay per click, per posizionarsi nelle prime posizioni delle Serp e ottenere la massima visibilità.
  • Campagne di email marketing.
  • attraverso call to action sul proprio sito che invitano il potenziale lead a compilare un form, lasciando dati personali.

Ora che abbiamo visto cosa sono i lead e come si ottengono è importante fare una differenza fra lead freddi e lead caldi.

Cosa sono i lead freddi

Non sono altro che i contatti che si sono limitati a chiedere il prezzo del prodotto, oppure sono interessati a semplici informazioni generiche. Tali richieste fanno presupporre che si tratti di utenti che non hanno un reale interesse, oppure che non siano convinti che la nostra azienda faccia al caso loro.

Non ci conoscono ancora, non si fidano e stanno sondando il mercato alla ricerca della soddisfazione di un bisogno.

Il lead freddo, ci ha trovati per caso e non conosce il nostro brand

Lavorando un lead freddo, quasi sempre si arriverà alla richiesta di un preventivo, ma è improbabile che porti direttamente alla vendita.

Solo una piccola percentuale di lead freddi sono idonei a diventare caldi e quindi pronti per passare allo step successivo che è l’acquisto del servizio o prodotto che offriamo.

Fondamentalmente quello che il lead freddo vuole sapere è il prezzo.

Non ci conosce, non sa niente della nostra azienda, dei servizi e della qualità che gli potremo offrire rispetto alla concorrenza.

Per trattare correttamente un lead freddo è necessaria una  strategia che escluda il tentativo di vendita immediato.

Il lead appena acquisito dovrà essere “riscaldato” prima di passare alle fasi successive.

Bisognerà metterlo nella condizione di scoprire il valore della nostra Azienda e della qualità di prodotti e servizi offerti. Faremo in modo da rassicurarlo e far aumentare la sua fiducia verso il nostro brand.

Ancor prima che il contatto conosca il prezzo, se saremo persuasivi quanto basta, guadagneremo la sua fiducia e spianeremo la strada alla vendita.

La fase di riscaldamento del lead consiste quindi nel guadagnare la fiducia di chi si è avvicinato alla nostra azienda senza conoscerla, per poi successivamente portarlo ad acquistare il prodotto.

Riscaldare un lead vuol dire far conoscere meglio l’azienda e il prodotto, grazie ad una comunicazione efficace e persuasiva.

Il potenziale cliente deve essere convinto che la nostra azienda e quello che offre è esattamente quello che sta cercando. Se saremo bravi da arrivare a questa fase il prezzo sarà l’ultima delle attenzioni del cliente.

I lead caldi

Si tratta di persone che hanno già avuto modo di testare i nostri servizi o che hanno già acquistato qualche nostro prodotto. Ci conoscono bene e sanno che si possono fidare della nostra azienda.

Attività di marketing atte unicamente a generare lead freddi, quindi poco profilati e non veramente interessati a quello che offriamo porterà a risultati di vendita marginali.

I lead caldi invece sono contatti che hanno la possibilità di tastare con mano la qualità e i servizi offerti dall’azienda, riuscendo a recepirne il valore.

Per trasformare un lead da freddo a caldo è quasi sempre necessario un passaggio intermedio.

Riscaldare un lead vuol dire coinvolgerlo emotivamente e fargli capire la qualità dei servizi offerti.

Sono tante le aziende che cercando di cogliere l’attimo, tentano subito di concludere la vendita e non si curano di spianare la strada verso una trattativa che offra maggiori possibilità di successo.

Lead freddi non adeguatamente preparati porteranno a scarsi risultati.

Le azioni di marketing andranno interpretate come un modo per guadagnare la fiducia del cliente e di intrattenere con lui un rapporto sempre più confidenziale.

Molti pensano che un offerta dove si punta esclusivamente sul prezzo stracciato, possa dare buoni risultati ma non è così. Senza che il lead sia stato adeguatamente riscaldato anche un prezzo basso non è sufficiente a convincere il cliente che si porrà delle domande sulla serietà dell’azienda e sull’offerta, facendo inevitabili paragoni con ciò che il mercato offre.

Il lead freddo si trasformerà in lead caldo attraverso piccoli passi, come iscrizioni a newsletter oppure attraverso i canali social.

Il processo di “riscaldamento”, può essere una lunga fase dove il potenziale cliente viene costantemente informato e aggiornato sul prodotto offerto, con lo scopo di aumentare fiducia e autorevolezza nel brand così da riuscire a spingerlo verso la fase di acquisto.

Solo una piccola percentuale di lead diventano caldi e quindi propensi ad acquistare

Uno degli strumenti utilizzati per pianificare la trasformazione dei lead freddi in caldi è il Funnel, ovvero l’imbuto

Come viene rappresentato il Lead Generation Funnel.

Il lead generation funnel, viene rappresentato come uno schema ad imbuto diviso in tutte le fasi che precedono l’acquisto da parte di un potenziale cliente.

Il Funnel, attraverso una semplice rappresentazione grafica, spiega come avviene il naturale processo di acquisto di una persona.

Pensiamo a come è fatto un imbuto. La parte più larga dell’imbuto è il Il TOFU, ovvero Top of the Funnel, perché raffigura i visitatori che giungono sul sito web dell’azienda attraverso tutti i canali disponibili.

Per fare leads generation, non è un segreto, bisogna avere un elevato numero di visitatori. Questo si ottiene curando la SEO del blog e del sito aziendale, facendo campagne Pay per Click e aprendosi sui canali social.

Più visitatori arrivano e più lead si possono generare.

MOFU invece, è la parte intermedia dell’imbuto, il Middle of the Funnel. Rappresenta la fase più importante della lead generation. E’ il momento dove bisogna studiare una strategia per far si che il semplice visitatore diventi un lead. Dovremo persuaderlo a lasciare i propri dati in cambio di contenuti di valore che possano essere di utilità.

Questi possono essere infografiche ed ebooks o qualunque cosa che rappresenti per il cliente un valore aggiunto.

Per ultimo troviano il BOFU ovvero il Bottom of the Funnel. E’ lo step dove si creano lead caldi pronti per essere convertiti in clienti veri e propri.

Per far diventare caldo un lead, è importante riuscire a capire quali sono i suoi reali bisogni che lo hanno indotto a cercare la nostra azienda e prodotti.

Questa è una fase molto delicata, perché solo con l’offerta giusta, il lead concretizzerà l’acquisto, mentre con un’azione sbagliata si potrebbe ottenere l’effetto contrario, non solo il lead non comprerà ma potrebbe anche decidere di non voler avere più a che fare con la nostra azienda.

