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Tutti i segreti del Video Marketing in 4 consigli utili

Come migliorare le tue campagne di Web Marketing con video dal grande impatto emotivo

Tutte le analisi di settore concordano che i video sono la tipologia di contenuti web più visualizzati e apprezzati al momento su Internet. Rispetto ai semplici articoli e post di solo testo, l’inclusione di un video fa impennare l’engagement degli utenti, coinvolgendoli in modo più profondo e immediato. Ne risultano un numero maggiore di commenti, reazioni e condivisioni, i quali determinano il miglioramento della visibilità del brand e di conseguenza anche l’incremento delle conversioni in iscrizioni o acquisti effettivi.

L’estrema popolarità dei contenuti multimediali non è un fattore casuale. Infatti sono lo strumento migliore per trasmettere un elevato numero di informazioni in breve tempo, senza annoiare l’utente ma conquistandone l’attenzione. La chiave sta nella natura emozionale dei video, i quali permettono di veicolare messaggi complessi in pochi secondi e di farli percepire pienamente al destinatario. È per questo che i ricercatori di mercato di Forrester Research sono arrivati ad affermare che un solo minuto di visualizzazione ha lo stesso impatto sui consumatori di due miliardi di parole, equivalenti a più di tremila pagine.

È facile capire il motivo per cui nell’ultimo biennio i contenuti multimediali sono stati implementati massicciamente all’interno delle campagne di Web Marketing. Chi non vorrebbe raggiungere la stessa visibilità di migliaia di testi con un solo minuto di video? Grazie ai video aziendali i business hanno l’opportunità di offrire esperienze uniche e immersive ai clienti potenziali, così da trascinarli in prima persona all’interno della realtà lavorativa e farli sentire parte dell’identità professionale mentre promuovono i loro prodotti. Hanno anche l’occasione di descrivere la storia, la mission e le peculiarità dell’azienda giocando con le emozioni, evidenziano visivamente le potenzialità del brand facendolo apparire affidabile.

I risultati del Video Marketing sono comprovati. Incorporare un video aziendale nel sito web allunga la permanenza dei visitatori sulle pagine dell’88%, generando poi un numero maggiore di contatti e acquisti online. Ma il vantaggio non è solo il rapporto più stretto con i lead già acquisiti: il potere virale dei video porta il brand all’attenzione di un numero enorme di nuovi clienti potenziali. Il 46% dei consumatori cerca informazioni su prodotti di cui è venuto a conoscenza attraverso i video. Il 70% delle aziende business to business ha registrato un aumento nelle vendite grazie ai video.

Come realizzare una strategia di Video Marketing efficace per il tuo brand, quindi? Con i consigli indicati qui di seguito! Ecco come migliorare le tue campagne di Web Marketing includendo video aziendali per trarre i massimi vantaggi dalla popolarità dei contenuti multimediali su Internet.

Tecniche per costruire una strategia di Video Marketing vincente

I video sono un formato estremamente versatile in grado di adattarsi a qualsiasi obiettivo aziendale. Esistono infiniti modi diversi per utilizzarli a seconda dell’impiego.

Un tipo di utilizzo classico nell’ambito della comunicazione aziendale è il tour dell’azienda, l’intervista allo staff e il filmato istituzionale sulla storia e i valori del brand. In ambito transazionale, invece, sono diffusi i video di ringraziamento per gli acquisti effettuati, i quali mostrano il reparto logistico che confeziona e spedisce i prodotti. Per l’acquisizione e la fidelizzazione di nuovi contatti vengono utilizzati video tutorial, streaming e contenuti generati dagli utenti, come una sorta di testimonial informali. Invece per fini commerciali è consuetudine pubblicare spot promozionali, recensioni e guide all’acquisto su social network e piattaforme dedicate.

Ciascuno di questi utilizzi è legato al raggiungimento di obiettivi diversi, che possono essere l’incremento della brand awareness, la fidelizzazione del cliente o la generazione di nuovi lead. Possiamo però individuare delle regole fondamentali comuni a tutte le tipologie per veicolare i messaggi in modo efficace. Le approfondiamo qua sotto, in modo da indicarti le dritte giuste da seguire nelle tue operazioni di Web Marketing.

