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È possibile monetizzare i like su Facebook?

Mano e Marchio Like di Facebook su sfondo nero con lo stesso logo ripetuto
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Quando si apre una pagina Facebook lo si fa spesso illudendosi che con pochi euro potremo ottenere molti like e quindi vendere di più. La questione, in realtà, è un po’ più complessa. Vediamo insieme come è possibile intercettare like di valore e monetizzarli.

Il like è considerato come l’unità di misura per valutare le azioni intraprese sulla piattaforma social più trafficata al mondo. Cercare di monetizzare i like ricevuti non è però semplice.

Questo deriva dal fatto che non è possibile attribuire una reazione di causa – effetto tra l’aumento dei like e le variazioni delle vendite.

Alcune ricerche hanno cercato di dimostrare, ad esempio, che i like dei nostri amici possono in qualche modo influenzare il nostro comportamento incrementando le vendite.

È possibile che le preferenze delle persone che conosciamo ci condizionino in qualche modo, ma è molto più probabile che questo avvenga perché abbiamo manifestato in precedenza una certa positività nei confronti di quel determinato brand.

Inoltre, mettere mi piace ad una pagina o a un post è l’azione più semplice da ottenere dagli utenti e questo ne svaluta incredibilmente la qualità. Quanti like abbiamo messo a pagine trovate per caso e che forse neanche ci interessavano più di tanto?

I like hanno tutti lo stesso valore?

È chiaro quindi che i like non hanno tutti lo stesso valore.

Negli anni il padre di Facebook, Mark Zuckerberg, ha modificato l’algoritmo tramite il quale si genera la News Feed (sezione notizie), cambiando la tipologia di contenuti che venivano presentati agli utenti.

Nel gennaio di quest’anno, ad esempio, è stato deciso di privilegiare le relazioni umane e i contenuti di amici e parenti, a discapito di quelli brandizzati.

Questo fatto ha ridotto drasticamente i touchpoint con gli utenti, incidendo notevolmente sulla possibilità di mettere like alle pagine. Non era più possibile entrare in contatto con l’audience a meno che non si decidesse di investire in campagne pubblicitarie a pagamento.

La strada intrapresa da Facebook ha generato in poco tempo confusione e disorientamento tra gli utenti che si sono ritrovati con due News Feed separate; è stato quindi deciso di fare un passo indietro e riequilibrare la situazione.

Questa scelta non è dovuta solamente al feedback negativo degli utenti, ma anche alle possibili e potenzialmente catastrofiche conseguenze mediatiche: privilegiare i contenuti affettivi a discapito di quelli aziendali può comportare enormi disagi a livello informativo, imbavagliando testate giornalistiche e blog d’informazione.

Più like = più vendite?

No, avere più like non significa necessariamente aumentare il volume delle vendite e, quindi, del fatturato.

Abbiamo visto infatti che non tutti i like hanno lo stesso valore e che non esiste per forza una relazione tra questi due elementi.

Questo non vuol dire tuttavia che non abbia senso investire nelle campagne pubblicitarie a pagamento. I like sono e restano comunque il canale primario per intercettare potenziali clienti.

Se vogliamo essere trovati sul web bisogna esserci e se vogliamo che gli utenti siano coinvolti in un processo d’acquisto è indispensabile che ci seguano e ci diano l’opportunità di comunicare con loro. Aumentare l’esposizione del brand per ottenere più like è quindi indispensabile.

Su quali like bisogna investire?

La domanda giusta da porsi allora è: se i like non sono tutti uguali, su quali è più vantaggioso investire?

La risposta è semplice, bisogna investire su quelli che provengono da persone realmente interessate al nostro brand e ai nostri contenuti.

Le vendite premiano i brand che più di altri hanno saputo coinvolgere gli utenti e fidelizzarli, attraverso strategie mirate e costanti.

Fidelizzare per creare like di valore!

Creare utenti affezionati non è semplice, ma loro stessi possono venirci in aiuto tramite gli UGC – User Generated Content, ossia contenuti generati direttamente dagli utenti. Nulla è più produttivo di un contenuto che parte in modo naturale e spontaneo, direttamente da chi ha testato i nostri prodotti.

Questi contenuti sono una fonte inesauribile di valore: sono pubblici, originali, più credibili del materiale aziendale e, soprattutto, sono gratuiti.

Marchi importanti come GoPro, Coca-Cola e Disney utilizzano questa strategia per coinvolgere i propri utenti e trasformarli in veri e propri fan appassionati. Tramite gli hashtag, #GoPro, #ShareaCoke e #ShareYoursEars, hanno lavorato costantemente per instaurare con loro un rapporto di amicizia reale e duraturo nel tempo.

In questo modo i nostri clienti saranno i principali testimonial del nostro brand, aiutandoci ad investire meglio per generare like di valore.

Questo è solo un esempio di come è possibile creare valore all’interno dei social e incentivare le vendite.

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