Trasformare i lead freddi in caldi è una fase delicata che se gestita senza le dovute accortezze ci farà inevitabilmente perdere delle vendite.

Se hai bisogno di aiuto per trasformare i tuoi contatti in lead caldi, scrivici subito. Mg Group metterà a tua disposizione professionisti di web marketing in grado di valorizzare il tuo business.

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L’importanza del marketing sul web e i vantaggi rispetto al marketing tradizionale

Quali sono le strategie da mettere in campo online, per portare a casa i successi che ogni azienda vorrebbe avere

Se guardiamo anche solo ad un decennio fa, possiamo notare come il nostro Paese fosse quasi analfabeta dal punto di vista del marketing. Nel corso del tempo le cose sono cambiate e nel giro di poco sono fiorite tutte una serie di attività, strategie e nuove possibilità fondamentali per qualsiasi tipo di settore. Bisogna sottolinearlo: in questo preciso momento storico le condizioni per “fare marketing” sono davvero favorevoli, e il motivo è uno solo: grazie a internet abbiamo gli strumenti perfetti con cui raggiungere obiettivi importanti. Vediamo di capire il perché.

Innanzi tutto non bisogna credere che il marketing sia solo pubblicità; le strategie da mettere in campo sono molte, c’è bisogno di tutta una serie di azioni volte a promuovere prodotti o servizi, e instaurare un rapporto proficuo con i consumatori. Tuttavia la pubblicità è un po’ l’emblema del marketing, uno degli strumenti più efficaci che si hanno a disposizione per colpire il target. Va da sé che qualsiasi azione fatta online diventi, potenzialmente, pubblicità; e il messaggio è, sempre potenzialmente, visibile da una grande moltitudine di persone.

Due dei vantaggi più evidenti riguardo la propria promozione attraverso il web sono la semplicità di utilizzo e i costi bassi.

IL MARKETING OGGI

La pubblicità tradizionale è invece più complicata da realizzare ed estremamente più dispendiosa, se poi si  tratta di uno spot televisivo o radiofonico spesso le piccole e medie imprese non possono proprio permetterselo. Sul web non esistono problemi di questo tipo: bastano gli strumenti giusti e mirati, le conoscenze adeguate, una strategia corretta e il gioco è fatto. Certo, non dobbiamo pensare che tutto sia facile, quello che vogliamo dire è che un corretto utilizzo del marketing online può facilmente farci competere con entità molto più grandi di noi, alla pari.

La seconda caratteristiche che vogliamo sottolineare riguarda il fatto che sul web è possibile parlare a molti, ma lo si può fare in maniera mirata, scovando la propria nicchia di mercato; questa sarà composta da persone potenzialmente molto interessate a quello che vendiamo.

È finito il tempo di lodarsi della propria bravura senza fare nulla per ampliare i propri orizzonti e soprattutto accrescere i contatti con potenziali clienti, è ora di battere la concorrenza usando il web (ancora in molti nel settore edile non lo fanno proprio). Noi di MG Group Italia crediamo fortemente alle potenzialità della rete, tanto che la nostra agenzia di comunicazione ha sviluppato degli importanti strumenti strategici per essere presenti sul web nel modo corretto, per qualsiasi tipo di business.

ESSERE DIVERSI

Come abbiamo detto, non basta essere presenti in maniera passiva sulla rete per far crescere la propria azienda; quelli che utilizzano il proprio sito web come se fosse una vetrina statica di prodotti, non vanno molto lontano e, ora come ora, in molti ancora pensano che questo basti. Per avere risultati importanti dalla propria presenza su internet occorre essere conosciuti, rispettabili, credibili e diversi dagli altri: insomma è necessario diventare il punto di riferimento per un certo settore di mercato. È per questo motivo che prima di vendere sarà necessario generare contenuti e informazioni utili a chi potrebbe sceglierti in futuro, mostrare alle persone soluzioni per i loro problemi e dimostrare di essere tu stesso il migliore a risolverli. È in questo modo che si riesce a intersecare la domanda con l’offerta e si può creare un proprio mercato. Qualsiasi ruolo ricopra all’interno di un’impresa, o nel caso in cui tu sia un libero professionista, dovrai far vedere ai tuoi clienti che sei principale risolutore dei loro problemi.

Creare contenuti di valore, che potrebbero attrarre persone nella tua “rete” è una strategia oggi molto utilizzata, che dà ottimi risultati. Si tratta del content marketing che però da solo non funziona, è il primo passaggio per catturare potenziali persone interessate a ciò che offri, a quel punto devi essere bravo ad educare.

Per farlo, è necessario produrre informazioni e comunicare in maniera semplice; grazie ad una corretta strategia di marketing potrai superare la barriera dell’ignoranza, della diffidenza e avvicinare i tuoi clienti alla tua impresa o al tuo studio. Il vantaggio è che questo tipo di “educazione” avviene ancor prima che ci sia l’incontro faccia a faccia vero e proprio, generando un vantaggio incredibile; tutta la complicata fase della spiegazione di chi sei e cosa fai verrà saltata, e potrai concentrarti su altre attività impegnandoti per dare un valore aggiunto alla tua azienda.

Ma come la mettiamo con la concorrenza? In molti hanno ormai capito le potenzialità del web, in molti hanno imparato ad usarlo in maniera proficua. Per emergere dall’universo internet, fare quindi in modo che proprio tu venga scelto, tra la miriade di altri che si occupano di costruzioni, abbiamo in serbo qualche consiglio da darti.

FOCALIZZAZIONE 

 Concentrarsi su un settore specifico è sicuramente uno dei primi passi da compiere per non appiattirsi, ma spiccare sulla concorrenza. La comunicazione di un professionista o di un’impresa, dovrebbe rimanere concentrata su alcuni punti specifici, attraverso un messaggio semplice, chiaro e che mira dritto all’obiettivo. Puntare su alcune caratteristicahe specifiche è sempre meglio che spaziare a destra e sinistra: per quello c’è già la concorrenza.

Il popolo di internet è distratto, ha poco tempo per prendere le decisioni e vuole sapere subito a cosa andrà in contro; in caso contrario basterà un click per cambiare sito. Ecco perché per attirare l’attenzione servono contenuti di qualità e diretti alla risoluzione del problema che il cliente ha. Inutile produrre continuamente informazioni inutili: meglio un contenuto in meno e più focalizzato che tanti ma troppo generici.

QUESTIONE DI COSTI

Altro punto da tenere in considerazione sono i costi da affrontare. Per raggiungere un certo numero di clienti dovrai essere pronto a mettere in campo le risorse economiche necessarie: sia che si parli di marketing offline che online. A maggior ragione una comunicazione concentrata verso una direzione specifica, potrà assicurarti migliori risultati con una minore spesa.