  1. Realizza video di breve durata

Il primo accorgimento è scegliere la durata giusta per il tipo di messaggio di cui ti stai occupando. Il video non deve essere eccessivamente lungo, altrimenti perderai l’attenzione degli spettatori. In un ambiente competitivo come il web, dove gli utenti sono bombardati da una miriade di informazioni, la curva dell’attenzione media è in costante calo, per cui vengono selezionati solo i contenuti veloci, dinamici e rilevanti. Inoltre oltre la metà dei video vengono visualizzati da dispositivi mobili, dove la fruizione web è ancora più veloce e discontinua rispetto ai computer desktop. Ricorda che l’utente medio ha poco tempo e ancora meno pazienza, quindi apprezza maggiormente i video brevi.

In virtù di queste considerazioni le stesse piattaforme social hanno imposto limitazioni e linee guida sulla lunghezza dei video. YouTube consente di caricare video di massimo 15 minuti a chi ha appena aperto un account, e in ogni caso la durata suggerita per avere miglior successo nelle ricerche è di 10 minuti. Instagram consiglia di non superare i 60 secondi, mentre Twitter invita a restare al di sotto dei 30 secondi, perché entrambi si basano su contenuti molto volatili. Questi limiti costringono le aziende a comunicare in modo diretto e conciso, concentrandosi solo sulle informazioni principali e sul significato profondo del proprio messaggio.

L’obiettivo è trasmettere ciò che vuoi comunicare nel minor tempo possibile, senza creare confusioni e distrazioni. Limitati a idee semplici, spiega di cosa ti occuperai nei primi 10 secondi e poi vai direttamente al punto per tenere alto l’interesse dei consumatori durante tutta la durata del video. Sperimenta con il minutaggio finché non trovi la durata giusta per il contenuto che proponi, assicurandoti di non trascurare la chiarezza in virtù della velocità.

  1. Cura la qualità dell’audio

Può sembrare paradossale, ma per quanto riguarda i video la definizione dell’immagine non è il fattore più importante. L’elemento davvero determinante è la qualità dell’audio e del parlato. Nonostante sia sempre preferibile ottimizzare la luce, il colore, l’inquadratura e la composizione dell’immagine, gran parte degli utenti tollerano video con imperfezioni visive. Al contrario sono meno propensi a continuare la visione di quelli con audio disturbato, alterato o inudibile.

L’audio deve essere perfetto perché è la chiave per innescare una reazione emotiva negli utenti. Tieni un tono di voce adeguato all’argomento che stai trattando, mostra entusiasmo ed evita di avere una tonalità piatta. Per eseguire una narrazione convincente, scrivi le frasi che andrai a recitare prima di registrare il video ed esercitati nell’intonazione e nell’espressività. Dai una struttura ordinata alla storia, con una veloce introduzione, un corpo centrale e una conclusione finale, per renderla un racconto significativo. Inoltre includi suoni e brani musicali per creare atmosfera. La musica ha il potere di suscitare emozioni nell’ ascoltatore, quindi sfruttala a tuo favore.

Nonostante il parlato sia centrale per un video di successo, esiste un grosso ostacolo alla sua riuscita, ovvero la visualizzazione senza audio. Molti social network come Facebook e Instagram disattivano l’audio dei video nella riproduzione automatica finché l’utente non lo attiva manualmente. Anche quando il suono è abilitato, si devono considerare le visualizzazioni effettuate nei posti affollati dove l’audio non è perfettamente udibile. In questi casi è necessario un accorgimento aggiuntivo per permettere agli utenti di seguire la storia ugualmente: inserire dei sottotitoli sincronizzati con il labiale.

  1. Scegli formati popolari

Cavalcare l’onda degli ultimi trend del web dà una spinta in più al successo della tua campagna di Video Marketing. Confeziona quindi i tuoi contenuti in formati popolari. Le categorie di video in voga nei social network sono le guide “How To” e i contenuti generati dagli utenti.

Elabora il tuo messaggio sotto forma di guida per stuzzicare la curiosità di imparare che accomuna gli utenti. Mostra i concetti, i tutorial o le lezioni in modo semplice, ordinato e accessibile a tutti. Elimina le scene superflue e focalizzati sulla resa finale.

