Personal branding: la migliore strategia di autopromozione

Ritratto di donna sovrapposto da rete di poligoni
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Sempre più spesso si sente parlare di personal branding: ma cos’è esattamente?
In questo breve articolo vi spieghiamo cosa sia, come utilizzarlo al meglio per promuovere la propria professionalità e trovare lavoro in base alle proprie reali potenzialità.

In una società in cui il lavoro scarseggia e la concorrenza è sempre più feroce anche nel settore professionale, è necessario trovare nuovi metodi per contrastarla e farsi conoscere.

Il self branding è la miglior risposta per far risaltare la propria figura professionale e renderla più appetibile agli occhi dei selezionatori: se utilizzato correttamente, infatti, apre una serie infinita di opportunità.

Ma cos’è di preciso il personal branding?

Da sempre le aziende pubblicizzano i loro prodotti con le tecniche più disparate: la pubblicità serve ad aumentare le vendite e a far conoscere il proprio prodotto da una cerchia di persone sempre più vasta.

Il personal branding, cioè l’autopromozione di sé, è il livello successivo nella scala evolutiva della pubblicità: non si limita più a far conoscere un particolare prodotto o un’azienda, ma mette al centro della promozione la persona.

Il self branding è un modo innovativo di vendere se stessi, mettendo in atto determinate tecniche per aumentare la propria visibilità in maniera esponenziale.

Ma come sfruttare al meglio questa nuova opportunità di marketing?

La prima cosa da fare è scegliere il tipo di immagine di sé che si vuole dare al nostro ipotetico selezionatore: ognuno di noi ha un talento particolare e questo è il momento giusto di prenderne atto e sfruttarlo a proprio vantaggio.

L’ideale è presentarsi come una persona affidabile, seria, competente e anche un po’ “social”, ossia coinvolta nelle nuove tecnologie.
Un modo per dimostrare la propria predisposizione alle tendenze è aprire un blog personale in cui ci si sponsorizza, cercando un contatto con la possibile clientela futura. Le persone tenderanno ad apprezzare maggiormente qualcuno che le coinvolge nella propria vita, impostando per esempio il proprio blog in forma di diario, dove parlare dei propri progressi. Condividere è infatti la nuova parola del nostro tempo.

Essere divertenti è sicuramente una buona strategia, ma rischia di ledere la professionalità, in quanto una persona che ama scherzare troppo può risultare poco seria e quindi inadatta all’ambito aziendale. Tutto dipende, per l’appunto, dall’immagine che si decide di dare, per cui è necessario scegliere attentamente la propria linea d’azione.

Personal branding e Social Network

Interconnettere il proprio profilo social può essere un’alternativa per raccogliere un numero ancora maggiore di sostenitori: l’ideale è creare più profili sui vari social network, riportandoli anche sul proprio curriculum vitae: in questo contesto, Linkedin, Google Plus e Facebook sono i più efficaci.

È importante, tuttavia, fare bene attenzione a ciò che postiamo e usare i social network in modo consapevole: soprattutto nel  nostro profilo Facebook, è fondamentale pensare che tutti potrebbero vederlo, i nostri datori di lavoro compresi. Evitate, quindi, foto che potrebbero compromettere la vostra serietà.

Connettersi ai social è importante, ma è necessaria anche un’altra forma di connessione, quella umana. Uno dei modi più efficaci per auto-promuoversi è contattare sui social professionali come Linkedin altre persone del settore che cercano di fare lo stesso, oppure cercare nei domini di interesse collegati. Farsi pubblicità a vicenda permette di aumentare notevolmente il proprio numero di follower: se coloro che seguono una certa personalità affine alla vostra vi vedranno, infatti, è possibile che decidano di seguire anche voi, specialmente se apprezzano il gruppo del quale fate parte.
Contrariamente a quello che succede di solito negli altri ambiti, specializzazione nel personal branding è la chiave del successo: ogni settore ha i propri fan e più settori riuscirete a coprire con convinzione, più follower riuscirete ad attirare.
In conclusione, non arrendetevi alle prime difficoltà.

Il personal branding può essere difficile agli inizi, ma ogni scelta giusta vi ripagherà col tempo. Più persone si attirano, più è facile attirarne.

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