Qualcuno potrebbe obiettare che, puntando su una nicchia di pubblico e quindi su un settore specifico si perda molta parte dei potenziali clienti: non funziona proprio così. In realtà un business focalizzato è il primo passo per attrarre più clienti, spendendo poco.

PERCHÈ PROPRIO NOI E NON GLI ALTRI?

Il discorso fatto fino a questo momento non deve ingannare; infatti non dobbiamo pensare che focalizzarsi su un settore in cui siamo gli unici presenti sia positivo. In altre parole non avere competitori su un mercato può voler dire solo due cose: o si tratta di un mercato monopolistico o di un mercato dove le persone non sono disposte a spendere. Al contrario, far parte di un comparto nell’ambito dell’edilizia che sia piuttosto attivo e vivace, significa che esiste un consistente pubblico di possibili committenti.

Ora, anche se abbiamo molti competitori da affrontare, ciò non vuol dire che tutti siano in grado di sfruttare gli strumenti del web marketing come lo sappiamo fare noi. Perché quindi qualcuno dovrebbe scegliere proprio noi piuttosto che qualcun altro?

  • Offriamo un ottimo rapporto qualità prezzo? Quasi tutti dicono la stessa cosa!
  • Ci occupiamo del progetto dalla A alla Z: chiavi in mano? Milioni di altri professionisti lo fanno.
  • Abbiamo cura del cliente in modo personalizzato? Nulla di nuovo, niente di diverso.

La risposta in realtà sta proprio nella diversità, nella capacità di differenziarsi dalla concorrenza e offrire dei servizi ad hoc per un certo cliente target: negozianti, famiglie, ecc. Ciò non significa seguire il cliente in tutto ciò di cui ha bisogno, ma piuttosto costruire il tuo modo di lavorare attorno ad una serie di obiettivi che rispecchino la categoria di pubblico a cui vuoi riferirti.

Molti credono che l’unica via di conquistare la gente sia ridurre la propria parcella; come abbiamo visto questo può generare: l’impressione che il tuo servizio valga poco o comunque meno rispetto alla concorrenza, erodere i profitti e rischiare di non avere più tempo libero per far quadrare i conti, infine il rischio di trovare sempre qualcuno che chiede meno di te.

UNA STRATEGIA VINCENTE 

 Il “trucco” consiste invece nel dare la migliore percezione possibile di chi sei e del lavoro che svolgi, di come lo fai, in relazione al pubblico a cui ti rivolgi. In questo senso differenziarti da tutti coloro che competono con te sul mercato è l’aspetto vitale per portare la tua impresa a vincere sulle altre. Non riuscire a comunicare la propria diversità e unicità, significherà essere valutati solo in funzione del proprio prezzo: e nessuno ha voglia di veder sminuito il proprio lavoro!

Il valore aggiunto che metterai in campo come professionista o come impresa sarà quello di essere l’unico, lo specialista di settore; quello cioè in grado di portare a termine un lavoro che altri sanno fare, nella maniera migliore e più giusta possibile per un certo tipo di pubblico.

Contatta MG Group Italia: grazie ai nostri pacchetti web su misura per te, potrai far crescere la tua presenza online grazie ad una strategia a 360 gradi. Chiamaci per una consulenza gratuita allo 0577 1516860.

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E-commerce: l’importanza di avere uno shop online

Un settore in grande espansione, che va saputo sfruttare dalle aziende per una presenza completa sul web. Ecco come usarlo per massimizzare i profitti

Gli e-commerce sono uno degli strumenti di web marketing dove investire può rivelarsi una carta vincente; se qualche anno fa la situazione di questo comparto sembrava ancora in fase embrionale (almeno in Italia), negli ultimi tempi c’è stata una crescita esponenziale degli acquisti online. Nel nostro Paese, in soli 10 anni, si è passati da 1,6 miliardi a 24,2 miliardi di fatturato complessivo per gli e-commerce. Nel 2015 si è registrato un incremento record: l’ utilizzo degli smartphone per gli acquisti online è cresciuto del 71%.

Queste sono ottime notizie per chi possiede già, o vorrebbe aprire uno store personale sul web, e vendere i propri prodotti online. Attenzione: non è sufficiente realizzare una piattaforma, metterci dentro i prodotti, decidere i relativi prezzi ed essere su internet, per sperare di vendere qualcosa. Serve un lavoro che parte da lontano per raggiungere gli obiettivi sperati; per quanto sembri semplice vendere la propria merce online, per farlo nella maniera giusta bisogna prestare attenzione ai minimi particolari: scopriamoli insieme.

CONOSCERE IL PROPRIO MERCATO

Amazon non è diventato leader nel settore degli e-commerce a caso, ma grazie ad una perfetta strategia di marketing, quella che serve ogni volta che si decide di vendere i propri prodotti o servizi, qualsiasi mezzo si scelga di utilizzare per farlo.

Insomma non ci si può improvvisare nel mondo degli e-commerce, soprattutto oggi che la competizione è così spietata; tutto comincia dallo studio e l’analisi del proprio mercato di riferimento.

Studiare il settore che si decide di attaccare, significa analizzare il pubblico a cui ci si vuole rivolgere e la concorrenza da affrontare e superare. Senza sapere chi sono i potenziali clienti, come si comportano negli acquisti, quali sono le loro preferenze, non si andrà da nessuna parte. A questo si deve aggiungere una conoscenza dei competitore, delle loro caratteristiche e delle loro strategie di marketing, così da poterli superare; il benchmarking sarà di notevole aiuto in questo senso.

Tieni sempre a mente questa frase: “Se conosci il nemico e te stesso, la tua vittoria è sicura. Se conosci te stesso ma non il nemico, le tue probabilità di vincere e perdere sono uguali. Se non conosci il nemico e nemmeno te stesso, soccomberai in ogni battaglia.”

OBIETTIVI CHIARI

Una volta stabilito e studiato il proprio target, è necessario definire degli obiettivi da raggiungere, e concentrarsi con tutte le proprie risorse per farlo. Non serve una strategia complessa, basta avere le idee chiare e strutturare il piano marketing in maniera funzionale a ciò che vuoi ottenere.

  • Ad esempio puoi cominciare dall’assegnare al tuo team i compiti e le procedure che ognuno deve svolgere in maniera precisa.
  • Decidere di essere presente con la pubblicità su vari canali online: sito, blog, app, social.
  • Strutturare campagne di content marketing organico e a pagamento.
  • Preparati alla perfezione per gestire il rapporto con i clienti, per una perfetta customer experience.
  • Studia i metodi di pagamento più sicuri e di facile utilizzo da impostare.
  • Scegli la giusta piattaforma e-commerce per i tuoi prodotti e la tua audience.