Usa i contenuti generati dagli utenti, invece, per aumentare il coinvolgimento dei tuoi sostenitori. Esegui un montaggio dinamico e divertente dei migliori commenti che hai ricevuto, delle recensioni più interessanti, delle foto e delle clip inviate dagli utenti. In questo modo appari più autorevole e stimoli altri utenti a interagire con i tuoi profili. Per rimanere riconoscibile ti basta inserire i loghi aziendali a margine o alla conclusione del video, insieme a dei veloci ringraziamenti per il supporto.

  1. Concludi con una Call to Action

Qualunque sia il tipo di video che vuoi realizzare, non dimenticare di inserire una Call to Action alla fine. Scegli un comando chiaro, preciso e privo di ambiguità che possa essere realizzato subito: ad esempio la condivisione del video o l’acquisto di un prodotto. Per ottenere risultati concreti dalla strategia di Video Marketing si consiglia in particolare di posizionare un riferimento al sito web aziendale nella Call to Action. In questo modo gli utenti saranno incentivati a visitarlo e non solo si eleverà il traffico in entrata, ma si acquisiranno anche nuovi clienti e conversioni reali.
Alcune piattaforme, come YouTube, permettono di includere una Call to Action cliccabile sotto forma di link direttamente nel video a schermo. Si consiglia quindi di sfruttare questa funzione per accorciare ulteriormente le distanze tra contenuto e conversione finale.

Questi suggerimenti sono il primo passo per migliorare una campagna di Web Marketing inserendovi dei contenuti multimediali, ma il mondo del Video Marketing è complesso e sfaccettato. Creare il video giusto non è un’operazione semplice. Per questo il consiglio finale è di affidarsi a un team di esperti. Lo staff della nostra Web Agency ha le competenze per realizzare video istituzionali, spot, interviste e tour virtuali in linea con le tue esigenze. Prova i nostri servizi!

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La scelta dei colori di un sito web

Ogni giorno ci troviamo a scegliere ed abbinare colori, partendo da quando la mattina scegliamo cosa indossare.

Un’azione all’apparenza semplice, ma che nel campo del web design e del marketing non va assolutamente sottovalutata.

Ma come la psicologia del colore influisce sul branding e sul design di un sito web?

Per prima cosa, va fatta una distinzione tra i colori caldi ed i colori freddi: i caldi, quali il giallo, l’arancione e il rosso, trasmettono energia ed invitano a compiere un’azione, mentre i freddi, come il blu, il verde ed il grigio fanno percepire una sensazione di tranquillità e sicurezza.

A livello psicologico, i colori sono in grado di colpire determinate aree della mente, e provocare emozioni e/o sensazioni. Facciamo alcuni esempi.

Il rosso è il colore simbolo della passione, qualcosa in grado di smuovere l’anima, accrescere il battito cardiaco, la velocità di respirazione. È un colore che si nota, sempre, e che spesso viene usato come provocazione. Aggressivo, emotivo, forte, principalmente si utilizza nell’ambito del food.

Il blu è il colore più scelto, poiché mette le persone in una condizione d’animo di serenità e tranquillità totale. Non è troppo forte visivamente ma dà l’idea di forza, richiama affidabilità, sicurezza, responsabilità. Adeguato per servizi come quelli di energia, finanza, compagnie aeree, sanità. Non consigliabile per il settore alimentare (è un colore che, se ci pensate, in natura – frutta e verdura – non si trova per niente).

Il giallo invece ricorda il sole, il caldo, la vita, perciò comunica speranza e ottimismo. Stimola la creatività e l’energia. È un colore che, specialmente usato in un tono molto acceso, richiama fortemente l’attenzione degli utenti. Viene utilizzato per energia, il settore alimentare e quello immobiliare.

Se guardiamo le statistiche per quanto riguarda i colori che i principali brand del mondo scelgono, notiamo che il 33% di questi adotta il blu, a seguire un 29% il rosso, 28% il grigio e il 13% sceglie il giallo.

