a cosa serve il marketing per un’azienda?

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A cosa serve il marketing per un’azienda?

La definizione sintetica della domanda “a cosa serve il marketing” e a cosa serve non è un esercizio facile e immediato.

Una tipicità che caratterizza il marketing è senz’altro il contatto continuo con il cliente, quindi, si può affermare che è una funzione aziendale, cioè un processo di scambio basilare nel rapporto commerciale fra un’azienda e i suoi clienti; sono questi i concetti da cui partire per comprendere che cos’è e a cosa serve il marketing.

Il termine marketing deriva dall’inglese “to market”, che letteralmente significa “commercializzazione o mercatistica” dunque, il modo di operare sui mercati, luoghi deputati agli scambi fra compratori “domanda” e i venditori ”offerta”.

Il marketing è esame e approfondimento degli aspetti capaci di creare valore e dispensarlo opportunamente per esaudire i bisogni del mercato di riferimento come contropartita all’ottenimento di un profitto.

L’attività si esprime e si realizza ponendo al centro dell’attenzione la gestione del rapporto con il cliente, alla continua ricerca di soddisfazione reciproca per mezzo di un mix di provvedimenti e scelte riguardanti il prodotto, come il prezzo e tutte le altre variabili tipiche del marketing mix.

Ai giorni nostri fare marketing significa più che altro saper comunicare i valori del brand, in modo coerente e continuativo, senza invadere la vita privata del cliente.

Si capisce che è una ricerca che influenza la ricerca del giusto equilibrio che richiede impegno, fulcro del cosiddetto “marketing relazionale”.

La definizione di marketing

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A cosa serve il marketing?

La definizione di marketing non è una definizione univoca in quanto attiene a molti aspetti insiti nell’attività d’impresa.

La definizione storica di marketing, la più completa è datata 1967 e fu espressa da Philip Kotler, che è considerato l’inventore del marketing moderno e che così si esprime:

<< Il marketing è la scienza e l’arte di esplorare, creare e fornire valore per soddisfare i bisogni di un mercato target con un profitto. Il marketing identifica bisogni e desideri insoddisfatti. Definisce, misura e quantifica la dimensione del mercato identificato e il potenziale di profitto. Individua i segmenti in cui l’azienda è in grado di servire al meglio e progetta e promuove i prodotti e i servizi appropriati>>.

In questa definizione è basilare il concetto di scambio, realizzabile solo un’attenta conoscenza.

Quindi non soltanto una mera ricerca di mercato, ma anche attraverso le analisi interne delle aziende.

L’obiettivo è quello di ricercare il valore che viene riconosciuto dal cliente e che dunque genera il profitto, proprio come indica Kotler nella sua definizione di marketing, ossia l’uso corretto riferito a un insieme di attività, i cui risultati sono finalizzati al conseguimento di profitti.

Le innovazioni tecnologiche e il successo del mondo digitale ha notevolmente accresciuto la portata di questa definizione.

Oggi fare marketing significa seguire e tutelare le relazioni con la clientela, cosa che solo qualche decennio fa era impensabile; dunque per vendere bisogna comunicare in modo efficace il valore di ciò che si offre e si propone.

Le moderne comunicazioni sono oramai fatte con lo smartphone, con le connessioni permanenti e i social network e tutto è amplificato, perciò è opportuno saper adoperare tali strumenti in modo efficace e produttivo, per questo le attività di marketing molto più spesso sono demandate ad agenzie che si occupano di tale settore e che mettono in atto strategie comunicative che riescono ad avere successo per la soddisfazione delle aziende committenti.

Classificazione delle attività di marketing

Sono tre le aree tra loro distinti nelle quali inserire le attività di marketing per gruppi omogenei. Esse non a caso coincidono con tre dei momenti più importanti dell’attività, e sono:

-il marketing analitico, cioè l’insieme delle tecniche di analisi del mercato nel suo complesso (fase di acquisizione della conoscenza);

-marketing strategico, ossia l’individuazione delle strategie più efficaci per cogliere le opportunità esistenti sul mercato (fase di pianificazione);

-il marketing operativo, significa la componente tattica che ha il compito di mettere in atto le strategie per raggiungere gli obiettivi strategici (fase esecutiva).

Un’ulteriore classificazione usata nell’attività di marketing è riferita al mercato cui si rivolge.

In questo caso abbiamo:

-il marketing B2C, Business to Consumer, si rivolge al commercio fra le imprese e i consumatori, sia in modo diretto, sia per mezzo di intermediari;

-il marketing B2B, Business to Business, si rivolge al commercio fra impresa e impresa. E’ chiamato pure  marketing industriale.

A cosa serve il marketing?

Come già sopra ricordato, il cardine che sta alla base del marketing è lo scambio fra azienda e cliente, con l’individuazione degli elementi che generano valore per il cliente e permettono il suddetto scambio che genera profitto.

Il continuo aggiornamento e le peculiarità delle informazioni che vengono dal mercato costituiscono le fondamenta di qualsiasi strategia.

La domanda è: quali informazioni si cercano?

Per rispondere correttamente è prima necessario acquisire consapevolezza sui bisogni delle persone in quanto tali, al fine di capirle e poterle soddisfare offrendo a loro il miglior prodotto o servizio possibile.

Chiaramente i bisogni non vengono creati dal nulla, compito precipuo del marketing è farli emergere e magari definirli compiutamente. In modo che gli individui si riconoscono in quel bisogno che già ha in sé.

Quindi ogni nuovo stimolo che serva a risolvere ogni nuovo bisogno, sia di tipo fisico, di tipo sociale o di tipo emozionale, è insito nella condizione umana. Per questo si può asserire che il marketing serve a individuare e capire come avere un profitto dalla soddisfazione dei bisogni delle persone anche stabilendo con esse delle relazioni durature nel tempo.

Perchè il marketing è importante per un’azienda?

Alcune aree funzionali aziendali sono di vitale importanza per la redditività del business.

A volte i piccoli e medi imprenditori conferiscono maggiore importanza ad alcuni settori e meno agli altri, mentre tutti i settori delle attività aziendali devono essere considerati nella loro totalità, un insieme unico, perché hanno tutti la stessa importanza, con ottimi processi di produzione e personale motivato perché le vendite siano in linea con le previsioni.

Il marketing, in quanto area funzionale, offre molti vantaggi all’azienda, che i gestori e gli imprenditori devono considerare se vogliono raggiungere la buona redditività delle loro aziende.

Ecco di seguito alcuni.

Il marketing è responsabile della pubblicità, delle pubbliche relazioni, delle vendite, dello sviluppo del prodotto.

Il marketing genera nuove attività e opportunità per l’azienda; media tra il cliente e l’azienda, conosce le esigenze e le rende redditizie.

Fornisce la diffusione al marchio dei suoi prodotti e servizi, aumentandone le vendite e la redditività aziendale.

Genera vantaggi competitivi per l’azienda che così è in grado di differenziarsi dalla concorrenza acquisendo nuovi clienti.

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