UNO SGUARDO ALLA PIATTAFORMA

Per riprendere l’ultimo punto citato, la scelta della piattaforma non è cosa da poco. Innanzi tutto quando si parla di piattaforma si intende l’insieme di software e infrastrutture che servono a farlo funzionare. Una delle più importanti a livello mondiale è Magento, ma ce ne sono molte altre come: Woocommerce, PrestaShop, ZendFramework. Qui entra in gioco la nostra web agency: noi di MG Group Italia infatti possiamo creare l’e-commerce adatto ai tuoi progetti ed obiettivi, utilizzando le migliori piattaforme presenti.

Ti garantiamo un sito che sia stabile e funzionale, in cui gli acquisti siano semplici ed intuitivi, SEO friendly e molte altre funzionalità, per raggiungere standard elevati di vendite.

ESPERIENZA DEGLI UTENTI

La regola d’oro di un ottimo e-commerce consiste nel riuscire a trasformare un semplice utente in un cliente: la visita del tuo shop da parte di una persona deve trasformarsi in un acquisto. Solo a quel punto si può parlare di successo, e per arrivare a questo step bisogna passare attraverso un’ottima esperienza dell’utente, sia in fase di navigazione che in fase di acquisto vero e proprio. Le ultimissime statistiche dimostrano che alle persone interessa avere una buona esperienza online molto più del prezzo di un prodotto. Per questo serve un design coinvolgente, dove la merce sia “esposta nel modo giusto” per invogliare gli acquisti, serve una velocità di navigazione adeguata e facilità nel procedere all’acquisto. Infine l’e-commerce vincente è responsive per mobile.

Proprio sotto questo aspetto quindi sarà utile capire come attrarre il traffico mobile, come agevolare al massimo l’esperienza di navigazione e come migliorare i processi di acquisto sull’e-commerce.

MARKETING MIRATO

Le esperienze degli utenti sono molto importanti anche per un’altra ragione, cioè il direct marketing. Uno dei passaggi fondamentali per differenziarsi dalla concorrenza, è quello di creare un e-commerce che sia in grado di fornire contenuti personalizzati per ogni singolo cliente. I comportamenti delle persone sulla pagina web devono essere monitorati: prodotti visti, merce nel carrello ancora non comprata, acquisti già effettuati.

Tutti questi indizi possono portare non solo a creare annunci personalizzati, ma anche ad impostare una campagna DEM (direct email marketing) o fare azioni di remarketing ad un pubblico targettizzato.

Uno degli aspetti più interessanti da tenere in considerazione sono proprio i carrelli abbandonati, cioè gli acquisti che le persone hanno deciso di non proseguire; su questi ultimi si può puntare con maggior incisività per non perdere ingenti quantità di denaro.

CONTENT MARKETING

Sì, anche in materia di e-commerce i contenuti sono importanti. Stiamo parlando della parte visual, che comprende immagini dei prodotti venduti, ma anche dei contenuti di altro genere in grado di attrarre le persone e farle interagire con i propri prodotti: blog, video, infografiche, guide, newsletter, solo per fare qualche esempio.

Da questo punto di vista non dobbiamo dimenticare il ranking organico, che viene raggiunto attraverso una SEO adeguata. Infatti un bellissimo e-commerce non verra mai raggiunto e visualizzato da nessuno, se non è ben posizionato su Google.

Oltre all’ottimizzazione non a pagamento, c’è ovviamente la possibilità di sfruttare Google AdWords per creare annunci che siano sempre in vetta ai risultati di ricerca. Non solo il motore di ricerca più importante al mondo, ma anche i social, grazie a Facebook Ads e le potenzialità di Youtube e Instagram.

Negli ultimi tempi è possibile acquistare i prodotti proprio all’interno dei social network, che stanno così diventando delle vere e proprie piattaforme e-commerce

Oltre al notevole incremento degli acquisti tramite mobile, stanno aumentando anche gli acquisti attraverso le piattaforme social. Ora è possibile comprare un prodotto su Facebook o su Pinterest senza uscire dal social network, soluzione che offre molteplici vantaggi sia in termini di audience, sia a livello di immediatezza del processo di acquisto.

E CHI HA UN NEGOZIO VERO E PROPRIO?

Potrebbe essere utile anche appoggiarsi ai cosiddetti marketplace, cioè gli e-commerce molto grandi e che vendono prodotti di vaia natura, eBay e Amazon sono tra i più importanti ad esempio. Ne esistono poi alcuni molto specifici per dei settori di interesse o delle nicchie di mercato: da questi si può partire per sponsorizzare la vendita sul proprio shop online.

Per quanto riguarda le attività commerciali presenti non solo virtualmente ma anche fisicamente, l’aspetto da tenere in considerazione è l’integrazione di entrambe le esperienze: offline e online. Se un cliente vorrebbe un prodotto che al momento è terminato in negozio, deve poterlo trovare online, e viceversa: una cosa vista online deve poter essere provata e toccata con mano in negozio.

FIDELIZZAZIONE E ANALISI

Un cliente che ha già fatto acquisti nel nostro e-commerce sarà più incentivato a tornare e comprare di nuovo. Per dare la spinta necessaria ci sono molte strategie: offerte personalizzate, regali di compleanno, messaggi di auguri con sconti, ecc.

Infine l’analisi è l’aspetto da tenere sempre in considerazione: il monitoraggio continuo del proprio business online non deve mai mancare; così sarà più facile correggere il tiro e migliorare il proprio negozio in rete.

Ecco una serie di utili basi da cui partire per sviluppare nel migliore dei modi il proprio progetto di vendita online; è importante conoscere questi aspetti, e ancora più importante sapere che i professionisti di MG Group Italia possono creare e-commerce adatti a ogni tipo di azienda.

I nostri e-commerce sono SEMPLICI DA GESTIRE, completamente PERSONALIZZABILI, integrabili con i principali software gestionali, garantiscono PRODOTTI ILLIMITATI, consentono tutte le MODALITÀ DI PAGAMENTO, sono OTTIMIZZATI PER GOOGLE e integrati con i più importanti marketplace. Contatta la nostra web agency per la realizzazione di un e-commerce giusto per i tuoi prodotti e obiettivi.