Scegliere il colore giusto per un sito non significa solo renderlo esteticamente bello, ma significa soprattutto renderlo attraente e memorabile. Se pensiamo per esempio alla Coca-Cola, uno dei brand più famosi del mondo, fra i primi elementi che vengono in mente c’è senz’altro il rosso.

Qual’è quindi il famigerato colore giusto?

Se della vostra azienda o prodotto esiste già un logo, il colore dominante del sito dovrà riprendere il colore principale del logo. Qualora invece il logo sia da realizzare ex novo, è giusto tenere in considerazione il rapporto che i colori hanno con la mente e come la influenzano.

Quindi, dovremmo selezionare degli elementi all’interno del sito, come bottoni, icone, menù ecc che andranno ad avere il colore che abbiamo scelto, poiché scegliere un colore per il sito non significa tinteggiare tutto il layout in maniera sconsiderata e pesante.

I colori di fondo, infatti, dovranno essere leggeri e non dovranno appesantire la vista, proprio come quando si decide di tinteggiare una stanza di casa. La nostra permanenza al suo interno deve essere resa piacevole e confortevole dall’ambiente che ci circonda, senza che questo rimanga troppo anonimo, ma anzi che tiri fuori il proprio stile e carattere, senza però farci venire il mal di testa!

L’abito non fa il monaco: scopri l’importanza dell’immagine aziendale

Come si presenta la tua azienda agli occhi dei clienti? Scopri perché è importante dare un volto affidabile, sicuro e all’avanguardia alla tua impresa per aumentarne la reputazione e l’immagine aziendale agli occhi dei clienti reali e potenziali.

Quante volte abbiamo sentito dire che l’abito non fa il monaco e che la sostanza è più importante dell’apparenza?

Se da una parte questa affermazione è vera, dall’altra bisogna considerare che, soprattutto nel mercato, l’immagine che diamo di noi stessi e della nostra attività è senz’altro fondamentale per una buona riuscita della trattativa.

Sarete d’accordo con noi nell’affermare che, se avete un appuntamento con un cliente, non vi presenterete certamente indossando una tuta e delle scarpette da ginnastica (a meno che non siate un personal trainer!), ma vi vestirete con un abbigliamento curato ed adeguato alla situazione.

Acquistereste mai da un venditore vestito in modo trasandato e maleodorante?

Alla fine, forse, potreste anche acquistare… ma l’impressione che avrete di lui non sarà senz’altro positiva!

Questo per dirvi che l’immagine che offriamo di noi stessi è determinante per l’idea che il cliente si farà di noi.  Se l’immagine che date di voi stessi  è tanto importante…

Perché è importante curare l’immagine della vostra azienda

Avere dei prodotti e dei servizi eccellenti ed avere un’immagine aziendale pessima è come andare a correre una maratona con le scarpe bucate! Probabilmente raggiungeremo lo stesso il tuo traguardo, ma faremo molta più fatica!

È per questo che dobbiamo curare ogni minima parte della tua comunicazione aziendale!

Come? Mettendo a nuovo la presentazione della nostra azienda con un’immagine coordinata efficace e affidabile, che ci permetta di presentarla al meglio agli occhi dei nostri clienti.

Mettiamoci un attimo nei panni di un nostro potenziale cliente: come ci sentiremmo se, entrando nella nostra azienda, tutto parlasse di noi, dall’insegna esterna ai biglietti da visita, fino alla carta intestata, alle brochure promozionali e ai poster alle pareti.
Che impressione avremmo della nostra azienda? Ci rimarrebbe impressa come esempio eccellente di impresa ordinata e curata fin nei minimi dettagli,  oppure no!

Se anche voi siete d’accordo con ciò che abbiamo scritto, passate subito all’azione!

È arrivato il momento di vestire di nuovo la vostra immagine aziendale!

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Personal branding: la migliore strategia di autopromozione

Sempre più spesso si sente parlare di personal branding: ma cos’è esattamente?
In questo breve articolo vi spieghiamo cosa sia, come utilizzarlo al meglio per promuovere la propria professionalità e trovare lavoro in base alle proprie reali potenzialità.

