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Dal 1 luglio al via il Google Mobile First Indexing

Mobile First
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Si presagiva l’arrivo di questo momento già da quando, nel marzo 2018, Google ha lanciato la versione sperimentale del nuovo metodo di scansione dei siti web tramite uno smartphone Googlebot. Dal 1° luglio è diventato ufficiale: il Google Mobile First Indexing è diventata l’impostazione predefinita per l’indicizzazione del motore di ricerca.

A confermarlo, John Muller, Webmaster Trends Analyst di Google, che ufficializza un piccolo cambiamento per il colosso di Mountain View, ma una grande rivoluzione per i siti web.

Scopriamo insieme cos’è il Google Mobile First Index e perché è fondamentale per il tuo sito web ottimizzarsi per la fruibilità da mobile.

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Il Mobile First Index di Google

Cosa vuol dire Mobile First?

Partiamo dalla definizione di Mobile First. Costruire un sito con questo criterio significa pensare che l’utente che lo consulterà, lo farà da dispositivi mobili.

E c’è una ragione valida per questo cambio di rotta. Nel 2018 gli italiani che hanno usato mensilmente Internet da Mobile sono stati 31,1 milioni e di questi, ben il 37% ha utilizzato solo dispositivi mobili. Ciò significa che sempre più persone hanno perso l’abitudine di consultare i siti e i contenuti da desktop, preferendo farlo mentre sono in mobilità con uno strumento considerato più pratico e veloce.

Per questo, la Rete è diventata (o dovrebbe diventare) inevitabilmente mobile-friendly, poiché la navigazione da smartphone è quella più comunemente diffusa in gran parte del mondo. Di conseguenza, chi progetta e realizza siti web dovrebbe renderli, secondo le parole di Muller, più scansionabili e indicizzabili per utenti mobile.

Cos’è e come funziona il Mobile First Index di Google?

Google ha giudicato la maggior parte dei siti pronti per questo nuovo metodo di scansione, perché già in molti si sono resi conto da qualche anno di questo cambio di paradigma. Perciò, dal 1° luglio, per indicizzare un sito web il motore di ricerca utilizza (“va a leggere”) per prima la versione per dispositivi mobili, valutando la pertinenza delle pagine rispetto alla query inserita dall’utente.

È bene però fare una specifica per tranquillizzare coloro i quali non sono ancora aggiornati (ma dovreste farlo!). Il Mobile First Index non è un fattore di ranking, ovvero Google non posizionerà per primi i siti che hanno questa ottimizzazione.

L’indicizzazione con priorità ai contenuti per dispositivi mobili serve solo a consentire al Googlebot di eseguire la scansione e indicizzare prima di tutto le pagine con tale strumento. Si tratta semplicemente del modo in cui Google scansiona e indicizza i contenuti, non quello in cui li classifica.

Per i siti nuovi, il metodo di indicizzazione sarà di default il Mobile First Index, ma per i siti più datati Google continuerà a valutare le pagine per la loro disponibilità (readiness) al mobile first. Tramite la Search Console di Google si può verificare se l’URL del proprio dito è stato scansionato con Googlebot tradizionale o Googlebot smartphone.

Lato utente, questo cambiamento non verrà notato. Chi cercherà qualcosa su Google visualizzerà fra i primi risultati sempre l’URL più appropriato e pertinente (secondo Google) alle chiavi di ricerca, sia che si tratti di un URL desktop o mobile.

Mobile First

Come rendere il proprio sito Mobile First

È stato il colosso di Mountain View stesso a dare indicazioni su come lavorare sui siti perché siano indicizzati correttamente anche con questa novità. In particolare,  in caso di costruzione di nuovi siti consiglia di adottare come standard il responsive web design e un URL unico sia per desktop che device mobili.

Purtroppo, i siti più vecchi continuano avere URL mobili separati (m.dot) e il dynamic serving (a seconda che l’utente acceda da mobile o da desktop, gli verrà assegnato un diverso codice). In questi casi, Google consiglia 3 best practices da rispettare:

  1. Avere stessi contenuti sia per mobile che per siti desktop (compresi video e immagini e i loro relativi attributi)
  2. Fornire dati strutturati per entrambi i siti
  3. Usare gli stessi metadati per entrambi le versioni del sito

Oltre a queste tre regole d’oro, Google ha fornito altre indicazioni generali per ottimizzare i contenuti per l’usabilità da device portatili:

  • Testare i link hreflang negli URL
  • Assicurarsi che il server abbia sufficiente spazio per gestire una frequenza maggiore di scansione di Googlebot
  • Controllare le direttive txt in entrambe le versioni.
  • Esaminare l’impostazione corretta per gli elementi link rel=canonical e rel=alternate tra la versione per dispositivi mobili e quella per desktop.

E il tuo sito è progettato per il Mobile First? Come ti abbiamo illustrato, è fondamentale che sia ottimizzato per la fruibilità da dispositivi mobili. I professionisti di MG Group Italia possono aiutarti a realizzare un sito facilmente indicizzabile per Google, che i tuoi utenti troveranno e useranno più facilmente. Cosa aspetti a contattarci

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