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L’ebook: contenuto di valore per fidelizzare i propri clienti

Di qualunque settore si occupi, un’azienda che produce beni o servizi, avrà tra i principali obiettivi, quello di massimizzare il livello di fidelizzazione del cliente. Una strategia di fidelizzazione per funzionare efficacemente deve essere in grado di andare incontro alle esigenze del cliente, attraverso contenuti di qualità, che portino valore. Questo valore deve essere recepito dal cliente come la somma delle attenzioni e degli sforzi che vengono fatti per offrirgli un servizio migliore.

Il processo di fidelizzazione consiste in un insieme di azioni mirate al mantenimento del clienti

E’ un processo attraverso il quale viene venduto indirettamente un servizio che porterà ad una relazione stabile e duratura con il cliente.

Bisogna preparare un contenuto di valore che sia apprezzato ed efficace. Per i già clienti, verranno usate tutte le informazioni raccolte attraverso form e questionari, nonché un esame delle loro precedenti esperienze d’acquisto, così da creare un qualcosa di personalizzato e speciale che renda ancora più forte l’immagine del brand aziendale.

Un cliente soddisfatto è un cliente che ritorna. Chi cliente non lo è ancora, ma viene portato sul sito web dell’azienda, attraverso un contenuto di valore, diventerà facilmente un lead.

Mettere a disposizione del cliente contenuti atti alla sua soddisfazione è uno dei processi fondamentali del Content marketing

Strategie di Content Marketing, l’ebook come valore aggiunto

Il Content Marketing consiste in una serie di processi che portano alla produzione e ottimizzazione di contenuti in grado di offrire un valore aggiunto all’utente che ne beneficia e trae dei vantaggi. Tali contenuti dovranno comunicare informazioni utili e originali per coinvolgere gli utenti.

Una strategia di Content Marketing viene definita attraverso una serie di azioni consequenziali. Tra queste, ci sarà l’identificazione dell’obiettivo che si vorrà aggiungere. Stabilire il target verso il quale destinare i nostri sforzi. Definire quali contenuti sviluppare per produrre un’azione efficace e infine monitorarne l’andamento e i risultati.

Un cliente si aspetta di avere sempre e comunque soddisfazione nel rapporto con la nostra azienda.

Fare Content Marketing, vuol dire produrre contenuti di qualità in modo da attirare utenti verso il proprio brand.

La possibilità di accedere a contenuti di qualità personalizzati o anche solo coerenti con i prodotti e i servizi offerti, sorprende positivamente i clienti. Questo effetto non fa altro che veicolare il cliente verso il processo di acquisto, senza aver dovuto investire cifre importanti.

Naturalmente, tutto ciò non deve essere frutto di un lavoro improvvisato.  E’ necessaria una strategia e un impegno notevole, per una pianificazione coerente con le esigenze del mercato e dei clienti.

I contenuti e le informazioni devono portare utilità al potenziale cliente e al cliente già acquisito. Se l’azienda si rivolge ad un determinato target, i contenuti dovranno essere a loro attinenti.

Dovranno essere migliori di quelli della concorrenza e dovranno trasmettere al cliente quella sensazione di valore aggiunto che non troverebbe altrove.

Non solo contenuti, ma anche il momento e la frequenza di somministrazione devono essere parte della strategia.

I costi da affrontare saranno poco impegnativi. Non sarà necessario stampare cataloghi o brochures. Le azioni di Content Marketing per ottenere la fidelizzazione, avvengono creando contenuti personalizzati che il cliente potrà scaricare e conservare.

Avere un database aggiornato dei potenziali clienti è molto importante per fare Content Marketing

Per convincere il visitatore a fornire i suoi dati, dovremo offrirgli un contenuto di valore. Questo potrebbe essere la possibilità di scaricare un manuale in pdf, un’infografica oppure un ebook.

Basta un semplice indirizzo email per poter raggiungere leads e clienti ed invitarli sul nostro sito, dove troveranno, in evidenza contenuti pronti da scaricare, formulati in base alle loro esigenze.

Mettere a disposizione contenuti gratuiti e di valore, come ebooks, è il modo migliore per valorizzare l’azienda e gratificare il cliente.

Questo materiale andrà reso il più visibile possibile, cercando di far capire che si tratta di prodotti di qualità e che è stato fatto uno sforzo importante per realizzarli e renderli disponibili.

Il concetto di Content Marketing si basa proprio sul mettere a disposizione contenuti di qualità che possano essere apprezzati come valore aggiunto.

Creare un ebook è una delle azioni più raccomandabili per sviluppare un’attività di Content Marketing.

Attraverso i contenuti scaricabili è ormai affermato che si riescono a raccogliere i favori degli utenti e si genera un passaparola che arricchisce il brand dell’azienda.

Creare un ebook può essere la soluzione ideale per raggiungere un obiettivo. Farsi conoscere ottenendo riscontri e condivisioni che si propagano sui vari canali digitali e che alla fine possono trasformarsi in vendite.

Creare contenuti di valore è uno dei migliori modi di attirare nuovi clienti e di generare leads

La forza esclusiva degli ebook è dovuta al fatto che sono scaricabili e rimangono all’utente.

Trasmettono una sensazione ben diversa da un articolo scritto sul sito web dell’azienda. Il poter scaricare l’ebook trasmette al cliente la sensazione di avere tra le mani un bene reale che trasmette valore.

Gli ebooks sono da considerare dei potenti strumenti per generare leads.

La creazione di un ebook è decisamente più impegnativa rispetto ad una brochure o una breve presentazione.

Un ebook per essere considerato tale deve essere composto da decine di pagine, meglio se sono più di cento.

Per supportarne la diffusione a volte non basta metterlo in bella mostra sulla landing page del sito o del blog.

Dovranno essere pianificate delle strategie appositamente studiate per pubblicizzarne il contenuto. Addirittura si potranno usare degli estratti dell’ebook per realizzare brevi presentazione o infografiche da pubblicare sul blog aziendale.

Non meno attenzione andrà dedicata alla copertina, che come quella di un libro cartaceo, dovrà essere visivamente attraente e suscitare curiosità.

L’ebook gioca un ruolo fondamentale nella strategia di Content Marketing

La creazione di ebooks da scaricare gratuitamente, porta anche vantaggi in termini SEO.

Per portare a termine questo progetto bisogna investire tempo e risorse.

La scrittura del contenuto dell’ebook e la sua pubblicazione sono efficaci se coordinati da una strategia.

Per portare a termine questo progetto bisogna investire tempo risorse e impegno, magari rivolgendosi a professionisti del web marketing.

Non basta scrivere e pubblicare. Per raggiungere un obiettivo ci vuole una strategia.

Ormai è un dato di fatto. Pubblicare un ebook contribuisce a fare lead generation e acquisire contatti utili per proporre prodotti e servizi.