In una società in cui il lavoro scarseggia e la concorrenza è sempre più feroce anche nel settore professionale, è necessario trovare nuovi metodi per contrastarla e farsi conoscere.

Il self branding è la miglior risposta per far risaltare la propria figura professionale e renderla più appetibile agli occhi dei selezionatori: se utilizzato correttamente, infatti, apre una serie infinita di opportunità.

Ma cos’è di preciso il personal branding?

Da sempre le aziende pubblicizzano i loro prodotti con le tecniche più disparate: la pubblicità serve ad aumentare le vendite e a far conoscere il proprio prodotto da una cerchia di persone sempre più vasta.

Il personal branding, cioè l’autopromozione di sé, è il livello successivo nella scala evolutiva della pubblicità: non si limita più a far conoscere un particolare prodotto o un’azienda, ma mette al centro della promozione la persona.

Il self branding è un modo innovativo di vendere se stessi, mettendo in atto determinate tecniche per aumentare la propria visibilità in maniera esponenziale.

Ma come sfruttare al meglio questa nuova opportunità di marketing?

La prima cosa da fare è scegliere il tipo di immagine di sé che si vuole dare al nostro ipotetico selezionatore: ognuno di noi ha un talento particolare e questo è il momento giusto di prenderne atto e sfruttarlo a proprio vantaggio.

L’ideale è presentarsi come una persona affidabile, seria, competente e anche un po’ “social”, ossia coinvolta nelle nuove tecnologie.
Un modo per dimostrare la propria predisposizione alle tendenze è aprire un blog personale in cui ci si sponsorizza, cercando un contatto con la possibile clientela futura. Le persone tenderanno ad apprezzare maggiormente qualcuno che le coinvolge nella propria vita, impostando per esempio il proprio blog in forma di diario, dove parlare dei propri progressi. Condividere è infatti la nuova parola del nostro tempo.

Essere divertenti è sicuramente una buona strategia, ma rischia di ledere la professionalità, in quanto una persona che ama scherzare troppo può risultare poco seria e quindi inadatta all’ambito aziendale. Tutto dipende, per l’appunto, dall’immagine che si decide di dare, per cui è necessario scegliere attentamente la propria linea d’azione.

Personal branding e Social Network

Interconnettere il proprio profilo social può essere un’alternativa per raccogliere un numero ancora maggiore di sostenitori: l’ideale è creare più profili sui vari social network, riportandoli anche sul proprio curriculum vitae: in questo contesto, Linkedin, Google Plus e Facebook sono i più efficaci.

È importante, tuttavia, fare bene attenzione a ciò che postiamo e usare i social network in modo consapevole: soprattutto nel  nostro profilo Facebook, è fondamentale pensare che tutti potrebbero vederlo, i nostri datori di lavoro compresi. Evitate, quindi, foto che potrebbero compromettere la vostra serietà.

Connettersi ai social è importante, ma è necessaria anche un’altra forma di connessione, quella umana. Uno dei modi più efficaci per auto-promuoversi è contattare sui social professionali come Linkedin altre persone del settore che cercano di fare lo stesso, oppure cercare nei domini di interesse collegati. Farsi pubblicità a vicenda permette di aumentare notevolmente il proprio numero di follower: se coloro che seguono una certa personalità affine alla vostra vi vedranno, infatti, è possibile che decidano di seguire anche voi, specialmente se apprezzano il gruppo del quale fate parte.
Contrariamente a quello che succede di solito negli altri ambiti, specializzazione nel personal branding è la chiave del successo: ogni settore ha i propri fan e più settori riuscirete a coprire con convinzione, più follower riuscirete ad attirare.
In conclusione, non arrendetevi alle prime difficoltà.

Il personal branding può essere difficile agli inizi, ma ogni scelta giusta vi ripagherà col tempo. Più persone si attirano, più è facile attirarne.

Il biglietto da visita perfetto: realizzarlo al meglio

Il biglietto da visita perfetto è ciò a cui tutte le aziende aspirano per presentarsi al meglio ai potenziali clienti: è un semplice gadget, ma è fondamentale soprattutto per i commerciali che devono incontrare per la prima volta un acquirente.

Nonostante il biglietto da visita possa sembrare una delle cose più semplici da realizzare, in realtà è molto importante studiarne attentamente la grafica e le caratteristiche, poiché rappresenta il mezzo con cui  presentiamo noi e la nostra impresa e va sicuramente ad incidere sull’immagine che il potenziale cliente avrà di noi una volta concluso l’incontro.

Durante il primo incontro con il cliente, in effetti, così come è importante la cura del proprio aspetto, allo stesso modo è fondamentale la presentazione del giusto biglietto da visita, che rivelerà molto sia sulla nostra azienda che sul modo che abbiamo di organizzarci e di lavorare.
Quello che ad un primo sguardo potrebbe sembrare infatti un semplice pezzettino di carta, è in realtà una delle cose principali che determino la prima impressione su chi lo riceve; non è quindi un aspetto da trascurare assolutamente.

Per questo motivo è molto importante rivolgersi ad un’azienda specializzata che possa trasferire al meglio l’immagine aziendale nel vostro biglietto da visita personalizzato: grafici esperti sapranno consigliarvi  sulle alternative di stampa, sullo stile, sul font e sui materiali da impiegare per la sua realizzazione.

Quali sono le caratteristiche principali per ottenere un biglietto da visita perfetto?

Avere un’immagine professionale e più affine possibile alla nostra identità aziendale è l’elemento imprescindibile per la realizzazione del biglietto da visita perfetto.

Dimensioneformatomateriale

Vi sono poi degli elementi accessori, come la dimensione, il formato ed il materiale con cui sarà realizzato.

In linea di massima il formato più utilizzato è il classico biglietto rettangolare 8×5 cm, sia per la sua caratteristica di essere standard e quindi ben riconoscibile, sia per la comodità di utilizzo.

Esistono, infatti, altri formati più originali, magari quadrati, a forma di rombo o circolari, ma spesso, se non sono ben fatti, possono rovinarsi, oltre al fatto di trovare difficile collocazione all’interno del portafoglio.

Se siete un’azienda che offre prodotti o servizi, generalmente è consigliato preferire questo tipo di formato; se siete un’agenzia pubblicitaria o svolgete un lavoro creativo potrete osare anche con formati e materiali differenti.

È importante, infatti, rimanere impressi nella mente del potenziale cliente: se  optate per il formato classico, avrete la possibilità di variare sul materiale o sulla grafica.

Oltre al classico, ultimamente si è diffusa molto anche la variante plastificata in pvc, anche se va incontrato con i consumatori eco-friendly, che prediligono, magari, un biglietto da visita in carta riciclata e/o riciclabile.
Qualunque siano le vostre considerazioni, la cosa migliore sarà comunque farvi consigliare da un grafico esperto che vi fornirà la  migliore soluzione sia dal punto di vista dei materiali che della grafica. Ogni elemento del biglietto da visita, infatti, non deve essere lasciato al caso e deve rappresentare in ogni sua parte l’azienda o il professionista che rappresenta.

È importante selezionare attentamente i dati da inserire, essere brevi e puntare sulla descrizione della nostra professione in poche parole: brevità e completezza, come sempre sono gli elementi vincenti.

Il fatto è che il biglietto da visita ha uno spazio molto limitato e deve contenere solo le informazioni fondamentali: per eventuali approfondimenti, potrete rimandare al vostro blog o al vostro sito internet.

Gli elementi fondamentali in un biglietto da visita perfetto

  • nome
  • mansione/ruolo/professione
  • dati azienda (Nome, Ragione Sociale, Indirizzo, Contatti)
  • Contatti personali
  • Logo aziendale
  • Sito web aziendale
  • Link ai social personali o aziendali

Fate molta attenzione anche alla leggibilità del vostro biglietto da visita: è importante scegliere un font che non sia troppo ricco di grazie e soprattutto che il colore dei testi si distingua nettamente da quello dello sfondo.

Come abbiamo già detto, lo stile ed i colori dovranno essere in linea con l’immagine aziendale e con il tipo di azienda: per un studio di avvocati, ad esempio, si preferirà uno stile più serio, mentre per un’agenzia di comunicazione potremo optare anche  per uno stile più divertente con colori vivaci.