Il cliente attirato dalla possibilità di scaricare un ebook di suo interesse lascerà volentieri in cambio il suo indirizzo email.

Un’azione di Content Marketing di questo tipo, deve essere legata ad un progetto più ampio. Dopo aver conosciuto a fondo le esigenze del target e stabilito un obiettivo si potrà cominciare a scrivere l’ebook.

Le attività di marketing e comunicazione cominciano da una storia, e la stessa azienda è il risultato di un processo carico di significati e valori, i quali non richiedono altro che essere trasformati in contenuti digitali per potersi diffondere.

Usare un ebook per rendere più forte il tuo brand

Un ebook deve essere ben strutturato nei contenuti. Così facendo si potrà gestire nel modo migliore il suo sviluppo e la sua diffusione.

Bisogna documentarsi, non si scrive un ebook dalla mattina alla sera. un lavoro affrettato rischia di comprometterne il risultato. La stesura andrà fatta con calma e senza improvvisare.

Proporre un prodotto realizzato in modo affrettato e superficiale potrebbe farci perdere delle grosse opportunità.

Non solo, bisogna assicurarsi che i contenuti siano accessibili anche da mobile e dovranno essere pubblicati al momento giusto, così la diffusione del contenuto avrà la massima efficacia.

Una volta creato l’ebook, bisogna promuoverlo. Bisogna fare in modo che raggiunga il target per il quale è stato progettato.

Andranno innanzitutto stabiliti i canali di distribuzione.

I primi canali che oggi vengono in mente per la loro diffusione globale e massiva sono sicuramente i social network, che se ben sfruttati possono essere un ottimo mezzo di content distribution.

Contenuti di valore come un ebook mettono in relazione l’utente e l’azienda. Attraverso l’ebook l’azienda trasmette il proprio messaggio e il cliente ne trae un vantaggio.

Se vuoi fidelizzare i tuoi clienti, offrendo loro degli ebook da distribuire attraverso il tuo sito web, ma non sei sicuro della strategia da usare, non esitare a contattarci. I nostri specialisti di marketing sapranno individuare la giusta soluzione per mantenere la tua azienda competitiva e in linea con le tendenze di mercato.

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La psicologia del colore nel marketing e nel branding

Uno sguardo d’insieme sul ruolo che i colori giocano nelle scelte dei consumatori, e come possono essere utilizzati per aumentare le vendite

La psicologia del colore relativa alla persuasione, è uno degli aspetti più interessanti e più controversi del marketing. Accade spesso che la maggior parte dei dibattiti odierni su colori e persuasione si basino su intuizioni, prove aneddotiche o pareri di pseudo-esperti che promettono di svelare il giusto colore per colpire la mente delle persone.

Oggi vogliamo combattere questa tendenza e trattare l’argomento in maniera adeguata, data la sua importanza, in questo articolo ci affideremo a delle ricerche condotte dagli studiosi più importanti al mondo in materia.

L’atteggiamento umano nei confronti dei colori, ha sempre suscitato grandi controversie, soprattutto perché i dati che supportano le varie posizioni sono quasi sempre molto scarsi. Qui invece vogliamo fornire prove concrete al fatto che i colori influenzino il nostro comportamento e atteggiamento verso le cose con cui ci troviamo ad avere a che fare ogni giorno.

IL RUOLO DEL COLORE

Prima di tutto però, una precisazione: è necessario dire che elementi come preferenze personali, esperienze, educazione, differenze culturali, contesto, possano alterare il “potere” che i colori hanno su di noi. Per questo motivo è impossibile affermare con certezza che il rosso sia un colore eccitante per tutti; tuttavia ci sono degli schemi da considerare, che possono essere utili per il giusto utilizzo di uno o più colori.  Già, perché è universalmente accettato che i colori svolgano un ruolo piuttosto importante negli acquisti e nel branding.

In uno studio intitolato Impact of Colour in Marketing, i ricercatori hanno scoperto che fino al 90% dei giudizi istantanei che i consumatori hanno sui prodotti, possono basarsi sul colore di questi ultimi.

Insomma, il ruolo che il colore gioca nel branding non è da sottovalutare; altri studi dimostrano che la relazione tra marchi e colori dipende anche dall’appropriatezza percepita del colore utilizzato per il marchio, in altre parole, quanto il colore “si adatta” a ciò che viene venduto, nella percezione della gente.

Lo studio Exciting Red and Competent Blue, conferma inoltre che l’intenzione di acquisto è fortemente influenzata dai colori, a causa dell’impatto che hanno sul modo in cui un marchio viene percepito. Ciò significa che i colori influenzano la percezione che il cliente ha della “personalità” di un marchio.

E ancora, ulteriori studi hanno rivelato che il nostro cervello preferisce marchi riconoscibili, il che rende il colore incredibilmente importante quando si crea una brand identity. In queste ricerche è stato suggerito persino che è i nuovi marchi dovrebbero utilizzare colori differenti dai concorrenti già riconoscibili (se la concorrenza utilizza tutti il ​​blu, meglio distinguersi usando il viola).

MA QUALE È IL COLORE GIUSTO?

Quando si tratta di scegliere il colore adeguato al proprio brand, non bisogna cadere nel tranello che ci sia un colore migliore di un altro in generale, ma che lo sia nel particolare: il consumatore è più colpito all’adeguatezza del colore in relazione al prodotto rispetto che dal colore in se stesso. Facciamo un esempio; chi compra Harley Davidson riconosce nel brand forza e robustezza, possiamo supporre che un logo rosa + glitter non venda molto bene, per il pubblico di riferimento.

Possiamo notare che la maggior parte degli studi accademici sul rapporto tra colori e branding, dicono che è molto più importante per i colori del tuo brand supportare la personalità che desideri ritrarre, invece di cercare di creare un logo partendo dagli stereotipi sul colore.

UNA QUESTIONE DI CONTESTO

Affermazioni come il “verde significa calma” possono portare fuori strada. Manca il contesto infatti; a volte il verde viene utilizzato per marcare temi ambientali, altre volte è destinato a fare da sfondo ad ambienti finanziari.

Il marrone può essere utile per un appeal robusto, ma quando utilizzato in un altro contesto, può essere usato per creare una sensazione calda e invitante, o per stuzzicare l’appetito (ogni pubblicità sul cioccolato che tu abbia mai visto).

Non esistono linee guida valide per tutti riguardo la scelta dei colori per il vostro marchio, di certo il contesto in cui lavorate è un punto di partenza per qualsiasi tipo di scelta; ad esempio, l’uso del bianco per comunicare l’amore di Apple per un design semplice e pulito.