Se sei un’azienda o un professionista che necessita di un biglietto da visita o vuoi rinnovare semplicemente quello che già possiedi, scrivi ad MG Group Italia: un gruppo di esperti nel campo del marketing, della grafica o della comunicazione sapranno consigliarti al meglio su come realizzarlo e rimanere impresso nella mente dei tuoi potenziali clienti.

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Brand che “stanno sul pezzo” … soprattutto a Sanremo!

Anche quest’anno il Festival di Sanremo è arrivato e con lui la raffica di commenti pro e contro di uno degli eventi che hanno fatto la storia  della musica e della televisione italiana, con tanto di brand che si sono contesi la scena per stare sul palco dell’Ariston.

La copertura mediatica dedicata al Festival è senza dubbio di  un’enorme portata, dalla radio alla televisione, passando per i social network e per il sito della RAI, fino ad arrivare al canale dedicato su Youtube e a tutti i giornali che ne parleranno prima e dopo.

È così che i brand più all’avanguardia dal punto di vista della comunicazione non hanno potuto lasciarsi sfuggire l’incredibile eco mediatica scatenata da Sanremo ed hanno ideato delle campagne e delle pubblicazioni ad hoc per accompagnare l’evento.

In termini tecnici, questa strategia è nota con il nome di “real time marketing”, ossia la capacità di un brand di saper rispondere in maniera veloce e tempestiva ad eventi e stimoli esterni.

Questo può verificarsi, ad esempio, quando un’azienda percepisce il bisogno di un prodotto in un determinato mercato ed attiva la produzione per offrire ai propri consumatori ciò che necessitano.

Si parla però di real time marketing anche per indicare la capacità delle imprese di “stare sul pezzo”, ossia di reagire immediatamente agli eventi del momento, interagendo continuamente con i propri follower ed entrando a far parte di un enorme flusso informativo, che oggi ha assunto dimensioni notevoli grazie all’utilizzo dei dispositivi mobili.

A tal proposito, molti brand hanno scelto  il real time marketing sanremese come strategia per interagire in maniera simpatica e divertente con i propri fan, ottenendo un grande successo.

A tal proposito, come non poter citare Ceres, l’azienda danese che negli ultimi anni ha puntato moltissimo sull’ironia e sulla complicità con i suoi follower.

In occasione del Festival, Ceres ha condiviso status ed immagini originali che non sono di certo passate inosservate agli occhi dei suoi fan, e non solo.

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Nuovo nel mondo della condivisione e dell’ironia, anche Plasmon ha sorpreso  con questa divertente immagine del “biscotto cantante”, probabilmente ideato  pensando a tutte le mamme che guardano il Festival tra un biberon da scaldare ed una ninna nanna da canticchiare.

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Oltre a questi brand, anche Mentos ha dedicato un coniglio canterino all’inizio del Festival, mentre Pan di stelle ha riadattato una delle canzoni più celebri di Sanremo con una creatività speciale per l’evento.

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Non si è sottratta alla scia di Sanremo nemmeno Coca Cola Light, che ha pubblicato la foto di uno spartito musicale e di un fiore, i simboli principali della città sanremese.

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Parlando di cantanti e di critiche, Frisk ha ripreso il suo pay off “Non temere di aprir bocca!” per invitare i suoi follower ad esprimere e a condividere la loro opinione sul Festival.

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Ultimo, ma non meno divertente, Santal ha lanciato una frecciatina al presentatore Carlo conti e alla sua “abbronzatura permanente”.

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Qualunque cosa se ne pensi, il real time marketing è una strategia molto efficace per aumentare l’engagement del pubblico e per aumentare la web reputation del brand, che strizza l’occhio al consumatore e gli mostra la sua faccia giocosa e divertente.

È per questo che i social media manager dovrebbero investire del tempo alla ricerca di strategie simili, prendendo esempio da queste illustri aziende che grazie alla creatività sono riuscite ad ottenere un ottimo seguito da parte dei consumatori.

Per finire, vi lasciamo con un post che su Facebook ha registrato un grande successo in termini di “Like” , l’irriverente messaggio di Playstation Italia.

 

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