Senza questo contesto, scegliere un colore piuttosto che un altro non ha molto senso, e ci sono poche prove per sostenere che l’arancio renderà le persone universalmente più propense ad acquistare un prodotto rispetto all’argento.

IL GENERE CONTA?

È importante notare che il proprio ambiente – e in particolare le percezioni culturali – giochino un ruolo importante nel dettare l’appropriatezza del colore, che a sua volta può influenzare le scelte individuali. Sono evidenti, ad esempio, le preferenze in base al genere a cui si appartiene. Il grande classico è rappresentato dalla divisione tra il blu per i ragazzi e il colore rosa per le ragazze.

In realtà però questa differenza non è mai così netta: anzi, molte donne preferiscono il blu al rosa, anche se poi danno un feedback positivo a colori come il viola, che agli uomini non piace affatto. Avete mai visto un trapano viola?

Quando si tratta di sfumature, tinte e tonalità gli uomini sembrano preferire colori audaci mentre le donne preferiscono colori più tenui. Inoltre, gli uomini sono più propensi alle sfumature scure di colori mentre le donne sono più ricettive alle tinte chiare (i colori con il bianco aggiunto).

Queste sono informazioni da tenere in considerazione quando si costruisce un logo: il tuo pubblico è più maschile o femminile?

IL COLORE PERFETTO PER AUMENTARE LE CONVERSIONI

Uno degli argomenti più dibattuti ultimamente, riguarda il colore “migliore” per i tassi di conversione sui siti Web. Anche in questo caso non esiste un’unica risposta. Possiamo approfondire questo argomento guardando al principio psicologico noto come effetto di isolamento; quest’ultimo afferma che un oggetto che risalta in maniera netta, è più probabile che venga ricordato. Studi dimostrano chiaramente che le persone sono in grado di riconoscere e ricordare un oggetto molto meglio quando spunta in modo sfacciato da ciò che lo circonda. Ad esempio il pulsante di registrazione si distingue perché è un cerchio rossa che stacca nettamente dal colore di sfondo.

Per cui se si vuole mettere un tasto specifico, che possa richiamare una conversione o call to action, sempre meglio farlo di un colore che risalti rispetto allo sfondo (e che magari sia anche il suo complementare).

IL NOME È IMPORTANTE

È stato infine dimostrato che nomi di colori più insoliti e unici, possono aumentare l’intenzione di acquisto. Per esempio, le caramelle gommose con nomi esotici, avevano più probabilità di essere scelte rispetto alle stesse con nomi tradizionali come giallo limone. Questo effetto è stato riscontrato anche in articoli non alimentari, come le felpe o i cappelli.

Per quanto strano possa sembrare, la scelta di nomi creativi, iconici e memorabili per descrivere determinati colori può essere una parte importante per assicurarsi che un prodotto abbia un maggiore impatto.

Per una consulenza gratuita sul migliore stile, le caratteristiche e i colori perfetti per il tuo sito web, non esitare a contattarci al numero 0577 1516860. I nostri esperti di graphic design potranno trovare le tonalità migliori per un brand dalla grande personalità.

 

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Guerrilla Marketing: la pubblicità diventa spettacolo

Guerrilla Marketing è il termine che identifica una strategia pubblicitaria basata su azioni di marketing non convenzionale, dai costi ridotti e che produce risultati molto interessanti.

Questa particolare strategia di marketing è stata ideata dall’esperto economista Conrad Levinson nel 1984.

Il termine Guerrilla Marketing deriva da quella tattica militare detta appunto di “guerriglia” e in genere caratterizzata da attacchi a sorpresa e imboscate con minimo dispendio di uomini e mezzi.

Guerrilla Marketing punta a stimolare l’immaginazione e i meccanismi psicologici dei consumatori, al fine di influenzarne le abitudini d’acquisto

E’ una forma di comunicazione che permette di raggiungere la massima visibilità con il minimo sforzo e la minor spesa.

Si sviluppa attraverso la messa in scena di eventi fittizi e di grande impatto, ideati con l’obiettivo di promuovere idee e imprimere nella mente del consumatore/spettatore il brand dell’azienda.

Il Guerrilla Marketing si propone di sfruttare con originalità e creatività, tutti i mezzi a disposizione per migliorare l’efficacia dell’azione di marketing.

Chi riesce ad approfittarne, ne trae grossi vantaggi per quanto riguarda il ritorno di immagine del proprio business.

Basta sapientemente investire budget limitati, concentrandosi su aspetti come l’immaginazione, l’energia e la creatività.

Guerrilla Marketing per sorprendere i potenziali clienti

Tutta questa energia che ritroviamo nelle azioni di Guerrilla Marketing, se ben spesa, non può che migliorare la percezione e l’immagine che il consumatore avrà del brand.

Lo scopo primario è quello di colpire il consumatore ad un livello molto profondo, riuscendo a coinvolgerlo emotivamente ed in modo positivo.

Una delle tecniche di Guerrilla praticabili sul web, consiste nell’inventarsi un marketing fittizio. Si creano finti eventi, siti web che pubblicizzano prodotti inesistenti e di grande impatto scenico ed emotivo, ma che nascondono al loro interno un messaggio pubblicitario di ben altra natura.

Attraverso azioni non convenzionali cerca di raggiungere il consumatore nel momento e nel luogo in cui non è consapevole di essere aggredito da azioni pubblicitarie, cioè quando le sue difese nei confronti dei messaggi pubblicitari sono abbassate.

In funzione dei piccoli budget necessari, viene utilizzato  soprattutto da piccole imprese e da liberi professionisti che ancora non si sono affermati sul mercato, oppure vogliono sperimentare un modo nuovo per farsi conoscere. Il Guerrilla Marketing, ha presto attirato l’attenzione anche delle grandi aziende e multinazionali che grazie all’impiego dei capitali a loro disposizione hanno creato eventi pubblicitari di grande impatto e hanno attirato l’attenzione dei media con un effetto tam tam esponenziale.

Generalmente, una campagna di questo genere offre bassi costi di gestione, grazie ai mezzi utilizzati. Adesivi e wrapping su mezzi di trasporto e arredi urbani, con sopra il proprio messaggio pubblicitario. Muri, strade e cartellonistica, rivestiti con grafiche e disegni ad alto impatto emotivo.

Guerrilla Marketing e i suoi vantaggi

L’utilizzo di stimoli derivati dalle azioni di marketing non convenzionale, se ben riuscite, creano delle associazioni legate al brand molto più profonde, rispetto a quelle generate dai messaggi pubblicitari espliciti. L’originalità di tale messaggio pubblicitario colpisce l’immaginario del consumatore rimanendo impressa nella sua mente.

L’obiettivo finale del Guerrilla Marketing è quello di attirare l’attenzione e far parlare di se. Quindi più si sarà originali (e coraggiosi) più si riuscirà nel proprio intento.

Incoraggia la creatività e fa si che chi sceglie di utilizzare il marketing non convenzionale dia più peso all’immaginazione.

Con il Guerrilla Marketing, si punta a pubblicizzare specifici prodotti. L’offerta non viene diversificata per orientare il consumatore verso prodotti secondari o servizi.

Si gioca soprattutto su un effetto sorpresa che riesce a persuadere con maggiore facilità il consumatore. Risulterà così, attratto ed interessato ad approfondire la sua conoscenza del prodotto pubblicizzato

La regola è quella di riuscire a far parlare di sé, stimolare un passaparola attivo tra i consumatori.

Le campagne di Guerrilla, usano il potere di Internet così che i messaggi di marketing possano essere raggiunti da un’audience di massa con rapidità ed efficacia.

Guerrilla Marketing vuole anche dire divertimento. Molti aspetti della creatività di alcune campagne sono puro divertimento! Si vedranno persone fare cose bizzarre e tutto per stupire, in nome di un brand o di un prodotto.

Il tipo di comunicazione indiretta su cui si basa il marketing non convenzionale, stimola l’immaginazione e porta alla riflessione. Per questa ragione è percepito dai consumatori  in modo meno aggressivo rispetto a messaggi diretti dove si evidenzia la volontà di manipolare lo spettatore.

E’ uno degli elementi che contribuisce allo sviluppo delle strategie di marketing. Lo fa in modo non convenzionale, introducendo eventi con un alto livello di spettacolarità, creati con l’intento di far crescere la visibilità e l’immagine del brand. Sfrutta il bisogno di novità del marketing tradizionale e dei suoi meccanismi per promuovere il prodotto.

La potenza vera e propria del Guerrilla Marketing, è nel su potere di riuscire a diffondere il messaggio pubblicitario in modo virale, sfruttando l’impatto generato sui media e raggiungendo un numero elevatissimo di persone in breve tempo.

Svantaggi del Guerrilla Marketing

I messaggi indiretti, inviati in modi così anticonvenzionali possono essere fraintesi.

  • Le poche informazioni, e l’aria di mistero che ruota attorno alle campagne di Guerrilla Marketing, possono generare dei fraintendimenti e interpretazioni sbagliate.
  • E’ una tecnica di comunicazione rischiosa. L’investimento iniziale, che come abbiamo visto può anche essere modesto, non da garanzie che la campagna si diffonda in modo virale mettendo a rischio le risorse impiegate.
  • Azioni non convenzionali di marketing possono generare confusione e allarmismi. Non sono pochi i casi di Guerrilla Marketing che hanno provocato panico e l’intervento delle autorità, con conseguente ritorno negativo di immagine per l’azienda promotrice, che può anche essere sottoposta a sanzioni.
  • Alcuni casi di marketing non convenzionale che possono creare problemi di questo tipo possono essere graffiti o decorazioni di arredi urbani senza prima aver chiesto l’autorizzazione alle autorità competenti.
  • Eventi imprevedibili, come condizioni atmosferiche, ritardi e imprevisti possono vanificare o ridurre l’effetto della campagna.
  • Alcuni consumatori potrebbero scoprire la campagna di Guerrilla mentre è in fase di preparazione e a causa di fraintendimenti vari potrebbero non condividerla e fare da ostacolo alla sua attuazione.
  • Il messaggio può essere frainteso. Spesso si tratta di campagne simboliche e poco immediate ed è concreto il rischio di esagerare e far passare il messaggio che si vorrebbe trasmettere, in modo non chiaro per tutti.

Esempi di Guerrilla Marketing sul Web

Non ci sono solo gli esempi di Guerrilla Marketing nelle strade, sugli edifici, i muri e i veicoli.

Tante di queste campagne vengono fatte in Internet.

Su siti web, social network, blog, vengono condivise e discusse iniziative pubblicitarie di grande impatto, realizzate sotto forma di testi, immagini o video realizzati per suscitare emozioni.

Attraverso queste piattaforme le persone vengono direttamente a contatto con i contenuti, così da ottenere il massimo della visibilità spendendo molto meno e in questo modo generando un passaparola che può diventare virale.

Servono abilità e creatività per creare iniziative pubblicitarie così interessanti da venir condivise e diffuse con rapidità, sul maggior numero possibile di canali internet e social.

Il vantaggio impareggiabile del Guerrilla Marketing è che il messaggio riesce a diffondersi praticamente da solo.

Un’azione di Guerrilla ben studiata si ripercuote positivamente anche sulla SEO del proprio sito web.

L’aumento di visitatori sarà subito notato dai motori di ricerca così come i molteplici link che rimanderanno al nostro sito web e ai nostri prodotti

Il Caso di The Blair Witch Project

Per molti, uno dei primi esempi di più riusciti di Guerrilla Marketing è stato quello del Film del

1999 The Blair Witch Project.

Il film fu passato come il  ritrovamento di alcuni video girati da un gruppo di ragazzi che stava facendo ricerche sulla strega di Blair e poi misteriosamente scomparsi.

La produzione del film realizzò una campagna davvero originale.

Approntò anche un sito web che riportava rapporti di polizia e interviste di testimoni e le foto dei protagonisti con tanto di ricompensa per chi li ritrovasse.

L’impatto emotivo fu tale molti spettatori durante la visione del film si erano davvero convinti che si trattasse del documentario di un fatto realmente accaduto.

L’esempio dello spot del Buondì

Tantissimi utenti hanno etichettato la pubblicità come violenta e tragica.

Si vede un meteorite disintegrare la madre di un’odiosa bambina e per molti, il finale grottesco dello spot potrebbe colpire coloro che hanno vissuto la perdita di  in genitore in giovane età.

Per tutta risposta la Motta ha realizzato subito dopo, un secondo spot dove questa volta viene incenerito anche il padre della bambina.

Si è così innescata una serie di dibattiti mediatici, su chi è contrario e chi favorevole, insieme ad aneddoti vari, ma alla fine il risultato è stato che in quei giorni si è parlato più del buondì che di ogni altra cosa.

Intraprendere una campagna di Guerrilla Marketing, richiede di essere sempre aggiornati sulle tendenze del momento.

Servono esperienza e creatività per preparare strategie efficaci che limitino i rischi del marketing non convenzionale.

Se pensi di dover dare una spinta energica al tuo business, non esitare a contattarci. I Nostri esperti di marketing sapranno consigliarti la soluzione migliore per valorizzare il tuo business.